A Quack Town scorre il Quack River, dove spesso i paperotti vanno a giocare e a parlare col vecchio Hank (il fiume dovrebbe raggiungere la costa nei pressi di Paperopoli).Non è da escludere che il Quack River possa essere un affluente del Tulebug o del Paper River.
Ho letto anch'io quella storia!!! ;) Comunque chi ci dice che il Paper River e il Quack river non siano gli stessi torrenti?Però il Quack River è un vero e proprio fiume, ricco di acque mentre il Paper River viene rappresentato come, appunto, un torrente poco profondo.
Non è da escludere che il Quack River possa essere un affluente del Tulebug o del Paper River.Giusto, anche se propendo più per il Tulebug (più grande) che per il Paper River (più piccolo e di poca profondità).
Per una descrizione in italiano di Paperopoli (con mappe allegate):Interessante il confronto fra le due mappe dove la Duckburg barksiana è situata a metà della costa californiana (tra Los Angeles e San Francisco) mentre quella donrosiana è posta a nord di San Francisco (corrispondente alla città di Eureka) in un Calisota dai confini ben precisi.
http://www.salimbeti.com/paperinik/city.htm
A questo punto mi sorge un dubbio: il Calisota è un'eredità barksiana o una creazione interamente donrosiana? Ci sono storie di Barks dove viene chiaramente nominato lo stato pacifico?E' barksiana nel senso che è stato nominato per la prima (e unica?) volta da Barks in Paperino contro l'uomo d'oro (http://coa.inducks.org/story.php?c=W+OS++422-02). Però come altre creazioni di Barks è diventato di uso comune solo con altri autori (non so se è davvero stato Don Rosa il primo a recuperare il Calisota).
Sicuramente è una domanda idiota, ma la Calidornia di scarpiana memoria è solo un nome che il buon Romano ha voluto dare ad una parte del Calisota ( a sud delle cascate di Klanak e a nord della valle imperiale), oppure è una denominazione che si contrappone a quella Barksiana (o di Don Rosa)?
Tra l'altro nella prima tavola della storia stessa (http://coa.inducks.org/story.php?c=I+TL++274-AP) Scarpa fa una cartina approssimativa della regione che in questo caso dovrebbe comprendere anche Paperopoli e Giuncavilla (patria di Buci)
interessante anche come nelle varie traduzioni questa mappa sia stata modificata
Alla fine del tuo messaggio parli di modifiche della mappa scarpiana nelle varie traduzioni: che intendi dire?
...c'è una storia di cui non ricordo il titolo in cui la si vede collocata sulla costa interna della Florida (quella del Golfo del Messico).
Nel sesto episodio de Alla ricerca della pietra zodiacale (http://coa.inducks.org/story.php?c=I+TL+1780-AP) troviamo una vignetta relativa alle posizioni ben distinte delle due città: Paperopoli è collocata sulla West Coast (quindi California o, se preferiamo, Calisota) mentre Topolinia nella costa interna della Florida.
Nei topic di due anni fa proposti da Hon-ki-ton si parla di Topolinia e del suo fondatore Harvey Exploribus dalla storia 'Topolino e la scia delle torpedini' (storia che non ho). [...]La storia è questa: http://coa.inducks.org/story.php?c=I+TL+1656-B . Vi si mostra una mappa con la sola baia di Topolinia, che non permette di identificare la sua posizione sulle lunghe distanze.
Qualcuno ricorda la storia con Exploribus e quella della collocazione in Florida?
Bravo Ilja, la storia che ricordavo è esattamente quella anche se l'isola non è Catalina ma Cuccagna e l'anno di uscita precedente a quello che pensavo. Oltretutto, vedendo la cartina, quest'isola a 4 km dalla città, è abbastanza grande!a paperopoli si trova anche un'altra isoletta (http://coa.inducks.org/story.php?c=I+PM++247-1)
Ricordo una storia (sicuramente di Cavazzano/Cimino) in cui i paperi, seguendo in bici, nel deserto, una freccia nel cielo che doveva indicargli la via del ritorno, girano e rigirano su se stessi senza rendersi conto di trovarsi a pochissima distanza dalla loro città, tanto da vedere i primi grattacieli quando sono ancora fra sabbie e pietre (il che significa che il deserto è proprio dietro l'angolo).
