A me non dispiace che Doretta abbia avuto una 'rinascita donrosiana' che gli autori italiani, mai troppo sensibili a ciò che accade oltralpe, hanno fortunatamente ripreso. Immagino che Sachiel scriva di un possibile decesso ricordandola estremamente magra e fragile nella Stella del Polo di Barks. E' probabile che Paperone, proprio per averla vista così deperita, l'abbia in seguito aiutata a rimettersi in forma (al di là del ritrovamento 'fortuito' di alcune pepite), sebbene ciò non compaia nella narrativa di Barks.
Al contrario compare in quella di Scarpa che, sebbene in una sola storia, la riprende in condizioni fisiche leggermente migliori ma in una situazione ambientale decisamente peggiore. Il doppio aiuto dello zione (averle dato la dirigenza della casa di cura, liberandola dalle angherie di una prepotente superiore e aver adottato una sua nipote evidentemente in difficoltà) le permetterà di riscattarsi dalla vita, sicuramente poco generosa con lei negli ultimi tempi.
La Doretta che vediamo oggi in alternanza fra passato e presente è una presenza importante nel fumetto Disney come nella vita di Paperone. Non vedo perché limitare le sue apparizioni che, in ogni caso, non debordano mai ma sono sapientemente spese. A qualcuno sembreranno 'esagerate' perché sia Barks che Scarpa hanno utilizzato l'anziana papera una sola volta ma, grazie a Don Rosa, lo sdoganamento di un importante personaggio è finalmente avvenuto, arricchendo il panorama del fumetto disneyano.
Non vedo perché la 'crescita esponenziale' di Doretta debba coincidere con una 'decrescita' di Brigitta, personaggio fondamentale nel fumetto Disney, prima italiano e poi internazionale (lo stesso Barks ne comprese le potenzialità).
Le due papere possono convivere benissimo e la seconda storia in cui appaiono insieme ("Doretta vs Brigitta" dopo lo storico 'passaggio del testimone' di "Arriva Paperetta YéYé") vede la Stella del Polo non più come una rassegnata e ingobbita vecchietta che nulla può di fronte ad una avvenente papera di mezza età ma come una signora che ha ritrovato il suo 'equilibrio' psico-fisico e che, come il suo coetaneo Paperone, ha ancora molte cose da dire e da fare.
Al di là degli 'scontri diretti' (molto rari, invero) sia Brigitta che Doretta possono avere un loro spazio autonomo e indipendente nella vita (e dalla vita) di Zio Paperone. Lo stesso zione sembra aver bisogno, in qualche modo (i suoi 'strani' modi, poco decifrabili) di entrambe. Mi piacerebbe che le due papere allargassero i loro campi di azione: Doretta nella ripresa di un rapporto più realistico con la nipote Paperetta e Brigitta nella ricerca di plot alternativi a quello in cui è 'in fissa' da decenni: in passato abbiamo visto una serie 'commerciale' con il buon Filo (la Premiata Ditta) e adesso mi aspetterei un approfondimento del suo entourage familiare, a cominciare dalla zia milionaria centenaria, Brigitte Paperot.