Penso questo sia sintomatico di un abbassamento preoccupante del livello della cultura generale dei ragazzi, per cui anche una nozione che a me pare ovvia (e che ho appreso da ragazzino tramite il Moby Dick di Artibani e Mottura) non è da dare per scontata tra i ragazzi di oggi.
Questo sicuramente, e purtroppo temo che si andrà via via peggiorando. Anche perché i giovani non leggono più nulla e se leggono non memorizzano.
Comunque ti capisco bene, Samu.
Figurati che una volta scrissi in un tema un termine che l'insegnante di italiano non conosceva. Non era niente di chissà quanto astruso, semplicemente descrissi un cielo al tramonto come "cremisi", ma lei lo segnò come errore, pensando che mi fossi inventato quell'aggettivo e non credendo possibile che io potessi conoscerlo e lei no. Ricordo bene che dovetti protestare e insistere perché lo cercasse sul dizionario e infine, incredula, mi desse ragione.
Ora la parte divertente, che ci crediate o meno, è che tutto questo accadde in quinta elementare!

Questo per fare un esempio. In realtà il termine "cremisi" probabilmente non l'avevo nemmeno letto sul Topo, ma su qualche enciclopedia degli animali.
Ma di certo molti di voi avranno vissuto episodi simili e fai bene, Samu, a dire che sono motivo d'orgoglio.
Anch'io sono stato deriso, in passato, perché leggevo "fumetti per bambini", ma oggi ogni volta che i miei amici sentono una parola nuova, anziché digitarla su Google ne chiedono il significato a me!