Qualcuno ricorda questa storia?
Abbiamo un monte barksiano, la "Montagna del diavolo" (anche chiamata Dente del diavolo), in Paperino e l'albero di Natale (http://coa.inducks.org/story.php?c=W+OS++203-02).(https://vignette.wikia.nocookie.net/paperpedia/images/b/b2/350px-03_%287%29.jpg/revision/latest?cb=20120805092237&path-prefix=it)
ISOLE DEL CALISOTAPoi c'è anche Bad-island di Ultraeroes
Nella storia 'ZP e il tunnel sotto la Manica' http://coa.inducks.org/story.php?c=I+TL++773-AP Scrooge possiede un'isola al largo di Paperopoli chiamata 'Piccola Scozia', ereditata da un suo antenato, Mister Joshua, che la comprò dagli indiani Yuma.
In un'altra storia compare un'altra isola, non lontana da Duckburg, il cui nome mi sembra fosse Catalina (fra l'altro esiste veramente) e c'era una disputa nel raggiungerla fra le compagnie di traghetti di Paperone e Rockerduck (se non ricordo male). Il disegnantore di quest'ultima storia di inizi '70 dovrebbe essere Gatto. Qualcuno ricorda la storia?
DESERTO DEL CALISOTAcompare anche in un numero di pkna...
secondo un'interpretazione magari più corretta, ma che cozza con le altre, una città-stato, fuori dagli USA.
Non ricordo storie di Barks in cui si afferma esplicitamente che Paperopoli sia una città Stato.
Nella visione di Barks Paperopoli era infatti una città Stato, tipo le nostre San Marino o la città del Vaticano.
Don Rosa invece ha preferito considerarla a tutti gli effetti una città degli Stati Uniti.
In pratica per Barks Paperino e company hanno passaporto di Paperopoli, per Don Rosa hanno passaporto USA.
Non ricordo storie di Barks in cui si afferma esplicitamente che Paperopoli sia una città Stato.Infatti è proprio nella storia di Zio Paperone ed il tesoro di Marco Polo che si evince chiaramente che Paperopoli è una città stato in quanto ha un'ambasciata ed una propria bandiera.
Al massimo c'è un'ambasciata di Paperopoli (invece dell'ambasciata americana) in due vignette di "Zio Paperone e il tesoro di Marco Polo", il che mi lasciò abbastanza perplesso la prima volta che lessi la storia, dato che nè nei racconti precedenti nè in quelli successivi viene ipotizzato niente del genere, e il concetto non viene sviluppato ma subito abbandonato.
Ricordo di aver letto l'ipotesi secondo cui all'epoca di questa storia l'editore voleva evitare citazioni esplicite agli USA per non confondere i lettori europei, e mi piace pensare che sia solo per quello che Barks ha disegnato quelle due vignette "strane".
Comunque in più di una storia di Barks i paperi dichiarano di essere americani, e in "Archimede Pitagorico e il pozzo dei desideri" Archimede dice esplicitamente di venire da "Duckburg, U.S.A".
Infatti è proprio nella storia di Zio Paperone ed il tesoro di Marco Polo che si evince chiaramente che Paperopoli è una città stato in quanto ha un'ambasciata ed una propria bandiera.
Solo gli stati hanno le ambasciate all'estero non certo le singole città.
Il concetto non venne ne ripreso ne abbandonato semplicemente in altre avventure non ci fu motivo di ribadirlo, tralatro la storia di Marco Polo venne scritta negli ultimi anni dell'attività di Barks, e non credo che fosse per Barks un concetto così basilare od importante da essere necessariamente ribadito più volte in altre storie.
Le citazioni agli USA sono presenti in diverse storie di Barks, l'ipotesi di non confondere il lettore europeo mi sembra poco credibile anche perchè Barks faceva le storie per gli americani, la traduzione è anche corretta rispetto al testo originale.
