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Topolino in l'ultimo caso:Faraci/Cavazzano
Topolino e la rapina del millennio(3 puntata):Ziche
Il grande viaggio di paperino e papernova(3 puntata)Transilvania terra di fantasmi:Ambrosio/Dalla Santa
Paperino e la soluzione al parcheggio:Panaro/Lucci
Paperino Paperotto e l'invisibile mostro cappotto:Durante/Perissinotto
Paperone e la scomparsa istruttiva:Mainardi/Soldati
Aggiunto link alla pagina INDUCKS: http://coa.inducks.org/issue.php?c=it/TL%202764
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Topolino in l'ultimo caso:Faraci/Cavazzano
Topolino e la rapina del millennio(3 puntata):Ziche
Il grande viaggio di paperino e papernova(3 puntata)Transilvania terra di fantasmi:Ambrosio/Dalla Santa
Paperino e la soluzione al parcheggio:Panaro/Lucci
Paperino Paperotto e l'invisibile mostro cappotto:Durante/Perissinotto
Paperone e la scomparsa istruttiva:Mainardi/Soldati
Mi è arrivato stamattina al posto del 2763!!! :'( :'(
"Topolino in L'ultimo caso" è bellissima! Non dico altro. ;)
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Alex, si parla del compleanno di Topolino in questo numero? O viene fatto accenno che si farà qualcosa nel successivo?
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Alex, si parla del compleanno di Topolino in questo numero? O viene fatto accenno che si farà qualcosa nel successivo?
Se ho letto bene, un po' sì, diciamo. Prima di "Topolino in L'ultimo caso" si parla un po' dell'amicizia di Topolino e Pippo negli anni. ;)
Il titolo è "LA STRANA COPPIA-Completamente diversi l'uno dall'altro, amici inseparabili da sempre!"
e poi nel redazionale della De Poli, c'è un qualcosa di commovente. Per il resto (sempre se non mi sono lasciato sfuggire qualcosa!) nulla. :(
Boh. :-/
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Se ho letto bene, un po' sì, diciamo. Prima di "Topolino in L'ultimo caso" si parla un po' dell'amicizia di Topolino e Pippo negli anni. ;)
Il titolo è "LA STRANA COPPIA-Completamente diversi l'uno dall'altro, amici inseparabili da sempre!"
e poi nel redazionale della De Poli, c'è un qualcosa di commovente. Per il resto (sempre se non mi sono lasciato sfuggire qualcosa!) nulla. :(
Boh. :-/
Fammi capire bene, mi stai dicendo che apparte l'editoriale della De Poli non c'è nessun redazionale dedicato agli ottanta del topo?
Sono davvero senza parole.... :-X :-X
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Fammi capire bene, mi stai dicendo che apparte l'editoriale della De Poli non c'è nessun redazionale dedicato agli ottanta del topo?
Sono davvero senza parole.... :-X :-X
No, nell'editoriale Vale parla di quanto sia affezzionata al topo. :(
Spero di aver letto male. :'( Credetemi, sto piangendo davvero. :'(
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No, nell'editoriale Vale parla di quanto sia affezzionata al topo. :(
Spero di aver letto male. :'( Credetemi, sto piangendo davvero. :'(
Ve l'ho detto io!!! Era da tempo che lo si sapeva. Andate sulla discussione relativa agli 80 anni di Topolino. Forse era difficile da credermi, ma io ve lo dicevo!
Per il momento festeggia mezza Europa, mentre l'Italia (soprattutto il settimanale Topolino) sta a guardare... Guarda e impara...
:'( >:(
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E' possibile che ci sarà qualcosa nel numero successivo? Del resto, se non sbaglio, la data è il 18.. [smiley=praying.gif]
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Potrebbe avere ragione Flip in effetti... La data coincide proprio! Che copertina avrà il prossimo numero? Da questo si può intuire se ci sarà qualcosa......
Voi sperate pure, io non ce l'ho (perchè lo compro in edicola), ma chi ce l'ha già in mano (perchè abbonato) vi confermerà che nella penultima pagina - quella delle anticipazioni - non ci sarà alcun riferimento al compleanno di Topolino nel prossimo numero. Come se non bastasse, il n° 2765 non avrà neanche il Grande Topo in copertina (così si dice...). E poi è il n° 2764 che porta in copertina la data 18/11/2008. Il n° 2765 uscirà il 19. Fate i vostri conti... Ciò significa che su "Topolino" non si festeggerà per niente...Topolino.
Magnifico, no?
:o
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Come fai a dire che non avrà il 2765 il Topolino in copertina?
Non chiederlo a me. Chiedilo ad alex_96: è lui che qui il n° 2764 (con annesse anticipazioni del numero successivo) ce l'ha gia... Io l'ho saputo da altri. Poi è evidente: il n° 2765 uscirà già a compleanno passato (19/11/2008 con data di copertina 25/11/2208) e altrove (Germania in particolare) saranno uscite pubblicazioni specifiche già da tempo.
Questo è certo... purtroppo. Credimi!
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Un numero piuttosto scadentuccio a mio parere....
Mi è arrivato ieri, incredibile ma vero 8-)
Ps : nella copertina del prossimo numero c'è gambadilegno in cella con macchia nera e plottigat che tentano di tirarlo fuori (disegnato dalla ziche , si ispira alla storia)
Topolino in l'ultimo caso: Sicuramente interessante, ma non l'ho apprezzata al 100 %. Non ho letto la storia originale, quindi non sapevo nulla delle vicende raccontate.
Il redazionale non aiuta, non accenna nemmeno alla storia, non spiegando quindi alcun particolare.
Poteva essere accompagnata meglio >:(
Disegni fantastici , ma ormai visto il disegnatore è una garanzia
Topolino e la rapina del millennio(3 puntata): Altro episodio breve, carino, in stile con il precedente.
Il grande viaggio di paperino e papernova(3 puntata)Transilvania terra di fantasmi: Dico solo una cosa, il prossimo episodio è finalmente l'ultimo :) gag già vista e stra usata.
Paperino e la soluzione al parcheggio: Ancora ? quante storie esistono sul tema del parcheggio ?? banale e dimenticabile.
Paperino Paperotto e l'invisibile mostro cappotto: Odio PP8 , quindi non posso apprezzarla più di tanto. Sa molto di già visto....
Zio Paperone e la scomparsa istruttiva: Carina, un po' diversa dalle solite. Niente di indimenticabile, è anche un po' irrealistica; i disegni poi non mi sono piaciuti....
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Caro Fausto V.
Tu (posso darti del tu, vero?) che ne dici dei mancati festeggiamenti di Toplino proprio su... "Topolino"? Chiedo a te perchè ci sei dentro (sempre che non sia per voi deontologicamente proibitissimo dare eventuali anticipazioni in proposito). Confermi che, almeno, in quella sede, non si farà nulla (purtroppo)?
Grazie.
Te lo chiedo io perchè qui sono stato fra i primi a sostenere che non si farà nulla, ma qui tutti faticano ancora a crederci.
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Un numero piuttosto scadentuccio a mio parere....
Mi è arrivato ieri, incredibile ma vero 8-)
Ps : nella copertina del prossimo numero c'è gambadilegno in cella con macchia nera e plottigat che tentano di tirarlo fuori (disegnato dalla ziche , si ispira alla storia)
Hai visto, Iris, che non son matto? Se lo sono dimenticati di questo compleanno (o, semplicemente, fanno finta di niente e vogliono passarci su, come se niente fosse). In Germania no, per esempio. Il 17 novembre (come vi avevo già detto in un altro post) il semplice settimanale "Micky Maus" festeggerà il compleanno del mitico Topo con un numero specialissimo, con tanto di concorso rivolto ai lettori.
Allora? Mi credete adesso?
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Caro Fausto V.
Tu (posso darti del tu, vero?) che ne dici dei mancati festeggiamenti di Toplino proprio su... "Topolino"? Chiedo a te perchè ci sei dentro (sempre che non sia per voi deontologicamente proibitissimo dare eventuali anticipazioni in proposito). Confermi che, almeno, in quella sede, non si farà nulla (purtroppo)?
Grazie.
Te lo chiedo io perchè qui sono stato fra i primi a sostenere che non si farà nulla, ma qui tutti faticano ancora a crederci.
Caro Malachia,
credo che questo tuo insistere sui mancati festeggiamenti mi ha francamente stufato. Forse volevi una risposta più educata, ma sinceramente non me n'è venuta una migliore.
Io non "sono dentro" un bel niente e non so niente di più di quanto hai scritto tu stesso nei tuoi ultimi quaranta post. Ho letto il blog di Luca Boschi (che ho trovato linkato qui) e ho capito esattamente quello che hai capito tu e gli altri forumisti. A quanto pare non ci sarà nessun festeggiamento, ci saranno motivazioni più o meno condivisibili e morta lì. Che cosa vuoi fare, una marcia di protesta? Fantastico, accomodati. La sede della Disney Italia sai dov'è. A quanto mi pare di aver capito, tuttavia, sarebbe una protesta alquanto inutile. Affinché qualcuno possa ascoltarti e eventualmente cambiare idea, credo che dovresti attraversare l'oceano. L'indirizzo preciso non ce l'ho ma non credo sia un problema trovarlo.
In generale, direi che le cose, di solito, sono molto meno semplici di quanto possano sembrare.
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Caro Malachia,
credo che questo tuo insistere sui mancati festeggiamenti mi ha francamente stufato. Forse volevi una risposta più educata, ma sinceramente non me n'è venuta una migliore.
Io non "sono dentro" un bel niente e non so niente di più di quanto hai scritto tu stesso nei tuoi ultimi quaranta post. Ho letto il blog di Luca Boschi (che ho trovato linkato qui) e ho capito esattamente quello che hai capito tu e gli altri forumisti. A quanto pare non ci sarà nessun festeggiamento, ci saranno motivazioni più o meno condivisibili e morta lì. Che cosa vuoi fare, una marcia di protesta? Fantastico, accomodati. La sede della Disney Italia sai dov'è. A quanto mi pare di aver capito, tuttavia, sarebbe una protesta alquanto inutile. Affinché qualcuno possa ascoltarti e eventualmente cambiare idea, credo che dovresti attraversare l'oceano. L'indirizzo preciso non ce l'ho ma non credo sia un problema trovarlo.
In generale, direi che le cose, di solito, sono molto meno semplici di quanto possano sembrare.
Anche tu parli di "Casa Madre" di Oltreoceano. Come mi spieghi che in altri paesi europei si fa molto di più? La questione, per me, è italiana. E poi, penso di non essere il solo qua che sia dispiaciuto. Prova a chiedere un po' in giro (a gradi ben maggiori del mio "brutopiano"). Mi dispiace se ti ho interpellato a sproposito. Ho sempre pensato che chi lavora a "Topolino" ne sappia di più di noi semplici appassionati. E invece no. Grazie anche per avermi fatto cadere questo mito.
Buona domenica, Fausto!
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Ho sempre pensato che chi lavora a "Tolpolino" ne sappia di più di noi semplici appassionati.
"Tolpolino"? Cos'è? Una nuova testata? :P
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I'm with Malachia.
Benché non condivida l'insistenza con cui si pone il problema, trovo parecchio scandalosa questa cosa. Non tanto per la ricorrenza in sé quanto per la vicinanza incredibile con il dispiego di mezzi avvenuto per Zio Paperone l'anno scorso. E poi penso al settantesimo nel '98 e ricordo un numero favoloso.
Se poi mi vengono a dire che negli altri paesi il veto non c'è e i festeggiamenti ci sono, trasecolo pure io.
Perchè? E non si poteva creare almeno un trafiletto?
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A parte che si poteva benissimo spacciare la saga zichiana e quella faraciana come "speciali" per il compleanno, così come lo sono stati I Milioni per Paperone... e qui anche se non ci fosse stato il volume celebrativo ok. Bastava poco, ragazzi. Un bell'articoletto nel numero per dire "Ecco la storia uscita per festeggiare il compleanno del nostro amato topo. Felici 80 anni".
Che poi, considerando che su Topolino hanno festeggiato degnamente lo zione e su Zio Paperone l'hanno snobbato, mi verrebbe da pensare che avremmo avuto una bella celebrazione di Mickey su ZP se fosse rimasto ancora in vita, considerando la comparsa di Gottfredson... Mah!
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I'm with Malachia.
Benché non condivida l'insistenza con cui si pone il problema, trovo parecchio scandalosa questa cosa. Non tanto per la ricorrenza in sé quanto per la vicinanza incredibile con il dispiego di mezzi avvenuto per Zio Paperone l'anno scorso. E poi penso al settantesimo nel '98 e ricordo un numero favoloso.
Se poi mi vengono a dire che negli altri paesi il veto non c'è e i festeggiamenti ci sono, trasecolo pure io.
Perchè? E non si poteva creare almeno un trafiletto?
Grazie. Non mi sento più solo nel mio rammarico.
Ha ragione anche Vito: se ci avessero detto: "questa storia di Faraci/Cavazzano è stata fatta per festeggiare gli 80 anni del Topo", sarebbe stato meglio. Se ciò fosse accaduto io sarei stato anche molto meno insistente. Ora, il mio "rumore ambientale" (cfr. Luhmann) serve a coprire il silenzio del "sistema" (cfr. Luhmann)Disney Italia, ben sapendo che tale sarà e resterà solo "rumore", non in grado di influire più di tanto, data l'autoreferenzialità (cfr. Luhmann) del "sistema" in questione. Scusate i sociologismi. Non posso farne a meno. Sto studiando 'sta roba...
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Anche io sono d'accordo con voi (Malachia e Grrodon)... Anzi, se non fossi uscito tu, Malachia, con un'insistenza che all'inizio sembrava un po' patologica ( :P), non avrei messo a fuoco che l'anno sta già per finire e che per il topo s'era fatto poco e niente.
Anche a me è balzata subito agli occhi la differenza di trattamento con lo ZP dell'anno scorso... Per carità, è andata benissimo così per ZP, però povero tolpolino.... Inizio a capire e condividere sempre di più la scelta integralista di De Vita jr. anche se un po' troppo isolata e ormai circoscritta... :-/
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Ha ragione anche Vito: se ci avessero detto: "questa storia di Faraci/Cavazzano è stata fatta per festeggiare gli 80 anni del Topo", sarebbe stato meglio.
Beh, è chiaro che Faraci abbia realizzato la storia per gli 80 anni di Topolino, così come fece l'anno scorso per Zio Paperone con "il ritorno sul Monte Orso".
Poi è sicuramente vero che, per il momento, il trattamento è stato differente, visto che l'anno scorso c'era il sito "Auguri Paperone" e la copia (imperfetta) della Numero Uno, mentre quest'anno abbiamo avuto la "mano portachiavi"... che manco è arrivata agli abbonati, oltretutto.
Comunque personalmente mi basterebbe anche solo che per festeggiare Topolino venisse annunciata la cronologica di Gottfredson.
[R. MORELLI MODE ON]E questo Maurizio, è il più bel regalo che la Disney possa fare a sè stessa![R. MORELLI MODE OFF]
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Beh, è chiaro che Faraci abbia realizzato la storia per gli 80 anni di Topolino, così come fece l'anno scorso per Zio Paperone con "il ritorno sul Monte Orso".
Questo lo sappiamo noi e Faraci, ma se non si festeggia il personaggio con nemmeno un articoletto per gli auguri... a quanto si dice l'articolo parla dell'amicizia di Topolino e Pippo, neppure un "auguri topolino" in copertina (se è così, poi vedremo!)... boh...
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Ma stiamo scherzando??
Sarebbe bastato un trafilettino, un editorialuccio, una vignettozza celebrativa... Non è vero!!!
Ma dai, sono gli 80 anni del Topo!!!! Altro che piccoli accorgimenti, ci voleva qualcosa in grande stile, qualcosa di bello, da conservare, un numero che stimolasse l'acquisto anche ai non collezionisti abituali. (Esempi: Topolino 2264 o 2500, ampi, succosi, dal formato e dai contenuti accattivanti)
Non prendiamoci in giro, queste mancanze fanno male agli appassionati e ai fan di vecchia data, ma anche a quelli più recenti, credo. Quando nel lontanissimo giugno del 1994 uscì il numero 168 di Paperino Mese, in concomitanza con il 60° compleanno di Donald Duck, io ero un "tenerissimo virgulto" che nulla sapeva di autori, date, capostipiti o altro. Ma quel fumetto presentava storie memorabili di Scarpa, Carpi, Rosa, Rota, De Vita e altri, vecchie glorie ed inediti, corredate da redazionali e articoli che mi fecero letteralmente innamorare di Paperino ad un livello molto più profondo di quanto già non fossi.
Non nascondo che la cosa mi lascia davvero interdetto. Non è questa pochezza che si meritano gli eroi di generazioni e generazioni di bambini e non bambini. Punto.
[size=10](Poi magari stiamo costruendo castelli in aria e con una meravigliosa mossa a sorpresa la Disney Italia ci sfornerà un inaspettato quanto graditissimo albo dedicato all'occasione, o quantomeno inerente. Vedremo...)[/size]
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Dico una mia idea, puramente personale e probabilmente non vera, sul fatto che non si festeggiano gli 80 anni. Semplicemente mi sembra una sorta di "segnale" mandato alla casa madre per ottenere cosa non lo so, forse maggiore appoggio. Ho l'impressione che molti impiegati non ne possano piu' di certe decisioni.
Credo che comunque la ricorrenza verra' festeggiata nelle testate tipo i grandi classici o disney big di questo mese.
Riguardo il futuro prospettato da "The Reflection of Inflation" sul passaggio totale dei fumetti da carta ad elettronico: manitu' ce ne salvi, sarebbe una cosa terribile. Va bene portare i fumetti in versione "elettronica", consultabili con appositi strumenti o con i cellulari, anzi se io fossi nella mente di chi comanda alla Disney farei in allegato a ogni numero cartaceo venduto un minidisc o una chiave usb con tutti i fumetti in virtuale (oppure un download da internet protetto da password e ricavabile solo dal numero comprato). Questo potrebbe aumentare in modo notevole la diffusione e invogliare nuovissimi lettori a lungo termine e potrebbe far aumentare le vendite (o almeno, si potrebbe provare). Ma da lì a passare completamente alla versione "virtuale", con fumetti di carta venduti in poche copie e personalizzate...... sarebbe una sventura.
In qualsiasi caso non condivido questo pessimismo per come sta andando il Topo. Ricordiamoci la quantità di prodotti editoriali in italia e il fatto che rispetto a tanti altri fumetti o testate il Topo ha un brand fortissimo e conosciuto da generazioni di persone: per vendere, vendera' sempre. Io la crisi la vedo soltanto riguardo le storie: trovare sempre ispirazione per fare storie nuove e' un grosso grosso grosso grattacapo, e sono tanti gli autori che dicono che le novità nei fumetti non esistono più da un pezzo... ... o chi gestisce si mette in testa l'idea di non porre più limiti e paletti, e di ammodernarsi adeguandosi alla realtà (come fatto per esempio in quella storia dove c'era il produttore con cinquanta ex mogli), oppure la creazione nuove storie si ridurrà al semplice schema "protagonista mangia antagonista" dettato in un post da FV.
Scusate se mi sono dilungato.
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In effetti era da qualche mese che aspettavo notizie su questo importante compleanno del topo più famoso del mondo... ormai non so se ci siano davvero speranze, e francamente non capisco il perché, date anche le circostanze in altri paesi. Non posso dir altro che sono delusissimo
Inizio a capire e condividere sempre di più la scelta integralista di De Vita jr. anche se un po' troppo isolata e ormai circoscritta... :-/
a ben vedere anche Casty ha operato la medesima scelta (anche se non ha mai usato i paperi)
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Numero che inizia benissimo, prosegue in modo molto mediocre si risolleva appena (a sorpresa) nel finale.
Topolino in l'ultimo caso: Io l'ho personalmente apprezzata moltissimo. Al di là dei riferimenti alle primissime storie, che potevano essere spiegati meglio a livello redazionale, l'immagine del "primissimo" topolino, così simile e così diverso da quello attuale e le inevitabili battute che ne scaturiscono su pantaloncini e bretelle bastano per far ridere (così come un Pippo praticamente perfetto). Ho sorriso, riso, mi sono perfino un pò commosso. Fintanto che escono storie così, per me questo è il vero festeggiamento dell'anniversario (chissenefrega di concorsi, strilli in copertina o altro).
