Paperino e il Sigillo di Papero MagnoAndrò a rileggermi le storie del Ciclo Paperingio (non certo sul volume di prossima pubblicazione che le riunisce a 25 euro, ma in qualche vecchio Classico o Topo) visto che, fra le tante storie medievali in circolazione, questa non è comunque una fantaleggenda
(o quantomeno non nel senso che le diamo oggi). Non ricordo se le altre quattro storie del ciclo considerassero Paperopoli un regno di quell'epoca (e qui la leggenda prevarrebbe sulla realtà storica - ovviamente disneyana); in ogni caso la trama di questi due episodi di Carlo Panaro mi è piaciuta per un certo 'realismo', con draghi non in carne ed ossa ma solo fumosi e frutto delle alchimie di Archimede. A Marco Palazzi, ottimo illustratore dalle matite molto pulite e chiare, 'rimprovero' di non aver 'sporcato' un po' la testa del barone Rockerduck, con quattro ciuffi che partono direttamente dalla linea di contorno della stessa testa, facendo dell'acerrimo nemico di Papero Magno un Paladino (Paperino) con gli occhiali. Ma questo particolare grafico è purtroppo tipico di troppi disegnatori (pur bravi) di questi anni.
Le orripilanti bomboniere di Pico de' PaperisSimpatica breve, ben illustrata da Mattia Surroz. Francesco Vacca si sarà inventato la passione per le bomboniere da parte di Pico in questa occasione o c'erano dei precedenti?
Topolino. Le Origini - Con gli occhi del nemico Non ricordo se anche i precedenti episodi fossero così strettamente collegati, come puntate di una stessa storia. In questo si rimanda la soluzione del caso ad un prossimo episodio senza data specifica. Non che la cosa mi turbi, nell'attesa spasmodica di sapere quando e come andranno a finire certe cose. Però mi sembra strano lasciarle così, senza un prossimo appuntamento specifico, dalla data certa
(la memoria è corta e il successo di una serie dipende anche dal non esser troppo frammentata, evitando continui rimandi a numeri di un passato ormai troppo lontano). Il riferimento alla collana Chirikawa sembra un espediente per dare un po' di 'nobiltà' ad una serie dimenticabile.
Amelia in : le origini di una fattucchieraSicuramente una delle storie più interessanti dell'ultima produzione egmontiana. La presenza di due zii che allarga ulteriormente la famiglia di Amelia appare necessaria per giustificare l'assenza di due genitori la cui scomparsa può essere considerata tragicamente reale o misteriosamente fantastica. Tutta la sceneggiatura di Maya Astrup ci porta a capire il 'sentimento' con cui Amelia si presenterà, alla fine, al primo incontro con Zio Paperone. Sorprendente (se non geniale) la trovata della presenza di Gennarino accanto alla fattucchiera. Ottimo Cavazzano, anche nel suo tratto barksiano di fine storia. Sebbene continui a dare occhi 'normali' alla DeSpell, li caratterizza maggiormente quando si trucca per il suo nuovo look da strega e, per l'appunto, nel riferimento alla prima storia della protagonista.
_____________________________________________________________________________________Un appunto sull'intro redazionale: mi pare si confermi il fatto che Nonna Caraldina sia una versione 'aggiornata' della vecchia Nonna Amelia ("Nonna Caraldina - la cui caratterizzazione del personaggio è stata modernizzata da Francesco Artibani e proprio dal Maestro Giorgio Cavazzano"). Per quanto l'Indukcs lo confermi (ma il sito non è legge) per me ma anche per lo stesso autore Artibani (vedasi il link che segue) le due nonne sono personaggi diversi; magari la bionda è quella paterna e la mora quella materna, considerando il padre e la madre di Amelia conosciuti in questa pregevole storia della Astrup.
https://generationduck.blogspot.com/2019/03/le-nonne-di-amelia.htmlNel sito è scritto che 'Artibani in passato, parlando dell'originalità di nonna Caraldina, ha detto':
"Il personaggio è originale; avevamo ripreso il personaggio della nipotina Minima. So che esisteva una nonna di Amelia, ma quella creata con Lello è un'altra (del resto la fattucchiera può avere due nonne

)".
PS - La faccina che ride è uscita fuori nel copincolla, non evidente nell'originale del sito ma sicuramente messa da Artibani.
