Se si vuole riportare Zio Paperone agli standard dei primi 100 numeri, indubbiamente si. E' vero che di Barks ne nascono uno ogni secolo, e che saghe come quella di U$ possono nascere solo grazie alla "pazzia" di autori come Rosa, ma è altrettanto vero che ormai, a parte qualche numero qua e là, la rivista sembra ormai avere il fiato corto; la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata, ovviamente, la pubblicazione di Dragon Lords, che ha privato ZP di 10-15 pagine x 12 mesi che potevano (dovevano?) essere utilizzate in maniera migliore. Ora però faccio l'avvocato del diavolo: far entrare l'universo dei topi in ZP potrebbe disorientare i lettori (vecchi, ma soprattutto eventuali nuovi), che acquistando una rivista che si chiama Zio Paperone evidentemente cercano "certe" storie; è chiaro, infatti, che per il grande pubblico attualmente il mondo papero ha un'attrattiva maggiore rispetto al mondo topo, e questo non solo in Italia (basta vedere i sommari delle riviste USA che posto ogni mese). Inoltre, esistono già due riviste che dovrebbero espletare il compito meglio di ZP, ossia I Grandi Classici e I Maestri; dovrebbero perchè a volte anche queste due "toppano" più o meno clamorosamente. A questo punto, la soluzione migliore forse è quella suggerita, qualche tempo fa, da un lettore in una lettera pubblicata su ZP: chiuderla definitivamente; al suo posto (idea personale), dare alle stampe una nuova rivista che pubblichi solo vere grandi storie di veri grandi autori (Barks, Gottfredson, Scarpa, Rosa, e pochissimi altri), in ordine cronologico, con "dietro le quinte" completi ed interessanti, ad un prezzo accessibile (senza nascondersi dietro slogan del tipo "Per collezionisti" e similari). Forse è un'utopia anche solo sognare tutto questo, ma farlo non costa nulla...