Sulla storia di panaro, anch'essa piacevole, ce ne sono diverse:
- come già ha detto un altro utente è strano che un'isola bassa e per di più "appoggiata" sulla terra ferma abbia crepacci senza fondo;
- la perlona gigante, non certo pesante visto come lo zione la solleva, dopo "la fiondata" dell'isola che fa cadere tutte le noci dalle palme, è pacificamente al suo posto (beh, possiamo spiegarla con la bella quadrupla di held della scoperta, una scena con la perla sbatacchiata in un angolo della caverna sarebbe stata meno "epica", comunque lascia un che di stonato);
- non ho capito il richiamo al rispetto per il nostro pianeta nell'ultima pagina. Sì ok ci sta sempre bene, però cosa c'entra con la storia? Forse il livello del mare sta aumentando per l'effetto serra? Può essere, ma allora perchè non viene detto? In realtà non viene spiegato e quindi la frase finale risulta avusa dal contesto;
Ciao piccolobush,
buon anno a te e agli amici del forum!
E' sempre un piacere chiarire le tue perplessità e di chi le ha condivise, spiegandoti quello che avevo in mente quando ho scritto la mia storia.
Per quanto riguarda la struttura dell'isola, effettivamente avrebbe dovuto essere più alta, con una parte sommersa rocciosa più consistente. la mia idea era, più o meno, quella di un tappo di spumante che salta, mantenendo la forma originaria. Purtroppo la spiegazione scientifica non era delle più agevoli, così il risultato grafico non è stato ottimale.
Riguardo alla perlona, ovviamente è di loro proprietà, per questo il capo degli indigeni, visto l'interesse di Paperone, la promette in cambio del salvataggio dell'isola. Certo, avrebbe dovuto rotolare dall'ostrica gigante, finire, teoricamente, chissà dove, ma qui mi sono concesso una piccola forzatura per dare impatto, suggestione alla quadrupla in cui i personaggi trovano il "tesoro".
Diverso è, invece, il discorso relativo alla morale finale.
A fine 2008, alcuni quotidiani, tra i quali "Il Secolo XIX" della Liguria, dove come sai vivo, avevano pubblicato la notizia che le
Maldive potrebbero essere tra le prime vittime del cambiamento climatico che rischia di innalzare il livello dei mari di tutto il mondo. Nell'articolo si precisava, inoltre, che "un gruppo di 40 famiglie dell'isoletta di Ontong Java nello stato-arcipelago delle Isole Salomone, nel Pacifico, ha dovuto sfollare per sfuggire alle acque. Parte della loro isola, nella provincia di Malaita, è infatti già sommersa e inabitabile (---) ".
Se conosci bene le mie storie, sai che, già altre volte, ho inserito spunti realistici in trame di fantasia, come quelle dei fumetti, così ho costruito una trama che, con delicatezza e, soprattutto,
grande rispetto, proponesse una riflessione su una situazione così drammatica come quella di gente che ha perso il suo mondo, le proprie case.
L'idea è piaciuta molto in redazione, da sempre sensibile a certe tematiche, ma mi è stato chiesto di non addentrarmi troppo sulla morale ecologica, lasciandola sottotraccia e limitandola soltanto al messaggio finale in cui i personaggi riconoscono, come tali, di aver trovato una soluzione di
fantasia, ma che il problema è
reale e che, unendo tutti noi volontà e sforzi, potrebbe essere, un giorno, risolto.
Un piccolo messaaggio di speranza, dunque.
La notizia di cui ti parlavo, poi, ha trovato, nel corso del 2009, spazio sul
TG 1 che l'ha ripresa
più volte, mostrando anche, in un paio di casi, gli indigeni che facevano una riunione subacquea per sensibilizzare l'opinione pubblica al loro dramma!
Tra le tante storie di pura fantasia del numero, quindi, la mia era l'unica legata ad una
vicenda reale (Ontong è diventata Sunlong), cosa che è sempre stata una caratteristica di "Topolino".
Chissà, forse un giono, con qualche trovata tecnologica, l'isoletta delle Salomone sarà veramente spostata e la mia storia diventerà un'anticipazione del futuro, così come è accaduto al gioiello scarpiano "Paperino e il colosso del Nilo"

Mi scuso se sono stato un po' lungo, ma ci tenevo a far sapere quello che avevo in mente e nel cuore quando ho scritto la storia.
Ti saluto con simpatia e a presto!
