Scusa se mi sono scagliato con veemenza, ma trovo fastidiosa la costante associazione Popolo Italiano=Cattolico.
Non erano richieste, ma scuse accettate

Come se l'essere ateo mi renda meno degno di far parte del popolo italiano, o (peggio) che l'essere italiano faccia di me automaticamente un cattolico
Non ti rende minimamente meno degno anche perché, come avrai visto, si sta chiacchierando con la massima stima e tranquillità (anche di temi che spesso portano un po' di isteria collettiva!)
Vallo a dire agli omosessuali, ai divorziati, a chi abortisce...
In questa frase, mi sento di dirtelo con la massima amicizia e stima, mi sembra che si stia facendo un po' del "falso populismo".
Se tu hai letto e capito bene la frase io intendevo che il crocifisso come simbolo (e non come "voce della Chiesa") non offenda e svilisca nessuno.
Altra cosa sono i comportamenti della Chiesa Cattolica e dei suoi funzionari.
Bisogna pero' ricordare che questi funzionari sono esseri umani anche loro (e non divinità ultraterrene) e, come tali, sbagliano in azioni e comportamenti.
La chiesa affonda le sue radici nell'antichita' e, quindi, e' ovvio che in alcuni casi sia vittima di questo.
Ma, come sottolineato da Cornelius, gli ultimi Papi hanno dato una prima spinta al cambiamento della Chiesa.
Non ultimo proprio Papa Francesco che si dimostra sempre, nei limiti, più tollerante verso chi prima era discriminato.
Inoltre tu dovrai essere d'accordo che, anche con i suoi evidenti limiti, la Chiesa e' rimasta l'ultimo baluardo a difesa della estrema "voglia smodata" di cambiamento.
Tutti i casi devono sempre essere visti nel caso specifico ma possiamo dire, per sommi capi, che si sta spesso abusando del progresso e della "libertà di pensiero".
Io sono cattolico (con tutti i miei limiti di credente "occasionale") ma comprendo le ragioni di chi voglia avere riconosciuti i propri diritti.
Ma, allo stesso tempo, non si sta abusando di questi?
Per tanti sara' normale vedere la foto di un uomo (che e' nato nel corpo di una donna ma ne ha cambiato le sembianze) con il pancione? Guardate io sarò bigotto (o sempliciotto, o retrogrado chiamatemi come vi pare) ma io inorridisco. E inorridisco non tanto per la stranezza del fatto in essere, quanto per la voglia smodata di dover apparire "normali" agli occhi degli altri.
Ce n'e' tanto bisogno?
Non si può vivere la propria vita con la giusta riservatezza? Io non dico nascondere le proprie emozioni, convinzioni, gusti sessuali ma si ha cosi' bisogno di esternarli agli altri in modo "sguaiato"?
Poi che si voglia incolpare la Chiesa sempre per coprire tutti coloro che non sono aperti a simili cambiamenti (credenti, cristiani, atei, ecc., ecc.), diventa persino troppo facile..