Proprio tu, Cornelius, mi stupisci, che ti sei sempre espresso favorevolmente a un minimo di continuità con le storie del passato.
Per quanto riguarda Della una certa continuità c'è visto che compare sia nella striscia di Taliaferro che nel cartone animato, oltre che nell'Albero di Don Rosa. Nella striscia viene presentata come cugina e nel cartone come sorella ma poi quest'ultima parentela è quella che prevale.
Per quanto riguarda Felicity (evito di chiamarla Amelia per non fare confusione) è vero che una continuity non c'è, visto che la signora Fieldmouse (che in Inducks accorpa sia il vecchio cameo di Gottfredson che il nuovo personaggio egmontiano) in effetti non ha l'aria e non dice di essere la sorella di Mickey.
Però è la madre di Tip e Tap (come specifichi nel tuo post) che, di conseguenza, non sarebbero consanguinei dello zio ma, di fatto, adottati (al contrario di Qui, Quo e Qua). Personalmente una situazione del genere non mi garba tanto (e non perché sia contro le adozioni, ovviamente). Preferirei che Tip e Tap fossero 'veramente' nipoti di Topolino e per avvalere ciò ecco che la loro madre deve per forza di cose 'diventare' sua sorella.
A questo punto non si può certo 'resuscitare' la vecchia signora Fielmouse che di Topolino sembra più che altro la nonna. Occorre 'rivedere e correggere' questa mamma che avrà delle sembianze più giovanili, per quanto resti una sorella più grande, anche se di poco (diciamo sui 35 anni). Anche l'altezza, tipo Eurasia, dovrebbe in un certo senso simboleggiare la sua maggiore età rispetto al fratello.
Per quanto ami la continuity e la sua coerenza nel tempo, in certi casi mi rendo conto che delle 'piccole modifiche' bisogna comunque farle per rendere più realistica una nuova situazione familiare che si sta delinenando. Situazione neanche così astrusa visto che Tip e Tap non stanno sempre con lo zio (anzi), per cui nei lunghi periodi di lontananza qualcuno che vegli su di loro dovrà pur esserci. E chi meglio di una madre che, per il fatto di essere 'anche' sorella di Mickey, svilupperebbe nuovi plot sicuramente interessanti oltre che molto realistici?
Non sarebbe la prima volta che vado contro una continuity 'storicizzata' (per quanto in una singola striscia dove questo personaggio femminile non solo non è stato più ripreso ma direi quasi 'cancellato'). Anche riguardo la Paperopoli di Don Rosa, non ho mai accettato la sua visione di essere stata 'quattro case in croce', poco meno di un villaggio ai primi del '900 quando vi arrivano Paperone e le sorelle.
Per quanto l'episodio sia all'interno della Saga e, dunque, 'storicizzato' (questo veramente, altro che la 'comparsata' della signora Fieldmouse) dal mio punto di vista la Paperopoli del 1900 era già una grande città, frutto di due corse all'oro (California e Klondike) svoltesi rispettivamente mezzo secolo prima e pochi anni prima. Oltretutto la visione donrosiana delle 'quattro case' screditerebbe la figura di Cornelius Coot che in tutto l'800 sembra aver fatto poco o nulla per lo sviluppo della città da lui fondata. Per fortuna Kari Khoronen, nei suoi Diari, si avvicina più al mio punto di vista che a quello di Don Rosa
