TopoPrincipe (prima puntata)Una graphic novel ben illustrata da Giada Perissinotto dove Pippo e Topolino sembrano quasi scambiarsi le personalità: un aviatore il primo, con seri problemi tecnici al suo veicolo; un vagabondo sognatore il secondo, proveniente da chissà dove. Fra loro spunta a sorpresa una splendida Paperetta (già utilizzata nelle precedente parodia del Viaggio nella Luna ma qui decisamente più protagonista), simbolo della gioventù odierna schiava di tablet e social. Non conoscendo l'opera originale (addirittura la più tradotta dopo la Bibbia!) non so fino a che punto Augusto Macchetto 'devìi' nella rilettura (chi poteva essere la YèYè dei primi anni '40 francesi, se c'è stata?).
Corri corriere... Viste le ultime poco convincenti prove di Faraci non mi aspettavo granché da questa serie 'Gli allegri mestieri di Paperino' e invece il racconto scorre via fluido e divertente, con simpatiche situazioni tipicamente lavorative legate anche al collezionismo (e a tutti i suoi 'tic'). Ovviamente Faccini rende il tutto ancor più gradevole.
Paperoga e il diabolico Dottor Puff PuffQueste storie brevi e mute create da Faccini (che qui si 'limita' ai disegni ma, immagino, anche a qualche consiglio 'tecnico') sembrano aver trovato un degno autore nel poliedrico Nucci che in altre situazioni simili non mi aveva convinto. In questo caso, invece, ho seguito una muta quasi... 'facciniana'.
Zio Paperone e il pioniere del risparmioSempre interessanti questi soggetti legati alla serie dell'Alta Finanza. Filo Sganga torna ad un ruolo da protagonista, sebbene il suo destino non si allontani dalla tradizione. Nonostante l'alleanza con un altro rivale dello zione che, al solito, pur essendo apparentemente fuori dai giochi, trova il modo di prevalere. Non sarebbe male se a volte i ruoli si ribaltassero: spesso si parla di far uscire i personaggi da ruoli standard, come fossero marionette destinate ai soliti cliché, e invece noto che i finali sono sempre gli stessi. Una volta ogni tanto potrebbero cambiare, anche in storie come questa che sono comunque buone.
Scacco Matto a Topolino (ultima puntata)Questo soggetto resta un ibrido fra quelli dichiaratamente comico-demenziali alla Silvia Ziche e un tentativo di renderlo 'serio', coinvolgente, emozionante. Anche il Pianeta Ramingo ricercava questa sorta di patentino thrilling ma non ci è riuscito pienamente.
In questo caso Di Gregorio infarcisce di troppe battutine un plot che non ne aveva bisogno, non essendo mai stato così 'pesante' da dover essere alleggerito. Resta un giallo pallido con un nuovo protagonista che aveva anche il look giusto per intimorire i cittadini topoliniani che, anche nei momenti peggiori, pensano allo yogurt scaduto e alle mezze stagioni. Ogni volta che si è cercato di 'alzare la posta', la 'mannaia' della comicità demenziale a tutti i costi ha rimesso le cose nel 'giusto ordine'. Ma Di Gregorio non è la Ziche.
