18Bene, bene: Topolino, pur di ottenere soddisfazione, compie un’azione irrazionale. Se ne rende perfettamente conto, ma, dal momento che lo fa sentire apprezzato, perché non farlo?
La filosofia del personaggio è rappresentata ottimamente.
Mi pare che, non appena concluso Billy il Topo, i disegni migliorino, diventando più puliti.
Inoltre il minuto eroe indossa delle particolari scarpe mezze nere che avrebbe portato svariate volte lungo il 1945, alternandole alle classiche (probabilmente ha preso spunto da Yoyo, che nella vicenda precedente ne calzava un paio uguale).
19Qui ci si concentra sull’ironia del protagonista, descritta in modo magistrale.
Assistiamo ad un capovolgimento dei punti di vista, elemento portante del relativismo tanto caro all’autore.
20Di nuovo si punta sull’ionia, ma con esiti meno riusciti rispetto a ieri. Comunque, nella sua inferiorità l’ho gradita.
21Stavolta l’autore prende bonariamente (e giocosamente) in giro l’ipocrisia, uno dei difetti umani più criticati nella sua opera. E il personaggio che ha a disposizione è talmente complesso e multiforme da diventare, con estrema naturalezza, strumento per satirizzare questo comportamento.
Slurp slurp, ne voglio ancora.