Il fatto è che i neri, come ha già detto PORTAMANTELLO, sono stati umiliati, discriminati e schiavizzati per secoli proprio in virtù di una presunta inferiorità rispetto ai bianchi. Con tutto il sangue che è stato versato nelle piantagioni di cotone trovo che sia perfettamente comprensibile che gli stereotipi sui neri vengano considerati più offensivi degli altri.
Eh.
Tu ne fai una questione di specifica situazione…per me non è pensabile. La difesa dal razzismo o vale per tutti allo stesso modo, o altrimenti parliamo di politically correct.
Ed è una cosa ben diversa, poiché appunto c’è la questione “politica” ovverosia la difesa di alcune categorie e altre no, a seconda della convenienza politica del momento.
La PC con la lotta alle discriminazioni non c’entra niente.
Così per me è inaccettabile l’idea delle ingiustizie secolari da riparare. Non credo nelle colpe di popolo, sono un convinto sostenitore della responsabilità personale. Chi ha costretto i negri nella piantagioni di cotone è morto e sepolto da tempo immemore.
Noi essere umani del XXI secolo non dobbiamo nulla a nessuno.
E' un altro paragone che non regge, però (e quindi il "discorso inverso" non è applicabile).
Intanto già identificare gli americani (o gli europei) in un'unica etnia,
E' un pregiudizio che deriva probabilmente dal fatto che mentre gli stati europei sono ben distinti, in Africa non vi erano nazioni identificabili, per i primi colonizzatori bianchi, gli abitanti del continente, che venissero da quelli che ora sono il Gabon, la Nigeria o la Namibia non cambiava molto.
Ma di fondo è lo stesso. Gli stereotipi sono sempre quelli. E l'accentuazione dei tratti fisici è tipica delle caricature come si fanno in un fumetto umoristico.....basti pensare ai generici orientali, spesso rappresentati come privi di occhi, ma con solo due fessure (estremizzazione degli occhi a mandorla).
Riguardo al selvaggio...anche se molti, per questioni del solito politically correct non lo ammetteranno mai...il mondo non è tutto uguale.
Ci sono condizioni socio-economiche-politiche-geografiche diverse, per cui ad esempio l'Europa è relativamente piccola, densamente popolata, molto urbanizzata e avanzata tecnologicamente.
L'Africa lo è decisamente meno. Non è una questione razziale (le persone di origine africana nate in Europa sono esattamente come i caucasici originari del posto) ma di situazione socio-economica ecc.
Se si vuole fare una storia su un selvaggio...è inevitabile farlo di pelle scura, perchè in maniera realistica, si può trovare solo in Africa o in Sudamerica.
Si può immaginare un "selvaggio" europeo o nordamericano?
Infatti, per dire che non è questione di razza ma di civiltà, in alcune storie ad esempio un personaggio dal passato, anche caucasico...si trova in difficoltà con la tecnologia moderna...esempio :
http://coa.inducks.org/story.php?c=I+TL+1672-A ....dove il bianchissimo e francesissimo Nostradamus alle prese col mondo moderno non sembra poi molto diverso da Giovedì...
Per questo in tante storie con gli indigeni che parlano all'infinito l'ambientazione è esotica..tropicale...magari africana. Non avrebbe senso ambientare una tribù primitiva in Catalogna, in Moravia, nello Jutland o in Texas.
Ma è proprio per questo che l'improvviso spuntare fuori di un rappresentante di una certa razza ed aspetto quando si deve parlare del selvaggio,
Vale quanto sopra...nel mondo di oggi se vuoi trovare un "selvaggio" lo devi cercare nella foresta equatoriale africana, nel profondo dell'Amazzonia, in qualche zona remota del Sudest Asiatico, o su un isola del Pacifico.
Siamo usciti dalla mentalità ottocentesca coloniale del "fardello dell'uomo bianco" di dover redimere gli africani perchè secondo la pseudoscienza dell'epoca erano meno sviluppati intellettualmente, più simili a scimmie...mentalità che in parte rimane ancora oggi, anche se inconsapevolmente, negli anti-razzisti più fanatici.
Però quello che non è cambiato è il livello di sviluppo sociale-economico-tecnologico.
E' politicamente scorretto dirlo, ma vivere in Svezia non è la stessa cosa che vivere in Sierra Leone.
Ci sono città africane che sembrano quasi europee, ma al contempo ci sono vaste zone di povertà e degrado che non sono poi tanti diverse da quelle che trovarono i primi colonizzatori.
Il che non vuol dire che sia giustificabile.
Personalmente non ci trovo nulla da giustificare.