Ho sempre sentito parlare bene di PKNA, e ho sempre desiderato di provare ad avvicinarmi a questa serie ormai leggendaria, non essendo un fan della prima ora (all'epoca ero piccolissimo).
Mi sembra però che sia un prodotto fin troppo legato al suo tempo, con la "community" fortissima che si creò attorno a queste storie, la questione della posta, ecc..., e infatti, guarda un po', tutti coloro che ne parlano bene hanno vissuto il periodo in cui uscì.
Che dite, è una mia impressione, o risulta tutto sommato un prodotto ancora godibile a distanza di tanti, tanti anni?
Guarda, io sono perlopiù un "classicista", nel senso che sono un cultore delle storie anni Quaranta/Settanta. Fra le eccezioni (sostanziose) a questa preferenza figurano alcuni autori moderni, tipo Casty e Bruno Enna, e proprio PK. Non tutti i numeri di PK sono belli, secondo me, anzi ce ne sono alcuni che puoi proprio saltare senza rimorsi, ma ce ne sono alcuni davvero notevoli, che ti restano in mente in maniera decisamente indelebile. Tempo fa facemmo delle liste di numeri imprescindibili (se scorri indietro le trovi), se vuoi possiamo riproporne qualcuna magari con qualche motivazione.
in ogni caso la trilogia dei "numeri zero" ti sarà essenziale per cominciare.
Esistono l'edizione originale, PK IL MITO con il Corriere (mi sembra) e PK reloaded, che attorno al 2006-2008 ristampò i primi 24 numeri. Io mi sono formato perlopiù su quella (avevo dodici-14 anni).
Il bello di PK, se vuoi uno spunto, è quella compresenza di ambiente "forte", con trame solide e responsabilità planetarie, e lo spirito indomito dell'umorismo di cui Paperino/PK è portatore. Quando i disegni ci mettono del loro (purtroppo non sempre) questo partorisce un dinamismo estremamente coinvolgente fra ambiente ed eroe, il cui veicolo sono - ovviamente - le trame ma anche i personaggi nuovi, a partire da Uno, dal Razziatore, da Angus Fangus, e da quello che per me è l'ingrediente-simbolo di PK: gli evroniani. Anch'essi, come vedrai, temibili e ridicoli insieme.
Se hai altre domande chiedi pure.

P.S. Non so come siano i prezzi: se vedi che il Giant conviene (ma me ne stupirei) non farti problemi a prenderlo. La continuity c'è, ma se leggi i numeri zero almeno un questa fase del Giant dovresti orientarti comunque senza problemi. Giusto il prossimo numero ("Mekkano") è uno dei migliori e richiederebbe magari aver letto Trauma, per capire un attimo il personaggio centrale. Ma puoi apprezzarlo comunque.
[Modalita' "credente fanatico": On] Noto solo adesso l'asserzione. Posso accettare cio' che credo tu volessi dire (a differenza di argomenti semplici come la meccanica quantistica, l'amore non e' modellabile con tecniche matematiche), ma ho fortissime obiezioni contro la lettera di cio' che hai scritto. L'amore segue la matematica, in quanto la matematica e' oggetto d'eros (va aggiunto che purtroppo alcuni individui sottodotati, tipo il sottoscritto, non riescono a spingersi oltre). [Modalita' "credente fanatico": Off]
Be', come non riprendere e sottolineare?
Quel periodo di studio dove sai diventa vieppiù oggetto di rimpianto.