Colgo anch'io l'occasione per commentare questa magnifica giornata che per me è stata un po' più breve di come avrebbe voluto il copione. Purtroppo per i liceali anche il sabato è tempo di "lavoro", perciò ho dovuto rinunciare alla parte più spendereccia per alcuni (come Dippy, il quale non ha fatto a meno di accrescere la sua già vastissima e magnifica collezione).
Verso le 15.00 mia mamma, Rikki ed io, arrivati già da qualche minuto, avvistiamo il gruppetto capitanato da un omino (Dippy) in maglietta bianca con su Pippo anni trenta stile Gottfredson: è il segnale convenuto.
Dopo le presentazioni varie ci avviamo tutti e nove all'ingresso della mostra, anzi della non-mostra, che si è dimostrata davvero all'altezza di aspettative e costi.
Sulle scale ecco subito un Paperone gigante di Barks intento a tuffarsi nel suo denaro, forse rimasto là dallo speciale-deposito, che ci conduce simbolicamente al primo piano.
E' quindi emersa la prima grande peculiarità dell'evento, ovverosia la sua versatilità: a una prima impressione sembrava non aver niente a che fare con i comics e questo può solo essere un bene perché si è finalmente parlato di fumetto come arte versatile, capace di adattarsi benissimo a ogni ambiente, epoca o situazione.
E dobbiamo rinnovare ancora una volta i nostri complimenti agli organizzatori: se il WOW è sempre una certezza è solo merito loro. Ancora una volta infatti la selezione dei particolari e delle scenografie è eccelsa e per un attimo anche uno come me, che gli anni '80 se li può solo sognare, ha quasi provato una sensazione pari alla macchina del tempo di Zapotec e Marlin.
Come è logico però il fumetto non poteva mancare e anche lì, fra salti temporali e spaziali, ci catapultiamo nell'arte e nei costumi di manga e anime giapponesi, una variazione particolarissima del tema pur conosciuta e affermata nel globo.
Per l'Italia inserire Dylan Dog diventa pressoché d'obbligo, ma è un piacere altrettanto grande rivedere il beneamato Topo nella promozionale di Nichetti dell'86 firmata Marconi-Cavazzano.
Menzioni d'onore alle locandine originali dei film di
Indiana, Rambo & Co, alle riproposizioni di "astrusi videogame manuali" come il
Pac-Man, davanti ai quali molti miei coetanei impallidirebbero con tutta probabilità e, naturalmente, agli immancabili quiz televisivi in scatola, da
Ok il prezzo è giusto a
Il pranzo è servito.
Verso la fine del giro ci imbattiamo pure nelle inaspettate ristampe dei giochi di società dell'epoca:
Cluedo e
Brivido senza ignorare il classico
Forza 4, che nel suo piccolo resiste anche oggi.
Intorno alle 16.10 circa l'Avvocato e Ofelia sono costretti a lasciarci, ma non prima di aver approfittato della grandissima generosità della Tikki Tavi, che distribuisce crostatine trentine a destra e manca (e albi a strisce per i celiaci

). Grazie ancora, Rikki!
Torniamo al piano terra e ci soffermiamo ancora un po' a discorrere del più e del meno, fino a quando sicuramente più felici che stanchi (e vi assicuro che io ero stravolto!), ci salutiamo e ci diamo appuntamento al prossimo raduno.
E manteniamola, 'sta promessa, eh! Perché giornate simili andrebbero ripetute all'infinito...
Topolino08
P.S. Un grande imbocca al lupo al Maestro Asteriti, siamo tutti con te.

E grazie ancora anche all'Avvocato, Ofelia, Fillo, Dippy e Mr.Bunz.
