Fatto salvo il fatto che *secondo me* la ricerca esasperata del blooper fa perdere un po' di piacere nella lettura della storia, capisco anche la posizione di chi invece va alla ricerca di tali "nefandezze", soprattutto perché siamo qui per chiacchierare, e qualunque spunto valga la pena di seguire è il benvenuto!

Premesso questo, dico la mia per giustificare (non è il termine esatto, ma non me ne vengono altri...) quello dell'ultimo pezzo di bravura di Casty (ho fatto voto di non usare fuori luogo per un po' la parola "
capolavoro", che per definizione è *uno*, *il* capolavoro...).
Sappiamo che Topolino, Pippo, Zapotec e Marlin sono persone integerrime, con una morale più che solida, e con un senso del "giusto" impeccabile.
Quindi è formalmente giusto che la durata del viaggio nel passato corrisponda al trascorrere del tempo nel presente, perché questo non violerebbe le "
leggi dell'invecchiamento": cioè se Topolino passasse per ipotesi 10 anni nel passato, dovrebbe tornare dieci anni dopo la sua partenza, altrimenti sarebbe invecchiato di dieci anni in 12 ore: ingiusto e contro natura, quindi non adatto al comportamento del personaggio.
Tra l'altro la tastiera della macchina del tempo in alcune rappresentazioni ha due tastiere/display per impostare la data di andata e la data di ritorno (non la durata, ma la data in cui verrà "rimaterializzato" il viaggiatore): vista la successione di eventi che ha portato Marlin ad impostare in tutta fretta la data di partenza, possiamo immaginare che non abbia avuto modo di impostare anche quella di rientro, e che la stessa per default sia impostata a.. che so.. 2 minuti dopo, così come la durata del viaggio per default è di 12 ore.
Quindi stavolta non c'è stato il tempo per poter impostare correttamente i parametri, e di conseguenza ci troviamo un Topolino 12 ore (meno due minuti) più vecchio di quanto tempo sia passato in realtà dalla sua nascita... affascinante!

Ah, e non dimentichiamo.... "so' fumetti!" (cit. Bottaro)

- Paolo