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I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Discussione Generale

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    I Grandi Classici Disney 104
    Risposta #1995: Venerdì 6 Set 2024, 11:30:46
    Recensione I Grandi Classici Disney 104




     Giorgio Cavazzano ci delizia con una copertina inedita per questi Grandi Classici Disney Nuova Serie 104, rifacendosi non a una storia specifica, quanto al generico argomento della sezione Superstar: le vacanze agostane della Banda Disney, tema che concerne anche la storia d’apertura del numero.

     Si parte quindi col botto, perché, seppur ritoccata nei dialoghi, Paperino e il ponte di Ferragosto (Martina/M. De Vita) è un caleidoscopio di gag e di divertenti tormentoni tipici del Professore di quel periodo (1974), senza che alcuno dei protagonisti della storia ne esca in fondo del tutto positivamente, con un Paperino supponente al limite della tracotanza e per questo punito, con i tre nipotini che risolveranno sì la situazione, ma solo dopo una sequela infinita di bricconate, e con un Paperone un poco sullo sfondo, ma cinico, taccagno ed opportunista come in fondo più ci fa ridere.

     L’isola di Robinson-Pippo (Lockman/Murry) è invece una storia sulla quale soprassedere è quasi d’obbligo, perché nulla lascia al lettore. Trattandosi di una vicenda del 1966, può servire solo a dimostrare, posto che buona parte del numero a quel decennio fa proprio riferimento, quanto superiore fosse la qualità, per trame e per disegni, della Scuola italiana rispetto all’americana, che con questa rivisitazione dell’opera di Stevenson (nulla c’entra il Robinson del titolo, posto che Pippo pare richiamare più Ben Gunn, che l’eroe di Defoe) ha prodotto solo una trama sciapa, insensata e perfino incapace di far divertire.

     Ne basti il confronto con Topolino e il raggio fusore (Dalmasso/Bottaro), che, a ben guardare, ha a sua volta una trama insensata, costellata di buchi e certamente deludente, ma che non lascia al lettore quel senso di inutilità totale patito nel leggere l’appena citata storia americana. Forse non è la miglior storia che si poteva presentare al fine di giustificare il redazionale a corredo dedicato al professor Enigm, motore della trama. Riteniamo però che la foliazione abbia avuto il suo peso nello scegliere di pubblicare questa vicenda; e comunque la presenza di un Bottaro a metà carriera, dunque di forte impatto per gestualità e mimica dei personaggi, dà un senso al tutto, permettendo al lettore di godere di un comparto grafico di primissimo ordine.

     
    Una classica scena alla Martina, dove è palese che i nipotini abbiano fatto tutto, fuorché studiare…[/size][/i]

     Ancora giocata sui disastri che possono capitare da una bravata è Paperino e lo scherzo fatale (Missaglia/M. De Vita), storia di media lunghezza e dalla verve comica considerevole, che dà al lettore un buon punto di riferimento per raffrontare l’evolversi dello stile grafico di Massimo De Vita nel tempo, dato che questa vicenda risale a dieci anni esatti prima della storia di apertura. Godibilissima e spassosa, seppur non cinica come Paperino e il ponte di Ferragosto, certo non stecca all’interno di questo numero, anche se la sua ultima ristampa sulla testata risale al relativamente vicino 2012.

     La sezione Superstar si apre con Paperino e le vacanze nel vecchio West, della ben più che rodata, ai tempi dell’uscita della storia (1969), coppia Chendi/Bottaro. La storia ci dà esattamente quel che ci aspettiamo: una sarabanda di situazioni al limite del demenziale, narrate con contrastante naturalezza estrema, e per questo comica dall’inizio alla fine, senza soluzione di continuità alcuna tra una risata e l’altra. I disegni di Bottaro completano l’effetto straniante della vicenda, aggiungendo un tocco quasi naif al tutto, tocco che però perfettamente si sposa con la tranquilla assurdità dei fatti narrati: la storia quindi si rivela per quel che davvero è, ossia un capolavoro di umorismo quasi nonsense, assolutamente imperdibile per chiunque voglia farsi una sonora serie di risate sotto l’ombrellone.

