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Altri argomenti => Off Topic => Topic aperto da: Atomino_Bip_-_Bip - Sabato 25 Feb 2006, 19:49:14

Titolo: Dio
Inserito da: Atomino_Bip_-_Bip - Sabato 25 Feb 2006, 19:49:14
Un sondaggio da off topic.
Ma avevo voglia di proporlo.

 ;)

Argomentate, argomentate...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Sabato 25 Feb 2006, 19:51:49
Siccome sono il primo a votare, per ora risulta che il 100% degli utenti del forum siano Mussulmani (o Ebrei).

I peggiori incubi di Em@ si sono avverati.  :o :o
Titolo: Re: Dio
Inserito da: effezeta1978 - Sabato 25 Feb 2006, 21:01:18
 :-? la versione "cristiano" normale non esiste?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Atomino_Bip_-_Bip - Sabato 25 Feb 2006, 21:05:37
:-? la versione "cristiano" normale non esiste?

E' la prima. Quando questo sondaggio fu fatto su Misteri e Affini molti si dimostrarono cristiani ma con idee, in certi punti, tutte loro. In realtà la prima opzione sarebbe:

Sì, sono cristiano (da intendersi non solo come cristiano cattolico o protestante, ma anche come cristiano che, per certi punti, ha una sua visione religiosa).

Troppo lunga era  8-)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Donocchio - Sabato 25 Feb 2006, 21:14:12
Votai
Titolo: Re: Dio
Inserito da: PORTAMANTELLO - Sabato 25 Feb 2006, 23:13:52
Ecco un buono spunto per Misteri e Affini. Che ne dici, Samuele? ;)

http://www.scienzeantiche.it/portal/topic.asp?TOPIC_ID=398&FORUM_ID=2&CAT_ID=1&Forum_Title=News&Topic_Title=Il+grande+Segreto
Titolo: Re: Dio
Inserito da: McDuck - Domenica 26 Feb 2006, 09:55:22
Cristiano, ma in alcuni punti credo più alla scienza che alla religione
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Duck Luca - Domenica 26 Feb 2006, 10:57:48
Ecco un buono spunto per Misteri e Affini. Che ne dici, Samuele? ;)

http://www.scienzeantiche.it/portal/topic.asp?TOPIC_ID=398&FORUM_ID=2&CAT_ID=1&Forum_Title=News&Topic_Title=Il+grande+Segreto

Ehi perchè non lo proponi tu? :)

Tornando in sondaggio sono agnostico ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Deos1 - Domenica 26 Feb 2006, 12:15:32
Un sondaggio da off topic.
Ma avevo voglia di proporlo.

 ;)

Argomentate, argomentate...

mia madre dice che queste cose non si fanno
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Donocchio - Domenica 26 Feb 2006, 12:32:53
e io concordo...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Atomino_Bip_-_Bip - Domenica 26 Feb 2006, 13:08:25
Ecco un buono spunto per Misteri e Affini. Che ne dici, Samuele? ;)

http://www.scienzeantiche.it/portal/topic.asp?TOPIC_ID=398&FORUM_ID=2&CAT_ID=1&Forum_Title=News&Topic_Title=Il+grande+Segreto

E' una delle tante teorie che troverà spazio in questo topic:

http://www.freeforumzone.com/viewmessaggi.aspx?f=66197&idd=438
Titolo: Re: Dio
Inserito da: McDuck - Domenica 26 Feb 2006, 13:09:10
e io concordo...

Ma se l' hai fatto?!?!?!?  :-?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 26 Feb 2006, 15:20:28

mia madre dice che queste cose non si fanno

 :o e perchè mai???


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Dario - Domenica 26 Feb 2006, 18:48:39

mia madre dice che queste cose non si fanno

Perchè mai? Un forum è un luogo di discussione e noi stiamo creando una statistica riguardo alle nostre credenze religiose. Non ci vedo nulla di male.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Domenica 26 Feb 2006, 19:26:02
Sono pagano e credo in Odino. ::)
Ma se anche non ci credessi veramente, sarei sempre ferocemente e fieramente anticattolico :P ;D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 27 Feb 2006, 13:33:10
Sono pagano e credo in Odino. ::)
Ma se anche non ci credessi veramente, sarei sempre ferocemente e fieramente anticattolico :P ;D

Scusa la predica, ma: Non bisogna mai essere anti ... qualche cosa, ma pro ... qualche cosa.  :)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Lunedì 27 Feb 2006, 13:40:52

Scusa la predica, ma: Non bisogna mai essere anti ... qualche cosa, ma pro ... qualche cosa.  :)

Nessun problema ;)
In realtà non nutro avversione per il cattolicesimo in sé, quanto per la sua natura di religione organizzata con struttura piramidale. Non contesto il credere in qualcosa, ma il renderlo una forza politica che modifica persino le questioni di fede per degli interessi, appunto, politici. E che nulla hanno a che vedere con ciò che professano di credere.
Chiaro, finché non mi vengono a rompere l'anima sono ben accetti tutti in casa mia. Mio zio era un prete, e non l'ho mai criticato per questo. Ma lo conoscevo anche bene :)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 27 Feb 2006, 13:49:09

Nessun problema ;)
In realtà non nutro avversione per il cattolicesimo in sé, quanto per la sua natura di religione organizzata con struttura piramidale. Non contesto il credere in qualcosa, ma il renderlo una forza politica che modifica persino le questioni di fede per degli interessi, appunto, politici. E che nulla hanno a che vedere con ciò che professano di credere.
Chiaro, finché non mi vengono a rompere l'anima sono ben accetti tutti in casa mia. Mio zio era un prete, e non l'ho mai criticato per questo. Ma lo conoscevo anche bene :)

Queste sono cose che ho discusso piu' volte con Gio.  Brevemente posso dire che sono dell'opinione che la religione deve essere parte del dibattito politico (e' inevitabile), a condizione che non ci siano imposizioni, ma la stessa cosa si puo' dire di qualsiasi ideologia o scuola di pensiero.  Per dirla in termini piu' concreti ed attuali, penso che il Cardinale Ruini abbia ragione ad intervenire ogni qualvolta ci sia un dibattito in corso.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Lunedì 27 Feb 2006, 14:00:22

Queste sono cose che ho discusso piu' volte con Gio.  Brevemente posso dire che sono dell'opinione che la religione deve essere parte del dibattito politico (e' inevitabile), a condizione che non ci siano imposizioni, ma la stessa cosa si puo' dire di qualsiasi ideologia o scuola di pensiero.  Per dirla in termini piu' concreti ed attuali, penso che il Cardinale Ruini abbia ragione ad intervenire ogni qualvolta ci sia un dibattito in corso.

Concordo anch'io sul fatto che la religione, o le credenze popolari in ogni modo, debbano far parte del dibattito politico. Un dibattito politico totalmente avulso da queste sarebbe come un calcolo matematico sulla velocità di un corpo che cade a terra che usasse solo la formula dell'accelerazione di gravità. Peccato che ci sia anche la resistenza dell'aria, e che la stessa cambi a seconda della posizione del corpo... tutte variabili che incidono sul risultato. Per questo anch'io sostengo che Ruini abbia il suo buon diritto a intervenire. Come io ho il diritto di dissentire, ovviamente. :)
EDIT: prima che il topic degeneri, vorrei far notare che siamo fuori tema...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Mercoledì 1 Mar 2006, 21:55:08

Scusa la predica, ma: Non bisogna mai essere anti ... qualche cosa, ma pro ... qualche cosa.  :)


Bella frase: è validissima in quasi ogni contesto.
Tuttavia è lecito anche essere totalmente aconfessionali, e a volte anche l'essere anti-confessionali è un dovere morale.  :)

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Deos1 - Mercoledì 15 Mar 2006, 19:30:59

 :o e perchè mai???



con dio non si scherza
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Mercoledì 15 Mar 2006, 19:37:09

con dio non si scherza

Ed infatti, noi non stavamo scherzando.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 16 Mar 2006, 12:22:55

con dio non si scherza

Ma per favore!
Proibire a chicchessia di parlare del Dio significa tappare la bocca a chi crede che non esista affatto un Dio (come lo immaginano le religioni), e ciò è naturalmente inammissibile.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Donocchio - Giovedì 16 Mar 2006, 14:35:44
Deo ha tutto il mio appoggio. Gio...e poi dicono a me che sono offensivo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 16 Mar 2006, 15:47:39
 :o offensivo???  :o
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pk - Giovedì 16 Mar 2006, 19:12:50
Votato!  :)

Pensandoci un pò, in effetti la 1avoce sembra presa da quei sondaggi con domanda chiusa, forse ci sarebbe stato bene anche un "Sono un cristiano credente e osservante" visto che non ce ne sono affatto pochi in circolazione, magari nel ns. forum no... 8-)

E, sarei curioso di sapere quali sono gli "altri culti" che al momento contano due voti! :-?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: McDuck - Giovedì 16 Mar 2006, 19:34:17


E, sarei curioso di sapere quali sono gli "altri culti" che al momento contano due voti! :-?
"Topolino" e "Zio Paperone"  ;D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 16 Mar 2006, 19:47:18

... tappare la bocca a chi crede che non esista affatto un Dio (come lo immaginano le religioni), ...

E di un Dio diverso da come lo immaginano le religioni, saresti pronto ad ammetterne l'esistenza?

Qui, sento odore di eventuale e probabile compromesso storico.  :)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Duck Luca - Giovedì 16 Mar 2006, 21:08:48
Deo ha tutto il mio appoggio. Gio...e poi dicono a me che sono offensivo.

Offensivo? :-/
Titolo: Re: Dio
Inserito da: McDuck - Giovedì 16 Mar 2006, 21:50:41
Si infatti, quella di Gio era solo un opinione personale, non un' offesa

Citazione
Ma per favore!
Proibire a chicchessia di parlare del Dio significa tappare la bocca a chi crede che non esista affatto un Dio (come lo immaginano le religioni), e ciò è naturalmente inammissibile.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Venerdì 17 Mar 2006, 02:05:23

E, sarei curioso di sapere quali sono gli "altri culti" che al momento contano due voti! :-?


L'ho detto, credo in Odino...  :P
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 17 Mar 2006, 11:07:05

E di un Dio diverso da come lo immaginano le religioni, saresti pronto ad ammetterne l'esistenza?


Per quanto mi riguarda, no. Mi ritengo agnostico oltre che aconfessionale.




Titolo: Re: Dio
Inserito da: Sprea - Venerdì 17 Mar 2006, 14:36:43
Per quanto mi riguarda, no. Mi ritengo agnostico oltre che aconfessionale.
Ehm, se ti ritieni agnostico (io pure) allora la risposta è "Sì, se qualcuno me lo dimostra", non "no" 8-)

Cmq volevo dire che anch'io sposo la teoria del "pro"... sono pro l'anticattolicesimo   8-)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 17 Mar 2006, 16:20:38
Ehm, se ti ritieni agnostico (io pure) allora la risposta è "Sì, se qualcuno me lo dimostra", non "no" 8-)

Poichè sono agnostico, la risposta alla domanda è propriamente "NO" dato che non credo a nessuna concezione soprannaturale di Dio (nè di qualunque altra cosa). Altrimenti non sarei agnostico, sarei di una altra religione che ancora non esiste.
Il fatto è che "se qualcuno me lo dimostra" semplicemente ciò che verrebbe dimostrato (e che verrebbe chiamato Dio) non sarebbe più nulla di soprannaturale, ma anzi qualcosa di molto naturale e dimostrabile, quindi cadrebbe la necessità di essere chiamato "dio".







Titolo: Re: Dio
Inserito da: Giona - Venerdì 17 Mar 2006, 17:08:23

Poichè sono agnostico, la risposta alla domanda è propriamente "NO" dato che non credo a nessuna concezione soprannaturale di Dio (nè di qualunque altra cosa). Altrimenti non sarei agnostico, sarei di una altra religione che ancora non esiste.
Il fatto è che "se qualcuno me lo dimostra" semplicemente ciò che verrebbe dimostrato (e che verrebbe chiamato Dio) non sarebbe più nulla di soprannaturale, ma anzi qualcosa di molto naturale e dimostrabile, quindi cadrebbe la necessità di essere chiamato "dio".

La tua concezione di "dio" è evidentemente limitata a quella di "dio trascendente": quindi per te non è un "dio" neppure Giove o Apollo, poiché erano dèi molto "naturali e dimostrabili", corporei e materiali.
Riguardo al tuo agnosticismo, dicendo di "non credere a nulla di soprannaturale" cosa intendi: che non sai se il soprannaturale esista (perché non ne hai le prove, ma potrebbe anche esistere) o che pensi che il soprannaturale non esista (e che quelli che vengono scambiati per fenomeni soprannaturali siano tutti, in realtà, fenomeni naturali)?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 17 Mar 2006, 17:26:30

La tua concezione di "dio" è evidentemente limitata a quella di "dio trascendente": quindi per te non è un "dio" neppure Giove o Apollo, poiché erano dèi molto "naturali e dimostrabili", corporei e materiali.
Riguardo al tuo agnosticismo, dicendo di "non credere a nulla di soprannaturale" cosa intendi: che non sai se il soprannaturale esista (perché non ne hai le prove, ma potrebbe anche esistere) o che pensi che il soprannaturale non esista (e che quelli che vengono scambiati per fenomeni soprannaturali siano tutti, in realtà, fenomeni naturali)?

Innanzitutto non esiste una sola concezione di Dio: poichè Dio è una cosa astratta chiunque può dare al termine "Dio" il significato che vuole. Quindi, da agnostico dovrei cercare di evitare l'uso della parola "Dio" in quanto non ha per me nessun significato oggettivo.

Giove o Apollo non erano meno interventisti di quanto lo sia stato il Dio cristiano, attraverso i suoi profeti, Gesù, i santi, e la chiesa stessa, che ancora oggi parla "in nome di Dio". Lo stesso vale per gli altri monoteismi.

Riguardo al mio agnosticismo, significa semplicemente che io non credo in ciò che non è dimostrato o che addirittura è indimostrabile.



Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 17 Mar 2006, 20:59:36

Il fatto è che "se qualcuno me lo dimostra" semplicemente ciò che verrebbe dimostrato (e che verrebbe chiamato Dio) non sarebbe più nulla di soprannaturale, ma anzi qualcosa di molto naturale e dimostrabile, quindi cadrebbe la necessità di essere chiamato "dio".


Gio!

Dio non e' qualche cosa di soprannaturale, e' qualche cosa che ci circonda e di cui facciamo parte.  Per continuare un discorso che io e Samuele avevamo cominciato, citero' un santone Islamico del credo dodicesimo secolo, che in un momento di estasi aveva esclamato in Arabo, "en el Hak" (io sono la verita' assoluta, cioe' Dio).  Per cui io mi sento, mi vedo, ed in particolare mi accorgo di che creatura speciale io sia (scusate l'apparente, ma solo apparente, mancanza di modestia) e non ho piu' bisogno delle prove e dimostrazioni di cui tu e Sprea sentite il bisogno.  Cio' che sto cercando di esprimere, un Cattolico lo avrebbe espresso usando espressioni tipo, "essere creati ad immagine di Dio" e "il miracolo della vita," ed infatti queste espressioni descrivono proprio cio' che ti sto cercando di dire.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Atomino_Bip_-_Bip - Venerdì 17 Mar 2006, 22:21:09
Sentendomi indirittemente coinvolto in questa discussione ;), vorrei esprimere la mia opinione.

Dio non è un termine matematico, pertando ogni definizione a tale termine è qualcosa di personale, talvolta personalizzato ma non per questo futile.
Tutti nella vita si pongono quelle domande classiche sul perché della propria esistenza, su cosa ci aspetta dopo la morte, sul perché proviamo certi sentimenti , ecc.
Una chiave di risposta, fin dall'alba dei tempi, è stata la ricerca spirituale e religiosa.
In base al proprio paese d'origine, alla società, alle tradizioni si è sempre seguito un determinato culto che forniva una risposta a queste domande.
Naturalmente, c'è anche chi non dà una risposta particolare (agnostico) o ha trovato maggior interesse nel linguaggio universale della matematica e quindi non crede in un Dio metafisico, che trascende da tutto.

Non per questo bisogna essere anti-cattolici o anti-islamici: bisogna evitare la strumentalizzazione politica delle religioni. Non si può far diventare dogmi scientifici dei dogmi di fede.
Il Cristianesimo originario (senza entrare in dibattiti su Manoscritti del Mar Morto e anti-paolini) non pone limiti a ciò che è scientifico, così come non lo nega l'Islamismo (che è un movimento molto più vasto di quello che possiamo pensare. Adnan - persona molto disponibile e colta ;) - può benissimo introdurci al sufismo, tanto per fare un esempio).

E nemmeno le religioni politeiste, new age e contattisti vari, come dottrine originarie, recano problemi.
E quando la ricerca di Dio diventa istituzione politica che sorgono le diversioni.
Non voglio passare per antiecclesiastico (tanto per fare un esempio, nel diritto canonico, il popolo di Dio - la Chiesa - è l'insieme dei fedeli, dei battezzati e credenti nel Vangelo e nella Chiesa come persone che pregano assieme), ma il punto è sostanzialmente questo.

Detto questo, per me credere in un Dio metafisico è una "scommessa" personale che però deve essere figlia di una ricerca e non di una convenienza di fatto.
A mio modesto parere, è più cattolico quello che ricerca Dio ogni giorno secondo i messaggi di Gesù che quello che va in Chiesa tutti i giorni ma non è aperto al dialogo e si riscalda al minimo contradditorio.

Concludendo e ricapitolando: mai essere anti-cattolicesimo, anti-islamismo, anti-wicca o anti-realiano, ma, nel caso si volgia intraprendere una ricerca di Dio, ascoltare tutti e, se si vuole, credere in qualcosa ma rispettando sempre chi la pensa diversamente.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 17 Mar 2006, 22:51:24

Gio!

Dio non e' qualche cosa di soprannaturale, e' qualche cosa che ci circonda e di cui facciamo parte.  Per continuare un discorso che io e Samuele avevamo cominciato, citero' un santone Islamico del credo dodicesimo secolo, che in un momento di estasi aveva esclamato in Arabo, "en el Hak" (io sono la verita' assoluta, cioe' Dio).  Per cui io mi sento, mi vedo, ed in particolare mi accorgo di che creatura speciale io sia (scusate l'apparente, ma solo apparente, mancanza di modestia) e non ho piu' bisogno delle prove e dimostrazioni di cui tu e Sprea sentite il bisogno.  Cio' che sto cercando di esprimere, un Cattolico lo avrebbe espresso usando espressioni tipo, "essere creati ad immagine di Dio" e "il miracolo della vita," ed infatti queste espressioni descrivono proprio cio' che ti sto cercando di dire.

Vedi, Adnan, il fatto che tu dica che "Dio" non è qualcosa di soprannaturale significa che "Dio" è qualcosa di naturale, e quindi qualcosa di fisicamente rilevabile. Tutto il resto, è retorica.
Se "Dio", o chi per esso, esiste veramente in senso materiale, allora aspetto solo la dimostrazione scientifica che esso esista.

Se tu dici che "Dio" è ciò che ci circonda e noi ne facciamo parte, in pratica mi stai dicendo che col termine "Dio" si intende l'Universo stesso, e tutti i suoi abitanti. Se così fosse, quale metodo più sincero e affidabile della Scienza per studiarlo?

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 17 Mar 2006, 22:56:14
Dio non è un termine matematico, pertando ogni definizione a tale termine è qualcosa di personale, talvolta personalizzato ma non per questo futile.
Tutti nella vita si pongono quelle domande classiche sul perché della propria esistenza, su cosa ci aspetta dopo la morte, sul perché proviamo certi sentimenti , ecc.
Una chiave di risposta, fin dall'alba dei tempi, è stata la ricerca spirituale e religiosa.
In base al proprio paese d'origine, alla società, alle tradizioni si è sempre seguito un determinato culto che forniva una risposta a queste domande.
Naturalmente, c'è anche chi non dà una risposta particolare (agnostico) o ha trovato maggior interesse nel linguaggio universale della matematica e quindi non crede in un Dio metafisico, che trascende da tutto.

Detto questo, per me credere in un Dio metafisico è una "scommessa" personale che però deve essere figlia di una ricerca e non di una convenienza di fatto.


Questo è in palese contraddizione con quanto detto da Adnan.
Se Dio è metafisico, allora non è fisico, e allora la Scienza non ha voce in capitolo su di esso. Ma se Dio è metafisico, allora (come tutti gli enti metafisici) esso non ha alcuna conseguenza reale nel mondo fisico: esso è semplicemente un'idea, un'opinione, un concetto astratto.
E basarsi su un'idea astratta e indimostrabile per stabilire i dogmi di una religione (che dovrebbe governare le nostre vite) è quanto di più insensato possa esistere.




Titolo: Re: Dio
Inserito da: Atomino_Bip_-_Bip - Venerdì 17 Mar 2006, 23:28:53

1 - Questo è in palese contraddizione con quanto detto da Adnan.
Se Dio è metafisico, allora non è fisico, e allora la Scienza non ha voce in capitolo su di esso. Ma se Dio è metafisico, allora (come tutti gli enti metafisici) esso non ha alcuna conseguenza reale nel mondo fisico: esso è semplicemente un'idea, un'opinione, un concetto astratto.

2 - E basarsi su un'idea astratta e indimostrabile per stabilire i dogmi di una religione (che dovrebbe governare le nostre vite) è quanto di più insensato possa esistere.


1 - Su quello che ha detto Adnan c'è un dibattito molto interessante da fare.
E' infatti ho parlato di fede come qualcosa di personale, non come un concetto matematico.

2 - Alt: qualcuno può farsi governare dalle religioni, altri no. E' il discorso della strumentalizzazione e di come uno vive la sua fede.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 17 Mar 2006, 23:50:08

1 - Su quello che ha detto Adnan c'è un dibattito molto interessante da fare.
E' infatti ho parlato di fede come qualcosa di personale, non come un concetto matematico.

2 - Alt: qualcuno può farsi governare dalle religioni, altri no. E' il discorso della strumentalizzazione e di come uno vive la sua fede.

1- Auguri!!! Secondo me il problema sta tutto lì: o Dio è fisico o Dio è metafisico. Bisogna che vi decidiate a invent... a "stabilirlo".

2- Appunto: chi usa i dogmi delle religioni per governare le vite degli altri lo fa o per ignoranza o perchè è in malafede.


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Atomino_Bip_-_Bip - Sabato 18 Mar 2006, 01:16:08

1- Auguri!!! Secondo me il problema sta tutto lì: o Dio è fisico o Dio è metafisico. Bisogna che vi decidiate a invent... a "stabilirlo".


Per te, quindi, Dio è un' invenzione.
In ogni caso, ti ricordo della libertà di opinione in Italia.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Sabato 18 Mar 2006, 01:33:14

In ogni caso, ti ricordo della libertà di opinione in Italia.


Proprio per questo ho detto la mia opinione.

Ma non capisco perchè hai dovuto ribadirlo... Ho forse vietato a qualcuno di dire la sua opinione???  :o
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Atomino_Bip_-_Bip - Sabato 18 Mar 2006, 13:22:29

Proprio per questo ho detto la mia opinione.

Ma non capisco perchè hai dovuto ribadirlo... Ho forse vietato a qualcuno di dire la sua opinione???  :o

No, no... Semplicemente il tuo "Bisogna che vi decidiate a invent... a "stabilirlo"." conteneva un sottile filo d'ironia che non a tutti potrebbe far piacere.

In ogni caso qui nessuno si deve mettere d'accordo per stabilire un Dio nuovo.
Ognuno dice la sua (se vuole) senza imprre il proprio pensiero agli altri.
utto qui.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Sabato 18 Mar 2006, 14:22:19

In ogni caso qui nessuno si deve mettere d'accordo per stabilire un Dio nuovo.
Ognuno dice la sua (se vuole) senza imprre il proprio pensiero agli altri.
utto qui.

Beh, ovviamente.
Volevo solo far notare l'evidente (e tuttora irrisolta) contraddizione tra la tua concezione e quella di Adnan...
Tutto qui.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Deos1 - Domenica 19 Mar 2006, 12:25:49
Deo ha tutto il mio appoggio. Gio...e poi dicono a me che sono offensivo.
Deo ha tutto il mio appoggio vuol dire che sei dalla mia parte?se sei della mia parte fai cosi [smiley=tekst-toppie.gif]oppure [smiley=thumbup.gif]oppure così [smiley=thumbsup.gif]se non sei dalla mia parte fai così [smiley=thumbdown.gif]
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Mercuzio - Giovedì 23 Mar 2006, 22:53:14
C'è 1 solo Dio.
Aprite la Bibbia e leggete.
La concezione più diffusa nel mondo del cristiano e del cristianesimo è (ahimè) quella cattolica.
Il cattolicesimo è intriso delle più profonde eresie della parola del Signore.
Il cattolicesimo (la spiacevole interpretazione mistificante del contenuto del messaggio della Bibbia fatta da uomini per altri uomini generalmente ignoranti) è zeppo di dogmi decisi da una serie vergognosa di concilii fatti da uomini (di fede?) che hanno reso apparentemente la Parola divina piena di contraddizioni.
Se la cosa vi interessa ve ne posso elencare qualcuno (ma ho l'impressione che forse la cosa non interessi).

In tutti i casi NON vi fidate della lettura e dell'interpretazione della Bibbia promossa dai parroci e in primis dal papa.
Sono uomini che hanno sbagliato e sbagliano.
Aprite e leggete......vi sembrerà (in molti casi) di non aver mai saputo e capito nulla del cristianesimo prima d'ora.
Tanto per dirne una?La più grossa?
SI E' SALVATI PER FEDE!!!!!
Niente opere, niente preghiere dei vivi per i morti e purgatori.....ragazzi, si è salvati PER FEDE!

Fine della predica.
Mi rendo conto che poche righe non rendono giustizia ad un argomento così importante però spero siano serviti almeno ad incuriosirvi: non fatevi consigliare quali versetti leggere e quale senso dare a questi da un prete.....leggete tutta la Bibbia senza le note e le interpretazioni della chiesa cattolica.

E' un consiglio.
Comunque c'è un solo Dio.
Ed è un Dio d'amore che ci vuole tutti con se.
Vuole la nostra salvezza, non il nostro male.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Giona - Venerdì 24 Mar 2006, 10:05:04
C'è 1 solo Dio.
Aprite la Bibbia e leggete.
La concezione più diffusa nel mondo del cristiano e del cristianesimo è (ahimè) quella cattolica.
Il cattolicesimo è intriso delle più profonde eresie della parola del Signore.
Il cattolicesimo (la spiacevole interpretazione mistificante del contenuto del messaggio della Bibbia fatta da uomini per altri uomini generalmente ignoranti) è zeppo di dogmi decisi da una serie vergognosa di concilii fatti da uomini (di fede?) che hanno reso apparentemente la Parola divina piena di contraddizioni.
Se la cosa vi interessa ve ne posso elencare qualcuno (ma ho l'impressione che forse la cosa non interessi).

In tutti i casi NON vi fidate della lettura e dell'interpretazione della Bibbia promossa dai parroci e in primis dal papa.
Sono uomini che hanno sbagliato e sbagliano.
Aprite e leggete......vi sembrerà (in molti casi) di non aver mai saputo e capito nulla del cristianesimo prima d'ora.
Tanto per dirne una?La più grossa?
SI E' SALVATI PER FEDE!!!!!
Niente opere, niente preghiere dei vivi per i morti e purgatori.....ragazzi, si è salvati PER FEDE!

Fine della predica.
Mi rendo conto che poche righe non rendono giustizia ad un argomento così importante però spero siano serviti almeno ad incuriosirvi: non fatevi consigliare quali versetti leggere e quale senso dare a questi da un prete.....leggete tutta la Bibbia senza le note e le interpretazioni della chiesa cattolica.

E' un consiglio.
Comunque c'è un solo Dio.
Ed è un Dio d'amore che ci vuole tutti con se.
Vuole la nostra salvezza, non il nostro male.
Mi sembra di sentire Martin Lutero...  ;) Comunque, sei sicuro che leggere la Bibbia senza alcun tipo di commento o preparazione non possa portare a errori d'interpretazione?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 24 Mar 2006, 15:05:41
Mi sembra di sentire Martin Lutero...  ;) Comunque, sei sicuro che leggere la Bibbia senza alcun tipo di commento o preparazione non possa portare a errori d'interpretazione?

Io mi spingerei oltre: siamo sicuri che leggere la Bibbia non porti ad errori di interpretazione della realtà?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Mercuzio - Venerdì 24 Mar 2006, 20:23:12
Per Gio: il mio era un semplice consiglio ;)....comunque rilancio e ti cito l'esempio contenuto in Ecclesiaste: se un albero cade a Nord o a Sud, dove cade lì resta.....ovvero se muori da ateo, se ignori il messaggio divino o più in generale se muori nel peccato....RESTI nel peccato.
Non c'è preghiera che ti salvi.
NON ESISTE NIENTE PIU' che ti salvi e il Signore per te non sarà più un salvatore ma un giudice severo.
Questo è un fatto.
Non fraintendetemi, il messaggio contenuto nella Bibbia è positivo: essa non contiene promesse (come professa la Chiesa) ma CERTEZZE!
Però finchè si è in tempo.....una volta morti le scelte son compiute e chi non ha riposto la sua fede in Dio sarà passato a giudizio. :(
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Mercuzio - Venerdì 24 Mar 2006, 20:31:45
Per Giona: la Bibbia è stata scritta in greco ed in aramaico, le lingue fra le più diffuse all'epoca (anzi, alle due diverse epoche di riferimento).
Il latino (una lingua MORTA) per troppo tempo è stato uno strumento in mano alla Chiesa per plagiare le masse e diffondere un messaggio in molti casi totalmente errato (adorazione dei santi, concepimento di Maria senza peccato, adorazione delle iconee, esistenza del purgatorio, messe per "salvare" i morti, castità dei prelati, esistenza di una casta di uomini di fede, lettura e unica interpretazione del testo ad opera SOLO del prelato e potrei continuare e continuare).
Se ti fai un giro nelle chiese e senti messa ti renderai conto che moooolto raramente sulle panche c'è una Bibbia.
I generale si segue la messa da opuscoli stampati e diffusi dalla parrocchia......chissà perchè.

Non si è VOLUTAMENTE insegnato al fedele a leggere, o per lo meno SFOGLIARE, il testo sacro.....perchè affiorerebbero troppe DOMANDE SCOMODE ;) ;) ;).

Fidati.

La Bibbia è stata scritta per tutti e va letta a tutti e da tutti.
Un minimo di conoscenze serve solo per alcune parti un pò complicate.....beh lì occorre un aiuto (ma per favore non quello della chiesa cattolica).
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Venerdì 24 Mar 2006, 20:35:44
Giusto per curiosità, Mercuzio... per caso sei evangelico?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 24 Mar 2006, 20:44:25
Per Gio: il mio era un semplice consiglio ;)....comunque rilancio e ti cito l'esempio contenuto in Ecclesiaste: se un albero cade a Nord o a Sud, dove cade lì resta.....ovvero se muori da ateo, se ignori il messaggio divino o più in generale se muori nel peccato....RESTI nel peccato.
Non c'è preghiera che ti salvi.
NON ESISTE NIENTE PIU' che ti salvi e il Signore per te non sarà più un salvatore ma un giudice severo.
Questo è un fatto.
Non fraintendetemi, il messaggio contenuto nella Bibbia è positivo: essa non contiene promesse (come professa la Chiesa) ma CERTEZZE!
Però finchè si è in tempo.....una volta morti le scelte son compiute e chi non ha riposto la sua fede in Dio sarà passato a giudizio. :(

Tu mi stai dando un consiglio... E da chi hai avuto la soffiata?


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Venerdì 24 Mar 2006, 20:49:13
Gio, Gio, Gio... da uno scientista mi aspetterei che sappia che, in un dibattito, chi cede allo sfottimento non dimostra certo d'aver ragione, anzi, anche quando ce l'ha crea l'impressione opposta... ::)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: MarioCX - Venerdì 24 Mar 2006, 22:27:40
Sono Ateo.
Fermamente, inconciliabilmente ateo.
Non aggiungo altro (non è la sede adatta imho per trattare un tema del genere), ma consiglio a chi vuole saperne di più lo splendido testo "Trattato di Ateologia" di Michel Onfray:
http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=8881126788

Ha dei limiti sulla prospettiva storica, ma l'analisi di base del "mercato delle illusioni" è fondamentale.

Ciao

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Mercuzio - Venerdì 24 Mar 2006, 22:36:14
Per Zangief: no.
Per Gio: mi pare di aver citato la fonte: Ecclesiaste. Il testo biblico in generale. :)

p.s. noto un inizio di accanimento nei miei confronti...credo....il tema del forum è senza dubbio interessante ed io ho detto la mia.

Cito:

"Ognuno dice la sua (se vuole) senza imprre il proprio pensiero agli altri. "

Il mio era ed è un consiglio.
Ognuno decide che fine vuole fare una volta che la vita ci abbandona.
Ognuno è libero di credere che non ci sia niente dopo e che nessuna religione (e nessun Dio) esista.
Considerate che finchè si è in vita tutto si può ANCORA cambiare.............dopo NO. :'( :'(
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Mercuzio - Venerdì 24 Mar 2006, 22:47:52
Aggiungo una piccola chiosa a quanto detto.
Diciamo un altro consiglio: evitate di parlare del cristianesimo se non conoscete o se avete un'idea molto ma molto generale del testo biblico.
Ho letto tutta una serie di disquisizioni filosofeggianti sul concetto di Dio senza aver minimamente l'impressione che qualcuno di voi abbia letto la sua parola.....ma giusto per "sentito dire".

Potrei allora iniziare un bel discorso sul Corano, su un dio della guerra e dell'odio che, attraverso alcune sutre incita i musulmani a uccidere il cane infedele che non si converte promettendogli in cambio un paradiso fatto di piaceri terrenni ma.......rischierei di apparire banale e riempirmi la bocca di concetti che non ho ben approfondito ::) ::)

Leggendo i vostri post non mi stupisce notare quanto la Chiesa abbia fallito nel diffondere un'immagine positiva e importante del Signore.
E non mi stupisce il dilagare di altri credi e filosofie provenienti dall'oriente........
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Venerdì 24 Mar 2006, 22:58:28
Giusto per precisare, Mercuzio: tu parti dal presupposto che la Bibbia sia la parola di Dio.
Molti altri, me compreso, no.
Inoltre ti vorrei ricordare che il cristianesimo viene dall'Oriente che tanto sembri deplorare.  ::)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Mercuzio - Venerdì 24 Mar 2006, 23:18:14
Giusto per precisare, Mercuzio: tu parti dal presupposto che la Bibbia sia la parola di Dio.
Molti altri, me compreso, no.
Inoltre ti vorrei ricordare che il cristianesimo viene dall'Oriente che tanto sembri deplorare.  ::)

Certo, il presupposto....la CERTEZZA è quela.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Venerdì 24 Mar 2006, 23:26:48

Certo, il presupposto....la CERTEZZA è quela.


La tua certezza, non scordarti di precisarlo.
La mia è un'altra. Ma non pretendo di imporla, e quasi mi pento d'aver rampognato Gio che ti stava sfottendo, imponendo a sua volta la sua, di visione.
Si è qui per parlare, non per convertire o convincere.
Ah per inciso nel Corano ci sono le sure. I sûtra sono scritti buddisti. Ma appunto almeno dici che sono concetti che non hai ben approfondito, quindi ci sta. ::)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 24 Mar 2006, 23:39:22
Gio, Gio, Gio... da uno scientista mi aspetterei che sappia che, in un dibattito, chi cede allo sfottimento non dimostra certo d'aver ragione, anzi, anche quando ce l'ha crea l'impressione opposta... ::)

EH!?! Quale sfottimento?? io sto solo seguendo il suo discorso...
A me sembra che sia tu a sfotterlo... dicendo che i suoi sono "sfottimenti"... ma in realtà lui lo pensa per DAVVERO, ciò che ha scritto!


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Venerdì 24 Mar 2006, 23:50:17

EH!?! Quale sfottimento?? io sto solo seguendo il suo discorso...
A me sembra che sia tu a sfotterlo... dicendo che i suoi sono "sfottimenti"... ma in realtà lui lo pensa per DAVVERO, ciò che ha scritto!

Io dicevo che lo erano i tuoi.
Che lui pensi davvero ciò che scrive è anche meglio per lui, no?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 24 Mar 2006, 23:51:39

Io dicevo che lo erano i tuoi.
Che lui pensi davvero ciò che scrive è anche meglio per lui, no?

Rinuncio a capirti...


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Sabato 25 Mar 2006, 00:03:40

Per Gio: mi pare di aver citato la fonte: Ecclesiaste. Il testo biblico in generale. :)


Appunto. Perchè mai dovremmo ritenerlo affidabile?


Il mio era ed è un consiglio.
Ognuno decide che fine vuole fare una volta che la vita ci abbandona.
Ognuno è libero di credere che non ci sia niente dopo e che nessuna religione (e nessun Dio) esista.
Considerate che finchè si è in vita tutto si può ANCORA cambiare.............dopo NO. :'( :'(

Questa però più che un argomentazione mi sembra una minaccia gratuita... Terrorismo psicologico.




Titolo: Re: Dio
Inserito da: Duck Luca - Sabato 25 Mar 2006, 15:44:58
Mi aggrego a Gio e Zangief...

Citazione
Potrei allora iniziare un bel discorso sul Corano, su un dio della guerra e dell'odio che, attraverso alcune sutre incita i musulmani a uccidere il cane infedele che non si converte promettendogli in cambio un paradiso fatto di piaceri terrenni ma.......rischierei di apparire banale e riempirmi la bocca di concetti che non ho ben approfondito  

Noto anche questo soprattutto, spero sia ironia...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Mercuzio - Lunedì 27 Mar 2006, 14:57:45
Gio, quello che ho scritto è ahimè ciò che accadrà....altrochè terrorismo psicologico.
Niente ironia, nel Corano viene promesso un paradiso poco spirituale e "molto terrestre"anche a chi muore per la guerra santa atta a convertire gli infedeli.
Anche questa è la verità....poi si può sostenere di essere musulmani moderati e non terroristi però i dettami del Corano dicono ANCHE questo...... ;)

Sono discorsi seri (poi uno può anche mandarmi a quel paese) almeno qui l'ironia andrebbe riposta nel cassetto.

Saluti :)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 27 Mar 2006, 21:52:16
Gio, quello che ho scritto è ahimè ciò che accadrà....altrochè terrorismo psicologico.
Niente ironia, nel Corano viene promesso un paradiso poco spirituale e "molto terrestre"anche a chi muore per la guerra santa atta a convertire gli infedeli.
Anche questa è la verità....poi si può sostenere di essere musulmani moderati e non terroristi però i dettami del Corano dicono ANCHE questo...... ;)


Saluti :)

Beh, per te sarà ciò che accadrà, ma per me restano favole per bambini.

Saluti :)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Duck Luca - Martedì 28 Mar 2006, 15:47:30
Gio, quello che ho scritto è ahimè ciò che accadrà....altrochè terrorismo psicologico.
Niente ironia, nel Corano viene promesso un paradiso poco spirituale e "molto terrestre"anche a chi muore per la guerra santa atta a convertire gli infedeli.
Anche questa è la verità....poi si può sostenere di essere musulmani moderati e non terroristi però i dettami del Corano dicono ANCHE questo...... ;)

Sono discorsi seri (poi uno può anche mandarmi a quel paese) almeno qui l'ironia andrebbe riposta nel cassetto.

Saluti :)

L'intepretazione spesso gioca brutti scherzi, è una riflessione che mi sono dovuto fare.
Se si interpretasse tutto letteralmente da come detto nella Bibbia si ricadrebbe alla teoria geocentrica a grandi diluvi e a persino un Dio punitore finale nell'Apocalisse.
Ora se la Bibbia è interpretata (a torto o a ragione) perchè non lo dobbiamo usare con il Corano e assumere toni più morbidi? Come già detto la lettura "a freddo" di testi sacri può portare alcune controindicazioni. :-/
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Giona - Mercoledì 29 Mar 2006, 09:59:29

L'intepretazione spesso gioca brutti scherzi, è una riflessione che mi sono dovuto fare.
Se si interpretasse tutto letteralmente da come detto nella Bibbia si ricadrebbe alla teoria geocentrica a grandi diluvi e a persino un Dio punitore finale nell'Apocalisse.
Ora se la Bibbia è interpretata (a torto o a ragione) perchè non lo dobbiamo usare con il Corano e assumere toni più morbidi? Come già detto la lettura "a freddo" di testi sacri può portare alcune controindicazioni. :-/

Il guaio è che gli integralisti islamici non fanno quest'opera d'interpretazione e prendono il Corano alla lettera.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Mercuzio - Mercoledì 29 Mar 2006, 15:21:14

Il guaio è che gli integralisti islamici non fanno quest'opera d'interpretazione e prendono il Corano alla lettera.

Guarda che c'è scritto quello nel Corano.
Chiedilo anche ai non integralisti che non desiderano "uccidere il cane infedele".
Nel testo biblico mai e poi mai viene innegiata una simile cosa (le crociate, si sa, nascondevano i loro miseri e abominevoli ideali sotto l'ombra della dottrina biblica...niente di più lontano dal vero).

Allah è un dio deposta e tiranno verso i suoi fedeli.
Dio è puro amore (per chi ci crede) e pazienta nell'attendere il pentimento dell'uomo....dopo la morte c'è il giudizio (per chi ci crede.....per chi non ci crede c'è l'ipotizzato dissolversi in atomi ;D), lì il Signore non sarà più il salvatore ma un giudice severo (per chi NON HA CREDUTO).

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Mercoledì 29 Mar 2006, 16:03:18

Guarda che c'è scritto quello nel Corano.
Chiedilo anche ai non integralisti che non desiderano "uccidere il cane infedele".

Ok, l'hai voluto tu: Adnan? Ti stanno chiamando ::)
(scusa se non controbatto direttamente io, ma il mussulmano qui sei tu... :P)

Citazione
Nel testo biblico mai e poi mai viene innegiata una simile cosa (le crociate, si sa, nascondevano i loro miseri e abominevoli ideali sotto l'ombra della dottrina biblica...niente di più lontano dal vero).

Ti sei fregato da solo.
Se tu mi avessi scritto solo il Vangelo avrei anche potuto quasi darti ragione.
Ma hai citato la Bibbia. Ossia anche il Vecchio Testamento.
E allora dimmi se non è un dio despota e tiranno colui che chiede ai suoi fedeli come prova di ammazzare il proprio primogenito. Io uno così lo manderei a cagare, altro che confidare nella sua mano che ti ferma mentre tu, coglione, stai per sgozzarlo davvero, il tuo primogenito. Soffrendo finché vuoi, ma lo stavi sgozzando.
E ringrazia che non ti cito altri esempî stile Sodoma e Gomorra o più semplicemente le consuetudini sociali degli antichi ebrei, ché non ho voglia di far notte. Ma per favore non venire a spiattellarmi la solenne cagata che il Qur'an incita all'odio mentre il Vecchio Testamento no; perché, come nel Corano io posso leggere continui passi in cui Dio è misericordioso, altrettanti ne posso leggere nel VT in cui Dio gode della distruzione dei popoli che hanno la sfiga di condividere la terra con Israele. Se credi d'essere l'unico ad aver letto la Bibbia credi male, e se l'hai letta te la ricordi male.

Citazione
Allah è un dio deposta e tiranno verso i suoi fedeli.

Vedi risposta sopra. E, tra l'altro, ti faccio presente che Allah non è "un dio", come se fosse una divinità diversa dalla cristiana, ma proprio lo stesso. Dato che Allah è semplicemente "Dio" in arabo. O vuoi dirmi che i francesi cristiani credono in un dio diverso perché a lui si rivolgono chiamandolo "Dieu"? ::)

Citazione
Dio è puro amore (per chi ci crede) e pazienta nell'attendere il pentimento dell'uomo....dopo la morte c'è il giudizio (per chi ci crede.....per chi non ci crede c'è l'ipotizzato dissolversi in atomi ;D), lì il Signore non sarà più il salvatore ma un giudice severo (per chi NON HA CREDUTO).

Un dio ben tiranno, se pretende ch'io gli creda senza prove... ::)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Duck Luca - Mercoledì 29 Mar 2006, 17:21:44

Il guaio è che gli integralisti islamici non fanno quest'opera d'interpretazione e prendono il Corano alla lettera.

La mia constatazione era di tipo diverso, evidenziavo che tra Bibbia e Corano c'è ben poca differenza e spesso questa è delineata dall'interpretazione che i gruppi integralisti e Mercuzio sembrano non fare.
L'integralismo islamico poi è stato supportato dal mondo occidentale trent'anni fa in funzione anticomunista, ora non possiamo lamentarci se hanno preso piede e non sono una minoranza (anche se qualcuno avrebbe da ridire) come nel mondo cristiano.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Mercoledì 29 Mar 2006, 18:25:26
Che dire Zangief, sei stato piu' veloce di me.

Comunque, ecco, anche se in ritardo, la mia osservazione: Dio e Allah sono sinonimi ed esprimono la stessa cosa.  Tutto qui quello che avevo da dire.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Mercuzio - Mercoledì 29 Mar 2006, 21:53:40
Cercherò di essere il più sintetico possibile.
Certe cose andrebbero spiegate a parole, face to face, poichè dovrei aprire un BLOG per analizzarle al meglio.

Allah non è Dio e ve lo spiego il più semplicemente possibile: Maometto ci racconta di essere stato nel deserto, di aver ricevuto la visita dell'arcangelo Gabriele, ecc...ecc...
Chi può testimoniare ciò che ha visto e sentito Maometto?
LUI.
LUI E BASTA.
Allah ha dettato il Corano a lui.LUI E BASTA.

La Bibbia è un insieme di libri, scritti in tempi diversi da uomini diversi, che testimoniano il messaggio divino, i miracoli di Cristo che avvennero davanti a centinaia di persone.
La Bibbia è piena di TESTIMONIANZE di gente che ha visto e creduto.

Il Corano è la visione di UN UOMO, il solo che ha visto e sentito.

Potrei continuare dicendovi che nelle fondamenta delle maggiori moschee ci sono antichissime iscrizioni che non citano MAI Maometto....chissà perchè Cristo viene più volte citato.

Maometto storicamente e dottrinalmente non ha poi così gran valore.....mi spiace.....

Il caso citato del "tentato"sacrificio di Isacco....beh....qui è l'ignoranza del testo biblico che ti ha spinto a scrivere quello che hai scritto. ::)

M'impegno a spiegartelo, se t'interessa, in un prossimo post.
Vedrai che ti sarà tutto più chiaro. :)
Ora devo andare.

Cerchiamo di non permettere ai nostri animi di accendersi troppo ;)

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Mercuzio - Mercoledì 29 Mar 2006, 21:56:08
Se non fosse stato chiaro: Allah è il dio di Maometto, CRATO da Maometto.

Del Signore e del suo figlio Cristo ci sono sin troppe testimonianze.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Mercoledì 29 Mar 2006, 22:14:55

1- Cercherò di essere il più sintetico possibile.


2- Cerchiamo di non permettere ai nostri animi di accendersi troppo ;)


Quotando alla Gio:

1- Anche io, vedi sotto.

2- Il mio animo non si accende: si deprime sempre di più nel leggere i tuoi post.


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Mercoledì 29 Mar 2006, 22:49:15
Cercherò di essere il più sintetico possibile.
Certe cose andrebbero spiegate a parole, face to face, poichè dovrei aprire un BLOG per analizzarle al meglio.

Allah non è Dio e ve lo spiego il più semplicemente possibile: Maometto ci racconta di essere stato nel deserto, di aver ricevuto la visita dell'arcangelo Gabriele, ecc...ecc...
Chi può testimoniare ciò che ha visto e sentito Maometto?
LUI.
LUI E BASTA.
Allah ha dettato il Corano a lui.LUI E BASTA.

Bene: poniamo quindi che tu ti trovi in un casolare in cui assisti, ben nascosto, all'omicidio di un uomo da parte di un facoltoso politico, spalleggiato da molti dei suoi uomini. Sei l'unico ad averlo visto, e sai che tutti testimonierebbero a tuo sfavore se tu lo accusassi di quello che, però, ha effettivamente fatto, ossia aver ucciso un uomo. Saresti quindi nel torto pur essendo il solo a sapere la verità?
E bada che Muhammad non aveva neppure il contraddittorio, ossia gente che gli mentiva contro sapendo di mentire, come sarebbe il caso del politico e dei suoi lacchè.
Mi spiace ma il fatto di essere il solo a testimoniare certe cose non inficia la loro bontà. Che poi io non creda assolutamente alle parole di Muhammad è un'altra questione, ma confutare delle visioni evidenziandone l'unicità non è una buona base di partenza. Lo è al massimo per dubitare, ma non è una prova in sé sufficiente.

Citazione
La Bibbia è un insieme di libri, scritti in tempi diversi da uomini diversi, che testimoniano il messaggio divino, i miracoli di Cristo che avvennero davanti a centinaia di persone.
La Bibbia è piena di TESTIMONIANZE di gente che ha visto e creduto.

Anche i sûtra buddhisti sono pieni di TESTIMONIANZE di gente che ha visto e creduto, e guarda caso in cose molto diverse da quanto cita la Bibbia. Mentono TUTTI quindi? ::)
Altra cosa: mi spiace ma la Bibbia non testimonia i miracoli di CRISTO. Casomai lo fanno i Vangeli, sempre che tu non mi voglia fare intendere che interpreti alla luce di essi anche la Genesi e compagnia bella... perché solo così posso capire come fai a spiegare una porcata come il sacrificio di Isacco.

Citazione
Il Corano è la visione di UN UOMO, il solo che ha visto e sentito.

Anche la Bibbia è la visione dei soli che abbiano visto e sentito... tutti anonimi eh, sia mai che si firmi un documento; sempre che tu non mi voglia dire che hai le PROVE dell'autenticità delle attribuzioni dei testi...

Citazione
Potrei continuare dicendovi che nelle fondamenta delle maggiori moschee ci sono antichissime iscrizioni che non citano MAI Maometto....chissà perchè Cristo viene più volte citato.

Magari per lo stesso motivo per cui le maggiori chiese furono templi dedicati a ben altre divinità, precedenti Cristo e delle cui qualità i cristiani s'impossessarono quando ci fu da divinizzarlo un po' di più...

Citazione
Maometto storicamente e dottrinalmente non ha poi così gran valore.....mi spiace.....

Liquidare così una persona che ha rivoluzionato tutta un'area del mondo mi pare un po' presuntuoso (e sono buono...), ma forse se lo dirai a un mussulmano potremo assistere a un divertente scambio verbale su quanto poco abbia inciso nella Storia il pensiero di Muhammad ::)
 
Citazione
Il caso citato del "tentato"sacrificio di Isacco....beh....qui è l'ignoranza del testo biblico che ti ha spinto a scrivere quello che hai scritto. ::)

Genesi 22,1-19.
Puoi scrivere finché vuoi che "Iddio volle mettere alla prova Abramo", ma ti ripeto che se a me il mio migliore amico, mio padre, chi vuoi tu, mi dicesse di pigliare il mio unico figlio e offrirglielo in olocausto su un monte, come minimo gli metterei le mani addosso. E poi questo dio si permette pure di criticare quelli delle nazioni vicine... ma se l'è guardata la trave nel SUO, di occhio? ::)
Un bell'invito alla tolleranza quel che gli dice poco dopo, quando fa fuori il montone (ma povero!) al posto del figlio: "Io giuro per me stesso, afferma il Signore, che siccome hai fatto questo e non mi hai negato il tuo unico figlio, io ti colmerò di benedizioni e moltiplicherò tanto la tua progenie, che sarà come le stelle del cielo e la rena che è sul lido del mare, e la tua stirpe possiederà le città dei suoi nemici". Minchia, che bontà divina, letteralmente! Pare più un patto con Satana...

Citazione
M'impegno a spiegartelo, se t'interessa, in un prossimo post.
Vedrai che ti sarà tutto più chiaro. :)

Attendo la delucidazione dell'insigne biblista... ::)

Citazione
Cerchiamo di non permettere ai nostri animi di accendersi troppo ;)

Io non mi accendo, mi diverto tantissimo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Mercoledì 29 Mar 2006, 22:56:24
Se non fosse stato chiaro: Allah è il dio di Maometto, CRATO da Maometto.

Allah è il dio di coloro che parlano arabo, come Dio lo è di coloro che parlano italiano, Dios spagnolo, Kamisama giapponese, Gott tedesco, Shen cinese, va' pure avanti che forse capisci. Muhammad si basò sulle scritture preesistenti per le sue visioni, esattamente come fecero gli ebrei che poi fondarono il cristianesimo.

Citazione
Del Signore e del suo figlio Cristo ci sono sin troppe testimonianze.

Esattamente quante ce ne siano di Buddha o di Allah. Buona fortuna con le "prove" eh.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Mercuzio - Mercoledì 29 Mar 2006, 23:20:21

Altra cosa: mi spiace ma la Bibbia non testimonia i miracoli di CRISTO. Casomai lo fanno i Vangeli, sempre che tu non mi voglia fare intendere che interpreti alla luce di essi anche la Genesi e compagnia bella... perché solo così posso capire come fai a spiegare una porcata come il sacrificio di Isacco.


Anche la Bibbia è la visione dei soli che abbiano visto e sentito... tutti anonimi eh, sia mai che si firmi un documento; sempre che tu non mi voglia dire che hai le PROVE dell'autenticità delle attribuzioni dei testi...


Liquidare così una persona che ha rivoluzionato tutta un'area del mondo mi pare un po' presuntuoso (e sono buono...), ma forse se lo dirai a un mussulmano potremo assistere a un divertente scambio verbale su quanto poco abbia inciso nella Storia il pensiero di Muhammad ::)
 

Genesi 22,1-19.
Puoi scrivere finché vuoi che "Iddio volle mettere alla prova Abramo", ma ti ripeto che se a me il mio migliore amico, mio padre, chi vuoi tu, mi dicesse di pigliare il mio unico figlio e offrirglielo in olocausto su un monte, come minimo gli metterei le mani addosso. E poi questo dio si permette pure di criticare quelli delle nazioni vicine... ma se l'è guardata la trave nel SUO, di occhio? ::)
Un bell'invito alla tolleranza quel che gli dice poco dopo, quando fa fuori il montone (ma povero!) al posto del figlio: "Io giuro per me stesso, afferma il Signore, che siccome hai fatto questo e non mi hai negato il tuo unico figlio, io ti colmerò di benedizioni e moltiplicherò tanto la tua progenie, che sarà come le stelle del cielo e la rena che è sul lido del mare, e la tua stirpe possiederà le città dei suoi nemici". Minchia, che bontà divina, letteralmente! Pare più un patto con Satana...


Attendo la delucidazione dell'insigne biblista... ::)


Io non mi accendo, mi diverto tantissimo.

Comincio a rendermi conto che sei un provocatore.
Rispondere a prvocazioni per stimolare il tuo senso del divertimento non è proprio ciò che avevo intenzione di fare.
Continuo, leggendo i tuoi interventi, che non hai gli strumenti (e dire che ce ne vogliono pochi) per affrontare un confronto anche quando azzardi a citare qualche versetto (immagino tu abbia aperto la Bibbia dopo secoli di polvere per il solo gusto di mostrarti acculturato nei confronti di chi ci legge ::))

Fai distinzione tra Bibbia e Vangelo.
Probabilmente perchè a casa tua o nella tua parrocchia (quando ci andavi, do you remember?) i 2 testi erano ben distinti.
Ma il Vangelo fa parte del Nuovo Testamento, di che vai parlando?
Il N.T. è l'avverarsi (esclusa l'Apocalisse che, se ti ostini nelle tue idee "divertenti" ti riguarderà da VICINO) delle profezie contenute nel V.T., ma tu questo lo hai capito? BOH!

Il sacrificio di Isacco, nome da te non citato precedentemente al mio post (perchè ho sempre più l'impressione che hai dato una rapida leggiucchiata al testo solo per contraddirmi? ;D ;D) e il conseguente sacrificio al suo posto del montone (metafora del Cristo che si sacrifica al posto di noi peccatori nel N.T.) è una delle scene più note. stranote, ARCINOTE (sfogliati anche qualche bel libro d'arte....sfoglialo, pretendere che lo leggessi sarebbe TROPPO) del V.T. e il suo significato intrinseco è altrettanto noto.
Il Signore mette alla prova Giacobbe ed è una prova durissima.
Pensiamo a quante disgrazie accadono su questa terra e CI ACCADONO....quante volte abbiamo imprecato contro il Signore accusandolo di tutto.
Il Signore ci mette spesso alla prova anche per temprare il nostro animo.
Cristo si è sacrificato al posto nostro, come il montone è stato sacrificato al posto di Isacco.
"Chi crede in me sarà salvato.Chi crede in me avrà vita eterna.Chi non ha creduto in me, chi muore nel peccato, l'ira del Signore rimane su di lui".

Concedetemi questa piccola conclusione forse troppo "religiosa" per questo pubblico.
Non credo che risponderò ad altri tuoi post perchè la tua non è curiosità ma semplice provocazione.
La critica è costruttiva se c'è una base culturale e dottrinale dietro ad essa (per intenderci SE UNO LA BIBBIA L'HA LETTA TUTTA) altrimenti è solo critica distruttiva.....tanto pe' parlà.......

Adios!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Mercoledì 29 Mar 2006, 23:41:01

Comincio a rendermi conto che sei un provocatore.

Io invece ho tardato a rendermene conto...

Citazione
Rispondere a prvocazioni per stimolare il tuo senso del divertimento non è proprio ciò che avevo intenzione di fare.
Puoi anche non farlo, mica te l'ha ordinato il medico! ;D

Citazione
Continuo, leggendo i tuoi interventi, che non hai gli strumenti (e dire che ce ne vogliono pochi) per affrontare un confronto anche quando azzardi a citare qualche versetto (immagino tu abbia aperto la Bibbia dopo secoli di polvere per il solo gusto di mostrarti acculturato nei confronti di chi ci legge ::))

No no, l'ho rispolverata giusto per avere il gusto di sentire la tua replica alla citazione. Supponevo la volessi esatta, e sai, a memoria non la ricordavo. Non sono così presuntuoso da voler arrivare a questi livelli ::)

Citazione
Fai distinzione tra Bibbia e Vangelo.
Probabilmente perchè a casa tua o nella tua parrocchia (quando ci andavi, do you remember?)

Disgraziatamente rimembro eccome.

Citazione
i 2 testi erano ben distinti.
Ma il Vangelo fa parte del Nuovo Testamento, di che vai parlando?
Il N.T. è l'avverarsi (esclusa l'Apocalisse che, se ti ostini nelle tue idee "divertenti" ti riguarderà da VICINO)

Scusa ma non mi trattengo proprio: ;D ;D ;D ;D
Sissì, devo dare ragione a Gio: terrorismo psicologico. E il bello è che neanche te ne accorgi, o non te ne vuoi accorgere ;D

Citazione
delle profezie contenute nel V.T., ma tu questo lo hai capito? BOH!

Non ti preoccupare, avevo capito BENISSIMO che era quello che avresti detto tu. Ma son capaci tutti a reinterpretare a posteriori episodî precedenti... lo fanno persino con le quartine di Nostradamus, ma guarda caso nessuno è mai riuscito a darci un'interpretazione sensata prima dell'avvenimento che dovrebbe aver "predetto" ::)

Citazione
Il sacrificio di Isacco, nome da te non citato precedentemente al mio post (perchè ho sempre più l'impressione che hai dato una rapida leggiucchiata al testo solo per contraddirmi? ;D ;D)

Te l'ho detto, perché mi diverto... ;D

Citazione
e il conseguente sacrificio al suo posto del montone (metafora del Cristo che si sacrifica al posto di noi peccatori nel N.T.)

