Beh dai Sav, non starai un pò generalizzando? 
Questo è il classicissimo metodo Marvel, quando alla Casa Delle Idee c'era praticamente un unico sceneggiatore (Stan - The Man - Lee) che scriveva una ventina di storie al mese...
Ovvio che generalizzo (e anche parecchio), mi sono limitato a suddividere in 2 grandi scuole generiche, una delle quali è appunto quella alla Stan Lee (da sempre chiamata "all'americana"). Ho sbagliato invece a chiamare "italiana" una scuola che non è solamente italiana. Il fatto è che in Italia la chiamiamo... sceneggiatura all'italiana.
Ora i tempi sono cambiati e molto dipende dai "nomi" che ci sono in gioco, infatti se a scrivere è un Alan Moore, o un Frank Miller, un Chris Claremont, un J.M. De Matteis, (e chi più ne ha più ne metta...) è probabile trovarsi davanti a sceneggiature già prefettamente dettagliate dall'inizio
Quoto in pieno, ma è un sistema che rientra sempre in una delle due scuole, anche se è usata negli USA.
Che poi (se non erro, al momento non ho il tempo di controllare date e tempi), il loro (USA) cambiamento metodologico mi sembra derivi proprio dai primi exploit di Alan Moore che, importando dall'Europa "l'altra scuola, detta da noi all'italiana", ha stupito tutti e dimostrato come si possa dare spessore e approfondimento psicologico anche a dei tizi in calzamaglia. E, visti i risultati, altri hanno cominciato a seguire il suo metodo
; a volte invece (in puro stile "Image Anni 90") il pezzo grosso è il disegnatore e allora può giostrare con la sceneggiatura come meglio crede (penso a Jim Lee, Mc Farlane, Madureira...)
Anche da noi, non solo negli Usa. Non mi pronuncio per la Bonelli perché non ho esperienza diretta, ma in Disney c'è chi può intervenire: "Pippo e il Compagno di Prima" in sceneggiatura si chiamava "Pippo e il compagno di 'prima' Prima" (i due protagonisti erano stati compagni di classe durante la 'prima' delle molteplici prime elementari di Pippo) e la storia disegnata nel finale ha una tavola in meno e dei baloon in più rispetto alla sceneggiatura. Gli interventi sono stati fatti dal disegnatore di sua sponte secondo il suo gusto. Se ci sono rimasto male? Nemmeno un po': a parte il fatto che la tavola mancante mi è stata regolarmente pagata, non può che essere un onore per uno sceneggiatore che un "pezzo grosso" (come li chiami tu) di quarantennale esperienza intervenga apportando modifiche e migliorie. Il lavoro si fa in due e comunque, come non mi stancherò mai di ripetere ...
It's Only Rock'n'Roll"...
Famoso in questo senso [MEGASNIP] risultato : dopo pochi numeri Lobdell fù allontantato dalla testata!
L'ennesima prova della bontà della mia filosofia

.... but I like it, like it, yes I dooooo!
Ciao
Alb