Mentre ferventemente attendo la promessa disamina del
fantonismo, sto diligentemente "facendo i compiti" e stavolta è il turno di
Eta Beta e lo scalpello elettronico 
La storia ha un inizio assolutamente ordinario, seppur i tratti del
fantonismo siano immediatamente percepibili già dalla prima scena, quando eta Beta forza nottetempo la serratura della casa di Topolino con una sorta di laser e nel contempo esclama
"P-speriamo che non si rovini la p-serratura"... peccato che la stessa si accartocci per metà su stessa fumando, alla faccia del non rovinare, eh!

La storia prosegue per un certo numero di tavole in maniera logica e regolare, principalemente con Eta Beta che mostra a Topolino e Minni la sua ultima invenzione, lo "scalpello elettronico" di cui al titolo, un aggeggio che permette di tagliare facilmente l'acciaio ed altri materiali particolarmente resistenti.
Ma ecco il primo colpo di scena, con Pippo che chiama al telefono Topolino per mostrargli qualcosa, e quel qualcosa è anch'essa una trovata degna dell'autore: ed infatti, seppur la situazione sia assolutamente normale - un'impresa di costruzioni mette in atto indebite pressione per costringere ad andar via l'ultimo proprietario di parte del terreno dove progetta di edificare un importante edificio (rectius: un garage-silos!) -
ecco il tocco di genio! L'impresa, per costringere Pippo ad andar via, edifica una sorta di fortino in cemento tutto intorno alla sua catapecchia, con tanto di finestre a sesto acuto ed un bel portone in legno che è possibile sprangare dall'interno

d'altronde, nei film si vede sempre una cosa del genere... e, per meglio rimarcare il concetto, un tipo versa una carico di cemento da una betoniera per sigillare definitivamente l'ingresso ed imprigionare i protagonisti! (già qui saremmo al sequestro di persona)
Il proseguo, peraltro, non è meno degno: Eta Beta prima utilizza lo scalpello elettronico per tagliare alla base le mura del fortino, poi, non si capisce bene come dato che i protagonisti sono ancora bloccati dentro, spuntano delle "gambe" posizionate all'esterno della struttura, che estendendosi sollevano in blocco tutto il fortino... e certo, hai un laser in grado di distruggere quasi tutti i tipi di materiali, ed invece di fare a pezzi il fortino lo sollevi con delle strutture meccaniche posticce che non si capisce bene come hai potuto montare!

A questo punto il losco titolare dell'impresa edile decide di impadronirsi dello scalpello elettronico, e vi riesce facilmente perchè Eta Beta, pur conscio della pericolosità dell'oggetto e pur potendolo riporre nel gonnellino, preferisce ingenuamente lasciarlo in loco ed andar via con Topolino e Pippo a mangiare uno zabaione da Minni... logica, questa sconosciuta .
Seguendo un ritmo ondulatorio, la storia prosegue nuovamente per alcune tavole in maniera logica, con i "cattivi" che usano lo strumento di Eta Beta per sabotare le opere di un'impresa concorrente al fine di costringerla alla chiusura; in realtà delle assurdità sono comunque presenti, come il fatto che tali sabotaggi siano portati avanti in pieno giorno, o come il pessimo uso della tempistica (sabotaggi individuati quasi in tempo reale, pur se riguardanti le fondamenta di edifici). Il meglio, in tal senso, si ha tuttavia con l'assurda sequenza: cablo che avvisa del crollo di un ponte - chiamata alla Polizia - Topolino ed Eta Beta che arrivano sul luogo del disastro - giunge anche l'elicottero della Polizia -
e i responsabili del sabotaggio sono ancora li, che scappano tra le paludi invece di usare la comoda strada che attraversava il ponte da loro abbattuto!! 
I gangster nel fuggire ritornano proprio verso Topolinia e la zona della casa di Pippo, al che lui e Minni salgono nella sala di comando delle "gambe" applicate al fortino per una delle sequenze più
fantoniane di tutta la storia: Pippo si mette ai comandi (perchè si, le "gambe" consentono a tutto il fortino di farsi una camminata... )nel tentativo di fermare i banditi e Minni, in piena agitazione, inizia a confonderlo dandogli consigli e suggerimenti sul da farsi... Il povero Pippo non ci si raccapezza più, fra Minni completamente fuori di testa e quei comandi che non sa usare, e solo casualmente i due riescono a catturare i banditi, che molto gentilmente ad un certo punto smettono di correre per farsi comodamente intrappolare all'intero del fortino!! Tuttavia il laser è ancora nelle loro mani, cosicchè riescono ad aprirsi una via di fuga e dirigersi nuovamente verso le paludi... sembra quasi che l'intera Topolinia sorga in una zona paludosa, dato che quei poveri banditi si trovano nuovamente a dover fuggire a piedi, tra i giunchi e con i piedi a mollo... per la serie: perchè mai scappare in auto?

Si giunge cosi alla conclusione, Eta Beta ha un piano: far costruire un muro in polistirolo all'imboccatura di un ponte che consente di raggiungere il confine. Ora, a parte la tempistica sulla costruzione di tale "muro",
l'assurdità finale: dopo un'intera storia che quei poveri malviventi trascorrono a guadare fiumi ed attraversare paludi, ecco che proprio in corrispondenza dell'unico ponte chiuso da un muro che fanno? Guadano il fiume? Nooooooo, manco per sogno: tentano di sfondare il muro con lo scalpello elettronico, e per ogni evenienza si legano tutti con una fune... ma tu guarda il caso...
In questo modo Eta Beta riesce a sorprenderli facilmente e a riprendersi lo strumento, con tanto di spiegazione finale su quanto accaduto; il resto è la cattura dei banditi, ma prima dei saluti l'ultimissima chicca: Eta Beta deve recuperare le "gambe" del fortino e riporle nel suo gonnellino, tuttavia nella tavola finale si vede che tutto il materiale è stato invece... polverizzato e ridotto ad un mucchietto di polvere appunto.
Da notare, infine, la storpiatura di alcuni nomi, con James che diventa Giames, Jack che diventa Gek, Jonatha che diventa Gionata... assoluatemente inutile e dunque assolutamente
fantoniano 
In conclusione, questa dello scalpello elettronico è una storia la idea di base è certamente logica (un'invenzione di Eta Beta rubata per i loschi fini di un imprenditore senza scrupoli), ma tutto lo sviluppo e disseminato di assurdità come quella del fortino e delle gambe, dell'abbandono del laser, della fuga a piedi dei banditi, nonchè da un pessimo uso della tempistica, fino a giungere alla insensata scena finale...