Eh beh certo, gli ebrei dell'epoca d'Abramo già si preoccupavano di lasciar capire con ardite metafore del sacrificio di Gesù che sarebbe venuto quando la stragrande maggioranza di loro, ma guarda un po', manco se ne sarebbe accorta... mazza che pirloni eh, e dire che glielo diceva così CHIARAMENTE già la Genesi... ::)

Citazione
è una delle scene più note. stranote, ARCINOTE (sfogliati anche qualche bel libro d'arte....sfoglialo, pretendere che lo leggessi sarebbe TROPPO)

Ne ho sfogliati tanti, e ribadisco: conosco l'interpretazione a posteriori delle cosiddette "profezie" bibliche. Che ne siano venute fuori opere di squisita fattura è indubbio; ma diecimila opere basate su un'interpretazione non bastano ad avallarne la veridicità, altrimenti dovremmo attenderci che tutte le accuratissime mappe della Terra prima della scoperta delle Americhe, per quanto ben fatte, dicessero il vero a sostenere che la Terra era tutta lì...

Citazione
del V.T. e il suo significato intrinseco è altrettanto noto.
Il Signore mette alla prova Giacobbe ed è una prova durissima.

Oh che carino che è stato, si fidava parecchio di lui eh ::)
(ma non era onnisciente? 'sto dio mi pare un po' troppo umano se ha bisogno di prove... :P)

Citazione
Pensiamo a quante disgrazie accadono su questa terra e CI ACCADONO....quante volte abbiamo imprecato contro il Signore accusandolo di tutto.
Il Signore ci mette spesso alla prova anche per temprare il nostro animo.

Bene, tu che lo conosci così intimamente, digli di smetterla ché non ho voglia di temprarmi.

Citazione
Cristo si è sacrificato al posto nostro, come il montone è stato sacrificato al posto di Isacco.
"Chi crede in me sarà salvato.Chi crede in me avrà vita eterna.Chi non ha creduto in me, chi muore nel peccato, l'ira del Signore rimane su di lui".

Oh che disgrazia, penso proprio che domani mi convertirò ::)

Citazione
Concedetemi questa piccola conclusione forse troppo "religiosa" per questo pubblico.
Non credo che risponderò ad altri tuoi post perchè la tua non è curiosità ma semplice provocazione.

Era curiosità, ma ho ceduto alla provocazione quando ho visto il muro dottrinale... scusami ma è stato più forte di me.

Citazione
La critica è costruttiva se c'è una base culturale e dottrinale dietro ad essa (per intenderci SE UNO LA BIBBIA L'HA LETTA TUTTA) altrimenti è solo critica distruttiva.....tanto pe' parlà.......

L'HO letta tutta.
Un discreto libro fantasy, con molte lacune nella trama e nella continuity.
Sono i suoi nerd il vero problema, come con Tolkien... ::)

Citazione
Adios!

Sayônara!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 30 Mar 2006, 13:40:11
Caro Mercuzio,
forse non hai ancora capito che se tu reputi la Bibbia come la Verità assoluta, questo non è certamente sufficiente per fare della Bibbia la Verità assoluta, così come non lo è per ogni altro testo, sacro o non sacro.
Se a te piace credere in ciò che c'è scritto in un libro, senza avere la minima prova della sua validità, fai pure, ma gli altri non si accontentano, e NON SONO TENUTI a sorbire il tuo terrorismo psicologico da bigotto da quattro soldi.
Qui sono bene accetti i ragionamenti, ma non i dogmi indimostrati; tu fino ad adesso hai solo fatto affermazioni dogmatiche e indimostrate.
Detto questo, vai a fare proselitismo da un'altra parte... qui siamo tutti intelligenti e ben consapevoli del fatto che le verità assolute non appartengono a nessuno.
Ciao.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Duck Luca - Giovedì 30 Mar 2006, 16:16:20
Citazione
Cercherò di essere il più sintetico possibile.
Certe cose andrebbero spiegate a parole, face to face, poichè dovrei aprire un BLOG per analizzarle al meglio.
 
Allah non è Dio e ve lo spiego il più semplicemente possibile: Maometto ci racconta di essere stato nel deserto, di aver ricevuto la visita dell'arcangelo Gabriele, ecc...ecc...
Chi può testimoniare ciò che ha visto e sentito Maometto?
LUI.
LUI E BASTA.
Allah ha dettato il Corano a lui.LUI E BASTA.
 
La Bibbia è un insieme di libri, scritti in tempi diversi da uomini diversi, che testimoniano il messaggio divino, i miracoli di Cristo che avvennero davanti a centinaia di persone.
La Bibbia è piena di TESTIMONIANZE di gente che ha visto e creduto.
 
Il Corano è la visione di UN UOMO, il solo che ha visto e sentito.
 
Potrei continuare dicendovi che nelle fondamenta delle maggiori moschee ci sono antichissime iscrizioni che non citano MAI Maometto....chissà perchè Cristo viene più volte citato.
 
Maometto storicamente e dottrinalmente non ha poi così gran valore.....mi spiace.....
 
Il caso citato del "tentato"sacrificio di Isacco....beh....qui è l'ignoranza del testo biblico che ti ha spinto a scrivere quello che hai scritto.  
 
M'impegno a spiegartelo, se t'interessa, in un prossimo post.
Vedrai che ti sarà tutto più chiaro.  
Ora devo andare.
 
Cerchiamo di non permettere ai nostri animi di accendersi troppo  

Rispondo anch'io:
Maometto ha scritto sotto dettatura il corano...Mosè ha ricevuto le tavole dei dieci comandamenti (base del pensiero giudaico E cristiano e su questo spero non si discuta).
Testimonianze di chi ha visto e creduto?
Tipo? Ah già: da Adamo in poi tutti quelli citati a parte i resti di un regno presente in Palestina, le testimonianze dell'esistenza di Gesù in quanto PERSONAGGIO STORICO al pari di Maometto e del Buddha.
Se poi prendiamo buono tutto ciò che ha affermato avremmo pure testimonianze che l'ha detto ma non dell'effettiva veridicità a parte chi avrà visto l'arcangelo Gabriele annunciare che Maria avrebbe partorito il figlio di Dio.......i miracoli? la resurrezione? Chi assicura? Gli apostoli???
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Mercuzio - Giovedì 30 Mar 2006, 21:59:15
Il post mi ha incuriosito (tratta un argomento che mi sta a cuore) e sono intervenuto e....perchè no ne ho approfittato per dare testimonianza della mia fede in un forum di atei e filosofi dell'ultima ora.
Sapevo a cosa andavo incontro :)

Magari c'è gente che ci ha letto e che ha preferito non intervenire.....e magari qualcosa di quello che ho scritto è arrivato.

Chiudo i miei interventi da "invasato cristiano che vuole fare proseliti" con un altra verità indiscutibile: a differenza dei miei contestatori che ne hanno solo una, io e quelli che la pensano come me hanno 2 certezze 1)che tutti moriremo 2)che per chi ha fede (=credere in ciò che non si vede) in Cristo e nella sua opera di salvezza (quelli che voi chiamate con un termine trito e ritrito "bigotti") c'è un posto a fianco a lui ed un corpo di luce che sostituisce il nostro mortale.

C'è, a dire il vero, un numero spropositato di altre certezze....ma poi ricominciate con la storia del terrorismo psicologico. ;D ;D ;D

Non invidio proprio chi vive tanto per vivere e chi crede che dopo la morte ci sia il nulla......meglio farla finita subito non credete? :o
Che senso avrebbe tutto? Se fossimo stati generati da una serie di processi succedutisi al "famoso big bang" saremmo solo una serie di atomi momentaneamente aggregati che sono destinati poi a disgregarsi......che tristezza......pensateci..... .varrebbe davvero la pena chiamare tutto questo VIVERE?

Mah........vi lascio continuare a bearvi nelle vostre ipotesi e incertezze, a darvi pacche nelle spalle fra atomi aggregati e a raccontarvi concetti filosofici e ragionamenti "culturali" che dicono tutto senza dire proprio nulla.....quella che pare essere la vostra destinazione post-mortem. :'(
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 30 Mar 2006, 22:18:09
Mercuzio

Qualche osservazione, cosi in maniera disordinata:

1) il 53.1 % dei partecipanti e' credente, per cui non cercare di fare il martire e l'unico che ha la fede, perche' non e' cosi

2) Tu non ti sei limitato ad esporre la propria fede ma a parlare male di altre fedi; sia del Cattolicesimo che dell'Islam

3) Tra chi ti ha risposto c'e' anche chi la fede la cerca di vivere ogni attimo della propria vita

4) Per quanto riguarda i non credenti, il tuo stile di esposizione li avra' convinti che essere senza fede e' meglio.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: McDuck - Giovedì 30 Mar 2006, 22:24:21
Non credo in quello che hai scritto, Mercuzio. Sono solito dare più scapito alla scienza che alla religione, e fin qui niente di male. Quello che non sopporto è il fatto che tu (a differenza nostra) voglia imporci la tua fede a tutti i costi, dicendoci di convertirci prima che sia troppo tardi. E ciò non lo ritengo giusto   :(
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Mercuzio - Giovedì 30 Mar 2006, 23:12:55
Mercuzio

Qualche osservazione, cosi in maniera disordinata:

1) il 53.1 % dei partecipanti e' credente, per cui non cercare di fare il martire e l'unico che ha la fede, perche' non e' cosi

2) Tu non ti sei limitato ad esporre la propria fede ma a parlare male di altre fedi; sia del Cattolicesimo che dell'Islam

3) Tra chi ti ha risposto c'e' anche chi la fede la cerca di vivere ogni attimo della propria vita

4) Per quanto riguarda i non credenti, il tuo stile di esposizione li avra' convinti che essere senza fede e' meglio.

Contraddico i miei propositi e, solo per questa volta (poi basta) intervengo solo perchè è bene chiarire un paio di punti dei miei interventi perchè questi non vengano equivocati.

1)Il 53,1% dei partecipanti è costituito dal classico esempio dei "cattolici distratti"chiamateli non praticanti o come volete voi.....ha semplicemente cliccato su un tasto (cosa che io non ho fatto) e si è aggiunto alla massa.
Forse, dico forse, incuriosito ha letto qualcosa e basta.....niente di ciò che abbiamo scritto lo ha spinto ad intervenire.

Il Cattolicesimo è, ripeto E' OBBIETTIVAMENTE (c'è un testo che non ho scritto io e che parla chiaro NERO SU BIANCO e non si possono inventare castronerie) un VOLONTARIO travisamento (e in parte pura invenzione) di fatti scritti chiaramente nel testo biblico.
I Cattolici che mi vogliono dimostrare che sono un invasato mi CITINO, Bibbia alla mano, dove è presente nel testo che:
Maria sia stata concepita senza peccatto
gli apostoli erano tutti vergini, non sposati e senza figli
esistenza dei sacramenti comunione e cresima
le preghiere che salvano l'anima dei morti
adorazione dei santi (termine che definisce tutt'altre persone...tra l'altro)
battesimo ai neonati
adorazione delle iconee
esistenza del purgatorio
confessione dei propri peccati da peccatore a peccatore (da persona a prete) e non da peccatore a Dio
potrei continuare per una pagina intera.....................

Non potete dimostrarlo perchè niente di ciò è stato scritto nella Bibbia....incominciate a fare domande ai preti (Bibbia alla mano, intendiamoci)!!!!!

Perchè la maggior parte dei Cattolici italiani si definisce "non praticante"?
Non praticante vuol dire sopratutto che esiste una grossa fetta dei "credenti"cattolici che ha fede in ciò che gli inculcano gli uomini, una fetta che è totalmente passiva e che crede a ciò che gli raccontano della Bibbia senza averla mai letta.

Questi sono fatti, mica chiacchere....se non ci credete aprite, leggete e contradditemi.

3)Meglio così.....ricordo anche che, se si parla di fede cristiana, la testimonianza di essa agli altri (credenti o meno) è una parte della fede stessa.....e quel 53,1% silenzioso mi fa sorgere tanti dubbi sulla MAREA di fedeli qui presente.

4) la cosa mi addolora, d'altronde so bene che i santi (coloro che sono "messi da parte"....questo è il significato del termine! non san Gennaro, santa Rosalia,ecc.....) non saranno tantissimi.....quando, prima del Giudizio, il Signore verrà e rapirà la sua Chiesa (mica quella 'de Roma.....Chiesa intesa come coloro che hanno creduto PER FEDE e che sono stati messi da parte) tanti, ma taaaanti, resteranno a godersi "il resto dello spettacolo" se mi consentite l'irrispettoso termine goliardico.

Ciò di cui ho scritto è presente nel testo biblico.
E' la Bibbia che dovrebbe convincervi, LA SUA LETTURA.

L'unica cosa che ho tentato di fare è stimolarvi alla sua lettura e poi trarne le conclusioni.....ma penso che per quel 53,1% di "credenti" sia più spassosa l'ultima puntata della Fattoria o una bella serata al cinema.

Adios gente......la fede in Dio (argomento del topic) si ottiene sopratutto leggendo la sua parola e non facendosela raccontare dagli altri (preti pedofili e non...per intenderci) :) :)

Buona lettura e Buona Notte


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 31 Mar 2006, 00:55:26
Ok, ora che hai finito il sermone puoi tornartene al nulla da cui sei venuto.

(.. e si ostina a considerare la Bibbia come la verità assoluta... MAH!)


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 31 Mar 2006, 03:42:45

Comincio a rendermi conto che sei un provocatore.


L'unico provocatore qua dentro sei tu.
Nessuno ha chiesto di essere convertito alla tua religione e nessuno aveva mai attaccato direttamente una religione prima di te. Tutti hanno sempre e solo espresso la loro opinione, tu vuoi anche imporla agli altri. E' inaccettabile.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Atomino_Bip_-_Bip - Venerdì 31 Mar 2006, 14:14:42
E ricordatevi: i giganti esistono, e sono figli dei "Figli di Dio" e delle terrestri, che erano belle (Genesi, capitolo 6, versetti 1 e 1)!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Duck Luca - Venerdì 31 Mar 2006, 15:25:20
E ricordatevi: i giganti esistono, e sono figli dei "Figli di Dio" e delle terrestri, che erano belle (Genesi, capitolo 6, versetti 1 e 1)!

I nephilim! :D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Sabato 1 Apr 2006, 01:41:12

Non invidio proprio chi vive tanto per vivere e chi crede che dopo la morte ci sia il nulla......meglio farla finita subito non credete? :o
Che senso avrebbe tutto? Se fossimo stati generati da una serie di processi succedutisi al "famoso big bang" saremmo solo una serie di atomi momentaneamente aggregati che sono destinati poi a disgregarsi......che tristezza......pensateci..... .varrebbe davvero la pena chiamare tutto questo VIVERE?


Veramente sei tu che credi nella vita migliore dopo.. Cosa ci fai ancora in questo mondo? Falla finita no?

 :-X :-X :-X :-X :-X :-X :-X :-X :-X :-X :-X :-X
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Duck Luca - Sabato 1 Apr 2006, 10:09:18

Mah........vi lascio continuare a bearvi nelle vostre ipotesi e incertezze, a darvi pacche nelle spalle fra atomi aggregati e a raccontarvi concetti filosofici e ragionamenti "culturali" che dicono tutto senza dire proprio nulla.....quella che pare essere la vostra destinazione post-mortem. :'(

Evidenziamo il pare, quello che dici tu non è "verità assoluta" (per citare Gio) ed inoltre le certezze e le testimonianze non ce le hai mostrate con la scusa di venire tacciato di terrorismo psicologico ::)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Deos1 - Domenica 23 Apr 2006, 12:43:14

 :o e perchè mai???



perchè sennò non sei un cristiano
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Dario - Domenica 23 Apr 2006, 12:50:07

perchè sennò non sei un cristiano
:o E perchè mai?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Deos1 - Domenica 23 Apr 2006, 14:03:35
:o E perchè mai?
n'altra volta perchè sennò non sei cristiano
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Dario - Domenica 23 Apr 2006, 14:53:16
n'altra volta perchè sennò non sei cristiano
La domanda era un altra: perchè affermi che chi discute di religioni non è cristiano? Quidi tutti quelli che hanno dato il voto "sono un cristiano" in realtà non lo sono? Mah... [smiley=huh.gif]
Titolo: Re: Dio
Inserito da: MartinaMiwako - Domenica 23 Apr 2006, 16:01:45
 :D io sono cristiana, ma in alcune cose credo alla scienza e non alla religione.:-*
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Deos1 - Domenica 23 Apr 2006, 19:24:48
La domanda era un altra: perchè affermi che chi discute di religioni non è cristiano? Quidi tutti quelli che hanno dato il voto "sono un cristiano" in realtà non lo sono? Mah... [smiley=huh.gif]

bè un pò di ragione ce l'hai perchè io intendevo che chi parlava male di dio naturalmente non era cristiano
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Dario - Lunedì 24 Apr 2006, 00:23:28

bè un pò di ragione ce l'hai perchè io intendevo che chi parlava male di dio naturalmente non era cristiano
Ah, ok, grazie per i chiarimenti!!! ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Mercuzio - Lunedì 24 Apr 2006, 22:45:19
"io sono cristiana, ma in alcune cose credo alla scienza e non alla religione"

se concordi sul fatto che la terra è tonda e non piatta d'accordissimo.
se credi che gli esseri umani derivano dalle scimmie beh....fattene una ragione:NON sei cristiana.

altrimenti ci impantaniamo nella polemica del vario vippame che sostiene di essere credente pure se ha 8 divorzi alle spalle.............va là........

la fede è credere in cose che non si vedono, a cui non si è assistito di persona,ecc.....altrimenti che fede è!!

p.s. sono tornato.....ma vi ero mancato?? ;D ;D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Lunedì 24 Apr 2006, 22:52:28
p.s. sono tornato.....ma vi ero mancato?? ;D ;D

No.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Atomino_Bip_-_Bip - Lunedì 24 Apr 2006, 22:53:51

No.

Il topic si rianima.
Ah, Mercuzio: controlla i messaggi privati ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Mercuzio - Lunedì 24 Apr 2006, 23:26:15
Sapessi come farlo............... ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Atomino_Bip_-_Bip - Lunedì 24 Apr 2006, 23:35:37
Sapessi come farlo............... ;)

Guarda in alto nel forum...

Dovresti avere una scritta del tipo:

Ciao Mercuzio, hai 1 messaggi, 1 dei quali sono nuovi.

Più a destra la casella della Ricerca e il Paperino romano.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Mercuzio - Lunedì 24 Apr 2006, 23:44:52
Ti ho risposto in PM.

Zangief....mi dispiace, però se ti va puoi sempre leggermi e basta. :D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Duck Luca - Martedì 25 Apr 2006, 10:56:20
"io sono cristiana,
se credi che gli esseri umani derivano dalle scimmie beh....fattene una ragione:NON sei cristiana.


Come giustifichi quindi il negare qualcosa di scientificamente ormai provato e risaputo?

(Bentornato Mercuzio, un po' di dibattito fa sempre bene :D)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: McDuck - Martedì 25 Apr 2006, 11:02:24

Come giustifichi quindi il negare qualcosa di scientificamente ormai provato e risaputo?

(Bentornato Mercuzio, un po' di dibattito fa sempre bene :D)

Se c'è ancora gente che non crede all' uomo discendente delle scimmie, vuol dire che siamo rimasti ai livelli di 400 anni  :(
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Atomino_Bip_-_Bip - Martedì 25 Apr 2006, 11:07:52

Se c'è ancora gente che non crede all' uomo discendente delle scimmie, vuol dire che siamo rimasti ai livelli di 400 anni  :(

Tanto per fare un po' di "casino", consiglio la lettura di un saggio di archeologia eretica ;):

http://www.ilgiardinodeilibri.it/__archeologia_proibita.php

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Martedì 25 Apr 2006, 11:22:32

Tanto per fare un po' di "casino", consiglio la lettura di un saggio di archeologia eretica ;):

http://www.ilgiardinodeilibri.it/__archeologia_proibita.php


Giova infatti ricordare che la teoria evoluzionistica è appunto una teoria eh ;)
Altresì ricordo a Mercuzio che non è lui a decidere chi è cristiano o meno: se Paperino93 si sente tale, lo è e basta.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Mercuzio - Martedì 25 Apr 2006, 12:25:18
"Altresì ricordo a Mercuzio che non è lui a decidere chi è cristiano o meno: se Paperino93 si sente tale, lo è e basta. "

Per usare un esempio fuori luogo ed anche un tantino forte: anche Tyson si sente una bella persona...ciò non vuol dire che lo sia secondo il vivere civile della nostra società (beh Bonolis la pensa diversamente.....ma quello ce campa con queste boutade).

Se uno crede alla maggior parte delle teorie scientifiche sulla nascita dell'universo e lo svilupparsi della vita sulla Terra NEGA automaticamente ciò che la Bibbia ti chiede di accettare per FEDE.

Ri-utilizziamo il concetto del "romanzo fantasy".....se uno crede nel Signore degli anelli non può poi affermare che gli elfi non esistono o che Sauron fosse in realtà un lontano avo di Do Nascimiento ;D ;D ;D

saluti
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Martedì 25 Apr 2006, 13:35:51
Per usare un esempio fuori luogo ed anche un tantino forte: anche Tyson si sente una bella persona...ciò non vuol dire che lo sia secondo il vivere civile della nostra società

Appunto, è fuori luogo, intanto perché non puoi sapere se Tyson si senta davvero una bella persona; poi perché devi spiegarmi in cosa contrasterebbero le credenze di Paperino93 con l'essere cristiana, in quanto

Citazione
Se uno crede alla maggior parte delle teorie scientifiche sulla nascita dell'universo e lo svilupparsi della vita sulla Terra NEGA automaticamente ciò che la Bibbia ti chiede di accettare per FEDE.

questo non è sufficiente a negare la "cristianità" a uno che creda in altre teorie scientifiche. Anche perché per essere cristiani è sufficiente seguire o credere a ciò che dice, appunto, Cristo, e lui non ha mai parlato dell'origine della Terra o dell'Uomo. Che è un "buco" che si può anche scegliere di non riempire, ma se lo riempi con qualcos'altro non vedo che ci sia di male...
La Genesi non è certo un racconto di Cristo.

Citazione
Ri-utilizziamo il concetto del "romanzo fantasy".....se uno crede nel Signore degli anelli non può poi affermare che gli elfi non esistono o che Sauron fosse in realtà un lontano avo di Do Nascimiento ;D ;D ;D

Ma per fortuna nessuno crede nei romanzi fantasy... o forse no?  ::)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Martedì 25 Apr 2006, 14:10:48
"io sono cristiana, ma in alcune cose credo alla scienza e non alla religione"

se concordi sul fatto che la terra è tonda e non piatta d'accordissimo.
se credi che gli esseri umani derivano dalle scimmie beh....fattene una ragione:NON sei cristiana.


ROTFL!  ;D MAGARI!
Se fosse davvero così ci sarebbero molti più NON-cristiani di quanto si creda....

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Mercuzio - Martedì 25 Apr 2006, 14:21:25
"questo non è sufficiente a negare la "cristianità" a uno che creda in altre teorie scientifiche. Anche perché per essere cristiani è sufficiente seguire o credere a ciò che dice, appunto, Cristo, e lui non ha mai parlato dell'origine della Terra o dell'Uomo. Che è un "buco" che si può anche scegliere di non riempire, ma se lo riempi con qualcos'altro non vedo che ci sia di male...
La Genesi non è certo un racconto di Cristo.  "

Dai.....questa è proprio ottusità!! :o

Ma allora uno posta e posta e posta....per poi tornare di nuovo sulle stesse travisazioni.

Allora: uno è CRISTIANO se crede NELLA BIBBIA ovvero nella Parola del Signore.
Ma l'hai capito?

Uno è musulmano se crede nel Corano, ecc........

La Genesi è il primo libro della Bibbia.
Chi crede solo nel Vangelo non è un cristiano......capito?
Non è che si può scegliere a cosa credere e a cosa no e definirsi poi cristiano. ::)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Mercuzio - Martedì 25 Apr 2006, 14:23:02
"Se fosse davvero così ci sarebbero molti più NON-cristiani di quanto si creda.... "

purtroppo caro Gio ci sono più cristiani "alle vongole" ;D ;D ;D di quanto non si creda...........
 
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Martedì 25 Apr 2006, 14:27:48
"Se fosse davvero così ci sarebbero molti più NON-cristiani di quanto si creda.... "

purtroppo caro Gio ci sono più cristiani "alle vongole" ;D ;D ;D di quanto non si creda...........
 

purtroppo caro Mercuzio esistono ancora i cristiani fondamentalisti, e tu ne sei un esempio...........

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Martedì 25 Apr 2006, 14:37:18
"questo non è sufficiente a negare la "cristianità" a uno che creda in altre teorie scientifiche. Anche perché per essere cristiani è sufficiente seguire o credere a ciò che dice, appunto, Cristo, e lui non ha mai parlato dell'origine della Terra o dell'Uomo. Che è un "buco" che si può anche scegliere di non riempire, ma se lo riempi con qualcos'altro non vedo che ci sia di male...
La Genesi non è certo un racconto di Cristo.  "

Dai.....questa è proprio ottusità!! :o

Ma allora uno posta e posta e posta....per poi tornare di nuovo sulle stesse travisazioni.

Allora: uno è CRISTIANO se crede NELLA BIBBIA ovvero nella Parola del Signore.
Ma l'hai capito?

Io ho capito che per te uno è cristiano se crede nella Bibbia.
Ciò non significa che per altri cristiani sia così, e il motivo te l'ho anche spiegato. Se poi tu non li ritieni cristiani beh, s'era capito, ma son convinzioni che restano tue...

Citazione
Uno è musulmano se crede nel Corano, ecc........

Non necessariamente, dato che secondo alcune correnti basterebbe in teoria dire a un credente che Dio è grande e Maometto è il suo profeta e si verrebbe considerati tali.

Citazione
La Genesi è il primo libro della Bibbia.
Chi crede solo nel Vangelo non è un cristiano......capito?

Io ho capito che è quello che pensi tu.

Citazione
Non è che si può scegliere a cosa credere e a cosa no e definirsi poi cristiano. ::)

E' esattamente quel che fanno le diverse confessioni, invece. Chiesa di Roma, chiesa ortodossa, Testimoni di Geova... tutti hanno scelto in cosa credere e cosa no, però si definiscono tutti cristiani.
E gli evangelici, porelli? A loro gliel'hai mai detto che non sono cristiani perché non riconoscono il Vecchio Testamento? Gli vuoi proprio spezzare il cuore ::)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Atomino_Bip_-_Bip - Martedì 25 Apr 2006, 14:41:55
Io mi sento molto "sant'agostiniano" e "origeniano" per modo di pensare.

Tutto questo topic mi porta a pensare che la ricerca di Dio sarà eterna.

(ok, la smetto di filosofeggiare).
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Martedì 25 Apr 2006, 15:01:12
Io mi sento molto "sant'agostiniano" e "origeniano" per modo di pensare.

Tutto questo topic mi porta a pensare che la ricerca di Dio sarà eterna.

(ok, la smetto di filosofeggiare).


Io non so se la "ricerca di Dio" sarà eterna, ma ciò che mi auguro è che la "ricerca di Dio" sia sempre più una Ricerca, e non una passiva accettazione dogmatica.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Atomino_Bip_-_Bip - Martedì 25 Apr 2006, 15:02:59


Io non so se la "ricerca di Dio" sarà eterna, ma ciò che mi auguro è che la "ricerca di Dio" sia sempre più una Ricerca, e non una passiva accettazione dogmatica.


noto un sottile richiamo alla Scienza ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Martedì 25 Apr 2006, 15:16:44
Io mi sento molto "sant'agostiniano" e "origeniano" per modo di pensare.

Tutto questo topic mi porta a pensare che la ricerca di Dio sarà eterna.

(ok, la smetto di filosofeggiare).

La ricerca di Dio si concludera' un giorno o l'altro per tutti noi, pero' tutti quanti dovranno trovare la propria via e tutti dovranno fare la propria ricerca.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Martedì 25 Apr 2006, 15:21:38

noto un sottile richiamo alla Scienza ;)

La Scienza è ricerca.
Cosa si troverà nessuno lo sa, e mi sembra ridicolo che qualcuno affermi di saperlo.
Non è neanche detto che si troverà qualcosa, e non è neanche detto che si debba effettuare tale ricerca.



Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Martedì 25 Apr 2006, 15:22:33

noto un sottile richiamo alla Scienza ;)

... o piu' esattamente al Sufismo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Atomino_Bip_-_Bip - Martedì 25 Apr 2006, 15:31:24

La Scienza è ricerca.
Cosa si troverà nessuno lo sa, e mi sembra ridicolo che qualcuno affermi di saperlo.
Non è neanche detto che si troverà qualcosa, e non è neanche detto che si debba effettuare tale ricerca.




Mi sembra il discorso del cane che si morde la coda.
Io posso non interessarmi a Dio, domandarmi se esiste o no.
Ma posso anche non interessarmi alla fisica, alla chimica, alla letteratura, alla politica.

Ma ci sarà sempre un qualcosa che mi obbligherà a riflettere su tutti questi punti almeno per un istante nella vita.
Poi sta la persona decidere che strana prendere.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Martedì 25 Apr 2006, 15:34:44

1- Mi sembra il discorso del cane che si morde la coda.


2- Io posso non interessarmi a Dio, domandarmi se esiste o no.
Ma posso anche non interessarmi alla fisica, alla chimica, alla letteratura, alla politica.

Ma ci sarà sempre un qualcosa che mi obbligherà a riflettere su tutti questi punti almeno per un istante nella vita.
Poi sta la persona decidere che strana prendere.


1- Perchè mai?

2- Certamente.

3- Ma se hai appena detto le cose di cui al punto 2, come puoi dire che si DEVE prendere una strada? Esistono anche persone che NON prendono alcuna strada, sai?


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Atomino_Bip_-_Bip - Martedì 25 Apr 2006, 15:36:45

3- Ma se hai appena detto le cose di cui al punto 2, come puoi dire che si DEVE prendere una strada? Esistono anche persone che NON prendono alcuna strada, sai?

Mi viene in mente il racconto Bartleby lo scrivano di Malville.
Lui, non prendendo alcuna strada, in realtà ne prende una, la più difficile.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Mercuzio - Martedì 25 Apr 2006, 16:01:46
Mah.... :-/
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Martedì 25 Apr 2006, 16:14:45

... o piu' esattamente al Sufismo.

Vai Adnan sei tutti noi, sotto con la spiegazione del sufismo ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Martedì 25 Apr 2006, 16:30:01

Vai Adnan sei tutti noi, sotto con la spiegazione del sufismo ;)

Il Vostro umile servitore non e' degno.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Martedì 25 Apr 2006, 16:33:54

Mi viene in mente il racconto Bartleby lo scrivano di Malville.
Lui, non prendendo alcuna strada, in realtà ne prende una, la più difficile.

perchè tu dai per scontato che si debba prendere una strada


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Martedì 25 Apr 2006, 17:05:45

Vai Adnan sei tutti noi, sotto con la spiegazione del sufismo ;)

Ma si va qualche parolina, non bisogna fuggire dalle proprie responsabilita':

Secondo la filosofia del Sufismo, Dio e' unico non solo perche' non ci sono altre divinita', ma anche perche' non esiste niente altro fuorche' Dio.  La realta' e' Dio. Tutto cio' che vediamo, noi compresi, sono particelle parziali ed imperfette di un Dio completo e perfetto.  Naturalmente la nostra imperfezione non e' stazionaria; tutto tende a divenire sempre meno imperfetto e a ritornare ad essere Dio nell'ambito del circolo della vita (uno dei punti in comune tra il Sufismo e il Buddismo).  Per esempio il letame che si trasforma in fiore.  Anche la nostra imperfezione ha la potenzialita' di diminuire, in quanto come particelle di Dio abbiamo potenzialmente tutti gli attributi divini.  Bisogna coltivare questi attributi e cercare di raggiungerli. Ritornare ad essere vere e proprie particelle divine.  La nostra vita deve passare nella ricerca di questa perfezione divina, in ogni istante e in ogni cosa, sempre sentendoci parte di un tutto perfetto.  In altre parole dobbiamo ricercare la propria via.  La ricerca deve basarsi si sulla ragione, ma ancor piu' sul sentimento, perche' per forza di cose la ragione e' imperfetta, mentre il sentimento e' cio' che ci accomuna con il tutto perfetto.

P.S. Zangief, non puoi nenche lamentarti, perche' la conferenza barbosa alla Pico de Paperis te la sei voluta tu.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Martedì 25 Apr 2006, 17:16:38

Ma si va qualche parolina, non bisogna fuggire dalle proprie responsabilita':

Evvai  :D

Citazione
Secondo la filosofia del Sufismo, Dio e' unico non solo perche' non ci sono altre divinita', ma anche perche' non esiste niente altro fuorche' Dio.  La realta' e' Dio. Tutto cio' che vediamo, noi compresi, sono particelle parziali ed imperfette di un Dio completo e perfetto.  Naturalmente la nostra imperfezione non e' stazionaria; tutto tende a divenire sempre meno imperfetto e a ritornare ad essere Dio nell'ambito del circolo della vita (uno dei punti in comune tra il Sufismo e il Buddismo).

Confermo.

Citazione
Per esempio il letame che si trasforma in fiore.  Anche la nostra imperfezione ha la potenzialita' di diminuire, in quanto come particelle di Dio abbiamo potenzialmente tutti gli attributi divini.  Bisogna coltivare questi attributi e cercare di raggiungerli. Ritornare ad essere vere e proprie particelle divine.  La nostra vita deve passare nella ricerca di questa perfezione divina, in ogni istante e in ogni cosa, sempre sentendoci parte di un tutto perfetto.  In altre parole dobbiamo ricercare la propria via.  La ricerca deve basarsi si sulla ragione, ma ancor piu' sul sentimento, perche' per forza di cose la ragione e' imperfetta, mentre il sentimento e' cio' che ci accomuna con il tutto perfetto.

Mi ricorda parecchio ama il prossimo tuo come te stesso...

Citazione
P.S. Zangief, non puoi nenche lamentarti, perche' la conferenza barbosa alla Pico de Paperis te la sei voluta tu.

Muah ah ah ah, e questa la giudicheresti una conferenza barbosa? Dovresti fare un salto all'università di Venezia allora... ;D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Atomino_Bip_-_Bip - Martedì 25 Apr 2006, 17:42:09

perchè tu dai per scontato che si debba prendere una strada



Beh: o uno non esiste o delle decisoni nella vita è obbligato a prenderle.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Martedì 25 Apr 2006, 17:57:55

Ma si va qualche parolina, non bisogna fuggire dalle proprie responsabilita':

Secondo la filosofia del Sufismo, Dio e' unico non solo perche' non ci sono altre divinita', ma anche perche' non esiste niente altro fuorche' Dio.  La realta' e' Dio. Tutto cio' che vediamo, noi compresi, sono particelle parziali ed imperfette di un Dio completo e perfetto.  Naturalmente la nostra imperfezione non e' stazionaria; tutto tende a divenire sempre meno imperfetto e a ritornare ad essere Dio nell'ambito del circolo della vita (uno dei punti in comune tra il Sufismo e il Buddismo).  Per esempio il letame che si trasforma in fiore.  Anche la nostra imperfezione ha la potenzialita' di diminuire, in quanto come particelle di Dio abbiamo potenzialmente tutti gli attributi divini.  Bisogna coltivare questi attributi e cercare di raggiungerli. Ritornare ad essere vere e proprie particelle divine.  La nostra vita deve passare nella ricerca di questa perfezione divina, in ogni istante e in ogni cosa, sempre sentendoci parte di un tutto perfetto.  In altre parole dobbiamo ricercare la propria via.  La ricerca deve basarsi si sulla ragione, ma ancor piu' sul sentimento, perche' per forza di cose la ragione e' imperfetta, mentre il sentimento e' cio' che ci accomuna con il tutto perfetto.

P.S. Zangief, non puoi nenche lamentarti, perche' la conferenza barbosa alla Pico de Paperis te la sei voluta tu.

Interessante filosofia. (Ricorda vagamente anche la Cabala ebraica..)
Bella anche e soprattutto per il tentativo di conciliare tutto l'immanente con uno scopo trascendente, senza scadere in uno sproloquio di dogmatismo e di fenomenologia soprannaturale.
(Certo, non si capisce perchè si debba considerare il sentimento come qualcosa di superiore alla ragione, ma... tant'è.)

Tuttavia, da quanto ho capito, resta il Dogma centrale: l'Uno perfetto a cui tutti dobbiamo tendere. Chissà che non sia così, ma farebbe tanto piacere sapere da dove nasce questa teoria (e se sia dimostrabile..).
Inoltre, se il tutto è Dio, perchè chiamarlo "Dio" invece che "tutto"? Perchè questa mistificazione?

Un'altra cosa non mi è del tutto chiara: nel sufismo chi decide quali sono gli "attributi divini" a cui dobbimo tendere?
Forse il sufismo è proprio questo? La ricerca degli attributi divini? E quale è il metodo per capirlo?






Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Martedì 25 Apr 2006, 18:12:03


Inoltre, se il tutto è Dio, perchè chiamarlo "Dio" invece che "tutto"? Perchè questa mistificazione?


Sei perfettamente libero di chiamarlo come vuoi.

Un'altra cosa non mi è del tutto chiara: nel sufismo chi decide quali sono gli "attributi divini" a cui dobbimo tendere?

Nessuno, ognuno deve arrivarci, sentendolo (o se preferisci ragionandoci sopra).

Forse il sufismo è proprio questo? La ricerca degli attributi divini? E quale è il metodo per capirlo?


Gli ordini di dervisci si chiamano "tarikat", plurale della parola araba "tarik" che significa via; questo e' uno dei concetti base del sufismo
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Martedì 25 Apr 2006, 18:29:16

1- Sei perfettamente libero di chiamarlo come vuoi.


2- Nessuno, ognuno deve arrivarci, sentendolo (o se preferisci ragionandoci sopra).


3- Gli ordini di dervisci si chiamano "tarikat", plurale della parola araba "tarik" che significa via; questo e' uno dei concetti base del sufismo

1- Bene! Manca solo la libertà di credere che potrebe anche non esistere un'entità unitaria "a cui tutto tende" e poi è perfetto.  ;)

2- Interessante...

3- Ok, ma come si capisce quali sono le "vie" giuste?

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Fergus DePaperoni - Mercoledì 26 Lug 2006, 19:24:52
 :-? sembra che gli atei siano in pochi... ci sono anch'io fra questi...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zimm - Venerdì 4 Ago 2006, 11:11:00
:-? sembra che gli atei siano in pochi... ci sono anch'io fra questi...

Sono agnostico, ma se dovessi scegliere a tutti  i costi da che parte stare...sarei ateo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: spengler - Venerdì 4 Ago 2006, 19:27:39
Cristiano cattolico. Credente ma non praticante ( o comunque molto poco)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Eega Beeva - Sabato 5 Ago 2006, 20:37:27
:-? sembra che gli atei siano in pochi... ci sono anch'io fra questi...

Sono ateo, non ateo nel senso che "non credo in Dio", ma nel senso che "ho preso coscienza del primato della materia sullo spirito e dell' essere umano su culti e relioni di ogni tipo". Il primo tipo di ateo può diventare credente (ad esempio quando invecchia ed ha paura di morire), il secondo tipo di ateo rimane tale fino alla morte, poichè non è più in grado di autoingannarsi.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Fergus DePaperoni - Sabato 5 Ago 2006, 20:54:47
io invece sono ateo nel senso che "ho preso coscienza dell'argomento e sono arrivato alla conclusione che secondo il mio modo di pensare Dio non esiste"
Titolo: Re: Dio
Inserito da: conker - Domenica 6 Ago 2006, 14:03:18
Cristiano cattolico. Credente ma non praticante ( o comunque molto poco)

quella del "credente non praticante" non l'ho mai capita... mi è sempre sembrata solamente una scelta di comodo

se si crede alla dottrina cattolica si deve giocoforza praticare (e pure con gioia ed amore)... è implicito nell'insegnamento cristiano cattolico
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zimm - Domenica 6 Ago 2006, 15:31:27

quella del "credente non praticante" non l'ho mai capita... mi è sempre sembrata solamente una scelta di comodo

se si crede alla dottrina cattolica si deve giocoforza praticare (e pure con gioia ed amore)... è implicito nell'insegnamento cristiano cattolico

boh, per anni sn stato ateo praticante (nel senso che dovevo sorbirmi le messe per volontà dei miei genitori)! che c vuoi fare!!
Può ribattere che per credere in dio e nei principi cristiani nn c'è bisogno di andare in chiesa. Per me l'essere cristiani s dimostra in altri modi.  
Titolo: Re: Dio
Inserito da: conker - Domenica 6 Ago 2006, 17:25:37

boh, per anni sn stato ateo praticante (nel senso che dovevo sorbirmi le messe per volontà dei miei genitori)! che c vuoi fare!!
guarda, io sono un non credente (agnostico tendente all'ateismo) in una casa in cui i miei genitori sono costantemente sintonizzati su Radio Maria, fanno parte di una comunità (neocatecumenale), cantano messa, si riuniscono per i rosari etc (mia madre è anche catechista)... puoi solo immaginare i conflitti intestini che si scatenano periodicamente  :o

Citazione
Può ribattere che per credere in dio e nei principi cristiani nn c'è bisogno di andare in chiesa. Per me l'essere cristiani s dimostra in altri modi.  
eh, il personalizzare la religione mi fa sempre venire in mente l'episodio "Homer the Heretic" ("The Simpsons", 4a stagione)  ;D



Titolo: Re: Dio
Inserito da: spengler - Domenica 6 Ago 2006, 21:04:21
quella del "credente non praticante" non l'ho mai capita... mi è sempre sembrata solamente una scelta di comodo
Io non la vedo esattamente così.Sicuramente non tutti quelli che si dichiarano cattolici sono anche praticanti al 100%.C'è chi come me che crede in Dio ma adesso come adesso non sente il bisogno di andare in chiesa. In passato ci andavo più spesso, mentre adesso non ne sento il bisogno.
Poi, certo ognuno la vede come vuole però credo che siano in molti a fare come me; forse alla fine non è la cosa migliore per seguire gli insegnamenti cattolici ma esiste il libero arbitrio.
Credo in Dio ma anche senza andare in chiesa sto bene con me stesso e con gli altri.
Bye bye!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Fergus DePaperoni - Domenica 6 Ago 2006, 22:30:55
Per me l'essere cristiani s dimostra in altri modi.  

Quoto. In classe mia sono tutti "credenti", o almeno si spacciano per tali, ma sono anche ignoranti. Non sanno un cavolo sulla religione, e ancora meno del cristianesimo. Io sono ateo e ne so molto più di loro. se c è una cosa che odio di questo mondo, sono le persone che pensano di sapere tutto, ma non sanno niente, o che pensano di avere coscienza di un qualche argomento senza averci pensato sù un oretta!!! e poi se ne strafragano se gli dicono che in realtà hanno torto o altro.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: conker - Lunedì 7 Ago 2006, 21:05:45
Sicuramente non tutti quelli che si dichiarano cattolici sono anche praticanti al 100%.
infatti dovrebbero IMHO schiarirsi bene le idee

Citazione
C'è chi come me che crede in Dio ma adesso come adesso non sente il bisogno di andare in chiesa. In passato ci andavo più spesso, mentre adesso non ne sento il bisogno.
guarda, per chi crede veramente non credo esista momento più bello e gioioso dell'andare nella casa del Signore (Chiesa) a celebrare Colui il quale ha dato la propria vita alla croce, che ha manifestato tanto amore per salvarlo dalla morte eterna

certe cose tipo "non sento il bisogno di andare in Chiesa" le raccontavo a me stesso anch'io in età adolescenziale... poi ho realizzato di non credere

chi ha dubbi o mette in discussione la parola di Dio (Bibbia, Vangelo) semplicemente non ha fede (ed io non ne ho... Abramo, quando Dio gli dice di andare a sacrificare il suo unico figlio Isacco, non ci pensa su due volte... succedesse a me una cosa del genere probabilmente mi farei ricoverare in un'ospedale psichiatrico)

Citazione
Poi, certo ognuno la vede come vuole però credo che siano in molti a fare come me; forse alla fine non è la cosa migliore per seguire gli insegnamenti cattolici ma esiste il libero arbitrio.
dire "sono in molti a fare come me" non vuol mica dire che hai fatto la scelta giusta : se vedi un bel branco di idioti che si buttano da una rupe non è che gli vai dietro, no?

il libero arbitrio imporrebbe comunque una scelta precisa, dichiararsi cattolico e non seguire la dottrina cattolica è un nonsense

Citazione
Credo in Dio ma anche senza andare in chiesa sto bene con me stesso e con gli altri.
ma non è meglio allora trovarsi ed aderire ad un ramo del cristianesimo che si confa alle proprie esigenze ed idee (se esiste)?     :-?


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 7 Ago 2006, 21:17:49


se si crede alla dottrina cattolica si deve giocoforza praticare (e pure con gioia ed amore)... è implicito nell'insegnamento cristiano cattolico

Il ragionamento secondo il quale tu non sei Cristiano (Mussulmano, Ebreo), perche' non vai in chiesa (moschea, sinagoga) e' un discorso pericoloso, in quanto oggi lo dici tu che sei tollerante, domani lo dice qualcuno che non lo e', e poi sappiamo tutti come vanno a finire queste cose .  Ognuno e' cio' che dice di essere, senza per questo dovere essere sottoposto ad indagine o valutazione da parte di altri.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: conker - Lunedì 7 Ago 2006, 21:28:14
Ognuno e' cio' che dice di essere, senza per questo dovere essere sottoposto ad indagine o valutazione da parte di altri.
va bene... allora io dichiaro di essere un ibrido alieno   ;D

( ;))

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paolo - Martedì 8 Ago 2006, 00:15:39
Il ragionamento secondo il quale tu non sei Cristiano (Mussulmano, Ebreo), perche' non vai in chiesa (moschea, sinagoga) e' un discorso pericoloso.
Giusto una battuta:

Going to church doesn't make you a Christian any more than going to the garage makes you a car.

-- Laurence J. Peter

:-)

  - Paolo
Titolo: Re: Dio
Inserito da: conker - Martedì 8 Ago 2006, 20:56:11
Giusto una battuta:

Going to church doesn't make you a Christian any more than going to the garage makes you a car.

-- Laurence J. Peter

:-)

  - Paolo

su questo sono più che d'accordo  :)




Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 10 Ago 2006, 00:30:49

Il ragionamento secondo il quale tu non sei Cristiano (Mussulmano, Ebreo), perche' non vai in chiesa (moschea, sinagoga) e' un discorso pericoloso, in quanto oggi lo dici tu che sei tollerante, domani lo dice qualcuno che non lo e', e poi sappiamo tutti come vanno a finire queste cose .  Ognuno e' cio' che dice di essere, senza per questo dovere essere sottoposto ad indagine o valutazione da parte di altri.

Non essere tragico.
Non basta dichiararsi cattolici per esserlo veramente: anch'io lo facevo, e non facevo nulla di diverso da ciò che faccio oggi, eppure oggi mi dichiaro ateo.



Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 10 Ago 2006, 12:24:56

Non essere tragico.
Non basta dichiararsi cattolici per esserlo veramente: anch'io lo facevo, e non facevo nulla di diverso da ciò che faccio oggi, eppure oggi mi dichiaro ateo.


Qualche cosa di diverso lo facevi, pensavi in maniera diversa.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 11 Ago 2006, 00:27:26

Qualche cosa di diverso lo facevi, pensavi in maniera diversa.

Il fatto è che fino ad una certa età non si hanno le idee chiare, a causa del lavaggio del cervello a cui tutti siamo sottoposti fin da quando siamo nati. Prima o poi è necessario essere sinceri con sè stessi.






Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Venerdì 11 Ago 2006, 13:51:19

Il fatto è che fino ad una certa età non si hanno le idee chiare, a causa del lavaggio del cervello a cui tutti siamo sottoposti fin da quando siamo nati. Prima o poi è necessario essere sinceri con sè stessi.


[size=13]Ma un corno. Io andavo a catechismo perché mi ci costringevano, e non certo perché mi avessero "lavato il cervello" convincendomi che dio esisteva. Non mi ponevo assolutamente il problema, e aggiungo per soprammercato che l'unico motivo che mi spinse a proseguire fino alla cresima fu la prospettiva dei regali dei parenti. Ma non ebbi mai alcun tipo di sentimento religioso volto seriamente a un'entità esterna. Anche perché ci si mette poco a capire che, se esiste, di certo non ti ascolta. Bambino non è sinonimo di idiota.[/size]
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 11 Ago 2006, 14:04:47

[size=13] Anche perché ci si mette poco a capire che, se esiste, di certo non ti ascolta.

Ne sei proprio sicuro?  Non mi rispondere, per lo meno non subito.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Venerdì 11 Ago 2006, 14:11:22

Ne sei proprio sicuro?  Non mi rispondere, per lo meno non subito.
[size=13]Ehm... se non vuoi che ti risponda, perché poni la domanda? :P
Comunque so perché l'hai detto: ma resto convinto di quel che ho asserito.[/size]
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Fergus DePaperoni - Venerdì 11 Ago 2006, 14:26:30
[size=13]Ma un corno. Io andavo a catechismo perché mi ci costringevano, e non certo perché mi avessero "lavato il cervello" convincendomi che dio esisteva. Non mi ponevo assolutamente il problema, e aggiungo per soprammercato che l'unico motivo che mi spinse a proseguire fino alla cresima fu la prospettiva dei regali dei parenti. Ma non ebbi mai alcun tipo di sentimento religioso volto seriamente a un'entità esterna. Anche perché ci si mette poco a capire che, se esiste, di certo non ti ascolta. [/size]

Assolutamente s'accordo, anche se io non ci sono arrivato alla cresima. a me francamente non mi interessava niente di catechismo, messa, sveglia alle 7 anche la domenica.... sono arrivato alla comunione e poi ho detto se mi chiedevano di continuare "ma vai a farti benedire!"  ;) scherzo, anche se lo pensavo.

Bambino non è sinonimo di idiota.


E' vero. Bambino non è sinonimo di idiota. però è sinonimo di volubile. ci si mette poco a convincere un bambino di qualcosa, perchè non conoscendo bene l'argomento, si affida alla conoscienza di qualcuno più esperto di lui, anche se forse l'idea di questo qualcuno, non corrisponde all'idea del bambino se conoscesse a fondo l'argomento.

E poi diciamocelo, se esiste un Dio, o un'entità superiore che cerca di fare del bene, allora perchè ci sono guerre, lutti, omicidi, e qualsiasi altra cosa brutta o altro? molta gente in risposta dice che queste cose dipendono dal comportamento delle persone, ma allora a che cosa serve Dio? che utilità ha? che cosa fa per cambiare le cose? ci ha lasciato hanni fa, e ci ha detto "arrangiatevi"!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Duck Luca - Venerdì 11 Ago 2006, 21:21:53

[size=13]Ma un corno. Io andavo a catechismo perché mi ci costringevano, e non certo perché mi avessero "lavato il cervello" convincendomi che dio esisteva. Non mi ponevo assolutamente il problema, e aggiungo per soprammercato che l'unico motivo che mi spinse a proseguire fino alla cresima fu la prospettiva dei regali dei parenti. Ma non ebbi mai alcun tipo di sentimento religioso volto seriamente a un'entità esterna. Anche perché ci si mette poco a capire che, se esiste, di certo non ti ascolta. Bambino non è sinonimo di idiota.[/size]

Mi ritrovo a quotare Zangief e nel mio caso i miei genitori mi hanno spinto a farla, una per togliermi il peso, l'altra per guadagno e infine per non deludere i cattolici di famiglia  :P
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Sabato 12 Ago 2006, 17:20:25

[size=13] Bambino non è sinonimo di idiota.[/size]

....proprio per questo ho detto che prima o poi è necessario essere sinceri con sè stessi: per non sentirsi un idiota, o un falso, o un opportunista.
Nel mio caso, fino ad una certa età mi sono sempre definito "cattolico", per tradizione, ma non mi ero mai preoccupato di pensarci se lo ero veramente.








Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Sabato 12 Ago 2006, 17:26:53

E poi diciamocelo, se esiste un Dio, o un'entità superiore che cerca di fare del bene, allora perchè ci sono guerre, lutti, omicidi, e qualsiasi altra cosa brutta o altro? molta gente in risposta dice che queste cose dipendono dal comportamento delle persone, ma allora a che cosa serve Dio? che utilità ha? che cosa fa per cambiare le cose? ci ha lasciato hanni fa, e ci ha detto "arrangiatevi"!

Miscredente! Non sai che Dio ci ha donato il libero arbitrio affinchè noi possiamo scegliere il bene od il male senza alcuna imposizione "dall'alto"? Se ci fosse solo il bene, come potremmo essere liberi di scegliere?  :P

PS: i teologi sanno sempre come salvare capra e cavoli.





Titolo: Re: Dio
Inserito da: Fergus DePaperoni - Sabato 12 Ago 2006, 21:05:06

Miscredente! Non sai che Dio ci ha donato il libero arbitrio affinchè noi possiamo scegliere il bene od il male senza alcuna imposizione "dall'alto"? Se ci fosse solo il bene, come potremmo essere liberi di scegliere?  :P

Vero, ma ciò non toglie che comunque non fa niente per noi. ci ha creati e poi ci ha abbandonati, secondo un punto di vista. Secondo un'altro punto di vista, (cioè il mio) Dio non è mai esistito, e quindi non ha mai influito e non influirà sul comportamento delle persone
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 13 Ago 2006, 02:58:36
Secondo un'altro punto di vista, (cioè il mio) Dio non è mai esistito,

..che poi è anche quello più logicamente semplice.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Fergus DePaperoni - Domenica 13 Ago 2006, 11:05:19
..che poi è anche quello più logicamente semplice.

Non sempre parlando di queste cose, la ragione più logica è anche quella sbagliata! E poi che prove ci sono che ci sia un'entità superiore? Chi ci dice, che il cristianesimo è vero, e invece l'ebraismo o l'islamismo sono delle religioni che non hanno fondo di verità?                          
Per noi, Dio esiste, ma Allàh e Javè non esistono. Per gli ebri esistono sia Dio che Javè. Per i musulmani, esiste sollo Allàh. Chi ha ragione? non c'è nessuna prova che abbiamo ragione noi, come non c'è nessuna prova che abbiano ragione gli altri.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 13 Ago 2006, 18:25:16

Non sempre parlando di queste cose, la ragione più logica è anche quella sbagliata!

Infatti, io intendo dire che è vero l'esatto contrario.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Fergus DePaperoni - Domenica 13 Ago 2006, 18:39:28
Penso di non aver capito bene la tua affermazione...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 13 Ago 2006, 21:44:49
Penso di non aver capito bene la tua affermazione...

Il punto di vista più logicamente semplice è solitamente quello vero, quindi sono d'accordo con te. La mia affermazione serviva solo a rafforzare quello che hai detto tu.


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Domenica 13 Ago 2006, 21:48:15
Per noi, Dio esiste, ma Allàh e Javè non esistono. Per gli ebri esistono sia Dio che Javè. Per i musulmani, esiste sollo Allàh. Chi ha ragione? non c'è nessuna prova che abbiamo ragione noi, come non c'è nessuna prova che abbiano ragione gli altri.
[size=13]Alt! Non è assolutamente vero. Dio, Allah e Yahweh non sono altro che il nome della stessa entità in tre lingue diverse, ossia italiano, arabo ed ebraico. Cambiano solo le modalità con cui generalmente viene venerata, nonché alcuni attributi secondarî della stessa. Ma è sempre lui. Un islamico non ti dirà mai "non esiste Dio", perché Allah è Dio.[/size]
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Warren - Lunedì 14 Ago 2006, 10:51:07
....proprio per questo ho detto che prima o poi è necessario essere sinceri con sè stessi: per non sentirsi un idiota, o un falso, o un opportunista.
Nel mio caso, fino ad una certa età mi sono sempre definito "cattolico", per tradizione, ma non mi ero mai preoccupato di pensarci se lo ero veramente.

Aspetta.

Ma in questo passo sembra quasi che tu voglia sottintendere che chi invece ci crede sia un idiota, un falso o un opportunista?

Immagino che non la pensi così...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Fergus DePaperoni - Lunedì 14 Ago 2006, 11:35:16
[size=13]Alt! Non è assolutamente vero. Dio, Allah e Yahweh non sono altro che il nome della stessa entità in tre lingue diverse, ossia italiano, arabo ed ebraico. [/size]

Non mi sembra che le cose stiano così. Dio, Allah, e Yahweh sono i tre dei delle tre principali religioni monoteiste, cioè appunto, cristianesimo, islamismo e ebraismo, ma non sono la stessa cosa. Allah per gli islamici è colui che aveva portato Maometto all'illuminazione e a lla conoscenza, e da lì è partito mendicando questa sua visione con allah. Per gli ebrei, Dio è colui che aveva convinto Mosè a liberarli dalla schiavitù egizia, e Jahweh è "colui che fa esistere tutte le cose". Come vedi, la tua affermazione è completamente errata, non da un punto di vista soggettivo, ma da un punto di vista realistico
Titolo: Re: Dio
Inserito da: conker - Lunedì 14 Ago 2006, 11:45:45

Non mi sembra che le cose stiano così. Dio, Allah, e Yahweh sono i tre dei delle tre principali religioni monoteiste, cioè appunto, cristianesimo, islamismo e ebraismo, ma non sono la stessa cosa. Allah per gli islamici è colui che aveva portato Maometto all'illuminazione e a lla conoscenza, e da lì è partito mendicando questa sua visione con allah. Per gli ebrei, Dio è colui che aveva convinto Mosè a liberarli dalla schiavitù egizia, e Jahweh è "colui che fa esistere tutte le cose". Come vedi, la tua affermazione è completamente errata, non da un punto di vista soggettivo, ma da un punto di vista realistico

http://it.wikipedia.org/wiki/Dio
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Fergus DePaperoni - Lunedì 14 Ago 2006, 12:09:05
Si vede che mi sono ingannato.  :-[ Scusa Zangief.

E dire che queste cose me le ha insegnate un prete!!!  ;D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 14 Ago 2006, 12:58:19
Naturalmente confermo quanto detto da Zangief, Dio Allah ecc. ecc. sono solo nomi che esprimono lo stesso concetto.  Dio e' assolutamente unico, poi magari il modo con cui noi umani Lo vediamo o meglio Lo concepiamo puo' cambiare leggermente da religione a religione o anche nell'ambito di una stessa religione.


E dire che queste cose me le ha insegnate un prete!!!  ;D

Sono sicuro che hai capito male; non credo proprio che ci sia un prete Cattolico con una concezione politeistica della realta'. :-)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Fergus DePaperoni - Lunedì 14 Ago 2006, 13:02:26
può darsi. ;) Mi scuso con tutti
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 14 Ago 2006, 13:03:09

Miscredente! Non sai che Dio ci ha donato il libero arbitrio affinchè noi possiamo scegliere il bene od il male senza alcuna imposizione "dall'alto"? Se ci fosse solo il bene, come potremmo essere liberi di scegliere?  :P

PS: i teologi sanno sempre come salvare capra e cavoli.


Oppure quello che a noi sembra "il male" in realta' non e' altro che un'insieme di imperfezioni temporanee che si incontrano lungo la via che conduce alla perfezione.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Duck Luca - Lunedì 14 Ago 2006, 13:51:07

Sono sicuro che hai capito male; non credo proprio che ci sia un prete Cattolico con una concezione politeistica della realta'. :-)

Beh su questo il prete può dire: ne esiste uno solo, gli altri due no; in questo modo il cattolicesimo non rimane monoteista?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 14 Ago 2006, 14:00:44

Beh su questo il prete può dire: ne esiste uno solo, gli altri due no; in questo modo il cattolicesimo non rimane monoteista?

