Mi scuso per la lunghezza, ma questa è grandiosa, anche se un po' datata!
Nerone è preda di uno dei suoi attacchi di follia e chiama il suo consigliere Tibullo, che arriva: "Ave, Cesare. Che posso fare per te?"
"Tibù, fai un favore al tuo Nerone e organizza un megaspettacolo nel colosseo, che ho voglia di sangue: cento leoni contro cento cristiani. Ci stai?"
"Certo, Cesare. Due settimane e tutto è pronto."
"Aspetta, Tibù, fai centouno leoni contro cento cristiani, non si sa mai."
Arriva il grande giorno dopo due settimane di preparativi, e il Colosseo, dopo una prevendita di biglietti grandiosa, è stracolmo. Tutti incitano "Viva Nerone! Grande Nero! Nerone forever!"
Una tromba suona: "Pappapa, parapparaparappapa, pappaparaparappaapa, papppapa!" Entrano Messalina e Seneca, e la folla urla: "Bravi! Bravi!"
La tromba risuona:" Pappapa, parapparaparappapa, pappaparaparappaapa, papppapa!" Entra Nerone, e la folla aumenta le incitazioni di prima: "Gajiardo Nero! Sei tutti noi!"
Nerone alza il braccio, tromba "Pappapa, parapparaparappapa, pappaparaparappaapa, papppapa!", entrano i leoni nelle gabbie a rotelle e i cristiani incatenati.
Nerone abbassa il braccio, tromba "Pappapa, parapparaparappapa, pappaparaparappaapa, papppapa!", i leoni vengono liberati e i cristiani sciolti.
Le masse si scontrano, polverone immenso che per dieci minuti non fa vedere nulla e, quando si dirada, tutti scorgono i cristiani che si leccano le dita e tutt'attorno ossa e pelli di leone! Shock generale.
Qualcuno si riprende e urla: "Nerone a morte! Nerone a morte!"
Al che pure Nerone si ripiglia, e scappa via, sino a tornare al suo palazzo e a buttarsi sul letto.
Pensa che ti ripensa, Nerone a un certo punto chiama: "Tibullo! Tibullo!"
Tibullo arriva, costernato e con lo sguardo basso: "Mio Cesare, non so cosa sia successo..."
"Te lo dico io, imbecille!" prosegue Nerone, "Te lo dico io! Non hai eseguito i miei ordini! Ti avevo detto di fare centouno leoni contro cento cristiani, non centouno leoni contro cento democristiani!"