Due storie interessanti si alternano a tre riempitive e inutili (un rapporto inverso era preferibile).
ARCHIMEDE E L'INATTESA VACANZA A SORPRESA
I soliti disegni incasinatissimi di Freccero (che riesco a sopportare solo con Bum Bum Ghigno) non aiutano ad apprezzare una storia dove, se levi le battutine d'intesa tra Scrooge e Archi e le invenzioni marine di quest'ultimo, rimane ben poco (tanto poco no, visto il mastodontico cupolone del Deposito che sfida San Pietro).
DOVE OSANO LE PAPERE - QUANDO IL GIOCO SI FA DURO... (3° episodio)
Qui, pur rimanendo a Paperopoli, si respira tutt'altra aria: Bosco sa come muovere eventi e personaggi sempre più coinvolti nella loro nuova vita metropolitana. La macchina è perfettamente oliata e va che è una bellezza, complici anche i disegni della Ziche. Non ricordo quante puntate sono previste (forse 5) ma la serie potrebbe continuare tranquillamente senza annoiare (spero e prevedo dei 'ritorni'). Da notare in questo episodio il patriottismo di Miss Paperett.
PAPERINO E PAPEROGA SURVIVOR
Questo numero del Topo è come le montagne russe: su e giù, up and down. Qui è profondo down! E il 'colpevole' è uno solo: Alessandro Del Conte (testo e disegni!). Quanta noia, quanto 'déjà vu'! E quelle pupille sempre così piccole e fisse!
PIPPO E GANCIO E L'EVENTISSIMO STORICO
Continuiamo il giro e torniamo a volare alto: Panaro non solo ripropone l'accoppiata Gancio-Pippo ma scava nel passato di Topolinia (mai troppo esplorato) proponendoci un interessante episodio western di metà Ottocento in cui abbiamo uno dei primi esempi americani di integrazione razziale, forse anche per stemperare una realtà (dell'epoca) altrimenti violenta e sanguinosa. Inoltre, tornando al presente, assistiamo a vendette personali da compiersi all'interno dell'organizzazione per il 150° anniversario del Giorno di Jacob. Dunque tanta carne al fuoco (visto che siamo in ambiente western) ottimamente preparata dal 'cuoco' Panaro, tanto da far passare quasi in secondo piano quello che sembrava (e comunque è) il piatto forte del menu, ovvero il ritorno della famosa coppia scarpiana.
LA SOFFITTA DI PIPPO - IL GIRO DEL MONDO IN 80 CLICK
Finiamo il giro tornando rasoterra (purtroppo). Di pregevole solo i disegni di Mazzarello (valorizzati da una particolare colorazione) in una favoletta vissuta all'interno di un libro (il tutto già stravisto mille volte!). E come si è già scritto, ci si sono messi in tre (Ambrosio, Gagnor, Pavanelli) per tirar fuori 'sto capolavoro!