Si, ma non mi pare che Fergus abbia detto quello; comunque non dilunghiamoci troppo su cio' che e' stato detto dal prete di Fergus, perche' in fin dei conti non siamo sicuri cosa abbia detto.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Fergus DePaperoni - Lunedì 14 Ago 2006, 14:21:27
Si, ma non mi pare che Fergus abbia detto quello; comunque non dilunghiamoci troppo su cio' che e' stato detto dal prete di Fergus, perche' in fin dei conti non siamo sicuri cosa abbia detto.

Vi dico subito che il mio prete, è una persona prolissa e noiosa. può essere successo che durante le lezioni (questo prete è il mio ex-professore) non abbia fatto caso a quello che aveva detto, oppure me lo ricordo in questo modo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Cecco - Lunedì 14 Ago 2006, 22:50:08

Aspetta.

Ma in questo passo sembra quasi che tu voglia sottintendere che chi invece ci crede sia un idiota, un falso o un opportunista?

Immagino che non la pensi così...

Non credo che il messaggio di Gio intendesse questo (anche perchè io non mi sento idiota, falso o opportunista  ;)), ma che si sentirebbe così se volesse continuare ad autoconvincersi di credere pur non credendo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Martedì 15 Ago 2006, 20:26:48

Non credo che il messaggio di Gio intendesse questo, ma che si sentirebbe così se volesse continuare ad autoconvincersi di credere pur non credendo.

E' così.
E credo che il processo sia irreversibile: è un po' come tornare a credere a Babbo Natale: come potrei farlo, se non fingendo?
Certo, non è facile essere atei in Italia...




Titolo: Re: Dio
Inserito da: Cecco - Martedì 15 Ago 2006, 22:41:31

E' così.
E credo che il processo sia irreversibile: è un po' come tornare a credere a Babbo Natale: come potrei farlo, se non fingendo?
Certo, non è facile essere atei in Italia...

No, non credo che il processo sia irreversibile; forse perchè sei convinto che la fede (o l'ateismo) si basi solo sulla ragione, ma, essendo anche e soprattutto qualcosa che si sente dentro, non è impossibile recuperare (o provare) questa sensazione.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Mercoledì 16 Ago 2006, 08:36:02

No, non credo che il processo sia irreversibile; forse perchè sei convinto che la fede (o l'ateismo) si basi solo sulla ragione, ma, essendo anche e soprattutto qualcosa che si sente dentro, non è impossibile recuperare (o provare) questa sensazione.

Ho promesso a me stesso di fare solo uso della Ragione, proprio per non sentirmi un idiota.
Non credo che basti una sensazione per poter affermare l'esistenza di qualcosa. Per quanto mi riguarda, il processo è irreversibile.






Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Mercoledì 16 Ago 2006, 12:00:22

Ho promesso a me stesso di fare solo uso della Ragione,


Peccato, ti limiti ad usare uno strumento che e' imperfetto.

P.S. No, non sto facendo lo spiritoso.  Mi stavo riferendo alla ragione umana in generale, non alla tua in particolare. :-)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Fergus DePaperoni - Mercoledì 16 Ago 2006, 12:13:03
Peccato, ti limiti ad usare uno strumento che e' imperfetto.

Questo non è assolutamente vero. La ragione è uno strumento terra-terra, che non prende neanche in considerazione l'idea di credere in qualcosa di cui non ci sono neanche le prove. la ragione è uno strumento che prevale sull'emozione, su quello in cui si pensa di credere. io fino a 2 anni fa, ero combattuto fra questi due fronti, ma poi ho realizzato che non posso credere in qualcosa che non ha prove che la rafforzino. e a volte mi chedo come possono essere arrivati i "credenti" a credere. ma non credere nel senso che vanno in chiesa ma non glene frega un tubo, ma credere nel senso di essere convinti.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Mercoledì 16 Ago 2006, 13:05:27

La ragione è uno strumento terra-terra, ...

Lo hai detto tu stesso. :-)

Non capisco questa fissazione con le prove, manco fossimo davanti al procuratore.

Partiamo invece dal concetto di "bellezza" in senso lato, cioe' sia la bellezza fisica che spirituale, e non solo quella umana.  Spiegatemi il concetto di bellezza, che forse e' cio' che meglio illustra l'idea di Dio, basandovi sulla ragione.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Fergus DePaperoni - Mercoledì 16 Ago 2006, 13:59:23
Secondo la ragione, dio non esiste, perchè non c'è niente che ci faccia pensare il contrario. quindi  non si può descrivere qualcosa che secondo la ragione non esiste.

P.S. - anche i non-teologi sanno salvare capra e cavoli  ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Mercoledì 16 Ago 2006, 20:24:22

Peccato, ti limiti ad usare uno strumento che e' imperfetto.


E' l'esatto contrario, ovviamente: con l'uso della Ragione si può uscire dalla limitatezza del "credere per fede" e guardare il mondo con più oggettività, osservarlo per quello che è realmente, e non per quello che vogliamo che sia.
La fede è un vestito troppo stretto per chi non si accontenta di vivere nelle proprie illusioni.







Titolo: Re: Dio
Inserito da: Fergus DePaperoni - Mercoledì 16 Ago 2006, 20:33:58
E' l'esatto contrario, ovviamente: con l'uso della Ragione si può uscire dalla limitatezza del "credere per fede" e guardare il mondo con più oggettività, osservarlo per quello che è realmente, e non per quello che vogliamo che sia.
La fede è un vestito troppo stretto per chi non si accontenta di vivere nelle proprie illusioni.

Quoto al massimo!!!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Cecco - Mercoledì 16 Ago 2006, 22:05:16

E' l'esatto contrario, ovviamente: con l'uso della Ragione si può uscire dalla limitatezza del "credere per fede" e guardare il mondo con più oggettività, osservarlo per quello che è realmente, e non per quello che vogliamo che sia.

Ma noi inevitabilmente guardiamo il mondo per quello che vogliamo che sia, comunque lo vediamo filtrato dalle nostre convinzioni, desideri, influenze; tempo fa si parlava dell'accordo intersoggettivo, che si basa proprio sulla consapevolezza di non poter raggiungere una verità oggettiva, (perlomeno non col solo uso della ragione); ti pongo una questione che, dal tuo punto di vista, è per assurdo: la ragione non può dimostrare in maniera inequivocabile l'esistenza di Dio (e nemmeno la sua non-esistenza), ma Egli esiste (ipotesi plausibilissima, considerando la parentesi precedente): come ti porresti allora nei confronti della ragione (e della fede)?


Citazione
La fede è un vestito troppo stretto per chi non si accontenta di vivere nelle proprie illusioni.

Nel senso che, secondo te, anche chi crede in realtà pensa che non ci sia niente, ma continua a farlo per illudersi? :-?. Ma per chi crede la fede non è un'illusione, è qualcosa di molto più concreto; non è come dire "ma sì voglio illudermi che ci sia qualcosa", c'è una profonda convinzione dietro una vera fede.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Fergus DePaperoni - Mercoledì 16 Ago 2006, 22:20:16
ma Egli esiste

Questa è una cosa che dici TU ma non essendo dimostrata da niente, non si può pensare anche solo lontanamente che possa essere vera e quindi la ragione ripudierebbe questa possibilità.

Per chi crede la fede non è un'illusione, è qualcosa di molto più concreto; non è come dire "ma sì voglio illudermi che ci sia qualcosa", c'è una profonda convinzione dietro una vera fede.

Su questo non c'è dubbio ma non è detto che quello in cui si crede debba essere vero per forza, perchè altrimenti sarebbe un'arrampicata sugli specchi!

La fede è un vestito troppo stretto per chi non si accontenta di vivere nelle proprie illusioni.

Chi ha la fede, non pensa che quello in cui crede sia errato. chi invece ha la ragione ma pensa di credere in qualcosa che la ragione ripudia, allora la sua fede vacillerà appena qualcuno mette in dubbio qualcosa in cui pensa di credere.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Cecco - Mercoledì 16 Ago 2006, 22:42:58

Questa è una cosa che dici TU ma non essendo dimostrata da niente, non si può pensare anche solo lontanamente che possa essere vera e quindi la ragione ripudierebbe questa possibilità.

E' per questo che ho parlato di ragionamento "per assurdo" (dal punto di vista di chi non crede), la tua risposta non c'entra con la domanda che ho posto  ;)

Citazione
Su questo non c'è dubbio ma non è detto che quello in cui si crede debba essere vero per forza, perchè altrimenti sarebbe un'arrampicata sugli specci!

Scusa, ma anche questa affermazione non l'ho capita: non ho certo scritto che deve essere per forza, e poi perchè dovrebbe essere un'arrampicata sugli specchi? :-?

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Fergus DePaperoni - Mercoledì 16 Ago 2006, 23:06:13
ti pongo una questione che, dal tuo punto di vista, è per assurdo:
la ragione non può dimostrare in maniera inequivocabile l'esistenza di Dio , ma Egli esiste : come ti porresti allora nei confronti della ragione (e della fede)?

Tu facendo questa domanda hai detto che Dio esiste come cosa ovvia, perchè questa domanda la poni dando per scontato della sua esisitenza, ergo io non ho risposto alla tua domanda, ma ti ho solo fatto notare questo punto. Se io dovessi darti una risposta direi che Dio esiste e basta per entrambi i casi. MA non essendoci nessuna prova del fatto che Dio esiste la ragione prevale sulla fede, perchè la fede non è avvalorata da niente.

NONOSTANTE QUESTO quelli che hanno la fede, ci credono, nonostante la mancanza di prove. E non perchè si voglia illudere, ma perchè ci crede e basta.

Per quanto riguarda l'arrampicata sugli specchi, forse mi sono espresso male, ma volevo esprimere il fatto che se una persona pensa di crederci ma in realtà la sua ragione gli dice che non è così, in realtà vorrebbe darla vinta alla fede. E quindi ecco l'arrampicata sugli specchi!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: aroby - Giovedì 17 Ago 2006, 11:33:43
http://it.wikipedia.org/wiki/Fede
http://it.wikipedia.org/wiki/Libero_arbitrio
http://it.wikipedia.org/wiki/Ateo
http://it.wikipedia.org/wiki/Deismo
http://it.wikipedia.org/wiki/Razionalismo
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 17 Ago 2006, 12:03:09

E' l'esatto contrario, ovviamente: con l'uso della Ragione si può uscire dalla limitatezza del "credere per fede" e guardare il mondo con più oggettività, osservarlo per quello che è realmente, e non per quello che vogliamo che sia.
La fede è un vestito troppo stretto per chi non si accontenta di vivere nelle proprie illusioni.


Guarda che io non ho mai parlato di fede, ho parlato di sentimento.  Io Dio lo sento.  La fede cieca ovvio che e' un vestito stretto.  Ma il sentimento e' qualche cosa che completa la ragione.

P.S. A scanso di equivoci, preciso che non Lo sento con le orecchie, ma credo che sia ovvio cio' che volessi dire.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 17 Ago 2006, 18:35:27

Ma noi inevitabilmente guardiamo il mondo per quello che vogliamo che sia, comunque lo vediamo filtrato dalle nostre convinzioni, desideri, influenze; tempo fa si parlava dell'accordo intersoggettivo, che si basa proprio sulla consapevolezza di non poter raggiungere una verità oggettiva, (perlomeno non col solo uso della ragione); ti pongo una questione che, dal tuo punto di vista, è per assurdo: la ragione non può dimostrare in maniera inequivocabile l'esistenza di Dio (e nemmeno la sua non-esistenza), ma Egli esiste (ipotesi plausibilissima, considerando la parentesi precedente): come ti porresti allora nei confronti della ragione (e della fede)?

Mi porrei nella situazione di totale indifferenza, perchè questa è l'unica conclusione sensata che si può dare al tuo quesito.
Che differenza c'è tra un essere inesistente e un essere "esistente" ma non rilevabile nel mondo fisico? Risposta: Nessuna. Tutto ciò che esiste DEVE essere rilevabile in qualche modo, se esso non si manifesta mai è DI FATTO inesistente (nonostante a molti piaccia pensare il contrario).



Nel senso che, secondo te, anche chi crede in realtà pensa che non ci sia niente, ma continua a farlo per illudersi? :-?. Ma per chi crede la fede non è un'illusione, è qualcosa di molto più concreto; non è come dire "ma sì voglio illudermi che ci sia qualcosa", c'è una profonda convinzione dietro una vera fede.


Ah lo so benissimo: sarebbe infatti impossibile credervi, se non per pura convinzione. Abbiamo già detto che è indimostrabile no? Ebbene, chi vi crede lo fa senza alcuna prova, o dimostrazione, semplicemente perchè inconsciamente desidera esserne convinto.
Come ho già detto: la fede è un vestito troppo stretto per me.




Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 17 Ago 2006, 18:40:49

Guarda che io non ho mai parlato di fede, ho parlato di sentimento.  Io Dio lo sento.  La fede cieca ovvio che e' un vestito stretto.  Ma il sentimento e' qualche cosa che completa la ragione.

P.S. A scanso di equivoci, preciso che non Lo sento con le orecchie, ma credo che sia ovvio cio' che volessi dire.

So cosa vuoi dire, e so da cosa nasce questo tuo sentimento: dal desiderio di immortalità, di Perfezione, del Bello e del Bene, dell'Assoluto.
Desideri prettamente umani, ovviamente.. Per questo sono nate le religioni. Ma una cosa è cio che si desidera, e un'altra è cio che è.



Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 17 Ago 2006, 18:46:10

se esso non si manifesta mai è DI FATTO inesistente


Per riallacciarci al nostro discorso sul sufismo, l'intero universo, noi stessi e tutto cio' che ci circonda e' una MANIFESTAZIONE, ed uso il termine manifestazione e non creazione.  Con la scienza riesci a spiegare parzialmente come funziona questa manifestazione, ma non la ragione di essere della manifestazione.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 17 Ago 2006, 18:54:53

So cosa vuoi dire, e so da cosa nasce questo tuo sentimento: dal desiderio di immortalità, di Perfezione, del Bello e del Bene, dell'Assoluto.


Guarda che non si tratta di desiderare la Perfezione, il Bello ed il Bene, io le vedo queste cose e sono quelle le manifestazioni.  Non ti basta?  Sotto quale altra forma vorresti vedere Dio?


Desideri prettamente umani, ovviamente..


Sempre riallacciandoci al discorso sul Sufismo; la differenza tra Dio ed un umano puo' essere piu' piccola di quanto tu creda.  In particolare la voglia di far si che i tuoi amati godano del Bello e del Bene e' un desiderio prettamente umano, ma anche un desiderio particolarmente nobile, che spiega tra le altre cose perche' certe cosa si CREINO.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 17 Ago 2006, 18:58:09

Per riallacciarci al nostro discorso sul sufismo, l'intero universo, noi stessi e tutto cio' che ci circonda e' una MANIFESTAZIONE, ed uso il termine manifestazione e non creazione.  Con la scienza riesci a spiegare parzialmente come funziona questa manifestazione, ma non la ragione di essere della manifestazione.

Come ho già detto, se l'intero Universo compreso noi stessi SIAMO Dio, perchè continuare a chiamarlo Dio? E se Dio è il mondo fisico, allora perchè continuare a studiarlo con una dottrina metafisica, invece che con la Scienza stessa?

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 17 Ago 2006, 19:03:43

Guarda che non si tratta di desiderare la Perfezione, il Bello ed il Bene, io le vedo queste cose e sono quelle le manifestazioni.  Non ti basta?  Sotto quale altra forma vorresti vedere Dio?
Non si tratta solo di desiderarle, ma di INVENTARLE pure.
Bello e Bene sono infatti concetti filosofici molto SOGGETTIVI (oltre che fisicamente inesistenti).
Quanti Dei potrebbero esistere? Infiniti... il concetto di "Dio" quale ente soprannaturale è palesemente inutile da questo punto di vista.


Sempre riallacciandoci al discorso sul Sufismo; la differenza tra Dio ed un umano puo' essere piu' piccola di quanto tu creda.  In particolare la voglia di far si che i tuoi amati godano del Bello e del Bene e' un desiderio prettamente umano, ma anche un desiderio particolarmente nobile, che spiega tra le altre cose perche' certe cosa si CREINO.

Ma ancora non si spiega perchè si dovrebbe tirare in ballo "Dio".......

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 17 Ago 2006, 19:09:11

Come ho già detto, se l'intero Universo compreso noi stessi SIAMO Dio, perchè continuare a chiamarlo Dio?


Chiamalo come vuoi.


E se Dio è il mondo fisico, allora perchè continuare a studiarlo con una dottrina metafisica, invece che con la Scienza stessa?


Studialo come vuoi.

Comunque piu' che di mondo fisico, stiamo parlando di Tutto.  Proprio di tutto tutto.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 17 Ago 2006, 19:11:48

Chiamalo come vuoi.


Studialo come vuoi.

Il concetto di "Dio" è palesemente inutile, da questo punto di vista.


Comunque piu' che di mondo fisico, stiamo parlando di Tutto.  Proprio di tutto tutto.


Le due cose sono equivalenti.




Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 17 Ago 2006, 19:11:58

Bello e Bene sono infatti concetti filosofici molto SOGGETTIVI (oltre che fisicamente inesistenti).


Saranno soggettivi quanto vuoi, ma questi concetti esistono, eppure sono fisicamente inesistenti.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 17 Ago 2006, 19:15:49

Il concetto di "Dio" è palesemente inutile, da questo punto di vista.


Se ne fai una questione di utilita' confesso che non so cosa risponderti.


Le due cose sono equivalenti.


A questo punto ci siamo messi a parlare di terminologia.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Giona - Giovedì 17 Ago 2006, 20:08:43
Il concetto di "Dio" è palesemente inutile, da questo punto di vista.
Palesemente inutile? Non sono d'accordo. Forse a te non serve, ma a molti -direi la grande maggioranza del genere umano- SERVE credere che dopo la morte non svanirà nel nulla, ma continuerà a sussistere con un'altra sostanza. Serve per trovare un equilibrio, per non cadere nell'angoscia svegliandosi urlando nel cuore della notte. E quindi è utile credere che ci sarà un Dio che rimunererà ciascuno secondo il bene ed il male compiuto in vita, indipendentemente dal fatto che questa divinità esista o meno.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 17 Ago 2006, 20:55:34

Saranno soggettivi quanto vuoi, ma questi concetti esistono, eppure sono fisicamente inesistenti.
Esistono come concetti astratti per mezzo del mondo fisico, proprio come il concetto di Dio... Infatti li abbiamo inventati noi.
Senza il mondo fisico nulla è.


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 17 Ago 2006, 21:01:00
Palesemente inutile?


No, non ho detto "palesemente inutile", ho detto "palesemente inutile DA QUESTO PUNTO DI VISTA", ovvero per studiare il mondo in modo oggetivo.

Non sono d'accordo. Forse a te non serve, ma a molti -direi la grande maggioranza del genere umano- SERVE credere che dopo la morte non svanirà nel nulla, ma continuerà a sussistere con un'altra sostanza. Serve per trovare un equilibrio, per non cadere nell'angoscia  svegliandosi urlando nel cuore della notte. E quindi è utile credere che ci sarà un Dio che rimunererà ciascuno secondo il bene ed il male compiuto in vita, indipendentemente dal fatto che questà divinità esista o meno.


Esatto, è ciò che sto affermando io da due pagine di questo topic: l'invenzione del concetto di "Dio" è duro a morire proprio per i motivi che hai qui sopra elencato.
Per qualcuno è un'illusione necessaria, per altri no.



Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 17 Ago 2006, 21:06:36

Se ne fai una questione di utilita' confesso che non so cosa risponderti.


Giona l'ha fatto, e non ha fatto altro che confermare quanto detto da me: "Dio" è un'illusione necessaria a molta gente.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 18 Ago 2006, 12:03:04
... Infatti li abbiamo inventati noi.
Senza il mondo fisico nulla è.


E a noi chi ci ha inventati?  O meglio la "molecola pippide" chi l'ha creata?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Fergus DePaperoni - Venerdì 18 Ago 2006, 14:16:18
E a noi chi ci ha inventati?  O meglio la "molecola pippide" chi l'ha creata?

Innanzitutto la domanda non dovrebbe essere CHI ma COSA ci ha creato. noi non esistiamo per volere di qualcuno. Il Big Bang ha creato tutto quanto e anche le prime cellule, che si sono evolute ed'è nato il genere umano. Tu credi veramente che sia stato dio a crearci?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 18 Ago 2006, 14:43:31

Innanzitutto la domanda non dovrebbe essere CHI ma COSA ci ha creato. noi non esistiamo per volere di qualcuno. Il Big Bang ha creato tutto quanto e anche le prime cellule, che si sono evolute ed'è nato il genere umano. Tu credi veramente che sia stato dio a crearci?

Scusate l'insistenza, ma questo Big Bang, chi l'ha fatto?  E' successo dove?  Nel nulla? Nel vuoto?

Le esplosioni si sa, distruggono; ma questa esplosione ha creato la vita, la complessita' dell'universo che constatiamo ogni giorno, la natura, il pensiero, la musica, l'arte, l'oggettivita', la soggettivita'.  Perbacco che esplosione, se ne dovrebbero organizzare altre di questo genere di esplosioni.

P.S. Sono anche disposto a chiedere COSA ci ha creato, invece che CHI.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Fergus DePaperoni - Venerdì 18 Ago 2006, 14:55:45
Quando non c era niente, c erano solo dei gas, che scontrandosi, hanno creato un contrasto chimico che esplodendo ha creato TUTTO-TUTTO.
Tu perchè pensi che Dio esista? Come ti accorgi che c'è? come lo senti?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 18 Ago 2006, 15:10:02
Quando non c era niente, c erano solo dei gas, che scontrandosi, hanno creato un contrasto chimico che esplodendo ha creato TUTTO-TUTTO.
Tu perchè pensi che Dio esista? Come ti accorgi che c'è? come lo senti?

Prima di rispondere alle tue domande vorrei insistere sulla mia domanda, ma questi gas allora chi li ha creati?  Come hanno fatto a scontrarsi in maniera tanto benefica?

Come mi accorgo che Dio esiste?  Lo vedo.  :-)

La natura, la vita, noi.  E' tutto troppo bello, pur considerando le gravi imperfezioni.  La bonta' di fondo dell'umanita', quando riesce a contemplare il proprio cuore, invece di lasciarsi travolgere.  Tutto cio' e' Dio.  Dio non va visto come un qualcuno, ma come l'insieme di tutto cio' e di tutti noi.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Giona - Venerdì 18 Ago 2006, 15:52:57
Quando non c era niente, c erano solo dei gas, che scontrandosi, hanno creato un contrasto chimico che esplodendo ha creato TUTTO-TUTTO.
Tu perchè pensi che Dio esista? Come ti accorgi che c'è? come lo senti?
Fergus, nelle tue parole scorgo un'incomprensione del concetto di Big Bang (assolutamente giustificata data la tua giovane età). In realtà, l'universo al Big Bang non è esploso nello spazio, ma il Big Bang ha creato lo spazio. Prima tutta la materia si trovava in uno stato indistinto di singolarità, e non vi erano né gas né liquidi né solidi. È stato dal Big Bang in avanti che si può pensare ai concetti a noi familiari di tempo e di spazio.
Rispondendo a Gio: se ritieni che ciò che viene chiamato Dio debba corrispondere a tutto l'Universo, noi compresi, allora piú che ateo o agnostico mi sembri panteista.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 18 Ago 2006, 16:10:11

Rispondendo a Gio: se ritieni che ciò che viene chiamato Dio debba corrispondere a tutto l'Universo, noi compresi, allora piú che ateo o agnostico mi sembri panteista.

No, a dire la verita' quello che crede che Dio corrisponde a tutto l'universo, noi compresi, sono io, non Gio.  (Sarebbe stato il colmo)

Qui stiamo una volta ancora entrando in argomenti dottrinali abbastanza complessi, che anch'io conosco solo a livello amatoriale:

Secondo la dottrina Islamica ortodossa c'e' l'unicita' di Dio o dell'Esistenza, comunque rimane la distinzione tra Creatore e creato.  Secondo il Sufismo (Islam non ortodosso) l'unicita' dell'Esistenza viene presa piu' letteralmente, nel senso che non solo Dio e' l'unica divinita' ma anche che non c'e' niente al di fuori di Dio.  Il creato si esiste, ma e' composto di particelle divine, quindi e' parte di Dio.  Il creato e' imperfetto in quanto composto di particelle che non essendo Dio nella Sua interezza, sono imperfette.  Comunque queste particelle viaggiano (il concetto di "via") verso la perfezione, cioe' verso il ricongiungimento in Dio.  Questo viaggio e' un ciclo dove le particelle si staccano da Dio e ritornano a Dio.  Questo ciclo e' uno dei punti in comune tra il Sufismo e il Buddismo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pegleg - Venerdì 18 Ago 2006, 18:26:29
su questo forum si parla perfino di Dio! Scusate se arrivo adesso dal nulla, ma una domanda per Adnan: sei italiano e musulmano? Quantomeno originale! ;D (senza nessun intento offensivo, sia chiaro) :)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 18 Ago 2006, 18:44:37
su questo forum si parla perfino di Dio! Scusate se arrivo adesso dal nulla, ma una domanda per Adnan: sei italiano e musulmano? Quantomeno originale! ;D (senza nessun intento offensivo, sia chiaro) :)

Guarda che all'Internet ci si puo' collegare anche stando seduti in mezzo al deserto del Kalahari.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pegleg - Venerdì 18 Ago 2006, 21:34:35
Guarda che all'Internet ci si puo' collegare anche stando seduti in mezzo al deserto del Kalahari.
Ma non c'entra dove abiti, c'entra che sei italiano... almeno, da come scrivi mi sembri italiano... per questo mi stupivo!

Scusa, probabilmente avrai già spiegato altrove e io non c'ero, perdona la mia indiscrezione, argomento chiuso.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 18 Ago 2006, 22:20:02
Ma non c'entra dove abiti, c'entra che sei italiano... almeno, da come scrivi mi sembri italiano... per questo mi stupivo!

Scusa, probabilmente avrai già spiegato altrove e io non c'ero, perdona la mia indiscrezione, argomento chiuso.

No, son turco con madre italiana.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pegleg - Sabato 19 Ago 2006, 14:23:04
Ah ma la multietnicità è fantastica! Tanto più che per come scrivi potevi stare a Pisa che non me ne sarei accorto! ;D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 20 Ago 2006, 00:20:02

E a noi chi ci ha inventati?  O meglio la "molecola pippide" chi l'ha creata?

E' una domanda a cui la Scienza deve ancora rispondere. Sempre che esista una risposta.



Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 20 Ago 2006, 00:25:17

Rispondendo a Gio: se ritieni che ciò che viene chiamato Dio debba corrispondere a tutto l'Universo, noi compresi, allora piú che ateo o agnostico mi sembri panteista.

Nel mio ragionamento ho assunto le ipotesi propostami da Adnan.
E la risposta era, voglio ricordare, che in tali ipotesi non vi è dubbio che lo strumento migliore per studiare "Dio" è la Scienza.

Il fatto che la Scienza non abbia ancora fornito tutte le risposte (vedi argomento Big Bang) non è un buon motivo per inventarle.


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Estel - Martedì 12 Set 2006, 14:24:50
Credo in Dio, certe volte mi sembra assolutamente palese la sua esistenza.
Sono Cattolico e, tra le altre cose, anche uno scout........
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Signor Bunz - Mercoledì 13 Set 2006, 21:24:23

Lo hai detto tu stesso. :-)

Non capisco questa fissazione con le prove, manco fossimo davanti al procuratore.

Partiamo invece dal concetto di "bellezza" in senso lato, cioe' sia la bellezza fisica che spirituale, e non solo quella umana.  Spiegatemi il concetto di bellezza, che forse e' cio' che meglio illustra l'idea di Dio, basandovi sulla ragione.
Direi che la bellezza è spiegabile in linea di massima come condizione favorevole alla sopravvivenza dell'individuo e della specie. Un posto aperto, luminoso, pulito è sicuramente, in linea di massima, una condizione che migliora la qualità della vita e quindi facilita la sopravvivenza e della riproduzione, quindi il cervello dell'uomo (e, perché no, degli altri animali) lo considera "bello". Stessa cosa per la bellezza che trovi in un individuo del sesso opposto al tuo, che dovrebbe essere un segnale di giovinezza ( = possibilità di accudire i figli) e buona salute e buon fisico (= trasmissibili geneticamente ai figli) di quella persona.
Che poi l'uomo evolvendosi abbia appreso l'utilizzo di arti che possono a prima vista sembrare "inutili" dal punto di vista evolutivo, come la musica, la poesia, la pittura, le storie di Topolino...beh secondo me:
- queste erano inizialmente forme di comunicazioni, quindi utili davvero alla sopravvivenza degli individui
- l'uomo e gli altri animali (notare "altri") sono curiosi per loro natura perché la conoscenza del mondo circostanze li aiuta nella sopravvvenza, quindi alla scoperta di nuovi suoni o immagini sono certamente impressionati.  L'uomo, questa volta solo lui, l'unico con un'intelligenza sufficientemente sviluppata, può essersi messo forse per diletto a riprodurre ciò che ha visto/sentito, considerandolo in seguito "bello".

 (Comunque ho scritto queste cose senza avere un'idea di partenza né aver mai letto niente sull'argomento; sono idee che mi sono venute in mente ragionando in questo momento, quindi potete comprendere bene la loro sicura incompletezza, probabile imprecisione e possibile scorrettezza)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Domenica 28 Gen 2007, 11:56:46
Scrivo la mia prima risposta a questo thread.

Io credo. Sì, sono cristiano. Credo e pratico, anche, sebbene a volte per pigrizia io non vada a messa.
Ognuno può pensare ciò che vuole, il mondo è bello perché è vario.
Io sinceramente, a quelli che dicono "Dio non esiste perché non può esistere" (che poi, cosa vuol dire?) rispondo  che io Dio lo vedo. E' vero, al mondo ci sono tante cose brutte: le malattie, la morte... ma esiste anche la sincerità, l'amore, la pace. Questi sono principi che può avere anche un ateo. Solo che un cristiano (o comunque un credente) li applica nella propria vita, forse (e dico forse!) con più spiritualità.  ;)

E poi, scusate, molte sono le persone che hanno visto Santi, angeli o la Madonna (scusatemi, sto entrando nell'ambito cristiano). Che abbiano raccontato frottole? Pensiamo a San Francesco o a Padre Pio.  ;)

Ciao.  :)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 28 Gen 2007, 16:45:50
Giuliano Ferrara e il disegno intelligente mal riuscito.
 
Ieri sera su La7tv GiIuliano Ferrara ha presentato una trasmissione dedicata al "disegno intelligente" cercando di trasformare l'evento in una sfacciata marchetta a favore degli inventori della nuova teoria pseudo-scientifica. In effetti, dopo il definitivo crollo di credibilità per l' insostenibile "miracolo" della creazione in 7 giorni, quelli che proprio non si rassegnano alla sparizione del "creatore" che zipitì-zipitè ti apparecchia l'universo, si sono inventati un "disegnatore". Che è più o meno la stessa balla, solo che il "disegnatore" non avrebbe fatto tutte le cose, gli animali e gli uomini così come sono ora e sempre, ma li ha disegnati in maniera intelligente, una sorta di "work in progress" che si evolve e migliora col tempo. Furbacchioni. Così mettono una toppa per parare l'evoluzionismo di Darwin che aveva sbugiardato il precedente "creatore". Giuliano Ferrara ha tentato per tutta la trasmissione di accreditare la credibilità del "disegno", di far passare la scienza per intollerante e alla fine di far credere che il "disegno" (di dio, naturalmente) sia stato dimostrato scientificamente. Ma per la preparazione dei presenti la marchetta pro-deo gli si è ritorta contro come un boomerang. Molto significativi sono stati gli interventi di Telmo Pievani autore del libro" Creazione senza Dio". Chi l'avrebbe mai detto che il grande Ferrara, un tempo ateo e laico di ferro, si sarebbe riciclato come un clone mal riuscito degli inimitabili Blues Brothers in missione per conto di Dio.  
Titolo: Re: Dio
Inserito da: gianni21031 - Lunedì 29 Gen 2007, 13:34:36
Peccato.. non ho visto quella trasmissione...
Comunque, per quanto mi riguarda, sono cristiano, vado a messa la domenica, ma non sopporto la Chiesa in quanto istituzione che tende ad infiltrarsi nella società e a condizionarla.
La religione, la spiritualità, il credere in Dio (chiunque sia, e in qualunque modo vogliamo chiamarlo e definirlo) è qualcosa di insito nell'uomo, e nessuno può farne a meno.
I principi di ogni religione è giusto che ci siano, ma alcuni della religione cristiana cattolica non riesco a condividerli (forse perché non possono essere applicati ai nostri giorni).
Insomma, io credo che quello che dobbiamo fare per essere in pace con noi stessi e con Dio non si possa descrivere dentro delle regole ben precise, imposte da chissà quale soggetto.
Siamo liberi di fare quello che vogliamo, nel rispetto dei principi generali della nostra fede.
Perché rifugiarci in spiegazioni letterali e fuori tempo di una società che non è più quella di un tempo, andando molte volte a cadere nel razzismo e nella contraddizione?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 29 Gen 2007, 19:41:49
Perché rifugiarci in spiegazioni letterali e fuori tempo di una società che non è più quella di un tempo, andando molte volte a cadere nel razzismo e nella contraddizione?
Parole sagge.
Purtroppo qualcuno scambia la spiritualità con l'intolleranza, il fanatismo, l'omofobia... e sta pure a capo di una religione.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Noah.82 - Lunedì 29 Gen 2007, 19:51:07
Peccato.. non ho visto quella trasmissione...
Comunque, per quanto mi riguarda, sono cristiano, vado a messa la domenica, ma non sopporto la Chiesa in quanto istituzione che tende ad infiltrarsi nella società e a condizionarla.
La religione, la spiritualità, il credere in Dio (chiunque sia, e in qualunque modo vogliamo chiamarlo e definirlo) è qualcosa di insito nell'uomo, e nessuno può farne a meno.
I principi di ogni religione è giusto che ci siano, ma alcuni della religione cristiana cattolica non riesco a condividerli (forse perché non possono essere applicati ai nostri giorni).
Insomma, io credo che quello che dobbiamo fare per essere in pace con noi stessi e con Dio non si possa descrivere dentro delle regole ben precise, imposte da chissà quale soggetto.
Siamo liberi di fare quello che vogliamo, nel rispetto dei principi generali della nostra fede.
Perché rifugiarci in spiegazioni letterali e fuori tempo di una società che non è più quella di un tempo, andando molte volte a cadere nel razzismo e nella contraddizione?
Anche io sono cristiano e praticante... e sono del tuo stesso parere!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Fergus DePaperoni - Lunedì 29 Gen 2007, 20:05:30
Per una volta mi trovo d'accordo con qualcuno su quest'argomento.
Solo che io sono ateo, e vivo una vita normale, nel senso che faccio a meno di credere in Dio.  ::)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: gianni21031 - Lunedì 29 Gen 2007, 22:14:09
Parole sagge.
Purtroppo qualcuno scambia la spiritualità con l'intolleranza, il fanatismo, l'omofobia... e sta pure a capo di una religione.
purtroppo... a volte rifugiarsi nella fantomatica "fede" aiuta a superare moltre contraddizioni della religione...
quello che dovrebbe unire le fedi religiose è proprio questo... un principio di spiritualità intimo nell'uomo, chiamato in mille modi diversi, ma unico proprio perchè principio innato nell'anima...
molti non lo capiscono. a volte non lo capiscono neppure i vari capi...
e lì iniziano i contrasti tra le varie religioni.
il precedente Papa (uomo ammirato da chiunque, anche da chi non è cattolico, proprio come uomo, non in quanto simbolo) stava riuscendo ad attenuare le ostilità. adesso siamo ricaduti nell'angoscia e nella divisione. peccato...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Lunedì 29 Gen 2007, 22:26:06
purtroppo... a volte rifugiarsi nella fantomatica "fede" aiuta a superare moltre contraddizioni della religione...
quello che dovrebbe unire le fedi religiose è proprio questo... un principio di spiritualità intimo nell'uomo, chiamato in mille modi diversi, ma unico proprio perchè principio innato nell'anima...
molti non lo capiscono. a volte non lo capiscono neppure i vari capi...
e lì iniziano i contrasti tra le varie religioni.
peccato...

Quoto!!

Citazione
il precedente Papa (uomo ammirato da chiunque, anche da chi non è cattolico, proprio come uomo, non in quanto simbolo) stava riuscendo ad attenuare le ostilità. adesso siamo ricaduti nell'angoscia e nella divisione.

questa è la dimostrazione.  :P
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Mercoledì 31 Gen 2007, 10:44:58
Io sinceramente, a quelli che dicono "Dio non esiste perché non può esistere" (che poi, cosa vuol dire?) rispondo  che io Dio lo vedo. E' vero, al mondo ci sono tante cose brutte: le malattie, la morte... ma esiste anche la sincerità, l'amore, la pace. Questi sono principi che può avere anche un ateo. Solo che un cristiano (o comunque un credente) li applica nella propria vita, forse (e dico forse!) con più spiritualità.  ;)

E poi, scusate, molte sono le persone che hanno visto Santi, angeli o la Madonna (scusatemi, sto entrando nell'ambito cristiano). Che abbiano raccontato frottole? Pensiamo a San Francesco o a Padre Pio.  ;)

Con profondo rispetto per le tue posizioni---che lasciano intravedere un ottimo rapporto sia con la tua fede che con il tuo prossimo---mi sento di fare due osservazioni.

La prima è che se anche fosse vero che un credente applichi con più spiritualità i suoi principi rispetto ad un ateo, questo non vuol dire che li applichi meglio! (credo che ognuno di noi abbia, nella propria esperienza di vita, incontrato ottime persone sia tra gli atei che credenti, e lo stesso dicasi per lepersone spregievoli!).
Semplicemente è difficile trovare in un ateo della spiritualità :)

La seconda è invece che, sul finire del tuo post, ti è un po' scappato di mano cercare di "dimostrare" l'esistenza di Dio (o comunque di indicarne pragmaticamente l'esistenza), citando gli esempi di Santi e angeli, quando avevi esordito "lamentandoti" di quelli che dicono che Dio non può esistere. :)
In ambo i casi, voglio dire, questo è un ambito dove è impossibile dimostrare qualcosa... al massimo si può presentare la propria visione del mondo e poi ognuno, riflettendo e sentendo o meno la prensenza di un Essere superiore nel creato, abbracciare un credo piuttosto che un altro (o niente).
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Mercoledì 31 Gen 2007, 10:48:08
Quanto alla discussione successiva sul "disegno intelligente", non ho nulla da aggiungere: per una volta mi pare che siam tutti d'accordo, credenti e non!
Evviva!! :D

(ma l'occasione di dire che  è una boiata pazzesca non me la voglio levare! anche perché spaccia per teoria scientifica quello che è solo un dogma reso pseudo-scientifico da qualche "genio"!)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Mercoledì 31 Gen 2007, 15:19:04

Con profondo rispetto per le tue posizioni---che lasciano intravedere un ottimo rapporto sia con la tua fede che con il tuo prossimo---mi sento di fare due osservazioni.

La prima è che se anche fosse vero che un credente applichi con più spiritualità i suoi principi rispetto ad un ateo, questo non vuol dire che li applichi meglio! (credo che ognuno di noi abbia, nella propria esperienza di vita, incontrato ottime persone sia tra gli atei che credenti, e lo stesso dicasi per lepersone spregievoli!).
Semplicemente è difficile trovare in un ateo della spiritualità :)

La seconda è invece che, sul finire del tuo post, ti è un po' scappato di mano cercare di "dimostrare" l'esistenza di Dio (o comunque di indicarne pragmaticamente l'esistenza), citando gli esempi di Santi e angeli, quando avevi esordito "lamentandoti" di quelli che dicono che Dio non può esistere. :)
In ambo i casi, voglio dire, questo è un ambito dove è impossibile dimostrare qualcosa... al massimo si può presentare la propria visione del mondo e poi ognuno, riflettendo e sentendo o meno la prensenza di un Essere superiore nel creato, abbracciare un credo piuttosto che un altro (o niente).


Condivido anche io la tua prima osservazione.

Per la seconda.... ehm, forse è vero, sono stato un po' troppo frettoloso  :-[
io mi lamento SOLO di quelli che dicono che Dio non può esistere  perché non può esistere (che non vuol dire nulla!)

ciao.  :)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Noah.82 - Mercoledì 31 Gen 2007, 15:21:45
io mi lamento SOLO di quelli che dicono che Dio non può esistere  perché non può esistere (che non vuol dire nulla!)

ciao.  :)
Per quanto mi riguarda... beh... anche in un tramonto io ci vedo Dio...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Mercoledì 31 Gen 2007, 15:32:04
Per quanto mi riguarda... beh... anche in un tramonto io ci vedo Dio...

anche io  ;D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Mercoledì 31 Gen 2007, 16:00:48
Per la seconda.... ehm, forse è vero, sono stato un po' troppo frettoloso  :-[
Oh beh, poco male, sfido chiunque ad aver trovato offensivo o fastidioso il tuo messaggio! :)
Volevo solo sottolineare una piccola contraddizione nel tuo approccio, ma il senso del tuo post era tutt'altro, e si è capito benissimo!

Citazione
io mi lamento SOLO di quelli che dicono che Dio non può esistere  perché non può esistere (che non vuol dire nulla!)
Assolutamente d'accordo!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Mercoledì 31 Gen 2007, 16:04:46
Per quanto mi riguarda... beh... anche in un tramonto io ci vedo Dio...
L'importante è che non ci sia gente che cerchi di dimostrare Dio attraverso un tramonto, per il resto se uno lo sente in queste ed altre circostanze... beh, ci mancherebbe altro: va benissimo così!
(intendo: sono faccende private, hanno lo stesso peso filosofico di chi in un tramonto ci vede solo diffrazione di fotoni su molecole d'aria ;))
Titolo: Re: Dio
Inserito da: gianni21031 - Mercoledì 31 Gen 2007, 16:39:37
(intendo: sono faccende private, hanno lo stesso peso filosofico di chi in un tramonto ci vede solo diffrazione di fotoni su molecole d'aria ;))
Infatti... la libertà è uno dei punti di forza degli uomini... certo, molte volte è venuta meno, e spesso non viene rispettata. E molte volte a non rispettarla è proprio chi predica fede e rispetto tra i popoli...
Io vado a messa ogni domenica per trovare spunti di vita da applicare alla mia vita quotidiana, ma non costringo gli altri ad applicarle... (tra l'altro anche la mia religione non sarebbe d'accordo!).
Quello che non sopporto è che tutte le domeniche il prete finisce per parlare dei costi di ricarica delle ricariche Tim, dei pacs o del Grande Fratello...
Insomma, non deve dirmi cosa posso guardare in televisione... io il Grande Fratello non lo guardo comunque, ma solo perché lo ritengo uno scempio sociale, in cui si fanno soldi con l'ignoranza delle persone. Ma quando mia madre lo guarda non la costringo a spegnere la tv solo perché lo dice il prete... abbiamo la libertà? usiamola nel migliore dei modi, e con certe priorità, nella vita...
Non credo che il Grande Fratello (o le ricariche dei cellulari) siano priorità di cui debba interessarsi la Chiesa come Istituzione.
La Chiesa è una cosa, lo Stato (Rai, pacs, politica, e finanziaria) è un'altra cosa.
Forse qualcuno non s'è accorto che il Vaticano sta lì apposta per questo... ::)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Mercoledì 31 Gen 2007, 16:42:26
Infatti... la libertà è uno dei punti di forza degli uomini... certo, molte volte è venuta meno, e spesso non viene rispettata. E molte volte a non rispettarla è proprio chi predica fede e rispetto tra i popoli...
Io vado a messa ogni domenica per trovare spunti di vita da applicare alla mia vita quotidiana, ma non costringo gli altri ad applicarle... (tra l'altro anche la mia religione non sarebbe d'accordo!).
Quello che non sopporto è che tutte le domeniche il prete finisce per parlare dei costi di ricarica delle ricariche Tim, dei pacs o del Grande Fratello...
Insomma, non deve dirmi cosa posso guardare in televisione... io il Grande Fratello non lo guardo comunque, ma solo perché lo ritengo uno scempio sociale, in cui si fanno soldi con l'ignoranza delle persone. Ma quando mia madre lo guarda non la costringo a spegnere la tv solo perché lo dice il prete... abbiamo la libertà? usiamola nel migliore dei modi, e con certe priorità, nella vita...
Non credo che il Grande Fratello (o le ricariche dei cellulari) siano priorità di cui debba interessarsi la Chiesa come Istituzione.
La Chiesa è una cosa, lo Stato (Rai, pacs, politica, e finanziaria) è un'altra cosa.
Forse qualcuno non s'è accorto che il Vaticano sta lì apposta per questo... ::)

KUOTEN!!  ;D TU AFERE PVOPRIO RACIONE!  ;)
non sono d'accordo sull'ultima frase, pero'  :P :-[
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Noah.82 - Mercoledì 31 Gen 2007, 16:49:55
L'importante è che non ci sia gente che cerchi di dimostrare Dio attraverso un tramonto, per il resto se uno lo sente in queste ed altre circostanze... beh, ci mancherebbe altro: va benissimo così!
(intendo: sono faccende private, hanno lo stesso peso filosofico di chi in un tramonto ci vede solo diffrazione di fotoni su molecole d'aria ;))
Oh, non è mia intenzione! Non devo dimostrare proprio nulla a nessuno!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Mercoledì 31 Gen 2007, 16:57:43
non sono d'accordo sull'ultima frase, pero'  :P :-[
Non ho capito, in che senso?
(rispondo anche a Noah.82: non avevo nessuna intenzione di riferirmi ai presenti---che per una volta sono sembrati d'accordo, atei o credenti che fossero---facevo un discorso del tutto generale su chi a volte vuole imporre le proprie verità)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Mercoledì 31 Gen 2007, 17:07:36
Non ho capito, in che senso?
quello che ha detto il buon gianni è vero (La Chiesa è una cosa, lo Stato (Rai, pacs, politica, e finanziaria) è un'altra cosa. ), ma mi sembra "eccessivo" affermare che il Vaticano sta "apposta" per influenzare lo stato italiano..  ;)
spero di essermi spiegato  :)
magari poi sbaglio, eh  ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Noah.82 - Mercoledì 31 Gen 2007, 17:10:37
Non ho capito, in che senso?
(rispondo anche a Noah.82: non avevo nessuna intenzione di riferirmi ai presenti---che per una volta sono sembrati d'accordo, atei o credenti che fossero---facevo un discorso del tutto generale su chi a volte vuole imporre le proprie verità)
Sì sì sì, Floyd... Forse l'abitudine di usare i punti esclamativi può indurre in errore chi legge il mio post...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Mercoledì 31 Gen 2007, 18:04:46
Sì sì sì, Floyd... Forse l'abitudine di usare i punti esclamativi può indurre in errore chi legge il mio post...
invece io mi dimentico ogni tanto di mettere degli smiles, sì che finisco col sembrare più serio o solenne di quanto in realtà sia! :)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: gianni21031 - Mercoledì 31 Gen 2007, 19:20:32
quello che ha detto il buon gianni è vero (La Chiesa è una cosa, lo Stato (Rai, pacs, politica, e finanziaria) è un'altra cosa. ), ma mi sembra "eccessivo" affermare che il Vaticano sta "apposta" per influenzare lo stato italiano..  ;)
spero di essermi spiegato  :)
magari poi sbaglio, eh  ;)
Infatti hai sbagliato :D
Mi sono spiegato male...
Il Vaticano (inteso come Stato a sé) è stato fatto apposta per renderlo isolato e indipendente dallo Stato italiano... ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Mercoledì 31 Gen 2007, 19:38:35
Infatti hai sbagliato :D
Mi sono spiegato male...
Il Vaticano (inteso come Stato a sé) è stato fatto apposta per renderlo isolato e indipendente dallo Stato italiano... ;)

ah. scusa  :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[scusami, gianni... scusatemi tutti :-[ :-[ :-[
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Noah.82 - Mercoledì 31 Gen 2007, 20:03:57

ah. scusa  :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[scusami, gianni... scusatemi tutti :-[ :-[ :-[
Per così poco? Tranquillo, tranquillo...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: gianni21031 - Mercoledì 31 Gen 2007, 20:04:57
non preoccuparti, mi ero spiegato male io ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Mercoledì 31 Gen 2007, 22:54:47
Giuliano Ferrara e il disegno intelligente mal riuscito.
 
Ieri sera su La7tv GiIuliano Ferrara ha presentato una trasmissione dedicata al "disegno intelligente" cercando di trasformare l'evento in una sfacciata marchetta a favore degli inventori della nuova teoria pseudo-scientifica. In effetti, dopo il definitivo crollo di credibilità per l' insostenibile "miracolo" della creazione in 7 giorni, quelli che proprio non si rassegnano alla sparizione del "creatore" che zipitì-zipitè ti apparecchia l'universo, si sono inventati un "disegnatore". Che è più o meno la stessa balla, solo che il "disegnatore" non avrebbe fatto tutte le cose, gli animali e gli uomini così come sono ora e sempre, ma li ha disegnati in maniera intelligente, una sorta di "work in progress" che si evolve e migliora col tempo. Furbacchioni. Così mettono una toppa per parare l'evoluzionismo di Darwin che aveva sbugiardato il precedente "creatore". Giuliano Ferrara ha tentato per tutta la trasmissione di accreditare la credibilità del "disegno", di far passare la scienza per intollerante e alla fine di far credere che il "disegno" (di dio, naturalmente) sia stato dimostrato scientificamente. Ma per la preparazione dei presenti la marchetta pro-deo gli si è ritorta contro come un boomerang. Molto significativi sono stati gli interventi di Telmo Pievani autore del libro" Creazione senza Dio". Chi l'avrebbe mai detto che il grande Ferrara, un tempo ateo e laico di ferro, si sarebbe riciclato come un clone mal riuscito degli inimitabili Blues Brothers in missione per conto di Dio.  


Il cosiddetto Disegno "Intelligente" non è mai stato nè potrà mai essere una teoria scientifica, per il semplice fatto che esso non è falsificabile: non esiste nessuna prova concreta che lo possa confermare, e contemporanemanete non abbiamo nessun metodo razionale che ci permetta accettarla come Verità, in quanto esso fa rientrare "Dio" stesso come autore del Disegno. Ma "Dio"  è un concetto non dimostrabile.... e quindi non scientifico.
Chi spaccia teorie non dimostrate (o addirittura non dimostrabili, come in questo caso) come se fossero vera Scienza o è ignorante o è in mala fede. Su questo non c'è alcun dubbio.

La mia opinione è che qualche pseudo-scienziato o filosofo o teologo fervente credente, vista l'innegabilità di certi fatti (provati scientificamente) riguardo all'Evoluzione e vista anche la negabilità dei racconti (smentiti scientificamente) contenuti nella Bibbia (capisaldo dei "vecchi" creazionisti), molto semplicemente ha voluto in qualche modo conciliare le due cose affermando che l'evoluzione è sì un fatto reale ma che esso avviene per mano di Dio.

Tutto ciò era inevitabile da parte dei credenti più irriducibili. Là dove arriva la scienza non c'è più posto per la fede, e così essa è costretta a ritagliarsi un'angolino di spazio buio che ancora non è stato occupato dalla Conoscenza che ci proviene dalla scienza (quella vera). Il Disegno "Intelligente" infatti non si basa su prove concrete, ma solo sulle prove che ancora mancano alla moderna teoria scientifica dell'Evoluzione.
La teologia ha sempre fatto così, e sempre farà così. Chissà, forse un giorno sparirà del tutto, e allora, finalmente, potremo dire di conoscere in modo certo e definitivo l'universo che ci circonda....
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Mercoledì 31 Gen 2007, 23:27:31
... Chissà, forse un giorno sparirà del tutto, e allora, finalmente, potremo dire di conoscere in modo certo e definitivo l'universo che ci circonda....

Si, in pezzi e bocconi, ma non l'Universo nell'insieme.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 4 Feb 2007, 03:10:31

Si, in pezzi e bocconi, ma non l'Universo nell'insieme.

Lo dici come se ne dovessimo gioire...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: maradina - Mercoledì 7 Feb 2007, 13:34:08
Io sono cristiano cattolico e praticante.
Credo in Dio e lo vedo ogni giorno della mia vita anche quando sembra non esserci, anche quando sono in crisi e lo sento lontano...e così non è. Lui è sempre vicino-
Accetto qualsiasi parere della gente riguardo le tematiche etiche, ma vi devo essere sincero...le mie tematiche etiche concordano in pieno con quelle della Chiesa, che secondo me,ha tutti i diritti di poter esprimere la sua opinione su queste cose...
Mi piace discutere di queste cose con tutti voi.
Apprezzo le idee contrarie alle mie, ma non mi piacciono discorsi contro chi esercita la fede cristiana; tanto è vero che io apprezzo e porto rispetto anche a chi non la pensa come me, ma non gli vado mai contro (e per contro intendo non portare rispetto alle idee altrui).
Dopo aver detto questo, devo essere ulteriormente sincero e dirvi che non mi piace molto discutere di certe tematiche nei forum (tant'è che alcuni forum vietano l'intraprendere certi argomenti).
Comunque, come si dice in Toscana, mi sono messo in ballo e ora ballo fino alla fine...e poi mi piace parlare di queste cose con tutti voi, perché mi trovo bene in questo forum.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Mercoledì 7 Feb 2007, 13:38:06
Dopo aver detto questo, devo essere ulteriormente sincero e dirvi che non mi piace molto discutere di certe tematiche nei forum (tant'è che alcuni forum vietano l'intraprendere certi argomenti).

Perche'?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: maradina - Giovedì 8 Feb 2007, 00:23:14

Perche'?

Ho sempre paura che si possano creare contrasti nel discutere di certe tematiche così particolari e sottili.
Comunque ripeto che mi fa piacere discuterne in questo forum perché siete tutte persone che rispetto e che stimo. Non trovo problemi a parlare con voi di qualsiasi argomento.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Sabato 10 Feb 2007, 00:02:11
Ho votato: Ateo.
Vorrei precisare alcune cose riguardandanti la teoria evoluzionista: ho dato un'occhiata ai messaggi vari di questo forum e ho notato che molti l'hanno citata pur non conoscendola del tutto.
Io studio antropologia, non mi ritengo un grande esperto dell'evoluzionismo ma esporrò quel poco che so:
Innanzitutto, quando diciamo che l'evoluzionismo è una teoria, non dobbiamo dimenticare cosa vuol dire "teoria" in linguaggio scientifico: essa è qualcosa di scientificamente dimostrato e che non può essere smentita con le conoscenze scientifiche attuali; chi dice che l'evoluzionismo è sbagliato dovrebbe semplicemente mettersi a studiare allo scopo di trovare le prove tangibili per confutarlo; da quando Darwin ha pubblicato "L'origine delle specie" (1856) molti hanno tentato di smentirlo, ma nessuno ci è mai riuscito, anzi quando è stato scoperto il codice genetico umano l'evoluzionismo è stato confermato anche dagli studi di genetica. Quindi, ribadisco, l'evoluzionismo non è una ipotesi ma una teoria provata scientificamente.
Non è del tutto esatto dire che l'uomo discende dalle scimmie: l'uomo e le scimmie attuali discendono dagli stessi antenati, infatti l'uomo e lo scimpanzè (il nostro "cugino" più prossimo) hanno il 97% del codice genetico in comune. L'anello di congiunzione tra uomo è scimmia è stato trovato e costituisce prova scientifica attualmente incofutabile; il suo nome è Orrorin Tugenensis.
L'ipotesi (attenzione: non è una teoria!) del disegno intelligente non solo non è stata provata, non solo contraddice molte teorie provate scientificamente, ma è per giunta una ipotesi illogica che contraddice se stessa.
Tutto questo discorso per dire che bisogna parlare con cognizione di causa: chi vuole citare una teoria scientifica per provare le proprie ideee, deve prima studiarla.
P.S.= ero ateo da prima di studiare Darwin, non è un testo proibito che ha fuorviato la mia debole mente. ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Sabato 10 Feb 2007, 01:58:46
Ho votato: Ateo.
Vorrei precisare alcune cose riguardandanti la teoria evoluzionista: ho dato un'occhiata ai messaggi vari di questo forum e ho notato che molti l'hanno citata pur non conoscendola del tutto.
Io studio antropologia, non mi ritengo un grande esperto dell'evoluzionismo ma esporrò quel poco che so:
Innanzitutto, quando diciamo che l'evoluzionismo è una teoria, non dobbiamo dimenticare cosa vuol dire "teoria" in linguaggio scientifico: essa è qualcosa di scientificamente dimostrato e che non può essere smentita con le conoscenze scientifiche attuali; chi dice che l'evoluzionismo è sbagliato dovrebbe semplicemente mettersi a studiare allo scopo di trovare le prove tangibili per confutarlo; da quando Darwin ha pubblicato "L'origine delle specie" (1856) molti hanno tentato di smentirlo, ma nessuno ci è mai riuscito, anzi quando è stato scoperto il codice genetico umano l'evoluzionismo è stato confermato anche dagli studi di genetica. Quindi, ribadisco, l'evoluzionismo non è una ipotesi ma una teoria provata scientificamente.
Non è del tutto esatto dire che l'uomo discende dalle scimmie: l'uomo e le scimmie attuali discendono dagli stessi antenati, infatti l'uomo e lo scimpanzè (il nostro "cugino" più prossimo) hanno il 97% del codice genetico in comune. L'anello di congiunzione tra uomo è scimmia è stato trovato e costituisce prova scientifica attualmente incofutabile; il suo nome è Orrorin Tugenensis.
L'ipotesi (attenzione: non è una teoria!) del disegno intelligente non solo non è stata provata, non solo contraddice molte teorie provate scientificamente, ma è per giunta una ipotesi illogica che contraddice se stessa.
Tutto questo discorso per dire che bisogna parlare con cognizione di causa: chi vuole citare una teoria scientifica per provare le proprie ideee, deve prima studiarla.
P.S.= ero ateo da prima di studiare Darwin, non è un testo proibito che ha fuorviato la mia debole mente. ;)

Esposizione chiara e oggettiva di come stanno le cose.
Semplicemente magistrale.



Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Sabato 10 Feb 2007, 13:20:17
non dobbiamo dimenticare cosa vuol dire "teoria" in linguaggio scientifico: essa è qualcosa di scientificamente dimostrato e che non può essere smentita con le conoscenze scientifiche attuali
Sono completamente d'accordo con quanto ha scritto Pollicino!
Però vado un po' OT (ma tanto siamo nel topic giusto! :)) solo per sottolineare che se anche questa definizione di "teoria scientifica" può confondere le idee a qualcuno (sembrando un po' circolare nel definire cosa sia scientifico utilizzando la stessa parola scientifico) è sostanzialmente corretta... e così di conseguenza le altre considerazioni su darwinismo e progetti intelligenti vari.

Penso sia più corretto dire che una teoria scientifica è un modello costruito a partire da alcune ipotesi di lavoro, suggerite da osservazioni empiriche, e risulta vera fintanto che nuove osservazioni non smentiscono le previsioni che questa stessa teoria produce.

In questo senso il darwinismo è una teoria scientifica (anche se, per quanto ne so, è stata corretta dalla sua versione originale che aveva alcuni problemi con la teoria genetica di Mendel, visto che era formulata in termini di "individuo" piuttosto che di "specie"... in realtà oggi la teoria corrente sull'evoluzionismo è questa sua versione riformata, che tecnicamente si chiama neodarwinismo, e che è una sorta di sintesi tra il darwinismo e la genetica).