Si in alcune storie si fa riferimento a Duckburg USA che tutto sommato come affermazione generica è plausibile in quanto anche come città stato si trova in mezzo al territorio USA e parlano "americano".
Un po' come un tipo di San Marino che conobbi alle Canarie quando le ragazze locali gli chiedevaqno da dove veniva rispondeva da San Marino in Italia, oppure il prete americano che ci ha sposato che mi disse di aver studiato in Italia a Roma in Vaticano.
Paperopoli come città stato è anche descritta nel bel libro "Introduzione a Paperino" in cui gli autori analizzano dal punto divista sociologico l'universo di Barks.
Riguardo invece i luoghi di Paperopoli (sempre esclusivamente basati sulle storie di Barks) il lavoro più accurato è quello dell'associazione Tedesca Der Donaldist che hanno creato una mega mappa della città analizzando in maniera maniacale ogni storia e vignetta di Barks dove vengono mostrati riferimenti e luoghi (case, fiumi, laghi, colline, montagne ...) di Paperopoli.
Sono stati così maniacali da considerare "luoghi diversi" ogni immagine che fosse diversa una dall'altra, per cui Paperone si ritrova inevitabilmente con decine di Depositi, Paperino ha cambiato decine di case, ec... per ogni luogo individuato nella mappa (grande come un formato A0) c'è il riferimento alla storia di Barks in cui appare o viene citato....Un lavoro di incredibile pignoleria e meticolosità ma effettivamente divertente da consultare.
Infatti è proprio nella storia di Zio Paperone ed il tesoro di Marco Polo che si evince chiaramente che Paperopoli è una città stato in quanto ha un'ambasciata ed una propria bandiera.Dunque mi confermi che non è un'idea ricorrente in Barks ma si trova solo in due vignette di una singola storia scritta a fine carriera.
Le citazioni agli USA sono presenti in diverse storie di Barks, l'ipotesi di non confondere il lettore europeo mi sembra poco credibile anche perchè Barks faceva le storie per gli americani, la traduzione è anche corretta rispetto al testo originale.Non saprei, non ricordo dove ho letto questa ipotesi ma le regole editoriali cambiano di continuo, per cui è possibile che qualcosa che ad un certo punto è consentita diventi vietata (o scoraggiata), e viceversa.
Paperopoli come città stato è anche descritta nel bel libro "Introduzione a Paperino" in cui gli autori analizzano dal punto divista sociologico l'universo di Barks.Conosco il libro di fama, ma non lo possiedo e non ho ancora avuto l'occasione di leggerlo. In che contesto si parla di città-stato? È sempre in riferimento a "Zio Paperone e il tesoro di Marco Polo"?
Dunque mi confermi che non è un'idea ricorrente in Barks ma si trova solo in due vignette di una singola storia scritta a fine carriera.Non sono molte le idee ricorrenti di Barks, Il fatto che non sia stata riproposta in altre storie, ed in mancanza di altri dati, non significa che non possa essere citata come riferimento attendibile.
Non saprei, non ricordo dove ho letto questa ipotesi ma le regole editoriali cambiano di continuo, per cui è possibile che qualcosa che ad un certo punto è consentita diventi vietata (o scoraggiata), e viceversa.
Non faccio fatica ad immaginare che nella seconda metà degli anni '60, quando l'esportazione in Europa di storie di Barks e colleghi (create prima di tutto per un pubblico americano) raggiunse un ritmo molto alto, gli editori possano aver pensato che riferimenti troppo numerosi ed espliciti all'America potessero scoraggiare i lettori europei, con conseguente calo dell'esportazione di questi fumetti.
Ma come dicevo è solo un'ipotesi che non posso provare, anche perchè non ricordo nemmeno dove l'ho letta.
Personalmente continuerò a pensare che Paperopoli sia una città degli USA (se per assurdo mi occupassi di una versione animata del tesoro di Marco Polo inserirei un'ambasciata americana in quella scena), ma alla fine è giusto che ogni lettore abbia la sua idea.Giusto infatti anche io tendenzialmente la immaginavo come città degli USA poi effettivamente avendo in Italia realtà di città stato, ho pensato che l'indicazione di Barks fosse plausibile, tuttavia anche quella di Don Rosa non è malvagia e quindi nella pagina del sito dedicata a Paperopoli ho messo entrambe le interpretazioni.
