Mi accodo. I padri fondatori dovrebbero essere presenze costanti, ai limiti della mania, come accade nelle testate francesi, dove Barks è ristampato in loop.
È un difettuccio che aveva anche il buon Boschi (sempre sia lodato), che giustamente aveva il nobile intento di fare conoscere anche la produzione "minore" non italiana, ma si faceva prendere la mano e non sempre selezionava le storie con criterio. Anche perché si concentrava quasi sempre sui disegni. Ma Murry, Hubbard e compagnia hanno disegnato quantitativamente più storielline modeste che storie degne di memoria.
Sì potrebbe provare un approccio diverso, e trovare la chiave giusta per presentare ogni storia, aprendosi anche allo Studio Program e al Brasile.
Ricordo quando Faraci selezionava per Ridi Topolino delle storiucole in modo che però avessero un senso '"nuovo". Tipo quando pubblicò "
Pippo e la zuppa di sassi", che di per sé non diceva nulla, ma nell'ottica faraciana acquistava un significato diverso.
Tra le storie dello SP e le brasiliane (e financo le danesi, ma lì si va più sull'inedito) ce ne sono diverse strampalate e curiose, certamente non dei capolavori, ma secondo me comunque più interessanti delle ben più ordinarie storie dei comic book (salvo eccezioni come gli albi di Moby Duck, spesso protagonista di storie demenziali, o certe, ma non tutte, di Super Pippo).
Insomma, ci dovrebbe essere un lavoro di selezione più ragionato.