In questo senso il progetto intelligente non è una teoria scientifica (Popper direbbe "non è falsificabile", ovvero non è possibile concepire un esperimento o un'osservazione empirica che possa dimostrare che sia falsa... per intenderci: è allo stesso livello di chi arrivi a sostenere che il mondo è stato creato in questo preciso istante, nell'istante in cui state leggendo, ed ogni ricordo o sensazione che abbiamo in realtà è stato creato proprio ora assieme a noi)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Sabato 10 Feb 2007, 13:32:00
Penso sia più corretto dire che una teoria scientifica è un modello costruito a partire da alcune ipotesi di lavoro, suggerite da osservazioni empiriche, e risulta vera fintanto che nuove osservazioni non smentiscono le previsioni che questa stessa teoria produce.

In questo senso il darwinismo è una teoria scientifica (anche se, per quanto ne so, è stata corretta dalla sua versione originale che aveva alcuni problemi con la teoria genetica di Mendel, visto che era formulata in termini di "individuo" piuttosto che di "specie"... in realtà oggi la teoria corrente sull'evoluzionismo è questa sua versione riformata, che tecnicamente si chiama neodarwinismo, e che è una sorta di sintesi tra il darwinismo e la genetica).
Hai ragione la tua definizione di teoria scientifica è più corretta di quella che ho dato io.
E' giusto anche quanto dici sul neodarwinismo, e convalida quanto ho detto riguardo il fatto che il progresso scientifico tende sempre a confermare l'evoluzionismo piuttosto che a smentirlo.
Piuttosto mi sono accorto che ho fatto un errore: "L'origine delle specie" è del 1859, non 1856 come ho scritto. Mi cospargo il capo di cenere... :-X
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Sabato 10 Feb 2007, 14:48:29
il progresso scientifico tende sempre a confermare l'evoluzionismo piuttosto che a smentirlo.
Certo!
con il mio post ho voluto fare un po' il pignolo, ma non ho certo aggiunto nulla di sostanziale al tuo discorso, i cui passaggi e conclusioni condivido in toto! :)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Sabato 10 Feb 2007, 16:42:22
L'ipotesi (attenzione: non è una teoria!) del disegno intelligente [...] è per giunta una ipotesi illogica che contraddice se stessa.

Questa è un ipotesi tua, personale  ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Sabato 10 Feb 2007, 16:57:30

Questa è un ipotesi tua, personale  ;)
L'ipotesi del disegno intelligente tenta malamente di conciliare lo studio dell'immanente, che è limitato all'umana comprensione ed è prerogrativa della scienza, con le speculazioni sul trascendente, prerogrativa della teologia. Questa è già una contraddizione in termini.
Essa parte dal presupposto (tipico della religione, e secondo me -te ne do atto- sbagliato oltre che superbo) che l'essere umano sia una sorta di "specie eletta", e che i milioni di anni che ha richiesto l'evoluzione dalle protocellule ad ora abbiano avuto lo scopo preciso di arrivare a noi. Al contrario le scienze (quelle vere) concordano sul fatto che l'evoluzione avviene grazie a casuali mutamenti nel pool genetico di una popolazione, e grazie al fatto che questi mutamenti vengano selezionati da casuali mutamenti dell'ambiente circostante (come nella Rift Valley).
Ammetto comunque che il mio giudizio verso il disegno intelligente può essere fuorviato dal fatto che non sono credente; alla fine la selezione naturale è definita "casuale" dalla scienza, uno se vuole può credere pure che non lo sia (fatto comunque non dimostrabile scientificamente -al momento...-)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Sabato 10 Feb 2007, 17:07:04
L'ipotesi del disegno intelligente tenta malamente di conciliare lo studio dell'immanente, che è limitato all'umana comprensione ed è prerogrativa della scienza, con le speculazioni sul trascendente, prerogrativa della teologia. Questa è già una contraddizione in termini.
Essa parte dal presupposto (tipico della religione, e secondo me -te ne do atto- sbagliato oltre che superbo) che l'essere umano sia una sorta di "specie eletta", e che i milioni di anni che ha richiesto l'evoluzione dalle protocellule ad ora abbiano avuto lo scopo preciso di arrivare a noi. Al contrario le scienze (quelle vere) concordano sul fatto che l'evoluzione avviene grazie a casuali mutamenti nel pool genetico di una popolazione, e grazie al fatto che questi mutamenti vengano selezionati da casuali mutamenti dell'ambiente circostante (come nella Rift Valley).
Ammetto comunque che il mio giudizio verso il disegno intelligente può essere fuorviato dal fatto che non sono credente; alla fine la selezione naturale è definita "casuale" dalla ;) scienza, uno se vuole può credere pure che non lo sia (fatto comunque non dimostrabile scientificamente -al momento...-)

si, specifico che secondo me (magari poi sbaglio) questo ragionamento è personale... la scienza non sempre dice il vero, fa delle ipotesi, che possono giungere o meno al loro termine.
Darwin può anche avere ragione, ma che vuol dire?

Cosa possiamo sapere, NOI, se davvero lassù c'è... qualcuno?
Secondo il tuo ragionamento - molto logico - allora dovrebbe essere vera anche l'ipotesi del Big Bang e ciò andrebbe contro la storia del disegno intelligente e bla bla bla...  :P
Ma noi non eravamo lì, milioni di anni fa. Come possiamo provarlo?  ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Sabato 10 Feb 2007, 19:23:45
... Al contrario le scienze (quelle vere) concordano sul fatto che l'evoluzione avviene grazie a casuali mutamenti nel pool genetico di una popolazione, e grazie al fatto che questi mutamenti vengano selezionati da casuali mutamenti dell'ambiente circostante (come nella Rift Valley).
Ammetto comunque che il mio giudizio verso il disegno intelligente può essere fuorviato dal fatto che non sono credente; alla fine la selezione naturale è definita "casuale" dalla scienza, uno se vuole può credere pure che non lo sia (fatto comunque non dimostrabile scientificamente -al momento...-)

La parte debole di cio' che dici sta nella parola "casuale", adesso vado di fretta, Lunedi semmai continuiamo a discuterne.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 11 Feb 2007, 19:29:16
L'ipotesi del disegno intelligente tenta malamente di conciliare lo studio dell'immanente, che è limitato all'umana comprensione ed è prerogrativa della scienza, con le speculazioni sul trascendente, prerogrativa della teologia. Questa è già una contraddizione in termini.


Certamente.
Vorrei far notare che questa non è una "ipotesi personale", ma una constatazione oggettiva.
I fautori del "disegno intelligente" non si limitano a fare affermazioni metafisiche, ma pretendono pure che queste affermazioni abbiano una qualche validità scientifica! E questo è ovviamente inaccettabile...


Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Domenica 11 Feb 2007, 19:32:09
ma pretendono pure che queste affermazioni abbiano una qualche validità scientifica! E questo è ovviamente inaccettabile...
beh, questo è vero...  :P
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 11 Feb 2007, 19:43:58
beh, questo è vero...  :P

Appunto.
Quindi è buona cosa ribadire ancora una volta che il Disegno Intelligente, scientificamente parlando, è una tavanata galattica. Esso non solo non è dimostrato, ma nemmeno è DIMOSTRABILE!




Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Domenica 11 Feb 2007, 21:56:16

Appunto.
Quindi è buona cosa ribadire ancora una volta che il Disegno Intelligente, scientificamente parlando, è una tavanata galattica. Esso non solo non è dimostrato, ma nemmeno è DIMOSTRABILE!





si, scientificamente parlando. Ma una divinità non penso vada ai comandi della scienza.  ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: ^Pikapi^ - Domenica 11 Feb 2007, 22:04:40
Io sono cristiana e non mi vergogno di esserlo, al contrario di tante persone che conosco....secondo me le persone sono libere di pensare e di credere in quello che per loro si avvicina di più alla realtà delle cose! Quindi non contesto nessuna persona che abbia idee religiose diverse dalle mie. Ma ho sentito dire da più persone atee o di altre religioni che qui in Italia il Papa è solo "una perona di troppo"...Ma proprio perchè anche lui è una persona, ha diritto di avere la stessa dignità e rispettabilità di tutti gli altri! Io per principio non critico nessuno, come ho spiegato prima...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: maradina - Domenica 11 Feb 2007, 23:55:12
Io sono cristiana e non mi vergogno di esserlo, al contrario di tante persone che conosco....secondo me le persone sono libere di pensare e di credere in quello che per loro si avvicina di più alla realtà delle cose! Quindi non contesto nessuna persona che abbia idee religiose diverse dalle mie. Ma ho sentito dire da più persone atee o di altre religioni che qui in Italia il Papa è solo "una perona di troppo"...Ma proprio perchè anche lui è una persona, ha diritto di avere la stessa dignità e rispettabilità di tutti gli altri! Io per principio non critico nessuno, come ho spiegato prima...

Sono pienamente d'accordo con te Pikapi...
Anch'io non contesto nessuna persona e apprezzo e accetto, anche se a volte non le condivido, le opinioni e le idee degli altri.
E il Papa e la Chiesa, come tutti gli altri, hanno il diritto di dire la propria opinione.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Lunedì 12 Feb 2007, 11:09:53
si, scientificamente parlando. Ma una divinità non penso vada ai comandi della scienza.  ;)
Questi discorsi sono intellettualmente scorretti!
Non si può presentare il progetto intelligente come alternativa scientifica al darwinismo e poi ad ogni singola critica dire: "ah beh, ma come potete dimostrarlo? il progetto intelligente è metafisica"

Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Lunedì 12 Feb 2007, 11:29:44
Ma proprio perchè anche lui è una persona, ha diritto di avere la stessa dignità e rispettabilità di tutti gli altri!
Sono d'accordo con te sul fatto che non si deve fare clamore quando il Papa pronuncia le sue idee, però tenderei a non far passare il Papa come "una persona qualsiasi" perché non lo è affatto.
Quello che dice ha un peso enormemente maggiore di quello di qualsiasi altra persona, comparabile con quello di pochissime altre persone sulla faccia della Terra... e, perciò, hanno anche ragione quanti gli rimproverano di entrare nella discussione specifica di determinate leggi dello Stato italiano (come nel caso attuale sulle coppie di fatto) nell'esternare sconforto, nel criticare determinati atteggiamenti, nell'ostentare i suoi timori, e via dicendo, perché quando fa tutto ciò (ed è questo il punto!) nel richiedere che una determinata legge venga bocciata commette una profonda ingerenza: è una mancanza di rispetto in chi non si riconosce nei valori della Chiesa ma, nonostante ciò, dei valori li ha!
E' una mancanza di rispetto perché vuole imporre il credo cristiano a chi cristiano non è, usando la sua profonda influenza nel mondo della politica.
E quello che voglio dire si capisce pensando al caso (non improbabile) in cui alla fine vincesse la posizione clericale e la legge sulle coppie di fatto non si facesse: l'Italia si troverebbe senza una legge che l'Italia stessa (stando a tutti i sondaggi effettuati in questo periodo) vorrebbe in larga misura...

Per spiegarmi: profondamente diverso è il caso della fecondazione assisitita: in quella circostanza il Papa ha detto ai suoi cattolici di non andare a votare. Per cui se anche c'è stata un'astensione indotta dalla Chiesa, è stata operata da chi ha deciso di seguire le indicazioni della Chiesa... dove sta il problema?
In questo caso è diverso: il Papa usa la sua influenza nel mondo della politica (e non mi si venga a dire che non c'è... non mi si venga a dire che in Italia la Politica è insensibile alle direttive della Chiesa....) per far sì che l'iter parlamentare di un decreto governativo venga bocciato, senza in questo rispecchiare necessariamente la volontà della maggioranza degli Italiani.
E'questa che trovo una profonda ingerenza, una violazione (morbida quanto volete) del Concordato.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: maradina - Lunedì 12 Feb 2007, 11:54:08
Sono d'accordo con te sul fatto che non si deve fare clamore quando il Papa pronuncia le sue idee, però tenderei a non far passare il Papa come "una persona qualsiasi" perché non lo è affatto.
Quello che dice ha un peso enormemente maggiore di quello di qualsiasi altra persona, comparabile con quello di pochissime altre persone sulla faccia della Terra... e, perciò, hanno anche ragione quanti gli rimproverano di entrare nella discussione specifica di determinate leggi dello Stato italiano (come nel caso attuale sulle coppie di fatto) nell'esternare sconforto, nel criticare determinati atteggiamenti, nell'ostentare i suoi timori, e via dicendo, perché quando fa tutto ciò (ed è questo il punto!) nel richiedere che una determinata legge venga bocciata commette una profonda ingerenza: è una mancanza di rispetto in chi non si riconosce nei valori della Chiesa ma, nonostante ciò, dei valori li ha!
E' una mancanza di rispetto perché vuole imporre il credo cristiano a chi cristiano non è, usando la sua profonda influenza nel mondo della politica.
E quello che voglio dire si capisce pensando al caso (non improbabile) in cui alla fine vincesse la posizione clericale e la legge sulle coppie di fatto non si facesse: l'Italia si troverebbe senza una legge che l'Italia stessa (stando a tutti i sondaggi effettuati in questo periodo) vorrebbe in larga misura...

Per spiegarmi: profondamente diverso è il caso della fecondazione assisitita: in quella circostanza il Papa ha detto ai suoi cattolici di non andare a votare. Per cui se anche c'è stata un'astensione indotta dalla Chiesa, è stata operata da chi ha deciso di seguire le indicazioni della Chiesa... dove sta il problema?
In questo caso è diverso: il Papa usa la sua influenza nel mondo della politica (e non mi si venga a dire che non c'è... non mi si venga a dire che in Italia la Politica è insensibile alle direttive della Chiesa....) per far sì che l'iter parlamentare di un decreto governativo venga bocciato, senza in questo rispecchiare necessariamente la volontà della maggioranza degli Italiani.
E'questa che trovo una profonda ingerenza, una violazione (morbida quanto volete) del Concordato.

Quello che dici tu, Floyd75, non è del tutto sbagliato, però non credo che il Papa possa influenzare notevolmente una certa tematica. Mi spiego meglio.
è vero che le parole del Santo Padre hanno un peso maggiore alle nostre ed è anche vero che ciò può portare a varie riflessioni, specie nel mondo della politica, ma credo anche che alla fine tutto dipende dalla gente.
Io sono credente e praticante e non mi vergogno di dire che quasi sempre la penso come la Chiesa, ma credo anche che le mie opinioni personali siano dettate dal mio buonsenso e dal mio credo e non dal fatto che seguo costantemente e irriducibilemte la Chiesa...è anche vero però che il mio modo di pensare è parallelo a quello della Chiesa.
Un'altra cosa...
Ritengo giusto che ognuno abbia il diritto di parola...e sempre e in ogni argomento.
E quindi ritengo giusto che il Papa possa dire la sua opinione anche nelle tematiche politiche ed etiche...poi, per quanto riguarda l'influenza della gente, caro Floyd75, come già detto, a mio avviso, dipende dalla gente stessa.
Spero di essermi abbastanza spiegato.
Chiedo scusa se non ci sono riuscito più di tanto.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Lunedì 12 Feb 2007, 12:16:26
è vero che le parole del Santo Padre hanno un peso maggiore alle nostre ed è anche vero che ciò può portare a varie riflessioni, specie nel mondo della politica, ma credo anche che alla fine tutto dipende dalla gente.
Beh, il mio punto era l'opposto. O, meglio, riconosco che spesso è così (come nel caso della fecondazione, per intenderci... casi in cui, almeno dal mio punto di vista, non c'è problema), ma in alcuni casi (come questo) il problema è proprio che la gente c'entri invece davvero poco!
Il fatto è che sulla questione delle coppie di fatto pare opinione diffusa che alla gente che si è sposata, o ha intenzione di farlo, in linea di massima non freghi molto della cosa, mentre chi è sensibile all'argomento (in quanto omosessuale o in condizioni economiche non eccelse) è fortemente a favore. Tutti i sondaggi (di parte o no) che ho visto danno per favorevole a questi pacs/dico la grande (o stra-grande, a seconda del sondaggio)  maggioranza degli italiani.


Citazione
poi, per quanto riguarda l'influenza della gente, caro Floyd75, come già detto, a mio avviso, dipende dalla gente stessa.
Qui riprendi sostanzialmente quanto ho detto io. E, come ho ripetuto sopra e sostenuto altre volte in topic di questo forum, in questi casi non vedo proprio nessun problema.
Il problema (mi ripeto ancora) è quando la Chiesa entra nell'iter di una legge per farla bocciare, a prescidere dalla volontà della gente. Perchè è questo che la Chiesa sta facendo.
Basti vedere Forza Italia, per fare un esempio, dove il suo leader aveva più volte detto di voler lasciare ai suoi parlamentari la volontà di coscienza nel voto, e dopo tutti questi richiami ha invece completamente mutato avviso. E basti vedere le pressioni che questi richiami hanno avuto sulla Margherita, che ha concepito un testo per i Dico complemente diverso (più blando) da quello che era stato annunciato

Perché non mi si può dire che, da Ruini all'Avvenire al Papa, non si sta mettendo su una campagna contro questi Dico, né che ciò non stia avendo effetti nella politica.
Effetti che non sono quelli dovuti. Perché non si parla alle coscienze degli elettori e dei politici, come la Chiesa dovrebbe fare, ma minacciano profonde spaccature se certe leggi dovessero passare (Avvenire), chè è l'ingerenza profonda di cui parlavo.

Spero anche io di essermi spiegato... :)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: maradina - Lunedì 12 Feb 2007, 12:56:21
 :D Sono contento di essere stato abbastanza chiaro.
Per molti aspetti sono d'accordo con te.
Ritengo giusto che la Chiesa dica la propria opinione, ma credo anche (e lo dico da cristiano) che questo debba essere fatto senza intraprendere delle vere e proprie crociate.
Per quanto riguarda i pacs, la Chiesa ha tutti i diritti di dire la sua, ma è giusto che lo Stato guardi alle necessità di tutti, a prescidere dal fatto che il sottoscritto sia più o meno d'accordo con questa faccenda.
è anche vero, come dici tu, che la politica italiana si fa influenzare molto dalla Santa Sede e questo, lo dico come cittadino italiano, non è giusto...tuttavia non credo sia colpa della Chiesa, ma bensì della politica italiana (la quale io non apprezzo molto) che, secondo me, non è molto stabile e sicura di se...sinistra e destra.
Ma qui è meglio che mi fermi...non vorrei andare fuori topic.
Mi fa comunque piacere parlare di queste cose con te e con gli altri utenti.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Lunedì 12 Feb 2007, 13:22:13
Bene, alla fine (pur partendo da posizioni abbastanza diverse) direi che siamo sostanzialmente d'accordo :D

tuttavia non credo sia colpa della Chiesa, ma bensì della politica italiana (la quale io non apprezzo molto) che, secondo me, non è molto stabile e sicura di se...
Eh sì... per riassumere come farebbero alcuni filosofi, si potrebbe dire che la crisi di questi ultimi decenni nella politica italiana è contraddistinta da un pensiero debole, di cui la Chiesa---col suo pensiero forte---a volte se ne approfitta un po'... :)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Lunedì 12 Feb 2007, 13:44:16
io chiudo qua questo discorso col dire che l'esistenza di una divinità non si può dimostrare con la scienza. Naturalmente sembra una cretinata, ma riflettendo...
Ognuno poi ha il diritto di credere in ciò che vuole. Io la penso così.  ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Lunedì 12 Feb 2007, 13:56:26
io chiudo qua questo discorso col dire che l'esistenza di una divinità non si può dimostrare con la scienza. Naturalmente sembra una cretinata, ma riflettendo...
Ognuno poi ha il diritto di credere in ciò che vuole. Io la penso così.  ;)
Sono d'accordo con te, ci mancherebbe!
Forse si sono fusi assieme due discorsi: uno sulla (in/)dimostrabilità di dio (sul quale non c'è null'altro da dire) e l'altro sul fatto che il progetto intelligente sia o meno una teoria scientifica. E no: non lo è!
Quella di Darwin (o il neo-darwinismo che sia)---così come il Big Bang, visto che è stato citato---invece sono teorie scientifiche, e come tali hanno "solo" la pretesa di spiegare la realtà, fin tanto che qualche nuova osservazione non le metta in crisi, o non venga formulata una nuova teoria, più completa ed esauriente.

Insomma, secondo me quello che tutti quanti stiamo dicendo (o dovremmo dire) è solo: "Dio non c'entra niente con una teoria scientifica" e "la scienza non c'entra niente con il progetto intelligente".
E le due cose non sono affatto in contraddizione!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: maradina - Lunedì 12 Feb 2007, 13:57:08
io chiudo qua questo discorso col dire che l'esistenza di una divinità non si può dimostrare con la scienza. Naturalmente sembra una cretinata, ma riflettendo...
Ognuno poi ha il diritto di credere in ciò che vuole. Io la penso così.  ;)

Giusto Ligabue  ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Lunedì 12 Feb 2007, 13:59:17
Sono d'accordo con te, ci mancherebbe!
Forse si sono fusi assieme due discorsi: uno sulla (in/)dimostrabilità di dio (sul quale non c'è null'altro da dire) e l'altro sul fatto che il progetto intelligente sia o meno una teoria scientifica. E no: non lo è!
Quella di Darwin (o il neo-darwinismo che sia)---così come il Big Bang, visto che è stato citato---invece sono teorie scientifiche, e come tali hanno "solo" la pretesa di spiegare la realtà, fin tanto che qualche nuova osservazione non le metta in crisi, o non venga formulata una nuova teoria, più completa ed esauriente.

Insomma, secondo me quello che tutti quanti stiamo dicendo (o dovremmo dire) è solo: "Dio non c'entra niente con una teoria scientifica" e "la scienza non c'entra niente con il progetto intelligente".
E le due cose non sono affatto in contraddizione!

perfetto. ci siamo finalmente capiti  ;D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: maradina - Lunedì 12 Feb 2007, 13:59:42
Bene, alla fine (pur partendo da posizioni abbastanza diverse) direi che siamo sostanzialmente d'accordo :D

Eh sì... per riassumere come farebbero alcuni filosofi, si potrebbe dire che la crisi di questi ultimi decenni nella politica italiana è contraddistinta da un pensiero debole, di cui la Chiesa---col suo pensiero forte---a volte se ne approfitta un po'... :)

Beh...questo è vero.
Il pensiero della Chiesa è molto più forte di quello della nostra politica.
Hai ragione Floyd...non ci sono dubbi  :)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 12 Feb 2007, 14:32:52
io chiudo qua questo discorso col dire che l'esistenza di una divinità non si può dimostrare con la scienza. Naturalmente sembra una cretinata, ma riflettendo...
Ognuno poi ha il diritto di credere in ciò che vuole. Io la penso così.  ;)

E' certamente vero quanto dici, e sono d'accordo nel diritto di ciascuno di CREDERE a ciò che si vuole.
Voglio solo ricordare che se di una cosa non è possibile dimostrarne l'esistenza, essa non può e non deve essere usata come presupposto affidabile per modificare la realtà che ci circonda. La società comprende persone di tutti i tipi, ed essa deve quindi necessariamente essere regolata dai soli fatti oggettivi, e non da enti metafisici soggettivi immaginari.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Lunedì 12 Feb 2007, 14:34:37
Insomma, secondo me quello che tutti quanti stiamo dicendo (o dovremmo dire) è solo: "Dio non c'entra niente con una teoria scientifica" e "la scienza non c'entra niente con il progetto intelligente".
E le due cose non sono affatto in contraddizione!
Concordo. Io avevo tirato in ballo il Darwinismo e compagnia bella solo perchè era stato citato in modo improprio nel corso del topic, e la questione mi è poi sfuggita di mano... :-X
Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Lunedì 12 Feb 2007, 14:38:06

E' certamente vero quanto dici, e sono d'accordo nel diritto di ciascuno di CREDERE a ciò che si vuole.
Voglio solo ricordare che se di una cosa non è possibile dimostrarne l'esistenza, essa non può e non deve essere usata come presupposto affidabile per modificare la realtà che ci circonda. La società comprende persone di tutti i tipi, ed essa deve quindi necessariamente essere regolata dai soli fatti oggettivi, e non da enti metafisici soggettivi immaginari.

hai ragione! ;) l'ho sempre tenuto a mente e non ho mai detto che il disegno intelligente o l'esistenza di Dio sono presupposti AFFIDABILI...  ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 12 Feb 2007, 14:49:15
...Voglio solo ricordare che se di una cosa non è possibile dimostrarne l'esistenza, essa non può e non deve essere usata come presupposto affidabile per modificare la realtà che ci circonda. La società comprende persone di tutti i tipi, ed essa deve quindi necessariamente essere regolata dai soli fatti oggettivi, e non da enti metafisici soggettivi immaginari.

A questo punto intervengo: in una democrazia, "per modificare la realta' che ci circonda," ci vuole il consenso della maggioranza, che pero' deve tenere conto delle esigenze e diritti della minoranza.  La caratteristica degli elementi che possono regolare la societa', e' che devono godere del consenso della maggioranza senza calpestare i diritti della minoranza, non una presunta oggettivita' in contrasto ad un'altrettanto presunta soggettivita'.  Infatti la verita' percepita non essendo unica, al contrario della Verita' assoluta, che pero' nessuno di noi puo' avere la presunzione di conoscere, il mio oggettivo/soggettivo non corrispondera' mai al tuo oggettivo/soggettivo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Lunedì 12 Feb 2007, 14:57:14

A questo punto intervengo: in una democrazia, "per modificare la realta' che ci circonda," ci vuole il consenso della maggioranza, che pero' deve tenere conto delle esigenze e diritti della minoranza.  La caratteristica degli elementi che possono regolare la societa', e' che devono godere del consenso della maggioranza senza calpestare i diritti della minoranza, non una presunta oggettivita' in contrasto ad un'altrettanto presunta soggettivita'.  Infatti la verita' percepita non essendo unica, al contrario della Verita' assoluta, che pero' nessuno di noi puo' avere la presunzione di conoscere, il mio oggettivo/soggettivo non corrispondera' mai al tuo oggettivo/soggettivo.
Ma la concezione della divinità è un fatto soggettivo (non per niente molti credenti hanno opinioni personali sulla divinità). Non c'è nessuna maggioranza laica che tenta di imporre il laicismo al resto della comunità, al contrario capita che la comunità credente cerchi di imporre il proprio credo a tutti gli altri (per via del principio "più persone credo in quello in cui credo io, più è probabile che io abbia ragione"; una persona che crede fermamente in qualcosa che non può dimostrare si sente qunatomeno "infastidito" che ci siano persone che non sono d'accordo con lui)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 12 Feb 2007, 15:08:27
Ma la concezione della divinità è un fatto soggettivo (non per niente molti credenti hanno opinioni personali sulla divinità).
D'accordissimo, ma lo stesso dicasi per la scienza.  E che nessuno mi venga a dire che la "scienza" cosi come e' al giorno d'oggi e' completa, o che non verra' mai corretta o riveduta.

Non c'è nessuna maggioranza laica che tenta di imporre il laicismo al resto della comunità, ...
Senza entrare nel merito dei singoli paesi, posso dire che a livello mondiale le cose non stanno cosi, per lo meno non dappertutto.  Chiaramente i piu' grandi sopprusi a livello mondiale sono esercitati da parte di gruppi "religiosi", ma anche i "laici" non hanno la coscienza perfettamente a posto.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Lunedì 12 Feb 2007, 15:27:50
D'accordissimo, ma lo stesso dicasi per la scienza.  E che nessuno mi venga a dire che la "scienza" cosi come e' al giorno d'oggi e' completa, o che non verra' mai corretta o riveduta.
Peccato che molti lo dicano per la propria religione!!
Comunque se ti vai a leggere il mio post di qualche giorno fa vedi che io parto proprio dal presupposto che la scienza si basa sullo studio costante e sul progresso delle conoscenze, su continue ricerche e dubbi, al contrario della religione che si basa su verità rivelate a cui ognuno è libero o meno di credere (per fortuna!)
[/quote]
Senza entrare nel merito dei singoli paesi, posso dire che a livello mondiale le cose non stanno cosi, per lo meno non dappertutto.  Chiaramente i piu' grandi sopprusi a livello mondiale sono esercitati da parte di gruppi "religiosi", ma anche i "laici" non hanno la coscienza perfettamente a post.[/quote]
Questo nei regimi in cui vige un "ateismo di stato", che è una cosa diversa dallo "stato laico" come è l'Italia (almeno questo c'è scritto sulla Costituzione, e scusate se è poco!)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: happyhippy - Lunedì 12 Feb 2007, 17:41:31
una persona che crede fermamente in qualcosa che non può dimostrare si sente qunatomeno "infastidito" che ci siano persone che non sono d'accordo con lui)

uh? e perchè mai?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Lunedì 12 Feb 2007, 18:29:19
D'accordissimo, ma lo stesso dicasi per la scienza.  E che nessuno mi venga a dire che la "scienza" cosi come e' al giorno d'oggi e' completa, o che non verra' mai corretta o riveduta.
Mi sembra una frase che crea confusione: la scienza è l'insieme delle conoscenze empiriche e delle teorie che vengono conseguentemente costruite,  in un processo di continua modifica e correzione, sia in base alle nuove conoscenze che vengono effettuate che alle falsificazioni (o meno) delle previsioni che le precedenti teorie forniscono.
Per definizione, quindi, la Scienza è tutto meno che qualcosa di "completo" e, sempre per definizione, viene continuamente "riveduta e corretta".
Quindi non capisco l'osservazione...

A meno che non si stesse parlando di una "teoria del tutto" che spieghi finalmente qualsiasi fenomeno fisico, in base alla quale tutto ciò che appartiene alla nostra esperienza può essere spiegato... ma, quand'anche così accadesse----e dubito fortemente!!!---questa "teoria del tutto" non potrebbe che partire da delle ipotesi fornite dall'esperienza stessa, e che quindi non potranno mai essere spiegate... ipotesi in cui è radicato qualcosa di metafisico, come l'origine della materia o dell'energia, e dietro alle quali rimarrà sempre la profonda divisione tra chi sceglie di metterci un dio e chi un qualche altro livello di percezione dell'universo... ma è chiaro che questa scelta suprema è comunque personale, e con lo stesso spessore e livello di indimostrabilità dell'altra.

Quello che trovo insopportabile è la pretesa (populista) di chi presenta questo progetto intelligente come una teoria scientifica. Primo perché non lo è. Secondo perché questa pretesa ha lo scopo di sostitursi all'evoluzionismo, come se l'evoluzionismo portasse a negare dio.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 12 Feb 2007, 18:43:11
Quindi non capisco l'osservazione...

Sembra che la capisci nel senso che poi confermi:

Per definizione, quindi, la Scienza è tutto meno che qualcosa di "completo" e, sempre per definizione, viene continuamente "riveduta e corretta".

L'osservazione voleva completare quanto detto da Pollicino, secondo il quale la concezione di "divino" e' soggettiva.  Ho voluto ricordare che anche la concezione di scientifico e' mutabile e quindi soggettiva.  Gli antichi che affermavano che la terra era piatta, non lo affermavano perche' una religione glielo diceva, ma a seguito di osservazioni che successivamente si e' scoperto essere altamente difettose.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 12 Feb 2007, 19:13:28

A questo punto intervengo: in una democrazia, "per modificare la realta' che ci circonda," ci vuole il consenso della maggioranza, che pero' deve tenere conto delle esigenze e diritti della minoranza.  La caratteristica degli elementi che possono regolare la societa', e' che devono godere del consenso della maggioranza senza calpestare i diritti della minoranza, non una presunta oggettivita' in contrasto ad un'altrettanto presunta soggettivita'.  Infatti la verita' percepita non essendo unica, al contrario della Verita' assoluta, che pero' nessuno di noi puo' avere la presunzione di conoscere, il mio oggettivo/soggettivo non corrispondera' mai al tuo oggettivo/soggettivo.

Mi spiace ma io non sto parlando di "presunta" oggettività, sto parlando di oggettività vera e propria. Che sia la Terra a girare intorno al Sole e non viceversa è un fatto oggettivo, non una "presunta" oggettività. La verità percepita, come la chiami tu, non può che essere soggettiva, ed infatti le "verità" proposte dalle religioni non possono che essere soggettive per definizione. Le verità proposte dalla Scienza sono migliorabili, ma comunque accettate e accettabili da tutti, ovvero oggettive.
Chi tenta di modificare la società basandosi su fatti soggettivi (o presunti oggettivi, il che è la stessa cosa) semplicemente è un fondamentalista, perchè preferisce anteporre le verità soggettive anche se queste dovessero essere in palese contrasto con i fatti oggettivi.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 12 Feb 2007, 19:16:36
L'osservazione voleva completare quanto detto da Pollicino, secondo il quale la concezione di "divino" e' soggettiva.
Mi sembra che sia impossibile negarlo...


 Ho voluto ricordare che anche la concezione di scientifico e' mutabile e quindi soggettiva.  Gli antichi che affermavano che la terra era piatta, non lo affermavano perche' una religione glielo diceva, ma a seguito di osservazioni che successivamente si e' scoperto essere altamente difettose.

La concezione di scientifico (ora) non è mutabile, il metodo di cui si fa uso è sempre quello: il Metodo Sperimentale. Sono mutabili, semmai, le teorie scientifiche, ma solo quando queste non soddisfano più la concordanza coi fatti reali, rilevabili tramite il Metodo Sperimentale, appunto. Anche se le interpretazioni sulla spiegazione di diversi fenomeni fisici può variare, di certo non può variare il fenomeno in sè, che resta comunque una verità oggettiva.
Queste verità oggettive sono rilevabili solo tramite i metodi della scienza, ovvero la sperimentazione.




Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 12 Feb 2007, 19:17:35

hai ragione! ;) l'ho sempre tenuto a mente e non ho mai detto che il disegno intelligente o l'esistenza di Dio sono presupposti AFFIDABILI...  ;)

E meno male..  ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Brigitta MacBridge - Lunedì 12 Feb 2007, 19:21:37
Che sia la Terra a girare intorno al Sole e non viceversa è un fatto oggettivo, non una "presunta" oggettività.
Ehm...  ::) mi sa che hai beccato proprio l'esempio meno opportuno...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: maradina - Lunedì 12 Feb 2007, 19:24:25
una persona che crede fermamente in qualcosa che non può dimostrare si sente qunatomeno "infastidito" che ci siano persone che non sono d'accordo con lui)

Uhm...questa non l'ho capita nemmeno io... :-?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 12 Feb 2007, 19:28:50
Mi spiace ma io non sto parlando di "presunta" oggettività, sto parlando di oggettività vera e propria.

Dicono tutti cosi.  ::)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 12 Feb 2007, 19:30:52
La concezione di scientifico (ora) non è mutabile, il metodo di cui si fa uso è sempre quello: il Metodo Sperimentale. Sono mutabili, semmai, le teorie scientifiche, ma solo quando queste non soddisfano più la concordanza coi fatti reali, rilevabili tramite il Metodo Sperimentale, appunto. Anche se le interpretazioni sulla spiegazione di diversi fenomeni fisici può variare, di certo non può variare il fenomeno in sè, che resta comunque una verità oggettiva.
Queste verità oggettive sono rilevabili solo tramite i metodi della scienza, ovvero la sperimentazione.

Per una volta ci troviamo in perfetto accordo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 12 Feb 2007, 19:35:29

Per una volta ci troviamo in perfetto accordo.

Ne sono felice.
Ne converrai allora che non esiste una soggettività sul modo di stabilire cosa è oggettivo e cosa è soggettivo.
Esistono cose oggettivamente rilevabili (dalla scienza), e cose che sono destinate per sempre a rimanere soggettive (ad es. Dio).


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 12 Feb 2007, 19:37:38

Dicono tutti cosi.  ::)

Beh Adnan, cosa vuoi che ti dica: la scienza tratta di fenomeni oggettivi, non di altro.
Sarebbe assai più grave se si parlasse di oggettività vera e propria riferendosi ad enti non rilevabili dalla scienza (come infatti fanno i fautori del Disegno Intelligente, con GRANDE disonestà intellettuale).
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 12 Feb 2007, 19:48:56
Ne sono felice.
Ne converrai allora che non esiste una soggettività sul modo di stabilire cosa è oggettivo e cosa è soggettivo.)

E invece non convengo, infatti pure tu ammetti che:

... Sono mutabili, semmai, le teorie scientifiche, ma solo quando queste non soddisfano più la concordanza coi fatti reali, rilevabili tramite il Metodo Sperimentale, appunto. ...

e quindi, se le teorie scientifiche non concordano piu' coi fatti reali, allora vuol dire che cio' che ieri consideravamo "verita' oggettiva" ha cessato di esserlo.

Esistono cose oggettivamente rilevabili (dalla scienza), e cose che sono destinate per sempre a rimanere soggettive (ad es. Dio).

E se il metodo sperimentale, in maniera del tutto inaspettata, ci dovesse mostrare Dio.  Pensa che estasi.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 12 Feb 2007, 19:52:53
Comunque l'espressione "enti non rilevabili dalla scienza" e' magnifica.

P.S. Naturalmente in segno di rispetto potevamo scrivere: Ente non Rilevabile dalla Scienza .  :P
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Lunedì 12 Feb 2007, 19:54:07
L'osservazione voleva completare quanto detto da Pollicino, secondo il quale la concezione di "divino" e' soggettiva.  Ho voluto ricordare che anche la concezione di scientifico e' mutabile e quindi soggettiva.

Chiarito cosa c'è di soggettivo e di oggettivo nella scienza, credo che rimanga il concetto che la concezione del "divino" è soggettiva nel senso che oguno può scegliere se sentirne la presenza o meno, e che la scienza nessun contributo potrà mai dare né a favore né contro il concetto di "divino".

Siamo d'accordo?

Se sì, allora qualcuno mi spieghi a cosa diavolo serve il "progetto intelligente"
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 12 Feb 2007, 19:55:24
...
E invece non convengo, infatti pure tu ammetti che:

...
e quindi, se le teorie scientifiche non concordano piu' coi fatti reali, allora vuol dire che cio' che ieri consideravamo "verita' oggettiva" ha cessato di esserlo.

Allora non mi hai capito.
Io ho ribadito che non esiste una soggettività del METODO per stabilire cosa è soggettivo e cosa è oggettivo. L'unico METODO per stabilire l'oggettività di un fenomeno è il METODO SCIENTIFICO!
Non importa se le teorie cambiano... finchè esse rispettano il METODO, esse sono comunque degne di essere considerate OGGETTIVE fino a prova contraria.
Invece quegli enti che SFUGGONO al METODO, (a priori!) non hanno e non possono avere NULLA a che vedere con la Realtà oggettiva.


E se il metodo sperimentale, in maniera del tutto inaspettata, ci dovesse mostrare Dio.  Pensa che estasi.
Credo proprio che se il METODO ci dovessere rivelare l'esistenza di "Dio", allora nessuno potrebbe dubitare della sua esistenza.
Ma chissà poi cosa è 'sto "Dio"............ ::) Se fosse davvero rilevabile... sarebbe tuttaltro che un'ente metafisico!  :D (E allora non si capice la necessità di chiamarlo "Dio").
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 12 Feb 2007, 19:58:18
Comunque l'espressione "enti non rilevabili dalla scienza" e' magnifica.

P.S. Naturalmente in segno di rispetto potevamo scrivere: Ente non Rilevabile dalla Scienza .  :P

Sì è magnifica.  ;)
Soprattutto perchè dovrebbe far riflettere sul fatto che un'ente o è rilevabile dal Metodo, oppure non è oggettivamente esistente.
Può esserlo solo come idea, del tutto soggettiva naturalmente.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 12 Feb 2007, 19:58:27
Siamo d'accordo?

No.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Lunedì 12 Feb 2007, 19:59:08
e quindi, se le teorie scientifiche non concordano piu' coi fatti reali, allora vuol dire che cio' che ieri consideravamo "verita' oggettiva" ha cessato di esserlo.
Il punto è quello che dice giò: "oggettiva" è l'osservazione dei fatti. Le teorie scientifiche sono solo dei modelli che spiegano le osservazioni empiriche, dando previsione per altre osservazioni empiriche, che possono così o confermare la teoria o confutarla, dando così spazio a nuove teorie.
Non c'è nulla di soggettivo in tutto ciò...
Forse si sta confondendo "ontologico" con "oggettivo"...

Citazione
E se il metodo sperimentale, in maniera del tutto inaspettata, ci dovesse mostrare Dio.  Pensa che estasi.
Io a questa "provocazione" non rispondo, perché spero proprio che fosse uno scherzo... altrimenti mi chiedo con che balzana visione della scienza abbiamo a che fare!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Lunedì 12 Feb 2007, 20:00:47
No.
Perché?
...ho fatto una frase volutamente breve e chiesto subito la verifica sul fatto che si sia o meno d'accordo per ricevere un'obiezione precisa, essendo il tema del disaccordo a questo punto circoscritto
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 12 Feb 2007, 20:06:02

Chiarito cosa c'è di soggettivo e di oggettivo nella scienza, credo che rimanga il concetto che la concezione del "divino" è soggettiva nel senso che oguno può scegliere se sentirne la presenza o meno, e che la scienza nessun contributo potrà mai dare né a favore né contro il concetto di "divino".

Siamo d'accordo?
Direi che è IMPOSSIBILE non essere d'accordo. A meno che qualcuno non abbia una concezione molto materiale del "divino"..  ;)

Se sì, allora qualcuno mi spieghi a cosa diavolo serve il "progetto intelligente"

A nulla. E' un tentativo maldestro di salvare il concetto del "divino".  :D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 12 Feb 2007, 20:07:35
Allora non mi hai capito.
Io ho ribadito che non esiste una soggettività del METODO per stabilire cosa è soggettivo e cosa è oggettivo. L'unico METODO per stabilire l'oggettività di un fenomeno è il METODO SCIENTIFICO!
Non importa se le teorie cambiano... finchè esse rispettano il METODO, esse sono comunque degne di essere considerate OGGETTIVE fino aprova contraria.

No, ho capito benissimo, ma a questo punto converrai che e' il risultato che conta; se le teorie cambiano, chiaramente questo METODO non e' infallibile, e cosi come si e' sbagliato fino ad oggi, potrebbe sbagliare ancora.

Ma chissà poi cosa è 'sto "Dio"............ ::)

Non lo so, a volte mi sembra di avvicinarmi alla comprensione di quel concetto, ma poi mi sfugge di nuovo.  Se fossi in grado di spiegartelo, non sarei il semplice Adnan, ma qualche cosa d'altro.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 12 Feb 2007, 20:09:49
Io a questa "provocazione" non rispondo, perché spero proprio che fosse uno scherzo... altrimenti mi chiedo con che balzana visione della scienza abbiamo a che fare!

No, non e' uno scherzo, e' solo la volonta' di andare fino in fondo, non limitandomi a rimanere sulla superficie.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 12 Feb 2007, 20:14:47
Perché?
...ho fatto una frase volutamente breve e chiesto subito la verifica sul fatto che si sia o meno d'accordo per ricevere un'obiezione precisa, essendo il tema del disaccordo a questo punto circoscritto

Perche' siamo su una via lunga e misteriosa che non sappiamo che forma assumera', e non sappiamo cosa vedremo, e come, e quando.  Perche' escludere niente?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 12 Feb 2007, 20:16:25

No, ho capito benissimo, ma a questo punto converrai che e' il risultato che conta; se le teorie cambiano, chiaramente questo METODO non e' infallibile, e cosi come si e' sbagliato fino ad oggi, potrebbe sbagliare ancora.
No, non è il Metodo che sbaglia, sono le teorie atte a spiegare i fenomeni rilevati dal Metodo che possono essere "sbagliate", ma solo nel senso che non si conoscevano altri fenomeni che prima non erano stati rilevati.
Se un fenomeno oggettivamente esistente è rilevabile, allora per definizione.... è rilevabile (tramite il metodo).  :D Non è una cosa che può "sbagliare" capisci??  :D
Come fai a capire se una cosa è rossa? La guardi. Il metodo è questo. Non ci si scappa!!  ;)


Non lo so, a volte mi sembra di avvicinarmi alla comprensione di quel concetto, ma poi mi sfugge di nuovo.  Se fossi in grado di spiegartelo, non sarei il semplice Adnan, ma qualche cosa d'altro.
Io penso semplicemente che questo concetto provenga dai tuoi desideri, e non da una oggettiva rilevazione dell Realtà.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Lunedì 12 Feb 2007, 20:19:31
No, ho capito benissimo, ma a questo punto converrai che e' il risultato che conta; se le teorie cambiano, chiaramente questo METODO non e' infallibile, e cosi come si e' sbagliato fino ad oggi, potrebbe sbagliare ancora.
Un conto è la realtà in quanto tale, un conto la modellizzazione che ne facciamo (converrai che il monitor che tu stai guardando non è la realtà, ma la sua rappresentazione che i tuoi occhi e il tuo cervello ti fanno avere di essa... già un cane, che vede in b/n, ne avrebbe un'altra... un cieco un'altra ancora, e via dicendo)
Un altro conto ancora, poi, è la realtà sensoriale (fisica), un conto quella che trascende i sensi (metafisica)

La scienza non fa che modellizzazioni sempre più precise della realtà fisica, con modelli che, osservazione dopo osservazione, previsione (giusta o sbagliata che sia) dopo previsione, permettono un'affinamento della nostra percezione della realtà.
Non è il metodo ad essere eventualmente sbagliato (cosa che continuo a rimproverarti distinguendo tra Scienza e Teoria Scientifica) ma le teorie che, allo stadio attuale del progresso umano, fanno parte del patrimonio dell'umanità.

Ogni discorso su dio non è scientifico. Non è dimostrabile. Non è scienza. Non è fisica.
E' metafisica.

Dire che dio esista o no sono due affermazioni sullo stesso piano.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 12 Feb 2007, 20:20:32
No, non è il Metodo che sbaglia, sono le teorie atte a spiegare i fenomeni rilevati dal Metodo che possono essere "sbagliate", ma solo nel senso che non si conoscevano altri fenomeni che prima non erano stati rilevati.
Se un fenomeno oggettivamente esistente è rilevabile, allora per definizione.... è rilevabile (tramite il metodo).  :D Non è una cosa che può "sbagliare" capisci??  :D
Come fai a capire se una cosa è rossa? La guardi. Il metodo è questo. Non ci si scappa!!  ;)

Va bene, il metodo non puo' sbagliare, ma ci sono fenomeni che non sono stati rilevati.  Li sta il punto.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Lunedì 12 Feb 2007, 20:21:19
Perche' siamo su una via lunga e misteriosa che non sappiamo che forma assumera', e non sappiamo cosa vedremo, e come, e quando.  Perche' escludere niente?
Io non voglio escludere nulla. Semplicemente se si sta parlando di Scienza, non voglio che si parli di Dio.
Viceversa, se si parla di Dio, non voglio che mi si venga a dire che il darwinismo è sbagliato.

Dio e il metodo scientifico non si contraddicono a vicenda... semplicemente sono su due piani diversi e disgiunti.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Lunedì 12 Feb 2007, 20:21:46
Va bene, il metodo non puo' sbagliare, ma ci sono fenomeni che non sono stati rilevati.  Li sta il punto.
Non sono sicuro di aver capito... Tipo?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 12 Feb 2007, 20:29:48
Io non voglio escludere nulla. Semplicemente se si sta parlando di Scienza, non voglio che si parli di Dio.
Viceversa, se si parla di Dio, non voglio che mi si venga a dire che il darwinismo è sbagliato.

Dio e il metodo scientifico non si contraddicono a vicenda... semplicemente sono su due piani diversi e disgiunti.

Non ho mai parlato di Darwinismo ne tanto meno detto che e' sbagliato (lo stesso dicasi del disegno intelligente), mi sono limitato a discutere il principio di Dio.

Per quanto riguarda il fatto che "Dio e il metodo scientifico non si contraddicono a vicenda" sono d'accordo.  Per quanto riguarda il fatto che "sono su due piani diversi" non ti saprei dire.  Ed infine sull'essere "disgiunti" non direi proprio.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 12 Feb 2007, 20:30:30
Non sono sicuro di aver capito... Tipo?

Non sappiamo cosa cela l'ignoto.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Lunedì 12 Feb 2007, 20:46:11
Non sappiamo cosa cela l'ignoto.
Beh... se ho capito bene, tu "rinfacci" alla scienza di non saper spiegare cosa cela l'ignoto.
Ma non ho capito perché... d'altra parte non può che essere così! la scienza non può che limitarsi a spiegare tutto ciò che fa parte dell'esperienza sensoriale umana (anche se su scale sub-atomiche o cosmiche non propriamente umane, grazie agli opportuni strumenti) e tutto il resto, semplicemente, non può far parte dei suoi argomenti di indagine.

Vogliamo distinguere tra fisica e metafisica una volta per tutte?

E' chiaro che c'è qualcosa che la nostra esperienza non sarà mai in grado di spiegare, ma perché quel qual cosa deve per forze essere Dio?!
O, se vuoi, chiamiamolo pure Dio, come gli antichi chiamavano Dio i tuoni e fulmini, ma che non mi si venga a dire che è per forza il Dio che si intende usualmente (può esserlo come no), e non invece qualcosa di cui "semplicemente" ignoriamo---e sempre ignoreremo---totalmente la natura...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 12 Feb 2007, 20:51:39
Beh... se ho capito bene, tu "rinfacci" alla scienza di non saper spiegare cosa cela l'ignoto.

No, mi limito a dire che siamo altamente imperfetti e la nostra scienza rispecchia questa situazione.

Vogliamo distinguere tra fisica e metafisica una volta per tutte?

No.  :-[

...e non invece qualcosa di cui "semplicemente" ignoriamo---e sempre ignoreremo---totalmente la natura...

Perche' sei cosi pessimista?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 12 Feb 2007, 23:01:07

Va bene, il metodo non puo' sbagliare, ma ci sono fenomeni che non sono stati rilevati.  Li sta il punto.
Sì, è probabile. E quindi?
 
Lasciami indovinare: vorresti che un giorno la Scienza possa dimostrare l'esistenza di Dio?
Questo è a priori impossibile, per il semplice fatto che se Dio è un'ente metafisico, allora esso non può essere un'ente fisico, e quindi non può manifestarsi con fenomeni rilevabili in modo oggettivo (ovvero tramite il Metodo scientifico).
Specularmente, se Dio fosse un'ente fisico, allora cadrebbe la definizione stessa di Dio in quanto ente metafisico. Esso non sarebbe null'altro se non un qualunque fenomeno fisico rilevabile.
 
Vorrei inoltre farti notare che non si sa nemmeno cosa sia Dio, e quindi non si sa neanche cosa dovremmo cercare, nè quale sia la prova definitiva di una sua eventuale esistenza.
Essendo Dio un'idea (un concetto soggettivo e immaginario, appunto) ognuno potrebbe interpretare qualsiasi fenomeno fisico come una prova della sua esistenza, oppure potrebbe non fare mai questa interpretazione, con nessun tipo di fenomeno; e queste opinioni (non verità) avrebbero comunque la STESSA validità scientifica... ovvero nessuna.
 
Detto quanto sopra, è mia profonda convinzione che le religioni (e i diversi concetti di "Dio" in primis) sono destinate per sempre ad essere delle ideologie astratte allo stato puro. Proprio quelle ideologie che ignorano le verità oggettive e PER QUESTO creano i fanatismi che tutti sappiamo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Martedì 13 Feb 2007, 11:06:45
Citazione
Vogliamo distinguere tra fisica e metafisica una volta per tutte?
No.  :-[
Beh... almeno abbiamo capito per bene dove divergono le nostre posizioni! :)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Martedì 13 Feb 2007, 11:10:00
se Dio è un'ente metafisico, allora esso non può essere un'ente fisico, e quindi non può manifestarsi con fenomeni rilevabili in modo oggettivo (ovvero tramite il Metodo scientifico).
Specularmente, se Dio fosse un'ente fisico, allora cadrebbe la definizione stessa di Dio in quanto ente metafisico. Esso non sarebbe null'altro se non un qualunque fenomeno fisico rilevabile.  
 
Mi sembra un discorso inoppugnabile, ed è esattamente il motivo per cui ci tenevo a isolare nei rispettivi ambiti le discussioni che competono la fisica da quelle che competono la metafisica :)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: becco82 - Martedì 13 Feb 2007, 15:53:08
In qualsiasi cosa nella vita io ringrazio sempre il creatore,dall'esame andato bene,alla scelta fatta per ottenere un qualcosa,all'acquisto di un fumetto introvabile!
Però vi sono delle cose che non concepisco,che cozzano con la mia visione di vita.
Ed è luogo comune dire: "che Cristiano sei se fai questa cosa o se la pensi in questo modo?"
Io rispondo non si può essere di comune accordo con tutte le cose e tutti i regolamenti che vengono proposti in uno stato,l'importante è favorire e non uccidere il prossimo.
Che ne dite?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Martedì 13 Feb 2007, 15:58:30
In qualsiasi cosa nella vita io ringrazio sempre il creatore,dall'esame andato bene,alla scelta fatta per ottenere un qualcosa,all'acquisto di un fumetto introvabile!
Però vi sono delle cose che non concepisco,che cozzano con la mia visione di vita.
Ed è luogo comune dire: "che Cristiano sei se fai questa cosa o se la pensi in questo modo?"
Io rispondo non si può essere di comune accordo con tutte le cose e tutti i regolamenti che vengono proposti in uno stato,l'importante è favorire e non uccidere il prossimo.
Che ne dite?

Rispondo citando un principio del sufismo: "Tante sono le vie che conducono a Dio, quanti sono i respiri su questo mondo."
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Mercoledì 14 Feb 2007, 18:39:40
In qualsiasi cosa nella vita io ringrazio sempre il creatore,dall'esame andato bene,alla scelta fatta per ottenere un qualcosa,all'acquisto di un fumetto introvabile!
Però vi sono delle cose che non concepisco,che cozzano con la mia visione di vita.
Ed è luogo comune dire: "che Cristiano sei se fai questa cosa o se la pensi in questo modo?"
Io rispondo non si può essere di comune accordo con tutte le cose e tutti i regolamenti che vengono proposti in uno stato,l'importante è favorire e non uccidere il prossimo.
Che ne dite?
Dico che non è necessario avere un "credo" religioso per capire che è sconveniente "uccidere il prossimo".  ;)
Anzi, a dirla tutta, a volte è proprio a causa di questo che si "uccide il prossimo".
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Mercoledì 14 Feb 2007, 19:38:17
Dico che non è necessario avere un "credo" religioso per capire che è sconveniente "uccidere il prossimo".  ;)
Anzi, a dirla tutta, a volte è proprio a causa di questo che si "uccide il prossimo".
[size=13]Tutto giusto; ma non dimenticare mai che, storicamente, s'è ucciso anche per far sí che il prossimo non ce l'avesse, il credo religioso. La religione sarà anche l'oppio dei popoli, ma se la si cambia con la cocaina non so quanto ci si guadagni. Il buon senso si può avercelo che si creda o che non si creda in un dio...[/size]
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Giovedì 15 Feb 2007, 14:01:06
[size=13] La religione sarà anche l'oppio dei popoli, ma se la si cambia con la cocaina non so quanto ci si guadagni. Il buon senso si può avercelo che si creda o che non si creda in un dio...[/size]
Messa così sembra che gio abbia detto che se uno crede in dio non ha buon senso e/o uccide il prossimo... credo che invece gio volesse solo riferirsi a tutto il sangue versato a causa di guerre o fanatismo religioso, dalla notte dei tempi ad oggi

Per la serie che visto che Dio non è una realtà condivisa da tutti (e, tra chi crede, neppure lo stesso Dio), forse sarebbe meglio che rimanesse relegato alla sfera privata... o che comunque che non imponesse ad altri precetti o valori appartententi esclusivamente ad un dato credo
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 15 Feb 2007, 18:33:59
Messa così sembra che gio abbia detto che se uno crede in dio non ha buon senso e/o uccide il prossimo... credo che invece gio volesse solo riferirsi a tutto il sangue versato a causa di guerre o fanatismo religioso, dalla notte dei tempi ad oggi

Per la serie che visto che Dio non è una realtà condivisa da tutti (e, tra chi crede, neppure lo stesso Dio), forse sarebbe meglio che rimanesse relegato alla sfera privata... o che comunque che non imponesse ad altri precetti o valori appartententi esclusivamente ad un dato credo
E' proprio ciò che intendevo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Odin Eidolon - Mercoledì 7 Mar 2007, 17:57:33
Sono cristiano cattolico.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Mercoledì 7 Mar 2007, 20:20:30
Sono cristiano cattolico.
Credi quindi nella resurrezione? Ma ci credi perchè ti piace crederlo o perchè ne hai le prove?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Mercoledì 7 Mar 2007, 20:30:45
Credi quindi nella resurrezione? Ma ci credi perchè ti piace crederlo o perchè ne hai le prove?
Andiamo! Una cosa è non credere, una prendere in giro chi crede!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Mercoledì 7 Mar 2007, 20:44:59
Andiamo! Una cosa è non credere, una prendere in giro chi crede!
..."prendere in giro"?  :o Ti sbagli.

La domanda è più che legittima, e l'ho posta nella più assoluta neutralità e sincerità.
Mi aspetto una risposta altrettanto sincera.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: camera9 - Mercoledì 7 Mar 2007, 20:46:20
Bè,non ne hai dato l'impressione.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperinika - Mercoledì 7 Mar 2007, 23:25:23
Andiamo! Una cosa è non credere, una prendere in giro chi crede!
Beh, prendere in giro chi crede vuol dire non credere...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Giovedì 8 Mar 2007, 13:01:57
Credi quindi nella resurrezione? Ma ci credi perchè ti piace crederlo o perchè ne hai le prove?

io ci credo. E sai perché? Perché ce lo dicono i libri, le attestazioni. So che sembra stupido. Ma allora tu non dovresti credere nemmeno in Giulio Cesare, perché non ne hai le prove...  ::) ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 8 Mar 2007, 13:16:13
io ci credo. E sai perché? Perché ce lo dicono i libri, le attestazioni. So che sembra stupido. Ma allora tu non dovresti credere nemmeno in Giulio Cesare, perché non ne hai le prove...  ::) ;)

Infatti ci sono dei testimoni, che consideriamo attendibili, che confermano cio' che si dice sia successo durante la vita di Mose', Gesu Cristo e Maometto.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Giovedì 8 Mar 2007, 13:23:16

Infatti ci sono dei testimoni, che consideriamo attendibili, che confermano cio' che si dice sia successo durante la vita di Mose', Gesu Cristo e Maometto.

appunto  ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Odin Eidolon - Giovedì 8 Mar 2007, 17:55:26

io ci credo. E sai perché? Perché ce lo dicono i libri, le attestazioni. So che sembra stupido. Ma allora tu non dovresti credere nemmeno in Giulio Cesare, perché non ne hai le prove...  ::) ;)

Quoto.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 8 Mar 2007, 18:03:39

io ci credo. E sai perché? Perché ce lo dicono i libri, le attestazioni. So che sembra stupido. Ma allora tu non dovresti credere nemmeno in Giulio Cesare, perché non ne hai le prove...  ::) ;)

Quoto.
Beh, veramente dell'esistenza di Giulio Cesare ne esistono le prove storiche.
Poi, se basta un libro per rendere "storico" un evento, allora suppongo che tu creda anche in cose come la discendenza dell'intera umanità da Adamo ed Eva, l'Arca di Noè, la separazione delle acque del Mar Rosso, Ulisse contro Polifemo, la Maga Circe, la Lupa di Romolo e Remo, Dante e Virgilio all'inferno, Renzo e Lucia,........
Titolo: Re: Dio
Inserito da: 313 - Giovedì 8 Mar 2007, 18:19:09
Io credo in Dio, perchè ho visto e vedo tanta gente che ci crede r che fa cose spettacolari, donandosi interamente a chi ne ha bisogno...
Comunque le prove dell'esistenza di Dio ci sono, si chiamano Santi... :P
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Giovedì 8 Mar 2007, 18:22:49
Comunque le prove dell'esistenza di Dio ci sono, si chiamano Santi... :P
Questa non l'ho capita.
Le prove dell'esistenza dei santi quali sono?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 8 Mar 2007, 18:24:18
Io credo in Dio, perchè ho visto e vedo tanta gente che ci crede r che fa cose spettacolari, donandosi interamente a chi ne ha bisogno...
Anch'io ne ho viste molte, eppure alcune erano atee...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Giovedì 8 Mar 2007, 18:28:15

Beh, veramente dell'esistenza di Giulio Cesare ne esistono le prove storiche.
Poi, se basta un libro per rendere "storico" un evento, allora suppongo che tu creda anche in cose come la discendenza dell'intera umanità da Adamo ed Eva, l'Arca di Noè, la separazione delle acque del Mar Rosso, Ulisse contro Polifemo, la Maga Circe, la Lupa di Romolo e Remo, Dante e Virgilio all'inferno, Renzo e Lucia,........

l'Odissea e l'Iliade sono fatti inventati, basati pero' su fatti veri (guerra di Troia)... l'Odissea è inventata  ;)
per il resto, ci credo  ::) chiamami pazzo...  ::)
bisogna distinguere fatti inventati da fatti VERI  :)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 8 Mar 2007, 18:30:19

l'Odissea e l'Iliade sono fatti inventati, basati pero' su fatti veri (guerra di Troia)... l'Odissea è inventata  ;)
per il resto, ci credo  ::) chiamami pazzo...  ::)
bisogna distinguere fatti inventati da fatti VERI  :)
Appunto. Quindi è meglio distinguere i fatti della storia dai "fatti" della Bibbia, dell'Odissea o de I promessi sposi.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 8 Mar 2007, 18:31:14
... l'Odissea è inventata  ;)...

