"Paperinik e il genio immemore" (Salati/D'Ippolito):
1) prendete le tavole in cui Eloisa è una ragazzina: mentre legge sul pavimento indossa delle ballerine nere che diventano magicamente gialle non appena Eloisa si siede sul divano;
2) paperseriane, supponete di essere la conferenziera principale ad un importante convegno scientifico: come vi vestite? Pantaloni a sigaro? Abito tubino? Tailleur? Tacchi a spillo? Niente di tutto ciò! Prendete esempio da Eloisa: ballerine nere, leggings spolpacciati neri, microgonna verde acqua sopra i leggings, top rosa opaco con riflessi scuri, smanicato e con ombelico ben visibile! Proprio un'eleganza raffinata!

3) quando Paperinik cerca di decifrare la formula, ha il colletto blu anziché rosso come per tutta la storia.
Ehm, top rosa opaco e minigonna verde smeraldo? Licenziate immediatamente il colorista!

"Fantomius: Fantomius d'Egitto" (Gervasio): quando Fantomius e Dolly entrano nella stanza di Henry, quest'ultimo si sbalordisce del fatto che Fantomius sappia il suo nome. Però Fantomius l'aveva detto anche qualche vignetta prima proprio davanti ad Henry ed Antinea, a voce normale ed udibilissima da Henry stesso, come si vede qualche vignetta dopo, quando Henry sente la frase di Fantomius su Atlantide. O Henry era distratto dalla presenza di Antinea, o era distratto lo sceneggiatore!

Da "L'Inferno di Paperino" (cit.):
1) nella dida quando Arkimedio atterra vicino a Paperino mancano le virgolette che chiudono il discorso diretto;
2) dida nella vignetta dove ci sono i certificati in attesa: "c'utilità"; casomai "ch'utilità";
3) dida quado Belzebù giudica: "c'a lor"; ancora casomai "ch'a lor".
Da notare che nella ristampa su GCDns 1, si sono aggiunti altri strafalcioni, che troverete nel topic dell'"Elenco censure".