Topolino e la rapina del millennio(3 puntata): : episodio molto di transizione (l'intero sviluppo di questa puntata poteva essere riassunto in 2 tavole), per me decisamente inferiore ai due precedenti.
Il grande viaggio di paperino e papernova(3 puntata)Transilvania terra di fantasmi: anche qui un episodio di transizione, ho comunque apprezzato la citazione (per quanto scontata) di Frankenstein jr (il nome del villaggio).
Paperino e la soluzione al parcheggio: Sembra davvero un tema ipersfruttato, quello del parcheggio, si vede che intorno alla redazione è difficilissimo parcheggiare... :) I disegni mi hanno lasciato un pò perplesso.
Paperino Paperotto e l'invisibile mostro cappotto: molto nella norma, leggibile ma alla fine non trasmette nulla.
Zio Paperone e la scomparsa istruttiva: Più che discreta, sembra un "what if" marvelliano, alcuni tocchi sono davvero carini.
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Anche io sono d'accordo con voi (Malachia e Grrodon)... Anzi, se non fossi uscito tu, Malachia, con un'insistenza che all'inizio sembrava un po' patologica ( :P), non avrei messo a fuoco che l'anno sta già per finire e che per il topo s'era fatto poco e niente.
Anche a me è balzata subito agli occhi la differenza di trattamento con lo ZP dell'anno scorso... Per carità, è andata benissimo così per ZP, però povero tolpolino.... Inizio a capire e condividere sempre di più la scelta integralista di De Vita jr. anche se un po' troppo isolata e ormai circoscritta... :-/
Sono davvero contento che la mia insistestenza abbia smosso un po' gli animi. Come ho già detto altrove, "Tutto è cominciato con un topo": tutto il resto è venuto dopo (compresa la banda dei paperi). Topolino è propedeutico: è il simbolo stesso della Disney, caspita!!! Non festeggiare Topolino in un'anniversario così significativo, è davvero grave. Il resto passa in secondo piano. Scusanti comprese.
>:(
A proposito, che cosa intendete per "scelta integralista di Massimo De Vita". Per quel che ne so, è sempre stato un po' "integralista", come lo definite voi...
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Dico una mia idea, puramente personale e probabilmente non vera, sul fatto che non si festeggiano gli 80 anni. Semplicemente mi sembra una sorta di "segnale" mandato alla casa madre per ottenere cosa non lo so, forse maggiore appoggio. Ho l'impressione che molti impiegati non ne possano piu' di certe decisioni.
Credo che comunque la ricorrenza verra' festeggiata nelle testate tipo i grandi classici o disney big di questo mese.
Riguardo il futuro prospettato da "The Reflection of Inflation" sul passaggio totale dei fumetti da carta ad elettronico: manitu' ce ne salvi, sarebbe una cosa terribile. Va bene portare i fumetti in versione "elettronica", consultabili con appositi strumenti o con i cellulari, anzi se io fossi nella mente di chi comanda alla Disney farei in allegato a ogni numero cartaceo venduto un minidisc o una chiave usb con tutti i fumetti in virtuale (oppure un download da internet protetto da password e ricavabile solo dal numero comprato). Questo potrebbe aumentare in modo notevole la diffusione e invogliare nuovissimi lettori a lungo termine e potrebbe far aumentare le vendite (o almeno, si potrebbe provare). Ma da lì a passare completamente alla versione "virtuale", con fumetti di carta venduti in poche copie e personalizzate...... sarebbe una sventura.
In qualsiasi caso non condivido questo pessimismo per come sta andando il Topo. Ricordiamoci la quantità di prodotti editoriali in italia e il fatto che rispetto a tanti altri fumetti o testate il Topo ha un brand fortissimo e conosciuto da generazioni di persone: per vendere, vendera' sempre. Io la crisi la vedo soltanto riguardo le storie: trovare sempre ispirazione per fare storie nuove e' un grosso grosso grosso grattacapo, e sono tanti gli autori che dicono che le novità nei fumetti non esistono più da un pezzo... ... o chi gestisce si mette in testa l'idea di non porre più limiti e paletti, e di ammodernarsi adeguandosi alla realtà (come fatto per esempio in quella storia dove c'era il produttore con cinquanta ex mogli), oppure la creazione nuove storie si ridurrà al semplice schema "protagonista mangia antagonista" dettato in un post da FV.
Scusate se mi sono dilungato.
I rapporti tra la Disney Italia e la casa madre non li conosco e dunque ometto ogni considerazione in merito. Noto però che in tutta Europa i festeggiamenti ci sono e mi stupirebbe molto scoprire dell'esistenza di un problema specificatamente italiano.
In seconda battuta, festeggiare il topo sui Maestry Disney, una testata ormai scomparsa dalle edicole (si trova infatti con estrema difficoltà) mi sembra una scelta inutile. E il Disney Big non ce lo vedo tutto incentrato sul topo. Ovvio che sarei strafelice di trovarmi la settimana prossima 500 pagine topesche tutte da leggere, ma non credo avverrà mai. (Addirittura nel numero comprato oggi dei Classici di storie di Topolino se ne contava appena una).
Riguardo al discorso sul brand, sono molto poco ottimista. Topolino settimanale si vede in evidenza nelle edicole solo quando è supportato dal gadgets. E anche in questo caso le copie invendute (almeno nella mia città) sono parecchie. Quando il Topo è solo-fumetto ho l'impressione che venda molto, molto poco. Fino ad un paio d'anni fa in quasi tutte le edicole era possibile trovare una copia della penultima uscita, ora non più.
Mi sembra che i bambini e i fumetti non vadano più tanto d'accordo e che questi ultimi siano ormai appannaggio di adulti e collezionisti. I bambini sono più interessati a giochi ee a dvd. E' una triste realtà di cui sto avendo conferma ogni giorno che passa.
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Ma stiamo scherzando??
Sarebbe bastato un trafilettino, un editorialuccio, una vignettozza celebrativa... Non è vero!!!
Ma dai, sono gli 80 anni del Topo!!!! Altro che piccoli accorgimenti, ci voleva qualcosa in grande stile, qualcosa di bello, da conservare, un numero che stimolasse l'acquisto anche ai non collezionisti abituali. (Esempi: Topolino 2264 o 2500, ampi, succosi, dal formato e dai contenuti accattivanti)
Non prendiamoci in giro, queste mancanze fanno male agli appassionati e ai fan di vecchia data, ma anche a quelli più recenti, credo. Quando nel lontanissimo giugno del 1994 uscì il numero 168 di Paperino Mese, in concomitanza con il 60° compleanno di Donald Duck, io ero un "tenerissimo virgulto" che nulla sapeva di autori, date, capostipiti o altro. Ma quel fumetto presentava storie memorabili di Scarpa, Carpi, Rosa, Rota, De Vita e altri, vecchie glorie ed inediti, corredate da redazionali e articoli che mi fecero letteralmente innamorare di Paperino ad un livello molto più profondo di quanto già non fossi.
Non nascondo che la cosa mi lascia davvero interdetto. Non è questa pochezza che si meritano gli eroi di generazioni e generazioni di bambini e non bambini. Punto.
[size=10](Poi magari stiamo costruendo castelli in aria e con una meravigliosa mossa a sorpresa la Disney Italia ci sfornerà un inaspettato quanto graditissimo albo dedicato all'occasione, o quantomeno inerente. Vedremo...)[/size]
Escluse le due ultime righe, che mi vedono piuttosto scettico (non sai quanto spero di sbagliarmi!), ti quoto in pieno! Sai, vale lo stesso discorso per me: il numero di Paperino Mese di Giugno 1994, insieme allo "Speciale Topolino 2000" (uscito un paio di mesi prima), infusero in me, allora distratto lettore di Topolino di soli 9 anni d'età, una passione tale per il mondo Disney che da allora non si è più scemata. Mi dispiace davvero che questo non possa accadere più oggi, per una nuova generazioni di lettori. L'80° compleanno di Mickey, poteva essere, da questo punto di vista, una ghiotta occasione da prendere al volo. E invece niente. Questa volta, debbo dirlo, alla Disney hanno sbagliato completamente policy. Mi dispiace davvero tanto... Lo avrete già capito, immagino (e vi sto scrivendo con il volume tedesco "80 Jahre Micky Maus" accanto)...
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I rapporti tra la Disney Italia e la casa madre non li conosco e dunque ometto ogni considerazione in merito. Noto però che in tutta Europa i festeggiamenti ci sono e mi stupirebbe molto scoprire dell'esistenza di un problema specificatamente italiano.
In seconda battuta, festeggiare il topo sui Maestry Disney, una testata ormai scomparsa dalle edicole (si trova infatti con estrema difficoltà) mi sembra una scelta inutile. E il Disney Big non ce lo vedo tutto incentrato sul topo. Ovvio che sarei strafelice di trovarmi la settimana prossima 500 pagine topesche tutte da leggere, ma non credo avverrà mai. (Addirittura nel numero comprato oggi dei Classici di storie di Topolino se ne contava appena una).
Riguardo al discorso sul brand, sono molto poco ottimista. Topolino settimanale si vede in evidenza nelle edicole solo quando è supportato dal gadgets. E anche in questo caso le copie invendute (almeno nella mia città) sono parecchie. Quando il Topo è solo-fumetto ho l'impressione che venda molto, molto poco. Fino ad un paio d'anni fa in quasi tutte le edicole era possibile trovare una copia della penultima uscita, ora non più.
Mi sembra che i bambini e i fumetti non vadano più tanto d'accordo e che questi ultimi siano ormai appannaggio di adulti e collezionisti. I bambini sono più interessati a giochi ee a dvd. E' una triste realtà di cui sto avendo conferma ogni giorno che passa.
Purtroppo ho avuto anche io una sensazione simile...
Sarei molto curioso di conoscere dei dati sulle vendite attuali del topo, in quanto mi trovo nella stessa situazione di Florian.
Andando più nello specifico mio fratello va in 4 elementare, ma non l'ho mai sentito (e sottolineo mai) nominare i fumetti disney con i compagni. Da come mi dice lui è quasi come non esistessero...
Quando feci io le elementari mi ricordo che era uno degli argomenti principali di conversazione ... ormai sostituito da gormiti e immondizie varie :-/
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Purtroppo ho avuto anche io una sensazione simile...
Sarei molto curioso di conoscere dei dati sulle vendite attuali del topo, in quanto mi trovo nella stessa situazione di Florian.
Andando più nello specifico mio fratello va in 4 elementare, ma non l'ho mai sentito (e sottolineo mai) nominare i fumetti disney con i compagni. Da come mi dice lui è quasi come non esistessero...
Quando feci io le elementari mi ricordo che era uno degli argomenti principali di conversazione ... ormai sostituito da gormiti e immondizie varie :-/
Nelle edicole di oggi i fumetti si dividono pressappoco in: Bonelli, supereroi, manga. Le testate disneyane si trovano spesso in un angolino a parte, molto poco valorizzate dagli stessi edicolanti. Il Topo io lo vedo in evidenza solo se c'è un gadget allegato.
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Nelle edicole di oggi i fumetti si dividono pressappoco in: Bonelli, supereroi, manga. Le testate disneyane si trovano spesso in un angolino a parte, molto poco valorizzate dagli stessi edicolanti. Il Topo io lo vedo in evidenza solo se c'è un gadget allegato.
Purtroppo è vero... spesso fatico a trovare le testate disney.
Questo spiega la politica della disney italiana di fare molte testate a qualità ridotta.... probabilmente vendono di più con 2 testate a qualità ridotta rispetto a 1 a qualità piena. :(
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A proposito, che cosa intendete per "scelta integralista di Massimo De Vita".
la sua ultima storia con i paperi è datata 1996, dopodiché ha deciso di dedicarsi solo ai topi (tralasciando due piccolissime occasioni)
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Anche io sono d'accordo con voi (Malachia e Grrodon)...
E mi ci metto anch'io! Non sapendo se inserire un post qua o sul topic degli 80 anni, ho optato per il topic del numero incriminato per via dello scarso rilievo (quasi nullo) che viene dato al compleanno del Topo. In attesa di avere tra le mani questo numero (che anche se non ufficialmente celebrativo, ha pur sempre una mega-storia Faraci-Cavazzano), posso solo unirmi anch'io al coro di coloro che pensano che si poteva fare di più. Non voglio mettere il dito nella piaga e non voglio insistere, volevo solo dire che anch'io mi aspettavo un volume speciale (il mio portafoglio ha esultato, però :)) che sembra non ci sarà... lo strano è proprio perchè 10 anni fa il numero celebrativo lo era a tutti gli effetti, era bellissimo dalla copertina alle storie ai Ciak ai contenuti informativi...70 anni alla grande, ma mi pare niente volume speciale...poco importava, di fronte a un numero così del settimanale! Lo strano, quello che mi rende basito, è che a parte il numero dei 70 anni cha già Grrodon e altri hanno ricordato, perfino i 75 anni di Mickey sono stati ricordati meglio, con un logo fatto apposta< e che veniva stampato sulla copertina di vari mensili Disney e con un volumetto che non era poi così grosso o indimenticabile, ma aveva una bellissima copertina di Mastantuono, una introduzione seppur breve di Boschi (mi pare fosse sua) informativa e una selezione niente male di storie (pure Gottfredson con Pippo poliziotto, Scarpa con Kalì, Carpi, Cavazzano e perfino il fiume del tempo!). Prodotto gradevole, sicuramente anni luce meglio del (presunto) nulla degli 80 anni...molto strano, ecco, che si sia dato ultimamente più risalto a una cifra "di mezzo" che a una tonda...specie dopo aver visto i festeggiamenti dello Zione l'anno scorso...detto questo non aggiungo altro, peccato, ma mi accontento di quel che mi viene dato, ignorando le motivazioni che hanno portato a un livello light di risonanza.
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Io ho poco da dire, se non quotare in toto i precedenti messaggi. Anche perchè è brutto perdere del tempo a scrivere invettive (più che sensate) sul forum in cerca di risposte, per poi venire trattati malamente (o essere affibbiati come "pataccari") dal Vitaliano di turno.
So solo che se prossimamente capitasse che all'interno del settimanale venga dedicato un articolo con gli auguri a Zac Efron e compagnia bella (esempio), dovrò trattenermi dallo strappare in mille pezzetti quella copia. >:(
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Io ho poco da dire, se non quotare in toto i precedenti messaggi. Anche perchè è brutto perdere del tempo a scrivere invettive (più che sensate) sul forum in cerca di risposte, per poi venire trattati malamente (o essere affibbiati come "pataccari") dal Vitaliano di turno.
So solo che se prossimamente capitasse che all'interno del settimanale venga dedicato un articolo con gli auguri a Zac Efron e compagnia bella (esempio), dovrò trattenermi dallo strappare in mille pezzetti quella copia. >:(
Grazie per la vicinanza!
Non ci vuol niente che tu abbia ragione: fra poco festeggeranno il compleanno di Hannah Montana, vuoi vedere? (http://it.wikipedia.org/wiki/Miley_Cyrus)
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Nelle edicole di oggi i fumetti si dividono pressappoco in: Bonelli, supereroi, manga. Le testate disneyane si trovano spesso in un angolino a parte, molto poco valorizzate dagli stessi edicolanti. Il Topo io lo vedo in evidenza solo se c'è un gadget allegato.
In edicola proprio no, anzi nella mia bonelli zero e supereroi pressapoco zero. Infatti, per comprare Iron Man e i Potenti Vendicatori (eh sì, sono andato in astinenza da iron Man e ho ricominciato a comprarlo :-[ :-[ ) devo andare in fumetteria, dove sono in risalto sopratutto marvel, manga e disney, degli ultimi vecchi numeri. Della Bonelli proprio non se ne parla (ed è un bene ::) ::) ) Per il compleanno di topolino, è una vergogna, ma è andata così, e francamente non me la sento di aggiungere un altro commento ripetitivo e noioso, tanto che posso fare io? O meglio, che possiamo fare noi, semplici appassionati? :( :(
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Io non capisco.
Sembra quasi che in questo forum ci sia voglia di fare solo e solamente polemica, polemica e ancora polemica.
Dieci anni fa, Tito Faraci e Francesco Artibani festeggiarono il settantesimo compleanno di Topolino omaggiando "Steambot Willie", con una splendida storia entrata nell'olimpo Disney.
Oggi, lo stesso Tito Faraci, scrive una storia assolutamente atipica, citazionista, che omaggia direttamente Gottfredson con tanto di rimandi (che oserei quasi definire "in continuity").
Un gioiello di caratterizzazione, che in due battute ci restituisce un Topolino umano, imperfetto, dubbioso. Un finale agrodolce, una storia sull'amicizia e sulla crescita.
In un forum sulla DISNEY, mi aspetterei che si parlasse di questa storia.
Invece no, perchè mai.
Scriviamo pagine e pagine di lamentele perchè in Italia non si festeggia, perchè non ci sono i numeri speciali, gli strilli in copertina, perchè preferiscono Hanna Montana e High School Musical.
E -ovviamente- quando ci danno una spiegazione reiteriamo la lamentele, non prendiamo atto delle cose che stanno come stanno, volenti o nolenti.
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Oggi, lo stesso Tito Faraci, scrive una storia assolutamente atipica, citazionista, che omaggia direttamente Gottfredson con tanto di rimandi (che oserei quasi definire "in continuity"). [...]
In un forum sulla DISNEY, mi aspetterei che si parlasse di questa storia.
Invece no, perchè mai.
Bè, al momento la storia di Faraci (che sono sicuro che apprezzerò moltissimo [però non accostare un popò di storia agli 80 del topo è quantomeno strano, non trovi?]) ce l'hanno pochi in mano, dobbiamo commentare i commenti? ::)
Scriviamo pagine e pagine di lamentele perchè in Italia non si festeggia, perchè non ci sono i numeri speciali, gli strilli in copertina, perchè preferiscono Hanna Montana e High School Musical.
E -ovviamente- quando ci danno una spiegazione reiteriamo la lamentele, non prendiamo atto delle cose che stanno come stanno, volenti o nolenti.
Perchè, secondo te è normale far finta di niente? Il periodo di crisi, tirato in ballo una volta sì e l'altra pure, cosa c'entra in questo caso di noncuranza inconcepibile? Il problema è che se avessero accennato all'evento, avrebbero dovuto per forza organizzare qualcosa. E dato che non potevano e/o non gli conveniva, hanno pensato di stare zitti, tanto la maggior parte dei lettori sono dei bambini, che non si stanno a domandare cose del genere, badando di più alla sostanza del fumetto e al rubricame IN, anche perchè ormai al massimo gli vengono inculcate ben altre date di compleanno (vedi sopra)... bah.
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È brutto perdere del tempo a scrivere invettive (più che sensate) sul forum in cerca di risposte, per poi venire trattati malamente (o essere affibbiati come "pataccari") dal Vitaliano di turno.
Grazie, Pacuvio.
Essere etichettato come "Vitaliano di turno" mi fa molto piacere, specie detto da te, che sei un moderatore e con il quale ritenevo di avere un rapporto amichevole in questo e altri forum.
Avrei voluto mandarti queste righe in privata sede, ma, non so perché, il server mi rimanda un messaggio di errore.
Ad ogni modo, giusto per chiarire, quando ho parlato di "patacche" l'oggetto della discussione non era certo il compleanno (mancato) del Topo. Si parlava di altro. Nello specifico, di un utente che aveva ricominciato la famosa tiritera dellle "belle-storie-stoppate-dalla-redazione". I compleanni non c'entravano una fava. Non so se la spiegazione è chiara. In caso di necessità, posso mandarti un disegnino chiarificatore.
Di nuovo grazie per avermi tirato in ballo quando non era proprio il caso.
Vitaliano di turno
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Fausto, mi riferivo alla tua risposta al post di Malachia in questo topic (vedi pagina precedente). Non ho niente contro di te (anche se sulla questione delle storie stoppate so che qualcosa di vero c'è), però rispondere così non è bello. Il termine "pataccari", inoltre, era fra parentesi, e quindi fuori contesto.
