Sarebbe interessante scoprire quali fossero le opzioni sul tavolo del PkTeam, nel 1996; forse anche allora si trovarono a scegliere tra una pubblicazione su una rivista preesistente e un nuovo magazine, chi lo sa...
Allora scelsero bene, ma (pare) i tempi oggi sono diversi: per carattere, non amo molto pessimisti e ottimisti, in egual misura, perché non credo che le cose tendano ad andare bene o male.
Vanno come devono, o come possono, in base alle contingenze. Forse oggi le cose non possono andare diversamente, o forse gli autori medesimi vogliono che vadano così. Booooh!

Le mie esperienze da lettore, con Artibani e Pastrovicchio, oscillano tra il buono e l'ottimo, questo è quel che so per certo.
Ovviamente mi auguro che PKNA torni in edicola, ma se anche non dovesse, mi "accontenterò" di 160 pagine di un autore che mi piace molto e di un disegnatore che, quand'ero piccolo, mi ha fatto sognare.
Secondo me (e potrei benissimo prendere una cantonata) il fatto che PK torni sul Topo è un elemento neutro, può promettere bene come male per un possibile follow-up;
non voglio assumere posizioni preconcette, finché non avrò tra le mie grinfie il primo numero di questo sospiratissimo ritorno di PK.
Dopo anni di molestie ad ogni evento pubblico, con domande su PK e quant'altro, penso che nessun autore sia così folle da buttarsi su questo personaggio senza crederci per davvero.
Se poi saranno solo quattro storie, ti dico una cosa: meglio 160 pagine con dietro un'idea che una testata di 160 numeri mediocri o svogliati.