Conosco il libro di fama, ma non lo possiedo e non ho ancora avuto l'occasione di leggerlo. In che contesto si parla di città-stato? È sempre in riferimento a "Zio Paperone e il tesoro di Marco Polo"?
Quando in diverse occasioni ho chiesto a Don Rosa cosa ne pensava Barks (visto che si sono incontrati) delle sua saga o della sua visione del mondo dei Paperi...lui mi ha risposto che non aveva mostrato quel grande interesse, che probabilmente non gli piaceva più di tanto ...ma che non era importante dato che la sua visone di Don Rosa per forza di cose non è la stessa di Barks.Sei sicuro? Ricordo che nel volume "PROGETTO D.U.C.K." veniva riportata una versione diversa (credo fosse nell'introduzione al quinto capitolo).
Non sono molte le idee ricorrenti di Barks, Il fatto che non sia stata riproposta in altre storie, ed in mancanza di altri dati, non significa che non possa essere citata come riferimento attendibile.Sì, per affermare che Barks parla di città-stato basta una storia, anche se è di fine carriera e anche se è solo una scena di due vignette.
[...]
Tuttavia anche questa ipotesi nulla toglie al fatto che (indipendentemente dai motivi dell'autore) Barks ha rappresentato l'ambasciata di uno stato (o città stato) con tanto di bandiera e che milizie locali riconoscono come "stato nemico".
Non saprei dirti non ho mai sentito tale ipotesi e francamente mi sembra poco plausibileSe ritrovo il sito in cui ho letto la cosa posterò qui il link, comunque esistono dei precedenti di opere di narrativa seriale (libri, film, serie animate ecc.) in cui i riferimenti alla cultura locale diminuiscono o scompaiono man mano che un'opera viene diffusa in vari Paesi in aggiunta a quello d'origine.
piuttosto se vogliamo ipotizzare è decisamente più plausibile che in una storia degli anni 60 ambientata in uno stato asiatico in guerra Braks abbia preferito non mostrare un'ambasciata Americana sotto attacco con il guerrigliero di turno che grida abbasso USA invece di abbasso Paperopoli!Anche questa è un'ipotesi plausibile, e anzi mentre scrivevo il messaggio precedente ci avevo anche pensato ma per qualche motivo alla fine ho pubblicato il mio post senza aggiungere questa idea.
Un bel libro di molti anni fa mi pare fosse una tesi di Laurea in sociologia.Grazie per l'informazione sul libro, dunque come immaginavo l'idea della città-stato è menzionata in riferimento a "ZP e il tesoro di Marco Polo".
Si nel capitolo dedicato appunto all'analisi della città di Paperopoli fanno riferimento a questa soria indicado appunto che Paperopoli è una città stato in quanto viene mostrata l'ambasciata ec...
Non ricordo se gli autori avessero anche intervistato Barks e gli chiesero indicazioni su questo ed altri elementi/indicazioni delle sue storie.
Su un punto però fecero confusione identificando Cuordipietra Famedoro e Rockerduck come lo stesso personaggio (forse perchè Rockerduck venne usato solo in una storia)
Sei sicuro? Ricordo che nel volume "PROGETTO D.U.C.K." veniva riportata una versione diversa (credo fosse nell'introduzione al quinto capitolo).Non ricordo cosa è stato scritto nel Progetto DUCK, so invece bene quello che Don Rosa mi ha riferito in privata sede di queste ed altre "curiosità". (sono stato con mia moglie due volte ospite a casa sua a Louisville e lui è stato da noi in una occasione)
Il fatto che sia stata probabilmente immaginata da Barks come città stato nulla toglie che sia una città tipica degli USA visto che la sua locazione è comunque nel territorio USA e quindi le sue tradizioni, cultura e lingua sono quelle tipiche della California.
Sì, per affermare che Barks parla di città-stato basta una storia, anche se è di fine carriera e anche se è solo una scena di due vignette.
