Qualche commento ad alcune storie:
Paperinik e l'occhio satellitare: oh, ecco finalmente una storia inedita italiana chr, sebbene nella sua semplicità, abbia soddisfatto. Gagnor crea un nuovo personaggio, Fantobass, una specie di Macchia Nera del mondo papero, con rimandi anche al professor Nefarius. Si può ragionevolmente pensare il ritorno di questo personaggio, da quanto si legge nell'ultima tavola, cosa che sarebbe davvero auspicabile, poichè creerebbe una sorta di continuity tra le storie inedite di Paperinik. Questo potrebbe far aumentare l'interesse per queste avventure, troppo spesso sotto tono. Dalla reazione di Paperinik alla sua comparsa, sembra, però, che questo personaggio sia già apparso altre volte, cosa non improbabile, conoscendo altri casi in cui il debutto di un personaggio è avvenuto non con la sua prima storia.
Infine, si può forse scorgere un omaggio al Maestro Gatto, il cui stile di Mazzon è debitore, nella presenza di un gatto assonnato a pagina 12, e di Apostrofo, a pagina 20, parodia delle odiose pubblicità di servizi per cellulare.
Lo strano caso di Paperinik e Mister Cicciok e
Mio zio Paperinik: Marconi non delude mai. Negli anni '70 e '80 scrisse i suoi capolavori, praticamente non vi fu storia che oggi non viene ricordata al di sotto di eccellente.
E così pure agli inizi del nuovo millennio: gli vennero affidate molte delle sceneggiature delle storie inedite per Paperinik e, sebbene potrebbe essere considerato un compito piuttosto inglorioso, lo svolse con tutta la buona volontà, creando storie simpatiche.
La prima è la migliore delle due, mette in scena l'esilarante figura di Ciccio Paperinik, la seconda, invece, prevede la visita di Paperita, un amore spagnolo di Quo che, pur di far colpo su di lei, gli ha raccontato la "bugia" che suo zio è l'eroe mascherato. Da qui, pur di farlo contento, Paperino è indossa i panni di Paperinik. Qui, però, sbuca un punto debole della storia: come fa Quo a non capire che Donald è Paperinik, se lo vede in azione sapendo che è suo zio?
I disegni di Dossi, poi, pur essendo di uno stile piacevole, non sono altro che un polpettone di disegni di altri autori: Deiana, Mottura, Pennati, Gottfredson, Leoni, Cavazzano (riguardo a questo autore, guardate l'ultima vignetta di pagina 99, Paperita è uguale a Reginella, una posa tratta da "Paperino e il ritorno di Reginella").
Paperinik e l'ombra di Fantomius: buona storia di Gervasio come autore completo. Un valore aggiunto è il recupero di Villa Rosa e la scoperta del vero nome di Fantomius.
I disegni, però, al contrario della trama, lasciano un po' a desiderare. Ma non di ignoranza della tecnica, bensì di uno stile proprio: si avverte nelle tavole l'influsso (o per meglio dire, la copia) dei disegni di Cavazzano, Mastantuono e Vian, il che è un peccato, perchè se Gervasio personalizzasse il suo stile potrebbe diventare un eccellente autore completo.
A tempo indefinito, troverete anche la recensione "generale" in edicola (sempre che Paolo me l'accetti!)
