non fa una piega
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E invece, qualche piega nel ragionamento di Francesco c'è, eccome. Proviamo a vedere.
Anzitutto, questo insistito parlar per categorie, che non va molto bene. Anziché "voi" e "noi" e "loro" usiamo, laddove possibile, nomi propri, che ci si capisce di più.
Credo che Bosco abbia precisato il suo pensiero, pertanto non è il caso né che io spieghi le sue idee né che le ribadisca. Basta leggersi il secondo post che Marco ha inviato e la polemica dovrebbe finire lì (a meno che qualcuno non creda a quanto MB ha scritto, ma perché mai dovrebbe farlo?). Mi pare, invece, che Grrodon non abbia fatto speculare precisazione su quell'elegante termine - "scagazzata", se non ricordo male - che ha ritenuto di usare allegramente. Quindi, se proprio vogliamo metterla giù a "noi" e "voi", il punteggio mi pare di parità. Uno a uno e palla al centro.
Vediamo quelle che, secondo me, sono le altre pieghe.
Ecco. Il discorso del mondo-che-crolla e del filo della fiducia che s'è ormai spezzato. Ciò a causa delle tante, troppe scagazzate di cui sarebbe pieno Topolino.
E qui, scusate tanto, ma proprio non capisco. Anzi, non ci credo. Non ci credo che qualcuno di voi possa realmente pensare che "ai bei tempi andati" Topolino traboccasse di capolavori della narrazione fumettistica e oggi più che storielle troncate a metà non si vedano. Io voglio sperare che chi afferma cose di questo genere lo fa semplicemente perché tradito dalla memoria che, come sappiamo, altro non è se non l'anestetico della storia, la benzodiazepina del ricordo, lo psicofarmaco che ti fa ritenere che "prima" fosse sempre meglio che "adesso". A me capita di riprendere in mano albi degli anni sessanta e settanta e novanta. Certo, capolavori ce n'erano. Ma anche tanta, tanta spazzatura.
O forse è solo una mia opinione.
E allora, dato che un'opinione non può cambiare un numero, ma un numero può cambiare un'opinione, permettetemi di fare qualche numero. Anzi, un numero solo, per quanto approssimativo.
Tremilanovecento. In cifre, 3900.
È il numero - approssimativo, per difetto - delle storie NUOVE e INEDITE pubblicate su Topolino negli ultimi 15 anni. Solo negli ultimi 15. Dal 1992, per intenderci. Tenete presente che Topolino aveva pubblicato qualcosina anche
prima del 1992. Tuttavia, fermiamoci a questo dato. In 15 anni, quasi 4000 storie nuove. Vi pare così assurdo pensare che in questo oceanomare di narrazione non sempre sia possibile trovare storie memorabili, ma solo di tanto in tanto? E i famosi e indiscutibili capolavori degli anni che furono, quanti erano? Cento? Più di duecento? Meno di cinquanta?
Ecco, alla fine, è proprio di questo che stiamo parlando. Del fatto che intorno a ogni povero pirla (io, per primo) a cui viene la balzana idea di scrivere per Topolino (cosa che si fa per amore, solo per amore di un marchio, di un mondo, di un'idea della narrazione) c'è un infinito di storie già scritte, già disegnate, di avventure già vissute, di gag già viste, di un tutto già fatto. Se migliaia di storie vi sembran poche - tanto per parafrasare i canti della lotta operaia - provate voi e capirete la differenza.
Guardarsi in continuazione alle spalle non sempre è un atteggiamento igienico. Ne sa qualcosa Sara. La figlia di Lot. È nella Genesi. E dire che l'avevano avvertita…