Su Atomino non so, lo ammetto (anche se ho avuto lo stesso dubbio, leggendo la storia

): però l'errore grammaticale... in realtà
non è un errore.
Cito dalla
Grammatica di Serianni:
Proprio può sostituire l'aggettivo possessivo di 3a e 6a persona plurale, a condizione che si riferisca al soggetto della frase.
— VII.104
Ora, chi è il
"soggetto della frase"?
Ci troviamo davanti due proposizioni: una reggente ("I ritrovamenti [...] hanno costretto gli studiosi") ed un'infinitiva ("a mettere in dubbio le proprie convinzioni"). Ora, è indubbio che il soggetto della reggente siano "i ritrovamenti": ma è anche altrettanto logico che l'aggettivo possessivo
non stia nella reggente, ma nell'infinitiva. Quindi il soggetto della reggente ha poca importanza; tuttavia l'infinitva possiede, per l'appunto, un verbo di modo indefinito ("mettere"), cioè privo di soggetto. Come si procede, dunque?
Per dirimere la questione bisogna vedere che tipo di infinitiva abbiamo qui:
2.2 Verbi che reggono due complementi
Nelle costruzioni in cui il verbo regge l’infinito e un altro complemento, l’infinito può essere introdotto dalle preposizioni a o di, a seconda della sua funzione sintattica, e, inoltre, può rimandare o al soggetto o all’altro complemento del verbo reggente [...].
[...]
(c) Il verbo regge un oggetto diretto + a + infinito, che si riferisce all’oggetto diretto: aiutare, autorizzare, convincere, incitare, incoraggiare, indurre, invitare, ispirare, istigare, obbligare, persuadere (qualcuno a fare qualcosa).
— da treccani.it
Ora, il nostro verbo ("costringere") ricade davvero in questa categoria (c), perché regge un oggetto diretto ("gli studiosi") seguito dalla proposizione "a" e da un infinito ("mettere"). Dunque vale l'assunto che ho sottolineato personalmente: il verbo dell'infinitiva può sì rivolgersi al soggetto della reggente... ma può anche essere rivolto
all'altro complemento del verbo della reggente, vale a dire il complemento oggetto (
"gli studiosi"). Difatti, sebbene sia vero che sono i ritrovamenti a "costringere", sono gli studiosi a "mettere"... in crisi ciò che mettono in crisi. Quindi è questo il "soggetto della frase" citato in VII.104 cui dobbiamo appellarci, dato che la presenza di un verbo di modo indefinito ci impedisce di trovare semplicemente il soggetto grammaticale e chiudere così la questione.
Ergo, poiché il soggetto è "gli studiosi", l'utilizzo di "proprio" è più che lecito.