E poi anche Pacuvio ha diritto di incazzarsi ogni tanto.
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Perchè, secondo te è normale far finta di niente? Il periodo di crisi, tirato in ballo una volta sì e l'altra pure, cosa c'entra in questo caso di noncuranza inconcepibile? Il problema è che se avessero accennato all'evento, avrebbero dovuto per forza organizzare qualcosa. E dato che non potevano e/o non gli conveniva, hanno pensato di stare zitti, tanto la maggior parte dei lettori sono dei bambini, che non si stanno a domandare cose del genere, badando di più alla sostanza del fumetto e al rubricame IN, anche perchè ormai al massimo gli vengono inculcate ben altre date di compleanno (vedi sopra)... bah.
A volte sembra quasi che pensiate che tutto quello che fa la Disney debba gravitare intorno a questo microcosmo.
Il periodo di crisi "tirato in ballo una volta sì e l'altra pure" esiste e dobbiamo farcene una ragione.
E se la crisi per noi è sinonimo di chiacchiere sul forum, per altri è sinonimo di scarso lavoro, pochi soldi, tirare la cinghia...
Immagino che nessuno abbia gioito in redazione per la mancata celebrazione e credo che tutti ormai qui dentro abbiano capito che ci sono dei motivi seri per cui certe scelte sono state fatte.
Ora le opzioni sono due: polemizzare per mesi perchè non ci hanno omaggiato della festa che volevamo oppure tornare a parlare delle storie, a lodarle, stroncarle, recensirle. Il che dovrebbe essere attività principale in un forum sul fumetto Disney.
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Anche essere tirato in ballo ogni tre per due non è simpatico. Evidentemente, la mia presenza nel forum si sta di nuovo facendo (come direbbe il mio amico Tito) ingombrante. Occorre che rifletta, prima di farmi tirare dentro altre storiacce come in passato.
Comunque sia, la risposta al post a cui ti riferisci, Pacuvio, era perlappunto una risposta. Ossia, seguiva una domanda. Una domanda che l'utente rivolgeva a me. Ho risposto perché quando qualcuno ti fa una domanda, è buona educazione rispondere. Quando invece si tirano in ballo persone con la spocchia che hai dimostrato tu (per poi addirittura fare l'offeso) quella non è buona educazione. È, perlappunto, spocchia. Potrei teoricamente aggiungere che "Vitaliano di turno" lo vai a dire a qualche tuo amico, ma preferisco evitare.
Se poi ti rileggi la mia risposta, forse (dico forse) ti accorgerai che non ho trattato male proprio nessuno, almeno non mi pare. Tant'è vero che lo stesso utente mi ha ringraziato per la risposta.
Warren ha dato un punto di vista molto equilibrato sul quale sono molto d'accordo. Se ti va di continuare la discussione, fallo pure. Solo, lasciami fuori. È chiedere troppo?
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Se poi ti rileggi la mia risposta, forse (dico forse) ti accorgerai che non ho trattato male proprio nessuno, almeno non mi pare. Tant'è vero che lo stesso utente mi ha ringraziato per la risposta.
A dire il vero ti avevo ringraziato per "avermi fatto cadere il mito" per cui ero portato a ritenere che chi lavora alla Disney ne sappia molto di più di noi "comuni mortali", non tanto per la tua "cordialissima" risposta. Ma è lo stesso. Se preferite, il mio rammarico per il mancato festeggiamento di Topolino su "Topolino", me lo tengo per me. Anche se, come vedrete, sarà alquanto difficile.
A proposito, mia nonna è abbonata al Messaggero di Sant'Antonio: vi si parla più lì del compleanno del Topo che altrove. E con questo ho detto tutto...
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Ora le opzioni sono due: polemizzare per mesi perchè non ci hanno omaggiato della festa che volevamo oppure tornare a parlare delle storie, a lodarle, stroncarle, recensirle. Il che dovrebbe essere attività principale in un forum sul fumetto Disney.
Io sono d'accordo con Warren. I festeggiamenti per il compleanno di questo o quel personaggio (Topolino in testa, essendo il capostipite) sono un "valore aggiunto" che sicuramente potrà fare piacere, e ben vengano se si possono fare; ma si tratta, per l'appunto, di un "valore aggiunto" a quello che è il cuore dell'attività della Disney, vale a dire la produzione di storie. Sinceramente a me di un pacchetto di caramelle con su scritto "80" e la faccia di Topolino, o di un francobollo, non può importare di meno (a me, ad onor del vero, importa poco o nulla anche del gadget di turno, sia esso un elicottero, una manina di stoffa o quant'altro (*)). Mi importa se c'è una bella storia. Domani comprerò il giornalino in edicola per via dei nomi di Faraci, Cavazzano e Ziche, e se le storie mi saranno piaciute non mi lamenterò di certo.
Poi è ovvio che se facessero un bel volume celebrativo con tante belle storie che non ho mai letto prima sarei arcicontenta. Ma il bei volumi li vorrei a prescindere dalla ricorrenza.
Sarà che quando non si è più tanto giovani si tende a "dimenticarli", i compleanni... ;)
(*) con questo non voglio assolutamente dire che chi invece dà peso a queste cose abbia torto. È un modo diverso di avvicinarsi al mondo Disney, da lettore o da collezionista. Più che altro il senso di questo messaggio è quello di "contarmi" fra i neutrali, in un ipotetico sondaggio sull'argomento "quanto ti sembra importante celebrare il compleanno di Topolino con iniziative ad hoc?"
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Se poi ti rileggi la mia risposta, forse (dico forse) ti accorgerai che non ho trattato male proprio nessuno, almeno non mi pare. Tant'è vero che lo stesso utente mi ha ringraziato per la risposta.
Warren ha dato un punto di vista molto equilibrato sul quale sono molto d'accordo. Se ti va di continuare la discussione, fallo pure. Solo, lasciami fuori. È chiedere troppo?
Dire ad un utente che un certo argomento (affatto insignificante, per la maggioranza dei forumisti intervenuti, come avrai notato) da lui dibattuto in quel topic lo ha stufato non è rispondere male? Forse per te no, ma per me sì, visto che in un forum vige la libertà di opinione, ed anche se la domanda era rivolta a te e avevi il diritto di risposta, potevi liquidarla in altro modo.
Per il fatto di essere tirato in ballo non ci vedo nulla di male, essendo rimasto bene o male l'unico sbocco autoriale nel forum. Finire in mezzo alle discussioni può capitare, e si sa che quando le cose vanno bene tendenzialmente nessuno dice niente, e quando vanno male è il primo che capita di passaggio che solitamente paga, cioè tu (ovviamente è un esempio). Col termine "Vitaliano di turno" mi riferivo inconsciamente alle tue precedenti risposte a tono nel recente passato, che non mi sembra lasciassero strascichi così polemici come in questo caso.
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A dire il vero ti avevo ringraziato per "avermi fatto cadere il mito" per cui ero portato a ritenere che chi lavora alla Disney ne sappia molto di più di noi "comuni mortali".
Probabilmente il tuo problema è che fai fatica a capire i due concetti:
1. Lavorare alla Disney
2. Lavorare per la Disney
In quanto autore, faccio parte della seconda categoria. Lavoro per la Disney. In verità, alla definizione che mi riguarda va aggiunto "anche" per la Disney, dato che lavoro "anche" per altri editori.
Mi spiace se la mia risposta non ti è sembrata cordiale, ma non ho capito proprio perché chiedessi lumi a me, anziché a chi ti può dare una risposta. Risposta che, peraltro, era già abbondantemente saltata fuori ma che evidentemente non soddisfaceva la vis polemica tua e di altri.
Bene, adesso la smetto per davvero con questa faccenda perché improvvisamente mi ritrovo, per usare un'immagine plastica, l'apparato genitale nella sua interezza ridotto a una poltiglia verdastra.
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Scusate, ma in tutto questo bailamme di litigi, risposte retoriche e quant'altro continuo a veder tirata in ballo la crisi. Che nessuno ha detto che non c'è, che non è grave, che sia un evento a misura di forumista, ma che non mi sembra c'entri nulla con il discorso che stiamo facendo, il voler - solo in Italia - voler passare sotto silenzio una ricorrenza che a quanto pare è diventata qualcosa di cui vergognarsi.
Seriamente, probabilmente sono lento io, ma continuo a non vedere il nesso. Non si è chiesto di dedicare un volumetto speciale, costerebbe soldi e c'è la crisi, non si è chiesto di promuovere chissà quale iniziativa, c'è la crisi, ma quantomeno di non far finta di niente, si è chiesto solo di far presente in uno straccio di editoriale che ricorrono gli ottant'anni del Topo e che la storia in questione li festeggia. E se non si è voluto fare questo evidentemente ci sono altre motivazioni che non siano la crisi, motivazioni molto ma molto strane, sulle quali si vorrebbe cercare di capire qualcosa.
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Bè ragazzi, qui è logico che tutti noi teniamo alla storia di Faraci, ed è questo l'importante. Saremmo masochisti se dessimo più importanza ad articoletti... la questione è che ad ogni modo eventi come questi vanno celebrati. E' un DOVERE per la Disney ricodare il compleanno del personaggio più importante, non tanto per il fattore in sé quanto per la gioia della celebrazione che si dovrebbe avere.
E' un po' come se a Natale non avessimo l'albero, niente atmosfera di festa, niente pubblicità natalizie passate in TV settimane prima, ma abbiamo i regali (esempio che non vuole paragonare le due cose, ovvio). Un po' fredda come cosa, almeno per me.
Che l'importante siano le storie si sa, questo certo e credo siamo TUTTI d'accordo, però io concordo con chi è rimasto parecchio deluso per il "buon non-compleanno", anche se ovvio che la molta insistenza o la polemica su questa cosa non aiuta, e capisco se la questione adesso risulti un po' antipatica.
Quoto Grrodon, per me è lo stesso.
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Scusate, ma in tutto questo bailamme di litigi, risposte retoriche e quant'altro continuo a veder tirata in ballo la crisi. Che nessuno ha detto che non c'è, che non è grave, che sia un evento a misura di forumista, ma che non mi sembra c'entri nulla con il discorso che stiamo facendo, il voler - solo in Italia - voler passare sotto silenzio una ricorrenza che a quanto pare è diventata qualcosa di cui vergognarsi.
Seriamente, probabilmente sono lento io, ma continuo a non vedere il nesso. Non si è chiesto di dedicare un volumetto speciale, costerebbe soldi e c'è la crisi, non si è chiesto di promuovere chissà quale iniziativa, c'è la crisi, ma quantomeno di non far finta di niente, si è chiesto solo di far presente in uno straccio di editoriale che ricorrono gli ottant'anni del Topo e che la storia in questione li festeggia. E se non si è voluto fare questo evidentemente ci sono altre motivazioni che non siano la crisi, motivazioni molto ma molto strane, sulle quali si vorrebbe cercare di capire qualcosa.
Hai perfettamente ragione. è quello che da qualche giorno a questa parte sto dicendo anch'io. Forse i miei toni possono risultare irritanti e assillanti, ma non mi riescere fare diversamente, forse perchè, in passato, la Disney Italia ci ha "viziati", trattando noi appassionati troppo bene. Mi scususo, caro Fausto, se ti ho "rotto le balle", ma penso che qua dentro (per fortuna) altri convengano con me (pur sempre che la ragione non la si dia ai matti...)
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Infine volevo rispondere a Brigitta. Mi vedi dalla tua parte nella tua indifferenza verso il cacchiume. Di carta igenica con le orecchie da Topo non sento il bisogno nemmeno io. Ma queste ricorrenze importanti hanno sempre lasciato un qualche segno per l'appassionato a livello di storie, e spesso e volentieri hanno fatto la differenza.
Ad esempio quando furono i sessant'anni di Paperino uscì un numero speciale di Topolino con dentro ben due storie di Barks e una bella storia italo/danese dipinta. E poi un numero speciale di Paperino Mese che ristampava alcune storie importanti come le Lenticchie di Babilonia, il Mistero di Marte e soprattutto Paperino e il Genio del Compleanno che fece conoscere Don Rosa qui da noi.
Al settantennale di Topolino uscì un numero speciale che conteneva Topolino e il Fiume del Tempo di Faraci/Artibani, più una storia di Carpi celebrativa e una storia corale con tutti gli autori e i personaggi in festa (c'erano persino gli evroniani!).
Al centenario di Walt Disney uscì un sacco di bella roba tra cui il bellissimo libro Fantastico Walt che proponeva articoli e materiale in quantità, compresa la filmografia Disney di Beccatini (dal riordino della quale posso dire che nacque la mia). E persino il volumetto I Magnifici 10 che proneva una top ten (discutibilissima, eh) del meglio della produzione a fumetti Disney.
Al settantacinquennale di Topolino uscì un volume celebrativo con dentro capolavori come Topolino Poliziotto e Pippo suo Aiutante, l'Unghia di Kalì, Il Fiume del Tempo, l'enigma di Mu, la Spada del Tempo etc. Ricorrenza minore ma che ha dato modo di venir riuniti tanti capolavori in un albo, che spesso e volentieri consiglio ai neofiti per approcciarsi al fumetto Disney.
E infine abbiamo il compleanno di Paperone festeggiato l'anno scorso, che tra le cose di nostro interesse ha visto la ristampa in edizione pregiatissima del Vita e Dollari, autentico essential reading di Barks, il varo della cronologica dell'autore, l'uscita sul Topo di alcune saghe celebrative in merito, la ristampa del Monte Orso e il suo sequel firmato Faraci (mito quell'uomo).
Quindi su, non diciamo che queste ricorrenze servono solo a smerciare cacchiume, che bene o male anche l'appassionato ne può gioire!
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Scusate, ma in tutto questo bailamme di litigi, risposte retoriche e quant'altro continuo a veder tirata in ballo la crisi. Che nessuno ha detto che non c'è, che non è grave,
Ad onor del vero le crisi sono due, una quella delle vendite nel fumetto (che i fighi chiamano "flessione del settore") e l'altra la crisi finanziaria mondiale che sta colpendo tutti e tutto.
Quindi ovvio che non ci siano "bagordi e grog gratis", e non credo neanche che nessuno se li aspettasse; ciò non toglie che l'eventuale assenza sul Topo di un qualche stralcio di rubrica celebrativa sarebbe un fatto alquanto triste. E incomprensibile.
Poi vabbé, non fasciamoci la testa prima del tempo e aspettiamo, perché quel che è certo al momento è che non viene menzionato l'ottantennale in questo numero del Topo.
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Quello che a me pare strano è che il numero di domani non esca con uno strillo in copertina del genere: Auguri, Topolino, che mi pare proprio il minimo che si potesse fare.
Strano anche che si faccia uscire un vattelappesca di onesti polizieschi e non un albo che poteva essere più celebrativo.
Insomma anche senza spendere una lira la Disney poteva fare qualcosa che rispettasse la tradizione degli anniversari. Non lo ha fatto (finora) e questo ci riempie di stupore prima ancora che di amarezza. Un anniversario, commercialmente parlando, aiuta la casa editrice e il personaggio. Non festeggiarlo mi sembra un harakiri. Ma, ripeto, non capisco perchè non conosco i motivi che hanno portato a questa decisione.
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Quindi su, non diciamo che queste ricorrenze servono solo a smerciare cacchiume, che bene o male anche l'appassionato ne può gioire!
Siamo COMPLETAMENTE d'accordo. I volumi da te citati ce li ho pure io, e li tengo nello scaffale della "robba bbuona". Ma qui c'è chi ha detto che negli USA eccome se celebrano, perché hanno fatto le caramelle, il francobollo e la cornicetta portafoto con su il numero "80". Liberissimo di esaltarsi per questo tipo di celebrazioni, ma dal mio punto di vista una cornicetta è esclusivamente un raccattapolvere (e siccome sono io a spolverare in casa, meno ne ho, di raccattapolvere, e più sono contenta).
Allora, se celebrare Topolino vuol dire SOLO fare le cornicette, io non ne sento il bisogno. Per carità, liberissimi di farlo, ma io non partecipo. Se celebrare Topolino vuol dire fare le cornicette E una bella storia, o un bel cartone animato, sono felicissima. Se poi la vendita delle cornicette serve a finanziare la bella storia e il bel cartone animato ben venga. Ma proprio non riesco ad esaltarmi per un pezzo di plastica (o metallo che sia).
Per quanto riguarda l'altro tuo intervento, hai ragione, crisi o non crisi scrivere una paginetta di "buon compleanno" sul Topo non sarebbe costato nulla. Non ne farei un caso nazionale ma in effetti ha senso far notare la cosa.
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Per quanto riguarda l'altro tuo intervento, hai ragione, crisi o non crisi scrivere una paginetta di "buon compleanno" sul Topo non sarebbe costato nulla. Non ne farei un caso nazionale...
Un caso nazionale no, ma un caso fumettistico sì.
Permettimi anche di dire che vedere i vecchi dvd svenduti da tempo e per l'occasione riproposti per l'80° anniversario fa molta tristezza quando si poteva lanciare qualcosa di inedito senza per questo andare in malora.
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Per quanto riguarda l'altro tuo intervento, hai ragione, crisi o non crisi scrivere una paginetta di "buon compleanno" sul Topo non sarebbe costato nulla. Non ne farei un caso nazionale ma in effetti ha senso far notare la cosa
Bè, hai detto niente... è quello in sostanza che ha dato più fastidio, e di cui si sta discutendo in questo topic. E se ne sta parlando tanto (domande agli autori [che magari non sono al corrente, ma sono la via più facile per poter capire qualcosa] comprese) perchè è inspiegabile tale direttiva.
[size=8]P.S. giusto per la cronaca, visto che non voglio continuare ad elencare cosa fanno di là all'infinito... in USA a dicembre si beccheranno un volume ad hoc (con una storia nostrana mai vista da loro (Topolino e la collana Chrikawa), altro che cornicetta...[/size]
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Insomma, riassumiamo:
"Per ragioni al momento ignote, Disney Italia ha deciso di non festeggiare il compleanno di Topolino".
Non c'entrano:
- la crisi, perchè ristampare un paio di classici e dedicarvi una paginetta non sarebbe crollato il mondo
- Burbank, perchè nel resto del mondo qualcosa fanno.
Quindi, è una decisione presa qui e chissà da chi. Perchè? Cosa è cambiato rispetto a cinque anni fa? Mi rifiuto di pensare che sia Valentina. Sopra di lei chi c'è?
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Perchè? Cosa è cambiato rispetto a cinque anni fa?
Rispetto all'inizio dell'anno, quasi mi sentirei di dire, se consideriamo che su un redazionale del primo numero di gennaio (T. n°2718) veniva tirato palesemente in ballo l'evento, parlando di "Anno del Topo"... è cambiato qualcosa nel frattempo?
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Insomma, riassumiamo:
"Per ragioni al momento ignote, Disney Italia ha deciso di non festeggiare il compleanno di Topolino".
Non c'entrano:
- la crisi, perchè ristampare un paio di classici e dedicarvi una paginetta non sarebbe crollato il mondo
- Burbank, perchè nel resto del mondo qualcosa fanno.
Quindi, è una decisione presa qui e chissà da chi. Perchè? Cosa è cambiato rispetto a cinque anni fa? Mi rifiuto di pensare che sia Valentina. Sopra di lei chi c'è?
Ma soprattutto:
chissenefrega?
A cosa può portare tutta quest'inutile dietrologia? Potremmo iniziare a fare le liste dei buoni e dei cattivi, visto che ci siamo.
Ci sentiamo amareggiati, intristiti, traditi dall'assenza di questi benedetti editoriali ad hoc per festeggiare il compleanno?
Allora rimbocchiamoci le maniche e scriviamo qualcosa noi, dato che certo non ci mancano le conoscenze per poterlo fare.
Mi sembrerebbe tra l'altro un uso positivo del mezzo forum, sicuramente migliore della ricerca di colpevoli e polemiche varie.
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http://titofaraci.nova100.ilsole24ore.com/2008/11/mai-vecchio.html
Ciao
Tito Faraci
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Ma soprattutto:
chissenefrega?
