@ Mr. Bunz
Eh, no...tra "inadeguato" e "far male il proprio lavoro" c`è differenza. Inadeguato sta a indicare magari un bravo professionista che però non dà il meglio in un determinato settore. Far male il proprio lavoro invece è un giudizio negativo sulla professionalità di qualcuno in assoluto. Esempio per inadeguato: l`imprenditore che fallisce in un campo, ma ha successo in un altro.
E` la mansione che determina le competenze necessarie per il suo svolgimento. Dunque chi non è adeguato (adatto, congruo, proporzionato) fa male il suo lavoro.
Che poi un individuo sia bravo in altri campi o in altre circostanze di solito non interessa.
PS - comunque, al di là di questa e altre insignificanti precisazioni, il destino di Topolino rivista è esclusivamente nelle mani del suo editore, oggi come sempre. Non mi stancherò mai di ripetere che negli splendidi anni 90, quando tutto sembrava andare benissimo, gli autori Disney erano sottopagati e intanto si spendevano grosse cifre per eventi inutili e/o velleitari. Gli autori si presero un certo spazio alla fine di quel decennio, i risultati li conoscete (PK, MM, WITCH), eppure la Disney di allora reagì alla vitalità dei suoi autori applicando il "tallone di ferro" e fu l`inizio della fine. Blocco totale degli aumenti, norme cervellotiche per l`approvazione delle storie, vincoli incomprensibili, e avvocati scatenati per le questioni più serie. Ovviamente si creò il deserto, il settimale perse prestigio e calarono le vendite. Soprattutto si mancò al 100% il bersaglio più importante, quello che a mio parere può ancora fare la differenza: mantenere e alimentare l`interesse dei lettori adulti, che sono il tramite fondamentale per far arrivare Topolino ai più piccini.
Questo non significa scrivere e disegnare storie per adulti, ma inculcare ben fuori dal solito giro di 4 gatti che le belle storie per bambini "sono" storie per adulti e che gli autori Disney non sono meno abili dei colleghi occupati su DYD, Tex, Orfani, etc etc.
Faccio un esempio: è inammissibile che un autore come Enrico Faccini sia noto solo ai lettori di Topolino e nemmeno a tutti. Oppure Casty, che fuori dalla cerchia non lo conosce nessuno. Nemmeno l`ultimo maniscalco nel più sperduto feudo molisano in pieno alto medioevo era così sconosciuto.
Faccini e Casty, due tizi che potrebbero sbranare 3/4 degli autori in circolazione anche se molto più noti e valutati.
Ora, la domanda non è se la redazione sia o non sia adeguata, capace o chissenefrega. La domanda cui si deve pretendere una rapida risposta è: vorrà e saprà l`editore Panini impegnarsi per estendere e amplificare la fama dei suoi autori Disney e con essa il prestigio del settimanale Topolino?