     Pippo e la gita istruttiva (Pavese/Perego) prosegue sulla falsariga della comicità quasi slapstick che caratterizza il numero, e si diverte a mettere in burla i vecchi detti secondo i quali vale più la pratica che la grammatica. Perego non si limita al diligente compitino, ma alcune scene, come quella delle trappole che si scatenano in sequenza contro il povero Pippo, probabilmente non sarebbero state altrettanto comiche nelle mani di diverso disegnatore.

     
    Che avranno mai combinato quei tre? [/size][/i]

     Paperino e il campeggio solitario (A. e G. Barosso/P.L. De Vita), invece, infierisce sul povero protagonista alla continua ricerca di un semplice posto dove poter passare un tranquillo campeggio. Tra guai generati dallo stesso Paperino, gestori truffaldini, compagni di vacanza tutt’altro che affidabili per quanto parenti, la storia prosegue ottimamente sul filone della comicità più estrema, e ben vi riesce: se il suo intento era quello di far ridere il lettore, sicuramente tale promessa viene mantenuta. Il fatto che poi la storia fosse irristampata da ventiquattro anni, ne fa apprezzare ancora di più l’inserimento nel numero.

     Torna invece sul tema delle conseguenze di un comportamento irriguardoso dei propri doveri Paperino e la revisione dei conti (ancora di Pavese/Perego): seppur in un numero limitato di pagine, la storia svolge bene il suo compito, portando a compimento la trama senza buchi o frettolosità, e dimostrando che il dono della sintesi è sempre opportuno. Anche qui le gag non mancano, e la vignetta finale in fondo ben lascia intendere che i colpevoli del tutto non la passeranno liscia.

     Chiude il numero Topolino e la breve “vacanza” (Concina/Scarpa), giallo che gioca sul cliché secondo il quale l’investigatore in ferie comunque troverà pane per i suoi denti. La vicenda è carina seppur non originalissima, posto che lo stratagemma adottato dai criminali e sventato da Topolino s’era già visto qua e là, ma la storia si lascia leggere, e i disegni di Scarpa non passano mai inosservati.

     La scelta delle storie risulta davvero piacevole, con la sola eccezione della straniera, la cui insulsaggine davvero la relega a scipito contorno da due soldi in mezzo a pietanze di alto valore e di tutt’altro sapore.

     Anche i redazionali si rivelano interessanti ed appropriati ai temi trattati, tanto l’introduttivo, quanto quello sulle vacanze in salsa Disney e quello dedicato specificatamente al dr. Enigm, collocato, finalmente, al posto che gli spetta, benché sinceramente ci sia sfuggita la ragione per la quale il curatore abbia dovuto giustificarsi nel primo redazionale con i lettori per la scelta di aver inserito alcuni autori più volte in questi Grandi Classici Disney 104.

     Avremmo voluto quindi dare cinque stelle al numero, per una volta chiudendo gli occhi di fronte alle solite censure ai testi spacciati ancora per intonsi rispetto agli originali, se non fosse che due pecche ulteriori vi sono, e piuttosto gravi.

     Anzitutto, è davvero un peccato che, nell’articolo introduttivo alla sezione Superstar, si indichi in “Freddie”, anziché in “Ferdie”, il nome originale di Tap. E’ difficile pensare ad un mero errore di battitura perché non molto tempo fa detto sbaglio era già comparso nella nuova serie dei Grandi Classici Disney, segno evidente che qualcosa continua a non funzionare per quel che riguarda la rilettura dei testi da pubblicare.

     
    Come mai questa striscia appare così sfocata? Nessuno lo sa, purtroppo[/size][/i]

     Ma, anche riducendo a mero refuso quanto appena detto, ci è di difficile tollerabilità la pessima (ad essere gentili) qualità di stampa di Paperino e il campeggio solitario, che pare più derivare da una scansione amatoriale a bassissima risoluzione, invece che da un impianto tipografico degno di questo nome.

     Ne consegue che al numero non si possono dare più di quattro stelle.



    Voto del recensore: 4/5
    Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
    https://www.papersera.net/wp/2024/09/06/i-grandi-classici-disney-104/

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      Re:I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Anno 2024
      Risposta #1996: Lunedì 9 Set 2024, 00:36:00
      Terminato di leggere questo numero agostano, non posso che essere d'accordo con la recensione. Un'ottima selezione e finalmente una bella copertina cavazzaniana, dopo due numeri in cui il Maestro ha zoppicato. Alta è l'aspettativa per il volume di settembre.

