Nell'ambiente dei professionisti, gli appassionati come voi del forum sono visti come dei fissati maniaci, sempre e solo attenti alla filologia e alla menatina, con in più un sacco di tempo da perdere.
Non so: "quei rimbambiti del Papersera", tanto per spiegarmi.
Intanto ringrazio e ricambio il complimento.
Secondo punto, forse quello che sfugge ai professionisti, o presunti tali (ottima risposta, Sprea!).
Noi "fissati, rimbambiti e con tempo da perdere" siamo lo zoccolo duro della Disney. Siamo passati dal periodo di Gentilini a questo vedendoci crollare il mondo addosso.
Siamo quelli, inoltre, che solitamente spendono... quelli che comprano i Maestri, Zio Paperone, che fanno l'abbonamento a Topolino e quant'altro. Siamo quelli che difficilmente vi tradiremo. Il lettore su cui puntano è quello che tra sei mesi, un anno o, se va bene, due, vi lascerà per passare ad altro... Dragon Ball, I Simpson, i porno.... Ma sicuramente lasceranno Topolino. Qualcuno lo rinnegherà, altri diranno... "Si, lo leggevo quando ero bambino, oggi neanche mi ci avvicino più." Sono quelli che vanno a vedere Ratatouille solo perché ci vanno tutti, ma sono gli stessi che vanno a vedere De Sica, Boldi e Pieraccioni. Noi siamo quelli che vedendo Ratatouille ci emozioniamo e spingiamo altri ad andarli a vedere. E siamo gli stessi che sicuramente andremo a vedere i prossimi film.
Il problema è che qualcosa si è rotto. La fiducia incondizionata che vi davamo è appesa ad un filo molto sottile che tende a spezzarsi tutte le volte che qualche tuo ex-collega (perché tu attualmente sei fuori, giusto?), arriva qui e ci insulta (si, sto parlando di Bosco) solo perché abbiamo osato dire che una storia era migliore di un'altra e che l'autore che l'aveva scritto ci aveva abituato a storie molto migliori (la Pietra Zodiacale ricorda qualcosa a qualcuno?); tende a spezzarsi tutte le volte che vediamo storie idiote, spacciate per imperdibili, avere la prima posizione quando in realtà non meritava neanche la pubblicazione in un sito di fan fiction (e mi riferisco ai Wizards, giusto per non citare); tende a spezzarsi tutte le volte che le storie partono bene e poi, per motivi a noi ignoti, a metà svolgimento si troncano e vengono chiuse con una battuta stupida o peggio; tende a spezzarsi quando vediamo che alla convention vengono invitati tutti (ma proprio tutti) e solo il Papersera non ha il diritto di parteciparvi; tende a spezzarsi tutte le volte che compriamo o riceviamo Topolino.
Perchè, forse non lo sapete, io quasi non leggo più il Topolino perché le storie che vengono pubblicate mi hanno fatto disinnamorare dei personaggi... perché ormai Indiana Pipps è l'ombra di se stesso; perché Paperoga viene violentato due volte a numero; perché Ciccio ormai mi sta sui cosiddetti. Per non parlare dei disegni... tutti uguali a due/tre modelli stilistici e guai a sgarrare.. A volte sembra che i disegnatori fotocopino vecchie storie e attacchino sulle loro tavole personaggi già usciti nei numeri passati.
Questo atteggiamento è facilmente spiegabile. Intanto i prof. sono molto più anziani di voi e hanno con la rete un rapporto diverso, devono lavorare e il pensiero di perdervi tempo a chiacchierare nemmeno li sfiora. Poi giocano a fare gli smaliziati, i cinici. I prof. non parlano quasi mai della magia Disney, che per loro non è altro che la soprannaturale riduzione dei loro compensi.
Visto che i compensi si stanno riducendo, non si sono mai chiesti il perché? Se acquistassero un PC (1000 Euro), lo collegassero ad internet (9.90 Euro al mese) lo saprebbero. 1009,90 Euro sono, se va male, un quarto del loro stipendio. Non penso che una spesa del genere intaccherebbe il lusso della loro vita. Se almeno provassero a capire, ascoltando qualcuno (questo forum, ad esempio, ma anche tanti altri... qualche autore da loro maltrattato, ad esempio) e senza credere d'avere la verità in tasca....
Noi non ce l'abbiamo, non abbiamo neanche il diritto di scrivere che una storia non ci piace perché non ne abbiamo ne i mezzi ne le conoscenze. Però nelle nostre c'é più amore del mondo Disney di quanto ne potrò mai sentire da un autore frustrato o da centomila professoroni.
E Topolino, prima, ha bisogno d'amore, poi di professoroni, autori frustrati e disegnatori-fotocopia.
Infine, esiste un'altro aspetto del problema: il rapporto sempre difficile con il Potere Disney.
"Potere Disney". Il Potere, Disney ci insegna, arriva sempre ai buoni di spirito e a coloro che hanno il coraggio e la voglia di imparare ("La spada nella roccia"). Noi non siamo certamente Semola, infatti non avremo mai il potere, e sicuramente non siamo Merlino (anche solo per l'età), siamo tanti piccoli Anacleto. Pronti ad aiutare Semola a diventare grande e Re d'Inghilterra.
Ma forse i professoroni non sanno di cosa sto parlando, meglio fermarmi!
Dunque, come dice Bosco, non ci dovrebbe essere nulla di male nel mandarvi allegramente a quel paese. La chiave di volta sta nella parola "allegramente".
Mandateci pure tutti allegramente a quel paese, ma almeno, ogni tanto, pensate a quello che diciamo. Nessuno vi obbliga a fare ciò che vogliamo, ma pensarci non fa male. Giusto per sentire un'altra voce. E per farci capire che, almeno un po', ci rispettate.