Altro ottimo numero per il Topo.
La storia di copertina è simpatica e frizzante. Scorre bene, diverte e intriga, infarcita dai tormentoni che si ripetono in maniera ritmica come è tipico nella cifra stilistica di Nucci ma senza risultare eccedenti.
Graziosa la rivelazione finale, che chiude bene un racconto che, per le sue atmosfere, potrebbe benissimo essere considerato una storia de L'Ora del Terrore senza Hatequack.
Maccarini, alle matite, si destreggia da par suo, regalando tavole ed espressioni facciali dei personaggi che pulsano di vita e brio. Perfetto per declinare la vivacità della vicenda orchestrata dal duo Nucci/Testi.
Lo stesso Testi firma anche la storia successiva, stavolta in solitaria.
Il suo Newton riprende e incarna appieno lo spirito sbarazzino, propositivo ma anche tremendamente dannoso con cui ce lo ha ripresentato, a distanza di tanti anni, Marco Nucci con il suo ciclo di storie disegnate da Stefano Intini.
Alla sua seconda prova col genietto paperopolese, il giovane autore dimostra di averlo compreso benissimo e di riuscire a scriverlo in maniera interessante e sfiziosa.
La vicenda e le interazioni tra Newton e i nipotini sono pregni di una ilarità deliziosa, che rende la narrazione saporita e molto, molto graziosa.
Ai, disegni Lucio Leoni è il compagno grafico ideale con cui animare la storia, grazie alle sue tavole dinamiche e simpaticissime.
Anche la successiva breve, con Malachia protagonista, è una chicca di umorismo.
Curata integralmente da Enrico Faccini, questa nuova incursione del felino di Paperino si rivela divertente e frizzante nel ritmo, sia a livello narrativo che visivo.
Le sequenze in cui il povero felino le busca di santa ragione dal precettore suo simile e "guardiano" del bon ton sono intrise di umorismo e fanno ridere di gusto.
A seguire, ritroviamo una storia di un ciclo varato lo scorso anno a tema spiccatamente culinario.
Questo secondo episodio di "Avventure Golose", realizzato da Cabella e Ottavio Panaro, è una lettura graziosa e invitante, simpatica nella sua contestualizzazione storica e nel suo sviluppo.
Nulla di memorabile, intendiamoci, ma si legge con piacere.
In chiusura di albo, la quinta e penultima puntata delle Isole della Cometa.
I nodi vengono inevitabilmente al pettine, la narrazione è coinvolgente e interessante, tanto per la sceneggiatura di Zemelo quanto per la regia grafica di Nico Picone, davvero a suo agio con questo tipo di narrazione.
Attendo con molta curiosità il finale della storia ma per il momento mi posso dire appassionato e soddisfatto dei cinque episodi che sono serviti alla sua preparazione, auspicando che quest'ultima sappia essere altrettanto convincente e stimolante.
A completare il numero, troviamo un simpaticissimo e tenero Che Aria Tira di stampo domestico, il nuovo trittico di lezioni della rubrica Fumettando (curato da Zironi, il quale si focalizza sul disegno di Orazio) e infine una graziosa autoconclusiva curata da due veterani Disney come Carlo Panaro e Valerio Held.