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Da Casty al nobel (come ci siamo arrivati?)

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    Re: Da Casty al nobel (come ci siamo arrivati?)
    Risposta #15: Venerdì 21 Ott 2016, 11:25:41
    OT: Le macchine di Leonardo non hanno mai funzionato. E' come se io adesso dicessi di aver inventato un meccanismo che permetta di viaggiare nel tempo ma che, sfortunatamente, non funziona. Sono un genio lo stesso?
    Ahimè! Così finisce una grande missione di cultura e di civiltà!

      Re: Da Casty al nobel (come ci siamo arrivati?)
      Risposta #16: Venerdì 21 Ott 2016, 12:10:58
      Magari poi mi spiegate cosa c'entra tutto questo con Casty...  :P

      E giusto per amor di replica, affermare che le macchine di Leonardo non abbiano mai (dunque nessuna) funzionato mi sembra esagerato, certo molte non potevano funzionare perchè mancavano i materiali idonei oggi disponibili, ma LUI genio lo era davvero, suvvia...

      Tritumbani fritti!

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        Re: Da Casty al nobel (come ci siamo arrivati?)
        Risposta #17: Venerdì 21 Ott 2016, 12:18:12
        Magari poi mi spiegate cosa c'entra tutto questo con Casty...  :P

        E giusto per amor di replica, affermare che le macchine di Leonardo non abbiano mai (dunque nessuna) funzionato mi sembra esagerato, certo molte non potevano funzionare perchè mancavano i materiali idonei oggi disponibili, ma LUI genio lo era davvero, suvvia...


        Concepire una macchina del tutto nuova è qualcosa di brillante, certo, ma il genio sta nell'attuazione della stessa. Le macchine leonardiane sono inutili, mancano di parti fondamentali e non possono funzionare, perchè sono figlie del loro tempo. Ammiriamo Leonardo per la sua pitture, per le sue intuizioni e quant'altro, ma dire che ha "inventato delle macchine" è falso, in quanto le sue macchine per volare (per fare un esempio) non hanno mai funzionato. Quindi possiamo dire che caso mai ci ha provato.


        Detto questo, guardate a cosa siamo già arrivati

        "Visto che il Papersera candida Casty al Nobel alla letteratura perchè non candidare il Don al codesto premio? In fondo la saga è un'opera letteraria, una biografia di un personaggio anche se papero vive le sue avventure in un contesto reale e con eventi storici avvenuti veramente.
        Che ne pensate?"
        Ahimè! Così finisce una grande missione di cultura e di civiltà!

          Re: Da Casty al nobel (come ci siamo arrivati?)
          Risposta #18: Venerdì 21 Ott 2016, 12:23:20
          [media]https://www.youtube.com/watch?v=-xWqRHL6QBU[/media]

          Come siamo arrivati al Nobel e a Leonardo nel topic di Casty??

            Re: Da Casty al nobel (come ci siamo arrivati?)
            Risposta #19: Venerdì 21 Ott 2016, 12:50:01
            Provocazione:
            Poi c'è gente come il sottoscritto che sa benissimo chi è Casty e ignora tutto oltre il nome di Bob Dylan... :P

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              Re: Da Casty al nobel (come ci siamo arrivati?)
              Risposta #20: Venerdì 21 Ott 2016, 13:20:39
              Provocazione:
              Poi c'è gente come il sottoscritto che sa benissimo chi è Casty e ignora tutto oltre il nome di Bob Dylan... :P

              Pensi che molta gente si ricordi qualcosa di Carducci o di Deledda? (primi due nobel alla letteratura italiani)
              A parte il solito
              "l'albero cui tendevi
              la pargoletta mano
              il verde melograno
              da vei vermigli fior" e via discorrendo :D
              Ahimè! Così finisce una grande missione di cultura e di civiltà!

                Re: Da Casty al nobel (come ci siamo arrivati?)
                Risposta #21: Venerdì 21 Ott 2016, 13:38:12
                E la nebbia agli irti colli dove la metti? E poi, "il vento perché? Dio lo sa."


                No, sono d'accordissimo. Dicevo esclusivamente per scherzare e/o sdrammatizzare.

                Tra l'altro tempo fa ascoltavo alla radio un'intervista ad Umberto Piersanti, candidato al Nobel anni fa, che parlava della sua poesia. Una poesia bucolica, "spontanea", alle mie orecchie (di allora e credo di adesso) molto molto blanda, quasi privata, in un certo senso priva di interesse. Non so sinceramente quanto quel tipo di espressività meriti l'appellativo di letteratura universale.

                E ci sono tanti grandi autori privi di Nobel, da Bradbury (Fahrenheit, ma anche e forse soprattutto le Cronache…) a Borges (e lì si sprecano le questioni politiche…). Ma ovviamente qui si dà la stura a fiumi d'inchiostro.

                Tu càlmati, indomito core...
                « Ultima modifica: Venerdì 21 Ott 2016, 13:46:00 da A.Basettoni »

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                  Re: Da Casty al nobel (come ci siamo arrivati?)
                  Risposta #22: Venerdì 21 Ott 2016, 13:46:50
                  Tra l'altro tempo fa ascoltavo alla radio un'intervista ad Umberto Piersanti, candidato al Nobel anni fa, che parlava della sua poesia. Una poesia bucolica, "spontanea", alle mie orecchie (di allora e credo di adesso) molto molto blanda, quasi privata, in un certo senso priva di interesse. Non so sinceramente quanto quel tipo di espressività meriti l'appellativo di letteratura universale.