A cosa può portare tutta quest'inutile dietrologia? Potremmo iniziare a fare le liste dei buoni e dei cattivi, visto che ci siamo.
Mah, magnifico snello è stato il primo a porre a chiare lettere delle specifiche domande "ad ignoti", diciamo, che sono tutto fuorchè dietrologiche o morbose, ma legittime... non capisco perchè prendersela così. Un tempo dopo un'ondata di illazioni alla billo, a volte si lasciava correre, e ci si inalberava per molto peggio...
Boh, da adesso in poi mi sto zitto, che anch'io in cuor mio vorrei chiudere la polemica.
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Ma soprattutto:
chissenefrega?
Io. Pacuvio. Altra gente. Tutti più o meno quelli che hanno notato il mancato evento e ne sono scontenti. E vorrebbero sapere come mai, visto che un anno fa erano tutti a festeggiare Paperone in lungo e in largo. Insomma, i nerdacci cattivi.
A cosa può portare tutta quest'inutile dietrologia? Potremmo iniziare a fare le liste dei buoni e dei cattivi, visto che ci siamo.
Può portare a capire, a discutere di una scelta così idiota come quella di saltare la ricorrenza, in un periodo in cui queste vengono festeggiate. E, no, non si tratta di una billata, è un cercare di capire dovuto allo sconcerto, non alla malizia. Una cosa legittima.
Ci sentiamo amareggiati, intristiti, traditi dall'assenza di questi benedetti editoriali ad hoc per festeggiare il compleanno?
Un po' sì. Solo un po' perchè cmq la storia c'è stata e pare che sia un capolavoro. Però proprio perchè capolavoro intristisce che si stia facendo finta di nulla.
Allora rimbocchiamoci le maniche e scriviamo qualcosa noi, dato che certo non ci mancano le conoscenze per poterlo fare.
Mi sembrerebbe tra l'altro un uso positivo del mezzo forum, sicuramente migliore della ricerca di colpevoli e polemiche varie.
Ma scusa a questo punto sono io a dire chissene. Di editoriali che ripercorrono la storia del Topo ne abbiamo avuto a quintali in questi anni, sappiamo bene o male tutto quello che c'è da sapere sulla sua storia. Quello che possiamo fare lo sappiamo, ma rileggiti un po' la lista di cose che ho postato poco sopra, non mi sembra che questo i fan lo possano fare. O almeno io non ho una casa editrice per stampare volumetti celebrativi, antologie di storie preziose o simili. Tu?
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Vi invito a leggere qua: http://www.criluge.it/biblioteca/corridoio/anno4/numero1/pagina12.pdf
Non che si imparino cose nuove, ma certamente vi si trovano tante conferme. Ah,l'articolo è di qualche mese fa, ma non fa niente.
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http://titofaraci.nova100.ilsole24ore.com/2008/11/mai-vecchio.html
Ciao
Tito Faraci
Nelle sue righe di presentazione al numero in uscita domani, Faraci dice testuale: gli auguri gleli farò il 18 novembre. Topolino non ha ancora 80 anni. Che allora l'albo deputato al festeggiamento del topo sia il 2765?
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Non credo sia una sorta di messaggio criptico, forse vuol dire che il giorno 18 sul suo blog dedicherà un post all'evento (così come ha fatto con Tex), fatto apposta per noi nerdacci insignificanti.
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Non credo sia una sorta di messaggio criptico, forse vuol dire che il giorno 18 sul suo blog dedicherà un post all'evento (così come ha fatto con Tex), fatto apposta per noi nerdacci insignificanti.
Sarà come dici tu, ma io non mi rassegno... Chissà che il 18 non ci troviamo davvero il Disney Big con qualche succulenta sorpresa...
(Se poi la Disney veramente non farà nulla allora mi sa che ci aspettano tempi grami, ma molto grami)
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Rispetto all'inizio dell'anno, quasi mi sentirei di dire, se consideriamo che su un redazionale del primo numero di gennaio (T. n°2718) veniva tirato palesemente in ballo l'evento, parlando di "Anno del Topo"... è cambiato qualcosa nel frattempo?
Hai ragione, su Topolino del 1 gennaio 2008, Barbara Garufi scriveva:
"Nell'astrologia cinese il 2008 sarà l'anno... del Topo". "Preparatevi a festeggiare il compleanno di Topolino! Pensate che nel 2008 compirà ben ottant'anni! Siete pronti a fargli tanti auguri tirandogli le orecchie?"
Non dimentichiamoci dell'editoriale di Boschi su ZP di febbraio, intitolato, ancora una volta, "L'anno del topo". A mio modo di vedere, un'anno fa, quando quei numeri venivano preparati, l'intenzione di festeggiare Mickey c'era. Risuanava l'imperativo "Preparatevi!" (ed io mi sono preparato... per questo sono rimasto deluso)
Cosa è cambiato in un anno? Guardando la pagina dello STAFF, l'unico nome che non trovo più è quello di Alessandro Belloni (senior vice president della Disney Publishing Worldwide). L'ultimo numero in cui compare il suo nome è 2738 (20 maggio 2008). Può voler dire davvero qualcosa? Forse no...
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Io. Pacuvio. Altra gente. Tutti più o meno quelli che hanno notato il mancato evento e ne sono scontenti. E vorrebbero sapere come mai, visto che un anno fa erano tutti a festeggiare Paperone in lungo e in largo. Insomma, i nerdacci cattivi.
Si, ma l'avevo capito che a voi interessa.
Il mio "chissenefrega" ha un significato differente.
Vuol dire che mi domando a cosa possa servire dare la caccia al colpevole (e leggete il post di Malachia qui sopra in tal senso...), sperare di capire perchè o percome una scelta che non piace è stata fatta, sapendo benissimo che forse un semplice "perchè" magari non esiste neppure e magari esistono un insieme di fattori di cui noi ovviamente conosciamo la mimima parte...
Ma scusa a questo punto sono io a dire chissene. Di editoriali che ripercorrono la storia del Topo ne abbiamo avuto a quintali in questi anni, sappiamo bene o male tutto quello che c'è da sapere sulla sua storia. Quello che possiamo fare lo sappiamo, ma rileggiti un po' la lista di cose che ho postato poco sopra, non mi sembra che questo i fan lo possano fare. O almeno io non ho una casa editrice per stampare volumetti celebrativi, antologie di storie preziose o simili. Tu?
Bene, vorresti i volumi celebrativi.
I volumi celebrativi probabilmente non ci saranno, perchè probabilmente sono stati cassati, data la crisi di vendite in atto.
Ora le scelte sono due: pestare i piedi o aspettare tempi migliori.
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Ti quoto riguardo l'ultimo post di Malachia (io non cerco un nome, ma un VERO PERCHE'), ma non sul mancato albo celebrativo. Lo abbiamo ripetuto diverse volte: anche un vattelapesca con storie di Topolino prese alla membro di Pluto, spacciato per uno "speciale 80 anni", andava bene (e questi albi solitamente li preparano mesi prima, con poca difficoltà di reperimento delle storie, e New_AMZ potrebbe venirmi incontro), e invece ci è stato propinato uno speciale normale (Le grandi indagini di Topolino). Non mi pare la crisi il problema.
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Il mio "chissenefrega" ha un significato differente.
Vuol dire che mi domando a cosa possa servire dare la caccia al colpevole (e leggete il post di Malachia qui sopra in tal senso...),
No. Sono stato frainteso! La mia non è stata una caccia alle streghe. Assolutamente no. Ho provato a rispondere a una domanda, che forse ho interpretato male, che chiedeva cosa sia effettivamente cambiato alla Disney Italia da un anno a questa parte, visto che altri hanno giustamente fatto notare che la Vale De Poli già c'era, e che quindi non è colpa sua. Il modo più facile era vedere se ci sono stati grandi stravolgimenti nello STAFF, e, come ho già detto, questi non ci sono stati. Ho aggiunto: ci lavorano sempre gli stessi - l'unico nome che non trovo è quello (seppur importante) di Belloni. Ergo i problemi sono altri (magari una semplice dimenticanza su cui sarà posta una "toppa")...
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Io veramente non mi capacito, gente. Su questo stesso forum, su questo stesso thread (o su un altro, ma poco conta) è stato citato l'autorevole parere di Luca Boschi il quale, già un paio di settimane fa, informava di come la policy dell'azienda (e parlava evidentemente di quella che è stata definita "Casa Madre") non prevedesse festeggiamenti di compleanni o di onomastici.
Ne avete parlato voi, avete riportato voi sia il link di Boschi sia le sue parole.
Ma di che c**** state continuando a discutere? Lo fate sapere anche a me, che proprio non ci arrivo?
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Io veramente non mi capacito, gente. Su questo stesso forum, su questo stesso thread (o su un altro, ma poco conta) è stato citato l'autorevole parere di Luca Boschi il quale, già un paio di settimane fa, informava di come la policy dell'azienda (e parlava evidentemente di quella che è stata definita "Casa Madre") non prevedesse festeggiamenti di compleanni o di onomastici.
Ne avete parlato voi, avete riportato voi sia il link di Boschi sia le sue parole.
Ma di che c**** state continuando a discutere? Lo fate sapere anche a me, che proprio non ci arrivo?
Provo a rispondere io. Perchè stiamo continuando a discutere?
1) Forse perchè, dato che all'estero qualcosa si fa, abbiamo interpretato male quel "policy della Casa Madre", riferendola a quella di Burbank e non a quella di Milano.
2) Perchè lo stesso Boschi ce lo ha consntito con le parole: "Il perché un compleanno di un ottuagenario non sarà celebrato con appositi fasti... non sarò io a spiegarlo adesso, ma forse qualcuno può fare qualche illazione in proposito, in libertà."
P.S.
Grazie Fausto, in democrazia è davvero brutto essere tutti d'accordo (si snaturerebbe il senso della democrazia stessa).
;)
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Amico, temo che tu abbia un serio problema di comprensione delle parole scritte.
Non ho chiesto perché state continuando a discutere (per me, potete farlo per sei mesi ancora). Ho chiesto di che cosa state discutendo, dato che i termini della questione sembrano molto chiari.
E, particolare che mi pare alquanto grottesco, i termini della questione li avete chiariti voi stessi citando il blog di Luca Boschi.
Riassumendo: parlate quanto vi pare e piace (io sto partecipando alla discussione perché in questi giorni ho parecchio tempo da perdere).
Ciò non toglie che questa stessa discussione sia diventata surreale.
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Io veramente non mi capacito, gente. Su questo stesso forum, su questo stesso thread (o su un altro, ma poco conta) è stato citato l'autorevole parere di Luca Boschi il quale, già un paio di settimane fa, informava di come la policy dell'azienda (e parlava evidentemente di quella che è stata definita "Casa Madre") non prevedesse festeggiamenti di compleanni o di onomastici.
Ne avete parlato voi, avete riportato voi sia il link di Boschi sia le sue parole.
Ma di che c**** state continuando a discutere? Lo fate sapere anche a me, che proprio non ci arrivo?
Scusa FV... ma a me sembra del tutto legittimo interrogarsi, in questi giorni, sulle motivazioni di questo mancato anniversario. E per quanto si sia parlato ufficialmente di crisi di vendite, questa giustificazione a molti di noi non soddisfa. Sembra quasi un paravento.
Si è detto che si poteva fare anche poco, ma bene. E' questo nulla, per il personaggio leader della testata settimanale, che francamente sconforta tutti quelli (mi ci metto anch'io) che dal gennaio di quest'anno si sono ingenuamente fregati le mani in attesa di un evento particolare.
D'accordo, l'evento non si può fare, ma snobbare del tutto l'avvenimento è - permettimi - un insulto, non tanto a noi lettori ma a Topolino e alla memoria di zio Walt.
Dico questo sottovoce e con grande rispetto per te e per tutti coloro che lavorano per la Disney Italia e nella Disney Italia. Credo che sfogare un po' di malumore su di un forum sia legittimo, no?
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Io veramente non mi capacito, gente. Su questo stesso forum, su questo stesso thread (o su un altro, ma poco conta) è stato citato l'autorevole parere di Luca Boschi il quale, già un paio di settimane fa, informava di come la policy dell'azienda (e parlava evidentemente di quella che è stata definita "Casa Madre") non prevedesse festeggiamenti di compleanni o di onomastici.
Ne avete parlato voi, avete riportato voi sia il link di Boschi sia le sue parole.
Ma di che c**** state continuando a discutere? Lo fate sapere anche a me, che proprio non ci arrivo?
Noi vogliamo un perchè. Perchè sinceramente io (ne nessun altro fin'ora) sono riuscito a trovare una motivazione sensata ad una scelta tanto assurda. Si perchè il fatto un giornale chiamato Topolino non solo non festeggi ma addirittura IGNORI COMPLETAMENTE un evento come gli ottant'anni di Topolino è assurdo e incomprensibile. Spero che qualcuno della redazione si degni di venire qui e dare uno straccio di spiegazione, perchè altrimenti non solo è nostro dovere, ma è nostro diritto in quanto appasionati lamentarci
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Scusa FV... ma a me sembra del tutto legittimo interrogarsi, in questi giorni, sulle motivazioni di questo mancato anniversario. E per quanto si sia parlato ufficialmente di crisi di vendite, questa giustificazione a molti di noi non soddisfa. Sembra quasi un paravento.
Si è detto che si poteva fare anche poco, ma bene. E' questo nulla, per il personaggio leader della testata settimanale, che francamente sconforta tutti quelli (mi ci metto anch'io) che dal gennaio di quest'anno si sono ingenuamente fregati le mani in attesa di un evento particolare.
D'accordo, l'evento non si può fare, ma snobbare del tutto l'avvenimento è - permettimi - un insulto, non tanto a noi lettori ma a Topolino e alla memoria di zio Walt.
Dico questo sottovoce e con grande rispetto per te e per tutti coloro che lavorano per la Disney Italia e nella Disney Italia. Credo che sfogare un po' di malumore su di un forum sia legittimo, no?
Antonio, certo che è legittimo lamentarsi, ci mancherebbe anche. Voi tutti siete appassionati, quindi la vostra lamentela (ancorché reiterata) è doppiamente legittima.
Sto solo dicendo che questa discussione (di cui ho letto proprio su questo forum) sta diventando surreale. Il perché non ci saranno festeggiamenti ormai pare chiaro perfino a me che sono notoriamente tardo nel comprendonio.
Ora, la questione è molto semplice. O non credete che la spiegazione riferita alla policy di cui parla Luca Boschi nel suo blog sia veritiera (e allora, provate a dire voi quale può essere la ragione vera), oppure ritenete che quelli della Disney Italia siano completamente impazziti, si siano fatti bollire il cervello e poi se lo siano bevuto con la cannuccia e abbiano deciso in tutta scienza e coscienza di non parlare di una ricorrenza che riguarda il character principale e più famoso di quella casa editrice. Il personaggio che dà il proprio nome alla principale testata di quell'editore.
Non vi sembra una discussione surreale? A me, francamente sì.
Aggiungo un'osservazione una domanda. Molti degli utenti del forum sono studenti, ma molti hanno già una loro vita lavorativa. Bene, ecco la mia domanda: nella vostra realtà lavorativa tutto scorre secondo i dettami della logica e del buonsenso? Non vi è mai capitato di imbattervi in situazioni all'apparenza prive di logica se non addirittura assurde? Non avete mai detto "Tutto questo è ingiusto!" ma avete dovuto accettarlo lo stesso?
Oppure vivete su un'isola felice dove tutti i vostri desideri si trasformano magicamente in realtà? In questo caso, complimenti. Fatemi spazio perché arrivo anch'io.
Il fatto che questo sia un forum dove si parla di fumetto non comporta, secondo me, l'interruzione dell'uso dell'intelligenza in chi vi partecipa.
Spesso le cose stanno semplicemente come stanno, perché il mondo è un posto fatto così. Fatevene una ragione e andate avanti.
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Io veramente non mi capacito, gente. Su questo stesso forum, su questo stesso thread (o su un altro, ma poco conta) è stato citato l'autorevole parere di Luca Boschi il quale, già un paio di settimane fa, informava di come la policy dell'azienda (e parlava evidentemente di quella che è stata definita "Casa Madre") non prevedesse festeggiamenti di compleanni o di onomastici.
Ne avete parlato voi, avete riportato voi sia il link di Boschi sia le sue parole.
Ma di che c**** state continuando a discutere? Lo fate sapere anche a me, che proprio non ci arrivo?
Del Perché o dei perché, a seconda di come la si voglia pensare. Oltre al fatto che diamo voce allo stesso malumore che sembra trasparire dalle parole di Boschi. Ciò posto, e posto che non abbiamo il prosciutto sugli occhi, né la voglia di essere omertosi ci chiediamo (sì, credo di poter utilizzare il plurale), perchè negli altri paesi il veto della casa madre non ci sia stato.
O almeno io mi chiedo queste due cose qui, gli altri non lo so.
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Amico, temo che tu abbia un serio problema di comprensione delle parole scritte.
Come? Non ho capito...
Adesso ho scoperto di essere rimbambito e di parlare di aria fritta. Grazie.
:D
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Noi vogliamo un perchè. Perchè sinceramente io (ne nessun altro fin'ora) sono riuscito a trovare una motivazione sensata ad una scelta tanto assurda. Si perchè il fatto un giornale chiamato Topolino non solo non festeggi ma addirittura IGNORI COMPLETAMENTE un evento come gli ottant'anni di Topolino è assurdo e incomprensibile. Spero che qualcuno della redazione si degni di venire qui e dare uno straccio di spiegazione, perchè altrimenti non solo è nostro dovere, ma è nostro diritto in quanto appasionati lamentarci
Sto seguendo questa discussione da tutto il giorno e quello che mi domando è...... ma state facendo sul serio?!.
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E, particolare che mi pare alquanto grottesco, i termini della questione li avete chiariti voi stessi citando il blog di Luca Boschi.
Anche se fosse così (e non lo è, imho), ai bambini (che sono più svegli di molti adulti, specialmente quelli di oggi) o agli appassionati non frequentatori di internet, che automaticamente non conoscono il blog di Luca Boschi (e si chiederanno perchè il loro beniamino non viene festeggiato), non ci pensa nessuno?
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Anche se fosse così (e non lo è, imho), ai bambini (che sono più svegli di molti adulti, specialmente quelli di oggi) o agli appassionati non frequentatori di internet, che automaticamente non conoscono il blog di Luca Boschi (e si chiederanno perchè il loro beniamino non viene festeggiato), non ci pensa nessuno?
Ma i non frequentatori di internet non ne ricavano alcun bene, da questa discussione (http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/12.gif);
quindi potremmo anche troncarla :P
A parte che la frase "ai bambini non ci pensa nessuno" mi fa venire in mente la tipa dei Simpson, quella che ripete sempre ossessivamente "nesssssuuuuunno pensa ai bambiiiiiiniiii?" ;D
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Provando a riordinare le idee: la casa madre impedisce alla casa satellite di celebrare l'anniversario. Perchè?
A questo punto l'unica spiegazione che mi sovviene è che non si ritiene remunerativa l'operazione e che si è scelto un profilo estremamente basso per sottacere del tutto la cosa.
Indi, il personaggio di Topolino, in Italia, è fumettisticamente parlando, considerato finito.
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Ma - e aggiungo io ancora una volta, visto che nessuno qui si vuole porre la questione formulandola in modo pulito - nelle altre nazioni il veto non sussiste. Perchè?
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Ma i non frequentatori di internet non ne ricavano alcun bene, da questa discussione (http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/12.gif);
quindi potremmo anche troncarla :P
...
Era ovviamente per sottolineare le parole di FV, che diceva che per le spiegazioni dobbiamo guardare tutti il blog di Boschi e finirla lì. Cosa che chi non usufruisce di internet non può fare. Non morirà non sapendo la verità, ma rimarrà ingiustamente all'oscuro dei fatti.
Giusto per fare un esempio (che probabilmente verrà afferrato da pochi), è un po' come quando chi guarda Lost, prodotto ideato principalmente per la tv, è costretto a carpire alcune informazioni importanti fornite esclusivamente tramite Internet.
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Ma - e aggiungo io ancora una volta, visto che nessuno qui si vuole porre la questione formulandola in modo pulito - nelle altre nazioni il veto non sussiste. Perchè?