Tuttavia considerando le storie prodotte da Barks in 25 anni di attività come un unico corpus narrativo, mi sembra che tra le idee ricorrenti, in aggiunta al fatto che i personaggi abitino a Paperopoli, ci sia l'idea che la stessa Paperopoli sia una sorta di rappresentazione della città media (come Paperino lo è dell'uomo medio) degli Stati Uniti d'America.
È un'idea mai espressa esplicitamente (a parte i riferimenti a "Duckburg, U.S.A.", che come dici si possono anche interpretare in modo diverso), ma mi sembra che sia un sottotesto presente in quasi tutta la produzione di Barks, a prescindere dal fatto che per non so quale motivo contingente abbia scelto di rappresentare un'idea diversa in quelle due vignette.
Per curiosità... se Paperopoli è una città stato (cosa di cui dubito)... allora chi è il presidente?
Il sindaco col muso da suino? :-/
Sull'argomento Città-Stato una mia ipotesi (che espressi in passato in chissà quale topic) è che Paperone, parlando di ambasciata di Paperopoli, non la intendesse come quella della città in sé ma dello stato del Calisota (di cui Duckburg sarebbe capitale).
Anche nella nostra realtà, ad esempio, parliamo dell'ambasciata di Roma per intendere quella del nostro paese o di Pechino, volendo dire la Cina.
(http://i50.tinypic.com/153r3lz.jpg)
Non è una questione di dubitare, dubitare di cosa? del riferimento che Barks a inserito nella sua storia?Dubitare è cosa lecita e finanche ammessa dalla legge, per cui mi ritengo nel diritto di dubitare quanto e come voglio...
In base alla tua personale visione Paperopoli non ti aggrada come città stato, non lo è neppure per Don Rosa, ma per altri autori tra cui Barks potrebbe esserlo.
Cosa c'è di tanto strano da dubitarne?
Non sappiamo cosa c'è dietro alla citazione dell'ambasciata di Paperopoli e non possiamo certo dedurre solo da questa che per Barks si trattava di una città-stato.Appunto.
sed:
>>>>>About duckburg: it's a normal city or a little nation (like Monaco or vatican city)?
Sometimes Barks would get himself into a plot situation, such as in "Treasure of Marco Polo", where he needed to involve some federal institution such as an embassy on foreign soil. By the time of that story in the mid-60's, the editors knew the stories were very popular in foreign reprints, and the mention of "United States" or any state name was not to be used. This made it necessary for there to be a "Duckburg Embassy" in that story, as awkward as that is.
But in the Barks stories of the 40's & 50's it is quite clear that Duckburg is an ordinary middle-sized American town (except that the world's richest man happens to live there). In fact, in early stories, Barks had DD say he lived in Burbank, California (where the Disney Studios were), and the backgrounds had palm trees and other California traits. In a early 50's story Barks had the postmaster at a United States Post Office say that Duckburg was in the Ameriocan state of "Calisota". And everything else about Donald in Duckburg in the original stories always made it clear that he was supposed to be the "average American living in the average American city".
But I don't know about the Italian stories. If Duckburg has always been portrayed as a principality in Italian stories, then that's what it is. In Italian stories.
Per curiosità... se Paperopoli è una città stato (cosa di cui dubito)... allora chi è il presidente?È vero, non ci avevo pensato ma è un'argomentazione molto valida: una città-stato non dovrebbe avere un sindaco, e visto che Barks rappresenta spesso il sindaco di Paperopoli questa mi sembra un'ulteriore prova del fatto che per gran parte della sua attività di autore Disney (escluso il periodo in cui ha realizzato quelle due vignette) Barks considerasse Paperopoli una normale città degli Stati Uniti.
Il sindaco col muso da suino? :-/
Non ricordo cosa è stato scritto nel Progetto DUCK, so invece bene quello che Don Rosa mi ha riferito in privata sede di queste ed altre "curiosità". (sono stato con mia moglie due volte ospite a casa sua a Louisville e lui è stato da noi in una occasione)Chiarisco subito che il mio "Sei sicuro?" non intendeva certo mettere in dubbio i vostri incontri (ci mancherebbe, anzi che invidia!), ma era solo un modo per accertarmi che tu fossi sicuro dei tuoi ricordi, dato che c'è un apparente conflitto di fonti. Visto che dici di esserne sicuro, non ho nessun motivo di dubitarne.
