Se il PiuBarone Orbes da giovane è stato avvicinato esteticamente a Macchia Nera, a me il suo nome e la sua 'dimensione geopolitica', un po' mitteleuropea e un po' sovietica, lo fanno avvicinare all'attuale primo ministro ungherese Viktor Orban, visto che Casty non è nuovo ad ironici collegamenti con la politica presente. Riguardo le iniziali esternazioni di Eurasia e Topolino, in verità sorprendono certe ingenuità in personaggi oramai abituati a muoversi in ambienti pericolosi ma, come scrive Bramo, sono anche delle trovate comiche dell'autore per alleggerire una sceneggiatura comunque 'tosta'. Mi ha inizialmente sorpreso vedere una sagoma umana ghiacciata sulla fiancata della perduta Inkombentz, quanto di più macabro ci si potesse immaginare in un fumetto Disney, smorzato poi dalla scoperta che si trattava di automi.

Se l'avventura di Casty è appena iniziata, quella di Bruno Enna riguardo il Mondo di Ghiaccio delle Streghe Vulcaniche e Oceaniche è terminata con una girandola di situazioni molto interessanti, ambientate su tre fronti: la casa della stregona Nume con Amelia e Irma; il razzo verso il centro della terra di Archimede, con Paperone e Grilla; il laboratorio di Roberta, in comunicazione con il Pitagorico e il suo razzo.
L'autore e il bravissimo disegnatore Facciotto descrivono un triangolo piuttosto ambiguo fra l'anziana matriarca, desiderosa di riavere ciò che da molto tempo non ha più, la giovinezza, e le due allieve-nemiche verso le quali sembra nutrire un mix di sentimenti contrastanti, non ultima una certa attrazione proprio per la loro giovinezza, con affettuose carezze nei confronti di Amelia verso la quale ammette di avere un debole.
Su altri fronti è sicuramente degna di nota la collaborazione diretta (dopo decenni di tattiche e guerriglie a distanza) tra Archimede e Roberta che alla fine si incontrano fisicamente per la prima volta, unici ospiti 'esterni' della rinnovata Festa dell'Amicizia stregonesca dalla quale andranno via insieme, non prima di un incantesimo dell'oblio preparato dalla stessa tecno strega per un inventore già avvezzo a situazioni del genere (e infatti fa quasi auto ironia riguardo le sue car-can). Enna ha inserito perfettamente la studiosa esperta creata da Rodolfo Cimino in questo Mondo di Ghiaccio e spero che in futuro verrà ripresa con più continuità rispetto al passato. Non solo perché è un personaggio interessante e ben utilizzabile ma anche per omaggiare un grande narratore dimostratosi tale pure nella creazione di un character particolare, atipico.
Infine non si può non segnalare il cambio di residenza di Grilla, fra le streghe vulcaniche la più amica di Amelia, dall'Islanda alla Sicilia, ovviamente alle falde dell'Etna. Sarà dunque una 'vicina' della vesuviana e chissà che questa situazione non sviluppi nuovi plot con la nuova strega 'italiana'. Se il vulcano siciliano da il nome ad una delle più importanti mostre del fumetto, non vedo perché non debba avere anche lui, come il 'collega' Vesuvio, una papera disneyana protagonista di nuove storie alle sue falde.
