Il punto non sono i modi ma il fatto che i modi influenzano poi il contenuto, cioè quello che scrivi.
Perchè è tanta la foga che mostri nel voler far conoscere questi aspetti ignorati di cimino che hai finito per fare un minestrone, partendo per la tangente e includendo mille riferimenti e ipotesi, mischiando argomenti che non c'entravano, chiacchiere da bar, un po' tutto al punto che, almeno io ho fatto fatica a seguire il discorso e ho perso di vista l'argomento principale.
Quello che davvero andava fatto era una analisi a posteriori delle storie e dello stile di cimino alla luce delle sue vicende giudiziarie, cosa che hai fatto qua
Una cosa sintetica, poche righe, ma che dicono più e meglio di tutti i papiri precedenti. Questa è una analisi che andrebbe correttamente fatta, lasciando i pettegolezzi a chi li cerca.
Perchè non puoi dire "li ho riportati ma ho detto quel che ne penso", è uno dei peggiori trucchi delle malelingue (e te lo dice uno che viene da una città dove le maldicenze hanno una festività ufficiale
).
Ma potevo anche scrivere solo delle vicende giudiziare di Cimino senza fare quel tentativo di lettura che tu hai citato. Cioè, non c'è una legge che mi impedisce di avercela con Cimino, come con qualsiasi altro autore di fumetti. Viene forse bannato un utente che si presenta dicendo che i Paperi di Luciano Gatto gli ispirano antipatia, o un utente che si presenta dicendo che considera sbagliata l'ideologia di Scarpa che traspare dal suo Topolino?
I "pettegolezzi" da me riportati sono molto di più che questo: chi è intervenuto a riferirmeli aveva una determinata voglia a revisionare o farmi cancellare (a seconda delle persone) quello che io avevo ricostruito in base ai dati che avevo, quindi ho ritenuto opportuno riportarle perché una dicono il contrario dell'altra, e forse la verità sta nel mezzo o addirittura dietro. La presenza di questi "pettegolezzi" sugli autori, come ho detto prima, non fa altro che contribuire a ricostruire quei determinati momenti nella redazione di
Topolino.
Per fare un esempio, te dici che martina negli ultimi anni scriveva a più non posso ma non gli pubblicavano nulla, scarpa invece diceva che martina nell'ultimo periodo era illeggibile. A chi dare retta? Per me, non avendo nulla che suffraghi queste affermazioni, a nessuno dei due, le derubrico a voci, buone per fare due chiacchiere quando ci si vede ai raduni, ma che mai e poi mai mi sognerei di mettere in un libro o in un articolo.
E perché? Meglio il buio totale? Forse apparteniamo a generazioni diverse, una coi piedi di piombo e una anarchica, quindi la colpa non è imputabile a nessuno dei due, come sostengono gli psicologi. Due opinioni differenti su un determinato argomento non hanno lo scopo di influenzare il lettore (come potrebbero, dato che sono differenti?) ma anzi di dare al lettore un pensiero
critico sulla faccenda. Le riviste non riportano notizie di questo tipo mica per evitare di essere bollate come pettegole, ma perché hanno paura di ritorsioni. Infatti i giornalisti poi hanno poche remore a svelare confidenze in privato ai ricercatori.
Nel caso presente, le
testimonianze (non voglio chiamarli pettegolezzi perché non si tratta di vita privata ma di informazioni che dovrebbero essere alla portata di tutti, almeno gli studiosi dato che noto che a una buona fetta di appassionati non frega nulla degli autori dei loro fumetti preferiti), e Scarpa - certo non sinistrorso - figura in entrambe, riportano che una frangia premeva per non far tornare Cimino a lavorare a
Topolino (ciò implica la gravità della cosa, specie tra 2 amici di lunga data), e Gaudenzio Capelli, restìo, convinto infine da Marconi e Penna (testimonianza di Marconi rintracciabile pubblicamente su Facebook, per chi segue il mio profilo). Quando invece, secondo me, ad aiutare Cimino fu
soprattutto la situazione politica del tempo. Tutto qui. Pensate se Scarpa fosse riuscito a non farlo tornare: non avremmo avuto più sue storie. E a Scarpa avevo pensato già prima della faccenda, perché in un'intervista che non riesco più a identificare, si era dimostrato freddo quando gli avevano menzionato Cimino. Ho voluto indagare il perché. Non è completo sapere perché 2 autori sono amici, ma lo è anche sapere perché sono nemici.
Nei commenti precedenti quella di Marconi è stata additata come testimonianza
incredibile, ma non me la sento di dirlo anche perché Marconi segue il forum. Quindi la considero
incompleta, soprattutto perché lui si ritiene unico responsabile della buona riuscita del rientro di Cimino.
Se non si è appartenuti a una determinata epoca non si ha più diritto di discuterne criticamente in base a quelle informazioni che si riescono a ottenere? Trovo tutta questa faccenda ben più interessante di CIMINO SI RITIRA DA DISNEY PER FARE IL POLITICO - CIMINO TORNA A DISNEY NEL 1987 STOP. Annissimi fa (agli albori del forum), in questo stesso topic, un utente si chiedeva, in sostanza: "
So che Cimino entrò in politica. Qualcuno ne sa qualcosa? Mi piace pensare che abbia messo in atto gli stratagemmi messi in atto nelle sue storie per un buon governo 
". Be', mi sono anche riallacciato a quella domanda, spiegando a quell'utente (semmai legga ancora il forum) che era completamente fuori strada. Meglio restare nel dubbio e nella fantasticheria?