
Aperto in contemporanea il
girone preliminare H
Avete
[size=12]DUE[/size] opzioni di scelta a disposizione e
[size=12]SETTE[/size] giorni per decidere; le storie che passeranno il turno saranno solo
due.
* TOPOLINO E LA LANTERNA DEL GALEONE (2006): Un intrigo nei Caraibi a base di elementi archetipi come la lanterna ipnotica (come in
Zio Paperone e la lanterna d’oro) e di un Gambadilegno malvagio che getta Topolino in mare dentro una botte, abbandonandolo a morte certa.
* ZIO PAPERONE E IL MUSCHIO DEL MOLOCH (1972): Paperone è un… drago della finanza e come tale può riprendersi dalla sua abulia solo nutrendosi del nutriente muschio con cui pasteggiavano i lucertoloni preistorici.
Top della storia nel Grande Nord, col risveglio dai ghiacci di un temibile dinosauro (e la presenza di un indiano amante del vino). Anche un saggio a inizio storia, che suggerisce a Paperino la cura sbagliata per lo zio, è molto amante degli alcolici.
* ZIO PAPERONE E LA FUGA DA SPENDONIUS (2003): In realtà i Paperi (con Battista al seguito) visitano qui ben 3 pianeti dalle peculiari usanze, ma il titolo sceglie di concentrarsi sulla tappa finale, appunto il pianeta Spendonius ove il denaro si deve ricevere per legge e per legge si è obbligati a spenderlo. Finché Paperone non compie l’efferato crimine di tesaurizzare, mentre da parte loro i Nipoti e Battista si stavano godendo immensamente il soggiorno.
ZIO PAPERONE E LA BATTAGLIA DEI COLOSSI (1966): Cimino mette in scena quello che Barks volle evitare nella sua
Zio Paperone e la macchina scassatutto: una tremenda battaglia senza esclusione di colpi tra 2 colossali macchine, quella di Paperone da un lato e quella dei Bassotti dall’altro, con lo sfondo di un’immensa foresta comune a entrambe le storie. Zio Paperone nella storia di Cimino rende mobile il proprio Deposito per potersi portare appresso il denaro durante i suoi frequenti viaggi, anche per mare. I Bassotti, grazie all’ingegnere Von Pallon, costruiscono una copia esatta del Deposito mobile (ovviamente vuota di denaro) e la sostituiscono in sordina all’originale. Zio Paperone non viene creduto dal Giudice Gufo, quindi “ricomincia dal basso” mettendosi a vendere noccioline: in questo modo si imbatte nei “nuovi ricchi” Bassotti.
PAPERINO E LA SALSINA DELLO CHEF (1995): Schema classico. Paperino imbastisce un’attività: una rivendita di gustosi panini dentro un vetusto e suggestivo tram inutilizzato. La spietata concorrenza dei
fast-food di Zio Paperone non lo tange, soprattutto dopo che il decaduto duca di Finisterre gli regala una salsina apparentemente magica, che ovviamente non avrà alcun effetto benefico una volta che Zio Paperone si sarà impadronito legalmente del tram di Paperino. Il cattivo Zio Paperone è rimbrottato da Battista, il quale aiuta i Paperi comunicando loro per telefono le decisioni di Paperone ai loro danni.
PAPERINO E IL CASCO RESPINGENTE (1975): La tavola d’apertura presenta Paperino dormiente nell’amaca, con accanto il solito gatto Amilcare in posizione tranquilla. Tutto troppo placido: la storia diventerà presto dinamica e “dolorosa” (sembra quasi di avvertire le batoste dei placcaggi e il soffocamento nelle mischie). Colpito da abulia da contraccolpo, Paperino è aiutato dal compassionevole Archimede per battere tutti gli avversari nelle partite di rugby. Lo specialissimo casco da lui arricchito con una vernice respingente, però, respingerà lo stesso Paperino che lo indossa.
* teste di serie