Mi ha anche parlato del suo incontro con Barks confidandomi candidamente che non avevano praticamente parlato delle loro storie Disneyane ma solo di baseball ed altri argomenti generici...non sapeva neppure cosa pensava Barks della sua saga di Paperone aggiungendo ...forse non gli è piaciuta tanto...poco importa!Il tuo vecchio messaggio è simile a quello attuale (a conferma della bontà dei tuoi ricordi), ma nel messaggio del 2003 c'è un particolare in più, ossia il fatto che Barks e Rosa non abbiano parlato delle loro storie Disney, per cui apparentemente quando Don parla dell'opinione di Barks sulle sue storie si basa su impressioni. Dato che le impressioni possono variare nel tempo, questo potrebbe spiegare come mai Don abbia parlato di impressioni diverse a seconda dell'occasione in cui ne parlava. Un esempio che ci ricorda che è sempre bene confrontare fonti multiple.
Non possiamo essere neppure certi che questa è stata sempre la sua visione, probabilmente non si era mai posto il problema se fosse una città degli USA o se fosse meglio considerarla una città stato (sempre Americana) fino alla storia di Marco Polo in cui ha avuto l'occasione (forse non poteva fare altrimenti) di mostrare la sua ambasciata e la sua bandiera in un altro paese.Il discorso delle razionalizzazioni però vale in entrambi i sensi. Quando leggo "Duckburg, U.S.A." posso sì pensare che ciò non contraddica l'idea di Paperopoli città-stato ("come affermazione generica è plausibile in quanto anche come città stato si trova in mezzo al territorio USA e parlano "americano""), ma anche questa è una razionalizzazione, dato che l'interpretazione letterale è che Paperopoli sia negli USA.
Per alcuni tale riferimento non coincide con la propria visione e quindi viene ignorato, o si cercano razionalizzazioni per non consideralo attendibile, per altri invece è semplicemente un dato plausibile e quindi accettabile.
DESERTO DEL CALISOTAIn diverse storie se ne fa riferimento: ultraheroes, il mondo che verrà, la frequenza kappa...
In diverse storie se ne fa riferimento: ultraheroes, il mondo che verrà, la frequenza kappa...
Anche se, trovandosi da quelle parti, preferirei che fosse roccioso sullo stile del gran canyon, invece viene sempre rappresentato come sabbioso il che lo rendo "analogistico"
Una recente mappa del Calisota dalla storia Missione Zione.È la stessa mappa che ho postato il 25 novembre nel topic "Richiesta immagini mappe". Qui una scansione della stessa vignetta (proveniente dal primo capitolo della storia da te citata, su Topolino #3319):
(https://i0.wp.com/www.ventennipaperoni.com/wp-content/uploads/2019/08/thumbnail-1.jpg?ssl=1)
Faccio una confessione. Vedere Topolinia a nord di Paperopoli mi provoca la rosolia: per me sta a sud come nella cartina di Topolino imperatore della CalidorniaE in quella cartina c'era anche Giuncavilla. Esisterà ancora? :)
Buci! Adoravo le sue storie :)
E in quella cartina c'era anche Giuncavilla. Esisterà ancora? :))
Faccio una confessione. Vedere Topolinia a nord di Paperopoli mi provoca la rosolia: per me sta a sud come nella cartina di Topolino imperatore della Calidornia.È più grave collocare Topolinia nell'entroterra.
Ma da dove si evince che Freakpolis sia la città più grande?In effetti, nell'episodio "Mai più rintronati" (Topo 3406) lo zio d Duke, Buff, descrivendo le città del prossimo tour, dice che Freakopolis (in quell'occasione c'era una 'o' in mezzo poi levata) è "la più vivace metropoli dello stato" e non la più grande. A distanza di mesi ho tramutato quella vivacità in grandezza :) Ciò non toglie che, chiamandola metropoli, sia sicuramente tra le città più grandi del Calisota.