Evidentemente perchè in quelle nazioni Topolino personaggio ha un ritorno commerciale molto maggiore che non in Italia.
Gli americani si saranno fatti due calcoli ed avranno capito cheda noi ogni operazione che riguarda il topo è in perdita e dunque da oggi nisba, non si investe più. Pigliamoci Faraci/Cavazzano e buonanotte.
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Provando a riordinare le idee: la casa madre impedisce alla casa satellite di celebrare l'anniversario. Perchè?
A questo punto l'unica spiegazione che mi sovviene è che non si ritiene remunerativa l'operazione e che si è scelto un profilo estremamente basso per sottacere del tutto la cosa.
Indi, il personaggio di Topolino, in Italia, è fumettisticamente parlando, considerato finito.
Risposta alla tua prima domanda: Boh?!
Risposta alla tua considerazione finale: Cavolo, spero proprio di no! Ho bollette da pagare e due figli, uno dei quali l'anno prossimo andrà all'università.
Considerazione alla tua asserzione centrale: Sono stato la scorsa settimana a Roma per il Festival del Cinema, dove la presenza di Topolino (e dico Topolino in quanto personaggio) è stata diffusa e di grande qualità. Vi consiglio di andare a riprendere le notizie in merito. Altro che profilo basso.
Io capisco le critiche e difendo il diritto di criticare. Però, diobuono, ogni tanto cercate di accorgervi anche delle cose belle.
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Risposta alla tua prima domanda: Boh?!
Risposta alla tua considerazione finale: Cavolo, spero proprio di no! Ho bollette da pagare e due figli, uno dei quali l'anno prossimo andrà all'università.
Considerazione alla tua asserzione centrale: Sono stato la scorsa settimana a Roma per il Festival del Cinema, dove la presenza di Topolino (e dico Topolino in quanto personaggio) è stata diffusa e di grande qualità. Vi consiglio di andare a riprendere le notizie in merito. Altro che profilo basso.
Io capisco le critiche e difendo il diritto di criticare. Però, diobuono, ogni tanto cercate di accorgervi anche delle cose belle.
Ok allora visto che le spiegazioni razionali non vanno bene, diciamo che gli americani si sono svegliati con la luna storta.
PS: Della presenza di Topolino al Festival del Cinema onestamente mi importa molto poco. Ma non sono un intellettuale, dunque il mio parere non fa testo.
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Gli americani si saranno fatti due calcoli ed avranno capito cheda noi ogni operazione che riguarda il topo è in perdita e dunque da oggi nisba, non si investe più. Pigliamoci Faraci/Cavazzano e buonanotte.
Sì, ma una copertina di Topolino col logo "Topolino 80 anni" costa di più? non capisco...
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Sì, ma una copertina di Topolino col logo "Topolino 80 anni" costa di più? non capisco...
Caro Pacuvio, chi ci capisce qualcosa è davvero bravo!
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Ok allora visto che le spiegazioni razionali non vanno bene, diciamo che gli americani si sono svegliati con la luna storta.
Ok, questa te la perdono perché mi ha fatto ridere... ;)
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La mia idea è questa, non so quanto possa essere corretta :P
Secondo me loro non ci guadagnano nulla materialmente ha fare qualcosa per gli 80 anni, anzi dovrebbero ''sprecare'' soldi in articoli e dovrebbero commissionare qualche storia che non proviene dal famoso magazzino.. insomma, a loro il compleanno di topolino non fa guadagnare un centesimo. E' questa la mia idea, dopotutto quante persone comprerebbero il numero per un articolo in più ? solo noi appassionati...
Purtroppo quelli ragionano con le masse , non con noi... che siamo una categoria di nicchia.... ::)
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La mia idea è questa, non so quanto possa essere corretta :P
Secondo me loro non ci guadagnano nulla materialmente ha fare qualcosa per gli 80 anni, anzi dovrebbero ''sprecare'' soldi in articoli e dovrebbero commissionare qualche storia che non proviene dal famoso magazzino.. insomma, a loro il compleanno di topolino non fa guadagnare un centesimo. E' questa la mia idea, dopotutto quante persone comprerebbero il numero per un articolo in più ? solo noi appassionati...
Purtroppo quelli ragionano con le masse , non con noi... che siamo una categoria di nicchia.... ::)
Forse hai ragione. Ma vedi, perchè Paperone (l'anno scorso) si e Topolino ("che ha iniziato tutto") no? Perchè poi i 75 (in TV anche i 79) e gli 80 no? C'è qualcos'altro oltre i soldi...
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CUT
.....
nnnnnaaaaaaaaah!
E' impossibile che non abbiano festeggiato Topolino almeno con un articolo perché costa... non ha senso, e qualora fosse così significherebbe davvero che Topolino ha toppato di brutto...
Non voglio farmi pippe mentali su crisi, vendite e su quali oscuri tizi ci siano dietro a tutto ciò.. basterebbe sapere davvero solo il perchè, visto che non si sa e si continuano ad avanzare ipotesi assurde.
aggiungo una cosa poi.. sulla copertina del topo di questa settimana c'è scritto "Brr! Fantasmi da brivido o da paura!"o una cosa del genere... al suo posto poteva benissimo esserci scritto "Buon compleanno Topolino!".... che ragazzi, tra il ricordare miseramente o lo snobbare preferisco la prima ipotesi.. quindi non parlatemi proprio di crisi finanziaria
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Non voglio farmi pippe mentali su crisi, vendite e su quali oscuri tizi ci siano dietro a tutto ciò.. basterebbe sapere davvero solo il perchè, visto che non si sa e si continuano ad avanzare ipotesi assurde.
Se scrivessimo tutti insieme una lettera alla redazione di "Topolino", nè la pubblicherebbero (sarebbe per loro altamente controporoducente), nè ci risponderebbero in modo serio con una spiegazione MOTIVATA e REALE, no?
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Mamma mia, che discussione accesa sul mancato festeggiamento del Topo. Effettivamente sono d'accordo con chi dice che mettere in copertina quel truzzone di Zac Efron per poi non festeggiare un così importante compleanno... è un crimine. :o
Ad ogni modo, mi intrometto ed interrompo il dibattito per esprimere il mio giudizio su questo numero che, purtroppo, ha deluso molti lettori.
Topolino in l'ultimo caso
Mi è piaciuta, è la più bella del numero. :D Ma non la trovo migliore di molte altre, pur essendo, ripeto, bella e sempre gradevole da rileggere.
Topolino e la rapina del millennio(3 puntata)
Credo che la serie si stia dimostrando all'altezza delle aspettative. ;)
È comunque opportuno rimandare ancora una volta giudizi definitivi perché è ancora in tempo per rivelarsi un flop. :(
Il grande viaggio di paperino e papernova(3 puntata)Transilvania terra di fantasmi
Questa serie è puramente senza senso. È quasi idiota. >:(
Paperino e la soluzione al parcheggio
Scritto, riscritto, letto e riletto (come già detto). >:(
Un vero spreco per i disegni di Lucio Leoni, che generalmente mi piacciono.
Paperino Paperotto e l'invisibile mostro cappotto
Paperino Paperotto mi piace a seconda di come mi gira: il giorno in cui ho letto questa storia, non ero proprio dell'umore e, per di più, le creature invisibili si sono già viste diverse volte e con la stessa modalità. >:(
Paperone e la scomparsa istruttiva
La storia è carina, gradevole. :)
Solo una pecca a cui faranno caso i nerd (e forse non solo loro...): i disegni di Giampaolo Soldati mi sono sempre piaciuti abbastanza, ma dopo quest'ultima storia, lo reputo ignorante e disinformato perché ha fatto firmare Rockerduck con "Rokerduck".
Primo, "Rockerduck" si scrive "Rockerduck" e non "Rokerduck", secondo e più importante, dato che era una firma, mi sarebbe piaciuto vedere scritto "John D. Rockerduck". >:(
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Chi c'è nella copertina del numero 2765?
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Chi c'è nella copertina del numero 2765?
In qualche recentissimo topic mi era parso di capire che ci fossero Gambadilegno e Macchia Nera, disegnati dalla Ziche in rimando alla sua saga...
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Chi c'è nella copertina del numero 2765?
L'avevo già detto io , gambadilegno in prigione con macchia nera e plottigat che tentano di tirarlo fuori (disegnato dalla ziche)
Ps : Nemmeno io capisco perchè il John D. non sia usato in italia, se ci fate caso quasi tutti lo chiamano Mister Rockerduck mentre Paperone è spesso Paperon De Paperoni. Secondo voi perchè il nome di rockerduck non esiste in italia ?
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Non me ne importa un fico secco del perché non esista il nome di RK in Italia, io ESIGO che se Rockerduck firma, metta "John D. Rockerduck" e non "Rokerduck" >:(
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Non me ne importa un fico secco del perché non esista il nome di RK in Italia, io ESIGO che se Rockerduck firma, metta "John D. Rockerduck" e non "Rokerduck" >:(
L'avevo letto in una storia di non troppi anni fa (mi sembra disegnata da Guerrini), dove Paperone e Rockerduck si sfidavano ad un'asta, e Rock si firmava su un assegno proprio "John D. Rockerduck"...
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anche perchè è sempre stato chiaro che Rockerduck è il cognome...ricordo ad esempio che negli anni '70 Rockerduck citava un suo zio di nome (se ben ricordo) Malachia Rockerduck
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Nelle sue righe di presentazione al numero in uscita domani, Faraci dice testuale: gli auguri gleli farò il 18 novembre. Topolino non ha ancora 80 anni. Che allora l'albo deputato al festeggiamento del topo sia il 2765?
Parlavo solo a titolo personale. Aspetto il 18, per fare i miei auguri di buon compleanno. Anche se per me, davvero, Topolino non invecchia. Mai.
Mi dispiace un po', ve lo confesso (eh, siamo esseri umani...), che in questa interminabile discussione su una celebrazione mancata - non entro nel merito - passi in sordina una storia che per me è fra le più importanti che io abbia mai scritto. Fra le più definitive.
E in cui Giorgio ha messo un'arte e un amore (sì, amore) giganteschi, da par suo.
I forum un po' mi attirano e un po' mi respingono. Vedo gente piena di passione, di amore sincero, di competenza... e questo mi rasserena, mi interessa... ma poi vedo anche una volontà di polemizzare, sempre e comunque, di vedere nemici e cospirazioni in ogni dove, che mi impaurisce e alla fine mi allontana.
Comunque, ora sono intervenuto solo per specificare, rendendomi conto che il mio post sul blog rischiava di essere frainteso nella luce di una polemica a cui non stavo alludendo.
Passo e chiudo. Scusate l'intrusione.
Ciao
Tito Faraci
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Mi dispiace un po', ve lo confesso (eh, siamo esseri umani...), che in questa interminabile discussione su una celebrazione mancata - non entro nel merito - passi in sordina una storia che per me è fra le più importanti che io abbia mai scritto. Fra le più definitive.
Tito, la storia ufficialmente esce domani. Vedrai che quando l'avremo tutti ci sarà ben altro di cui discutere ;)
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Salve! sono un nuovo utente e mi chiamo Cattivik... caro Faraci... vorrei dire che sono d'accordo con lei nel fare gli auguri al topo il 18 novembre, ma direi comunque che bisognerebbe che il numero di TOPOLINO adibito agli 80 anni del topo fosse il 2765
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Sì, credo che sia una storia che possa anche fare discutere...
Grazie.
(Mi hai beccato per la coda, mentre stavo per fare logout. Ma adesso... zap!)
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anzitutto: Tito, ti vorremmo un pò di più. Poter fare qualche discussione con un autore del tuo livello sarebbe in sè un onore.
Poi, come dice Grrrodon, i disgraziati da edicola come me leggeranno domani la storia. Mi aspetto un gran bel prodotto ma più di questo ora non so cosa dire.
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Poi, come dice Grrrodon, i disgraziati da edicola come me leggeranno domani la storia. Mi aspetto un gran bel prodotto ma più di questo ora non so cosa dire.
Cosa che avevo sottolineato anch'io a pag. 3 di questo topic-maratona, ma posso capire che in questo bailamme di opinioni sia sfuggito.
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Io mi aspetto un erede morale del Fiume del Tempo, un Fiume del Tempo 10 anni dopo. E, sì, lo so che Tituzzo va in para quando me ne esco con queste sbrofaggini, ma da questo punto di vista lo rassicuro: cerco sempre di non farmi troppo condizionare dalle aspettative e quindi formulerò un giudizio sereno e libero dalle ansie.
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Ah, e giusto per parlare di qualcos'altro... ho il terrore di come farò a leggere questo topo senza rovinarlo, visto che solitamente i polpastrelli a contatto col nero (specialmente se leggermente sudati) rovinano le cover particolarmente scure (e questa lo è decisamente), lasciando i segni delle ditate. :-/
Niente da fare, in qualunque cosa di cui parli il nerdismo prevale... :P
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Mi dispiace un po', ve lo confesso (eh, siamo esseri umani...), che in questa interminabile discussione su una celebrazione mancata - non entro nel merito - passi in sordina una storia che per me è fra le più importanti che io abbia mai scritto. Fra le più definitive.
E in cui Giorgio ha messo un'arte e un amore (sì, amore) giganteschi, da par suo.
Che piacere, sentire in questo forum un autore... autorevole! Speriamo, compatibilmente con i suoi impegni, di averlo spesso qui.
Questa sera rileggo Gottfredson, così domani avrò il piacere di leggere Faraci /Cavazzano, in modo non distratto.
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i disegni di Giampaolo Soldati mi sono sempre piaciuti abbastanza, ma dopo quest'ultima storia, lo reputo ignorante e disinformato perché ha fatto firmare Rockerduck con "Rokerduck".
Vorrei spezzare una lancia a favore di questi sempre bistrattati autori che vengono OFFESI e definiti addirittura ignoranti e disinformati per un errore di scrittura... il nome sbagliato non è "Rokerduck" ma "Rockerduk", e la "u" è fatta in modo tale da poter sembrare di avere vicino una piccola "c"... ma in ogni caso Soldati ha pur sempre ricevuto la sceneggiatura sotto gli occhi, e credo proprio che sappia come si scriva Rockerduck, è stata solo una svista come MOLTISSIMI letteristi fanno. Se ragioniamo così, io allora sono pronto a chiamare ignorante e disinformato chiunque faccia un errore in un semplice balloon.
PS: in questa storia (che ho solo sfogliato, poiché ho il numero in mano da pochissimo) compare anche una quasi-citazione al mio primo nick... ::) :P
Ovviamente i commenti sulla storia faraciana a dopo (che già sbavo, ma forse è l'odore delle patatine di là).
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Ma quanto sono belle le ciak di Coppola? Un senso dell'umorismo stratosferico, e un tratto dal richiamo cavazzanesco squisitissimo, tant'è che mi stavo divorando la pagina (che tristezza sta battuta).
Però, sempre parlando di ciak, non ho capito quella di Valentini/Asaro...
p.s: il commento delle storie vere e proprie prossimamente su questi monitor
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il nome sbagliato non è "Rokerduck" ma "Rockerduk", e la "u" è fatta in modo tale da poter sembrare di avere vicino una piccola "c"... ma in ogni caso Soldati ha pur sempre ricevuto la sceneggiatura sotto gli occhi, e credo proprio che sappia come si scriva Rockerduck, è stata solo una svista come MOLTISSIMI letteristi fanno.
Hai ragione, non era "Rokerduck", era "Rockerduk". Che sbadato... :(
Ad ogni modo, da nerd, trovo giusto che Rockerduck firmi con "John D. Rockerduck". Mi scuso con Giampaolo Soldati, che forse ho ingiustamente demolito, attribuendogli la colpa frettolosamente in seguito allo scatto d'ira che mi ha provocato questo "Rockerduk". ::)
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Topolino in: L'ultimo caso
Letta.
10 anni fa mi apprestavo a tenere tra le mani l'albo contenente "Topolino e il Fiume del Tempo". Avevo 9 anni, e ciò che mi colpì di quella storia fu il vedere il nostro Topolino indossare i calzoncini rossi, su una vecchia bagnarola chiamata Steamboat Willie. In mente mia pensai "forte, proprio come nel cartone!"
Quando ebbi modo di rileggere la storia più a fondo e in età più matura, rimasi colpito dal come il personaggio di Topolino scopriva il suo lato umano, il suo carattere spontaneo, le sue debolezze. La scena finale fu commovente, a mio parere (lo fu già a 9 anni). E il tutto raccontato in modo squisitamente filologico, da appassionato Disney tendo a considerare "Topolino e il Fiume del Tempo" il degno sequel in continuity de "Steamboat Willie".
Si arriva ad oggi, con in mano il numero di Topolino in corrispondenza con il compimento degli 80 anni di Mickey da quel 1928 che fu. Un altro seguito di un'altra importante storia topolinesca, "Topolino poliziotto e Pippo suo aiutante", dove Pippo e Topolino iniziano a collaborare insieme per quello che diventerà la più solida e inossidabile amicizia dei fumetti e (oserei dire) non. E il messaggio di "Topolino in: L'ultimo caso", avventura apripista e celebrativa della ricorrenza, oltre ad essere importante per il personaggio (amabili le vignette disegnate splendidamente dal sempreverde Cavazzano dove Topolino e Pippo sono in look anni 30), è molto profondo. Sì, questa storia nella sua semplicità fa capire come Topolino sia rimasto sempre lui stesso a cavallo di questi 8 decenni, come troverà sempre la forza di stupirsi e lasciarsi incantare, come sarà sempre un amico fedele e un uomo su cui poter contare, sempre e comunque.
Sì, Tito, Topolino non invecchia mai. E tanti altri misteri, casi, indagini, ma soprattutto avventure da vivere con le persone che ama, con gli amici fidati, sono ancora da raccontarsi per tanti e tanti anni.
Sì, Tito, come fu 10 anni fa con lo stesso Topolino e il suo nemico di sempre, come lo fu un anno fa con Paperone e Paperino (altra coppia, insieme a Topolino e Pippo, senza i quali il fumetto Disney non sarebbe nulla), anche quest'anno hai approfondito i legami e la complessa psicologia che c'è in questi personaggi.
Sì, Tito, quando un autore vuol bene ai personaggi e li ama, riesce sempre a trasmettere questo al lettore. Quando un lettore lo sente, è la cosa più bella che ci possa essere. E amando a tal punto i personaggi, spesso ci si può lamentare o rimanere dispiaciuti anche solo per la mancanza di un compleanno non festeggiato con gli auguri di rito come consueto.
Ma sì, Tito, leggendo questa storia, leggendo i commenti e le polemiche precedenti, e leggendo i tuoi interventi sul forum, dopo un'analisi finale mi vien da dire soltanto una cosa. La diciamo insieme?
Buon compleanno, Topolino!
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Scusate, ragazzi, qualcuno vuole aiutare un vecchio autore ormai appannato a trovare il luogo ove Boschi parla del mancato festeggiamento?
Grazie, giovanotti.
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Scusate, ragazzi, qualcuno vuole aiutare un vecchio autore ormai appannato a trovare il luogo ove Boschi parla del mancato festeggiamento?
Grazie, giovanotti.
Il link era stato già segnalato da Paperinika sul thread degli 80 anni (http://www.papersera.net/cgi-bin/yabb/YaBB.cgi?num=1223819784/0); eccolo:
Chi googla trova. ;D
http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2008/10/jack-kirby-e-al.html#comment-136630973
Ciao!
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Il link era stato già segnalato da Paperinika sul thread degli 80 anni (http://www.papersera.net/cgi-bin/yabb/YaBB.cgi?num=1223819784/0); eccolo
Ciao!
Letto, ma che scatole, sempre mezze parole!
Ma dove siamo, in Cambogia nel settantasei?
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Cacchio, uno non può leggere il forum per un paio di giorni, che si trova a leggere 9 pagine di polemiche prima ancora dell'uscita del Topo! :o
I miei due cents: nel leggere tutto assieme, ho notato che---come al solito di fronte a certe discussioni, come capitò ad esempio anche per WoM---nel Papersera convivono (almeno) due anime: quelli che si limitano a leggere il Topo, indendendolo come una realtà già bella fatta, finita e conclusa (come a dire: come se i Topolino crescessero sotto ai cavoli), e io sono di questi, e quelli che invece vorrebbero anche capirne e (perché no) guidarne la linea editoriale o la produzione...
