Quarto ed ultimo volume de
"Le Serie Imperdibili" dedicato alle avventure "Tops Stories" del duo Pezzin/De Vita.
Albo cartonato che conclude una fantastica cavalcata tra queste memorabili storie e che, purtroppo, ha anche qualche "piccolo" punto dolente.
Ma andiamo con ordine !
Di seguito riporto le mie impressioni

- Si inizia con l'episodio
"Topolino e la grotta di Re Artù".
Nella pagina di presentazione Pezzin racconta la genesi della storia facendo una sentita e ispirata presentazione del Papersera e dell'amore che muove noi tutti utenti verso le storie Disney ed i loro creatori. Una citazione che trasmette la stima di Pezzin verso la nostra comunità, stima che tutti noi abbiamo da sempre ricambiato (in alcuni casi al limite dell'idolatria

).
La storia è un concentrato di mito, mistero e letteratura fantastica che inebria il lettore con una trama avvincente e densa. I disegni di De Vita sono come al solito una gioia per gli occhi, aiutando lo storytelling con delle vignette profondamente espressive.
Questa volta, uno dei rari casi (come sottolineato da Pezzin stesso...), abbiamo una storia finale che rispecchia quasi al 100% i contenuti del soggetto iniziale.
P. S. In questa storia poi abbiamo un Easter egg che, se non ho crisi di "fanatismo", ho trovato fantastico

!
Come detto nella pagina di presentazione l'idea iniziale di questo soggetto era derivata da un consiglio (arrivato mezzo mail) di Dario Ambrosini. Ambrosini era un appassionato disneyano dei primi tempi che, insieme ad altri (tra cui il "capoccia" Paolo Castagno), formavano il nucleo iniziale che poi ha dato vita al Papersera che conosciamo oggi.
Penso che per ringraziare ed "omaggiare" questo meritevole appassionato, Pezzin abbia inserito un particolare di non poco conto....
Alla fine dell'episodio vediamo un anziano pastore che si impadronisce nuovamente del batacchio della campana. Artù rivolgendosi a lui chiede: "
Nobile Ambrosinus è tornato quel giovane cavaliere" ?
Nella letteratura fantastica si conosce Mago Merlino anche come "Merlinus Ambrosius" tradotto in "Merlino Ambrosio". Quindi credo che Ambrosinus sia un'invenzione dell'autore per indicare Merlino ma soprattutto per omaggiare quel Dario Ambrosini da cui nacque tutto...
Sarebbe fantastico se Pezzin un giorno potesse confutare o meno questa mia teoria

- La seconda storia è
"Topolino e le pergamene di Alessandria".
In questa avventura si fondono ancora insieme diversi miti che sono capisaldi della "sete archeologica" di qualsiasi appassionato: la biblioteca di Alessandria, la scoperta dell'America, Atlantide, ecc...
Tutto viene insaporito dagli interessanti dialoghi proposti da Pezzin ed esaltato dalle magnifiche tavole di un De Vita in forma strepitosa.
La sceneggiatura in questo caso è stata parzialmente modificata dal disegnatore e Pezzin, nella chiosa finale, sottolinea questo aspetto ammettendo però che alcune sequenze visive ("le vignette marine, le vedute subacquee e le location esotiche come il Marocco del tempo, la veduta di Alessandria antica ed il villaggio apache") hanno aggiunto ulteriore fascino all'avventura. Una conferma della stima professionale che c'è sempre stata fra due mostri sacri del fumetto mondiale.
- Nella terza storia,
"Topolino e il regno di sotto", troviamo spunti che vanno dall'evoluzione umana alla mitologia greco/romana legata al regno degli inferi.
L'episodio intrattiene molto bene ma gioco-forza va a ripercorrere alcune soluzioni narrative già viste negli episodi precedenti della saga risultando meno "fresco", non per questo meno bello.
Il risultato finale si discosta leggermente dal soggetto originale, inserendo una premessa iniziale che per ammissione dello stesso Pezzin aiuta il "giovane lettore" nella collocazione storica dei protagonisti.
Chiude il volume una bellissima cover gallery che mostra tutte le riviste, di varie testate, che hanno avuto come copertina un soggetto estratto dalle Tops Stories. Un'operazione semplice ma al contempo goduriosa un bel po'

!
In questo albo, a differenza dei precedenti, ho trovato numerosi errori di battitura (come sottolineato in precedenza anche da SilverPK). Errori concentrati soprattutto nelle pagine redazionali dei soggetti originali scritti da Pezzin. Sembrano errori non ricondubili allo sceneggiatore stesso ma da chi si è preso il compito di trascriverli per la pubblicazione.
Sono cose molto semplici (una lettera mancante, dei plurali sbagliati, numeri capi-paragrafi lasciati in vista) ma che alla fine danno noia al lettore appassionato.
Chiudo con un pensiero sull'introduzione iniziale di Pezzin.
Lo sceneggiatore, ancora una volta, fa presagire che, oltre a quelle del nuovo corso uscite sugli ultimi Topolino, ci potranno essere numerose altre storie con protagonista Top de Tops.
Ma la maturazione personale ed artistica dell'autore sembra far propendere gli episodi verso tematiche meno legate alla storia e all'archeologia, virando verso scenari più legati alla filosofia ed alla conoscenza dell'animo umano.
Noi intanto restiamo qui, ansiosi e speranzosi di leggere nuovi capitoli di questi amati diari....