Lo stesso dicasi per Renzo e Lucia

...
bisogna distinguere fatti inventati da fatti VERI  :)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Giovedì 8 Mar 2007, 19:06:09
Appunto. Quindi è meglio distinguere i fatti della storia dai "fatti" della Bibbia, dell'Odissea o de I promessi sposi.

per quanto ne sappiamo entrambi i fatti della Bibbia potrebbero essere veri più di me e di te  ::)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 8 Mar 2007, 23:24:26

per quanto ne sappiamo entrambi i fatti della Bibbia potrebbero essere veri più di me e di te  ::)
Tanto quanto quelli dell'Odissea.

Fra 3000 anni avremo una religione basata sui fatti "storici" della vita di Harry Potter.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: 313 - Venerdì 9 Mar 2007, 01:09:10
Anch'io ne ho viste molte, eppure alcune erano atee...
Vedi è quell'alcune che fa la differenza...

I Santi sono la prova dell'esistenza di Dio, solo attraverso la loro fede hanno rincuorato e aiutato, e continuano ad aiutare milioni di persone... Tanto che quell'aiutare va talmente oltre che riescono addirittura a guarire... E' sbagliato associare l'inspiegabile a Dio, è giusto associargli l'eccezionale e l'inimagginabile...

La bibbia non è la prova dell'esistenza di Dio... E' un testo a cui far riferimento, che serve fondamentalmente per aiutare chi sta in difficoltà...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 9 Mar 2007, 13:33:30
Vedi è quell'alcune che fa la differenza...

I Santi sono la prova dell'esistenza di Dio, solo attraverso la loro fede hanno rincuorato e aiutato, e continuano ad aiutare milioni di persone... Tanto che quell'aiutare va talmente oltre che riescono addirittura a guarire... E' sbagliato associare l'inspiegabile a Dio, è giusto associargli l'eccezionale e l'inimagginabile...
Ma ti ripeto che sono sempre esistite ed esistono milioni di persone che rincuorano ed aiutono le persone... e non vi è certo bisogno di appartenere ad un certo credo religioso per farlo... sarebbe offensivo (e falso) cercare di sostenere il contrario.

Ma forse ti riferisci ai cosiddetti miracoli... beh, per quelli credo proprio che valga lo stesso discorso che vale per il concetto di Dio, ovvero: ci vuoi credere perchè ti piace credere o perchè ne hai le prove?

La bibbia non è la prova dell'esistenza di Dio...
Ovviamente. Ci mancherebbe pure questo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Venerdì 9 Mar 2007, 15:10:50
Qui qualcuno mi ha cancellato un messaggio.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: La_Madonna - Venerdì 9 Mar 2007, 15:31:20
ciao a tutti cari figlioli,
e' un po che vi osservo, e ho pensato di sospendere un secondo le guarigioni di lourdes per chi di voi non e' ancora stato toccato dalla grazia della fede.
se volete un miracolo o una apparizione potete mandarmi un messaggio.
mi raccomando non abbiate timore sono una donna come tutte le altre!


Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Venerdì 9 Mar 2007, 15:33:13
Fantastico: ora penseranno tutti che sia io che spammo....
Titolo: Re: Dio
Inserito da: PORTAMANTELLO - Venerdì 9 Mar 2007, 16:12:23
Oooh.
Il Papersera è già abituato a utenti celebri: Gatto, Savini, Vitaliano, Freccero, Sciarrone, Gervasio, Palazzi, la Direttora...
Ma mai di questo calibro.
Quanto fai a miracolo?

(http://www.elikrotupos.com/sollazzo/images/smiles/sigh.gif)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Venerdì 9 Mar 2007, 16:43:39
ciao a tutti cari figlioli,
e' un po che vi osservo, e ho pensato di sospendere un secondo le guarigioni di lourdes per chi di voi non e' ancora stato toccato dalla grazia della fede.
se volete un miracolo o una apparizione potete mandarmi un messaggio.
mi raccomando non abbiate timore sono una donna come tutte le altre!



è una presa in giro, vero?  >:( non è divertente grazie  :P
Titolo: Re: Dio
Inserito da: La_Madonna - Venerdì 9 Mar 2007, 16:50:26

è una presa in giro, vero?  >:( non è divertente grazie  :P

caro liga, pernacchia a La Madonna?
dai su che faccio finta di niente, non e' una presa in giro, prorpio tu non mi credi?
in fondo e' cosi', i cattolici parlano di me (tra parentesi, basta fare i trucchi per far piangere le mie statue!), ma mi riconoscono sempre gli altri.
mi sono manifestata sul papersera perche' possano credere chi non crede.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 9 Mar 2007, 16:55:09
Dai per piacere, cercate di non prenderla/lo sul serio.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: La_Madonna - Venerdì 9 Mar 2007, 17:31:25
Dai per piacere, cercate di non prenderla/lo sul serio.


perche' questo non l'hai detto con la resurrezione? o a chi dice che i fatti dei promessi sposi possono essere piu' veri di te e e me, a chi dice che crede a una cosa perche' e' scritta su un libro, a chi non crede a giulio cesare.
sono credibile quanto loro vado presa sul serio.
era meglio se stavo a lourdes forse, ero piu' utile e mi rispettavano di piu'!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 9 Mar 2007, 17:53:05
o a chi dice che i fatti dei promessi sposi possono essere piu' veri di te e e me,

Gio per piacere un minimo di serieta'.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: camera9 - Venerdì 9 Mar 2007, 18:37:36

Beh, veramente dell'esistenza di Giulio Cesare ne esistono le prove storiche.
Poi, se basta un libro per rendere "storico" un evento, allora suppongo che tu creda anche in cose come la discendenza dell'intera umanità da Adamo ed Eva, l'Arca di Noè, la separazione delle acque del Mar Rosso, Ulisse contro Polifemo, la Maga Circe, la Lupa di Romolo e Remo, Dante e Virgilio all'inferno, Renzo e Lucia,........

Gio, ti trovo alquanto ignorante in materia di religione... cioè, io non sono un teologo, ma so che esistono prove storiche dell'esistenza di Gesù o dei fatti storici della Bibbia. Per "fatti storici" non intendo le storie della Genesi (anche alcuni insegnanti di religione dicono che sono miti), ma quelli di cui c'è effetivamente prova storica, come l'Esodo.
Poi i tuoi paragoni coi promessi sposi e i poemi omerici  sono fuori luogo, tolgono forza alla tua tesi e mostrano una crassa ignoranza in materia... non sono così presuntuoso da ritenermi un esperto, ma i miei professori(e loro sono esperti) mi hanno sempre detto che le religioni monoteiste si fondano su fatti storici,non su miti.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 9 Mar 2007, 18:56:21
Gio, ti trovo alquanto ignorante in materia di religione... cioè, io non sono un teologo, ma so che esistono prove storiche dell'esistenza di Gesù o dei fatti storici della Bibbia. Per "fatti storici" non intendo le storie della Genesi (anche alcuni insegnanti di religione dicono che sono miti), ma quelli di cui c'è effetivamente prova storica, come l'Esodo.
Poi i tuoi paragoni coi promessi sposi e i poemi omerici  sono fuori luogo, tolgono forza alla tua tesi e mostrano una crassa ignoranza in materia... non sono così presuntuoso da ritenermi un esperto, ma i miei professori(e loro sono esperti) mi hanno sempre detto che le religioni monoteiste si fondano su fatti storici,non su miti.

Perbacco, bel post.  Pero' non e' bello chiamare la gente ignorante.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: camera9 - Venerdì 9 Mar 2007, 18:58:08
Non ho detto che è ignorante, ma che mostra ignoranza.
Grazie del complimento
Titolo: Re: Dio
Inserito da: La_Madonna - Venerdì 9 Mar 2007, 19:23:26
bravo camera nove,
bisogna sfatare le eresie.
pensa che qualcuno ha difficolta a credere che ho concepito da vergine.
eppure e' un fatto storico, gio' hai la mentalita' chiusa, dovresti pregarmi ogni tanto!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 9 Mar 2007, 19:50:02

Gio per piacere un minimo di serieta'.

...ma non crederai mica che sia io???  :o

Io ho sempre trattato con serietà questi argomenti, e non ho certo bisogno di ricorrere a questi trucchetti per sostenere i miei ragionamenti.
Trovo che il comportamento di La Madonna sia controproducente alla mia causa, ovvero all'uso della Ragione.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: camera9 - Venerdì 9 Mar 2007, 19:56:25
Non allargarti.
E comunque credere in Dio non significa non usare la ragione.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 9 Mar 2007, 19:59:51

Gio, ti trovo alquanto ignorante in materia di religione... cioè, io non sono un teologo, ma so che esistono prove storiche dell'esistenza di Gesù o dei fatti storici della Bibbia. Per "fatti storici" non intendo le storie della Genesi (anche alcuni insegnanti di religione dicono che sono miti), ma quelli di cui c'è effetivamente prova storica, come l'Esodo.
Spiacente, ma le tue critiche cadono nel vuoto: nessuna prova storica infatti ha mai provato la resurrezione.
E ti ricordo che la mia domanda iniziale era:
Credi quindi nella resurrezione? Ma ci credi perchè ti piace crederlo o perchè ne hai le prove?
E sto ancora aspettando la risposta.


Poi i tuoi paragoni coi promessi sposi e i poemi omerici  sono fuori luogo, tolgono forza alla tua tesi e mostrano una crassa ignoranza in materia... non sono così presuntuoso da ritenermi un esperto, ma i miei professori(e loro sono esperti) mi hanno sempre detto che le religioni monoteiste si fondano su fatti storici,non su miti.
Ah, quindi la resurrezione non è un mito...?
Direi che se c'è qualcuno dotato di crassa ignoranza è proprio il tuo professore (e chi gli dà ascolto), dato che nemmeno sa che la religione cristiana si basa sull'accettare per fede la resurrezione di Gesù.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: camera9 - Venerdì 9 Mar 2007, 20:02:29
Non si basa solo e soltanto su essa.
Io personalmente credo nella resurrezione di Gesù, ma mi sembra che tu non la pensi come me.Perchè?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 9 Mar 2007, 20:04:13
Non si basa solo e soltanto su essa.
Io personalmente credo nella resurrezione di Gesù, ma mi sembra che tu non la pensi come me.Perchè?

Perchè io faccio uso della Ragione e non della Fede, e quindi non credo a nulla di ciò che non è dimostrato/dimostrabile.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: camera9 - Venerdì 9 Mar 2007, 20:10:40
Quand'è così cadiamo nel campo di ciò che è soltanto opinione.
Ecco la mia: Gesù era(o è) figlio di Dio(diciamo che è Dio), poteva vantare capacità a noi negate,  ergo resuscitare era a lui permesso.
Ma credo che non riuscirei a convincerti. Quindi abbandono il campo,pensala come vuoi.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 9 Mar 2007, 20:28:27
Quand'è così cadiamo nel campo di ciò che è soltanto opinione.
Ecco la mia: Gesù era(o è) figlio di Dio(diciamo che è Dio), poteva vantare capacità a noi negate,  ergo resuscitare era a lui permesso.
Ma credo che non riuscirei a convincerti. Quindi abbandono il campo,pensala come vuoi.
E' esattamente ciò che volevo farti comprendere. Le "verità" di fede non sono verità storiche: sono pure e semplici opinioni opinabili, e una vale l'altra.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Rinhos - Venerdì 9 Mar 2007, 22:13:48

Beh, veramente dell'esistenza di Giulio Cesare ne esistono le prove storiche.
Poi, se basta un libro per rendere "storico" un evento, allora suppongo che tu creda anche in cose come la discendenza dell'intera umanità da Adamo ed Eva, l'Arca di Noè, la separazione delle acque del Mar Rosso, Ulisse contro Polifemo, la Maga Circe, la Lupa di Romolo e Remo, Dante e Virgilio all'inferno, Renzo e Lucia,........

Spero che tu stia scherzando, se no mi preoccupi....
ormai è un fatto risaputissimo che Gesù sia esistito. Ma non perché lo dice la Bibbia, perché lo dicono centinaia di documenti storici, veritieri almeno quanto (se non di più) quelli che provano l'esistenza di Cesare.

Hai mai visto l'interessantissimo film "L'Inchiesta"? Te lo consiglio, è veramente molto interessante
Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Venerdì 9 Mar 2007, 22:14:24

caro liga, pernacchia a La Madonna?
dai su che faccio finta di niente, non e' una presa in giro, prorpio tu non mi credi?
in fondo e' cosi', i cattolici parlano di me (tra parentesi, basta fare i trucchi per far piangere le mie statue!), ma mi riconoscono sempre gli altri.
mi sono manifestata sul papersera perche' possano credere chi non crede.

alla vera Madonna MAI mi permetterei di fare pernacchie, sia ben chiaro  ::)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Rinhos - Venerdì 9 Mar 2007, 22:16:04
Spiacente, ma le tue critiche cadono nel vuoto: nessuna prova storica infatti ha mai provato la resurrezione.
E ti ricordo che la mia domanda iniziale era:
E sto ancora aspettando la risposta.

mi era sfuggito questo post, quindi effettivamente ho postato inutilmente. Però ti faccio notare che tu hai fatto dei paragoni con l'ESISTENZA (non hai mai fatto riferimento a fatti)

da questo poteva trapelare che tu non credi nemmeno che Gesù sia esistito. Se non è così, mi scuso.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Venerdì 9 Mar 2007, 22:25:42
[size=13]A dire il vero la stessa esistenza storica di Gesú è tutto fuorché un fatto accertato, ma il fatto che sia controversa è una cosa su cui a scuola si sorvola bellamente. Poi uno è liberissimo di crederci ugualmente.[/size]
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Rinhos - Venerdì 9 Mar 2007, 22:43:15
[size=13]A dire il vero la stessa esistenza storica di Gesú è tutto fuorché un fatto accertato[/size]

e allora non è certo che esistesse neanche Giulio Cesare!
senza contare che Cesare viene addirittura prima.

dai, non prendiamoci in giro.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Venerdì 9 Mar 2007, 22:50:21
[size=13]Non ti sto affatto prendendo in giro. Giulio Cesare ha lasciato fior di scritti, è citato in opere di autori ben al di fuori della sua cerchia, esistono monete, case, opere in suo nome fatte quando era in vita. Gesú non ha nulla di tutto questo, solo copie di copie di copie di testimonianze che si dice essere state scritte da suoi discepoli; e le sole due citazioni che si è ritagliato all'infuori della storiografia cristiana sono assai controverse in quanto possibile frutto d'interpolazione. Poi non ti vieto certo di credere che sia esistito, ma ti faccio solo presente che è molto piú dubbio che sia esistito Yeshuah bar Yosef (Gesú figlio di Giuseppe) che non Caius Iulius Caesar.[/size]
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Rinhos - Venerdì 9 Mar 2007, 22:55:51
a quanto mi risulta, ci sono anche i verbali di quando Ponzio Pilato lo fece condannare, più numerosi documenti romani sul suo processo. però può darsi che mi sbagli.

chiederò alla mia prof. di religione. Lei ci ha sempre detto che è ormai innegabile che Gesu sia esistito per davvero. Le chiederò quali documenti abbiamo di lui.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Sabato 10 Mar 2007, 00:56:07
a quanto mi risulta, ci sono anche i verbali di quando Ponzio Pilato lo fece condannare, più numerosi documenti romani sul suo processo. però può darsi che mi sbagli.

chiederò alla mia prof. di religione. Lei ci ha sempre detto che è ormai innegabile che Gesu sia esistito per davvero. Le chiederò quali documenti abbiamo di lui.
Sì ok, ma... non capisco perchè punti così tanto l'attenzione sull'esistenza di Gesù.
Che Gesù sia esistito o no non cambia nulla ai fini di questo topic (intitolato "Dio" non a caso...); per me potrebbe anche essere esistito.
Quello che conta è se egli sia risorto oppure no.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: camera9 - Sabato 10 Mar 2007, 13:33:14
E' esattamente ciò che volevo farti comprendere. Le "verità" di fede non sono verità storiche: sono pure e semplici opinioni opinabili, e una vale l'altra.

Hai torto.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: maghetto - Sabato 10 Mar 2007, 16:26:58
ciao a tutti cari figlioli,
e' un po che vi osservo, e ho pensato di sospendere un secondo le guarigioni di lourdes per chi di voi non e' ancora stato toccato dalla grazia della fede.
se volete un miracolo o una apparizione potete mandarmi un messaggio.
mi raccomando non abbiate timore sono una donna come tutte le altre!
Babbo Natale mi ha detto che sei sincera..........
Titolo: Re: Dio
Inserito da: La_Madonna - Sabato 10 Mar 2007, 16:34:38
Babbo Natale mi ha detto che sei sincera..........

ooooh finalmente qualcuno di buon senso in questo topic!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Sabato 10 Mar 2007, 17:50:43
Non posso certo perdere l'occasione di farti togliermi questa curiosità:
Tu che eri presente, mi spieghi per una volta per tutte:
Matteo 12; 46-50
Marco 3; 31-35
Luca 8; 19-21
Grazie.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: PORTAMANTELLO - Sabato 10 Mar 2007, 17:59:51
Da bravo, basta darle corda.
Una battutina sì, 'mo stop.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperinika - Sabato 10 Mar 2007, 19:12:17
E' esattamente ciò che volevo farti comprendere. Le "verità" di fede non sono verità storiche: sono pure e semplici opinioni opinabili, e una vale l'altra.
Hai torto.
E perchè mai, camera9? :-? Da quando in qua uno deve per forza credere ai dogmi della religione? Gesù è vissuto realmente, questo non lo può negare nessuno perchè ne esistono i documenti che lo provano, ma non ho mai sentito di documenti storici che parlino, o che comunque provino la resurrezione di Gesù. Qui uno ci crede solo per fede.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Rinhos - Sabato 10 Mar 2007, 20:01:54
Sì ok, ma... non capisco perchè punti così tanto l'attenzione sull'esistenza di Gesù.
Che Gesù sia esistito o no non cambia nulla ai fini di questo topic (intitolato "Dio" non a caso...); per me potrebbe anche essere esistito.
Quello che conta è se egli sia risorto oppure no.

hai ragione
bah, per me, anche se mi ritengo cristiano credente, non esiste la vita oltre la morte, né tantomeno la resurrezione.
Però credo in un Dio inteso come lo intendono i cristiani, Padre di tutta l'umanità, che è qualcosa di soprannaturale (non come la new age).
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Zangief - Sabato 10 Mar 2007, 20:02:57

E perchè mai, camera9? :-? Da quando in qua uno deve per forza credere ai dogmi della religione? Gesù è vissuto realmente, questo non lo può negare nessuno perchè ne esistono i documenti che lo provano, ma non ho mai sentito di documenti storici che parlino, o che comunque provino la resurrezione di Gesù. Qui uno ci crede solo per fede.

[size=13]Be', il problema è che mancano anche i documenti che provano che sia esistito. Non esiste alcun "verbale del processo a Gesú", né alcuna opera di autori suoi contemporanei che ne segnali l'esistenza. Tutto quel che abbiamo sono i Vangeli - che non sono opere storiografiche né possono esser considerati tali, oltre a esser posteriori di almeno due secoli - e un passo inventato, interpolato nelle Antichità giudaiche di Giuseppe Flavio. Detto ciò, non si vieta a nessuno di credere che sia esistito, né tantomeno che sia risorto.[/size]
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 11 Mar 2007, 00:14:06

hai ragione
bah, per me, anche se mi ritengo cristiano credente, non esiste la vita oltre la morte, né tantomeno la resurrezione.
 

...allora non si è capito per quale motivo ti piace definirti cristiano... Un po' di coerenza no eh?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Brigitta MacBridge - Domenica 11 Mar 2007, 10:49:21
bah, per me, anche se mi ritengo cristiano credente, non esiste la vita oltre la morte, né tantomeno la resurrezione.
Però credo in un Dio inteso come lo intendono i cristiani, Padre di tutta l'umanità, che è qualcosa di soprannaturale (non come la new age).
Hai le idee confuse, se non credi nella resurrezione, e non parlo solo di quella di Gesu' ma di TUTTI, NON ti puoi definire cristiano credente. Leggiti il testo del "Credo" che e' il "manifesto" del cristianesimo.
Beninteso, la tua fede e' valida come quella di chiunque altro, ma trovati un altro nome per la tua religione, perche' non e' cristianesimo. :-/
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Rinhos - Domenica 11 Mar 2007, 11:57:34
Hai le idee confuse, se non credi nella resurrezione, e non parlo solo di quella di Gesu' ma di TUTTI, NON ti puoi definire cristiano credente. Leggiti il testo del "Credo" che e' il "manifesto" del cristianesimo.
Beninteso, la tua fede e' valida come quella di chiunque altro, ma trovati un altro nome per la tua religione, perche' non e' cristianesimo. :-/

cioè, basta che non condivida UNA delle centinaia di cose che dice il cristianesimo perché adesso non mi posso più definire cristiano?
e allora l'ipotesi del sondaggio è sbagliata. Cioè non si può essere cristiani ed avere idee personali.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 11 Mar 2007, 13:08:16

cioè, basta che non condivida UNA delle centinaia di cose che dice il cristianesimo perché adesso non mi posso più definire cristiano?
e allora l'ipotesi del sondaggio è sbagliata. Cioè non si può essere cristiani ed avere idee personali.

Sì vabbè... se ci si può definire cristiani senza credere nella resurrezione... allora pure Adnan è "cristiano pur avendo idee personali"  ;D ... anzi: pure io!  :o
Anzi: potremmo anche definirci tutti degli "islamici con idee personali", e sarebbe la stessa cosa!  :D

La verità è che tu consideri il cristianesimo come fosse un'appartenenza razziale. Ed è la tua xenofobia che ti rende orgoglioso di essere "cristiano"... pur senza esserlo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Domenica 11 Mar 2007, 13:08:46
La resurrezione passi... ma la vita oltre la morte è il più importante punto del cristianesimo. Per capirlo io che sono ateo...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Brigitta MacBridge - Domenica 11 Mar 2007, 13:53:43
cioè, basta che non condivida UNA delle centinaia di cose che dice il cristianesimo perché adesso non mi posso più definire cristiano?
Tu non hai rifiutato una "qualsiasi" delle affermazioni del cristianesimo, ma quello che sta proprio al centro della religione in questione. Ripeto, leggiti il "credo". Il "Credo" non sono centinaia di affermazioni, sono una quarantina di righe. E sono state scelte perche' sono il cuore della religione cristiana.
Il credo recita "mori' e fu sepolto, e il terzo giorno e' resuscitato". Quindi la resurrezione di Cristo e' una delle convinzioni fondamentali del cristianesimo.
Il credo recita anche "aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verra'", quindi anche la fede nella resurrezione di tutti, e in una vita dopo la morte, fa parte in maniera irrinunciabile di questa religione.
Se non credi in queste cose va benissimo, a me non disturba minimanente. Ma non puoi dirti cristiano. E non sono io a dirlo, e' la chiesa stessa.

Dico cio' senza nessuna intenzione di offenderti, ripeto che per me ognuno e' libero di credere in cio' che sente piu' vicino alla propria spiritualita'.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: RoM - Domenica 11 Mar 2007, 17:10:36
Il "Credo" non sono centinaia di affermazioni, sono una quarantina di righe. E sono state scelte perche' sono il cuore della religione cristiana.
Non entro nel merito del resto della discussione, ma questo è storicamente falso.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 11 Mar 2007, 18:00:47
Tu non hai rifiutato una "qualsiasi" delle affermazioni del cristianesimo, ma quello che sta proprio al centro della religione in questione. Ripeto, leggiti il "credo". Il "Credo" non sono centinaia di affermazioni, sono una quarantina di righe. E sono state scelte perche' sono il cuore della religione cristiana.
Il credo recita "mori' e fu sepolto, e il terzo giorno e' resuscitato". Quindi la resurrezione di Cristo e' una delle convinzioni fondamentali del cristianesimo.
Il credo recita anche "aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verra'", quindi anche la fede nella resurrezione di tutti, e in una vita dopo la morte, fa parte in maniera irrinunciabile di questa religione.
Se non credi in queste cose va benissimo, a me non disturba minimanente. Ma non puoi dirti cristiano. E non sono io a dirlo, e' la chiesa stessa.

Ovviamente sì.

Credo che chi abbia risposto "Sono cristiano" dovrebbe essere più onesto con sè stesso, e chiedersi se veramente crede a queste cose.
Se non vi crede, molto semplicemente, HA SBAGLIATO A RISPONDERE.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperinika - Domenica 11 Mar 2007, 18:25:32

Ovviamente sì.

Credo che chi abbia risposto "Sono cristiano" dovrebbe essere più onesto con sè stesso, e chiedersi se veramente crede a queste cose.
Se non vi crede, molto semplicemente, HA SBAGLIATO A RISPONDERE.
Concordo con Brigitta e con Gio.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Brigitta MacBridge - Lunedì 12 Mar 2007, 09:45:22
Non entro nel merito del resto della discussione, ma questo è storicamente falso.
L'argomento mi interessa molto, per cui ti chiedo di spiegarmi in cosa consiste l'errore. Nel fatto che quello che dice il credo sia il "cuore" della religione cristiana (o perlomeno di quella cattolica), o che il testo in questione sia stato scelto nel formato che conosciamo proprio come "summa" delle convinzioni ritenute principali per la stessa, o altro? Va bene anche un link di riferimento, se non hai voglia di scrivere una conferenza. O anche in pm, se non ti va di intasare il thread...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 12 Mar 2007, 10:41:31
La verità è che tu consideri il cristianesimo come fosse un'appartenenza razziale. Ed è la tua xenofobia che ti rende orgoglioso di essere "cristiano"... pur senza esserlo.

Questa volta Gio ha colto proprio in pieno.  Analisi perfetta.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Giona - Lunedì 12 Mar 2007, 10:46:34

cioè, basta che non condivida UNA delle centinaia di cose che dice il cristianesimo perché adesso non mi posso più definire cristiano?
e allora l'ipotesi del sondaggio è sbagliata. Cioè non si può essere cristiani ed avere idee personali.

Si tratta della cosa fondamentale su cui è basato il cristianesimo. Le "idee personali" possono riguardare tutto il resto, ma se uno non crede in questo è cristiano solo di nome.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Lunedì 12 Mar 2007, 10:49:07
cioè, basta che non condivida UNA delle centinaia di cose che dice il cristianesimo perché adesso non mi posso più definire cristiano?
Beh, mi sembra ovvio che se non si crede in uno dei punti fondanti del cristianesimo uno non è cristiano... non credi nella resurrezione e nella vita oltre la morte, mica in un precetto (che può essere secondario) come quello di non mangiare carne il venerdì!
sinceramente, mi viene da chiedermi in cosa credi  :-?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Lunedì 12 Mar 2007, 11:00:14
a quanto mi risulta, ci sono anche i verbali di quando Ponzio Pilato lo fece condannare, più numerosi documenti romani sul suo processo. però può darsi che mi sbagli.
Credo che questa affermazione sia falsa: l'esistenza storica di Gesù è un'ipotesi di lavoro abbastanza in voga e  surrogata da molte testimonianze, ma---come diceva Giò---tutte indirette e successive di almeno un secolo rispetto al periodo in cui Gesù dovrebbe essere vissuto.

Comunque, anche presa per buona la sua esistenza, la figura storica di Gesù non può che essere delineata da tutte le fonti che lo riguardano, di cui i Vangeli ufficiali sono solo una piccola parte... Per cui non so che gioco faccia ad un credente tirare in ballo testimonianze storiche che, nella maggior parte dei casi, non conferiscono a Gesù la figura e il ruolo che la Chiesa vuole che abbia...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: RoM - Lunedì 12 Mar 2007, 12:05:38
L'argomento mi interessa molto, per cui ti chiedo di spiegarmi in cosa consiste l'errore. Nel fatto che quello che dice il credo sia il "cuore" della religione cristiana (o perlomeno di quella cattolica), o che il testo in questione sia stato scelto nel formato che conosciamo proprio come "summa" delle convinzioni ritenute principali per la stessa, o altro? Va bene anche un link di riferimento, se non hai voglia di scrivere una conferenza. O anche in pm, se non ti va di intasare il thread...

Il credo fissato nei concili di Nicea e di Costantinopoli è l'esito di numerose polemiche in seno al cristianesimo, e contine l'affermazione delle concezioni teologiche dellla corrente di pensiero politicamente più potente all'interno della chiesa, e la negazione delle idee di altri cristiani (tra cui ecclesiastici molto autorevoli e teologicamente preparati). Se i rapporti di forza nella chiesa dell'epoca fossero stati diversi, oggi il credo avrebbe tutt'altro testo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 12 Mar 2007, 17:25:56

Questa volta Gio ha colto proprio in pieno.  Analisi perfetta.

Almeno su questo siamo d'accordo.
Non a caso ho trovato l'onestà di capire veramente ciò in cui credo, ed il coraggio di affermare che, sulla base di questo, mi ritengo ateo, totalmente aconfessionale.

In realtà, il ravvivarsi di questo "orgoglio cristiano" (con conseguenze insensate, quali ad esempio la negazione dei Dico, o peggio ancora) non è altro che un'errata ed irrazionale reazione nei confronti dell'integralismo islamico, da parte di occidentali che si dicono cristiani per partito preso.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 12 Mar 2007, 17:35:56
Il guaio con te Gio e' che fai sempre generalizzazioni.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 12 Mar 2007, 18:32:09
Il guaio con te Gio e' che fai sempre generalizzazioni.

"guaio"? "generalizzazioni"??
Io ho fatto, come hai detto tu stesso, una lucida analisi della situazione, che su questo stesso forum si è palesata.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 12 Mar 2007, 18:43:30
"guaio"? "generalizzazioni"??
Io ho fatto, come hai detto tu stesso, una lucida analisi della situazione, che su questo stesso forum si è palesata.

L'analisi lucida si riferiva ad un particolare caso, che chiaramente non sara' unico, pero' poi ha voluto strafare, addebitando questo difetto a tutti quanti, e quindi generalizzando.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Wolf - Lunedì 12 Mar 2007, 19:29:32
Sapete che vi dico...per me è una grande sciocchezza fare un sondaggio per capire chi è cristiano e chi no. Ognuno ha le proprie idee, religioni infatti ci sono tanti tipi di " Cristiano " ad esempio io sono Evangelico e ne sono fiere perchè credo che è la cosa giusta e forse dovreste fare un sondaggio sulla nostra scelta di religione. (è solo un'idea)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperinika - Lunedì 12 Mar 2007, 20:29:30
Sapete che vi dico...per me è una grande sciocchezza fare un sondaggio per capire chi è cristiano e chi no. Ognuno ha le proprie idee, religioni infatti ci sono tanti tipi di " Cristiano " ad esempio io sono Evangelico e ne sono fiere perchè credo che è la cosa giusta e forse dovreste fare un sondaggio sulla nostra scelta di religione. (è solo un'idea)
:-? Non capisco dove vuoi arrivare... l'argomento del sondaggio è esattamente quello da te indicato, casomai è la discussione che è un pò degenerata, ma siamo sempre IT.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Rinhos - Lunedì 12 Mar 2007, 22:47:40
sinceramente, mi viene da chiedermi in cosa credi  :-?

credo che devo essere proprio sfigato, se in ogni forum che vado mi ritrovo circondato da atei e comunisti.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Lunedì 12 Mar 2007, 23:03:07

credo che devo essere proprio sfigato, se in ogni forum che vado mi ritrovo circondato da atei e comunisti.
Allora ha ragione Gio, ti arrampichi su definizioni aprioristiche e partiti presi solo perchè hai le idee confuse. Se in OGNI forum che vai ti senti fuori posto, dovresti farti un esame di coscienza...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Rinhos - Lunedì 12 Mar 2007, 23:11:17
Allora ha ragione Gio, ti arrampichi su definizioni aprioristiche e partiti presi solo perchè hai le idee confuse. Se in OGNI forum che vai ti senti fuori posto, dovresti farti un esame di coscienza...

Penso che se una persona mi dice che anche le coppie gay possono avere figli con l'inseminazione artificiale, non credo di essere io quello con le idee confuse ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Rinhos - Lunedì 12 Mar 2007, 23:15:05
e cmq in Italia di gente contro gli extracomunitari ce n'è a bizzeffe, così come gli iscritti alla Lega. E sinceramente, io di atei non ne conosco neanche uno, e gli unici che conosca, sono quelli che incontro in forum. Allora, o la gente non c'ha le palle per dire che è contro gli extracomunitari e contro gli islamici, che crede nella sua religione e che quelli che tolgono i crocifissi li manderebbero volentieri al rogo, oppure quelli come me hanno cose più importanti da fare che discutere su un forum.

Io, infatti, non c'ho niente di meglio da fare ;D ;D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Lunedì 12 Mar 2007, 23:15:41

Penso che se una persona mi dice che anche le coppie gay possono avere figli con l'inseminazione artificiale, non credo di essere io quello con le idee confuse ;)
Chi ti ha detto una cosa del genere? Io no di certo!
Comunque se ti riferisci a una coppia di donne, questo può avvenire benissimo! ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Lunedì 12 Mar 2007, 23:24:10
e cmq in Italia di gente contro gli extracomunitari ce n'è a bizzeffe, così come gli iscritti alla Lega. E sinceramente, io di atei non ne conosco neanche uno, e gli unici che conosca, sono quelli che incontro in forum. Allora, o la gente non c'ha le palle per dire che è contro gli extracomunitari e contro gli islamici, che crede nella sua religione e che quelli che tolgono i crocifissi li manderebbero volentieri al rogo, oppure quelli come me hanno cose più importanti da fare che discutere su un forum.

Io, infatti, non c'ho niente di meglio da fare ;D ;D
Ma non ti vergogni? Evidentemente queste cose non le senti dire in giro perchè quelli che le pensano sono persone senza un briciolo di cultura che hanno solo paura degli altri, e non le dicono in giro perchè sanno che chiunque abbia il minimo di buon senso certi deliri li può smontare con poche, SENSATE, parole, e l'unico modo che trovano per sfogare il loro odio e la loro paura (perchè di questo si tratta) lo trovano rifugiandosi dietro a un nick. Perchè che sei contro gli extracomuniitari non lo dici agli extraracomunitari che (invece di leggere fumetti) fanno lavori degradanti (quando la maggioranza di loro sono laureati) per mantenere la famiglia?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Rinhos - Lunedì 12 Mar 2007, 23:26:30
Chi ti ha detto una cosa del genere? Io no di certo!
Comunque se ti riferisci a una coppia di donne, questo può avvenire benissimo! ;)

lasciamo perdere chi l'ha detto
cmq, è vero, una coppia di donna può (chissà che spettacolo ;D ) ma la discussione trattava dell'accoppiamento finalizzato alla riproduzione, e QUALCUNO mi ha detto "eh, ma con la fecondazione assistita anche le coppie gay possono avere figli". Ora, di sinistra o di destra che fosse, a me sta cosa mi ha fatto cadere le braccia. :-X
cmq, meglio non finire OT ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Rinhos - Lunedì 12 Mar 2007, 23:33:06
Ma non ti vergogni? Evidentemente queste cose non le senti dire in giro perchè quelli che le pensano sono persone senza un briciolo di cultura che hanno solo paura degli altri, e non le dicono in giro perchè sanno che chiunque abbia il minimo di buon senso certi deliri li può smontare con poche, SENSATE, parole, e l'unico modo che trovano per sfogare il loro odio e la loro paura (perchè di questo si tratta) lo trovano rifugiandosi dietro a un nick. Perchè che sei contro gli extracomuniitari non lo dici agli extraracomunitari che (invece di leggere fumetti) fanno lavori degradanti (quando la maggioranza di loro sono laureati) per mantenere la famiglia?

di cosa mi dovrei vergognare? a parte che di parole SENSATE ne ho viste davvero poche, io non mi nascondo assolutamente contro un nick, perché tutti sanno che sono Leghista, ed ho anche alcuni amici di colore che lo sanno. Ma non ti vergogni tu, a definire persone senza un briciolo di cultura gente che, esempio Calderoli, è laureato con 110 e lode? Non ti vergogni di odiare le persone solo perché esprimono un parere diverso dal tuo? Perché io mi sono limitato solo a fare questo, e non ho offeso nessuno, non ho dato del Bingobongo a nessuno, non ho fatto niente di niente, ho solo detto che in fondo sono Leghista.
Quindi, vedi di darti una regolata caro Pollicino.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Lunedì 12 Mar 2007, 23:49:50

di cosa mi dovrei vergognare? a parte che di parole SENSATE ne ho viste davvero poche, io non mi nascondo assolutamente contro un nick, perché tutti sanno che sono Leghista, ed ho anche alcuni amici di colore che lo sanno. Ma non ti vergogni tu, a definire persone senza un briciolo di cultura gente che, esempio Calderoli, è laureato con 110 e lode? Non ti vergogni di odiare le persone solo perché esprimono un parere diverso dal tuo? Perché io mi sono limitato solo a fare questo, e non ho offeso nessuno, non ho dato del Bingobongo a nessuno, non ho fatto niente di niente, ho solo detto che in fondo sono Leghista.
Quindi, vedi di darti una regolata caro Pollicino.
Vedi, caro Rinhos, la laurea non c'entra niente con l'essere persone di cultura; essere persone di cultura vuol dire essere continuamente spinte dal desiderio di conoscere, di non fermarsi a quelle quattro cose che ti insegnano ma andare sempre oltre, prendendo come presupposto il "so di non sapere", con umiltà e coscienza; e questo è l'esatto opposto del tuo amato Calderoli, che personalmente, onestamente e IMHO continuo a considerare uno stupido (e di stupidi con una larea ce ne sono a bizzeffe, te lo assicuro.) Una persona che indossa magliette che offendono una religione, che definisce una colta giornalista "una signorina un po' abbronzata" non è certo una persona DI CULTURA.
Sottolineo che ho utilizzato la mia definizione personale di cultura, e non quella ufficiale di Tylor "ogni prodotto della mente o della mano dell'uomo in società".
Poi se tu per cultura intendi un'altra cosa ancora, sono fatti tuoi.
Poi io non odio nessuno che ha idee diverse dalle mie (ma da dove ti esce una cosa del genere? si vede che non ti sei letto i miei post) dal momento che io, partendo proprio dalle parole di Tylor che ho citato prima (ma potrei anche citarti Malynowsky, Gramsci o altri) considero ogni prodotto della mente umana degno di rispetto e considerazione; ma quando vedo che qualcuno offende gli altri solo a causa del loro paese di nascita o del loro credo, allora si che perdo le staffe, perchè questa è mancanza di EDUCAZIONE, oltre che di buon senso. Qui se c'è qualcuno che offende gli altri sei tu. Dire "io sono contro questa categoria di persone" non è forse offendere quelle persone? Come puoi essere contrario all'esistenza di alcune persone? qui stiamo veramente perdendo la bussola! E poi hai il coraggio di definirti cristiano?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Martedì 13 Mar 2007, 00:03:49
Chiedo scusa agli altri utenti per i miei giganteschi OT.
Spero di non aver creato un altro caso "Che tristezza" per aver monopolizzato un topic con discussioni che, in definitiva, potrebbero non interessare gli altri utenti il cui primo pensiero non è certo "toh, vediamo un po' cosa pensano Rinhos e Pollicino della cultura..."
Credo comunque che quando si mescolano il razzismo, l'ignoranza e una visione distorta dei dogmi religiosi in un topic intitolato a Dio, non si puo che rispondere per le rime.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Martedì 13 Mar 2007, 09:42:50
Sapete che vi dico...per me è una grande sciocchezza fare un sondaggio per capire chi è cristiano e chi no. Ognuno ha le proprie idee, religioni infatti ci sono tanti tipi di " Cristiano " ad esempio io sono Evangelico e ne sono fiere perchè credo che è la cosa giusta e forse dovreste fare un sondaggio sulla nostra scelta di religione. (è solo un'idea)


Su un altro forum, che frequento più attivamente di questo, è stata proposta la stessa domanda, e ne è scaturita una bella guerra di religione. Anzi....una bella guerra fra atei e non.
Secondo me un sondaggio del genere non porta da nessuna parte, e con questo non voglio certo criticare chi lo ha proposto, i cui intenti, sono sicuro, non erano certamente provocatori.
Secndo me qui, tanto per restare in tema, si discute del sesso degli angeli....
Titolo: Re: Dio
Inserito da: MarcheseDelGrillo - Martedì 13 Mar 2007, 11:14:25
e cmq in Italia di gente contro gli extracomunitari ce n'è a bizzeffe, così come gli iscritti alla Lega. E sinceramente, io di atei non ne conosco neanche uno, e gli unici che conosca, sono quelli che incontro in forum. Allora, o la gente non c'ha le palle per dire che è contro gli extracomunitari e contro gli islamici, che crede nella sua religione e che quelli che tolgono i crocifissi li manderebbero volentieri al rogo, oppure quelli come me hanno cose più importanti da fare che discutere su un forum.

Caro mio, non si tratta di avere o non avere le palle di dire certe cose: il solo pensare di essere a priori contro una categoria di persone qualifica te (e quelli che la pensano come te) come un ignorante intriso solo di cultura razzista. Altro che laurea e 110 e lode!
Per le tue sparate xenofobe ti consiglio di andare in altri lidi, sicuramente più adatti di questo...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Martedì 13 Mar 2007, 11:28:43
Penso che se una persona mi dice che anche le coppie gay possono avere figli con l'inseminazione artificiale, non credo di essere io quello con le idee confuse ;)
Ma ti rendi conto di quanto sei arrogante e offensivo, al di là di quello che dici? (che è comunque violento, nei modi e nella sostanza)
Io mi sento profondamente offeso dai tuoi messaggi, ad un livello profondo...

Cosa c'entra, di fronte il mio chiederti "in cosa credi?" (visto che ti dici Cristiano e non credi né nella Ressurezione né nella vita dopo la morte... e se, invece di sparare veleno, riflettessi un attimo, ti renderesti conto che NON puoi definirti né cristiano né cattolico... al massimo, se così stessero davvero le cose, ti potresti definire un "ateo devoto", à-là marcello pera per intenderci... ma non credente... per cui dovresti spiegarti, se davvero ti interessa comunicare.... "se"...), tirare prima fuori che hai sempre a che fare con "atei" e "comunisti" (sarebbero offese secondo te? perché? ...sei capace ad argomentare?) e poi tirare fuori che è sbagliato proporre che le coppie gay dovrebbero avere figli con l'inseminazione artificiale (primo: cosa c'entra con le domande precedenti? perchè sposti sempre argomento, sparando sentenze, senza mai dare una risposta che sia una? e poi inseminare cosa???? e chi lo sostiene????dovrebbe avere qualcosa a che fare coi "Dico"?? in cosa??? )...
insomma, fatti davvero un esame di coscienza ed impara a discutere
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Martedì 13 Mar 2007, 11:36:36
Su un altro forum, che frequento più attivamente di questo, è stata proposta la stessa domanda, e ne è scaturita una bella guerra di religione. Anzi....una bella guerra fra atei e non.
Non credo che il problema sia nel sondaggio in sé, ovvero che basti mettere un ateo di fronte ad un credente perché scoppino queste guerre.
Il problema, piuttosto, è quali atei e credenti si vanno a confrontare... e anche in questo sito abbiamo avuto riprova che possono bastare una o due persone mentalmente permeabili perché ogni discorso pacato o serio degeneri
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperinika - Martedì 13 Mar 2007, 19:06:28
...e anche in questo sito abbiamo avuto riprova che possono bastare una o due persone mentalmente permeabili perché ogni discorso pacato o serio degeneri
Purtroppo... :(
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Martedì 13 Mar 2007, 19:42:15

Secndo me qui, tanto per restare in tema, si discute del sesso degli angeli....

Magari. E invece c'è chi dice di essere cristiano senza credere alla resurrezione, usa la parola "atei" come fosse un'offesa.
Era molto meglio parlare degli angeli, almeno si poteva costruire una discussione razionale sulla loro inesistenza.
Ma contro la becera, inutile e arrogante ignoranza, la Ragione non può far nulla: è un linguaggio che i beceri ignoranti non riescono proprio a comprendere, in quanto vivono di sragionatezze.
Meglio aspettare tempi migliori.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Mercoledì 14 Mar 2007, 11:10:27

Magari. E invece c'è chi dice di essere cristiano senza credere alla resurrezione, usa la parola "atei" come fosse un'offesa.
Era molto meglio parlare degli angeli, almeno si poteva costruire una discussione razionale sulla loro inesistenza.
Ma contro la becera, inutile e arrogante ignoranza, la Ragione non può far nulla: è un linguaggio che i beceri ignoranti non riescono proprio a comprendere, in quanto vivono di sragionatezze.
Meglio aspettare tempi migliori.


Nel frattempo....io dico: per me gli angeli sono donne. O no?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Mercoledì 14 Mar 2007, 14:00:45
Forse su Spawn!  ;)
Secondo la Bibbia sono uomini, viene detto più volte.
C'è un passo, che purtroppo non ricordo, in cui si dice che conobbero le figlie degli uomini, generando i giganti.
Non so se è esatto, ma il fatto che Abramo li inviti a mangiare alla sua mensa, mentre la moglie sta in cucina, dovrebbe significare che erano uomini.
Anche l'ospitalità che gli riserva Lot (e il trattamento che vorrebbero riservare loro i suoi concittadini :)) lascia intendere che siano uomini.
Beninteso che io considero la Bibbia come un insieme di miti che, nati in una società patriarcale, non possono che descrivere i messageri di Dio come uomini.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Wolf - Mercoledì 14 Mar 2007, 16:03:05

Nel frattempo....io dico: per me gli angeli sono donne. O no?

Questa domanda è la più stupida che abbia sentito...
Mai sentito dell'angelo Gabriele?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Mercoledì 14 Mar 2007, 16:18:34
Questa domanda è la più stupida che abbia sentito...
Mai sentito dell'angelo Gabriele?

Dai Wolf, arvard stava scherzando.  Non usare subito parole come "stupida".
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Mercoledì 14 Mar 2007, 20:17:04

Questa domanda è la più stupida che abbia sentito...
Mai sentito dell'angelo Gabriele?

Mai sentito del re degli elfi Elrond?  :D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Mercoledì 14 Mar 2007, 20:42:32
Mai sentito del re degli elfi Elrond?  :D

Si Gio, abbiamo capito che consideri la religione alla stesa stregua delle favole.  Vorrei anche aggiungere che troverei di cattivo gusto che qualche d'uno sentisse il bisogno di annunciare a tutti il proprio credo, un giorno si e l'altro pure.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 15 Mar 2007, 12:07:00
Vorrei anche aggiungere che troverei di cattivo gusto che qualche d'uno sentisse il bisogno di annunciare a tutti il proprio credo, un giorno si e l'altro pure.
E' quello che fanno tutti, giustamente,... il topic serve proprio a questo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Giovedì 15 Mar 2007, 13:02:29

Questa domanda è la più stupida che abbia sentito...
Mai sentito dell'angelo Gabriele?

Ottimo post.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: camera9 - Giovedì 15 Mar 2007, 13:38:45

Mai sentito del re degli elfi Elrond?  :D

Ti rendi conto che sfottere chi ha idee diverse dalle tue, non solo non porta a niente, ma è pure un atto meschino?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Giovedì 15 Mar 2007, 15:25:33

Ti rendi conto che sfottere chi ha idee diverse dalle tue, non solo non porta a niente, ma è pure un atto meschino?

No, sfottre no. Insultare sicuramente, ma sfottere proprio no.
Anche perchè si sorvola sulla presa in giro, ma non sull'insulto.
Personalmnte, comunque, io credo in Dio, per questo lo bestemmio.
Non capisco, piuttosto, chi bestemmia e poi va in giro blaterando di essere ateo....
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Wolf - Giovedì 15 Mar 2007, 15:44:13

Non capisco, piuttosto, chi bestemmia e poi va in giro blaterando di essere ateo....

Non ci ho mai fatto caso ma è vero, ci sono atei che implorano Dio dicendo il suo nome in vano. Comunque io non capisco anche perchè i credenti lo facciano alcune volte. Io mai fatto e non lo farò!  :)
Non dico parolacce, non bestemmio e quando qualcuno lo fa mi sento un po' male e triste. :-/
Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Giovedì 15 Mar 2007, 16:00:01

Non ci ho mai fatto caso ma è vero, ci sono atei che implorano Dio dicendo il suo nome in vano. Comunque io non capisco anche perchè i credenti lo facciano alcune volte. Io mai fatto e non lo farò!  :)
Non dico parolacce, non bestemmio e quando qualcuno lo fa mi sento un po' male e triste. :-/
 


La maggior parte dei bestemmiatori, di quelli insomma che lo fanno con accanimento e con arte, si profssa atea, salvo poi dimostrare un odio profondo verso la religione, verso Dio, vero la Chiesa.
Ma se sei ateo, dovrebbe risultarti indifferente. Quindi bestemiare Dio,come Allah, come gli Dei romani...non dovrebbe fare differenza. Può scapparne una , va bene, in mezzo a cento altre imprecazioni di ogni genere, ma non dovrebbe essere una costante del tuo modo di parlare, se sei ateo.
Io, piuttosto, pur distante dall'idea di Dio con la barba e con lo schiocco di dita magico, vedo Dio in ogni cosa. Per me Dio è l'ordine cosmico, e visto che vedo nell'ordine cosmico un sacco di cose che non riesco a comprendere con il mio minimo cervello (ingiustizie che per il mio metro di giudizio mi paiono aberranti), insomma, vedo in esso la causa di ogni problema, mio e degli altri, allora bestemmio con accanimento. Ma, almeno, nella bestemmia ci credo, e quando sono contento so anche ringraziare, che credete.
Tutto ciò per dire che catalogarela bestemmia fra le espressioni di volgarità e maleducazione è riduttivo, tanto quanto lasciarla come strumento nelle mani di atei irresponsabili.
Qualcuno lo disse ben prima di me: la bestemmia è solo la più disperata delle preghiere....
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 15 Mar 2007, 16:10:34
Arvard, hai letto tutto questo topic?  Sono 30 pagine ma ti consiglio di rileggertele, potrebbero risultarti interessanti.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Giovedì 15 Mar 2007, 16:10:44
io considero la bestemmia come un atto STUPIDO. Possono scappare parolacce come M****a o altre, ma insultare il Signore non ha senso.

conosco poi gente che bestemmia per divertimento  :P ::) bestemmiare secondo me dimostra la stupidità di una persona  ::)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 15 Mar 2007, 16:14:10
io considero la bestemmia come un atto STUPIDO. Possono scappare parolacce come M****a o altre, ma insultare il Signore non ha senso.

conosco poi gente che bestemmia per divertimento  :P ::) bestemmiare secondo me dimostra la stupidità di una persona  ::)

Ligabue aspetta non correre, che forse la discussione si sviluppa in direzioni interessanti.

P.S. Inoltre per piacere non accusare subito di "stupidità" la gente.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Giovedì 15 Mar 2007, 16:18:31
Arvard, hai letto tutto questo topic?  Sono 30 pagine ma ti consiglio di rileggertele, potrebbero risultarti interessanti.

Boh, non lo so. Quando prenderò le ferie magari lo leggo.  ;D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: -PK-Paperinik - Giovedì 15 Mar 2007, 17:18:29
Secondo me dio esiste
Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Giovedì 15 Mar 2007, 17:22:58
Secondo me dio esiste


Grazie.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: camera9 - Giovedì 15 Mar 2007, 17:53:00

No, sfottre no. Insultare sicuramente, ma sfottere proprio no.
Anche perchè si sorvola sulla presa in giro, ma non sull'insulto.

Come fai a dire che sfottere una persona(equi intendo mostrare un disprezzo di bassa qualità, umiliarla, deriderla) non è meschino?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Giovedì 15 Mar 2007, 18:00:10

Ligabue aspetta non correre, che forse la discussione si sviluppa in direzioni interessanti.

P.S. Inoltre per piacere non accusare subito di "stupidità" la gente.

si, già, è vero.  ;) forse sto andando troppo OT  ::) ;D

P.S. io non mi permettere mai di accusare stupido nessuno, è solo la mia opinione.  ;) non ti preoccupare  :)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Giovedì 15 Mar 2007, 18:56:52

Come fai a dire che sfottere una persona(equi intendo mostrare un disprezzo di bassa qualità, umiliarla, deriderla) non è meschino?

Anzitutto ti do adito di ciò: non tutte le prese in giro sono uguali, non tutte le persone prese in giro reagiscono allo stesso modo.
Per certi soggetti palesemente  e particolarmente "deboli" la presa in giro è molto più crudele di una lesione fisica, per esempio.
Su questo non ci piove.
Ma per una persona comune, come me o come te, converrai che la presa in giro è qualcosa che può essere vista in due modi: o come battuta innocua, amichevole e di conseguenza simpatica e confidenziale, oppure, al contrario, come un'offesa, gratuita, ma al contempo non coerente con i suoi intenti: si vuole offendere, ma non si ha il coraggio di farlo apertamente (ed internet si presta perfettamente a questo tipo di azioni). Quello che sto cercando di dire non è un concetto così semplice da esprimere. In poche parole: per quanto riguarda le persone capaci di intendere e di volere, l'insulto è secondo me più grave della presa in giro, perchè è diretto e dichiara fin da subito il suo intento, che è quello di offendere e ledere l'altrui dignità. La presa in giro, invece (esclusa quella fatta in tono dichiaratamente confidenziale, in forma di battuta e amichevolmente) è formalmente meno grave, perchè non offnde nessuno, ma è moralmente talvolta più "bassa", in quanto subdola, dato che vuole prseguire lo stesso scopo dell'insulto, aggirarando l' "ostacolo" e rinuncindo alla schiettezza.
Però, almeno, appurato l'intento (in genre quasi sempre palese, seppur subdolamente nascosto), la si può scartare a priori, senza darle il minimo peso, proprio perchè manca di lealtà.[/
Titolo: Re: Dio
Inserito da: camera9 - Giovedì 15 Mar 2007, 18:59:32
Io ho sempre ritenuto meschino prendere in giro gli altri.Capisco fra amici(non mi offendo neppure io), ma al di fuori è davvero meschino.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Giovedì 15 Mar 2007, 19:30:51
Io penso che scherzare su certe cose sia sempre lecito, se si ha completamente controllo sui destinatari della propria ironia (ergo: se si conoscono personalmente i propri interlocutori e si sa fino a che punto ci si può spingere).

In un forum, quand'anche non vi fosse l'intenzione di offendere il rischio di poterlo fare è comunque alto, dato che non si può né conoscere chi leggerà le nostre parole, né se costui avrà un'idea di chi si cela dietro al nostro nick
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Rinhos - Giovedì 15 Mar 2007, 19:51:45
Personalmnte, comunque, io credo in Dio, per questo lo bestemmio.

e perché lo fai, di grazia?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 15 Mar 2007, 20:01:44


La maggior parte dei bestemmiatori, di quelli insomma che lo fanno con accanimento e con arte, si profssa atea, salvo poi dimostrare un odio profondo verso la religione, verso Dio, vero la Chiesa.
Ma se sei ateo, dovrebbe risultarti indifferente. Quindi bestemiare Dio,come Allah, come gli Dei romani...non dovrebbe fare differenza. Può scapparne una , va bene, in mezzo a cento altre imprecazioni di ogni genere, ma non dovrebbe essere una costante del tuo modo di parlare, se sei ateo.
Io, piuttosto, pur distante dall'idea di Dio con la barba e con lo schiocco di dita magico, vedo Dio in ogni cosa. Per me Dio è l'ordine cosmico, e visto che vedo nell'ordine cosmico un sacco di cose che non riesco a comprendere con il mio minimo cervello (ingiustizie che per il mio metro di giudizio mi paiono aberranti), insomma, vedo in esso la causa di ogni problema, mio e degli altri, allora bestemmio con accanimento. Ma, almeno, nella bestemmia ci credo, e quando sono contento so anche ringraziare, che credete.
Tutto ciò per dire che catalogarela bestemmia fra le espressioni di volgarità e maleducazione è riduttivo, tanto quanto lasciarla come strumento nelle mani di atei irresponsabili.
Qualcuno lo disse ben prima di me: la bestemmia è solo la più disperata delle preghiere....

Se un'ateo bestemmia è solo perchè il sottofondo culturale (religioso) lo ha abituato a certe espressioni invece che ad altre.
La bestemmia è più che altro un'intercalare o un'imprecazione, e credo proprio che tanto gli atei quanto i credenti abbiano la possibilità e il diritto di intercalare i discorsi o di imprecare con le parole che meglio desiderano.

PS: l'argomento di questo topic è Dio, non le imprecazioni.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 15 Mar 2007, 20:02:09
Secondo me dio esiste
Ok.
Puoi spiegarci il perchè?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Giovedì 15 Mar 2007, 20:14:34
Ok.
Puoi spiegarci il perchè?

In effetti non ho ancora postato una mia foto.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Giovedì 15 Mar 2007, 20:15:21
Sia chiaro: era una battuta, visto che bisogna specificarlo, mi sembra di aver capito (era amichevole...ok?).
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 15 Mar 2007, 20:28:54
Sia chiaro: era una battuta, visto che bisogna specificarlo, mi sembra di aver capito (era amichevole...ok?).
Anche la mia era amichevole... tanto è vero che penso di non essere mai stato nè meschino nè tantomeno offensivo, dato che ho semplicemente fatto notare un dato di fatto.
Il dato di fatto, casomai non si fosse capito (qua bisogna specificare tutto), è che tanto Elrond re degli Elfi quanto l'Arcangelo Gabriele sono due fantasiosi personaggi tratti da libri storicamente inaffidabili, e che pertanto hanno la stessa  probabilità di esistere (ovvero quasi nessuna).
Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Giovedì 15 Mar 2007, 20:31:38
Anche la mia era amichevole... tanto è vero che penso di non essere mai stato nè meschino nè tantomeno offensivo, dato che ho semplicemente fatto notare un dato di fatto.
Il dato di fatto, casomai non si fosse capito (qua bisogna specificare tutto), è che tanto Elrond re degli Elfi quanto l'Arcangelo Gabriele sono due fantasiosi personaggi tratti da libri storicamente inaffidabili, e che pertanto hanno la stessa  probabilità di esistere (ovvero quasi nessuna).

