Scala ha il grande merito di avere uno stile perfettamente riconoscibile e, al tempo stesso, adattabile. Intendo dire che ha un suo tratto particolare, che si può apprezzare o meno (io sono un grande estimatore), ma si è dimostrato secondo me più flessibile di altri.
Penso che lo accosterei, da questo punto di vista, a Cavazzano. Completamente diverso, siamo chiari su questo punto e credo nessuno abbia avuto bisogno di vederlo scritto, ma basta aprire una pagina a caso e quali sono gli autori che si riconoscono a occhio, subito: Cavazzano e Scala sono due tra i nomi che mi vengono in mente che abbiano questa proprietà. Quindi riconoscibilità ma anche una capacità di essere apprezzabili anche oltre il piacere personale, nel senso che non ho mai sentito nessuno dire che i disegni di Scala siano brutti. Al massimo lasciano indifferenti, risultano un poco statici (sono in effetti molto statuari), ma hanno sempre uno standard preciso. La stessa cosa vale per Cavazzano.
Non condivido il paragone con Asteriti che rende i personaggi molto più dinamici ed emotivi. Scala lavora per geometrie, grosse sagome, tratto netto e tagliato col bisturi, tutto il contrario del gioco di pennino del primo.