Topolino 3412

Introdotto da una copertina molto piacevole, ad aprire le danze è il nuovo episodio di Topolino giramondo, serie che da diversi mesi porta Topolino (e noi lettori con lui) in giro per il mondo a seguito di situazioni o ispirazioni più o meno suggestive. Lo abbiamo visto nel deserto, nelle paludi del bayou e in moltissimi altri posti, e questa settimana lo troviamo nell’Asia Centrale, intento a documentarsi per un reportage su Marco Polo e la Via della Seta.
Topolino e i sentieri in cima al mondo (Panini/Zironi) prende però solo spunto dai viaggi del grande esploratore, e il nostro reporter sul campo si trova invece alle prese con gli abitanti del luogo e (tanto per cambiare) con una minaccia da sventare. La struttura è quella piacevole – seppur atipica – a cui la serie ci ha abituato, e i disegni si rivelano davvero molto ispirati.
A seguire troviamo la seconda e ultima parte di La Banda Bassotti e il furto quasi perfetto (Ziche). Si riparte dalla perfetta riuscita del piano di Belinda Bassotta, la new entry introdotta dall’autrice su Topolino 3411. Se fino ad ora la storia è stata incentrata sul piano della suddetta Belinda e su Paperone, ora la scena passa ai tre Bassotti, che non vedono l’ora di farsi riconoscere i propri meriti. Ne saranno capaci?
Il risultato è decisamente ottimo, la trama è vivace e non delude, e il tratto di Silvia Ziche ben si addice al ritmo. Speriamo di non dover attendere troppo tempo per vederla di nuovo all’opera come autrice completa.

Zio Paperone e l’unicità contesa (Panaro/Franzò) rappresenta la quota “classica” del numero, presentandoci una ordinaria tenzone tra i due multimiliardari aventi entrambi come obiettivo lo sfruttamento commerciale di una scoperta di Paperino e Lusky. Niente di inedito, insomma, compresa la risoluzione finale, ma in ogni caso un piacevole intermezzo.
Non si può invece dire la stessa cosa del nuovo episodio di Young Donald Duck, serie di cui si fatica a trovare il senso. Tra passate avventure a cavallo di squali e improbabili commistioni scolastiche (Minni, Pippo e Topolino compagni di scuola di Trudy insieme a Paperino e Paperina? E non dimentichiamo che l’ambientazione è topolinese…) queste storie potevano avere un senso nell’ottica del filone in continuity proposto all’inizio che, seppur non entusiasmante, aveva uno scopo (che sia riuscito o meno poi è da vedersi). Questi episodi autoconclusivi non lasciano invece nulla se non un senso di smarrimento.
Solo dieci minuti (Ferrari/Mazzarello) mette in scena appunto Paperino e compagni che, dopo essere “sfuggiti” clandestinamente alla gita scolastica e aver rischiato di finir male perché inseguiti da una coppia di malviventi, ottengono non si sa bene come la parte di protagonisti nel film della grande regista Linda Wolverton. D’accordo, il target della serie è quello che è, ma si fatica a pensare che non ci sia margine per qualcosa di più curato.

In chiusura la seconda Special preview di Area 15: La combo perfetta (Sciarrone), questa volta incentrata su Paperone, che in un inedito soliloquio in prima persona ci rende partecipi del suo dramma aziendale. Cinque pagine atipiche e introspettive fin quasi al limite, che mal si sposano però con alcune freddure… discutibili, diciamo così.
A questo punto è da vedere come verrà sviluppata la trama sui prossimi numeri.
Nel complesso, un albo parecchio altalenante, che interrompe una serie di numeri complessivamente di livello superiore, ma che indubbiamente lascerà qualcosa di soddisfacente, a chi per un verso a chi per un altro, a molti lettori.