Ma infatti quella battuta non rientra, per quanto mi riguarda, nella tipologia di battute che ho menzionato pochi post qua sopra.
L'ho messo in chiaro fin da subito, mi pare.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Rinhos - Giovedì 15 Mar 2007, 20:39:10
La bestemmia è più che altro un'intercalare o un'imprecazione, e credo proprio che tanto gli atei quanto i credenti abbiano la possibilità e il diritto di intercalare i discorsi o di imprecare con le parole che meglio desiderano.

giuro che questo è l'ultimo OT:

non hanno proprio il diritto di fare un cavolo, poiché offendono ESTREMAMENTE chi crede (a me dà moltissimo fastidio), intercalare i discorsi va bene, ma nel rispetto degli altri. E ti assicuro che offendere Dio davanti a una persona che crede (so che non è il tuo caso) fa molto male.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 15 Mar 2007, 20:39:30
...è che tanto Elrond re degli Elfi quanto l'Arcangelo Gabriele sono due fantasiosi personaggi tratti da libri storicamente inaffidabili, e che pertanto hanno la stessa  probabilità di esistere (ovvero quasi nessuna).

No non avevo capito che la pensassi cosi.  :o

Proprio non lo sapevo, sono stupito e scioccato.

P.S. A proposito, pare che "La Madonna" abbia dato le dimissioni.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 15 Mar 2007, 20:43:12
...poiché offendono ESTREMAMENTE chi crede (a me dà moltissimo fastidio), intercalare i discorsi va bene, ma nel rispetto degli altri. E ti assicuro che offendere Dio davanti a una persona che crede (so che non è il tuo caso) fa molto male.

Considerando che tu non hai mostrato la stessa delicatezza verso gli altri, non mi pare che tu sia il piu' adatto a dire cio'.  In altre parole senti da che pulpito viene la predica.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Giovedì 15 Mar 2007, 21:04:00
non hanno proprio il diritto di fare un cavolo, poiché offendono ESTREMAMENTE chi crede (a me dà moltissimo fastidio), intercalare i discorsi va bene, ma nel rispetto degli altri. E ti assicuro che offendere Dio davanti a una persona che crede (so che non è il tuo caso) fa molto male.
Sono d'accordo...  il diritto di bestemmiare ce l'ha solo chi sa di avere di fronte un pubblico di gente che non se ne fa nulla (o chi lo pratica, per qualche motivo, solo tra sè e sè).
Viceversa, la bestemmia è solo qualcosa di offensivo... e spesso volutamente!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 16 Mar 2007, 00:26:30

No non avevo capito che la pensassi cosi.  :o
Ripeto che non è una mia opinione, è un dato di fatto.

Proprio non lo sapevo, sono stupito e scioccato.

A me stupisce che tu non abbia capito... ed ancor più che la cosa ti abbia scioccato. O forse stavi solo facendo dell'ironia?

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 16 Mar 2007, 00:31:44
Sono d'accordo...  il diritto di bestemmiare ce l'ha solo chi sa di avere di fronte un pubblico di gente che non se ne fa nulla (o chi lo pratica, per qualche motivo, solo tra sè e sè).
Viceversa, la bestemmia è solo qualcosa di offensivo... e spesso volutamente!
Mettiamola così: bestemmiare non è un diritto, ma la bestemmia non può essere un reato, o almeno non più di quanto possa esserlo il dare dello "stronzo" a qualcuno, ad esempio.
Io non sono solito bestemmiare e non sono certo un difensore delle offese gratuite, ma è ovvio che la bestemmia non debba essere ritenuta qualcosa di più offensivo di una qualunque altra offesa. NON ESISTE UNA GRADUATORIA DELLE OFFESE.

FINE OT
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 16 Mar 2007, 00:32:58

Ma infatti quella battuta non rientra, per quanto mi riguarda, nella tipologia di battute che ho menzionato pochi post qua sopra.
L'ho messo in chiaro fin da subito, mi pare.

Io credo invece che tua abbia fatto bene a fare questa precisazione.
Qua ognuno la interpreta alla sua maniera...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 16 Mar 2007, 09:58:17
è ovvio che la bestemmia non debba essere ritenuta qualcosa di più offensivo di una qualunque altra offesa. NON ESISTE UNA GRADUATORIA DELLE OFFESE.
Io invece credo proprio di sì
Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Venerdì 16 Mar 2007, 11:10:19
Ma vogliamo scherzare? Bestemmiare non è un diritto?
Dio è sicuramente qualcosa che ognuno fa "suo", ma non solo suo. Conseguentemente, ognuno, nella misura in cui si rapporta (o non si rapporta) con la diinità, può deciderte di qualificarla comemeglio crede per i motivi che più gli pauiono opportuni.
E' chiaro, poi, che sta alla coscienza inividuale farlo anche nel rispetto di chi con la divinità si è creato un raporto diverso dal suo, e che può essre infastidito dalla betsemmia.
Ma dire "Porco XXX" o dire , che ne so, "Genova  una città di merda", sono du affermazioni che rispettivamente possono offendere il credente e l'abitante della città ligure, ma il cui diritto di esternazione non si può negare al prossimo.
Ognuno può giudicare in base alle proprie impressioni non ciò che rientra solo ed esclusivamente nella sfera affettiva di un singolo detreminato (la famiglia, il fratello, l'amico del cuore ecc...), ma ciò che può entrare nella sfera affettiva e personale di tutti i singoli, (nell sfera affetiva di arvard, come quella di Adnan), in quanto è riconosciuto dalla collettività tutta e non è prerogativa di pochi, come è appunto Dio.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Brigitta MacBridge - Venerdì 16 Mar 2007, 11:20:22
Ma dire "Porco XXX" o dire , che ne so, "Genova  una città di merda", sono du affermazioni che rispettivamente possono offendere il credente e l'abitante della città ligure, ma il cui diritto di esternazione non si può negare al prossimo.
In pratica, se ho ben capito, rivendichi il diritto alla maleducazione.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 16 Mar 2007, 12:08:03
In pratica, se ho ben capito, rivendichi il diritto alla maleducazione.
Lo penso anche io: se una persona sa che una determinata frase può offendere qualcuno (come dovrebbe essere in grado di valutare ogni persona normale, anche se in procinto di proferire una bestemmia) e la dice lo stesso, è nella migliore delle ipotesi un gran maleducato.

Possibile che non si capisca una cosa che si impara alle elementari, e cioè che la propria libertà finisce laddove inizia quella altrui, e che quindi bestemmiando si può correre il rischio di esercitare una violenza, di mortificare una persona?

Ci vuole un bel coraggio a parlare di"diritti" e libertà di espressione...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 16 Mar 2007, 12:20:44
... O forse stavi solo facendo dell'ironia?

Gio, sei una persona incredibile.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Venerdì 16 Mar 2007, 12:54:44
In pratica, se ho ben capito, rivendichi il diritto alla maleducazione.

La maleducazione non è un reato. E' un difetto, che per giunta reputo anche deplorevole, ma non è un reato. Non sinifica che un maleducato debba cedere necessariamente nell'insulto e nell'offesa diretta, per essere tale. Ci sono molti gradi di maleducazione, e spesso si può correre il rischio di non distinguere il confine fra maleducazione e schiettezza.
Per questo, dico, chi bestemmia,  e magari lo fa di fronte a persone che si risentono di questo genere di atteggiamenti, esercita un suo diritto (vorei dire "sacrosanto", ma non so se suoni bene ora....), pur violando le regole non scritte dell'etica, della moralità  e...guarda caso, anche dell'educazione.
E' chiara la differenza fra rilevanza giuridica e rilevanza morale? E' chiaro quanto detto nel mio precedente post (in cui specificavo la differenza, ovviamente vista con i miei occhi, fra il bene collettivo e quello individuale, e le conseguenze giuridiche e morali che possono derivare rispettivamente dalla lesione del primo e del secondo)?
Sei ancora convinta che stia giustificando la maleducazione? Beh, se è così, consiglio un taglio netto alla discussione. So di essere criptico, ma è il mio stile, e poi nel caso specifico credo sia fin tropo chiaro quello che sto dicendo....
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Brigitta MacBridge - Venerdì 16 Mar 2007, 13:03:50
La maleducazione non è un reato. E' un difetto, che per giunta reputo anche deplorevole, ma non è un reato.
Infatti. Quindi siamo d'accordo che bestemmiare non è un reato, ed è tuo diritto farlo. Io personalmente lo ritengo maleducazione, ma i due discorsi sono ortogonali.

Citazione
Ci sono molti gradi di maleducazione, e spesso si può correre il rischio di non distinguere il confine fra maleducazione e schiettezza.
E questa, scusa se te lo dico, è la scusa preferita dai maleducati.

Citazione
Sei ancora convinta che stia giustificando la maleducazione? Beh, se è così, consiglio un taglio netto alla discussione.
Giustificando? No. Ma stai dicendo che è tuo diritto essere maleducato, se lo vuoi. Cioè, come ho detto sopra, rivendichi il diritto alla maleducazione.
E io rivendico il diritto di chi ti sta davanti ad essere infastidito dalla tua maleducazione, e ad agire di conseguenza, per esempio facendotela notare. O anche giudicandoti con scarso rispetto. È anche questo un diritto sacrosanto.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Venerdì 16 Mar 2007, 13:05:23
Ci sono molti gradi di maleducazione, e spesso si può correre il rischio di non distinguere il confine fra maleducazione e schiettezza.
E la bestemmia è maleducazione o schiettezza?
Va bene che la maleducazione non è un reato, ma non puoi pretendere che non sia un comportamento riprovevole e, pertanto, da correggere.
Le divinità fanno parte della sfera del sacro e perciò, anche da chi non ci crede, non vanno offese (nè con le parole nè, tanto per ripetermi, con vignette)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 16 Mar 2007, 13:11:10
E' chiara la differenza fra rilevanza giuridica e rilevanza morale?
Sì... ma direi che, di conseguenza, ha ragione Brigitta dicendo che difendi il dirtto alla maleducazione! :D

A questo proposito comunque, ti ricordo che in italia la bestemmia è reato (articolo 724 del codice penale: «Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con la sanzione amministrativa da euro 51 a euro 309 [...] La stessa sanzione si applica a chi compie qualsiasi pubblica manifestazione oltraggiosa verso i defunti.») ma che, per uscire dal discorso della blasfemia (che è un ulteriore aggravio che si porta dietro la bestemmia) anche semplici offese a terzi possono essere  reato... è una questione molto ambigua, in alcuni casi i giudici danno ragione a chi si è sentito offeso in altri no, ma seguendo l'indicazione di far ridurre l'uso di espressioni “degradanti per il prossimo”.

Per cui, anche riconoscendoti un distinguo tra moralità e legalità, non capisco in difesa di cosa stai andando...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 16 Mar 2007, 13:11:59
Principio generale: E bene non dire cose che possono dispiacere a chi non ha fatto nulla di male ne a te ne a nessun altro e che per giunta non c'entra niente.

A buon intenditore / intenditori (ci tengo a sottolineare il plurale, perche' di pluralita' si tratta) poche parole.

Comunque visto che la discussione si sta facendo un po' oscura, con potenzialita' di ulteriori e maggiori tensioni, a scopo di bene (per sdrammatizzare) bestemmio pure io, citando dei versi di Khayyam, a suo tempo citati da marcosferruzza:

M'hai infranto sul sasso il calice del vino, o Allah!
La porta della delizia mi hai chiuso in faccia, o Allah!
A terra hai versato il vino colore di rosa.
Scusami la bestemmia, ma sei tu ubriaco, o Allah?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 16 Mar 2007, 13:23:15
Lo penso anche io: se una persona sa che una determinata frase può offendere qualcuno (come dovrebbe essere in grado di valutare ogni persona normale, anche se in procinto di proferire una bestemmia) e la dice lo stesso, è nella migliore delle ipotesi un gran maleducato.

Sulla maleducazione siamo tutti d'accordo. Quello che voglio dire è che tanto "porco XXX" quanto "Genova città di XXXXX" sono due affermazioni che, potenzialmente, possono offendere qualcuno, e che quindi STANNO SULLO STESSO PIANO.

Anzi, a dirla tutta, io ritengo proprio OFFENSIVO nei miei confronti e nei confronti di tutti i non credenti il solo fatto che qualcuno possa pensare che la bestemmia sia in qualche modo un'offesa più grave delle altre: NON E' COSI'! Il fatto che per me la bestemmia non abbia alcun senso non implica il fatto che nei miei confronti non esistano offese più gravi. Anzi.



Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 16 Mar 2007, 13:25:58
Sì... ma direi che, di conseguenza, ha ragione Brigitta dicendo che difendi il dirtto alla maleducazione! :D

A questo proposito comunque, ti ricordo che in italia la bestemmia è reato (articolo 724 del codice penale: «Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con la sanzione amministrativa da euro 51 a euro 309 [...] La stessa sanzione si applica a chi compie qualsiasi pubblica manifestazione oltraggiosa verso i defunti.») ma che, per uscire dal discorso della blasfemia (che è un ulteriore aggravio che si porta dietro la bestemmia) anche semplici offese a terzi possono essere  reato... è una questione molto ambigua, in alcuni casi i giudici danno ragione a chi si è sentito offeso in altri no, ma seguendo l'indicazione di far ridurre l'uso di espressioni “degradanti per il prossimo”.

Per cui, anche riconoscendoti un distinguo tra moralità e legalità, non capisco in difesa di cosa stai andando...

Ecco, questa ad esempio è una legge che  in uno stato veramente laico dovrebbe essere abolita IMMEDIATAMENTE.
E' davvero scandaloso che si trattino le offese nei confronti dei credenti come fossero più gravi di quelle rivolte ai non credenti.

Il reato di blasfemia è un reato che può esistere solo in una teocrazia, ma non in una democrazia. E l'Italia, a quanto pare, è una teocrazia.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 16 Mar 2007, 13:28:45

Gio, sei una persona incredibile.

...Huh?

In altre parole, mi stai dicendo che pensavi all'Arcangelo Gabriele come fosse un personaggio STORICO?  :o
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 16 Mar 2007, 13:36:43
...Huh?

In altre parole, mi stai dicendo che pensavi all'Arcangelo Gabriele come fosse un personaggio STORICO?  :o

No, volevo confessare che stavo facendo dell'ironia, pero' sono pentito e vorrei poter usufruire dell'indulto.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 16 Mar 2007, 13:39:34

No, volevo confessare che stavo facendo dell'ironia, pero' sono pentito e vorrei poter usufruire dell'indulto.

Sei libero! Vai e conosci il Mondo!!  :D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Venerdì 16 Mar 2007, 13:46:21

Ecco, questa ad esempio è una legge che  in uno stato veramente laico dovrebbe essere abolita IMMEDIATAMENTE.
E' davvero scandaloso che si trattino le offese nei confronti dei credenti come fossero più gravi di quelle rivolte ai non credenti.

Il reato di blasfemia è un reato che può esistere solo in una teocrazia, ma non in una democrazia. E l'Italia, a quanto pare, è una teocrazia.

No, su questo non sono d'accordo. La religione va tutelata, anche (soprattutto?) in uno stato laico, perchè appartiene alla sfera del sacro. Le offese nei confronti della religione dovrebbero offendere (in misura minore) anche gli atei, in quanto offendono la libertà di pensiero e di culto.
Semmai dobbiamo dire che lo scandalo è che di fronte alla legge ci siano religioni di serie A e di serie B. Hai presente il caso di stato che hanno generato le parodie del Papa? Un controsenso, in uno stato laico in cui molte persone non hanno libertà di culto, o se ce l'hanno gli altri cittadini lo vedono come un sopruso e non come un diritto.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 16 Mar 2007, 14:07:40
Anzi, a dirla tutta, io ritengo proprio OFFENSIVO nei miei confronti e nei confronti di tutti i non credenti il solo fatto che qualcuno possa pensare che la bestemmia sia in qualche modo un'offesa più grave delle altre: NON E' COSI'!
Io sono un non credente, per me puoi anche non sentirti offeso ;)

Comunque in ballo c'è solo una questione di rispetto verso gli altri, mi stupisco molto che non la vediate...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 16 Mar 2007, 14:14:39
ma possibile che non vi rendiate conto, per fare un esempio banale, che se per strada c'è una persona che grida una bestemmia e in quel mentre passa una vecchietta (bigotta direte? stupidamente credente dato che dio non esiste, potrebbe anche aggiungere qualche intransigente di passaggio? ...dite un po' quello che volete) e questa si sente offesa, colpita nell'intimo, in qualche modo vittima di una violenza verbale... possibile che non vi rendiate conto che il bestemmiatore non ha esercitato nessun sacrosanto diritto, ma ha offeso un'altra persona?
E che questa deliberatea mancanza di rispetto verso il prossimo non è diversa da qualsiasi altro tipo di aggressione verbale?
Ma possibile che in nome della laicità si debba far passare come "diritto" qualsiasi cosa?

mah...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 16 Mar 2007, 14:16:16
No, su questo non sono d'accordo. La religione va tutelata, anche (soprattutto?) in uno stato laico, perchè appartiene alla sfera del sacro.
Semmai la religione va tutelata nella misura in cui appartiene a parte dei cittadini dello Stato. Tanto quella cattolica, quanto quella islamica. E non bisogna con questo tutelare maggiormente questi cittadini rispetto a chi non appartiene a nessun credo.
E' questo lo stato laico.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Venerdì 16 Mar 2007, 15:01:21

Sulla maleducazione siamo tutti d'accordo. Quello che voglio dire è che tanto "porco XXX" quanto "Genova città di XXXXX" sono due affermazioni che, potenzialmente, possono offendere qualcuno, e che quindi STANNO SULLO STESSO PIANO.




Fermo li, pefetto, fin qui ci siamo.
Converrai, dunque, che come genovese posso essere urtato dalla seconda frase, e come credente posso essere urtato dalla prima. Ma sia Genova che Dio sono due entità, seppur completamente diverse l'una dall'altra e per nulla reiprocamente accomunate sotto nessun aspetto, appartenneti alla collettività, cui, nonostante tutto, io - inteso come individuo - posso ugualmente essere legato affettivamente, ma su cui non posso vantare alcuna pretesa particolare rispetto a quella degli altri.
Pertanto, posso avere un'opinione di Genova positiva, perchè ci abito, perchè ci sono legato emotivamente (ci sono nato, ci ho conosciuto la mia fidanzata, ho un rapporto amorevole con questa città, perchè è bella artisticamente) e di conseguenza la "faccio mia", pur rendendomi conto che non è solo mia, che io non sono l'unico ad avere un rapporto con questa città, con l'idea stessa di essa....ci può essere un'altra persona (molte altre persone) che odia Genova, per svariati motivi: perchè a Genova è morto un suo carissimo amico, perchè Genova gli evoca altri butti ricordi, perchè la sua fidanzata lo ha piantato proprio durante una vacanza a Genova, perchè Genova, molto semplicemente, gli fa schifo esteticamente, per via del traffico e via dicendo. Bene...se io gli sbandiero davanti alla faccia che "Genova è la città più bella del mondo, dove anche l'uomo più infelice può senirsi liberato da qualunque ambascia psicologica, dove anche il più sfigato può trovare l'amore, dove anche i morti resuscitano per la bellezza delle sue chiese, delle sue strade e dei suoi palazzi...", non credete che possa essere urtato nella sua sensibilità? Eppure è un mio diritto afermare che Genova è una città stupenda, che risponde alle carateristiche che ho sopra citato.
Quindi, allo steso modo, lui ha diritto di affrmare il contrario, di giustificarlo o meno, perchè il rapporto che egli ha con Genova (un rapporto che egli ha fatto suo, con un'idea di Genova che egli ha fatto sua, sì, ma che appartiene ad un bene, comuqnue, della collettività) non nasce necessariamente in accordo con quello degli altri, e i giudizi che lo riguardano non toccano l'idea di Genova universale, ma solo una sua opinione personale, che non lede l'onorabilità dei Genovesi o della città stessa, ma solo della città così come lui la vede e la vive (o l'ha vissuta).
Bene...per me stessa cosa dicasi riguardo a Dio.
La vecchietta (bigotta o meno, qui non interessa), può anche sentirsi urtata nella propria sensibilità, ma si renderà conto che l'idea di Dio non è solo "sua" prerogativa, ci sono miliardi di altre persone che si fanno un'idea di Dio. Ognuno la sua. Dio è universale, è vero, ma ognuno stabilisce un rapporto con Dio, che può essere positivo, negtivo o inesistente. Chi bestemmia, in questo caso, esprime solo un parere, ineccepibile.
Ripeto: ovviamente sta alla coscienza individuale in che misura farlo. E' ovvio che non si tratta di discorsi validi in assoluto, ma di pura filosofia, i cui confini, quindi, sono necessariamente molto labili. Chi entra in una Chiesa, insomma, e urla a squarciagola una bestemmia, mi pare ovvio non stia esercitando alcun diritto proprio, ma ledendone uno altrui.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 16 Mar 2007, 15:07:36
...ma ognuno stabilisce un rapporto con Dio, che può essere positivo, negtivo o inesistente...

Il concetto e' interessante, ma perche' continuare ad insistere con l'esempio della bestemmia?  Salpiamo verso altri lidi.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Venerdì 16 Mar 2007, 15:09:09

Il concetto e' interessante, ma perche' continuare ad insistere con l'esempio della bestemmia?  Salpiamo verso altri lidi.

Perchè è l'unico aspetto concreto su cui si possa validamente discutere, tutto il resto è solo frutto di immaginaione e credenze personali, su cui non ha senso obiettare nulla, onde evitare - appunto - il rischio di invadere la sfera personale di tutti gli altri.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 16 Mar 2007, 15:27:41
Perchè è l'unico aspetto concreto su cui si possa validamente discutere, tutto il resto è solo frutto di immaginaione e credenze personali, su cui non ha senso obiettare nulla, onde evitare - appunto - il rischio di invadere la sfera personale di tutti gli altri.

Arvard, io ti avevo consigliato di leggerti tutto il topic, tu hai detto che non ne hai il tempo, ed e' perfettamente comprensibile, pero' a questo punto stai ignorando come si e' effettivamente discussa la faccenda.  Ti posso dire che quasi mai abbiamo discusso in termini religiosi, preferendo un livello piu' o meno filosofico; e "concreto" direi io, naturalmente su questo gli altri non sono d'accordo.

Ora, mentre il concetto di bestemmia e' un elemento interessante del "rapporto con Dio", dilungarsi su di esso mi sembra controproducente e anche molto poco produttivo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 16 Mar 2007, 15:42:25
Semmai la religione va tutelata nella misura in cui appartiene a parte dei cittadini dello Stato. Tanto quella cattolica, quanto quella islamica. E non bisogna con questo tutelare maggiormente questi cittadini rispetto a chi non appartiene a nessun credo.
E' questo lo stato laico.

Appunto.
Proprio per questo, in uno stato laico, non si dovrebbe considerare reato solo le affermazioni lesive ai credenti, e non-reato le altre generiche imprecazioni.
In Italia le bestemmie sono reato, tutti gli altri insulti generici no. Questa NON è una cosa da stato laico.

In realtà, le soluzioni più giuste e più laiche a questo problema sono solo due:

1- TUTTE le offese costituiscono un reato
2- NESSUNA offesa costituisce un reato

Io propendo per la seconda soluzione, perchè la prima darebbe luogo a complicate e del tutto soggettive classificazioni su cosa costituisca un'offesa e cosa no. La legge non si deve basare su questioni soggettive, sta semmai alla libera coscienza di ciascuno di noi il compito di sapere quando si è maleducati e quando no, caso per caso. Se l'offesa costituisse un reato saremmo tutti carcerati, nessuno escluso.
E si badi che con questo non sto rivendicando un diritto ad offendere, sto semplicemente rivendicando l'uguaglianza IN DIGNITA' fra cittadini credenti e cittadini non credenti. Un'uguaglianza che in Italia non esiste, perchè NON è un paese laico come invece dovrebbe essere.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Venerdì 16 Mar 2007, 15:54:04
mi scuso per aver messo in ballo il discrso della bestemmia  :-[
ma secondo me è un offesa a TUTTI i credenti. E dato che spesso (ma non sempre) a dirle sono ATEI che si divertono mi sembra una cosa un po' "insensata" (per non dire stupida).
Ripeto, mi scuso.

P.S.: anche io sono genovese  ;D :-[
Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Venerdì 16 Mar 2007, 15:55:42
mi scuso per aver messo in ballo il discrso della bestemmia  :-[
ma secondo me è un offesa a TUTTI i credenti. E dato che spesso (ma non sempre) a dirle sono ATEI che si divertono mi sembra una cosa un po' "insensata" (per non dire stupida).
Ripeto, mi scuso.

P.S.: anche io sono genovese  ;D :-[


In questo senso siamo uguali, pure riguardo all'ultima riga del tuo post.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 16 Mar 2007, 15:56:46
mi scuso per aver messo in ballo il discrso della bestemmia  :-[
ma secondo me è un offesa a TUTTI i credenti. E dato che spesso (ma non sempre) a dirle sono ATEI che si divertono mi sembra una cosa un po' "insensata" (per non dire stupida).
Ripeto, mi scuso.

P.S.: anche io sono genovese  ;D :-[

Sul fatto che la bestemmia sia un'inutile offesa nei confronti dei credenti sono d'accordo.
Sul fatto che la bestemmia debba costituire un reato sono totalmente contrario, per i motivi che ho detto nel post precedente.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Venerdì 16 Mar 2007, 16:00:09

Sul fatto che la bestemmia sia un'inutile offesa nei confronti dei credenti sono d'accordo.


benissimo, è proprio questo che intendevo  ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 16 Mar 2007, 16:07:00

benissimo, è proprio questo che intendevo  ;)

Spero anche che tu sia d'accordo sul fatto che ritenere la bestemmia un reato è una cosa a dir poco scandalosa....
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 16 Mar 2007, 16:31:03
In Italia le bestemmie sono reato, tutti gli altri insulti generici no. Questa NON è una cosa da stato laico.
Beh, questo non è vero. Anche altri insulti vengono indicati come reato (vedi altro mio post e sotto)

Citazione
In realtà, le soluzioni più giuste e più laiche a questo problema sono solo due:
1- TUTTE le offese costituiscono un reato
2- NESSUNA offesa costituisce un reato
Beh, un po' estremista questa logica bianco/nero, zero/uno...

Diciamo che avrebbe senso dire che dovrebbe essere reato qualsiasi insulto discriminatorio verso una qualche realtà sociale.
Come in non so che sentenza, in cui un giudice constatò reato in un tizio che aveva dato (cit.) della "sporca negra" ad una bambina: la sentenza stabilì reato ed ammenda, in quanto l'insulto era discriminatorio anche verso le persone di colore (notoriamente destinatarie di altrui pregiudizi).
E penso che una bestemmia sparata di violenza addosso a qualcuno può essere lesiva allo stesso modo...
Per cui sono proprio per discriminare tra insulti leggeri (in cui ci metterei solite parolacce, epiteti e quant'altro) e pensanti (discriminazioni razziste, omofobe, xenofobe, bestemmie...) e discernerei caso per caso
(eppoi non dimentichiamo la "bestemmia a mo' di intercalare" che si usa in certi posti, come Toscana e Veneto, che quasi non si nota... qua si sta parlando della bestemmia aggressiva)

Eppoi, anche riguardo al resto, perché si usa sempre la logica che due cose sbagliate dovrebbero farne una giusta? ("non c'è un reato per chi diffama gli atei? allora diffamiamo chi crede!")
Titolo: Re: Dio
Inserito da: StefanoL - Venerdì 16 Mar 2007, 16:33:19

Spero anche che tu sia d'accordo sul fatto che ritenere la bestemmia un reato è una cosa a dir poco scandalosa....

beh, si, ma è sempre un atto di maleducazione. perchè se uno NON crede in Dio, perchè lo dovrebbe bestemmiare?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Rinhos - Venerdì 16 Mar 2007, 18:22:14
Le divinità fanno parte della sfera del sacro e perciò, anche da chi non ci crede, non vanno offese (nè con le parole nè, tanto per ripetermi, con vignette)

ho capito l'allusione al caro Roberto, e la rispetto. Però ti faccio notare che un conto è dare del "cane" o del "porco" etc., a una cosa che tu veneri. Un altro conto è fare, come ha fatto Calderoli, della satira, per giunta abbastanza leggera.

In fondo, la vignetta di Calderoli si può paragonare agli sketch sulla religione dei Griffin (che mi fanno morire dal ridere ;D). In fondo sono delle piccole satire che vogliono far ridere, nulla a che vedere, IMHO, con la bestemmia, che mira a offendere....personalmente io non mi sono mai scandalizzato davanti alle satire dei Griffin (nemmeno davanti a quella tremenda sulla "Passione di Cristo 2" in una puntata vietata ai minori). Non ci trovo nulla di direttamente offensivo, e mi diverto :D

e cmq, sono d'accordo con tutto il resto che hai detto.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Rinhos - Venerdì 16 Mar 2007, 18:24:21
eppoi non dimentichiamo la "bestemmia a mo' di intercalare" che si usa in certi posti, come Toscana e Veneto, che quasi non si nota... qua si sta parlando della bestemmia aggressiva

io sono Veneto, e di bestemmie ne sento un sacco. Anche se si tratta di intercalari, sono lo stesso molto offensive (poi, chiaramente, quelle aggressive lo sono di più)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 16 Mar 2007, 18:37:06
ho capito l'allusione al caro Roberto, e la rispetto. Però ti faccio notare che un conto è dare del "cane" o del "porco" etc., a una cosa che tu veneri. Un altro conto è fare, come ha fatto Calderoli, della satira, per giunta abbastanza leggera.
Beh, invece le due cose sono molto simili: se non si può raffigurare Maometto secondo i precetti islamici, e qualcuno invece lo fa, per di più in un contesto basso e ridanciano, la blasfemìa è la stessa di un "porco" da noi...
Con questo, poi, lungi da me difendere tutti coloro che hanno sfruttato l'episodio per fare un'ignobile battaglia anti-occidentali... ma ciò non toglie che bisogna cogliere e rispettare le differenze culturali  (e tutto ciò senza tenere nemmeno in considerazione che la vignetta di Calderoli non era uno sketch satirico, ma un proclama abbastanza dichiaratamente xenofobo...)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 16 Mar 2007, 18:38:28
io sono Veneto, e di bestemmie ne sento un sacco. Anche se si tratta di intercalari, sono lo stesso molto offensive (poi, chiaramente, quelle aggressive lo sono di più)
Penso che siamo d'accordo: c'è bestemmia e bestemmia, ma anche nella migliore delle ipotesi può comunque essere offensiva.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Rinhos - Venerdì 16 Mar 2007, 18:46:24
e tutto ciò senza tenere nemmeno in considerazione che la vignetta di Calderoli non era uno sketch satirico, ma un proclama abbastanza dichiaratamente xenofobo.

su questo ti do assolutissimamente ragione.
cmq è vero anche che gli islamici ci bombardano di vignette cristiane anche peggiori di quella di Calderoli, e nessuno qua fa una piega, e secondo me è giusto così....

tutto ciò ovviamente senza giustificare Calderoli ovviamente.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 16 Mar 2007, 19:50:15
Diciamo che avrebbe senso dire che dovrebbe essere reato qualsiasi insulto discriminatorio verso una qualche realtà sociale.
Come in non so che sentenza, in cui un giudice constatò reato in un tizio che aveva dato (cit.) della "sporca negra" ad una bambina: la sentenza stabilì reato ed ammenda, in quanto l'insulto era discriminatorio anche verso le persone di colore (notoriamente destinatarie di altrui pregiudizi).
E penso che una bestemmia sparata di violenza addosso a qualcuno può essere lesiva allo stesso modo...
Per cui sono proprio per discriminare tra insulti leggeri (in cui ci metterei solite parolacce, epiteti e quant'altro) e pensanti (discriminazioni razziste, omofobe, xenofobe, bestemmie...) e discernerei caso per caso
C'è però una differenza sostanziale: l'etnia, la "razza", il sesso, e l'orientamento sessuale, sono caratteristiche intrinseche delle persone.
La religione, invece, è un'ideologia al pari dell'appartenenza politica (ad esempio). Il "reato di bestemmia" infatti è nato come un reato di opinione, ed è vergognoso che ancora esista.

(eppoi non dimentichiamo la "bestemmia a mo' di intercalare" che si usa in certi posti, come Toscana e Veneto, che quasi non si nota... qua si sta parlando della bestemmia aggressiva)
Appunto. Quindi risulta molto difficile discernere la bestemmia fatta per offendere e la bestemmia detta come intercalare.
La Legge non può basarsi su fatti equivoci e non bene definiti, altrimenti qualcuno potrebbe "fingersi" offeso.....

Eppoi, anche riguardo al resto, perché si usa sempre la logica che due cose sbagliate dovrebbero farne una giusta? ("non c'è un reato per chi diffama gli atei? allora diffamiamo chi crede!")
Non è certamente la logica che ho usato io.
La mia logica è questa: "sia gli atei che i credenti possono offendersi, per cui vanno tutelati alla stessa identica maniera".
Questo è un requisito fondamentale ed indispensabile di uno stato laico e tollerante.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Sabato 17 Mar 2007, 21:44:09
Ecco le differenze tra un ateo e un credente
Le differenze tra un ateo e un credente, oltre al fatto ovviamente di credere o non credere nell’esistenza di Dio, sono un paio e di poca importanza. Il primo, ad esempio, può dire un’innocua bugia e fingere d’essere credente; il secondo non può farlo, senza il rischio di finire all’inferno. Altra differenza: un credente, se pronuncia il termine “ateo” (privo di Dio), riferendosi in genere ai non credenti, sbaglia, giacché secondo Matteo (25, 45 - 46) privi di Dio (della sua grazia) dovrebbero essere gli ingiusti. Il termine, invece, pronunciato da un non credente, non ha senso, giacché non si può essere privi di ciò che non esiste. Per quanto riguarda l’altro mondo, non c’è alcuna differenza. Se esiste l’aldilà, infatti, sia i giusti credenti, sia i giusti non credenti, sempre secondo Matteo, se ne andranno tranquilli in paradiso; mentre gli ingiusti credenti e gli ingiusti non credenti precipiteranno all’inferno. Se l’aldilà non esiste, i giusti e gli ingiusti, credenti o atei che siano, dopo la morte avranno la stessa identica sorte: finiranno nel nulla.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: camera9 - Domenica 18 Mar 2007, 11:31:48
  :-? :-?:question :-?

La prima parte non mi è del tutto chiara
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gerryp2 - Domenica 18 Mar 2007, 20:12:27
Non voglio entrare in una vera e propria "colluttazione", però

Ecco le differenze tra un ateo e un credente
Il primo, ad esempio, può dire un’innocua bugia e fingere d’essere credente; il secondo non può farlo, senza il rischio di finire all’inferno.
questo è assolutamente medioevale.

Citazione
Altra differenza: un credente, se pronuncia il termine “ateo” (privo di Dio), riferendosi in genere ai non credenti, sbaglia, giacché secondo Matteo (25, 45 - 46) privi di Dio (della sua grazia) dovrebbero essere gli ingiusti.
Se tu credessi che (giusto un esempio disneyano, visto il tema del forum  ;)) Barks sia meglio di Gottfredson ed io sostenessi il contrario, non riterresti tu di essere nel giusto ed io in torto? Ecco.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 18 Mar 2007, 20:25:50
Non voglio entrare in una vera e propria "colluttazione", però

questo è assolutamente medioevale.
Beh sì, è medievale,... ma la chiesa non ha mica abolito l'inferno...  :P


Se tu credessi che (giusto un esempio disneyano, visto il tema del forum  ;)) Barks sia meglio di Gottfredson ed io sostenessi il contrario, non riterresti tu di essere nel giusto ed io in torto? Ecco.

Questa si è proprio capita...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Domenica 18 Mar 2007, 20:45:36
Beh, direi che almeno su questa dovremmo essere tutti d'accordo, no?

Se esiste l’aldilà, infatti, sia i giusti credenti, sia i giusti non credenti, sempre secondo Matteo, se ne andranno tranquilli in paradiso; mentre gli ingiusti credenti e gli ingiusti non credenti precipiteranno all’inferno. Se l’aldilà non esiste, i giusti e gli ingiusti, credenti o atei che siano, dopo la morte avranno la stessa identica sorte: finiranno nel nulla.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Lunedì 19 Mar 2007, 12:04:36
Noi stiamo vivendo un medioevo, in cui la religione è l'aspetto più progressista della psiche umana.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Brigitta MacBridge - Lunedì 19 Mar 2007, 12:18:11
(eppoi non dimentichiamo la "bestemmia a mo' di intercalare" che si usa in certi posti, come Toscana e Veneto, che quasi non si nota... qua si sta parlando della bestemmia aggressiva)
Questo si riallaccia a quanto tu giustamente dicevi qualche post fa, "il diritto di bestemmiare ce l'ha solo chi sa di avere di fronte un pubblico di gente che non se ne fa nulla". Dalle nostre parti (Toscana, in particolare vicino a Livorno) non ci fa caso nessuno, e addirittura c'è una sorta di ricerca della "bestemmia creativa" che se si omette di scandalizzarsi può risultare molto divertente ;). Anni fa conoscevo un contadino che pronunciava, io dico, almeno trecento bestemmie al giorno: credo non ne abbia usate due uguali in tutta la sua vita. E alcune erano veramente fantasiose  ;D
Fine OT
Titolo: Re: Dio
Inserito da: camera9 - Lunedì 19 Mar 2007, 17:24:37
Beh sì, è medievale,... ma la chiesa non ha mica abolito l'inferno...  :P


E tu scrivi cose "medioevali"?

Ti credevo una persona seria.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gerryp2 - Lunedì 19 Mar 2007, 18:31:32
Beh sì, è medievale,... ma la chiesa non ha mica abolito l'inferno...  :P
No, ma dalla Divina Commedia, il concetto si è evoluto.

Citazione
Questa si è proprio capita...
Intendevo che è semplicemente un uso di termini diversi: torto - ragione; ingiusto - giusto.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 19 Mar 2007, 18:58:27
E tu scrivi cose "medioevali"?
Colpa mia se la chiesa cattolica è rimasta a quei livelli?

Ti credevo una persona seria.
Lo sono.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 19 Mar 2007, 19:01:35
No, ma dalla Divina Commedia, il concetto si è evoluto.
Molto semplicemente la gente si è pian piano reso conto di quanto è ridicolo, e la chiesa cattolica ha dovuto aggiornarsi, inventando nuovi modi per esprimere lo stesso (indimostrabile) concetto.
Un po' come l'abolizione del limbo.

Intendevo che è semplicemente un uso di termini diversi: torto - ragione; ingiusto - giusto.
Ora si capisce ancor meno ciò che volevi dire...  :-?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: PORTAMANTELLO - Lunedì 19 Mar 2007, 19:04:00
Un po' come l'abolizione del limbo.

Uh, devo essermi perso un pezzo. Quando è stato abolito?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 19 Mar 2007, 19:10:44
Colpa mia se la chiesa cattolica è rimasta a quei livelli?...

Credo che cAMERA9 si riferisse all'ortografia.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: camera9 - Lunedì 19 Mar 2007, 19:43:10
Colpa mia se la chiesa cattolica è rimasta a quei livelli?

Lo sono.


Non è rimasta a quei livelli
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 19 Mar 2007, 19:43:51

Uh, devo essermi perso un pezzo. Quando è stato abolito?

http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/esteri/benedettoxvi-6/abolizione-limbo/abolizione-limbo.html

Se ne era parlato mesi fa, ma hanno rinviato di due anni l'abolizione.

E' molto istruttivo notare che, così come un concetto è stato inventato secoli fa, allo stesso modo si possa inventarne la sua eliminazione... IN MODO DEL TUTTO ARBITRARIO.
Tipico dei concetti teologici... mi chiedo a cosa servano.


Titolo: Re: Dio
Inserito da: PORTAMANTELLO - Lunedì 19 Mar 2007, 19:57:16
Grazie.
In effetti mi chiedo su che base possano eliminare un precetto della religione... che un tempo veniva interpretato come realtà, mentre adesso è solo un'immagine che non tiene conto della ricchezza del messaggio di speranza portatoci da Gesù Cristo...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 19 Mar 2007, 20:07:22
Grazie.
In effetti mi chiedo su che base possano eliminare un precetto della religione...

Dovremmo fare di più, e chiederci anche su quali basi l'abbiano INTRODOTTO...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: PORTAMANTELLO - Lunedì 19 Mar 2007, 20:11:41
Vabbè, ma la coerenza dovrebbe essere rispettata al di là delle credenze personali...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 19 Mar 2007, 20:38:20
Vabbè, ma la coerenza dovrebbe essere rispettata al di là delle credenze personali...

Se è per quello, l'introduzione del limbo (così come di altre migliaia di concetti teologici inventati in due millenni) non ha davvero  nulla di coerente con quanto detto dal presunto fondatore del cristianesimo...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Brigitta MacBridge - Martedì 20 Mar 2007, 12:23:06
Nell'ambito della discussione fra credenti e non credenti, mi permetto di segnalare un articolo uscito su "Repubblica" di qualche giorno fa (4 Marzo 2007):
http://www.margheritaonline.it/stampa/scheda.php?id_stampa=27596
Lo segnalo in questo thread perché mi pare che l'articolo riprenda diversi spunti che si sono toccati nell'ambito di questa discussione.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gerryp2 - Martedì 20 Mar 2007, 13:52:06
Molto semplicemente la gente si è pian piano reso conto di quanto è ridicolo, e la chiesa cattolica ha dovuto aggiornarsi, inventando nuovi modi per esprimere lo stesso (indimostrabile) concetto.
Dal medioevo ad oggi, parecchie cose si sono dimostrate ridicole, come la caccia alle streghe (tanto per fare un esempio); è il corso naturale della storia.
Anche la scienza dei primordi diceva cose oggi inaccettabili.

Citazione
Ora si capisce ancor meno ciò che volevi dire...  :-?
Okay. Partiamo dal principio.
Citazione
Altra differenza: un credente, se pronuncia il termine “ateo” (privo di Dio), riferendosi in genere ai non credenti, sbaglia, giacché secondo Matteo (25, 45 - 46) privi di Dio (della sua grazia) dovrebbero essere gli ingiusti.
Credo, riflettendoci, di non aver capito io il senso di questo passaggio. Infatti il brano citato dice:
[45]Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me. [46]E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna».
Si riferisce al giudizio finale, con la distinzione fra i giusti e gli ingiusti e le loro rispettive sorti.
Degli atei non vedo traccia.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Martedì 20 Mar 2007, 14:01:46
Degli atei non vedo traccia.

Appunto, non ne parla, quindi quello che si voleva dire era che se gli atei saranno giusti verranno trattati come i credenti giusti, mentre gli ingiusti verranno puniti, siano essi credenti o atei.  In parole povere, se non si parla degli atei vuole dire che non sono esclusi.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Martedì 20 Mar 2007, 14:07:50
Dal medioevo ad oggi, parecchie cose si sono dimostrate ridicole, come la caccia alle streghe (tanto per fare un esempio); è il corso naturale della storia.
Non è per far polemica, ma distinguerei tra cose che si sono rivelate ridicole e  cose che si sono rivelate drammatiche. Nel senso che l'esempio che fai forse è un po' sbagliato: quella della caccia alle streghe è stato un episodio drammatico, in cui parecchie donne (spesso soltanto con discturbi psichici) sono state arse vive e molte di più bollate come streghe ed emarginate dalla società.

Citazione
Anche la scienza dei primordi diceva cose oggi inaccettabili.
Certo, ma la differenza è nel metodo: la Scienza ha detto molte cose effettivamente inaccettabili (ad esempio che la Terra è ferma e che il firmamento le ruota attorno), ma nate dall'osservazione del mondo circostante (il sole si vede effettivamente passare nel cielo, e con esso tutte le stelle).
Quando altre osservazioni, ragionamenti o rilevamenti portano a contraddire una teoria, se ne fa un'altra-
In questi temi, invece, la Chiesa ha un atteggiamento molto più dogmatico e conservatore. Nell'esempio della geocentricità dell'universo, per molto tempo ancora la Chiesa ha continuato a rifiutare le nuove teorie, dicendo che la Terra doveva essere al centro dell'Universo, in quanto tutto creato in funzione dell'Uomo... e se ci si pensa, anche se per fortuna in forme un po' diverse e con toni molto più soft di un tempo, questo accade anche oggi...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gerryp2 - Martedì 20 Mar 2007, 15:49:39
Non è per far polemica, ma distinguerei tra cose che si sono rivelate ridicole e  cose che si sono rivelate drammatiche. Nel senso che l'esempio che fai forse è un po' sbagliato: quella della caccia alle streghe è stato un episodio drammatico, in cui parecchie donne (spesso soltanto con discturbi psichici) sono state arse vive e molte di più bollate come streghe ed emarginate dalla società.
Ok, l'esempio era sbagliato; cambio: il malocchio. Tranne le dovute eccezioni, nel mondo moderno credo che la maggior parte della gente lo consideri una credenza ridicola.

Citazione
Certo, ma la differenza è nel metodo: la Scienza ha detto molte cose effettivamente inaccettabili (ad esempio che la Terra è ferma e che il firmamento le ruota attorno), ma nate dall'osservazione del mondo circostante (il sole si vede effettivamente passare nel cielo, e con esso tutte le stelle).
Quando altre osservazioni, ragionamenti o rilevamenti portano a contraddire una teoria, se ne fa un'altra-
In questi temi, invece, la Chiesa ha un atteggiamento molto più dogmatico e conservatore. Nell'esempio della geocentricità dell'universo, per molto tempo ancora la Chiesa ha continuato a rifiutare le nuove teorie, dicendo che la Terra doveva essere al centro dell'Universo, in quanto tutto creato in funzione dell'Uomo... e se ci si pensa, anche se per fortuna in forme un po' diverse e con toni molto più soft di un tempo, questo accade anche oggi...
Non nego che la Fede abbia offuscato (e lo faccia tuttora, a volte) il "buon senso" dei Credenti; è una questione di priorità, a mio parere. Il mio era solo un esempio, volto ad affermare che il fatto che le concezioni si evolvono col tempo non è necessariamente negativo.

Adnan:
Citazione
Appunto, non ne parla, quindi quello che si voleva dire era che se gli atei saranno giusti verranno trattati come i credenti giusti, mentre gli ingiusti verranno puniti, siano essi credenti o atei.  In parole povere, se non si parla degli atei vuole dire che non sono esclusi.
Sì, certo. Però a me sembrava che Gio volesse sottolineare che per un credente gli atei sono ingiusti. (Almeno, leggendo il suo messaggio, così mi era parso.)
Incomprensione?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Martedì 20 Mar 2007, 15:53:10
Dal medioevo ad oggi, parecchie cose si sono dimostrate ridicole, come la caccia alle streghe (tanto per fare un esempio); è il corso naturale della storia.
No. Non è il corso naturale della storia... è la storia dell'ideologia cattolica. Molte cose avremmo potuto evitarle, semplicemente usando un po' più la Ragione e un po' meno la cieca fede.

Anche la scienza dei primordi diceva cose oggi inaccettabili.
Non mi pare proprio il caso di paragonare la scienza con una religione... la scienza non è e non può mai essere un'ideologia, e riguarda sempre dati di fatto, non scelte morali.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Martedì 20 Mar 2007, 16:00:19
Sì, certo. Però a me sembrava che Gio volesse sottolineare che per un credente gli atei sono ingiusti.
Ma certamente, per molti credenti è esattamente così. Anche da questo questo nasce il proselitismo e l'integralismo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Martedì 20 Mar 2007, 16:27:04
Ma certamente, per molti credenti è esattamente così. Anche da questo questo nasce il proselitismo e l'integralismo.
però mi sento di dire: e viceversa
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperinika - Martedì 20 Mar 2007, 17:34:47
però mi sento di dire: e viceversa
Non credo che sia la stessa cosa. IMHO un ateo considera un credente come qualcuno che crede in qualcosa di fantastico o innaturale, ma non una persona ingiusta, come invece farebbe un credente nei suoi confronti.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Martedì 20 Mar 2007, 17:39:20
Non credo che sia la stessa cosa. IMHO un ateo considera un credente come qualcuno che crede in qualcosa di fantastico o innaturale, ma non una persona ingiusta, come invece farebbe un credente nei suoi confronti.
Ovviamente.
Al massimo l'ateo può considerare ingiusto (o insensato, o dannoso) qualcosa che è CONSEGUENZA dell'ideologia di un credente, e MAI il credente in sè per il solo fatto di essere credente.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Martedì 20 Mar 2007, 17:46:36
Ovviamente.
Al massimo l'ateo può considerare ingiusto (o insensato, o dannoso) qualcosa che è CONSEGUENZA dell'ideologia di un credente, e MAI il credente in sè per il solo fatto di essere credente.

Sei ingenuo, o credi che gli altri lo siano?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Martedì 20 Mar 2007, 17:53:58

Sei ingenuo, o credi che gli altri lo siano?
Ne l'uno nè l'altro.
L'ateo non si sente certo "infastidito" dal fatto che altre persone credono in entità immaginarie... molto semplicemente non vi crede.
Ci sono invece credenti che ritengono l'ateismo (o una confessione religiosa diversa dalla propria) come un Male intrinseco.. qualcosa da sconfiggere insomma.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperinika - Martedì 20 Mar 2007, 19:22:06

Sei ingenuo, o credi che gli altri lo siano?
Scusa, cos'è che non va nel post di Gio?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Mercoledì 21 Mar 2007, 10:09:51
Scusa, cos'è che non va nel post di Gio?

C'e' che mi fa tanto ridere quando qualcuno si mette a descrivere la nobilita' d'animo, ragionevolezza, senso di giustizia ecc. ecc. della gente che la pensa come lui, specie se si tiene conto di come le cose sono effettivamente andate durante la storia, quando tutti ne hanno fatte di tutti i colori, e nessuno ha la coscienza a posto.

Un minimo senso del dubbio, di modestia andrebbero tanto bene, e non sarebbero un segno di debolezza.

"Al massimo l'ateo può considerare ingiusto (o insensato, o dannoso) qualcosa che è CONSEGUENZA dell'ideologia di un credente, e MAI il credente in sè per il solo fatto di essere credente."

MAI e per giunta scritto a caratteri cubitali.  Sembra uno scherzo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Mercoledì 21 Mar 2007, 10:16:30
(perchè è vero che l'ateismo non è un'ideologia, ma l'uso che talvolta se ne fa sì)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: sabel - Mercoledì 21 Mar 2007, 18:03:20
(perchè è vero che l'ateismo non è un'ideologia, ma l'uso che talvolta se ne fa sì)

Concordo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperinika - Mercoledì 21 Mar 2007, 18:21:38
Ne l'uno nè l'altro.
L'ateo non si sente certo "infastidito" dal fatto che altre persone credono in entità immaginarie... molto semplicemente non vi crede.
Ci sono invece credenti che ritengono l'ateismo (o una confessione religiosa diversa dalla propria) come un Male intrinseco.. qualcosa da sconfiggere insomma.
Citazione
Al massimo l'ateo può considerare ingiusto (o insensato, o dannoso) qualcosa che è CONSEGUENZA dell'ideologia di un credente, e MAI il credente in sè per il solo fatto di essere credente.
E' un pò quello che avevo detto nel mio post precedente.
Chiaro, poi, che <Un minimo senso del dubbio, di modestia andrebbero tanto bene, e non sarebbero un segno di debolezza> , ma non mi sembra che sia questo il problema, in questo caso.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Mercoledì 21 Mar 2007, 20:36:18

E' un pò quello che avevo detto nel mio post precedente.
Certo.
E non stavo mica dicendo chissà cosa di scandaloso...

Chiaro, poi, che <Un minimo senso del dubbio, di modestia andrebbero tanto bene, e non sarebbero un segno di debolezza> , ma non mi sembra che sia questo il problema, in questo caso.
Non sembra neanche a me.
Anche perchè, a dirla tutta, in fatto di spiritualità la posizione più dubbiosa e più modesta è proprio quella che non appartiene ad alcuna religione.


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperinika - Mercoledì 21 Mar 2007, 22:57:58
Certo.
E non stavo mica dicendo chissà cosa di scandaloso...

Non sembra neanche a me.
Anche perchè, a dirla tutta, in fatto di spiritualità la posizione più dubbiosa e più modesta è proprio quella che non appartiene ad alcuna religione.


Scusa, puoi spiegarti un pò meglio? Come può il non appartenere ad una religione essere una cosa modesta o dubbiosa?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperinika - Mercoledì 21 Mar 2007, 23:03:43
Certo.
E non stavo mica dicendo chissà cosa di scandaloso...
Tranquillo, volevo semplicemente rispondere al post di Adnan, e ti ho citato perchè avevi sviluppato anche il mio pensiero, tutto qui. ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: flip - Giovedì 22 Mar 2007, 18:29:11
C'è un allegorico detto buddhista che racconta che un giorno un re porto un elefante in un gruppo di ciechi e chiese loro di descrivere cosa fosse l'essere che gli presentava; questi iniziarono a tastarlo per capire cosa avevano davanti e, poiché ognuno di loro lo toccava in parti diverse, zanne, proboscide, zampe etc, tutti diedero una definizione diversa ed iniziarono ad azzuffarsi su chi avesse ragione.
Penso che Gio volesse dire qualcosa di simile: le persone religiose passate presenti e future, hanno in comune un senso del divino su cui poi si sono sviluppate le religioni: ora, dire se ve ne sia una più giusta di un'altra è logicamente presuntuoso; si può aderire ad una più che ad un'altra ma pretendere di avere ragione è comportarsi come i ciechi del racconto. Il fondamento della spiritualità religiosa sta in quel senso del divino che appartiene a tutte e quindi a nessuna religione più delle altre.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperinika - Giovedì 22 Mar 2007, 18:55:17
C'è un allegorico detto buddhista che racconta che un giorno un re porto un elefante in un gruppo di ciechi e chiese loro di descrivere cosa fosse l'essere che gli presentava; questi iniziarono a tastarlo per capire cosa avevano davanti e, poiché ognuno di loro lo toccava in parti diverse, zanne, proboscide, zampe etc, tutti diedero una definizione diversa ed iniziarono ad azzuffarsi su chi avesse ragione.
Penso che Gio volesse dire qualcosa di simile: le persone religiose passate presenti e future, hanno in comune un senso del divino su cui poi si sono sviluppate le religioni: ora, dire se ve ne sia una più giusta di un'altra è logicamente presuntuoso; si può aderire ad una più che ad un'altra ma pretendere di avere ragione è comportarsi come i ciechi del racconto. Il fondamento della spiritualità religiosa sta in quel senso del divino che appartiene a tutte e quindi a nessuna religione più delle altre.
Su questo sono più che d'accordo, ma non vedo cosa c'entrino il dubbio e la modestia.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 22 Mar 2007, 19:00:29
Tranquillo, volevo semplicemente rispondere al post di Adnan, e ti ho citato perchè avevi sviluppato anche il mio pensiero, tutto qui. ;)
Lo so, lo avevo capito. Stavo appunto confermando il fatto che ero in accordo con te, dicendo che "non ho detto niente di scandaloso".  ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 22 Mar 2007, 19:03:24
Su questo sono più che d'accordo, ma non vedo cosa c'entrino il dubbio e la modestia.

L'ateismo non è una presa di posizione come le altre, è la totale assenza di una presa di posizione.
Da questo punto di vista, quindi, l'ateismo è sintomo di modestia in quanto capace di mettere in dubbio qualsiasi presa di posizione.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperinika - Giovedì 22 Mar 2007, 19:14:01

L'ateismo non è una presa di posizione come le altre, è la totale assenza di una presa di posizione.
Da questo punto di vista, quindi, l'ateismo è sintomo di modestia in quanto capace di mettere in dubbio qualsiasi presa di posizione.

Ah, ok, grazie, adesso è chiaro.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Sprea - Giovedì 22 Mar 2007, 19:45:12
L'ateismo non è una presa di posizione come le altre, è la totale assenza di una presa di posizione.

Sorry, ma ti stai confondendo parecchio. L'ateismo è una forte presa di posizione, la posizione di chi non crede a niente pur non avendo nessuna prova che non esista niente. All'atto pratico è tale e quale a una qualsiasi religione. Quello di cui tu parli è l'agnosticismo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 22 Mar 2007, 19:53:31
Sorry, ma ti stai confondendo parecchio. L'ateismo è una forte presa di posizione, la posizione di chi non crede a niente pur non avendo nessuna prova che non esista niente. All'atto pratico è tale e quale a una qualsiasi religione. Quello di cui tu parli è l'agnosticismo.

Quoto in pieno, proprio esattamente quello che avrei detto io se non mi avessi battuto nel tempo.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 22 Mar 2007, 20:34:19

Sorry, ma ti stai confondendo parecchio. L'ateismo è una forte presa di posizione, la posizione di chi non crede a niente pur non avendo nessuna prova che non esista niente. All'atto pratico è tale e quale a una qualsiasi religione. Quello di cui tu parli è l'agnosticismo.

Mi dispiace, ma ti stai sbagliando di grosso, esattamente come hai già fatto all'inizio di questo topic.

La differenza tra un'ateo ed un'agnostico, in realtà, è del tutto fittizia, poichè un'agnostico NON può NON essere ateo... dato che Dio è indimostrabile per definizione!
Se l'ateismo fosse una religione, allora il non collezionare francobolli sarebbe un'hobby.



Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 22 Mar 2007, 20:39:22
La differenza tra un'ateo ed un'agnostico, in realtà, è del tutto fittizia, poichè un'agnostico NON può NON essere ateo.

Gio vai a guardare un dizionario e poi discutiamo.  Un agnostico non sa e forse non gli interessa se Dio esiste o meno.  Forse esiste, o forse no, lui non lo sa.  Invece tu sei sicuro al 100 %
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 22 Mar 2007, 20:42:20

Gio vai a guardare un dizionario e poi discutiamo.  Un agnostico non sa e forse non gli interessa se Dio esiste o meno.  Forse esiste, o forse no, lui non lo sa.  Invece tu sei sicuro al 100 %


Essere atei non significa CREDERE in qualcosa (ovvero nell'inesistenza di Dio), ma significa NON CREDERE in qualcosa (ovvero nell'esistenza di Dio, che è indimostrabile).
Se accettiamo Dio come un'entità indimostrabile (e le quasi tutte le religioni lo fanno), esso non sarà mai dimostrabile, quindi la naturale vocazione dell'agnostico è identica a quella dell'ateo, che consiste appunto nel NON credere nell'esistenza di Dio.

L'agnostico non è altro che un'eterno ateo provvisorio.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Sprea - Giovedì 22 Mar 2007, 20:46:50
Mi dispiace, ma ti stai sbagliando di grosso, esattamente come hai già fatto all'inizio di questo topic.
Ho già partecipato a questo topic? L'età... non mi ricordavo.

Citazione
La differenza tra un'ateo ed un'agnostico, in realtà, è del tutto fittizia, poichè un'agnostico NON può NON essere ateo... dato che Dio è indimostrabile per definizione!
Se l'ateismo fosse una religione, allora il non collezionare francobolli sarebbe un'hobby.
Credo che tra tutti gli esempi non pertinenti visti in vita mia in tutti i campi questo li batta davvero tutti, complimenti! Cmq non proverò certo a smuoverti dalle tue convinzioni... la religione altrui va rispettata 8-)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 22 Mar 2007, 20:50:07
... la religione altrui va rispettata 8-)

E' vero :-)

E di gente con una fede intensa e sincera come quella di Gio, ne ho vista poca in vita mia.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: flip - Giovedì 22 Mar 2007, 20:54:37
Sicuramente l'agnosticismo è la posizione razionalmente più ineccepibile, ma non è detto che abbia l'esclusiva della modestia che, invece, a mio parere, ha chiunque rispetti le altre posizioni, e per rispetto non intendo tolleranza. Io, benché di formazione cristiana, non avrei nessun problema ad articolare la mia spiritualità, qualora ne avessi bisogno, secondo  canoni di un'altra religione o confessione, la considererei anzi, un'occasione di approfondimento, una possibilità per vedere la stessa cosa da un ulteriore punto di vista.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 22 Mar 2007, 20:57:44
...la modestia che, invece, a mio parere, ha chiunque rispetti le altre posizioni, e per rispetto non intendo tolleranza. Io, benché di formazione cristiana, non avrei nessun problema ad articolare la mia spiritualità, qualora ne avessi bisogno, secondo  canoni di un'altra religione o confessione, la considererei anzi, un'occasione di approfondimento, una possibilità per vedere la stessa cosa da un ulteriore punto di vista.

