Anzitutto, dato che mi sono registrato da poco mi presento: sono un Pker... non esattamente della prima ora. Da bimbo, l'unico albo che lessi fu "Mekkano" e (non inorridite, per favore

) mi fece davvero orrore: ero evidentemente ancora troppo piccolo. Qualche anno dopo mi capitò di leggere le Frittole pubblicate su Super Picsou Géant e (non inorridite 2, la vendetta

) mi piacquero molto.
Complice il blog di Tito Faraci, autore col quale ho avuto il piacere di scambiare qualche volta delle opinioni, in anni più recenti mi sono interessato alla storia di PKNA; e sono rimasto affascinato dalla coincidenza che voleva PK-Il mito iniziare proprio di lì a qualche mese. Insomma, non sono neanche un Pker,

, tenendo conto che sono un appassionato soprattutto di fumetti Disney credo definiti arcaici, come le più vecchie storie di Martina (probabilmente il mio autore italiano preferito).
Fatto sta che, complici anche i vostri post a farmi da guida (lurko quotidianamente il forum da allora... uno stalker, in pratica

), mi sono appassionato a PK-Il mito, che ho seguito integralmente, finendo incantato da PKNA e ancor più incantato da PK
2, per me un autentico capolavoro. Non so esattamente perché: il fumetto supereroistico statunitense è agli antipodi dei miei gusti; tuttavia, non so con quale logica, Paperinik ha una credibilità che ai fumetti Marvel e DC non riesco a riconoscere.

Avendo acquistato la ristampa cartonata di Potere & Potenza, prima di leggerla mi è venuto in mente di sfruttare l'estate post-laurea per rispararmi l'integrale PKNA-PK
2, tanto per gradire. E con mia sorpresa, i giudizi su alcune storie sono cambiati abbastanza. Straordinaria caratteristica di PKNA era, a mio gusto, il saper mettere in discussione tutto: ti crea un nuovo amico come Uno e PAM, in due capolavori come "Due" e "Terremoto" ti spinge a dubitare di lui; inserisce un personaggio carismatico e attraente come Lyla e ne "Il giorno del sole freddo" e "Antico futuro" ti insinua il dubbio che, in fondo, così buona non sia. Certo, poi tutto rientra nei binari (e meno male!), ma il brivido è già stato offerto, ed è indimenticabile.
Ma, rileggendo le storie, l'effetto tensione non c'è più, e c'è più tempo per gustarsi certi particolari. Alcune storie guadagnano, altre perdono. "Invasione", ad esempio: adorata alla prima lettura, trovata non esaltante rileggendola. Con "Trauma" (occhio: bestemmia in arrivo!

) il contrario: al tempo non mi aveva esaltato per nulla. Avevo fatto caso solo ai combattimenti con gli esoscheletri (non li sopporto molto, lo ammetto) e alla trama elementare. Non riuscivo a capire perché fosse tanto idolatrata. Ma due giorni fa, finalmente l'ho capito: rileggendola mi è apparsa completamente diversa e... be', non c'è bisogno che spieghi che cosa ho trovato, perché l'avete trovato tutti molto prima di me. Ma che goduria arrivarci, ragazzi, sebbene decenni in ritardo.

Mi scuso se al mio primo messaggio ho tanto sbrodolato; ma credo che sia servito per sbloccarmi. Buona giornata a tutti!