Partendo dal presupposto che non hanno commissionato un lavoro di adattamento a dei linguisti, la scelta dei quattro dialetti sarà stata dettata dalla maggiore popolazione delle Regioni di riferimento o dalle origini di chi era disponibile in redazione? 
Se si parla di rilevanza nella nostra cultura capisco toscano e napoletano, meno le altre due "lingue".
Avrebbe avuto poco senso se invece dei quattro dialetti presi in considerazione, avrebbero tenuto in conto soltanto le due versioni dialettali succitate.
La rilevanza storica e culturale del dialetto siciliano nella formazione della lingua italiana è appurata e accertata.
È vero che l'italiano discende in modo cruciale dal toscano ma il volgare siciliano, con la sua scuola letteraria e poetica del Duecento, ha svolto un ruolo importante nell'evoluzione del parlato dal latino all'italiano.
Lo stesso, celebre, sonetto con la metrica composta da due quartine e due terzine di endecasillabi è di origini siciliane dato che la sua ideazione viene storicamente attribuita a Giacomo da Lentini, caposcuola della corrente letteraria siciliana del Duecento.
Oltre a ciò, in tempi recenti, Camilleri, il suo Montalbano e il suo siciliano hanno riscosso molto successo sia a livello nazionale che internazionale, in ambito televisivo, letterario e nella cultura di massa.
Tanto da intrecciarsi con il mondo di Topolino con la creazione del personaggio di Topalbano di cui abbiamo letto in tempi molto recenti un nuovo episodio sulle pagine del libretto ed altre storie legate al Commissario di Vigatta sono in cantiere, sempre ad opera del suo ideatore, Francesco Artibani.
Oltre a tutto ciò, la Sicilia è una delle regioni più popolose dello stivale.
Ragioni per cui non mi sono stupito quando ho letto che sarebbe stata inclusa la versione in dialetto siculo della storia legata a questa bella iniziativa.