Esatto
Titolo: Re: Dio
Inserito da: flip - Giovedì 22 Mar 2007, 20:58:00

Mi dispiace, ma ti stai sbagliando di grosso, esattamente come hai già fatto all'inizio di questo topic.

La differenza tra un'ateo ed un'agnostico, in realtà, è del tutto fittizia, poichè un'agnostico NON può NON essere ateo... dato che Dio è indimostrabile per definizione!
Se l'ateismo fosse una religione, allora il non collezionare francobolli sarebbe un'hobby.



L'agnostico è colui che, in presenza di un'oggettiva impossibilità di stabilire o no l'esistenza di Dio, non solo l'esistenza, Gio, ma anche l'inesistenza, sospende il suo giudizio. L'ateo il suo giudizio invece lo esprime. L'agnostico non è ateo esattamente come non è credente, né più né meno.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperinika - Giovedì 22 Mar 2007, 23:32:32
la religione altrui va rispettata 8-)
Eh, magari la pensassero tutti così, si vivrebbe senz'altro molto meglio...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 23 Mar 2007, 11:31:10
Eh, magari la pensassero tutti così, si vivrebbe senz'altro molto meglio...
In realtà quella di Sprea era anche una maliziosa insinuazione sul fatto che le posizioni di Giò fossero "religiose"... ma certo, il messaggio di tolleranza sembrava comunque autentico!!  8-)

Non capisco il resto della discussione, perché se ognuno dà il significato che vuole alle parole non se ne esce. Mi stupisce che ce ne sia bisogno, ma dal Dizionario Garzanti:

ateismo: s.m. negazione dell'esistenza di Dio o di qualunque realtà trascendente l'uomo | concezione filosofica fondata su tale postulato.

agnosticismo: s. m.
1 (filos.) atteggiamento o dottrina di chi sostiene l'inconoscibilità di tutto ciò che non è verificabile sperimentalmente.
2 (estens.) l'astenersi dal prendere posizione di fronte a un problema.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 23 Mar 2007, 12:03:01
E questo e' quello che abbiamo detto tutti, tranne uno.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 23 Mar 2007, 17:45:49
Ho già partecipato a questo topic? L'età... non mi ricordavo.

Credo che tra tutti gli esempi non pertinenti visti in vita mia in tutti i campi questo li batta davvero tutti, complimenti! Cmq non proverò certo a smuoverti dalle tue convinzioni... la religione altrui va rispettata 8-)
Mi spiace per te. Se continuerai a considerare l'ateismo come una religione, continuerai a sbagliare.
L'esempio è pertinentissimo, solo che a te non piace...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 23 Mar 2007, 17:46:33

E' vero :-)

E di gente con una fede intensa e sincera come quella di Gio, ne ho vista poca in vita mia.
Spiacente, ma non faccio uso della fede. Solo della Ragione.
Altrimenti non mi potrei definire ateo.   :)

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 23 Mar 2007, 17:49:51
L'agnostico è colui che, in presenza di un'oggettiva impossibilità di stabilire o no l'esistenza di Dio, non solo l'esistenza, Gio, ma anche l'inesistenza, sospende il suo giudizio. L'ateo il suo giudizio invece lo esprime. L'agnostico non è ateo esattamente come non è credente, né più né meno.

E' un vecchio trucchetto linguistico, il tuo, che già usavano gli apologetici cattolici del medioevo. Ma che già da secoli sono stati smascherati, ovviamente.
L'agnostico, non credendo in nulla di ciò che non è dimostrato, non può credere in Dio (in quanto indimostrabile). Proprio per questo l'agnostico è ateo. Non potrebbe essere altrimenti.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 23 Mar 2007, 17:53:31
Eh, magari la pensassero tutti così, si vivrebbe senz'altro molto meglio...
Certamente sì, ma non tutti lo fanno.

Il vero probelma è che in questo forum talune persone rispettano solo le religioni, ma non rispettano il diritto all'esistenza di una posizione neutrale, ovvero a-confessionale, ovvero a-teistica.
Definire l'ateismo come una religione significa negare la stessa esistenza dell'ateismo, ed è una posizione intollerante.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Sprea - Venerdì 23 Mar 2007, 18:00:29
L'agnostico, non credendo in nulla di ciò che è dimostrato, non può credere in Dio (in quanto indimostrabile). Proprio per questo l'agnostico è ateo. Non potrebbe essere altrimenti.

Il punto è un altro... la maggior parte di chi si dichiara ateo in realtà è agnostico. A un certo punto imbattendosi nelle definizioni corrette si rende conto e dice "toh, pensavo di essere ateo e invece sono agnostico" e la cosa, ovviamente, non gli cambia di una virgola la vita...

Poi invece c'è chi si impunta sulle assurdità... amen!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 23 Mar 2007, 18:00:53
E' un vecchio trucchetto linguistico, il tuo, che già usavano gli apologetici cattolici del medioevo. Ma che già da secoli sono stati smascherati, ovviamente.
L'agnostico, non credendo in nulla di ciò che è dimostrato, non può credere in Dio (in quanto indimostrabile). Proprio per questo l'agnostico è ateo.

Che confusione:

- "L'agnostico, non credendo in nulla di ciò che è dimostrato," e perche' di grazia, non dovrebbe credere in ciò che è dimostrato?

- e che paroloni: "trucchetto linguistico" "smascherati".  Allora tutti i tuoi giochetti di parole con la dimostrabilita' e l'indimostrabilita'?

- "L'agnostico, non credendo in nulla di ciò che è dimostrato, non può credere in Dio (in quanto indimostrabile). Proprio per questo l'agnostico è ateo."

In base a questo ragionamento anch'io sono ateo perche' non posso credere in qualche cosa che non esiste e la cui esistenza e' per giunta indimostrabile.

Se questa e' la ragione di cui ti fidi tanto, faresti meglio ad usare i sentimenti ogni tanto.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 23 Mar 2007, 18:03:45

Il punto è un altro... la maggior parte di chi si dichiara ateo in realtà è agnostico. A un certo punto imbattendosi nelle definizioni corrette si rende conto e dice "toh, pensavo di essere ateo e invece sono agnostico" e la cosa, ovviamente, non gli cambia di una virgola la vita...

Poi invece c'è chi si impunta sulle assurdità... amen!

Il punto è che tu non hai voglia di fare lo sforzo di capire cosa è davvero l'ateismo (che è DE FACTO identico all'agnosticismo).
Amen.
Io dei tuoi (pre)giudizi sommari non so che farmene. Preferisco ragionare.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 23 Mar 2007, 18:06:13

Che confusione:

- "L'agnostico, non credendo in nulla di ciò che è dimostrato," e perche' di grazia, non dovrebbe credere in ciò che è dimostrato?
Intendevo dire ciò che è INdimostrato, naturalmente.

- e che paroloni: "trucchetto linguistico" "smascherati".  Allora tutti i tuoi giochetti di parole con la dimostrabilita' e l'indimostrabilita'?
Sono ragionamenti logici, non giochetti. I giochetti li fa chi usa parole diverse per definire la stessa cosa.


- "L'agnostico, non credendo in nulla di ciò che [NON E'] dimostrato, non può credere in Dio (in quanto indimostrabile). Proprio per questo l'agnostico è ateo."

In base a questo ragionamento anch'io sono ateo perche' non posso credere in qualche cosa che non esiste e la cui esistenza e' per giunta indimostrabile.
Bravo. Finalmente ci sei arrivato.  ::)

Eppure non era difficile da capire...


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperinika - Venerdì 23 Mar 2007, 19:07:52

- "L'agnostico, non credendo in nulla di ciò che è dimostrato, non può credere in Dio (in quanto indimostrabile). Proprio per questo l'agnostico è ateo."

In base a questo ragionamento anch'io sono ateo perche' non posso credere in qualche cosa che non esiste e la cui esistenza e' per giunta indimostrabile.

Se questa e' la ragione di cui ti fidi tanto, faresti meglio ad usare i sentimenti ogni tanto.
Si, questo è però, il punto di vista di un ateo; un credente non ha bisogno di dimostrazioni, ci crede per fede, punto e basta. E' questa la differenza.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 23 Mar 2007, 19:13:40
Si, questo è però, il punto di vista di un ateo; un credente non ha bisogno di dimostrazioni, ci crede per fede, punto e basta. E' questa la differenza.
Esattamente.
Dio è qualcosa di cui si è obbligati a credervi per fede (se proprio si è SCELTO di credervi), data la sua indimostrabilità intrinseca. Ed è proprio per questo che la cosa più razionale (e più NEUTRALE) da fare è esattamente ciò che ha detto (inconsapevolmente) Adnan:

sono ateo perche' non posso credere in qualche cosa la cui esistenza e' indimostrabile.

Questo è tanto il ragionamento degli atei tanto quello degli agnostici.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperinika - Venerdì 23 Mar 2007, 19:17:01
Esattamente.
Dio è qualcosa di cui si è obbligati a credervi per fede (se proprio si è SCELTO di credervi), data la sua indimostrabilità intrinseca.

Beh, obbligati mi sembra un termine un pò pesante...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 23 Mar 2007, 19:51:35
Beh, obbligati mi sembra un termine un pò pesante...

Non intendo "obbligati" nel senso che siamo tutti costretti a credervi.
Intendo dire che, chi SCEGLIE di credere in questo o quell'altro dio, lo può fare SOLO attraverso la fede, ovvero sospendendo l'uso della ragione.

Questa scelta NON è effettuata dall'ateo/agnostico/razionalista.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 23 Mar 2007, 19:56:08
ciò che ha detto (inconsapevolmente) Adnan

Io non ho detto niente di inconsapevolmente, stavo scimiottando parola per parola il "ragionamento" di Gio.

Un "ragionamento" che ha dimostrato che sono ateo.  Bravo Gio solo tu potevi farlo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 23 Mar 2007, 20:05:25

Io non ho detto niente di inconsapevolmente, stavo scimiottando parola per parola il "ragionamento" di Gio.

Un "ragionamento" che ha dimostrato che sono ateo.  Bravo Gio solo tu potevi farlo.

Non capisco perchè usi la parola "ragionamento" tra virgolette... comunque, che ti piaccia o no, una cosa è certa:

se tu DAVVERO ritieni che non si possa credere in qualche cosa la cui esistenza e' indimostrabile, allora mettitti il cuore in pace: sei ateo anche tu.
Tutte le religioni teistiche infatti oggi definiscono dio come qualcosa di indimostrabile razionalmente, e a cui si può giungere solo attraverso l'uso della FEDE.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 23 Mar 2007, 20:36:17
Non capisco perchè usi la parola "ragionamento" tra virgolette... comunque, che ti piaccia o no, una cosa è certa:

se tu DAVVERO ritieni che non si possa credere in qualche cosa la cui esistenza e' indimostrabile, allora mettitti il cuore in pace: sei ateo anche tu.
Tutte le religioni teistiche infatti oggi definiscono dio come qualcosa di indimostrabile razionalmente, e a cui si può giungere solo attraverso l'uso della FEDE.

 ;D  ;D  ;D

(3 faccine perche' e' il limite consentito)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Sprea - Venerdì 23 Mar 2007, 21:00:13
Il punto è che tu non hai voglia di fare lo sforzo di capire cosa è davvero l'ateismo (che è DE FACTO identico all'agnosticismo).
Amen.
Io dei tuoi (pre)giudizi sommari non so che farmene. Preferisco ragionare.

Certo, certo...

Avevo letto una volta che gli agnostici tendevano ad arrivare in una discussione tra atei e religiosi e fare incazzare tutti per il semplice fatto di esistere... per i religiosi la cosa mi era sempre sembrata abbastanza chiara e scontata, ma per gli atei non avevo mai capito perché... ora ho capito  ;D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperino94 - Venerdì 23 Mar 2007, 21:05:30
Sono pagano e credo in Odino. ::)
Ma se anche non ci credessi veramente, sarei sempre ferocemente e fieramente anticattolico :P ;D
Wow,io son cristiano ma mangio quasi di solito la carne di venerdi... ::)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: RoM - Venerdì 23 Mar 2007, 21:06:33
L'agnostico, non credendo in nulla di ciò che non è dimostrato, non può credere in Dio (in quanto indimostrabile). Proprio per questo l'agnostico è ateo. Non potrebbe essere altrimenti.
Se (1) l'agnostico non crede in ciò che non è dimostrato, e (2) la non-esistenza di Dio non è dimostrata, ne consegue necessariamente che (3) l'agnostico non è, né può essere, ateo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperino94 - Venerdì 23 Mar 2007, 21:07:53
Scusate culto che vuol dire?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: flip - Venerdì 23 Mar 2007, 21:42:13
Gio, se all'atto pratico possono sembrare posizioni convergenti, quella dell'ateo e dell'agnostico sono invece divergenti: l'ateo crede che non ci sia un'entità superiore, l'agnostico non crede nulla. Non ho mai detto che l'ateismo è una religione: è pero un credo, un avere una certezza, l'agnostico tale certezza non la ha. Mi sembra che, tra l'altro, dalla citazione del dizionario di Floyd, una tale differenza appaia: dal greco: a-teo vuol dire senza dio, a-gnostico, senza conoscenza. Ti posso fare una domanda: tu sei sicuro che non esista un dio, o chi per lui, o sei in una posizione di dubbio? Ovviamente puoi non rispondere.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperino94 - Venerdì 23 Mar 2007, 21:43:56
Gio, se all'atto pratico possono sembrare posizioni convergenti, quella dell'ateo e dell'agnostico sono invece divergenti: l'ateo crede che non ci sia un'entità superiore, l'agnostico non crede nulla. Non ho mai detto che l'ateismo è una religione: è pero un credo, un avere una certezza, l'agnostico tale certezza non la ha. Mi sembra che, tra l'altro, dalla citazione del dizionario di Floyd, una tale differenza appaia: dal greco: a-teo vuol dire senza dio, a-gnostico, senza conoscenza. Ti posso fare una domanda: tu sei sicuro che non esista un dio, o chi per lui, o sei in una posizione di dubbio? Ovviamente puoi non rispondere.
Concordo in pienissimo
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Sabato 24 Mar 2007, 11:21:19
Anche io quoto flip

Mi sembra così strano che si possa attribuire carattere di ateismo ad un agnostico...

Uno può giocare con le parole come vuole, ma se si va alla sostanza dei significati, come si fa a non capire che l'ateo non dimostra un bel niente, ma prende una posizione in qualche modo arbitraria... non voglio dire "di fede", perché non lo è certamente, ma comunque di scelta personale, in base alla propria sensibilità e percezione del mondo...
Senza tirare fuori il medioevo e gli apologeti, o chissà chi altro, mi sembra superfluo dover citare qualcuno per dire che non è dimostrabile tanto l'esistenza di dio quanto la sua inesistenza (e non si parli di prove storiche su Cristo o che... che non c'entra niente! un conto parlare di dio, un conto delle religioni storicamente apparse su questa Terra... è solo confondere le idee spostando la discussione su due piani ben diversi).

Come si fa a non capire che se uno prende in mano gli attrezzi del logico e della razionale, l'unica posizione realmente dimostrabile è quella agnostica?
Come si fa a non capire che un agnostico non è nè ateo né credente, allo stesso identico livello?
(e che poi ci sia qualche agnostico che un po' crede oppure un po' è ateo, è solo perché in realtà non si riconosce in nessuna posizione e propende un po' più verso una o verso l'altra, e sarebbe più il caso di definirlo ateo dubbioso, o credente dubbioso, piuttosto che agnostico).
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Sabato 24 Mar 2007, 14:19:35
Quoto anche Floyd.  A dire il vero in questa discussione ateo/agnostico e dimostrabilita'/indimostrabilita' io quoto tutti meno che Gio.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperino94 - Sabato 24 Mar 2007, 16:48:02
Cmq se doverei dire la verità,per me Dio ha creato il mondo e non capisco la scienza non lo vuole ammeterlo... :-?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: PORTAMANTELLO - Sabato 24 Mar 2007, 16:53:49
E' ovvio che la scienza non ammetta l'esistenza di Dio, sarebbe irrazionale e andrebbe contro ogni principio scientifico finora accertato.
Comunque, trovo più utile leggermi una grammatica che una Bibbia...  ::) :P
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Sabato 24 Mar 2007, 16:56:43
...finora...

E in questo post invece la parola chiave e' finora. :-)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: PORTAMANTELLO - Sabato 24 Mar 2007, 17:04:28
Non l'ho scritta a caso ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperino94 - Sabato 24 Mar 2007, 17:16:18
Ok
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperino94 - Sabato 24 Mar 2007, 17:30:17
Tanto la scienza e buona solo per fare i progressi per me... :-/
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Sabato 24 Mar 2007, 20:02:12

Certo, certo...

Avevo letto una volta che gli agnostici tendevano ad arrivare in una discussione tra atei e religiosi e fare incazzare tutti per il semplice fatto di esistere... per i religiosi la cosa mi era sempre sembrata abbastanza chiara e scontata, ma per gli atei non avevo mai capito perché... ora ho capito  ;D

Come ho già detto, preferisco il ragionamento all'inutile ironia provocatoria.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: camera9 - Sabato 24 Mar 2007, 20:11:25
Auè,gente, siamo arrivati a 40 pagine
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Sabato 24 Mar 2007, 20:12:15
Se (1) l'agnostico non crede in ciò che non è dimostrato, e (2) la non-esistenza di Dio non è dimostrata, ne consegue necessariamente che (3) l'agnostico non è, né può essere, ateo.
Sbagliato.
Perchè l'ateo non è colui che crede nella non-esistenza di dio, è colui che non crede all'esistenza di dio. Esattamente come fa (e deve fare) l'agnostico.
Il ragionamento giusto è il seguente.

Se:

1- l'agnostico non crede in ciò che non è dimostrato;
2- il concetto di Dio non è dimostrato (nè dimostrabile);

allora:

l'agnostico non crede in dio, ovvero è ateo.

Tu dai per scontato che la non-esistenza sia un'opzione che sta sullo stesso piano dell'esistenza. In realtà, in senso metafisico esistono mliardi, anzi infinite cose che non esistono (e che quindi non posso nemmeno citarti), ma che proprio perchè non esistono la loro inesistenza è indimostrabile.
Potrei inventare un numero arbitrario di enti metafisici qualsiasi definendoli come indimostrabili, e tu non potresti comunque dimostrarne l'inesistenza. Ma di fatto li ho creati io.
Il ragionamento dell'ateo è questo: non è ragionevole credere a qualcosa la cui esistenza è indimostrabile. Applicare questo ragionamento è sicuramente la cosa più sensatamente neutrale da farsi.


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperino94 - Sabato 24 Mar 2007, 20:21:05
Va be ragazzi dobbiamo accettare pure se non vogliamo che altre persone non credono in Dio oppure hanno un altra religione...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Sabato 24 Mar 2007, 20:27:53
Gio, se all'atto pratico possono sembrare posizioni convergenti, quella dell'ateo e dell'agnostico sono invece divergenti: l'ateo crede che non ci sia un'entità superiore, l'agnostico non crede nulla.
Ebbene, lascia che ti dica che la tua definizione di "ateo" è ERRATA.
L'ateo NON è colui che crede nell'inesistenza di dio, l'ateo è colui che non crede all'esistenza di enti metafisici indimostrabili, e tra questi rientra il concetto di dio.


Non ho mai detto che l'ateismo è una religione: è pero un credo, un avere una certezza, l'agnostico tale certezza non la ha.
Assolutamente no. E' un'ingannevole pregiudizio dire che l'ateismo è un credo... anche perchè se fosse un credo allora sarebbe una religione, ma come tu stesso hai detto, non lo è.
Gli atei e/o gli agnostici non hanno nessuna certezza, a parte la certezza della validità di questo ragionamento:

"ciò che è indimostrabile, non può essere dimostrato, e a tutto ciò che non è stato dimostrato non vi credo."

Punto.


Mi sembra che, tra l'altro, dalla citazione del dizionario di Floyd, una tale differenza appaia: dal greco: a-teo vuol dire senza dio, a-gnostico, senza conoscenza.
Se chiedi ad un agnostico a quale religione appartiene, lui ti risponderà: "A nessuna". Esattamente come l'ateo.
In realtà l'interpretazione che dai alla definizione data dal dizionario di Floyd è errata, e si basa sul pregiudizio che l'ateo sia una persona dogmaticamente anti-religiosa... ovvero che faccia parte di una religione a sua volta. E' falso!


Ti posso fare una domanda:
Tutte quelle che vuoi: io non mi limiterò a RIDERE, come fa qualcun'altro...


tu sei sicuro che non esista un dio, o chi per lui, o sei in una posizione di dubbio? Ovviamente puoi non rispondere.
Io non sono sicuro di niente A PRIORI... solo chi crede alle cose per fede crede in qualcosa a priori.
Io mi ritengo razionalista, ovvero uno che fa uso della ragione e non della fede.
Siccome sono razionalista, non credo a ciò che è indimostrato, quindi sono agnostico.
Siccome il concetto di dio non è dimostrabile per definizione, il concetto di dio non verrà MAI dimostrato, e quindi sono ateo.

CONCLUSIONE:

Sono razionalista, quindi agnostico, quindi ateo.






Titolo: Re: Dio
Inserito da: camera9 - Sabato 24 Mar 2007, 20:40:02
mi sfugge il nesso
mi sa che è parecchio debole come ragionamento
di norma, prendo sottogamba quelli che dicono:" non credo in dio perchè sono intelligente". E' assurda come affermazione
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Sabato 24 Mar 2007, 20:50:03
di norma, prendo sottogamba quelli che dicono:" non credo in dio perchè sono intelligente". E' assurda come affermazione
E fai bene, perchè non è quello che ho detto io.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: flip - Sabato 24 Mar 2007, 20:50:50
Credo che possiamo chiudere la digressione e parlare di cose più concrete. Gio, ti ringrazio del tuo chiarimento, apprezzo la tua posizione, poi come tu preferisca definirti non è affar mio


In realtà la definizione data dal dizionario di Floyd è errata, e si basa sul pregiudizio sul fatto che l'ateo sia una persona dogmaticamente anti-religiosa. E' falso. Lascia che siano i non credenti a dire chi sono...

E ora chi glielo dice alla Zanichelli? Qualcuno di voi ha il numero?

Si fa per sdrammatizzare, ovviamente [smiley=engel017.gif]
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Sabato 24 Mar 2007, 20:55:52
Gio, ti ringrazio del tuo chiarimento, apprezzo la tua posizione, poi come tu preferisca definirti non è affar mio
Beh, se non altro non ti sei messo a ridere...
Grazie per aver fatto lo sforzo di CAPIRE il mio ragionamento.


Credo che possiamo chiudere la digressione e parlare di cose più concrete.
Dimostrare ciò che si afferma è una cosa concreta e necessaria ( o almeno: necessaria PER UN ATEO...  ;D )
In particolare, dimostrare che l'ateismo è una posizione di neutralità (ovvero una non-posizione sullo scacchiere delle religioni) è una cosa concreta ed importante.

Tanto più che definirsi agnostici è solo un modo di sentirsi meno "blasfemi"...  (leggasi: meno discriminati).



Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperino94 - Sabato 24 Mar 2007, 22:03:26
Cmq ripeto ci sono persone che credono in Dio e alcune no ma cmq le dobbiamo accettare [smiley=lipsrsealed.gif]
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperinika - Sabato 24 Mar 2007, 22:56:15
Cmq ripeto ci sono persone che credono in Dio e alcune no ma cmq le dobbiamo accettare [smiley=lipsrsealed.gif]
Questo dovrebbe essere sempre fuori discussione.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperino94 - Sabato 24 Mar 2007, 23:02:15
Questo dovrebbe essere sempre fuori discussione.
ok
Titolo: Re: Dio
Inserito da: RoM - Sabato 24 Mar 2007, 23:46:51
mi sfugge il nesso
mi sa che è parecchio debole come ragionamento
Infatti non è un ragionamento: è un paralogismo. ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 25 Mar 2007, 00:03:33
Infatti non è un ragionamento: è un paralogismo. ;)
Grazie per aver dimostrato la tua affermazione....  ;D

(  :-/ )
Titolo: Re: Dio
Inserito da: RoM - Domenica 25 Mar 2007, 00:24:50
Che cosa c'è da dimostrare?

Io mi ritengo razionalista, ovvero uno che fa uso della ragione e non della fede.
Siccome sono razionalista, non credo a ciò che è indimostrato, quindi sono agnostico.
Siccome il concetto di dio non è dimostrabile per definizione, il concetto di dio non verrà MAI dimostrato, e quindi sono ateo.
Non c'è consequenzialità logica.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 25 Mar 2007, 01:46:54
Che cosa c'è da dimostrare?

Non c'è consequenzialità logica.

Repetita iuvant.

Considero razionalista chi fa uso della ragione e non della fede.
I razionalisti tipicamente credono solo in ciò che può essere dimostrato attraverso l'uso della ragione, ed hanno un comportamente di tipo agnostico nei confronti di ciò che non conoscono.
Chi non crede in ciò che non è stato dimostrato si comporta come un'agnostico si comporta nei confronti dell'esistenza di dio. Quindi un razionalista non può far altro che essere agnostico.
Poichè dio è un'ente che per sua stessa natura (così come definito dalle stesse religioni teistiche) non è dimostrabile razionalmente, allora esso non potrà mai essere dimostrato, se non tramite un'atto di fede.
Poichè un'agnostico non crede in ciò che non è dimostrato, e poichè dio è un ente la cui esistenza non verrà mai dimostrata, allora l'agnostico non crederà mai in dio.
Chi non crede in dio è per definizione un'ateo.
Poichè chi non crede in dio è un'ateo, e poichè l'agnostico non crederà in dio per l'eternità, allora l'agnostico non potrà fare a meno di essere, di fatto, ateo.
Per questo motivo, la differenza tra ateo ed agnostico è fittizia. Un razionalista è agnostico, e un'agnostico è ateo.




Titolo: Re: Dio
Inserito da: Brigitta MacBridge - Domenica 25 Mar 2007, 09:14:54
L'ateo NON è colui che crede nell'inesistenza di dio, l'ateo è colui che non crede all'esistenza di enti metafisici indimostrabili, e tra questi rientra il concetto di dio.
Solo per curiosita', a questo punto: uno che crede nella non esistenza di Dio, come lo definisci?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: flip - Domenica 25 Mar 2007, 13:32:30
Poichè un'agnostico non crede in ciò che non è dimostrato, e poichè dio è un ente la cui esistenza non verrà mai dimostrata, allora l'agnostico non crederà mai in dio.
Chi non crede in dio è per definizione un'ateo.
Poichè chi non crede in dio è un'ateo, e poichè l'agnostico non crederà in dio per l'eternità, allora l'agnostico non potrà fare a meno di essere, di fatto, ateo.
Per questo motivo, la differenza tra ateo ed agnostico è fittizia. Un razionalista è agnostico, e un'agnostico è ateo.


Adnan direbbe, e se no lo dico io, che la parola chiave di questo post è "di fatto"
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 25 Mar 2007, 13:53:29
Solo per curiosita', a questo punto: uno che crede nella non esistenza di Dio, come lo definisci?

Un credente.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 25 Mar 2007, 13:54:27

Adnan direbbe, e se no lo dico io, che la parola chiave di questo post è "di fatto"

Nella frase successiva, invece, la parola chiave è "fittizia".
Infatti, la differenza sta solo nell'etimologia dei termini. Gli agnostici e gli atei, in questo sondaggio, andrebbero riuniti sotto un'unica voce, quella dei "non credenti", o dei "razionalisti", se preferisci.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Sprea - Domenica 25 Mar 2007, 14:08:14
Be', in fondo basta tener presente che per parlare con te serve un dizionario Italiano-Gio/Gio-Italiano, non c'è bisogno di farne un dramma.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 25 Mar 2007, 14:12:56
Be', in fondo basta tener presente che per parlare con te serve un dizionario Italiano-Gio/Gio-Italiano, non c'è bisogno di farne un dramma.
Il vero dramma è che io parlo italiano, ma è una lingua che, quando ti fa comodo, non riesci a comprendere.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: flip - Domenica 25 Mar 2007, 14:16:08
Ripeto che secondo me è meglio terminare la digressione, che sembra non aggiungere nulla a nessuna delle due parti
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperino94 - Domenica 25 Mar 2007, 14:17:23
Ripeto che secondo me è meglio terminare la digressione, che sembra non aggiungere nulla a nessuna delle due parti
Concordo
Titolo: Kafkiano, direi...
Inserito da: RoM - Domenica 25 Mar 2007, 14:50:57
Il vero dramma è che io parlo italiano, ma è una lingua che, quando ti fa comodo, non riesci a comprendere.

Il vero dramma è che tu credi di parlare italiano, ma è una lingua che tutti gli altri non riescono a comprendere. :'(
Titolo: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 25 Mar 2007, 15:15:57

Il vero dramma è che tu credi di parlare italiano, ma è una lingua che tutti gli altri non riescono a comprendere. :'(

Flip ha capito benissimo ciò che ho detto. E con tutta probabilità non è l'unico...  ::)
Io direi piuttosto che il mio ragionamento (scritto in lingua italiana, corrente e comprensibilissima), poichè non fa una grinza, per qualcuno è troppo scomodo da mandare giù... e si limita a demonizzarne il linguaggio per tentare (invano) di invalidarne il CONTENUTO.   ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: flip - Domenica 25 Mar 2007, 16:17:26
Gio, il ragionamento che hai fatto l'ho capito, tuttavia non ne condivido l'uso che fai dei due termini e dei loro significati:
tu dici, in pratica, l'agnostico non crede, perciò non ha un dio, perciò è ateo. E' vero, ma solo in parte, ad un livello esclusivamente pratico (aggiugno: non è detto che sia vero, comunque*); secondo me, tale definizione è riduttiva per un agnostico. Ovviamente non pretendo di aver ragione e rispetto il tuo punto di vista. Però, in un'ottica squisitamente squisitamente razionale, che tu dici di perseguire, dovrai ammettere che la stessa possibilità vale per il tuo ragionamento, non penso sia un problema di volerlo o non volerlo capire, né tantomeno di voler invalidarne il contenuto tramite dialettica, non ne vedo il bisogno: in tutta sincerità, se tutti sostenessero una posizione diversa dalla mia, il dubbio che sia io a non averla capita mi verrebbe..
*Provo a chiedere: è possibile essere agnostici e professare una fede? Secondo me si..
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 25 Mar 2007, 16:28:13
Gio, il ragionamento che hai fatto l'ho capito, tuttavia non ne condivido l'uso che fai dei due termini e dei loro significati:
tu dici, in pratica, l'agnostico non crede, perciò non ha un dio, perciò è ateo. E' vero, ma solo in parte, ad un livello esclusivamente pratico
Ed è ciò che ho detto io: un agnostico, di fatto, è ateo.
Mi chiedo perchè dici che è vero solo "parzialmente". In quale altro contesto non è vero?

*Provo a chiedere: è possibile essere agnostici e professare una fede? Secondo me si..
In tal caso, sono io a non essere d'accordo col significato che tu dai ai termini. Il motivo è questo: se un'agnostico professa una fede, crede in qualcosa, e quindi non è agnostico. Per me l'agnostico è colui che non prende alcuna posizione di fede.





Titolo: Re: Dio
Inserito da: flip - Domenica 25 Mar 2007, 17:40:56
Non in un contesto, è una questione di morale personale. Perché, nell'accezione comune, che sia o no giusta, l'ateo è colui che non crede, l'agnostico colui che non sa. L'ateo esprime il suo parere sulla non-esistenza; che tu, tale persona la definisca "credente" e non ateo, può anche andarmi bene, ma non so se sia tu a doverti adattare al linguaggio mondiale o viceversa. In un ipotetico giudizio universale, l'ateo direbbe "e porca, mi sono sbagliato!", l'agnostico "ah, allora è così che è la situazione!" ::)
Riguardo alla seconda parte, che non siamo d'accordo sui significati è ormai assodato, comunque non ho espresso nessun parere, ho solo chiesto un'opinione che mi aiuti, eventualmente, a crearmene una mia. Mi è venuta in mente mentre scrivevo il post, più o meno stream of consciousness. Una persona che professi un culto deve per forza credere ciecamente all'esistenza del suo dio?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 25 Mar 2007, 17:52:18
Non in un contesto, è una questione di morale personale. Perché, nell'accezione comune, che sia o no giusta, l'ateo è colui che non crede, l'agnostico colui che non sa. L'ateo esprime il suo parere sulla non-esistenza; che tu, tale persona la definisca "credente" e non ateo, può anche andarmi bene, ma non so se sia tu a doverti adattare al linguaggio mondiale o viceversa. In un ipotetico giudizio universale, l'ateo direbbe "e porca, mi sono sbagliato!", l'agnostico "ah, allora è così che è la situazione!" ::)
Mi spiace, non sono d'accordo... Non starò qui a rispiegare il perchè, perchè l'ho già fatto più volte, ormai. Io mi attengo al ragionamento da me fatto, il quale dimostra che, all'atto pratico, un'agnostico non è diverso da un'ateo.
Se poi tu ritieni che "ateo" sia sinonimo di "integralista anti-teista", beh... credo proprio che sul significato dei termini chi ha torto sia proprio tu.
La cosa importante da capire è che tanto l'ateo quanto l'agnostico possono essere classificati come non credenti. Se accetti questo dato di fatto, non ho più niente da aggiungere alla querelle sui termini, e possiamo parlare di altro. Ma solo se si accetta questo dato di fatto.


Riguardo alla seconda parte, che non siamo d'accordo sui significati è ormai assodato, comunque non ho espresso nessun parere, ho solo chiesto un'opinione che mi aiuti, eventualmente, a crearmene una mia. Mi è venuta in mente mentre scrivevo il post, più o meno stream of consciousness. Una persona che professi un culto deve per forza credere ciecamente all'esistenza del suo dio?
Anche qui, credo, il problema può sorgere sul significato dei termini.
Per quanto mi riguarda, una persona credente è quella che crede nel suo dio. Poi, ovviamente, ci sono anche gli ipocriti...
Nulla toglie al fatto che se un non-credente volesse partecipare ad un culto religioso, sarebbe comunque un suo diritto farlo (sempre che venga accettato dagli amministratori del culto). L'importante è che sia onesto con sè stesso, e che sappia distinguere gli aspetti irrazionali del culto da quelli razionali del suo agire politico (ad esempio)...


Titolo: Re: Dio
Inserito da: flip - Domenica 25 Mar 2007, 17:57:35
Poi, ovviamente, ci sono anche gli ipocriti...
O coloro che non sempre hanno la pretesa di aver ragione
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 25 Mar 2007, 18:06:06
O coloro che non sempre hanno la pretesa di aver ragione

Io direi semplicemente che sono coloro che ancora non hanno scelto se fare uso della ragione oppure no. Ognuno può scegliere di essere razionalista oppure di credere a qualcosa per fede.


Titolo: Re: Dio
Inserito da: flip - Domenica 25 Mar 2007, 18:26:52
Forse è così. Per quanto riguarda la querelle, le posizioni rimangono diverse, ma, da parte mia, non ho niente da aggiungere. Ci vediamo in qualche altro topic
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Domenica 25 Mar 2007, 18:31:41
Gli atei e gli agnostici sono due cose diverse. Non perchè lo dico io (che comunque sono ateo, dovrei saperne qualcosa  ;)).
Un agnostico non è una persona che non crede (può esserlo, ma non è la sua caratteristica) ma una persona a cui non interessa credere, in quanto sa che una cosa non dimostrata/dimostrabile può essere vera come può non esserlo. Gli epicurei, ad esempio, erano agnostici.
Tu stesso, Gio, avevi dato per una volta la giusta definizione di agnostico
Per me l'agnostico è colui che non prende alcuna posizione di fede.
ma te la sei rimangiata nel post successivo.
Essere ateo vuol dire al contrario dell'agnostico prendere una posizione di negazione nei confronti della fede. E non perchè un ateo si senta "più furbo" o "più intelligente" dei fedeli, che utilizzano il pensiero razionale tanto quanto gli atei, semplicemente perchè le sue convinzioni e i suoi pensieri lo portano a questa conclusione.
Io sono ateo, ma non pretendo di esserlo in quanto io razionale e gli altri irrazionali. :o
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 25 Mar 2007, 18:45:03
Gli atei e gli agnostici sono due cose diverse. Non perchè lo dico io (che comunque sono ateo, dovrei saperne qualcosa  ;)).
Un agnostico non è una persona che non crede (può esserlo, ma non è la sua caratteristica) ma una persona a cui non interessa credere,
Una persona a cui non "interessata" a questioni misitiche non è l definizione di agnostico.
I casi sono due: o è una persona che non è mai venuta a contatto con una ideologia religiosa (e in tal caso è COMUNQUE una persona atea!) oppure è semplicemente un "menefreghista", nel senso che non sceglie alcuna professione religiosa (che però è proprio la proprietà caratterizzante degli atei).

in quanto sa che una cosa non dimostrata/dimostrabile può essere vera come può non esserlo. Gli epicurei, ad esempio, erano agnostici.
Ok. Ma, in realtà, l'esistenza e la non-esistenza non sono opzioni che stanno sullo stesso piano. E' chi afferma l'esistenza di qualcosa che deve dimostrarne l'esistenza, non il contrario. In caso di indimostrabilità, la non-esistenza è presunta, e l'esistenza è negata. Ma NON si tratta di un atto di fede.
Inoltre, vorrei ricordare che una cosa fisicamente indimostrabile PER DEFINIZIONE non è diversa da una cosa inesistente.

Tu stesso, Gio, avevi dato per una volta la giusta definizione di agnostico
ma te la sei rimangiata nel post successivo.
Non mi sono rimangiato proprio nulla. Nè gli agnostici nè gli atei hanno alcuna posizione di fede.

Essere ateo vuol dire al contrario dell'agnostico prendere una posizione di negazione nei confronti della fede. E non perchè un ateo si senta "più furbo" o "più intelligente" dei fedeli, che utilizzano il pensiero razionale tanto quanto gli atei, semplicemente perchè le sue convinzioni e i suoi pensieri lo portano a questa conclusione.
Ma niente affatto. Io non ho mai detto che l'ateo è più "furbo". Ho solo affermato che l'agnostico non prende posizioni di fede  (esattamente come fa l'ateo) in quanto razionalista. (Il non prendere posizioni di fede EQUIVALE ad essere razionalisti.)


Io sono ateo, ma non pretendo di esserlo in quanto io razionale e gli altri irrazionali. :o
Ah ma se è per quello, il bisogno di credere negli dei è una cosa molto razionale... è una cosa che esiste ed è dimostrabile. Qui non si sta cercando di sminuire la dignità di una categoria piuttosto che dell'altra. :)
Ma affermare l'esistenza di qualcosa che è per definizione indimostrabile resta comunque una affermazione del tutto irrazionale.



Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Domenica 25 Mar 2007, 18:59:33
Una persona a cui non interessa credere non è un'agnostico.
I casi sono due: o è una persona che non è mai venuta a contatto con una ideologia religiosa (e in tal caso è COMUNQUE una persona atea!) oppure è semplicemente un menefreghista, e non sceglie alcuna professione religiosa (che è la proprietà caratterizzante degli atei).
Ti sei così arroccato nella tua posizione che hai abbandonato il ragionamento logico:
Seguendo il tuo ragionamento:
Una persona a cui non interessa credere non è un'agnostico.
Se una persona a cui non interessa credere non è un agnostico, allora secondo te è:
1: un ateo in quanto non è venuto a contatto con nessuna religione.
2: un ateo in quanto non sceglie alcuna professione religiosa (in quanto persona menefreghista :o)
Secondo il tuo ragionamento, una persona a cui non interessa credere  è
un ateo (e, per sillogismo, viceversa), ma non è un agnostico.
Ergo, secondo quanto affermi, un ateo non è un agnostico!

P.S.= allora dovrei cambiare il mio voto! Quanto ho votato "sono ateo" non credevo fosse sottinteso "sono un menefreghista e/o non ho idea di cosa sia la religione" ;D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 25 Mar 2007, 19:07:42
Ti sei così arroccato nella tua posizione che hai abbandonato il ragionamento logico:
Seguendo il tuo ragionamento:
Una persona a cui non interessa credere non è un'agnostico.
Se una persona a cui non interessa credere non è un agnostico, allora secondo te è:
1: un ateo in quanto non è venuto a contatto con nessuna religione.
2: un ateo in quanto non sceglie alcuna professione religiosa (in quanto persona menefreghista :o)
Secondo il tuo ragionamento, una persona a cui non interessa credere  è
un ateo (e, per sillogismo, viceversa), ma non è un agnostico.
Ergo, secondo quanto affermi, un ateo non è un agnostico!

Non fare giochi di parole.
Ciò che intendevo dire è semplicemente che "Una persona a cui non interessa credere" non è l'esatta definizione di agnostico, ma è ovvio che anch'essa rientra nella categoria degli agnostici (o degli atei  :P).

Chi non viene in contatto con nessuna religione è ateo (senza dio) ovvero è agnostico (senza conoscenza) sul problema dell'esistenza di un dio... talmente agnostico che nemmeno conosce l'esistenza del problema stesso!
Chi non sceglie alcun credo è chi non prende posizioni di fede (agnostico), ed è anche ateo (senza dio) per il solito ragionamento che ho detto in precedenza (dio è indimostrabile, ovvero vi si può credere solo per fede).

P.S.= allora dovrei cambiare il mio voto! Quanto ho votato "sono ateo" non credevo fosse sottinteso "sono un menefreghista e/o non ho idea di cosa sia la religione" ;D
Ti piacciono proprio i giochi di parole eh?
Io non ho mai affermato che la definizione di ateo è quella di menefreghista. Ho detto che un menefreghista non può non essere anch'esso un'ateo.
Io sono ateo e non mi ritengo un menefreghista.



Titolo: Re: Dio
Inserito da: Brigitta MacBridge - Domenica 25 Mar 2007, 19:20:44
Gio, per favore, perdonami perdonami perdonami, non voglio offenderti ma...
... ma la pianti di apostrofare "un" davanti a sostantivi ed aggettivi maschili?

Scusate, so di essere una maestrina petulante, ma al decimo post non ce la ho fatta piu'  :-[
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Domenica 25 Mar 2007, 19:21:06
Non fare giochi di parole.
Non ne ho fatti. Ho solo cercato di farti notare che ti sbagliavi, ma evidentemente non ci sono riuscito, dato che hai ripetuto la stessa cosa con parole diverse, ma sempre con una tua interpretazione delle parole.
Ciò che intendevo dire è semplicemente che "Una persona a cui non interessa credere" non è l'esatta definizione di agnostico
Infatti la definizione corretta è persona che non si pronuncia sui problemi di fede in quanto sa che la ragione umana non può arrivare a comprendere il trascendente.
Chi non viene in contatto con nessuna religione è ateo (senza dio) ovvero è agnostico (senza conoscenza)sul problema dell'esistenza di un dio... talmente agnostico che nemmeno conosce l'esistenza del problema stesso!
Ma no! Chi non conosce l'esistenza di un problema non può neppure esprimere neutralità di fronte al quel problema! Ma che logica usi?
Chi non sceglie alcuna professione religione è chi non prende posizioni di fede (agnostico), ed è anche ateo (senza dio) per il solito ragionamento che ho detto in precedenza (dio è indimostrabile, ovvero vi si può credere solo per fede).
Ma sono i motivi che spingono gli atei e gli agnostici a non scegliere nessuna professione religiosa il nocciolo del problema. Mi stupisce che tu, che ti professi razionale, fai di tutta l'erba un fascio con una tale facilita!
Gli atei sono tali perchè ritengono la fede un errore (dimostrabile o indimostrabile che sia. è questo il punto)
Gli agnostici non si pronunciano su qualcosa che non possono conoscere realmente.
Ti piacciono proprio i giochi di parole eh?
Io non ho mai affermato che la definizione di ateo è quella di menefreghista. Ho detto che un menefreghista non può non essere anch'esso un'ateo.
Io sono ateo e non mi ritengo un menefreghista.
Credevo che avere messo la faccina sorridente in quella frase rendesse già esplicito che stavo scherzando, trovo assurdo che tu ti offenda su questo.
Comunque io sono ateo, e non mi ritengo agnostico. ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 25 Mar 2007, 19:31:12
Tagliamo la testa al toro.
Io ora accetto temporaneamente queste tue definizioni:

Gli atei sono tali perchè ritengono la fede un errore (dimostrabile o indimostrabile che sia. è questo il punto)
Gli agnostici non si pronunciano su qualcosa che non possono conoscere realmente.

e ti chiedo:

il "non pronunciarsi su qualcosa che non si può conoscere realmente" (ovvero che è indimostrabile) è qualcosa di DIVERSO dal "ritenere la fede un'errore"?

Secondo me, no.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Domenica 25 Mar 2007, 19:36:50
Tagliamo la testa al toro.
Io ora accetto temporaneamente queste tue definizioni:


e ti chiedo:

il "non pronunciarsi su qualcosa che non si può conoscere realmente" (ovvero che è indimostrabile) è qualcosa di DIVERSO dal "ritenere la fede un'errore"?
Certo.
L'agnostico parte dal presupposto che tra atei e fedeli, lui non sa chi abbia ragione. Un agnostico non può ritenere la fede un errore senza definirsi ateo.
Ma chi si definisce ateo si sta pronunciando sulla questione, quindi non è un agnostico.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 25 Mar 2007, 19:37:27
Gio, per favore, perdonami perdonami perdonami, non voglio offenderti ma...
... ma la pianti di apostrofare "un" davanti a sostantivi ed aggettivi maschili?

Scusate, so di essere una maestrina petulante, ma al decimo post non ce la ho fatta piu'  :-[

Ulp! E' vero... scusami.  :-[
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 25 Mar 2007, 19:45:53
Certo.
L'agnostico parte dal presupposto che tra atei e fedeli, lui non sa chi abbia ragione.
Ma tu parti dal presupposto che l'ateismo sia una presa di posizione, io no. Ed è questo che ci porta a conclusioni divergenti.

Un agnostico non può ritenere la fede un errore senza definirsi ateo.
No. L'agnostico è per definizione colui che non prende posizioni di fede. Quindi, finchè non prende posizione, resta ateo.

Ma chi si definisce ateo si sta pronunciando sulla questione, quindi non è un agnostico.
Non c'è bisogno di definirsi atei per essere, di fatto, atei.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Domenica 25 Mar 2007, 19:47:14
Ma chi si definisce ateo si sta pronunciando sulla questione, quindi non è un agnostico.

Mi sembra tanto ovvio, non so come siamo riusciti a riempire circa 4 pagine con questa discussione.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Domenica 25 Mar 2007, 19:53:29
In realtà, in senso metafisico esistono mliardi, anzi infinite cose che non esistono (e che quindi non posso nemmeno citarti), ma che proprio perchè non esistono la loro inesistenza è indimostrabile.

Poi ci sono le cose che esistono ma che ancora non si conoscono.

Forse Dio e' una di queste cose, in quanto le religioni (e qui includo anche la mia) ne hanno dato una visione errata.

Un pensiero buttato li cosi.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperino94 - Domenica 25 Mar 2007, 20:03:05

Poi ci sono le cose che esistono ma che ancora non si conoscono.

Forse Dio e' una di queste cose, in quanto le religioni (e qui includo anche la mia) ne hanno dato una visione errata.

Un pensiero buttato li cosi.
Concordo

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Domenica 25 Mar 2007, 20:04:08
l'ateo è colui che non crede all'esistenza di enti metafisici indimostrabili, e tra questi rientra il concetto di dio.

E se la Realta' (la chiamo Realta' per non usare il titolo di questo topic) quella che esiste veramente, con un'esistenza assoluta, che non dipende da nient'altro fosse Unica?

E se noi fossimo solo una manifestazione trascendente di quell'unica Realta', in parole povere un enorme fumetto?

E non mi si chieda di dimostrare niente; questo e' solo uno spunto di riflessione.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Domenica 25 Mar 2007, 20:25:21
Ma tu parti dal presupposto che l'ateismo sia una presa di posizione, io no.
Ma sbagli. Essere ateo non vuol dire solo pensare che l'esistenza Dio sia indimostrabile (altrimenti saremmo tutti atei ;)) vuol dire credere proprio che Dio non esista. Questa è una presa di posizione.
A me sembra (ma non voglio offenderti) che tu abbia cercato di dimostrare che atei e agnostici sono la stessa cosa perchè tempo fa hai detto che non esiste posizione più dubbiosa dell'ateismo. Qualcuno ti ha corretto dicendo che la posizione più dubbiosa non è l'ateismo ma l'agnosticismo, e tu pur di non ammettere che ti eri sbagliato hai dovuto per forza dimostrare che ateismo e agnosticismo sono la stessa cosa.
Non c'è bisogno di definirsi atei per essere, di fatto, atei.
E non basta dire di essere agnostici per esserlo ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperinika - Domenica 25 Mar 2007, 21:57:18

Mi sembra tanto ovvio, non so come siamo riusciti a riempire circa 4 pagine con questa discussione.
Pant, pant... cosa ne dite di un armistizio? :P
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Domenica 25 Mar 2007, 22:06:56
Pant, pant... cosa ne dite di un armistizio? :P

Infatti io ho cambiato argomento, non sto piu' parlando della differenza tra agnostici ed atei.   ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperinika - Domenica 25 Mar 2007, 23:41:19
Più che altro, ho impiegato un sacco di tempo per leggere tutti quei messaggi, che girano e rigirano sempre intorno allo stesso punto.  ::) :P
(Ehm, mi riferisco in particolare a Gio e Pollicino, non a te ;)).
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Lunedì 26 Mar 2007, 10:36:29
La cosa importante da capire è che tanto l'ateo quanto l'agnostico possono essere classificati come non credenti.
Mi sembra così ovvio...
Però capisci che se uno ribaltasse il discorso, e---da credente---dicesse: un agnostico non ha elementi per poter dire che dio non esiste, per cui la cosa importante da capire è che tanto il credente quanto l'agnostico possono essere classificati come "non atei" avrebbe ragione tanto quanto te?

Se si capisce questo, si capisce anche l'uso improprio che è stato fatto del termine agnostico in queste pagine...


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 26 Mar 2007, 16:28:11
Ma sbagli.
Beh, invece sbagli tu.  :P Molti atei la pensano come me.

Essere ateo non vuol dire solo pensare che l'esistenza Dio sia indimostrabile (altrimenti saremmo tutti atei ;)) vuol dire credere proprio che Dio non esista.
Essere agnostico non significa credere nell'indimostrabilità di dio, significa non credere in ciò che non è dimostrabile.
Ma questo implica necessariamente il non credere in dio, in quanto ente indimostrabile (così come definito dalle religioni stesse!). Ovvero implica il restare atei (sia prima che dopo).


Questa è una presa di posizione.
No, è la "presa di posizione" degli agnostici, che è identica a quella degli atei, e che all'atto pratico è la più neutrale possibile.


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 26 Mar 2007, 16:28:32
Premesso che sulla questione ateo-agnostico resto convinto della validità del mio ragionamento logico (mai smontato da nessuno) il quale conclude che all'atto pratico la differenza tra ateo e agnostico è del tutto FITTIZIA e che ancor prima di fare una qualsiasi scelta di fede l'agnostico è già ateo (ovvero non apprtenente ad alcun credo);...

abbandonerò questo argomento (che dò per assodato) per dedicarmi con più passione a quest'altro sollevato da Adnan:

Poi ci sono le cose che esistono ma che ancora non si conoscono.

Forse Dio e' una di queste cose, in quanto le religioni (e qui includo anche la mia) ne hanno dato una visione errata.
Un pensiero buttato li cosi.

Ecco una questione veramente interessante!

Tu, Adnan, parli di cose che "esistono ma che ancora non si conoscono"...
tuttavia, per le religioni istituzionalizzate, alla divinità si giunge attraverso la fede,... e ti ricordo che l'uso esclusivo della fede esclude l'uso della Ragione. In altre parole, sempre secondo le religioni istituzionalizzate, il concetto di "Dio" non è un concetto fisico, ma è un concetto metafisico,... in questo modo hanno escluso per sempre la possibilità concreta di dimostrare la sua esistenza (e la sua non-esistenza, parandosi il sedere da qualunque scoperta e/o ragionamento scientifici!).
Ma allora mi chiedo: tra una cosa "fisicamente indimostrabile per definizione" e una cosa inesistente c'è differenza? Secondo me, no.

Poi, però parli anche di "visione errata delle religioni", e sollevi il problema sul fatto che "dio" potrebbe esistere in senso fisico. In tal caso, SOLO mediante l'uso della scienza sarebbe possibile dimostrare l'esistenza di quello che tu chiami "dio". E, naturalmente, una volta fatto, non avrebbe alcun senso dirsi atei, poichè l'esistenza di "dio" non sarebbe una questione di fede ma una realtà oggettiva.
Ma allora mi chiedo: un'evento fisico razionalizzabile sarebbe ancora degno di essere chiamato "dio" da parte dei credenti? Si accontenterebbero di ciò?
Quante volte è già successo che un'evento attribuito a dio stesso sia poi diventato un evento naturale del tutto spiegabile razionalmente? Migliaia di volte....
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 26 Mar 2007, 16:29:45
Tu, Adnan, parli di cose che "esistono ma che ancora non si conoscono"...
tuttavia, per le religioni istituzionalizzate, alla divinità si giunge attraverso la fede,... e ti ricordo che l'uso esclusivo della fede esclude l'uso della Ragione pura. In altre parole, sempre secondo le religioni istituzionalizzate, il concetto di "Dio" non è un concetto fisico, ma è un concetto metafisico,... in questo modo hanno escluso per sempre la possibilità per la scienza di dimostrare la sua esistenza.

Lasciamo stare le religioni, il titolo del topic e' Dio, concentriamoci su Dio.

Poi, però parli anche di "visione errata delle religioni", e sollevi il problema sul fatto che "dio" potrebbe esistere in senso fisico. In tal caso, SOLO mediante l'uso della scienza sarebbe possibile dimostrare l'esistenza di quello che tu chiami "dio". E, naturalmente, una volta fatto, non avrebbe alcun senso dirsi atei, poichè l'esistenza di "dio" non sarebbe una questione di fede ma una realtà oggettiva.
Ma allora mi chiedo: un'evento fisico razionalizzabile sarebbe ancora degno di essere chiamato "dio" da parte dei credenti? Si accontenterebbero di ciò?
Quante volte è già successo che un'evento attribuito a dio stesso sia poi diventato un evento naturale del tutto spiegabile razionalmente? Migliaia di volte....

Io pero non ho usato il termine "fisico", anche se non l'ho nemmeno escluso esplicitamente.  Ho parlato di esistenza reale, assoluta, mentre la nostra e' relativa (dipendente).  Cosa e' l'esistenza reale?  Qualche cosa di fisico?  O qualche cosa di una natura che non possiamo nemmeno immaginare?  Non lo so.

Tu dici che Dio diventerebbe un "evento fisico razionalizzabile"; anche in questo caso non lo so.  Un evento razionalizzabile si, ma fisico non lo so.

Chiedi se, "...un'evento fisico razionalizzabile sarebbe ancora degno di essere chiamato "dio" da parte dei credenti? Si accontenterebbero di ciò?"

Una comprensione e quindi visione di Dio non e' una cosa che sta per succederci (individualmente o collettivamente) dall'oggi al domani.  E' una cosa che richiede un notevole "salto di qualita' " per un umano e per l'umanita' in genere.  Riallacciandoci ai nostri vecchi post sul sufismo, posso dirti che corrisponde al quarto stadio della "maturazione sufi"; lo stadio quando ci si e' tolti tutti i pensieri quotidiani, meschini, sbagliati o distorti che ci occupano la mente per trovare la nostra Essenza, che altro non e' se non Dio stesso.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gerryp2 - Lunedì 26 Mar 2007, 16:33:05
Tu, Adnan, parli di cose che "esistono ma che ancora non si conoscono"...
tuttavia, per le religioni istituzionalizzate, alla divinità si giunge attraverso la fede,... e ti ricordo che l'uso esclusivo della fede esclude l'uso della Ragione. In altre parole, sempre secondo le religioni istituzionalizzate, il concetto di "Dio" non è un concetto fisico, ma è un concetto metafisico,... in questo modo hanno escluso per sempre la possibilità concreta di dimostrare la sua esistenza (e la sua non-esistenza, parandosi il sedere da qualunque scoperta e/o ragionamento scientifici!).
Ma allora mi chiedo: tra una cosa "fisicamente indimostrabile per definizione" e una cosa inesistente c'è differenza? Secondo me, no.

Poi, però parli anche di "visione errata delle religioni", e sollevi il problema sul fatto che "dio" potrebbe esistere in senso fisico. In tal caso, SOLO mediante l'uso della scienza sarebbe possibile dimostrare l'esistenza di quello che tu chiami "dio". E, naturalmente, una volta fatto, non avrebbe alcun senso dirsi atei, poichè l'esistenza di "dio" non sarebbe una questione di fede ma una realtà oggettiva.
Ma allora mi chiedo: un'evento fisico razionalizzabile sarebbe ancora degno di essere chiamato "dio" da parte dei credenti? Si accontenterebbero di ciò?
Quante volte è già successo che un'evento attribuito a dio stesso sia poi diventato un evento naturale del tutto spiegabile razionalmente? Migliaia di volte....
Questo è interessante...
Tuttavia, per l'ultima frase, quella che ho messo in grassetto, ho una cosa da dire (oltre al fatto che "un evento non vuole l'apostrofo  :P ): C'è una questione un po' personale in questo senso, perchè io personalmente non nego affatto che vi sia una spiegazione scientifica per qualcosa (qualunque cosa sia), affermo solo che "un plausibile Dio" possa aver provocato la reazione, scatenato la causa, eccetera.
Come dire: sì, il mondo segue delle leggi, ma le leggi chi le ha fatte?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 26 Mar 2007, 16:54:09
Come dire: sì, il mondo segue delle leggi, ma le leggi chi le ha fatte?

Esatto.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 26 Mar 2007, 16:54:22
Questo è interessante...
Tuttavia, per l'ultima frase, quella che ho messo in grassetto, ho una cosa da dire (oltre al fatto che "un evento non vuole l'apostrofo  :P ): C'è una questione un po' personale in questo senso, perchè io personalmente non nego affatto che vi sia una spiegazione scientifica per qualcosa (qualunque cosa sia), affermo solo che "un plausibile Dio" possa aver provocato la reazione, scatenato la causa, eccetera.
Come dire: sì, il mondo segue delle leggi, ma le leggi chi le ha fatte?

Ma se premetti che esiste una spiegazione scientifica per qualunque cosa,... quali altre cose hanno bisogno di una spiegazione?  :P

Comunque, ho capito il tuo discorso: tu separi il concetto di Natura dal concetto di perchè la Natura è così.
Il compito della scienza è scoprire la Natura per quello che è, svelarne le sue leggi, capirne la sua intima essenza.
Tutto ciò che va oltre, come ad esempio il chiedersi perchè la natura sia proprio così, non può che ricadere al di fuori del campo della scienza stessa... Chiedersi se esiste un'ente metafisico che genera le leggi della Natura fisica non è un problema di scienza, è un discorso del tutto filosofico-metafisico,... ed ecco che torna il vecchio problema degli enti metafisici:

un'ente metafisico, indimostrabile fisicamente, è diverso da un'ente inesistente? Come ho già detto, secondo me, la risposta è "no".
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Lunedì 26 Mar 2007, 16:55:20
Premesso che sulla questione ateo-agnostico resto convinto della validità del mio ragionamento logico (mai smontato da nessuno) il quale conclude che all'atto pratico la differenza tra ateo e agnostico è del tutto FITTIZIA e che ancor prima di fare una qualsiasi scelta di fede l'agnostico è già ateo (ovvero non apprtenente ad alcun credo);...
Beh, mai smontato da te :P
Io ti ho risposto due o tre volte e non mi hai mai degnato di risposta...
Essere agnostico significa NON credere in ciò che NON è dimostrabile (quindi tanto nell'esistenza di dio quanto nella non esistenza di dio). Essere atei significa credere in ciò che NON è dimostrabile (l'inesistenza di dio), tanto quanto essere credenti (in questo caso ciò che non è dimostrabile è l'esistenza di dio)..
Poi gira con le parole come vuoi, ma questa è logica.
Rileggendo ho notato che avevo lasciato questo inciso: (A=B <=> (A incluso uguale in B) e (B incluso uguale in A)) che in realtà c'entra poco con la versione che alla fine ho sottomesso... sorry!

