Per quanto riguarda la selezione delle storie, ho molto apprezzato la qualità media dell'albo con nove storie tutte quante riuscite, simpatiche, vivaci, che scorrono bene e intrattengono alla grande.
Mi ha colpito sicuramente la prima storia per il riferimento esplicito alla morte che fa molto strano leggere di questi tempi ma che, forse proprio per questo motivo, mi è piaciuto perché non è stato censurato o "corretto" in maniera tale da fare perdere valore al gesto di eroismo, contestualizzato in un periodo storico del passato, narrato da Topolino.
Sempre la storia di Martina e Carpi riprende un topos caro al Professore di Carmagnola, con un incidente che dona a Pippo dei poteri particolari e che si rivela, anche in questo caso, utile per la risoluzione della faccenda.
Non c'è una storia che spicchi davvero sulle altre ma ciò è dovuto alla bontà, a livello qualitativo, dei racconti presenti in questo Grande Classico in cui sceneggiatori navigati e d'esperienza come i fratelli Barosso, Missaglia, Chendi e Cimino (oltre al summenzionato Martina) e artisti dal calibro di Scarpa, Carpi, Bottaro, Capitanio... confezionano delle prove convincenti sia nei testi che nei disegni.
Acquisto caldamente consigliato qualora non si ricerchi il "capolavoro" bensì una ottima raccolta di storie, piacevolissime da leggere e da osservare grazie ai loro bei disegni.