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        Re:I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Anno 2024
        Risposta #1997: Domenica 15 Set 2024, 11:12:51
        i Grandi Classici Disney n. 105 - Settembre 2024

        L' effetto Tutankhamon colpisce ancora?
        Topolino e le collane a passeggio
        Gambadilegno e lo scippo fatale
        Peg Leg Pete, un avversario per tutte le stagioni
        Zio Paperone "giovane" leone
        Topolino e la missione "blindata"

        Storie superstar - Mai perdere la Trebisonda tra papiri e piramidi
        Zio Paperone e il tesoro del Faraone
        Zio Paperone e il tempio d'oro
        Zio Paperone e il segreto dei Nahuas
        Topolino e il fiore magico

        Link inducks: https://inducks.org/issue.php?c=it%2FGCDN105
        « Ultima modifica: Domenica 15 Set 2024, 11:17:18 da Geronimo »
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          Re:I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Anno 2024
          Risposta #1998: Domenica 15 Set 2024, 11:20:15
          Conosco solo le ultime due, preso principalmente per il doppio Cimino e per la prima storia. Ma a parte un articoletto in più su Gambadilegno, le premesse della nuova formula, ovvero focus su autori dimenticati o storie italiane arcaiche anni '50, vengono meno e ciò un po' delude
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            Re:I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Anno 2024
            Risposta #1999: Domenica 15 Set 2024, 14:38:23
            Conosco solo le ultime due, preso principalmente per il doppio Cimino e per la prima storia. Ma a parte un articoletto in più su Gambadilegno, le premesse della nuova formula, ovvero focus su autori dimenticati o storie italiane arcaiche anni '50, vengono meno e ciò un po' delude
            Purtroppo è un saliscendi di soddisfazione e delusione, come la vita d’altronde…

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              Re:I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Anno 2024
              Risposta #2000: Domenica 15 Set 2024, 14:45:26
              Io trovo questo numero equilibrato (non ci si sono storie memorabilissime). Unica domanda: chi era Adriana Cristina, a parte su questo numero non l’ho mai vista come disegnatrice.

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                Re:I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Anno 2024
                Risposta #2001: Giovedì 19 Set 2024, 08:23:02
                Io trovo questo numero equilibrato (non ci si sono storie memorabilissime). Unica domanda: chi era Adriana Cristina, a parte su questo numero non l’ho mai vista come disegnatrice.

                Era una redazionale tipo Franco Lostaffa dal tratto non eccelso, per così dire.
                In carico alla redazione del topo dai primi anni '60, purtroppo morì ancora giovane per una malattia incurabile intorno al 1980.
                ...ho la febbre, ma ti porto fuori a bere...

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                  Re:I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Anno 2024
                  Risposta #2002: Giovedì 19 Set 2024, 21:07:38
                  purtroppo ho notato che due storie sono in alternanza bianco-nero  e colore pur essendo state editate in origine interamente a colori . questo non depone affatto bene  per la serieta della testata
                  come faccio a mettere immagine qui

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                    Re:I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Anno 2024
                    Risposta #2003: Giovedì 19 Set 2024, 22:33:11
                    purtroppo ho notato che due storie sono in alternanza bianco-nero  e colore pur essendo state editate in origine interamente a colori . questo non depone affatto bene  per la serieta della testata

                    E' per una questione di costi del colore, molto probabilmente, se ne era già parlato pagine fa.

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                      Re:I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Anno 2024
                      Risposta #2004: Venerdì 20 Set 2024, 10:28:18
                      purtroppo ho notato che due storie sono in alternanza bianco-nero  e colore pur essendo state editate in origine interamente a colori . questo non depone affatto bene  per la serieta della testata
                      Purtroppo è una questione di sopravvivenza, ieri hanno chiuso una editrice di automobilismo e una di modellismo...

