Londra. Una Rolls-Royce percorre una strada, tampinata da una Jaguar che cerca in tutti i modi di sopassarla. Dopo avere invano suonato il clacson ed essersi fatta vedere più volte negli specchietti retrovisori, la Jaguar riesce infine a sorpassare la Rolls-Royce. L'autista ferma la macchina e scende, imitato dall'autista della Rolls Royce.
- Ma dico, non si è accorto che le stavo suonando il clacson da un pezzo?
- Beh, sì, in effetti mi è sembrato.
- Ma lo sa chi sto portando io? Il signor Jaguar, proprietario della Jaguar automobili.
- Ah, ma...
- E lo sa chi sto portando assieme al signor Jaguar?
- No...
- La signora Jaguar, gentile consorte del signor Jaguar, e il signor Jaguar, proprietario della Jaguar automobili.
- Ah, ma...
- E lo sa chi sto portando assieme alla signora Jaguar, gentile consorte del signor Jaguar, e al signor Jaguar?
- No...
- Il signorino Jaguar, figlio della signora Jaguar, gentile consorte del signor Jaguar, e del signor Jaguar, proprietario della Jaguar automobili.
- Ah, ma...
- E lo sa chi sto portando assieme al signorino Jaguar, figlio della signora Jaguar, gentile consorte del signor Jaguar, e del signor Jaguar, proprietario della Jaguar automobili?
- No...
- La signorina Jaguar, sorella minore del signorino Jaguar, figlio della signora Jaguar, gentile consorte del signor Jaguar, e del signor Jaguar, proprietario della Jaguar automobili.
A questo punto l'autista della Rolls-Royce perde la pazienza e la flemma tipica degli inglesi e, aprendo in un gesto d'impeto la portiera della macchina, afferra per un braccio la sua passeggera, la Regina Elisabetta, scagliandola per terra e dicendo indicandola:
- E questa per lei cos'è, merdaccia?