(oltre che gli addetti ai lavori, che potranno essere un po' di qua o un po' di là, a seconda dei casi...)
Mi spiego meglio, spero.
Io mi dispiaccio (orribile vocabolo... diciamo: provo dispiacere) di fronte all'assenza dei festeggiamenti per gli 80 anni di Topolino e posso anche venire qua a dirlo, come ho fatto (ma sottolineo che anche io del cacchiume me ne frego! e sono felice che Faraci e Cavazzano, anche se quasi a titolo personale e non per mandato di redazione, facciano la loro celebrazione... che può valere, da sola, più di qualsiasi altra celebrazione decisa redazionalmente... dico "può" solo perché non l'ho ancora letta: sono sicuro che sarà così ;)). Magari mi chiedo anche, girando a domanda a chi è più informato, come mai non festeggino, perché ovviamente è una cosa un po' strana, ma se non ci sono risposte, finisce lì
Altri, invece, vogliono capire, sviscerare, non si accontentano di comunicati di facciata, parlano di marketing e policing, suggeriscono strategie, difendono scelte, e via dicendo... è un atteggiamento che non mi interessa, ma perché dovrebbe essere sbagliato?
Penso che quest'ultima sia una forma di "nerdismo" supplementare (quella, cioè, di chi vorrebbe o avrebbe voluto fare fumetti, oltre a leggerli) che si somma al "nerdismo disneyano" che, per intenderci, ci coinvolge tutti, in forme più o meno gravi, per lo stesso fatto di essere iscritti a questo forum! :)
Non è che sia giusta o sbagliata, o che si debba capire o meno... o la si ha, o non la si ha! (come per chi segue il giuoco calcio ed è capace a passare ore a discuterne... ma discutere su che?? ...non lo capirò mai! :()
(ovviamente tutto ciò ha senso fin tanto che non si dicano inesattezze o si offenda qualcuno)
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Al di là dei perché, del marketing, della casa madre e satellite, delle policies editoriali, dei chi e dei come, a me, personalmente, da lettore ed appassionato, rattrista e sconcerta che si voglia lasciar passare in sordina una ricorrenza importante come l'ottantesimo compleanno del Topo.
Cioè, da quanto ho capito, non la si tratta poco o male, non la si tratta per niente!!! Nemmeno nella copertina! Ma com'è possibile? Ragionando in questi termini, allora tutti i numeri natalizi di Topolino non dovrebbero raffigurare paperi agghindati di rosso, Babbi Natale o similia. E invece, guardacaso, i numeri natalizi sono SEMPRE a tema-sfondo natalizio, e spesso tale atmosfera fa bene al giornale, poichè ne emergono storie frequentemente gradevoli, adatte.
E il compleanno nisba? La copertina è riferita a una storia interna? Nemmeno un trafiletto? Ecchecaspita, come si fa a starsene zitti? Faraci-Cavazzano sono una coppia meravigliosa, e la loro storia "in continuity" sarà di certo altrettanto bella (non l'ho ancora letta, confesso, ma "il fiume del tempo" fu semplicemente memorabile), eppure non corredare un simile evento con qualcosa che lo faccia risaltare per l'Evento (appunto) che è mi sembra assurdo.
Magari 10 pagine di invettive, polemiche, sfoghi e quant'altro di tanti nerd che AMANO la Disney saranno pure surreali, inutili, esagerate e non cambieranno le cose di una virgola, ma, a parer mio, sono tanto inevitabili quanto comprensibili.
Se ami qualcuno, ti sconforta vedere che viene considerato meno di quel che meriterebbe. E nulla per qualcuno come il Topo è decisamente meno!
Happy Birthday Mickey... Nel cuore dei lettori, se non sulle pagine delle testate italiane, l'augurio è forte e sentito.
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Va bene rattristarsi, e non giudico se viene fatto in misura eccessiva o meno per dei fumetti, ma mi pare d'aver capito che le mancate feste non siano frutto di trascuratezza, ma figlia di politiche interne che non ci son state dette.
Quindi due strade: o cercare di capirle, parlare di strategie, complotti, proteste o che (e ho già detto la mia: fate pure, non m'interessa). O rammaricarsi per un'occasione mancata e tirare aventi.
Quello che intendo è che piangere per una mancanza di rispetto, di affetto trascurato verso un proprio caro (!) o cose simili, pare anche a me fuori luogo! Ripeto ancora, il punto non è interrogarsi se una paginetta è chiedere tanto o meno, perché fa sembrare che la paginetta non ci sia perché troppo era troppo faticosa da farsi, mentre è stata una scelta.
(Non dimenticanza, scelta. Mi sono spiegato?)
Allora, se proprio volete, fate supposizioni, ma non rattristatevi che il Topo lo fanno loschi figuri che non lo amano!! ;)
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Tra due settimane verrà messo in vendita col Topo il Calendario 2009 presentato a Lucca.
Dell'albo in edicola invece non dico nulla.
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Tra l'altro, mi si perdoni!, la copertina di Cavazzano non è per niente bella... certo, è riferita alla storia in questione però la scelta di ridisegnare quella vignetta (se di ridisegno si tratta) la vedo alquanto infelice. Sono altre le scene da raffigurare.
Poi... boh!... forse è una scelta d'artista, forse è una volontà della redazione ma la trovo assolutamente fuori luogo!
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Chi c'è nella copertina del numero 2765?
Conferma ufficiale: niente di niente sul compleanno di Topolino nemmeno sul prossimo numero...
http://www.disney.it/publishing/topolinomagazine/#/edicola/oggi/2765.jsp
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Ragazzi, detto umanamente anche per il lavoro (ottimo imho) svolto da Faraci, intervenuto proprio qui per esprimere il suo rammarico, basta parlare del compleanno mancato di Topolino -vale anche per me, ovvio-. Per questo c'è il topic adatto.
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Topolino in l'ultimo caso:Faraci/Cavazzano
Premesso: non ho mai letto la storia "Topolino poliziotto..." (mea culpa, ma che deve fare uno per recuperare i FG degli anni '30...?)
e quindi mi sono sfuggiti un pò di riferimenti.
Detto questo, gran bella storia. La frase "...sono solo un dilettante che ha avuto fortuna..." dice molto del Topolino di Faraci. Cavazzano bellissimo. Un degno omaggio per l'80°, piaccia o non piaccia a chi decide.
Topolino e la rapina del millennio(3 puntata):Ziche
L'AVEVO DETTO che tornava quella simpaticona di Daphne! La storia offre poi una collezione di mimiche facciali straordinaria...
Il grande viaggio di paperino e papernova(3 puntata)Transilvania terra di fantasmi:Ambrosio/Dalla Santa
bah, non ho neanche voglia di stroncarla
Paperino e la soluzione al parcheggio:Panaro/Lucci
soggetto scontato e strautilizzato
Paperino Paperotto e l'invisibile mostro cappotto:Durante/Perissinotto
Carina, di quelle che concludi con un sorriso
Paperone e la scomparsa istruttiva:Mainardi/Soldati
Non molto originale ma buone battute e un buon lavoro di Soldati (simpatica la citazione di Una Poltrona per Due a pag.154)
PS Per cortesia, moderatori, si possono rimuovere una decina di pagine di str*°#ate?
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Pare però che i 60 anni del settimanale "Topolino" (nel 2009) almeno li festeggeranno. Andate a pag. 172 di questo numero e ditemi se non avete avuto anche voi la mia stessa impressione. Grazie.
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Pare però che i 60 anni del settimanale "Topolino" (nel 2009) almeno li festeggeranno. Andate a pag. 172 di questo numero e ditemi se non avete avuto anche voi la mia stessa impressione. Grazie.
Tu lo sai che quando sarà il tuo compleanno nessuno ti farà gli auguri, vero? :P
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Tu lo sai che quando sarà il tuo compleanno nessuno ti farà gli auguri, vero? :P
Tu scherzi, ma hai ferfettamente ragione.
Di solito sono davvero pochi a farmeli spontaneamente. Glielo devo sempre ricordare io ai miei parenti. Non scherzo... sigh
:'(
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Pare però che i 60 anni del settimanale "Topolino" (nel 2009) almeno li festeggeranno. Andate a pag. 172 di questo numero e ditemi se non avete avuto anche voi la mia stessa impressione. Grazie.
Sembra la ristampa dei numeri dei primi due anni del Topo. L'idea è bella, non proprio economica, ma del resto è una cosa che il suo valore ce l'ha.
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Sembra la ristampa dei numeri dei primi due anni del Topo. L'idea è bella, non proprio economica
E non nuova, diciamolo. Le proposero per la prima volta nel '99, in occasione dei 50 anni della testata.
Solita solfa: scarti di magazzino. Bè, pazienza, meglio di niente.
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Bè, pazienza, meglio di niente.
Sì, per l'appunto... allora avevo 10 anni e non sfruttai l'occasione, ora un cinquantone per Natale penso di riuscire a racimolarlo e a farci un pensierino...
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L'ultimo caso: Faraci ripropone la suggestiva formula dirivisitazione di tappe importanti della storia disneyana. La storia ci vuole dire che i personaggi Disney sono sempre gli stessi indifferentemente al tempo che passa. Per Topolino essere sempre lo stesso vuol dire essere lo stesso del 1933, il suo vero anno zero, l'inizio dell'amicizia con Pippo con la quale assume la sua caratterizzazione. In questa storia il ruolo di Pippo è esaltato: appare quasi come il custode del personaggio di Topolino, un po' il suo ispiratore e sembra decisamente più in grado di capire il valore di quel passato a cui è terribilmnete affezionato e difatti è lui che padroneggia meglio tutto ciò che attiene al passato: è lui che ricorda la porta sul retro o ciò che il sindaco gli aveva detto riguardo all'auto, per esempio. Le battute iniziali sono significative: all'inizio Pippo accenna al loro cambiamento salvo però poi lasciar intendere che è tale solo nell'abbigliamento. Quindi, con espressione decisamente provocatoria, afferma "Hai ragione, ora basta, il passato è passato", affermazione che fa da preludio alle IMHO due vignette più belle della storia, ossia le prime due di pag.23, in cui Topolino si riscopre lo stesso di sempre, con un suo certo imbarazzo, ma con l'esplicità contentezza dell'amico. La storia prosegue, dovendo lasciare sul piano dell'intrattenimento qualcosa per via della sua formula, fino al bell'inseguimento automobilistico finale, e alla conclusione di Topolino, che appare decisamente ispirata da quanto gli ha fatto capire l'amico Pippo.
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Sì, per l'appunto... allora avevo 10 anni e non sfruttai l'occasione, ora un cinquantone per Natale penso di riuscire a racimolarlo e a farci un pensierino...
Io a natale avrò DUE cinquantoni in meno per darli alle mie figlie.
;)
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Io a natale avrò DUE cinquantoni in meno per darli alle mie figlie.
;)
Eh, il bello di essere ancora figlio che genitore...
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Abbondano le citazioni, in questo numero:
1)Oltre alle altre ovvie citazioni a "Topolino poliziotto e Pippo suo aiutante", in L'ultimo caso ce ne è una che mi ha particolarmente divertito: Pippo si meraviglia che nessuno abbia più utilizzato l'idea geniale di fabbricare soldi falsi con capelli e lana; secondo me è un riferimento ironico a "Paperino e le teste a zero".
2) Il lupoululà di "Frankenstein junior", già evidenziato da qualcuno (ma io lo avrei scritto con grafia diversa, nella storia mi pare sia Lupallallà"
3) Il succo d'arancia congelato viene da "una poltrona per due", come sottolineato da magnifico snello.
Ed ecco i commenti: mi è molto piaciuta la storia di Faraci ma mi riservo di leggerla con molta calma per godermela appieno (Tito però proprio non riesce a non infilare nanetti di gesso in tutte le sue storie, eh? ;)).
Per quanto riguarda le altre:
- la puntata della Rapina del Millennio si fa notare, come già detto da qualcuno, più per la mimica dei personaggi che per le battute vere e proprie. Però alcune espressioni di Topolino valgono la puntata. Chi si lamentava di Macchia Nera senza maschera cosa mai dirà di quello SENZA che si intravede verso la fine? :o
- Il grande viaggio di Paperino e Papernova: Continuo a non sopportare Papernova. Continuo a non sopportare questa storia. E poi la Transilvania è terra di vampiri, non di fantasmi. E poi si poteva evitar di rendere orribilmente buonista anche la vecchia leggenda di trecento anni prima (vengono derubati, ma erano tre malfattori... non vengono uccisi ma solo allontanati... con queste premesse non viene fuori una buona storia di fantasmi!).
- Paperino e la soluzione al parcheggio: spunto non originale ma svolto né meglio né peggio di tante altre volte. Almeno si è evitato di coinvolgere anche Paperone, la storia sarebbe stata veramente troppo simile a mille altre già viste.
- Paperino Paperotto e l'invisibile mostro cappotto: non amo molto il Paperotto ma questa mi ha colpito. L'immaginazione al lavoro, l'invisibile mostro cappotto, la paziente tolleranza della nonna... non so, la ho trovata quasi commovente nella rappresentazione della fantasia del Paperotto. E poi il mostro cappotto era simpatica come idea. Niente di straordinario ma carina.
- Paperone e la scomparsa istruttiva: non mi ha convinto del tutto. Soprattutto la parte centrale, con Rockerduck che mi pare un po' troppo sprovveduto (sembra che non sia mai stato in Borsa in vita sua). E il finale appare troppo prevedibile e tirato via.
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Spendo anch'io due parole di elogio per Faraci (e naturalmente Cavazzano): davvero degli splendidi auguri per il Topo, la dimostrazione che lo si ama davvero.
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Vorrei introdurre uno spunto su cui riflettere (sperando che poi non degeneri).
A me pare, da qualche numero a questa parte, che alcune storie (per esempio "La rapina del millennio", "L'ultimo caso", "Paperica e il doppio fiasco di successo") abbiano un lettering vistosamente diverso. Secondo me non è fatto dal letterista di turno ma è fatto a computer.
Voi che ne dite? è un'impressione solo personale?
Del perchè alcune storie in uno stesso numero siano "letterate" a mano ed altre no (sempre che sia così), io un'idea me la sarei anche fatta, ma prima voglio sentire cosa ne pensate voi.
Grazie.
EDIT Pacuvio: la discussione prosegue qui (http://www.papersera.net/cgi-bin/yabb/YaBB.cgi?num=1188473797/15)
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Topolino in l'ultimo caso è bellissima, così come era prevedibile che fosse, visto che la coppia Faraci-Cavazzano è da sempre sinonimo di qualità e garanzia. A partire dalla copertina, che sì poteva essere migliore (New_AMZ docet), ma che trovo altamente simbolica nella sua semplicità: ovvero Topolino e Pippo che riaprono la porta dei loro ricordi legati al passato. Passato che, come viene narrato da Tito e Giorgio magnificamente, è motivo di riflessione per un Topolino maturo e pensieroso, per lunghi tratti della storia non molto distante da quello visto in Topolino e il fiume del tempo (che pure contava qualche pagina in più, ed era a quattro mani [ricordiamoci di Artibani]), ma che rimane irraggiungibile (imho).
Devo dire che, dato il preludio de redazionale che precede la storia, mi aspettavo una maggiore esplorazione dell'amicizia fra Topolino e Pippo (anche se forse ne sarebbe venuta fuori una copia malriuscita del "fiume"), ma di certo questo non intacca minimamente la buona riuscita di questo gioiellino. Il Pippo qui presentato mi è parso comunque ritratto benissimo, senza snaturazioni particolari. Quando vuole è arguto, ma al tempo stesso rimane il solito scioccone.
La "svolta villain" del sindaco forse stona un po', visto come si conclude allegramente la storia di Gottfredson, ma è stata ugualmente una trovata originale e inattesa, così come la parantesi di svago topolinesca, che gioca a bowling in compagnia degli amici di sempre. Poetico e "alla Faraci" il finale, con l'ultima tavola che mi ha fatto quasi sgorgare una lacrimuccia, ricordandomi un po' quel capolavoro di Anderville. [smiley=commosso.gif]
Gustose le vignette in stile anni '30 e la fedeltà dell'ambiente (ad esempio il manifesto [ogni riferimento a fatti, persone o quotidiani è puramente casuale] con scritto Wanted Two-Gun Annie in agenzia, preso dritto dritto dal celebre "prequel" della storia), e geniale la gag sui pantaloncini, magnificamente integrata in un vecchio flashback... ;D
Cavazzano sfoggia il meglio di sè, mostrando una perizia nei dettagli davvero eccezionale: vedasi il buco sotto la scarpa di Pippo mentre passeggia con Topolino, o l'inedita scritta Mickey Mouse sulla sua cassetta della posta, invece del nome italiano. :) Suggestiva anche la riproposizione, quasi perfettamente fedele all'originale, della vignetta/flashback sull'incidente stradale di Topolino... Cavazzano del resto non è nuovo a queste cose, si pensi a Zio Paperone e l'Uomo dei Paperi, dove le stupende "clonazioni" grafiche barksiane fioccavano.
A rendere ancora più d'effetto il tutto ci pensa la colorazione speciale (contornata da balloon e lettering anomali, e dalle sfocature/sfumature degli sfondi), che ormai si sa è un'esclusiva delle storie evento (o da prima pagina) e d'esportazione (e qui rispondo senza volerlo a Malachia), che ne fa la classica ciliegina sulla torta.
Quindi applausi per Faraci e Cavazzano, se li meritano tutti. (http://comicus.forumfree.org/html/emoticons/hands80.gif)
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Giusto per tornare all'"affaire" del festeggiamento mancato (ma anch'io spero che non si ritorni a discutere inutilmente, la mia vuole essere solo una osservazione)... nonostante non si citi l'anniversario, è inevitabile accorgersi che forse la redazione ha in qualche modo voluto rendergli merito, senza palesarlo (e ciò rende il tutto ancora più assurdo):
1) la storia in apertura è chiaramente un omaggio "taciuto" a Topolino (questo ormai si è capito) e il redazionale sulla coppia Topolino-Pippo (con degli esempi presi a caso) forse è stato messo lì solo in sostituzione di un qualcosa esplicitamente su di lui, forse.
2) al termine della suddetta storia c'è il promo del gadget-calendario topolinesco, allegato ad uno dei prossimi topi.
3) Topolino e la rapina del millennio, della Ziche, vede soprattutto Topolino come protagonista, per la prima volta in una saga dell'autrice (nel Topokolossal spesso era comprimario).
4) il primo redazionale interno del numero è il focus con le rime dedicate a Topolino.
Solo un caso? :-/
Ah, con molta probabilità il Che Aria Tira doveva essere abbinato allo scorso numero, che ospitava la straniera di Ciccio...
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Di "celebrazioni" più o meno valide in questi anni ne ho viste tante. E se oggi Faraci e Cavazzano sono riusciti a regalarci una storia così bella, avvincente, simpatica e, soprattutto, nostalgica, poco importa non trovarsi una paginetta con l'immagine in bianco e nero di Mickey al timone di Willie, e qualche vignetta di Gottfredson. Certo, dispiace non avere un albo creato ad hoc, ma sono storie come questa quelle che vorremmo leggere più spesso.
A mio parere la Disney è fin troppo auto celebrativa con tutte quelle pubblicazioni dedicate a ristampe su ristampe.
Vediamola così: niente "celebrazioni" del passato, ma una significativa e gradevolissima storia del Topolino presente.
Bravi Tito e Giorgio. Per me il compleanno di Topolino è stato festeggiato più che bene (e questa storia mi piace anche di più de "Il Fiume del Tempo").
