"Compromesso" è proprio la parola che ha usato la Direttora due anni fa, parlando con me all'Etna Comics.
Un 'compromesso' che non mi è dispiaciuto e penso abbia fatto bene anche alle tirature del libretto. Inoltre ha fatto allargare al personaggio PK il suo bacino d'utenza aggiungendo ai pkers storici (molti dei quali snobbavano le storie del Topo) nuovi lettori che, malgrado un iniziale smarrimento, avranno sicuramente apprezzato quelli che per loro erano scenari sconosciuti.
Le vecchie storie pikappiche, dopo essere uscite con l'Omnia Pk il Mito, sono ristampate negli spillati che immagino riprendano gli originali usciti vent'anni fa (magari migliorandoli con le nuove tecnologie di stampa). I loro potenziali lettori potrebbero essere non tanto i vecchi pkers (che avranno già gli albi d'epoca e l'Omnia) ma quelli che hanno letto le nuove storie sul Topo.
Nuove storie che hanno dunque un palcoscenico popolare come quello di Topolino e, sebbene le splendide tavole siano 'costrette' in un formato più piccolo, godono poi della ripubblicazione in edizione De Luxe.
Sembrerebbe tutto ok nel mondo pikappiko mentre in quello 'paperiniko' abbiamo questa chiusura/riapertura dell'AppGrade che può esser vista, come scrivevo prima, di 'ordinaria amministrazione', visti i precedenti.
Altro problema potrebbe essere quello di non riuscire più a proporre storie del Paperinik 'classico' che siano degne delle Cult martiniane da un lato e di quelle pikappiche dall'altro. E' come se il Paperinik classico fosse un vaso di coccio stretto fra due di ferro: riuscire a ridargli dignità, evitando macchiettate, dovrebbe essere un compito degli attuali autori da non sottovalutare. Non vorrei che ad oggi, riservando tutta la 'serietà' e il 'carisma' a PK, si convogliassero ulteriormente i lati demenziali di questo mondo sul povero Paperinik, già provato da almeno trent'anni di 'demenzialità'.
Oltretutto, per chi considera Paperinik e PK un tutt'uno (come il sottoscritto) è davvero folle vedere lo stesso personaggio in situazioni così diverse: come se l'eroe mascherato fosse bipolare. Lo spettacolo che ne viene fuori può essere deprimente.
L'ennesima testata a lui dedicata (questo AppGrade 2.0) potrebbe essere una fucina, uno studio per ridare credibilità al personaggio che di tanto in tanto è riproposto sul libretto settimanale, con alti e bassi. Se il nuovo App (come il precedente) proporrà delle storie nuove, originali, che queste si smarchino dalle insulse del passato e cerchino di rifarsi alle martiniane se non alle pikappiche: la comicità quando è seria è più divertente della demenzialità gratuita.
PS - Mi chiedevo se la copertina natalizia del prossimo numero postata da Miriam a inizio pagina avesse già la nuova numerazione o proseguisse ancora la vecchia con il 51.
Qualcuno di voi ha la vista da falco?
