Speciale chi? Ma sì, c’è proprio scritto Barks! E andando subito in fondo al numero per verificare quello che potrebbe essere un brutto scherzo dell’afa si scopre che è proprio Carl Barks ad essere tornato sulle pagine del Topo e non il suo clone corrotto che era apparsa a Natale con un Natale su Monte Orso stuprato. E nonostante il layout a quattro strisce strida leggermente con il formato dell’albo, nemmeno una virgola è stata cambiata a Paperino in Vacanza (Barks), notevole non solo per essere la più lunga dell’Uomo dei Paperi ma anche per la propria bellezza, nell’incredibile potenza espressiva dei disegni che danno corpo ora ad irresistibili gag ora a scene drammatiche mozzafiato. Il tutto in una storia del 1950 eppure mai tanto attuale e fresca: e sarebbe bello che anche i neofiti o i bambini lo capissero, complici gli articoli che corredano la storia che parlano sia di Barks, pubblicizzando La Grande Dinastia dei Paperi, sia di tematiche legate alla storia. Non sarebbe male vedere più spesso Barks con questi articoli di contorno, facendo capire quanto il Maestro sia non solo attuale ed eterno ed in più insegnando qualcosa ai lettori più piccini, qualcosa che di certo non si trova nelle storie di Ciccio, tanto per dire. Sarebbe proprio bello.
Topolino e il Signore dei Cerchi – Secondo Cerchio, il Blu (Marconi/Vian): sobria e discreta, la trama diverte in più punti (da notare la alquanto zeldiana prova per il cerchio) anche se annoia con alcuni passaggi un po’ prolissi. Bravissimo Vian, esilarante la sua interpretazione del parentame di Gambadilegno, anche se a un certo punto sembra di trovarsi di fronte a Plottigat, che invece non c’entra nulla.