Mi sono arrivati i topolini in dialetto e mi sono letto tutte le versioni: troppo belle!

Le differenze da segnalare con la versione italiana, oltre alla scritta in copertina, sono le due pagine introduttive della storia (giustamente, soprattutto per spiegare la grafia con cui sono scritti i vari dialetti) e i codici a barre, che sono tutti diversi...
Detto questo:
- per la versione in milanese sono stato aiutato dalle mie origini lombarde, altrimenti ci avrei capito poco! E nonostante questo, Archimede in bergamasco è alquanto incomprensibile! Mi permetto solo di dire una cosa: a pagina 19, non era meglio "nagott" al posto di "gnent"?
- la versione fiorentina è molto simile all'italiano e facilmente comprensibile, ma sono riusciti a infilarci qualche chicca notevole!

- il napoletano fa ormai parte della cultura nazionale, per tanti motivi, quindi l'ho trovato più accessibile di quanto pensassi! Inoltre, dopo aver letto "Capatanta-176", non riuscivo più a smettere di ridere!

- dopo che avevo già letto la storia in tutte le salse, la conoscevo abbastanza da capire anche il catanese, quindi ho apprezzato molto anche quello!

In un paio di casi, sono scappate delle parole che mai avrei pensato di leggere su Topolino! E c'è anche la tipica esclamazione siciliana, anche se, ovviamente, appena accennata! Sono felice!

Per quanto mi riguarda, esperimento assolutamente riuscito e iniziativa più che lodevole!

Rispetto l'opinione di quanti non l'hanno apprezzata, ma sono sinceramente dispiaciuto per loro, perché si perdono qualcosa di bello!

E adesso, aspettiamo i prossimi!
Ho già detto che, nonostante sia romano, avevo apprezzato l'idea di mettere un dialetto come il fiorentino, meno scontato del romanesco; la prossima volta, però, voglio leggerlo!
