Mi piacerebbe capire cosa sarebbe questo "sesso" che si chiede per fare più "adulto" Topolino.
Paperino e Paperina che trombano? Due pere piumate una sopra l'altra davvero attirerebbero più lettori? 
Io non chiedo sesso nelle storie disney!!!
Non lo chiedo io, e non lo chiede Wally, l'autore del blog che ho linkato, ma è così difficile capire quello che scrivo?
Quello che chiediamo noi è un APPROCCIO alla questione invece di ignorarlo pertinacemente e anacronisticamente.
I bambini fino agli anni '80 non avevano concezione della cosa, se non in maniera "carbonara" (penso ai fumetti porno che si trovavano dal barbiere, alle vetrine posteriori delle edicole ecc. ...), ma ovviamente nemmeno loro avrebbero mai concepito cose simili sul Topo, nè le volevano.
Quello che chiediamo noi è che non sia più obbligatorio evitare di parlarne, quasi come se fosse un dovere "morale", perchè queste cose negli ALTRI fumetti ci sono dai tempi di Lady Georgie e simili.
I bambini del 2015 sanno benissimo cosa è il sesso, lo vedono ovunque, e questo anche grazie a Yattaman, Lamù, Ranma 1/2, che da decenni permeano la nostra cultura.
In Ranma non scopa nessuno, non vediamo nemmeno capezzoli, e tantomeno interno coscie, eppure le situazioni allusive sono palesi e fanno solo ridere, come le sberle di Braccio di ferro e di Bud Spencer erano alla stregua di scapellotti materni, non violenza gratuita.
I bambini ormai sono abituati, quindi qualche situazione, qualche presa di posizione chiara è ormai imprescindibile, per essere al passo coi tempi.
Se in una storia qualsiasi, Topolino dovesse salutare una coppia di Topolinesi per strada, perchè devono essere SEMPRE e COMUNQUE un uomo e una donna?
Perchè non possono essere due uomini e basta?
Senza dire che vanno a letto insieme, senza mostrarli in atteggiamenti equivoci, solo prendere atto che ci sono due uomini che a Topolinia vivono insieme.
Lo facevano Cucciolo e Beppe nei fumetti Bianconi, lo fanno perfino Paperino e Paperoga, spesso, e nessuno si sogna di gridare allo scandalo perchè si sodomizzano.
Quello che chiedo, tramite il post di stamattina, è di prendere in considerazione che al giorno d'oggi è normale che i bambini sappiano qual'è la differenza tra maschietti e femminuccie, non come noi 30 anni fa.
Sanno che ci sono dei pericoli, e come la fiaba di "Cappuccetto Rosso" gli insegnava a non andare con gli sconosciuti, oggi vorrebbero gli stessi insegnamenti anche su Topolino.
Invece oggi l'ignavia e la paura di editori e redattori, li porta a non affrontare questioni "reali".
Attenzione: quando dico "reali", non intendo che bisogna introdurre Totò Riina a paperopoli.
Ma se si dice che in città arriva un killer mafioso, non armarlo con una lampadario spara-laser, o un fucile col tappo per non turbare i lettori.
Fategli puntare una vera pistola, poi sta alla sensibilità dello sceneggiatore ovviare al successivo assassinio, come succedeva con Macchia Nera, a cui Topolino sfuggiva schivando le pallottole, non evitando in partenza di farle sparare al cattivo.
la differenza sta tutta qui