                        Re:I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Anno 2024
                        Risposta #2005: Sabato 5 Ott 2024, 19:49:36
                        Ma quanto è sottovalutata Zio Paperone "giovane" leone? Davvero splendida
                        Luca Giacalone

                          Re:I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Anno 2024
                          Risposta #2006: Martedì 8 Ott 2024, 17:38:26
                          Venendo da una scorpacciata degli ultimi 12 mesi di questa testata (ero rimasto indietrissimo), leggere la prima storia di questo GCD105 scritta da Osvaldo Pavese mi aveva lasciato con più di un deja-vù. "Ma l'ho già letta? Ho già letto questo numero per sbaglio?" ho continuato a chiedermi finché non ho iniziato ad accorgermi che questa Topolino e le collane a passeggio altro non è che un rifacimento di idee già usate per Topolino e i furti acrobatici, storia di Pavese ristampata nel GCD100. Entrambe hanno lo stesso incipit, le stesse gag iniziali con Manetta, la stessa presenza importante di Pluto e lo stesso giallo a porte chiuse apparentemente irrisolvibile. Questa seconda versione è più lunga, ma mi è comunque sembrata poco riuscita. Un giallo con un solo possibile sospettato, come in questo caso, è difficile trovarlo appassionante.

                          Gambadilegno e lo scippo fatale colpisce per il crossover inaspettato (per noi lettori moderni) con i paperi, ma niente di che per il resto. Una piccola occasione sprecata il finale: Gambadilegno che non può pagare il taxi perché Minnie non aveva soldi in borsa è una buona conclusione, ma non è chiaro perché non ne avesse. Si poteva aggiungere una vignetta in cui durante la colluttazione con Paperino la borsa sballottata rovescia il suo contenuto senza che Gamba se ne accorga, creando quindi un'anticipazione di quel che succede alla fine.

                          Zio Paperone "giovane" leone di Cimino molto bella per l'approccio pratico e umano alla situazione fantasiosa di partenza. Negli ultimi tempi sto imparando ad apprezzare Cimino e l'altra sua storia nell'albo, Zio Paperone e il tesoro del faraone, con l'assurdità e l'inventiva che la contraddistingue me lo ha riconfermato.

                          Topolino e la missione blindata di Siegel e De Vita è una storia divertente che poteva esserlo di più con un maggiore spazio da dedicare alle gag. Sembra una storia pensata per un cortometraggio che avrebbe puntato sulle animazioni e il ritmo assurdo delle varie peripezie di Topolino e Pippo lungo il percorso.

                          Le due storie di Martina sono interessanti per via delle similitudini e delle differenze: da un lato c'è Martina che non dimentica mai che il mondo è anche un posto pieno di lestofanti, e quindi i viaggi all'estero in entrambe le storie sono occasioni che mettono i protagonisti a esporsi al rischio di essere truffati, dall'altro lato però il Martina più maturo di Topolino e il fiore magico si piega a una vicenda dalla risoluzione molto più dolce, con un trattamento del personaggio di Pippo decisamente gentile rispetto agli standard dell'autore. Probabilmente una differenza dovuta anche al cambio di clima nella redazione di Topolino.

                          Infine interessantissima la storia di Gabriella Damianovich con i fantastici disegni di Scarpa (mi rendo conto di aver parlato poco dei disegnatori, ma non volevo dilungarmi troppo) sia per la caratterizzazione di Paperone sia per l'aspetto educativo (o più probabilmente "fanta-educativo", non so quanto accurate le cose dette nella storia) che non risulta per nulla noioso.

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                            Re:I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Anno 2024
                            Risposta #2007: Domenica 13 Ott 2024, 09:51:26
                            Copertina, indice e next del numero di Ottobre 2024.

                            (Foto dalla pagina facebook del Papersera).

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                              Re:I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Anno 2024
                              Risposta #2008: Martedì 15 Ott 2024, 13:08:40
                              molte storie anni 60 con disegnatoi alle prime armi come Bordini o non ccezionali comePerego e De Vita senior. Interessante il focus su un autore , in questo caso Dick Moores
                              come faccio a mettere immagine qui

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                                Re:I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Anno 2024
                                Risposta #2009: Mercoledì 16 Ott 2024, 17:20:02
                                molte storie anni 60 con disegnatoi alle prime armi come Bordini o non ccezionali comePerego e De Vita senior. Interessante il focus su un autore , in questo caso Dick Moores
                                A parte De Vita senior gli altri li trovo ottimi e piacevoli come disegnatori.

                                 

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