Se lo guardate bene, poi, non sembra neanche il tutore, perché il pezzo di braccio dal gomito al polso è colorato in rosa... Quindi che è?

Sempre da "Pk: il raggio nero" (cit.), il Custode: "Quell'energia ha sempre alimentato la torre e tutte le invenzioni meravigliose del signor Ducklair!" Tutte? Sicuri? Lo chiedo perché:
1) l'Extransformer classico va ad impulsi magnetoscopici;
2) la Pikar va a monometilidrazina;
3) l'astronave va a fusione fredda!

Due perle da "La spada nella roccia" (Alvarado, ediz. GCD 348):
1) Semola ad Anacleto, di fronte alla locanda: "Caio deve VERE una spada!" Magari deve avere anche una A in più!
2) Sir Ettore, dopo aver letto l'incisione sulla spada: "È proprio D'ESSA!" Apostrofo e D di troppo, direi.
A tutto voler concedere, potrebbe essere eliminato forse il solo apostrofo, lasciando la desuetissima forma "dessa", adoperata, arcaicamente ribadisco, come rafforzativo di "esso/a/i/e", ma di regola forma endiadi con quel/la/li/le! Insomma, la frase sarebbe dovuta essere "È proprio quella dessa!", non fosse che tale espressione era superata già ai tempi di Manzoni, per non dire a quelli di Carlo Cudega!