                  Tu càlmati, indomito core...

                  Ah su questo mi trovi personalmente d'accordo, ma io sono di parte perchè l'unica poesia che leggo assiduamente è quella trecentesca italiana (deformazione professionale!). Posso citarti a memoria passi della Commedia più di quanto possa fare con poesie di Quasimodo (altro nobel dimenticato!). Molti autori validissimi sono stati scartati perchè considerati troppo provinciali/commerciali/antipopolarità, e così sono passati a miglior vita Moravia, Tolkien, Asimov, Wallace, Roth ecc. ecc. e ora Stoccolma sta provando a rilucidarsi premiando autori africani o asiatici, che il terzomondismo va sempre di moda, oppure con scelte "pop a sorpresa", tipo quella di Dylan.
                  Ahimè! Così finisce una grande missione di cultura e di civiltà!

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                    Re: Da Casty al nobel (come ci siamo arrivati?)
                    Risposta #23: Venerdì 21 Ott 2016, 15:14:21
                    Quello che sempre mi stupisce quando si parla di Nobel e' l'importanza che la gente sembra dare a questo premio. Ricevere il Nobel per la letteratura significa che quello che uno ha scritto non fa del tutto schifo; non significa che quest'autore abbia diritto ad essere considerato pari a Shakespeare.
                    Semmai si possono considerare un po' piu' seriamente i Nobel scientifici. Non foss'altro perche' anche ammettendo che nessun fisico contemporaneo sia al livello di Newton, siamo ragionevolmente sicuri che la fisica odierna sia superiore a quella newtoniana, mentre non abbiamo nessun motivo per pensare che la letteratura abbia fatto "progressi". Detto questo, mi sembra di capire (da estraneo ai lavori) che perfino i Nobel per fisica o chimica siano spesso assegnati in modo discutibile.
                    [ OT partigiano: direi che ce la caviamo meglio noi matematici, che non avendo nessun Nobel siamo meno sottoposti alle "strida dei beoti". E la cosa migliore della medaglia Fields e' che tutti gli addetti ai lavori sanno quanti grandissimi non l'hanno avuta.]
                    « Ultima modifica: Venerdì 21 Ott 2016, 15:15:19 da ML-IHJCM »

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                      Re: Da Casty al nobel (come ci siamo arrivati?)
                      Risposta #24: Venerdì 21 Ott 2016, 16:28:27
                      Da parte del mondo "letterario" in senso stretto, ovvero di coloro che scrivono romanzi, saggi e poesie, c'è un atteggiamento molto chiuso. Basti vedere la polemica alzata da Baricco per il Nobel assegnato a Dylan.
                      Ora, ragionare a compartimenti stagni non è un modo moderno di condurre un'istituzione come quella del Nobel. Indipendentemente dalla qualità dei singoli (Casty o altri autori italiani o stranieri) francamente non vedo perchè un romanzo sia letteratura e una canzone o un fumetto no. Cosa cambia, per dire, tra una poesia scritta su carta e una poesia cantata su musica? Un De Andrè, per dirne uno, non avrebbe meritato un Nobel alla pari di chiunque scrivesse testi come i suoi ma senza farne canzoni?
                      Il fumetto è un discorso po' diverso, perchè oltre alle parole vengono tirate in ballo anche le immagini, e se apri alla narrazione del fumetto dovresti aprire anche a quella del cinema. Che peraltro potrebbe essere anch'esso considerato letteratura.
                      Ma dubito che avverrà mai una simile apertura, il Nobel è un'istituzione stantia che non ha tenuto conto dell'evolversi delle forme artistiche,tanto che premiare Dylan ha suscitato polemiche per me assolutamente infondate.

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                        Re: Da Casty al nobel (come ci siamo arrivati?)
                        Risposta #25: Venerdì 21 Ott 2016, 20:48:38
                        Io faccio una fatica immane a considerare letteratura, anche in senso ampio, il fumetto Disney. Anzi, il fumetto in generale. C'è sicuramente un fumetto che vi rientra... Watchmen è letteratura, e pure nobile, ma boh, mi sembra si stia un po' esagerando...
                        Il radical chic è l'esempio più sporco e osceno di chi finge di perdere il proprio ruolo sociale per mantenerlo
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                          Re: Da Casty al nobel (come ci siamo arrivati?)
                          Risposta #26: Venerdì 21 Ott 2016, 21:51:32
                          Il fumetto non è letteratura. E' arte, ma, appunto, un'arte a sè stante. Personalmente fatico a considerare letteratura pure il teatro, che mi sembra più affine al cinema.

                            Re: Da Casty al nobel (come ci siamo arrivati?)
                            Risposta #27: Giovedì 3 Nov 2016, 09:58:53
                            Personalmente fatico a considerare letteratura pure il teatro, che mi sembra più affine al cinema.
                            Il cinema è molto più vicino alla narrativa di quanto non lo sia al teatro.
                            W la Disney e Dumas!
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