Una Reggio quasi improvvisata e organizzata all'ultimo, questa (sempre siano benedetti i trasporti low cost!), con il solito viaggio interminabile o giù di lì. Partenza da casa il venerdì alle 18, arrivo all'ingresso della fiera alle 8, con una combinazione di mezzi, nell'ordine, di: macchina, autobus, treno, circolare urbana.
Solita odissea, insomma, ma all'arrivo se non altro c'è modo fin da subito di scambiare quattro chiacchere con Dippy Dawg e Fillo, che ci raggiunge poco dopo, in modo da ingannare l'oretta di attesa fino all'apertura della fiera.
Dopo i primi saluti, ne approfitto per fare un giro esplorativo tra i vari stand. In tutta la giornata, acquisterò in totale quattro albi: i primi due nel primo stand in assoluto che visito (due ZP, di cui il quasi introvabile 214, a soli 3€ l'uno, e con il quale la mia omnia di Don Rosa può dirsi ora completa al 100%, per quanto riguarda ora le storie - per le pin up sarebbe un altro discorso, ma lo rimando a data da destinarsi e con priorità minima), e gli ultimi due nell'ultimo stand, prima di tornare poi al banchetto del Papersera e fare tappa fissa lì per quasi tutto il resto del tempo.
Tra un saluto e una chiaccherata, iniziano anche ad arrivare gli ospiti: il sempre disponibile e ricco di aneddoti Chendi e subito dopo arriva anche Alessandro Sisti, con cui ho modo di scambiare qualche parola, spaziando dal rapporto tra lettori e autori dal vivo al Pk che verrà.
Come niente arriva ora di pranzo, e nella Chen-mobile ci dirigiamo, in sei, verso il ristorante, dove ad attenderci troviamo nientemeno che Giorgio Pezzin. Dopo otto anni ho finalmente modo di incontrarlo, e intanto che si aspetta il resto della truppa, è lui che intrattiene la platea già presente con aneddoti e curiosità su vecchi progetti e quant'altro.
Man mano arrivano tutti gli avventori, gli altri ospiti (Marconi con signora e Marco Iafrate) e, ultimo, preceduto da un grande applauso, anche il direttore Capelli, visibilmente emozionato dall'accoglienza.
Peccato solo per l'assenza di Massimo De Vita, anche lui invitato e atteso ma che ha dovuto dare forfait all'ultimo per via di un imprevisto.
Tra una portata e l'altra riesco a conquistare qualche firma che avevo purtroppo mancato nelle edizioni precedenti (il portarsi lo zaino pieno, se non altro, è servito).
Dopo la consueta premiazione a fine pranzo, e la solita foto di gruppo (stavolta la tradizione è stata rispettata) ci avviamo alla premiazione Anafi, e da lì si fa poi ritorno allo stand, punto nevralgico del resto del pomeriggio. Verso la fine della giornata, poco prima della chiusura, fa la sua apparizione a sorpresa anche Marco Rota (come due anni fa quando gli consegnammo la statuetta di Mac Paperin).
All'uscita della fiera mi incammino insieme alla pattuglia AV alla vicina stazione, da dove poi raggiungo prima la stazione in entro, da cui prendo il treno per Bologna, e lì dopo una cena chiudo la giornata salendo sull'autobus del ritorno.
E' stato un piacere rivedere tutti, (in ordine sparso) Dippy Dawg, Martin 61, Scrooge4, Alle, Paolo, Gumi, Chen, Kim, Paper Butler, Brigitta, Paperenzo, Dr. Talos, Micchi, Nunval, Fillo, Camera 9, ScroogeMcD, Hendrik (con cui sono forse cinque anni almeno che faccio sempre la solita gaffe

[; abbi pazienza, sarà così anche la prossima volta

), Conker, Sprea, Gingerin, il compaesano Effedibi… e spero di non aver saltato nessuno.

Quattro, almeno, le assenze di peso: Franka, Markeno, Gladstone e Amedeo. Spero ci si possa rivedere presto.
Ora, neanche il tempo di smaltire la trasferta, che già devo preparare la valigia per Catania...