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La discussione sul lettering è stata spostata qui (http://www.papersera.net/cgi-bin/yabb/YaBB.cgi?num=1188473797/15). ;)
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Et volià (http://www.papersera.net/papersera/edicola.php)
(Paolo, ma perchè ogni volta mi vanno in malora tutti gli "a capo" e agli altri no? :P)
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Anche uno che ha smesso da qualche anno di comprare settimanalmente Topolino, come me, non si perde l’acquisto di numeri che contengono storie che vale la pena di leggere. Ultimamente queste portano il nome di due sceneggiatori, Casty e Faraci. E così, come comprai il numero che conteneva Novecento, ecco prontamente preso e divorato il numero che avrebbe dovuto celebrare gli 80 anni di Mickey, che li compirà martedì prossimo, ma che invece decide di tenere un profilo basso (molto basso) e di passare sopra a questa ricorrenza, non solo non dedicandole un volume apposito ma ignorandola bellamente senza nemmeno citarla su questo numero, stonando con il numero di 10 anni fa esatti, con i festeggiamenti di Paperone di un anno fa e perfino con qualche pensiero sui 75 anni del Topo. Ma su questo argomento si è già polemizzato abbastanza, come ha chiarito il buon Portamantello, meglio quindi concentrarsi su chi dell’amore per il Mickey più vero ha incentrato molte sue/loro storie e ha messo questo amore profondo in una storia celebrativa e deliziosa.
Sì, perché Topolino in L’ultimo Caso è una storia molto bella, e come spesso accade con le storie di Tito Faraci, ha molti livelli di lettura. I deliziosi rimandi alla storia cui questa si pone come sequel, l’indagine in sé, l’analisi dell’amicizia tra Topolino e Pippo, la figura di Pippo e quella di Topolino analizzate invece separatamente, il gusto per l’avventura, l’amore che trasuda da ogni vignetta per questo tipo di Mickey Mouse e per quelle belle avventure degli esordi. E probabilmente molto altro ancora. Tito confeziona una storia che mi è piaciuta meno del Fiume del Tempo(probabilmente la mia preferita delle sue) ma più di quella di Paperone dell’anno scorso, per citare storie che in comune hanno il riprendere vecchie storie importanti e farne un sequel che indaghi sui rapporti umani (sì, umani, a dispetto dell’essere animali antropomorfi) dei protagonisti. E’ comunque una storia tra le mie preferite di Tito, sul serio, perché pur nelle sua semplicità (quella per i 70 anni era in due tempi) riesce a creare una trama volutamente non sconvolgente dal punto di vista dell’indagine, m che fila, sta in piedi grazie all’estremo candore dell’atmosfera e al rimando alle primissime indagini di Topolino, quando il nostro si buttava a capofitto nelle indagini più assurde, come ladri di capelli e biancheria!
I disegni di Cavazzano fanno il resto, sono da bocca aperta, a livelli di Novecento dove avevo visto Giorgio ai massimi livelli. Qui c’è il valore aggiunto delle vignette con i personaggi visti come alle origini, operazione a cui non è nuovo grazie a gioielli come L’insolito remake o La Strada, e che io adoro alla follia, perché riesce a renderli credibili e gradevoli agli occhi in maniera sapiente ed elegante, senza snaturare il fascino di quel tratto tipico di Gottfredson che a me attira un sacco.
A proposito di Gottfredson, ho preferito rileggermi la storia Topolino poliziotto e Pippo suo aiutante prima di questa faraciana, e si gode di più il nuovo capolavoro di Tito. Innanzitutto ogni occasione è buona per rileggermi le (poche) storie di Floyd che possiedo, e poi la continuity è abbastanza stretta tra le due trame, i rimandi sono continui. Si possono notare le finezze dei manifesti tenuti uguali appesi nell’ufficio investigativo (Two-gun Annie, Bad Amne…), il vestito da donna di Pippo usato nella prima indagine, il furto della macchina del sindaco (che poi diventerà il motore di questa nuova avventura)…L’unico dubbio avuto è proprio il disegno di Cavazzano del sindaco nei flashback, raffigurato senza peluria nera in viso quando nella scena raffigurata nella storia originale non era ancora stato rasato dalla banda su sui indagavano i due nostri eroi. Era solo per renderlo riconoscibile quando si sarebbe visto senza peluria nel presente della storia?Bah.
Per il resto, battute splendide di Pippo nella sua candida ingenuità (bellissima quella sui pantaloncini) e splendide gag (il sindaco che riconosce che il suo piano non era un granchè – ed è quello che ho pensato io leggendolo! – mentre Pippo non la pensa così, i nani di gesso immancabili anche se qui tramutati in statue dal gusto altrettanto dubbio) e belle riflessioni fatte dal Topo al bowling – solo a me ha dato un’aria si serenità e familiarità e realismo quella scena? Mi sembrava di essere io stesso al bowling con i miei amici, tanto ci stavo a mio agio – con la frase-tormentone sul fatto che non è un detective e quelle didascaliche che scrive nel rapporto, vera e propria autovalutazione che Mickey dà di sé, scena commovente davvero quasi quanto quella finale del Fiume del Tempo.
In definitiva, pensavo solo che il confronto tra i due amiconi fosse più esplicitato, mentre è lasciato più che altro intuire mettendo a confronto le due filosofie di vita di Topolino e Pippo (lasciamo perdere l’orridissimo articolo di presentazione…), ma forse è stato anche più poetico lasciarlo emergere da situazioni e dialoghi naturali piuttosto che spiattellarlo. Voto molto molto alto per questa storia.
Per il resto, la terza puntata della saga della Ziche Topolino e la rapina del millennio mi ha fatto ridere, e tanto, per la situazione assurda di Topolino e Trudy che vanno di bambino in bambino nel cuore della notte e le facce memorabili di Topolino quando capisce di aver commesso un errore. Applausi, e applausi anche al sito di Topolino; infatti, se c’è una cosa che lodo in questo nuovo sito è mettere le puntate delle saghe che escono, così ho potuto leggermi lì le prime due e capire come era iniziata. Proseguirò la lettura della saga proprio lì.
Non mi interessa sapere invece come è iniziata la saga di Papernova, puerile in questa puntata che ho letto solo per quello che dice e non per il disegno generale, ovviamente: a parte la citazione a Frankenstein Junior, e un paio di battute di Paperoga, per il resto è banale e triste.
Banali anche Paperino e la soluzione del parcheggio(facile trovare il punto debole dell’invenzione di Archimede), si salva per i disegni del molto bravo (per me) Lucci che però ricordavo migliore l’ultima volta che lo avevo visto all’opera, e Zio Paperone e la scomparsa istruttiva, che ha una trama che non mi sembra stia molto in piedi, specie nella caratterizzazione di Rockerduck.
Bella, delicata e dolce invece la storia Paperino Paperotto e l’invisibile mostro Cappotto, di una Durante a me ignota che però si dimostra molto brava a raccontare la fantasia del giovane Paperino e la passione con cui lui stesso crede ciecamente alla creatura che sa di aver inventato. Valorizzato dai disegni della Perissinotto, che a me è sempre piaciuta specie nell’universo di Quack Town.
Insomma, un numero che si salva per la storia di Faraci/Cavazzano (che da sola vale il numero) e per la puntata della Ziche. Media alta grazie a loro.
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(lasciamo perdere l’orridissimo articolo di presentazione…)
Caspita, addirittura? Concordo col portam' nel rammarico per la non-citazione al Maestro Floyd, e non sarà di certo una succosa signora presentazione alla Boschi, ma "orridissimo" è un termine gratuito che più non si può...
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Topolino in: L'ultimo Caso è bellissima, splendida, anche per me che non ho mai avuto la fortuna di leggere Topolino poliziotto e Pippo suo aiutante, a cui la storia si ispira. Faraci è davvero un genio, sa manovrare il Topo come le sue tasche; lo ama davvero, quel personaggio, e si vede. Cavazzano poi non è da meno: uno delle sue migliori prove (come Tito, del resto).
Questa storia da sola vale i 2,20 € del giornale, la riproduzione delle vignette antiche è sublime.... e il desinit, del tutto muto e/o pieno di didascalie è favoloso. Un omaggio d'eccezione per gli ottant'anni di Topolino, questo basta e avanza... che ce ne facciamo di un redazionale quando abbiamo l'occasione di leggere cose del genere?
Se Topolino potesse parlare, ringrazierebbe Tito. :) :)
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Caspita, addirittura? Concordo col portam' nel rammarico per la non-citazione al Maestro Floyd, e non sarà di certo una succosa signora presentazione alla Boschi, ma "orridissimo" è un termine gratuito che più non si può...
Vabbè, forse ho esagerato, ho usato un termine estremo...ma Portamantello ha scritto quello che ho pensato io mentre sul treno ieri mattina ho scartato il Topo...oh, non l'hanno mica citato Gottfredson...ma a parte quello, sono poche misere righe che non si possono davvero definire brutte perchè non dicono praticamente nulla di più di quello che già non si evince dalla storia, a parte la storia da cui prende l'avvio questa nuova. E mi fa ridere la seconda pagina, quella che ripercorre le storie della mitica coppia...prese davvero allegramente a caso, tanto per, concentrandosi praticamente solo sulla macchina nel tempo, con una finzione di intento filologico, perchè se ne sarebbero potute mettere ben altre e queste di certo non sono rappresentative. Ma vabbè, tutte queste sono para mentali fini a se stesse, una sua utilità l'avrà questa intro, forse stona solo accanto alla magnificenza della storia che presenta...
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Caspita, addirittura? Concordo col portam' nel rammarico per la non-citazione al Maestro Floyd, e non sarà di certo una succosa signora presentazione alla Boschi, ma "orridissimo" è un termine gratuito che più non si può...
Praticamente l'articolo è composto da storie pescate dal mucchio ad minchiam, potevano sforzarsi di più... manco fosse opera di Ambrosio (che si occupa malauguratamente della selezione storie della Disney Collection, come ben sai).
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Vabbè, forse ho esagerato, ho usato un termine estremo...ma Portamantello ha scritto quello che ho pensato io mentre sul treno ieri mattina ho scartato il Topo...oh, non l'hanno mica citato Gottfredson...
Su questo son d'accordo... più che altro perché l'anno scorso ristamparono Barks, e recentemente anche Paperino in Vacanza con tanto di articolo sul Maestro Carl (ma forse per pubblicizzare la GDDP...) non sarebbe male far conoscere alla nuova generazione anche l'altro lato della medaglia, mentre non viene manco minimamente citato quando c'era più di un pretesto per farlo... questo è buttarsi la zappa sui piedi...
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Se Topolino potesse parlare, ringrazierebbe Tito. :) :)
Nel frattempo invece, Tito ringrazia il Papersera (e nello specifico Portamantello per la sua recensione): :)
http://titofaraci.nova100.ilsole24ore.com/2008/11/strappo-alla-re.html
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Per me il compleanno di Topolino è stato festeggiato più che bene (e questa storia mi piace anche di più de "Il Fiume del Tempo").
Io preferisco "Il fiume del tempo" (e "Novecento"). Anche se le ultime due tavole de "L'ultimo caso" sono davvero toccanti e, da sole, tengono su tutta la storia. Convengo con altri: l'ottimo Cavazzano non si è certamente impegnato per fare quella mediocre copertina...
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Davvero ottima L'ultimo caso, è davvero una storia da manuale: semplice e lineare, eppure ricca di spunti, rimandi e gag divertentissime.
Bellissimo il Cavazzano anni '30 e pure la copertina non m'è dispiaciuta, è molto simbolica...
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# 2764
(http://img383.imageshack.us/img383/9437/filenh7.jpg)
Ed eccomi finalmente a spendere i miei due cent sul numero della discordia. E adesso che si è venuto a sapere uno dei possibilissimi motivi per cui il festeggiamento è stato soppresso, non vale neanche la pena di starne troppo a discutere. Rallegriamoci invece per LA storia del numero.
Topolino in L'Ultimo Caso (Faraci/Cavazzano): Non si era mai visto un Tito tanto attento alla continuity, anche se un certo movimento in tal senso si era visto nel suo sequel del Monte Orso e nel Fiume del Tempo, ma qui il tutto è condotto con una minuzia associata ad una leggerezza assai superiore a quella che Don Rosa ha mai infuso nei suoi sequel. C'è armonia in questo tirare in ballo di continuo gli anni 30 senza farsi troppi problemi relativi all'invecchiamento dei personaggi, Tito preferisce considerare ciò che abbiamo visto accadere nelle vecchie storie il vero passato dei personaggi, con una naturalezza e una semplicità che hanno dell'ammirevole. Topolino e Pippo sono diventati davvero amici nel 33, e non ci piove, ma questo non implica che oggi siano dei vecchietti, i personaggi Disney non invecchiano, al massimo ricordano le cose dicendo che sono accadute "tantissimo tempo fa", e se nel frattempo mode e ambientazioni sono cambiati poco importa, basta scherzarci su. E' il motivo per cui preferisco questo suo nuovo approccio alla continuity, rispetto a quello che gli aveva fatto mandare Topolino al college negli anni 70 e gli aveva fatto giustificare i suoi pantaloncini rossi con il troppo caldo.
Cavazzano pure fa un buon lavoro, specie nel mostrare il passato senza attualizzarne lo stile grafico (il Fiume del Tempo aveva questo difetto) anche se viene non poco penalizzato da un'inchiostrazione diversa dal solito, più spessa e grezza, ma forse è un impressione mia. Il lato umoristico viene quasi completamente delegato alla surrealità di Pippo, anche se devo dire di non aver apprezzato troppo il ricorrere nuovamente allo stereotipo del cattivo, vulnerabile in quanto monologante, con gli scagnozzi stupidi, cliché che ormai mostra un po' la corda, e penalizza la rivelazione finale che sennò sarebbe stata più efficace. La storia non batte il Fiume del Tempo, che raccontava un'avventura più epica ed era in due tempi, ma nella sua semplicità quasi epifanica, si colloca nella mia classifica personale subito vicino, in quel podio dai tanti posti in cui si affollano Anderville, Novecento, Un altro Natale sul Monte Orso, Trauma, Sul Filo del Rasoio, Gli Ultimi dell'Anno etc. Quindi in definitiva, no, non ci ha mai abbandonati. E sebbene durante la prima lettura faticassi a trovare il senso di una tale (per quanto piacevolissima) operazione di retcon, è nella tavola finale, magistrale e al livello di quell'altra celebre chiusa con cui ci deliziò dieci anni fa, che questa chicca trova la sua compiutezza. Topolino aveva ragione dunque, quando nel '33 iniziò a prendere le prime cantonate con Pippo, durante la sua primissima indagine come detective. E in fin dei conti non lo si poteva dimostrare se non con un giallo altrettanto umile, che parla del furto di una vecchia auto. Bellissimi a questo proposito i dialoghi, le frasi con cui Topolino definisce sé stesso, è un vecchio amico ormai cresciuto, non invecchiato, solo un pizzico più maturo, malinconico e consapevole. Perchè è la malinconia il filo conduttore di tutto, a cui il solo Pippo sembra essere refrattario. La malinconia e il senso delle cose che passano, che cambiano, o che al massimo si evolvono rimanendo fedeli a sé stesse, un po' come il buon fumetto Disney e i suoi immortali personaggi.
Topolino e la Rapina del Millennio - 3° Puntata (Ziche): Viene messo in pratica il piano, e poco altro. Fa molto ridere l'espressività del Topolino con i sensi di colpa, ma continuo a non vedere il senso dell'opera. Spero che presto la storia salga al livello delle altre saghe zichiane. Intanto però noto che in questa saga manca la strip di inizio episodio, che aveva da sempre contraddistinto gli episodi corti delle altre serie.
Il Grande Viaggio di Paperino e Papernova: Capitolo 3 - Transilvania Terra di Fantasmi (Ambrosio/Dalla Santa): Urgh, ma cosa mi significa questa roba scialba? Bé almeno stavolta sembra di star leggendo una semplicissima brutta storia senza cliché ambrosiani, Papernova a parte. Speriamo che col prossimo numero Papernova cada definitivamente nel limbo, prima di trovarlo tra gli Ultraheroes.
Per il resto una storia di Paperino Paperotto a suo modo toccante, e due storie così nella media ma così nella media che ho letto a volo d'uccello senza neanche provare a capirle. Non penso dovrebbero succedere cose del genere leggendo un fumetto Disney. Una riflessione sulla copertina invece: è già tre numeri che si va al risparmio zoomando vignette interne o riciclando immagini promozionali. Effetto della crisi? E' la nuova regola o cosa?
da La Tana del Sollazzo (http://www.elikrotupos.com/sollazzo/viewtopic.php?f=3&t=113&p=18867#p18867)
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A proposito della storia della Ziche, mi sembra che questa non sia molto adatta ai micro-episodi, a differenza delle precedenti che erano invece tagliate a pennello per questa formula: si frammenta troppo un'azione che sarebbe stata IMHO più coinvolgente in puntate più lunghe.
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Nel frattempo invece, Tito ringrazia il Papersera (e nello specifico Portamantello per la sua recensione): :)
http://titofaraci.nova100.ilsole24ore.com/2008/11/strappo-alla-re.html
Dire che sono lusingato è poco (http://www.elikrotupos.com/sollazzo/images/smilies/icon_flushing.gif)(http://www.elikrotupos.com/sollazzo/images/smilies/icon_flushing.gif)(http://www.elikrotupos.com/sollazzo/images/smilies/icon_flushing.gif)...
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non si può non ringraziare Tito e Giorgio per averci regalato una storia con personaggi così umani, divertente, poetica, ricca di citazioni e rimandi ed in grado di "restituirci" (come non molti autori sanno fare di questi tempi) i personaggi che tanto amiamo e con i quali siamo cresciuti [smiley=other_bow.gif]
riguardo la polemica sui mancati festeggiamenti "ufficiali", francamente mi sento vicino al punto di vista di Fausto e Warren... mi pare ci si sia allargati un po' troppo "inquinando" questo topic che IMHO avrrebbe dovuto vertere sulle storie... e nello specifico, sulla "storia" di Tito e Giorgio, che si rivela essere degna celebrazione, ancorchè sottotraccia, degli 80 anni di Mickey nonchè esplicitazione dei sentimenti degli autori verso questi personaggi immortali :)
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Qualcuno ha già ricevuto il 2765?
E, aggiungo, conosce la copertina del 2766? [smiley=mm1.gif]
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Finalmente trovo tempo di commentare l'ultimo topo. :)
Topolino in L'ultimo caso.
Davvero bella. Bella e commovente. ;) E senza sballare la continuity. :D Esistono altri bravi come Tito e Giorgio?!? ;)
Topolino e la rapina del millennio
Buona e molto comica ;), solo che la cortezza dell'episodio stona un po'. :-/
Il grande viaggio di Paperino e Papernova-Capitolo 3-Transilvania, terra di fantasmi.
Bella e interessante la trama della serie, davvero. ;) Solo che Ambrosio sembra voler fare di Papernova un pensonaggio ufficiale. :-/
PP8 e l'invisibile mostro cappotto.
Non è molto speciale, ma mi ha commosso un po'. :)
Paperone e la scomparsa istruttiva.
Bella e interessante! Poi lo stile di Soldati mi sta molto simpatico! :D
Buon numero, non il massimo però va bene. ;)
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Mi dispiace non potermi unire all'entusiasmo per la storia di Faraci, che si, mi è piaciuta ma non la ho trovata eccezionale.
Mi spiego meglio, è senza dubbio sceneggiata benissimo, è anche molto divertenete, eppure... non so... manca quel qualcosa in più, quel qualcosa che ti rende davvero soddisfatto appena finito di leggere una storia veramente bella come quelle di casty (tanto per citare un autore contemporaneo) o anche la vera storia di novecento (tanto per citare una storia recente dello stesso autore).
Forse uno dei motivi è che non mi piace molto che una storia si appoggi totalmente su un'altra, questa è troppo legata a Topolino poliziotto, è difficile trovare idee che devono per forza essere collegate a un'altra storia e finisce così per crearsi una trama che sinceramente mi ha detto poco nulla.
Molto bella le tavole finali e il concetto che esprimono, ma secondo me non salva una storia che mi ha detto poco.
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Grazie. A tutti.
Tito Faraci
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Grazie a te, Tito
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Mi dispiace non potermi unire all'entusiasmo per la storia di Faraci, che si, mi è piaciuta ma non la ho trovata eccezionale.
