L'aspetto esilarante del "politically correct" è il fatto che, con l'intento di non toccare la sensibilità di alcuno, si arriva ad operare delle "discriminazioni al contrario". Faccio un esempio tutto italiano. Per non discriminare, si arriva a non dire più "disabile" ma "diversamente abilie", sottolineando, paradossalmente, con tale avverbio proprio la "diversità"... 
Concordo.
Aprirebbe un lungo discorso...
Sta di fatto che imho, la correttezza politica serve proprio a nascondere il disprezzo.
Un tempo si pensava che chi era menomato in qualcosa aveva delle virtù in cambio: Tiresia, l'indovino cieco, i musicisti ciechi...
Oggi invece la menomazione è solo una vera inferiorità che va eliminata... Se non si può fare,allora le si cambia nome così sembra una cosa diversa, perché se uno invece di cieco lo chiami non-vedente ovviamente ci vede meglio... :

In italia i termini usati sono ancora più pazzeschi che in America perché definiscono le persone non per quello che sono ma per quello che non sono. Se io fossi cieco vorrei essere chiamato cieco, non non-vedente. Il cieco ha altre virtù, il non-vedente è solo... uno che non vede.
Ma te l'immagini "Omero, il vate non-vedente"?! :o
La cosa più pazzesca è nella scuola dove i bidelli vengono chiamati personale non-docente: ossia sono definiti per ciò che NON fanno!

Per la cronaca, negli USA gli Indiani che tengono alle loro radici e vogliono recuperare le loro tradizioni, odiano essere chiamati Nativi Americani, vogliono esser chiamati Indiani perchè è il nome della loro Storia.
Nativi Americani vogliono essere chiamati solo gli indiani che vogliono diventare uguali ai bianchi e che di Indiano volutametne non conservano nulla.