Mi spiego meglio, è senza dubbio sceneggiata benissimo, è anche molto divertenete, eppure... non so... manca quel qualcosa in più, quel qualcosa che ti rende davvero soddisfatto appena finito di leggere una storia veramente bella come quelle di casty (tanto per citare un autore contemporaneo) o anche la vera storia di novecento (tanto per citare una storia recente dello stesso autore).
Forse uno dei motivi è che non mi piace molto che una storia si appoggi totalmente su un'altra, questa è troppo legata a Topolino poliziotto, è difficile trovare idee che devono per forza essere collegate a un'altra storia e finisce così per crearsi una trama che sinceramente mi ha detto poco nulla.
Molto bella le tavole finali e il concetto che esprimono, ma secondo me non salva una storia che mi ha detto poco.
Sono d'accordo con te. Anche se le due tavole finali, a mio avviso, "salvano" la storia.
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Concordo anch'io. È una storia che può essere apprezzata solo da veri veterani. Comunque, bella. :)
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Concordo anch'io. È una storia che può essere apprezzata solo da veri veterani.
Ehm, come disse già una volta (http://it.youtube.com/watch?v=bb7hvUIy6WY) il buon Floyd... ;)
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Ehm, come disse già una volta (http://it.youtube.com/watch?v=bb7hvUIy6WY) il buon Floyd... ;)
No, Vito, non ci siamo affatto. Volevo addirittura cancellare il tuo messaggio, poi ho deciso che invece dovevo lasciarlo per poter far capire meglio il mio punto di vista.
Se non altro per motivi anagrafici, posso considerarmi un "Vero veterano" di storie Disney, e grazie a ciò ho avuto ed ho la possibilità di leggere Topolino poliziotto. Ho letto la presentazione di L'ultimo caso, e subito due domande mi sono piombate tra capo e collo: 1) perchè liquidare in due righe il fatto che la storia fosse ispirata da Topolino poliziotto? 2) perchè non nominarne neppure gli autori? Ho poi letto L'ultimo caso, e mi è piaciuta moltissimo; ma il primo pensiero che ho avuto alla fine della lettura è stato "Ma chi non ha letto Topolino poliziotto potrà apprezzarla completamente?". Dopo aver letto dieci pagine di fuffaggine (pazienti, ci arrivo tra un attimo) su questo thread, vedo che alcuni utenti del forum sono in questa situazione ed hanno quindi risposto alla mia domanda. Io ritengo che la storia sia molto godibile anche senza aver letto "l'antefatto", ma trovo più che giusto che chi non lo abbia letto possa avere delle riserve. E qui arrivo alla (per me) questione principale: perchè Topolino (la rivista) non fa ciò che dovrebbe fare, ossia "educare", fumettisticamente parlando, i suoi lettori, soprattutto i più giovani? E' di questo che ci si dovrebbe indignare, non del fatto che non si è ricordato che questa settimana Mickey Mouse compie ottant'anni (mettetevi un attimo nei panni degli addetti al marketing Disney: "Topolino compie 80 anni, come lo celebriamo?" "Ma sei matto? Vuoi che quei pochi ragazzini che ancora ci leggono pensino che sia un matusa? Lascia perdere..."). Personalmente celebro Mickey Mouse ogni giorno, leggendo sue storie o guardando suoi cartoni animati, e non ho bisogno di celebrazioni "ufficiali" (che poi se ci siano mi farebbe piacere è un altro discorso; non ci sono? Come disse Warren CHISSENEFREGA, campo lo stesso e continuo a celebrarlo a modo mio). No, l'indignazione dovrebbe nascere dal fatto che viene pubblicata una storia che fa palese riferimento ad un classico, e che a questo classico, invece di pubblicarlo su questo stesso numero di Topolino per far capire ai suoi lettori, soprattutto ai più giovani, a che cosa ci si riferisca, vengano dedicate solo le righe di redazionale strettamente necessarie per scriverne il titolo ("Cazzarola, il titolo è lungo, che facciamo, scriviamo solo Topolino poliziotto?" "No, scrivilo tutto, almeno quello... Che, vuoi ritrovarti tutti gli utenti del Papersera sotto le finestre dell'ufficio?"), e non vengano citati neanche di striscio Merril De Maris e Floyd Gottfredson. Ecco per cosa mi sono indignato, ecco per cosa varrebbe veramente la pena di indignarsi: Topolino che non ricorda il glorioso passato di Mickey Mouse, e che non educa i suoi lettori a scoprirlo o riscoprirlo.
Se qualcuno vuole farlo, ed ha un po' di pazienza, mi contatti via MP.
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Da veterano a veterano concordo pienamente.
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Alle, io ti quoto e anche io dico di esserci rimasto male per la dovuta mancanza di presentazione della storia, era una cosa che andava ASSOLUTAMENTE FATTA, ma volevo intendere che la storia in sé non dà rimandi che non possano essere capiti e afferrati da chi non ha mai letto la storia prequel. La sceneggiatura scorre senza intoppi, ci sono dei flashback e citazioni lungo tutta la storia, ma riesco in ogni caso a capire come sono avvenute le cose. Di questo parlavo, del fatto che sono convinto che la storia si lascia leggere ed apprezzare anche senza conoscere l'originale.
Che poi abbiano commesso una castroneria nel non presentare la storia a dovere è un altro conto sul quale siamo più che d'accordo.
Ah, per inciso non ho letto Topolino poliziotto (dovendomi accontentare della storia in inglese che capisco poco).
PS: no, perché avresti dovuto cancellare il mio messaggio? Piuttosto dici che anche io ho detto una colossale sciocchezza, ma il mio pensiero, seppur sbagliato per te, avrebbe il diritto di rimanere su un forum dove ognuno esprime la sua opinione (non commettiamo i miei stessi errori dove dico di bannare e chi non, seppur per provocanza).
PPS: scusami, non ho capito cosa eventualmente avrei dovuto scriverti in MP. :-[
Aggiungo che, per spiegarmi meglio, qualora si fosse detto che la storia di Tito avrebbe potuto avere qualche difficoltà ad essere compresa appieno per alcuni lettori che non conoscevano l'originale ok, ma non sono assolutamente d'accordo sul fatto che può trovare apprezzamento solo dai veterani...
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Non ho capito bene la questione dei contatti, ma se c'è un sistema per far leggere "topolino poliziotto..." a chi non l'ha mai letta, mi metto in fila fin d'ora!
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Arrivo anch'io ad esprimere le mie impressioni sul numero della settimana:
Topolino in L'ultimo caso: molti altri amici più esperti di me hanno detto tutto il bene possibile su questa storia e anche io nel mio piccolo non voglio essere da meno, perchè mi va di celebrare una storia che da sola è riuscita (forse) a ricordare in maniera forse non plateale, ma certamente preziosa e unica gli ottanta anni del topo. Tito Faraci come ci ha sempre abituati con le sue opere di più grande valore, mi sorprende ancora una volta con un'avventura dal carattere initimistico e umano come poche volte sono riuscito a leggere, soprattutto con un protagonista come Topolino. Gli avvenimenti di vera azione della storia sono probabilmente solo funzionali a spegare i pensieri e i sentimenti del protagonista, che si rivelano essere difficile, ingarbugliati, malinconici e persino dolorosi, ma tutti legati a doppio filo con quelli del suo compagno Pippo, contraltare insostituibile della razionalità topolinesca e la cui caratterizzazione ha un che di sublime, praticamente perfetta. Leggendola mi sono sentito quasi come di fronte ad un romanzo di alta qualità, che scava a fondo nella psicologia del personaggio, scandagliando la sua anima e facendocelo sentire vicino, umano, amico. Ed è quello che Tito è riuscito a regalarci ancora una volta con questo capolavoro che ha la sua punta di diamante nel finale, senza parole, solo contornato da pregnanti didascalie e che lascia nelle ultime due vignette al lettore il senso di estrema nostalgia e tristezza che in quel momento prova Topolino. E' questa la forza inarrestabile della narrazione in genere e della letteratura: far sì che il lettore riesca a provare le stesse emozioni del protagonista; e se è difficile in un romanzo, è complicatissimo in un fumetto. Quindi sia lode a Tito Faraci e a Giorgio Cavazzano, lussuoso interprete di questa avventura!
Topolino e la rapina del millennio: il terzo mini-episodio ci trova alle prese con Topolino e Trudy che cercano di provare l'innocenza di Gamba comportandosi da criminali. La storia per quanto indubbiamente divertente, specialmente sul piano grafico, fatica a decollare e mi dà l'impressione di non arrivare mai da nessuna parte. Tuttavia non mi sento affatto deluso, ma anzi continuo a sperare in una rapida impennata nei prossimi capitoli.
Il grande viaggio di Paperino e Papernova Cap.3: questa specie di storiella continua ad annoiarci con la sua trama scialba e insignificante, che si rialza appena in questo episodio pur restando nel limbo della mediocrità. Spazio rubato ad altri.
Paperino e la soluzione al parcheggio: altra storia sommamente noiosa per via della trama pluriutilizzata ed insipida in sè stessa. Filler che purtoppo non si bea neanche di buoni disegni, quali sono quello di Lucci che mi lasciano sempre insoddisfatto.
PP8 e l'invisibile mostro cappotto: le storie di Paperino Paperotto che si leggono in questo periodo non sono mai da buttare ed anche questa, per quanto dotata di una trama molto semplice e non troppo originale, convince per la dolcezza e la spensieratezza della trattazione, come dovrebbere essere tutte le storie di PP8. Mi lascia contento.
Zio Paperone e la scomparsa istruttiva: uff, l'ennesima scaramuccia affaristica ZP vs RK che sembra dover comparire necessariamente ogni settimana. Tuttavia questa storia, non troppo bella nè troppo brutta, ha una trama abbastanza singolare e mette bene in risalto le innate capacità affaristiche dello Zione che ha la capacità di tenere sempre tutto sotto controllo. Non male i disegni di Soldati per una storia sulla sufficienza.
Per quanto riguarda la copertina, io, pur nella sua semplicità, dato che riprende pur sempre una vignetta interna della storia d'apertura, l'ho trovata magnifica ed evocativa, riuscendo ad ottenere in quel semplice disegno diverso significati, primo su tutti quello della scoperta.
Non mi è piaciuto granchè il Che Aria Tira... della settimana, troppo semplice e banalotto, mentre mi ha ben colpito la ciak conclusiva di Coppola.
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Mi dispiace non potermi unire all'entusiasmo per la storia di Faraci, che si, mi è piaciuta ma non la ho trovata eccezionale.
Mi spiego meglio, è senza dubbio sceneggiata benissimo, è anche molto divertenete, eppure... non so... manca quel qualcosa in più, quel qualcosa che ti rende davvero soddisfatto appena finito di leggere una storia veramente bella come quelle di casty (tanto per citare un autore contemporaneo) o anche la vera storia di novecento (tanto per citare una storia recente dello stesso autore).
Forse uno dei motivi è che non mi piace molto che una storia si appoggi totalmente su un'altra, questa è troppo legata a Topolino poliziotto, è difficile trovare idee che devono per forza essere collegate a un'altra storia e finisce così per crearsi una trama che sinceramente mi ha detto poco nulla.
Molto bella le tavole finali e il concetto che esprimono, ma secondo me non salva una storia che mi ha detto poco.
E' una storia non lunga, ma che ha una sceneggiatura solida, un buon ritmo, una narrazione equilibrata, che appaga il lettore. Da manuale. Eppure anch'io non l'ho trovata eccezionale. Mi sembra una storia in pieno stile Faraci, ma un po' di maniera; avverto una riutilizzazione non sempre riuscita di vecchi schemi dell'autore, se una volta mi affascinava, ora mi sembra più un autocitazionismo. Abbiamo Topolino e Pippo nostalgici al ricordo della loro agenzia investigativa, mi ha ricordato MM, ma lì anche grazie ai colori di Cavazzano era più trasognante, pure il finale sembra ripreso da quelli di MM; i flashback con Topolino in calzoncini corti l'abbiamo già visto in Topolino e il fiume del tempo , ma volendo fa anche piacere che ritornino, come i nani da giardino. Si vede che Faraci ha lavorato anche per Dylan Dog, Pippo è un Groucho sottotono, e Topolino un Dylan Dog che non ha penna d'oca e calamaio, ma una bellissima macchina da scrivere. Manca però quel qualcosa in più, sembra una parata di topoi dell'autore, senza un superamento di questi, manca la scintilla di originalità che l'ha sempre contraddistinto. E' arrivato il momento che Faraci faccia un passo ulteriore, magari azzardato, altrimenti rischierà di sedersi per terra, compiacendo il lettore con belle storie di un Faraci che imita Faraci.
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Eresia del giorno: visto che Topolino poliziotto e Pippo suo aiutante è un po' difficile da reperire, avete il rifacimento (http://coa.inducks.org/story.php?c=I+TL++259-B) che forse dà meno difficoltà...
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Eresia del giorno: visto che "Topolino poliziotto e Pippo suo aiutante" è un po' difficile da reperire, avete il rifacimento (http://coa.inducks.org/story.php?c=I+TL++259-B) che forse dà meno difficoltà...
Chi l'ha detto che è difficile da reperire? Non avete "I Maestri Disney" n° 12 (1998) o il libro "Il Meglio di Pippo" (1999) o il bel volumetto "75° Topolino" (2003)?
Secondo me è più difficile da reperire "Pippo poliziotto e Topolino suo aiutante" scritta da Fabio Michelini (1986) e mai ristampata.
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Cos’altro aggiungere su Topolino in L'Ultimo Caso che non sia già stato detto? Innanzitutto un sentitissimo grazie a Faraci e Cavazzano (come al solito in uno stato di grazia, come sempre quando lavora su sceneggiature che lo appagano e lo esaltano) per questa splendida storia e per l’amore che provano per il mondo Disney e per il personaggio di Topolino. Si amore, e non trovo termine più adatto per definire quanto traspare da ogni singola vignetta della storia.
Una storia che si svolge in un unico tempo, e questo mi aveva inizialmente indotto a pensare che una narrazione in due tempi sarebbe stata più adatta, memore dell’ottimo risultato di Topolino e il Fiume del Tempo e della recente La vera storia di Novecento. Poi ad una rilettura successiva mi sono accorto di quanto, benché in numero inferiore rispetto a quelle delle succitate storie, ogni singola vignetta riesca a trasmettere al lettore; e questo veicolare così tanto in relativamente poco spazio non compromette assolutamente la lettura, che anzi grazie ad una sceneggiatura realizzata con rara maestria risulta sempre fluida, comprensibile, coinvolgente e appagante.
Bellissima la trama della storia che si ricollega, omaggiandola, direttamente al “Topolino poliziotto e Pippo suo aiutante” di Gottfredson e De Maris. Ma aldilà della trama, quello per cui questa storia vale l’acquisto dell’albo (e anche di più) sta nel suo valore e nel messaggio che veicola, che a mio avviso si esplicitano nelle tavole iniziali con Pippo e Topolino che ritornano nella loro vecchia agenzia, nella quotidianissima scena al bowling in compagnia degli amici e nelle due tavole conclusive, che fanno della presente una storia simbolo.
Si una storia simbolo, perché di questo a mio parere si tratta; una storia che si pone come un punto di equilibrio tra le varie anime di Topolino che si sono succedute in questi decenni: da quella di Gottfredson e Scarpa, passando per quella infallibile e saccente di Martina e soci, sino ad arrivare alla new age che vede autori "storici" come Artibani, Casty, Cavazzano e Faraci, e "nuove leve" come ad esempio Vitaliano, partire dalle origini e dal vero Topolino per riproporlo in chiave attuale seguendo quel “innovare nel rispetto della tradizione” tanto caro al nostro Tito, senza scordare quello straordinario spin-off che è MMMM – Mickey Mouse Mistery Magazine e la sua storia simbolo Anderville (e come non pensare a questa serie leggendo le due tavole conclusive?).
La storia non nega l’epoca dell’infallibile Topolino martiniano, che giustifica con “una buona dose di fiuto e fortuna”, ma nel contempo ridefinisce e ribadisce, attingendo alle origini, il vero carattere di Topolino: quello di simpatico curiosone che si ritrova, volente o nolente (“saranno i guai a trovare me”), a vivere avventure straordinarie in compagnia di un migliore amico tanto strambo quanto geniale. E tutto questo avviene in una maniera tanto esplicita e commovente che non ha eguali nella produzione faraciana (e in generale in quella disneyana attuale).
Una storia, quindi, che rappresenta un punto di arrivo per Tito, certo, ma anche per tutti quegli autori che da più di un decennio hanno veicolato i loro sforzi per sdoganare Topolino dall’immagine di antipatico saccente che gli venne, suo malgrado, affibbiata. Un punto di arrivo che io spero possa essere anche un punto di inizio per quella che sarà la produzione topolinesca d’ora in poi.
Se c’erano tanti modi per festeggiare l’ottuagenario di un personaggio immortale e che non invecchia mai, questo è indubbiamente uno dei migliori. Grazie Tito, grazie Giorgio, e buon compleanno Mickey.
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Ecco il mio parere da appassionato disney ripescato (da circa 6 anni); mi mancano parecchie storie, le più vecchie, e non conosco niente o quasi degli anni '90. Quindi non conosco la storia cui fa riferimento "Topolino e l'ultimo caso"; tuttavia la storia è scrittà così bene che si riesce a superare agevolmente questo limite. Trovo che venga descritto un bel caso, con una trama avvincente e battute poste nei punti giusti, mai di disturbo. Ottima rappresentazione di Topolino che offre una visione di completezza e positività. I miei complimenti, a questo punto, a Tito Faraci!
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Ecco il mio parere da appassionato disney ripescato (da circa 6 anni); mi mancano parecchie storie, le più vecchie, e non conosco niente o quasi degli anni '90. Quindi non conosco la storia cui fa riferimento "Topolino e l'ultimo caso"; tuttavia la storia è scrittà così bene che si riesce a superare agevolmente questo limite.
Io mi metto a metà: ho letto la storia originale, ma talmente tanto tempo fa che quasi non la ricordavo più, e difatti molti dei particolari citati da Tito (primo fra tutti l'incidente in macchina) proprio non me li ricordavo! Ciononostante mi pare che la storia abbia saputo inserire i riferimenti in modo tale da non far pesare poi troppo questa mancanza. L'effetto principale è stato quello di farmi venire la voglia di rileggerlo, l'originale, e questa è una ottima cosa!
Meno ottima sarà spiegare a mio marito cosa ci faccio appollaiata in cima alla scala a frugare fra i volumi dell'ultimo scaffale...
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Topolino in L'ultimo caso: molti altri amici più esperti di me hanno detto tutto il bene possibile su questa storia e anche io nel mio piccolo non voglio essere da meno, perchè mi va di celebrare una storia che da sola è riuscita (forse) a ricordare in maniera forse non plateale, ma certamente preziosa e unica gli ottanta anni del topo.
Io sono il nonno dei veterani, ma Topolino poliziotto non me la ricordo. Ma Faraci non è mica scemo e non scriverebbe mai una storia solo per chi conosce i classici perfettamente. Dunque, a priori, L'Ultima Indagine NON ha quel problema e non si discute.
L'Ultima Indagine va, secondo me, letta e commentata come una storia qualsiasi, semplicemente perché lo è.
Leggendola così la storia è carina, come tutta la produzione di Tito (eccellenze a parte). Volendo cavillare potrei dire che non succede molto, che Pippo sembra Grucho (quello di Sclavi) e che il venditore di auto non vedrà più la sua amata macchinina.
Poi, ma è davvero un problema tutto mio, a me Topolino che risolve un caso dopo ottant'anni sta un po' sulle scatole. Preferisco da sempre quello pasticcione che sfasciava l'auto del sindaco, per non parlare di quello allibito di Walsh.
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Io sono il nonno dei veterani, ma Topolino poliziotto non me la ricordo. Ma Faraci non è mica scemo e non scriverebbe mai una storia solo per chi conosce i classici perfettamente. Dunque, a priori, L'Ultima Indagine NON ha quel problema e non si discute.
L'Ultima Indagine va, secondo me, letta e commentata come una storia qualsiasi, semplicemente perché lo è.
Bravo Zirò, la penso esattamente così, anche a me non ha dato alcun tipo di problema...