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 26 Mar 2007, 17:03:57
INIZIO OT!

Essere agnostico significa NON credere in ciò che NON è dimostrabile

Sì. Ma Dio NON è dimostrabile, quindi l'agnostico NON crede in Dio.
Quindi è e resta ateo, che significa appunto NON credere in Dio.

FINE OT!


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 26 Mar 2007, 17:12:40

Lasciamo stare le religioni, il titolo del topic e' Dio, concentriamoci su Dio.
Beh, da questa frase se ne potrebbe desumere che non appartieni ad alcuna religione teistica...   :P Uhm...

Io pero non ho usato il termine "fisico", anche se non l'ho nemmeno escluso esplicitamente.  Ho parlato di esistenza reale, assoluta, mentre la nostra e' relativa (dipendente).  Cosa e' l'esistenza reale?  Qualche cosa di fisico?  O qualche cosa di una natura che non possiamo nemmeno immaginare?  Non lo so.

Tu dici che Dio diventerebbe un "evento fisico razionalizzabile"; anche in questo caso non lo so.  Un evento razionalizzabile si, ma fisico non lo so.
Un evento non-fisico esiste realmente? Ed un ente fisicamente non rilevabile sarebbe diverso da un ente inesistente?
Di nuovo, secondo me, la risposta è "no".


Una comprensione e quindi visione di Dio non e' una cosa che sta per succederci (individualmente o collettivamente) dall'oggi al domani.  E' una cosa che richiede un notevole "salto di qualita' " per un umano e per l'umanita' in genere.  Riallacciandoci ai nostri vecchi post sul sufismo, posso dirti che corrisponde al quarto stadio della "maturazione sufi"; lo stadio quando ci si e' tolti tutti i pensieri quotidiani, meschini, sbagliati o distorti che ci occupano la mente per trovare la nostra Essenza, che altro non e' se non Dio stesso.

Mah, guarda... Per abbandonare pensieri meschini, etc. non è assolutamente necessario introdurre il concetto di "dio"... è sufficiente un po' di autocontrollo..  :D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 26 Mar 2007, 17:26:13
Beh, da questa frase se ne potrebbe desumere che non appartieni ad alcuna religione teistica...   :P Uhm...

E invece no, io non rinnego niente, pero' cerco di oltrepassarne i limiti.

Mah, guarda... Per abbandonare pensieri meschini, etc. non è assolutamente necessario introdurre il concetto di "dio"...

No, non e' necessario, ma una volta che hai completato il processo potresti trovartelo di fronte.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 26 Mar 2007, 17:28:28
No, non e' necessario.

Per quanto mi riguarda, questo è sufficiente a giustificare il mio ateismo.  ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Autocensored - Lunedì 26 Mar 2007, 22:57:17
La domanda che mi ha fatto diventare ateo: se Dio esiste davvero perché il nostro mondo fa schifo, è corrotto e marcio? E non ditemi che è una situazione del mondo di oggi, perché a tutte le epoche l'umanità è stata in gran parte corrotta, a cominciare dalla Chiesa...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: aiacos - Lunedì 26 Mar 2007, 23:39:41
La domanda che mi ha fatto diventare ateo: se Dio esiste davvero perché il nostro mondo fa schifo, è corrotto e marcio?
Controdomanda: lo scopo di Dio è di rendere bello il mondo?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Martedì 27 Mar 2007, 10:01:15
INIZIO OT!
Sì. Ma Dio NON è dimostrabile, quindi l'agnostico NON crede in Dio.
Quindi è e resta ateo, che significa appunto NON credere in Dio.

FINE OT!
[OT]
Sì. Ma l'assenza di Dio NON è dimostrabile, quindi l'agnostico NON crede nell'assenza di Dio.
Quindi è e resta credente, che significa appunto credere nella presenza di Dio

FINE OT!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Martedì 27 Mar 2007, 10:04:53
[OT]Chiaramente il mio ultimo post era una provocazione :) intesa però a mettere in luce quello che credo un errore del ragionamento di Gio: vedere solo una parte della medaglia.
Con la seconda parte (che è quella che ho scritto ricalcando l'intervento di Gio) si dovrebbe capire che l'agnostico non è né credente né ateo[/OT davvero, per quel che mi riguarda].
Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Martedì 27 Mar 2007, 17:50:15
Controdomanda: lo scopo di Dio è di rendere bello il mondo?

Risposta a entrambi i quesiti:  no va beh, sto zitto.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: camera9 - Martedì 27 Mar 2007, 21:22:34
Controdomanda: lo scopo di Dio è di rendere bello il mondo?


Questo solo lui può saperlo.
E comunque ce ne fotte qualcosa?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Martedì 27 Mar 2007, 21:46:40
Questo solo lui può saperlo.
E comunque ce ne fotte qualcosa?

La gente che non se ne fotte niente e' libera di non partecipare alla discussione.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Martedì 27 Mar 2007, 23:20:54
La gente che non se ne fotte niente e' libera di non partecipare alla discussione.
Per definizione, oserei aggiungere :)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Autocensored - Mercoledì 28 Mar 2007, 00:01:11
Controdomanda: lo scopo di Dio è di rendere bello il mondo?
Beh...se Dio ha davvero creato il mondo dev'essere che non ci tiene molto dato che sta permettendo all'uomo (sua creatura secondo la religione) di distruggerlo...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Mercoledì 28 Mar 2007, 11:32:10


Questo solo lui può saperlo.
E comunque ce ne fotte qualcosa?

Va beh, ma comunque la risposta è facile. Basta guardare Margherita Hack.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Mercoledì 28 Mar 2007, 11:53:31
Va beh, ma comunque la risposta è facile. Basta guardare Margherita Hack.
Cosa intendi?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Mercoledì 28 Mar 2007, 14:09:05
La domanda che mi ha fatto diventare ateo: se Dio esiste davvero perché il nostro mondo fa schifo, è corrotto e marcio? E non ditemi che è una situazione del mondo di oggi, perché a tutte le epoche l'umanità è stata in gran parte corrotta, a cominciare dalla Chiesa...
Beh, la religione dice che Dio ha dato all'uomo delle regole da seguire, ma anche il libero arbitrio. Gli uomini conoscono la differenza tra bene e male, ma sta a loro decidere che strada intraprendere, anche se questa affermazione rende futile la presenza di un Dio che ci guidi. (come direbbe Jesse "Preacher" Custer :D)
Questo solo lui può saperlo.
E comunque ce ne fotte qualcosa?
Agnostico che non sei altro! >:( (sto scherzando, non te la prendere :D)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Mercoledì 28 Mar 2007, 14:42:00
Agnostico che non sei altro! >:( (sto scherzando, non te la prendere :D)
Più che agnostico---che non vedo proprio come potrebbe essere utilizzato come insulto o richiamo---mi pare un atteggiamento menefreghista... e più che altro---come sottolineava Adnan---fuori luogo! (perché se ad uno non gliene frega niente di una discussione, a che titolo intromettersi per sottolinearlo, per di più in maniera che per alcuni può risultare offensiva, visti gli argomenti in questione?)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: arvard - Mercoledì 28 Mar 2007, 15:57:43
Cosa intendi?

Che Dio aveva intenzione di fare il mondo bello...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Mercoledì 28 Mar 2007, 16:06:51
Più che agnostico---che non vedo proprio come potrebbe essere utilizzato come insulto o richiamo--- (cut)
No, infatti stavo scherzando, lungi da me insultare un altro utente.
Comunque, senza giustificare il "chi se ne frega", non credo che Camera 9 si riferisse alla discussione in sé, ma al fatto dal momento che la volontà di Dio non può essere capita, qualunque discussione su di essa porta a un punto morto.
Un po' come la storia di Giobbe.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Mercoledì 28 Mar 2007, 20:13:18
[OT]
Sì. Ma l'assenza di Dio NON è dimostrabile, quindi l'agnostico NON crede nell'assenza di Dio.
Quindi è e resta credente, che significa appunto credere nella presenza di Dio

FINE OT!

Il tuo errore sta nel credere che il discorso possa essere perfettamente simmettrico.. NON E' COSI'! Tanto è vero che sei arrivato a dire un'assurdità logica, ovvero che l'agnostico crede nella presenza di Dio. Esistenza ed inesistenza non sono opzioni che stanno sullo stesso piano. Quando l'esistenza di una cosa non è dimostrabile, la sua inesistenza è presunta. Inesistenza che è presunta da tutti coloro che non ci credono, ovvero tutti i non credenti.
L'assenza di Dio NON è una cosa da dimostrare. E' chi afferma l'esistenza di una cosa che ha l'onere di dimostrarlo, e non il contrario. Mai.
Altrimenti anche l'inesistenza del Sarchiapone sarebbe da dimostrare...

Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Mercoledì 28 Mar 2007, 21:17:52
Non ho capito bene il tuo ultimo post, c'è un po' troppa roba mescolata assieme... io sono arrivato a dire che l'agnostico crede in dio solo ribaltando il tuo ragionamento, che è sì simmetrico da un punto di vista logico (e' chiaro che se uno si inventa il sarchiapone sta a lui doverne dimostrare l'esistenza, ma non è che se non ci riesce allora il sarchiapone non può esistere).

Ma io lascerei queste elucubrazioni mentali per cercare di definire quali sono le ipotesi condivise in questo discorso (perché quando dici "Tanto è vero che sei arrivato a dire un'assurdità logica, ovvero che l'agnostico crede nella presenza di Dio" dal mio punto di vista fai un ragionamento circolare: usi la tesi del discorso come ipotesi, perché quello che si vuole dimostrare è proprio in cosa l'agnostico creda o non creda).

Ri-partendo da zero, il dizionario Garzanti recita che l'agnostico è colui che "sostiene l'inconoscibilità di tutto ciò che non è verificabile sperimentalmente".
Su questo siamo d'accordo?
Se sì, allora c'è poco da discutere: non essendo possibile dimostrare dio, l'agnostico ne sostiene l'inconoscibilità, che è ben diverso (mooolto diverso) dal sostenere che l'agnostico crede che non esista, ovvero che sia ateo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Mercoledì 28 Mar 2007, 21:21:42
Può semplicemente essere che tutta questa discussione nasca da un tuo uso più debole della parola ateo, che non è "negare che dio esista" (Garzanti), ma "non credere in Dio", con ciò comprendendo anche la posizione dell'agnostico... a me va bene (basta capirsi), ma non è la terminologia standard!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Mercoledì 28 Mar 2007, 21:31:02
Ma per tagliare la testa al toro, non è che dei 14 che hanno votato "sono agnostico" almeno uno può farsi avanti e dire cosa intendeva quando ha votato?
Secondo me (e qui chiudo definitivamente il mio OT, dato che mi sto seccando di emulare Medea vs Giasone)
l'ateo è colui che è convinto che Dio non esista.
l'agnostico è colui che non è convinto che Dio esista.
Uso la perifrasi "è convito" perchè evidentemente con la parola "crede" si fanno troppi giochi di parole.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Brigitta MacBridge - Mercoledì 28 Mar 2007, 22:28:13
Ma per tagliare la testa al toro, non è che dei 14 che hanno votato "sono agnostico" almeno uno può farsi avanti e dire cosa intendeva quando ha votato?
Secondo me (e qui chiudo definitivamente il mio OT, dato che mi sto seccando di emulare Medea vs Giasone)
l'ateo è colui che è convinto che Dio non esista.
l'agnostico è colui che non è convinto che Dio esista.
Uso la perifrasi "è convito" perchè evidentemente con la parola "crede" si fanno troppi giochi di parole.

Presente!
Sono uno dei 14
e condivido la tua definizione  [smiley=thumbsup.gif]
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Giovedì 29 Mar 2007, 10:06:50
l'ateo è colui che è convinto che Dio non esista.
l'agnostico è colui che non è convinto che Dio esista.
Sì, sono d'accordo: sono due definizioni che vanno benissimo (aggiungerei che l'agnostico non è convinto che Dio esista, che Dio non esista... intendo dire: tutte e due le cose allo stesso tempo... perché se si usa solo una delle due parti, si finisce in contraddizioni come "l'agnostico in fondo è un ateo" o "l'agnostico in fondo è un credente")

Comunque, potrà sembrare più difficile, ma è esattamente quello che dice la definizione dei dizionari: l'agnostico sostiene l'inconoscibilità di tutto ciò che non è verificabile sperimentalmente.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 29 Mar 2007, 10:33:06
Sì, sono d'accordo: sono due definizioni che vanno benissimo (aggiungerei che l'agnostico non è convinto che Dio esista, che Dio non esista... intendo dire: tutte e due le cose allo stesso tempo... perché se si usa solo una delle due parti, si finisce in contraddizioni come "l'agnostico in fondo è un ateo" o "l'agnostico in fondo è un credente")

Comunque, potrà sembrare più difficile, ma è esattamente quello che dice la definizione dei dizionari: l'agnostico sostiene l'inconoscibilità di tutto ciò che non è verificabile sperimentalmente.

Si, ma Gio dice che siccome Dio non esiste (lo dice Gio non io), un agnostico crede di essere agnostico, ma appena si accorge che Dio non esiste, diventa ateo; per cui tanto vale classificarlo come ateo fin da adesso.

Tanto vale fare il "ragionamento" adesso senza aspettare che Gio lo faccia stasera.  :-)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Giovedì 29 Mar 2007, 10:47:08
Si, ma Gio dice che siccome Dio non esiste (lo dice Gio non io), un agnostico crede di essere agnostico, ma appena si accorge che Dio non esiste, diventa ateo; per cui tanto vale classificarlo come ateo fin da adesso.

Tanto vale fare il "ragionamento" adesso senza aspettare che Gio lo faccia stasera.  :-)
(pensa che volevo già farlo io, ma poi postavo un messaggio troppo lungo per non dire, al solito, niente di nuovo :))

Certo, se si parte dal presupposto che Dio non esista, l'agnostico è ateo.
Ma se, come dovrebbe essere in un discorso onesto, si parte dal presupposto che non si può sapere se Dio esiste o no, l'agnostico non è né ateo né credente: semplicemente non ha (i.e., non esistono) elementi che possano dimostrargli una delle due tesi, per cui se ne sta senza prendere posizione.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Brigitta MacBridge - Giovedì 29 Mar 2007, 10:52:11

Si, ma Gio dice che siccome Dio non esiste (lo dice Gio non io), un agnostico crede di essere agnostico, ma appena si accorge che Dio non esiste, diventa ateo; per cui tanto vale classificarlo come ateo fin da adesso.

Tanto vale fare il "ragionamento" adesso senza aspettare che Gio lo faccia stasera.  :-)

No, in realtà Gio dice che l'ateo è quello che noi chiamiamo agnostico, ossia quello che non è convinto né dell'esistenza di Dio né della sua non esistenza. Uno che crede nella non esistenza di Dio, lo ha detto rispondendo ad una mia domanda, lo definisce "credente".

Il problema è che è l'unico a dare tale definizione della parola "ateo". Il Garzanti (e lo cito io prima che lo faccia Floyd  ;)) definisce l'ateo come "chi professa l'ateismo", a sua volta definito come "negazione dell'esistenza di Dio o di qualunque realtà trascendente l'uomo"... quindi "ateo" è non, come dice Gio, chi "non è convinto dell'esistenza di Dio" ma chi "è convinto della non esistenza".

Oppure, per metterla in un altro modo ancora: di fronte alla domanda "Dio esiste?", un credente risponde "credo di sì", un ateo "credo di no", un agnostico "non lo so".

Da parte sua, mi pare di aver capito che Gio non dica che Dio non esiste, ma che non esiste, né può esistere, alcuna prova della sua esistenza. Quindi direi che lo si può classificare come agnostico.

Poi conclude: se non ne posso provare l'esistenza, all'atto pratico è come se non esistesse. Quindi all'atto pratico è anche un ateo.

Personalmente, è quest'ultimo passaggio che non condivido. Dire "non posso dimostrare l'esistenza di Dio, quindi è come se non esistesse" non mi convince. Il fatto che io non abbia ricevuto il dono della fede non vuol dire che Dio non esista, e il fatto che non possa esistere una prova scientifica della sua esistenza - o non esistenza - non vuol dire che io non debba pormi la domanda e cercare una risposta ad una domanda così importante. Di fatto non mi posso dichiarare credente, e comportarmi da tale, perché sarebbe una menzogna. Ma sarebbe anche una menzogna se mi dichiarassi atea. Forse è soltanto il mio inconscio che rifiuta di affossare una volta per tutte l'educazione cattolica ricevuta da bambina, e forse no. Dopotutto, come dice Amleto, "ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia"...  ;)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 29 Mar 2007, 11:03:05
Da parte sua, mi pare di aver capito che Gio non dica che Dio non esiste, ma che non esiste, né può esistere, alcuna prova della sua esistenza. Quindi direi che lo si può classificare come agnostico.

Se Gio conferma questo sarebbe un momento epocale.

Personalmente, è quest'ultimo passaggio che non condivido. Dire "non posso dimostrare l'esistenza di Dio, quindi è come se non esistesse" non mi convince. Il fatto che io non abbia ricevuto il dono della fede non vuol dire che Dio non esista, e il fatto che non possa esistere una prova scientifica della sua esistenza - o non esistenza - non vuol dire che io non debba pormi la domanda e cercare una risposta ad una domanda così importante.

Questo mi sembra fondamentale; tra l'altro, visto che una delle caratteristiche fondamentali di uno scienziato dovrebbe essere la curiosita', ne risulta che il concetto di Dio e' qualche cosa che va esplorato.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Brigitta MacBridge - Giovedì 29 Mar 2007, 11:22:51
Questo mi sembra fondamentale; tra l'altro, visto che una delle caratteristiche fondamentali di uno scienziato dovrebbe essere la curiosita', ne risulta che il concetto di Dio e' qualche cosa che va esplorato.
Sicuramente. Il problema è che sembrano non esserci strumenti scientifici per farlo. Quindi per una persona che accettasse solo la scienza come strumento di esplorazione tale ricerca sarebbe inevitabilmente destinata al fallimento.
Quindi, o si decide di rinunciare alla ricerca, o si è costretti a farla con strumenti non scientifici, con il risultato che qualsiasi cosa si trovi non avrebbe valore di argomento per uno scienziato.

Poi, chissà... in "Contact", Carl Sagan ipotizza che [SPOILER] una scienziata trovi la "firma" di Dio sotto forma di un messaggio cifrato nascosto dentro la sequenza delle cifre del [ch928] (pigreco). Una cosa del genere, se accadesse davvero, forse darebbe una bella scossa al mio agnosticismo...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Giovedì 29 Mar 2007, 11:40:55
Assolutamente d'accordo con i post di Brigitta (e senza bisogno di citare il Garzanti :D)!!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 29 Mar 2007, 11:56:00
Quindi, o si decide di rinunciare alla ricerca, o si è costretti a farla con strumenti non scientifici, con il risultato che qualsiasi cosa si trovi non avrebbe valore di argomento per uno scienziato.

Le religioni tradizionali erano collettive, ma questa ricerca puo' essere individuale.  Ognuno trova la propria strada, e se c'e' qualcuno con cui ha dei rapporti di fiducia reciproca, puo' spartire le proprie idee (esperienze? sensazioni? conclusioni? scoperte?)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Giovedì 29 Mar 2007, 11:59:12
Le religioni tradizionali erano collettive, ma questa ricerca puo' essere individuale.  Ognuno trova la propria strada, e se c'e' qualcuno con cui ha dei rapporti di fiducia reciproca, puo' spartire le proprie idee (esperienze? sensazioni? conclusioni? scoperte?)
Per carità, più che d'accordo... solo che non chiamerei "scientifica" questa ricerca! nel senso che non la metterei tra i compiti di uno scienziato in quanto tale.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 29 Mar 2007, 12:00:13
Se sì, allora c'è poco da discutere: non essendo possibile dimostrare dio, l'agnostico ne sostiene l'inconoscibilità, che è ben diverso (mooolto diverso) dal sostenere che l'agnostico crede che non esista, ovvero che sia ateo.
Mi spiace, ma finchè continuerai ad affermare che l'ateo è un fedele credente nel dogma dell'inesistenza di Dio non saremo MAI d'accordo. E' semplicemente falso, c'è poco da aggiungere!
L'ateo, molto semplicemente, non crede. Così come non c'è bisogno di credere nell'inesistenza del Sarchiapone per non credere alla sua esistenza. Sono due cose diverse.
Come ho già detto, il discorso NON è simmetrico: il non-credere è uno status che già preesiste a qualunque tipo di quesito, è la posizione più neutrale che si possa assumere. Tutti siamo stati atei, prima di entrare in contatto con una qualche ideologia religiosa. L'agnostico non fa altro che mantenere questa posizione di neutralità, ovvero la posizione atea.



Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 29 Mar 2007, 12:01:59
Può semplicemente essere che tutta questa discussione nasca da un tuo uso più debole della parola ateo, che non è "negare che dio esista" (Garzanti), ma "non credere in Dio", con ciò comprendendo anche la posizione dell'agnostico... a me va bene (basta capirsi), ma non è la terminologia standard!
Se per la terminologia standard l'ateo è identificabile ad un dogmatico anti-religioso, direi che la terminologia è alquanto fallace. Il che non mi stupisce più di tanto, data la millenaria egemonia delle ideologie religiose su quasi tutto lo scibile umano... che influenza perfino i non credenti di questo forum!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Brigitta MacBridge - Giovedì 29 Mar 2007, 12:12:33
Se per la terminologia standard l'ateo è identificabile ad un dogmatico anti-religioso, direi che la terminologia è alquanto fallace. Il che non mi stupisce più di tanto, data la millenaria egemonia delle ideologie religiose su quasi tutto lo scibile umano.
Non mi ricordo quale informatico diceva "alla fine, tutte le discussioni finiscono in semantica".  ;)

Scusa ma come fai a dire che "la terminologia è fallace?" La terminologia è una convenzione: un gruppo di persone concorda, con l'uso, che una certa sequenza di suoni ha un certo significato. Se tu sei l'unico a dare al suono "ateo" un significato diverso da quello che gli danno tutti gli altri, non puoi dire che "la terminologia è fallace", sei semplicemente tu che sbagliavi ad attribuire un significato a quella parola. Non mi pare un così gran dramma accettare di aver frainteso il significato di una parola...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 29 Mar 2007, 12:17:01
...nel senso che non la metterei tra i compiti di uno scienziato in quanto tale.

Ma si va!  Hanno gia' tanto da fare poverini.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Giovedì 29 Mar 2007, 12:25:09
Mi spiace, ma finchè continuerai ad affermare che l'ateo è un fedele credente nel dogma dell'inesistenza di Dio non saremo MAI d'accordo.
Ma ci fai o ci sei?
Se ti diverti a polimizzare rivoltando le carte come ti pare e piace io mi tiro indietro e ti lascio ai tuoi dogmi...
Non stai facendo una discussione seria, mi spiace...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Giovedì 29 Mar 2007, 12:31:03
In realtà non riesco a tirarmi indietro... è una questione di principio....

L'ateo, molto semplicemente, non crede. Così come non c'è bisogno di credere nell'inesistenza del Sarchiapone per non credere alla sua esistenza. Sono due cose diverse.
Fammi capire: se io ti dico "esiste il cippirimerlo" e tu non ne hai prove, allora il cippirimerlo NON può esistere?

Citazione
Come ho già detto, il discorso NON è simmetrico: il non-credere è uno status che già preesiste a qualunque tipo di quesito, è la posizione più neutrale che si possa assumere..
Questo è il tuo modo di vedere il mondo. Qualcuno potrebbe dire: "noi esistiamo, quindi qualcuno ci ha creati. Quindi quella di crede in Dio è la posizione naturale che ha l'uomo" e quini l'agnostio è credente.
(e prima che tu mi attribuisca questa frase, come hai già fatto prima quando invertivo il tuo ragionamento, ti invito a leggere con attenzione i miei post)
Ma via, che discorsi vai facendo? Tu pieghi il mondo, le sue regole e le sue definizioni alla tua certezza che dio non esista, come diceva prima Adnan.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Giovedì 29 Mar 2007, 12:32:57
Scusa ma come fai a dire che "la terminologia è fallace?"
Visto che ognuno usa le parole a suo piacimento, propongo di convenire che "fallace" significa "eccellente". Così siamo tutti d'accordo con gio e la piantiamo qua :D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Giovedì 29 Mar 2007, 12:45:37
Tutti siamo stati atei, prima di entrare in contatto con una qualche ideologia religiosa. L'agnostico non fa altro che mantenere questa posizione di neutralità, ovvero la posizione atea.

Vedi Gio, tu hai dei presupposti, come tutti noi del resto, su cui basi i tuoi ragionamenti, dopodiche' giustifichi i tuoi ragionamenti affermando che dati questi presupposti non potrebbe essere altrimenti; ma in realta' sono i presupposti stessi ad essere discutibili.

A questo punto vorrei riallacciarmi ai nostri discorsi sul sufismo, di una ventina e forse piu' pagine fa.  Secondo il sufismo (che a scanso di equivoci ripeto che non e' una religione ma un modo di vedere le cose) tutto quanto deriva da Dio, o in altre parole tutto quanto e' una manifestazione divina, ed in quanto tale l'essenza stessa di un umano, quella che avrebbe se non fosse inquinata da considerazioni materiali e parziali, e' un'essenza divina.  Per cui, non solo gli umani non sono atei alla nascita, ma sono addirittura una manifestazione di Dio stesso, a cui tendono a ritornare, coscientemente od incoscientemente per mezzo di miglioramenti (cioe' anche tu Gio sei incluso) e di sforzi volti a disperdere le nebbie inquinanti.  La religione puo' addirittura essere vista come uno dei tanti fattori inquinanti dell'essenza divina degli umani, e non qualche cosa che termina il loro stato di atei.

Ora, lungi da me l'idea di cercare di convincere nessuno della veridicita' di questo modo di vedere le cose.  Quello che voglio dire e' che non bisogna dare per assodato nessun presupposto, una volta cambiato il presupposto tutti i castelli fatti di ragionamenti crollano.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Giovedì 29 Mar 2007, 13:01:51
la millenaria egemonia delle ideologie religiose su quasi tutto lo scibile umano... che influenza perfino i non credenti di questo forum!
In cosa sarei influenzato?
Nel non seguire la tua personale visione dell'agnostico? (per non citare sempre il Garzanti, guardati anche wikipedia... o quant'altro... guardati cosa vuoi... ma non fraintendermi: quand'anche fossi solo contro il Mondo, non è che il Mondo deve per forza avere ragione, il punto è che il tuo discorso è circolare.... usa la tesi come ipotesi.... è semplicemente sbagliato... o fazioso, chiamalo come vuoi!)

O forse sarei influenzato perché non voglio zittire il papa come vorresti tu, e a volte dico che il Papa ha tutto il diritto di dire quello che secondo lui deve fare un cattolico (così come ha diritto di dire tutto ciò che vuole un girotondino, un volenteroso, un no-global o chi altro) e che semmai il problema è del risalto che al Papa danno i giornali e i politici? (avete guardato la stampa estera quando il Papa ha bacchettato l'UE sulle radici cristiane? da noi titoloni in prima pagina, all'estero trafiletti in pagine secondarie... e cito questa questione perché di rilevanza europea, non solo italiota).

E quello che mi viene da chiederti leggendo quanto quoto in cima a questo messaggio, è: ti viene mai qualche dubbio? ti immedesimi mai nelle persone che sostengono tesi o credono in cose diverse dalle tue? (laicità non vuol dire voler radere al suolo il Vaticano...)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Giovedì 29 Mar 2007, 13:03:13
Si, il "tutti siamo stati ate" è sbagliato come presupposto.
Se lo si intende come "l'essere umano è nato ateo e poi sono nate le religioni", innanzitutto non è dimostrabile (quindi, come direbbe Gio, non è vero ;)) dato che secondo alcuni studiosi l'essere umano ha ipotizzato l'esistenza di un essere superiore che ne gestisse la vita appena ha avuto coscienza di essere mortale (quindi appena ha avuto coscienza di essere vivo), di conseguenza l'idea di Dio è nata con il pensiero umano.
Se lo si intende come "il bambino che non è ancora entrato in contatto con il pensiero religioso non può credere in Dio" non è dimostrabile neanche questo (quindi, secondo la logica di Gio -non la mia, diffido chiunque a citare questo messaggio "rimontandolo"- non è vero) dato che, per stabilire se un bambino crede in Dio bisogna chiederglielo, per chiederglielo bisogna spiegargli cosa si intende per Dio, e il dato iniziale cade (il non essere entrato in contatto con l'idea di Dio).

Questi non sono giochi di parole, sono ragionamenti logici che propongo, come dicono le regole del forum, senza pretendere di avere in mano lo scettro della verità.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Giovedì 29 Mar 2007, 13:54:33
Se per la terminologia standard l'ateo è identificabile ad un dogmatico anti-religioso, direi che la terminologia è alquanto fallace.

Non mi ricordo quale informatico diceva "alla fine, tutte le discussioni finiscono in semantica".  ;)

Scusa ma come fai a dire che "la terminologia è fallace?" La terminologia è una convenzione: un gruppo di persone concorda, con l'uso, che una certa sequenza di suoni ha un certo significato. Se tu sei l'unico a dare al suono "ateo" un significato diverso da quello che gli danno tutti gli altri, non puoi dire che "la terminologia è fallace", sei semplicemente tu che sbagliavi ad attribuire un significato a quella parola. Non mi pare un così gran dramma accettare di aver frainteso il significato di una parola...
Non solo dire che la terminologia è fallace non ha senso (come ha giustamente spiegato Brigitta). Per giunta la "terminologia standard" non dice nulla del genere, come del resto non lo ha detto nessuno in questo forum.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 29 Mar 2007, 20:00:20
Ma via, che discorsi vai facendo? Tu pieghi il mondo, le sue regole e le sue definizioni alla tua certezza che dio non esista, come diceva prima Adnan.

Respingo nel modo più assoluto la tua ridicola e del tutto IMMOTIVATA accusa.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 29 Mar 2007, 20:26:50

No, in realtà Gio dice che l'ateo è quello che noi chiamiamo agnostico, ossia quello che non è convinto né dell'esistenza di Dio né della sua non esistenza. Uno che crede nella non esistenza di Dio, lo ha detto rispondendo ad una mia domanda, lo definisce "credente".
In realtà, dico che tanto l'ateo quanto l'agnostico non credono in dio, e questo li rende, all'atto pratico, identici.

Il problema è che è l'unico a dare tale definizione della parola "ateo". Il Garzanti (e lo cito io prima che lo faccia Floyd  ;)) definisce l'ateo come "chi professa l'ateismo", a sua volta definito come "negazione dell'esistenza di Dio o di qualunque realtà trascendente l'uomo"... quindi "ateo" è non, come dice Gio, chi "non è convinto dell'esistenza di Dio" ma chi "è convinto della non esistenza".
Se l'interpretazione della definizione del Garzanti avesse ragione, l'ateismo sarebbe una religione. L'apologetica cattolica ha giocato per secoli sul fatto che l'ateismo è facilmente spacciabile per una religione dogmatica a sua volta, ma ovviamente non è così. Ateo è chi non crede in dio, punto. Chiunque era o è ateo prima di fare una qualunque scelta di fede.


Oppure, per metterla in un altro modo ancora: di fronte alla domanda "Dio esiste?", un credente risponde "credo di sì", un ateo "credo di no", un agnostico "non lo so".
Chi risponde "non lo so", all'atto pratico, non crederà in dio.. ovvero è ateo.
Inoltre, la risposta dell'ateo può essere solo: "Non lo so, ma credo di no".


Poi conclude: se non ne posso provare l'esistenza, all'atto pratico è come se non esistesse. Quindi all'atto pratico è anche un ateo.
Se non ne può provare l'esistenza, l'agnostico resta ateo... Ovvero finchè mantiene la mentalità da agnostico (ovvero razionalista) si mantiene ateo.
E' questo che ho detto.

Personalmente, è quest'ultimo passaggio che non condivido. Dire "non posso dimostrare l'esistenza di Dio, quindi è come se non esistesse" non mi convince.
No, no, aspetta un momento...
Se un evento FISICO non è dimostrato, non è assolutamente detto che questo sia inesistente. E su questo ci siamo.
Se invece parliamo di un ente METAFISICO, la cui dimostrabilità fisica è IMPOSSIBILE, allora non c'è alcun dubbio: quell'ente, fisicamente, non esiste.
Il passo successivo da fare è questo: un ente che fisicamente non può MAI manifestarsi può dirsi realmente esistente? A mio avviso, NO.

Il fatto che io non abbia ricevuto il dono della fede non vuol dire che Dio non esista,  e il fatto che non possa esistere una prova scientifica della sua esistenza - o non esistenza - ...
Ok. Ma se si accetta la definizione di Dio come ente metafisico indimostrabile, ovvero accettabile solo tramite la fede, tornano i problemi di cui al punto precedente.
Un ente che fisicamente non può MAI manifestarsi può dirsi realmente esistente? A mio avviso, NO.

... non vuol dire che io non debba pormi la domanda e cercare una risposta ad una domanda così importante.
Non crederai mica che un ateo, invece, sia uno che sappia già darsi la risposta, vero??
L'ateo non solo si pone la domanda, ma ha in più l'UMILTA' di non accettare risposte DI COMODO, come lo sono quelle accettate per fede, ovvero quelle indimostrabili scientificamente.

Di fatto non mi posso dichiarare credente, e comportarmi da tale, perché sarebbe una menzogna. Ma sarebbe anche una menzogna se mi dichiarassi atea.
Beh, mi spiace, ma lo ripeterò fino alla noia: un ateo è un non-credente, e viceversa. Non ci si scappa.
la verità è che molta gente ha semplicemente PAURA di definirsi con un termine appropriato.

Forse è soltanto il mio inconscio che rifiuta di affossare una volta per tutte l'educazione cattolica ricevuta da bambina, e forse no.
Quando parlavo di "egemonia culturale" mi riferivo proprio a questo.
Se definirti agnostica ti fa sentire meno blasfema, o semplicemente più accettata dai credenti, ti capisco benissimo.


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 29 Mar 2007, 20:46:13

Vedi Gio, tu hai dei presupposti, come tutti noi del resto, su cui basi i tuoi ragionamenti, dopodiche' giustifichi i tuoi ragionamenti affermando che dati questi presupposti non potrebbe essere altrimenti; ma in realta' sono i presupposti stessi ad essere discutibili.
Non l'ho mai fatto e non lo farò mai in vita mia.
La verità è che tu dimentichi un presupposto importante, che non è una mia opinione, ma un dato di fatto: le religione sono state INVENTATE dall'uomo.
Per adottare una mentalità del tutto NEUTRALE dovresti veramente pensare al concetto di dio come ad un sarchiapone metafisico, ovvero considerarlo come un qualcosa del tutto convenzionale e indimostrabile, che non è mai apparso sulla faccia della terra e mai apparirà in senso fisico, ma solo come IDEA. Se dimentichi per un'istante il fatto che per migliaia di anni l'umanità ha creduto ciecamente in dei che essa stessa ha creato, riesci a capire che non c'è davvero un solo motivo scientificamente sensato per non presuppore l'inesistenza del Sarchiapone metafisico come un dato di fatto.

E parlo di Sarchiapone metafisico perchè, se fosse un Sarchiapone fisico, potrebbe anche esistere (fisicamente).

A questo punto vorrei riallacciarmi ai nostri discorsi sul sufismo, di una ventina e forse piu' pagine fa.  Secondo il sufismo (che a scanso di equivoci ripeto che non e' una religione ma un modo di vedere le cose) tutto quanto deriva da Dio, o in altre parole tutto quanto e' una manifestazione divina, ed in quanto tale l'essenza stessa di un umano, quella che avrebbe se non fosse inquinata da considerazioni materiali e parziali, e' un'essenza divina.  Per cui, non solo gli umani non sono atei alla nascita, ma sono addirittura una manifestazione di Dio stesso, a cui tendono a ritornare, coscientemente od incoscientemente per mezzo di miglioramenti (cioe' anche tu Gio sei incluso) e di sforzi volti a disperdere le nebbie inquinanti.  La religione puo' addirittura essere vista come uno dei tanti fattori inquinanti dell'essenza divina degli umani, e non qualche cosa che termina il loro stato di atei.
Gran belle parole, ma nulla toglie al fatto che facciano parte di una ideologia religiosa, ovvero che accetta come dogma la necessità di introdurre enti metafisici indimostrabili per giustificare la propria dottrina.


Ora, lungi da me l'idea di cercare di convincere nessuno della veridicita' di questo modo di vedere le cose.  Quello che voglio dire e' che non bisogna dare per assodato nessun presupposto, una volta cambiato il presupposto tutti i castelli fatti di ragionamenti crollano.
Proprio per questo è necessario non dare per assodato che sia davvero necessario introdurre l'artificiosa ipotesi di un dio creatore per vedere il mondo così come realmente è.
Altrimenti sarebbe come inventare una disciplina scientifica che dà per scontata l'esistenza del sarchiapone, le cui teorie non farebbero altro che cercare di confermare il dogma centrale dell'esistenza del sarchiapone.



Titolo: Re: Dio
Inserito da: Brigitta MacBridge - Venerdì 30 Mar 2007, 00:23:05
Non l'ho mai fatto e non lo farò mai in vita mia.
Veramente lo fai esattamente una riga sotto, quando dici:
Citazione
La verità è che tu dimentichi un presupposto importante, che non è una mia opinione, ma un dato di fatto: le religione sono state INVENTATE dall'uomo.
"Non e' una mia opinione, ma un dato di fatto"? Questo e' un presupposto tuo. Per quanto ne sai tu Dio potrebbe VERAMENTE esistere, essersi VERAMENTE manifestato in piu' occasioni nel corso della storia dell'umanita', e le religioni (o almeno alcune di esse) potrebbero VERAMENTE essere la parola di Dio cosi' come egli ce la ha trasmessa, e l'uomo non si sarebbe inventato niente. Che le religioni siano state inventate e' una convinzione che ti porti dietro ASSIEME alla convinzione che Dio non esista. E tu usi i tuoi presupposti per dimostrare le tue teorie, il che non e' poi tanto diverso da chi tenta di dimostrare Dio utilizzando la sua perfezione (la cosiddetta "prova teologica" dell'esistenza di Dio, fallace non meno dei tuoi ragionamenti).
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Brigitta MacBridge - Venerdì 30 Mar 2007, 00:36:52
Se l'interpretazione della definizione del Garzanti avesse ragione, l'ateismo sarebbe una religione.
Del Garzanti o di qualsiasi altro dizionario, se e' per questo. Dai tuoi discorsi si evince soprattutto che tu non accetti che il resto del modno attribuisca ad una parola un significato diverso da quello che TU, e soltanto tu, gli dai. Se la cosa ti diverte, va bene. Ma mi pare un atteggiamento un po' inutile. E tirare in ballo l'apologetica cattolica per questo mi pare da paranoici.

Citazione
Inoltre, la risposta dell'ateo può essere solo: "Non lo so, ma credo di no".
E la risposta dell'agnostico e' "non lo so" e basta. E non sono la stessa cosa.

Citazione
Proprio non capisco questa PAURA di definirsi con un termine appropriato.
Io invece non capisco questa paura di aprire un dizionario, consultare una parola che si sta usando a sproposito ed ammettere che non significa quello che pensavamo...

Citazione
Se definirti agnostica ti fa sentire meno blasfema, o semplicemente più accettata dai credenti, ti capisco benissimo.
No, non e' questo il motivo. La scelta di definirmi agnostica e' un atto di sincerita'. Essere accettata e' qualcosa che mi aspetto di avere non in base alle mie convinzioni religiose ma ad altri criteri, e chi decide di accettarmi o rifiutarmi solo in base a questo e' persona da cui non mi interessa essere accettata.
Peraltro, "agnostico" e' un termine molto piu' scomodo di "ateo", da usare se si vuole essere accettato. Per quella che e' la mia esperienza, se uno dice "sono ateo" gli altri non battono ciglio. Ma "sono agnostico" viene spesso frainteso per "non me ne frega niente", e questo si' che desta disapprovazione (sia dagli atei che dai credenti)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 30 Mar 2007, 09:31:33
Respingo nel modo più assoluto la tua ridicola e del tutto IMMOTIVATA accusa.
se avessi letto, e non scorso, i miei messaggi, l'avresti trovata la motivazione.... ma mi sembri abbastanza impermeabile alle critiche...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 30 Mar 2007, 09:33:58
Del Garzanti o di qualsiasi altro dizionario, se e' per questo. Dai tuoi discorsi si evince soprattutto che tu non accetti che il resto del modno attribuisca ad una parola un significato diverso da quello che TU, e soltanto tu, gli dai. Se la cosa ti diverte, va bene. Ma mi pare un atteggiamento un po' inutile. E tirare in ballo l'apologetica cattolica per questo mi pare da paranoici.
Il fatto è che gio sostiene che l'ateismo è l'unica verità, che è dimostrabile e che comprende anche l'agnosticismo (che è davvero l'unica posizione  raggiungibile con la logica)... contento lui, mi viene solo da chiedere che ci stiamo a fare anche noi in mezzo ai suoi messaggi  :-/
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 30 Mar 2007, 12:51:27
Veramente lo fai esattamente una riga sotto, quando dici:
"Non e' una mia opinione, ma un dato di fatto"? Questo e' un presupposto tuo. Per quanto ne sai tu Dio potrebbe VERAMENTE esistere, essersi VERAMENTE manifestato in piu' occasioni nel corso della storia dell'umanita', e le religioni (o almeno alcune di esse) potrebbero VERAMENTE essere la parola di Dio cosi' come egli ce la ha trasmessa, e l'uomo non si sarebbe inventato niente. Che le religioni siano state inventate e' una convinzione che ti porti dietro ASSIEME alla convinzione che Dio non esista. E tu usi i tuoi presupposti per dimostrare le tue teorie, il che non e' poi tanto diverso da chi tenta di dimostrare Dio utilizzando la sua perfezione (la cosiddetta "prova teologica" dell'esistenza di Dio, fallace non meno dei tuoi ragionamenti).

Beh, ragazzi.... se non ammettiamo almeno che le religioni nascono e muoiono sulla faccia della terra grazie all'operato degli uomini stessi, allora è veramente inutile continuare.
E' inutile continuare a discutere in modo serio con chi nega la storia. Giove, Bacco e Venere li ha inventati l'uomo, su questo non ci si scappa.



Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 30 Mar 2007, 13:07:03
Il fatto è che gio sostiene che l'ateismo è l'unica verità, che è dimostrabile e che comprende anche l'agnosticismo (che è davvero l'unica posizione  raggiungibile con la logica)... contento lui, mi viene solo da chiedere che ci stiamo a fare anche noi in mezzo ai suoi messaggi  :-/
Ecco un tipico esempio di demonizzazione linguistica... complimenti. Mi chiedo a cosa serva star qui a ragionare con chi storpia il significato delle mie parole ad ogni post che viene scritto.

PS: si pregano i lettori accorti di notare che io NON ho mai detto una cosa simile.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 30 Mar 2007, 13:07:39
Si, il "tutti siamo stati ate" è sbagliato come presupposto.
Se lo si intende come "l'essere umano è nato ateo e poi sono nate le religioni", innanzitutto non è dimostrabile (quindi, come direbbe Gio, non è vero ;)) dato che secondo alcuni studiosi l'essere umano ha ipotizzato l'esistenza di un essere superiore che ne gestisse la vita appena ha avuto coscienza di essere mortale (quindi appena ha avuto coscienza di essere vivo), di conseguenza l'idea di Dio è nata con il pensiero umano.
Se lo si intende come "il bambino che non è ancora entrato in contatto con il pensiero religioso non può credere in Dio" non è dimostrabile neanche questo (quindi, secondo la logica di Gio -non la mia, diffido chiunque a citare questo messaggio "rimontandolo"- non è vero) dato che, per stabilire se un bambino crede in Dio bisogna chiederglielo, per chiederglielo bisogna spiegargli cosa si intende per Dio, e il dato iniziale cade (il non essere entrato in contatto con l'idea di Dio).

Questi non sono giochi di parole, sono ragionamenti logici che propongo, come dicono le regole del forum, senza pretendere di avere in mano lo scettro della verità.

Come dicevo, secoli di egemonia culturale cattolica hanno storpiato il senso della parola "ateo", che da "non credente in dio" è diventato "credente nell'inesistenza di dio". E' ora di tornare al significato originario.

Io non ho nessuna verità assoluta, e nessun dogma da imporre. Ma che il concetto (l'idea) di dio (o di più dei) sia stato inventato dall'uomo è un fatto storico, inoppugnabile... A meno che nessuno dimostri un diretto interento divino... ma bisogna dimostrarlo però! O si parte da qui, oppure si arriva a conclusioni arbitrarie. Altrimenti, come ho già detto, dovremmo davvero tenere in conto l'esistenza del sarchiapone solo perchè Walter Chiari l'ha inventato in passato, e costruire una teologia del sarchiapone che inventa dogmi su dogmi al solo scopo di confermare l'esistenza del sarchiapone (come ad esempio il dire che Walter Chiari ha avuto una ispirazione divina).
Presuppore l'inesistenza del sarchiapone non è una scelta di fede... è una posizione di totale e assoluta neutralità nei confronti di ciò che non è dimostrabile... una posizione che perfino chi non ha mai sentito parlare del sarchiapone assume! Questa è la posizione dell'a-sarchiaponiano (a-teo, nel nostro caso), ovvero dell'a-gnostico nei confronti del sarchapone (a-gnostico nei confronti di dio).
Probabilmente non ci avete mai pensato, ma siamo tutti a-sarchiaponiani, più o meno consapevolmente.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 30 Mar 2007, 13:29:37
Veramente lo fai esattamente una riga sotto, quando dici:
"Non e' una mia opinione, ma un dato di fatto"? Questo e' un presupposto tuo. Per quanto ne sai tu Dio potrebbe VERAMENTE esistere, essersi VERAMENTE manifestato in piu' occasioni nel corso della storia dell'umanita', e le religioni (o almeno alcune di esse) potrebbero VERAMENTE essere la parola di Dio cosi' come egli ce la ha trasmessa, e l'uomo non si sarebbe inventato niente. Che le religioni siano state inventate e' una convinzione che ti porti dietro ASSIEME alla convinzione che Dio non esista. E tu usi i tuoi presupposti per dimostrare le tue teorie, il che non e' poi tanto diverso da chi tenta di dimostrare Dio utilizzando la sua perfezione (la cosiddetta "prova teologica" dell'esistenza di Dio, fallace non meno dei tuoi ragionamenti).

Brigitta sta lentamente ritrovando la fede grazie a Gio.

Alleluja, alleluja!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 30 Mar 2007, 14:05:36

Brigitta sta lentamente ritrovando la fede grazie a Gio.

Alleluja, alleluja!

Io, al contrario di te, non sento alcun bisogno di fare PROSELITISMO.
All'ateo interessano le verità oggettive, non quelle ideologiche.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 30 Mar 2007, 14:08:09
Ecco un tipico esempio di demonizzazione linguistica... complimenti. Mi chiedo a cosa serva star qui a ragionare con chi storpia il significato delle mie parole ad ogni post che viene scritto.

PS: si pregano i lettori accorti di notare che io NON ho mai detto una cosa simile.
Ti ho più volte detto come il tuo ragionamento portasse a dire quanto sopra, e tu non mi hai mai confutato: ogni volta hai fatto attacchi, lanciato accuse e alzato polveroni di concetti, invece che inserirti nel mio ragionamento...

Non è che bisogna essere Wittgenstein per capire che se, di fronte ad un ragionamento che si fa, uno cambia le definizioni (sto dicendo definizione, qui non può esserci torto o ragione, solo un "definire") e porta le conclusioni dove fa comodo, non se ne esce, ognuno resta con le sue verità!

E, ripeto, le tue conclusioni nel linguaggio corrente (leggi: con le convenzioni di linguaggio condivise da tutti) esprimono proprio quanto ho detto sopra: sono vere solo se si assume come realtà che dio non esiste.

Quindi o partiamo dalla definizione di agnostico che tutti conosciamo, a parte te, o davvero piantiamola qua.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 30 Mar 2007, 14:09:50
Brigitta sta lentamente ritrovando la fede grazie a Gio.

Alleluja, alleluja!

Io, al contrario di te, non sento alcun bisogno di fare PROSELITISMO.
All'ateo interessano le verità oggettive, non quelle ideologiche.

Senso dell'umorismo zero assoluto, tra le altre cose.

Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 30 Mar 2007, 14:13:25
Se l'interpretazione della definizione del Garzanti avesse ragione, l'ateismo sarebbe una religione.
Sarebbe una presa di posizione non dimostrata scientificamente, non una religione.

Citazione
Se invece parliamo di un ente METAFISICO, la cui dimostrabilità fisica è IMPOSSIBILE, allora non c'è alcun dubbio: quell'ente, fisicamente, non esiste.
Questa è una posizione leggittima, ma non obbligatoria.
Anzi.
Sono quasi cent'anni (dalla nascita della meccanica quantistica) che la filosofia della scienza è spaccata da quanti credono che il mondo sia costituito da enti che non possono avere una configurazione definita (leggi: velocità e, contemporaneamente, posizione) in quanto è impossibile misurarle in contemporanea (principio di indeterminazione) e quanti sostengono che l'impossibilità di compiere una tale verifica non inficia il fatto che invece le particelle possano avere sia velocità che posizione, e che solo l'operazione di misura rompa questa configurazione ben precisa...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 30 Mar 2007, 14:17:58
Sarebbe una presa di posizione non dimostrata scientificamente, non una religione.
Come ho già detto milioni di volte, è a chi afferma l'esistenza di una cosa che spetta l'onere di dimostrarlo, NON il contrario.
Io NON devo dimostrare l'inesistenza del sarchiapone per presupporre la sua inesistenza (posizione neutrale).

Questa è una posizione leggittima, ma non obbligatoria.
Anzi.
Sono quasi cent'anni (dalla nascita della meccanica quantistica) che la filosofia della scienza è spaccata da quanti credono che il mondo sia costituito da enti che non possono avere una configurazione definita (leggi: velocità e, contemporaneamente, posizione) in quanto è impossibile misurarle in contemporanea (principio di indeterminazione) e quanti sostengono che l'impossibilità di compiere una tale verifica non inficia il fatto che invece le particelle possano avere sia velocità che posizione, e che solo l'operazione di misura rompa questa configurazione ben precisa...
Non tiriamo in ballo il Principio di Heisenberg, altrimenti non finiamo più. Gli scienziati sanno bene che l'indeterminazione non implica la non-causalità.

Ciò che volevo dire è che una cosa o è rilevabile fisicamente oppure non esiste affatto.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 30 Mar 2007, 14:25:00
Come ho già detto milioni di volte, è a chi afferma l'esistenza di una cosa che spetta l'onere di dimostrarlo, NON il contrario.
Come ti ho risposto milioni di volte, l'onere di doverlo dimostrare NON implica che NON possa esistere.

Citazione
Non tiriamo in ballo il Principio di Heisenberg, altrimenti non finiamo più. Gli scienziati sono unanimi nell'affermare che l'indeterminazione non implica la non causalità.
Ma hai letto cosa ti ho scritto? che c'entra la causalità???
Ho detto che gli scienziati e i filosofi della scienza sono spaccati tra chi sostiene che non esiste una realtà pre-esistente alla sua osservazione per il fatto che è impossibile determinarlo, e chi sostiene che invece esista.
E guarda che non è una sottigliezza...
Perché se scegli la prima posizione, sei obbligato a dire che una particella NON ha sia posizione che velocità, con tutte le implicazioni (deliranti) che ciò porta (vedi vari paradossi, tipo gatto di Schroedinger), mentre nel secondo caso puoi comunque pensare ad una realtà che è grosso modo come questa (un po' più complicata), le cui previsioni non si possono però discostare dalle prime, dato che si deve comunque sottostare ad una misura per confrontarle (vedi meccanica bohminana, modelli stocastici, e quant'altro).
Questo per dire che è quantomeno opinabile il tuo:

Citazione
Se invece parliamo di un ente METAFISICO, la cui dimostrabilità fisica è IMPOSSIBILE, allora non c'è alcun dubbio: quell'ente, fisicamente, non esiste.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 30 Mar 2007, 14:30:09
Come ti ho risposto milioni di volte, l'onere di doverlo dimostrare NON implica che NON possa esistere.
Ma ciò che importa ricordare è che il presuppore l'inesistenza NON è una scelta di fede, bensì è la posizione più neutrale che si possa assumere.
Esattamente come l'ateismo è la posizione più neutrale, in quanto consiste nell'essere agnostici nei confronti dell'esistenza di dio.

Ma hai letto cosa ti ho scritto? che c'entra la causalità???
Ho detto che gli scienziati e i filosofi della scienza sono spaccati tra chi sostiene che non esiste una realtà pre-esistente alla sua osservazione per il fatto che è impossibile determinarlo, e chi sostiene che invece esista.
E guarda che non è una sottigliezza...
Perché se scegli la prima posizione, sei obbligato a dire che una particella NON ha sia posizione che velocità, con tutte le implicazioni (deliranti) che ciò porta (vedi vari paradossi, tipo gatto di Schroedinger), mentre nel secondo caso puoi comunque pensare ad una realtà che è grosso modo come questa (un po' più complicata), le cui previsioni non si possono però discostare dalle prime, dato che si deve comunque sottostare ad una misura per confrontarle (vedi meccanica bohminana, modelli stocastici, e quant'altro).
Il principio di indeterminazione non è certo in discussione. Esso è una realtà FISICA oggettiva, dimostrabile e dimostrata. In questo discorso non ha davvero nulla a che fare.
(E il gatto di Schrodinger è tuttaltro che un'implicazione delirante...)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 30 Mar 2007, 14:43:11
Come ho già detto milioni di volte, è a chi afferma l'esistenza di una cosa che spetta l'onere di dimostrarlo, NON il contrario.
Io NON devo dimostrare l'inesistenza del sarchiapone per presupporre la sua inesistenza (posizione neutrale).

A questo punto devo quotare Brigitta:

Veramente lo fai esattamente una riga sotto, quando dici:
"Non e' una mia opinione, ma un dato di fatto"? Questo e' un presupposto tuo. Per quanto ne sai tu Dio potrebbe VERAMENTE esistere, essersi VERAMENTE manifestato in piu' occasioni nel corso della storia dell'umanita', e le religioni (o almeno alcune di esse) potrebbero VERAMENTE essere la parola di Dio cosi' come egli ce la ha trasmessa, e l'uomo non si sarebbe inventato niente. Che le religioni siano state inventate e' una convinzione che ti porti dietro ASSIEME alla convinzione che Dio non esista. E tu usi i tuoi presupposti per dimostrare le tue teorie, il che non e' poi tanto diverso da chi tenta di dimostrare Dio utilizzando la sua perfezione (la cosiddetta "prova teologica" dell'esistenza di Dio, fallace non meno dei tuoi ragionamenti).

Qui la parola [ch8220]chiave[ch8221] e[ch8217] POTREBBE.  Non siamo in un tribunale, nessuno deve dimostrare niente.  Stiamo solo dicendo che potrebbe esistere.

Il tuo paragone tra Dio e il sarchiapone dimostra che oltre a non avere senso dell[ch8217]umorismo non hai nemmeno il senso della misura; e non sto parlando di rispetto, facciamo attenzione.  Sto dicendo che come concetto Dio e[ch8217] qualche cosa ad un livello molto diverso, proprio filosoficamente.  Visto che ci sono concetti come l[ch8217]eternita[ch8217] e l[ch8217]infinito, di cui non solo l[ch8217]esistenza, ma anche l[ch8217]inesistenza e[ch8217] inimmaginabile, e[ch8217] chiaro che c[ch8217]e[ch8217] un livello di cose che noi umani non possiamo allo stato attuale di cose comprendere.  A quel livello, potrebbe esistere Dio; dico potrebbe (perdonatemi il proselitismo sfacciato che sto facendo :-)  ).

Ma tu Gio sei CONSERVATORE, per te esiste solo quello alla cui esistenza ti sei abituato.  Quando c[ch8217]e[ch8217] un concetto diverso o un punto di vista diverso, tu non hai nessuna curiosita[ch8217] nei riguardi di quel qualche cosa (il che e[ch8217] abbastanza grave per uno che dice di avere un atteggiamento scientifico), e per giunta il tuo unico sforzo e[ch8217] diretto a dimostrare la non esistenza.  Quello che dovrebbe essere il punto di arrivo di un ragionamento, per te e[ch8217] sempre il punto di partenza.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 30 Mar 2007, 14:58:49
Qui la parola “chiave” e’ POTREBBE.  Non siamo in un tribunale, nessuno deve dimostrare niente.  Stiamo solo dicendo che potrebbe esistere.
Ti sbagli. Stiamo parlando di un ente nel nome del quale ancora oggi si fa politica, si influenza la scienza, e si invadono Paesi.


Il tuo paragone tra Dio e il sarchiapone dimostra che oltre a non avere senso dell’umorismo non hai nemmeno il senso della misura; e non sto parlando di rispetto, facciamo attenzione.
Il fatto è che tu sei talmente abituato all'idea di dio che non puoi fare a meno di dare per scontata la sua esistenza, e tutti i tuoi discorsi si basano unicamente su questo. Manchi totalmente di neutralità ideologica.
Il fatto che tu vedi il paragone tra dio e il sarchiapone (che ci sta benissimo) come qualcosa di scorretto a priori, ne è una dimostrazione.


 Sto dicendo che come concetto Dio e’ qualche cosa ad un livello molto diverso, proprio filosoficamente.  Visto che ci sono concetti come l’eternita’ e l’infinito, di cui non solo l’esistenza, ma anche l’inesistenza e’ inimmaginabile, e’ chiaro che c’e’ un livello di cose che noi umani non possiamo allo stato attuale di cose comprendere.  A quel livello, potrebbe esistere Dio; dico potrebbe (perdonatemi il proselitismo sfacciato che sto facendo :-)  ).
I concetti di eternità e infinito non hanno alcun bisogno di essere supportati dall'idea che esista un ente che li personifichi...
Per dirla con Laplace: "Dio? Non ho bisogno di questa ipotesi.".


Ma tu Gio sei CONSERVATORE, per te esiste solo quello alla cui esistenza ti sei abituato.
E' davvero incredibile la tua spudoratezza nel dire di me cose che dovrebbero, e a ragione, essere dette DI TE.  ;D
Inoltre, vorrei far presente che ANCH'IO sono stato credente, e ANCH'IO sono stato abituato fin dalla nascita all'idea di un Dio creatore.

 Quando c’e’ un concetto diverso o un punto di vista diverso, tu non hai nessuna curiosita’ nei riguardi di quel qualche cosa (il che e’ abbastanza grave per uno che dice di avere un atteggiamento scientifico), e per giunta il tuo unico sforzo e’ diretto a dimostrare la non esistenza.  Quello che dovrebbe essere il punto di arrivo di un ragionamento, per te e’ sempre il punto di partenza.
Ma assolutamente NO!
Il mio atteggiamento, proprio perchè è PURAMENTE scientifico, è quello di avere una grandissima curiosità sui misteri dell'universo e, contemporaneamente, di accettarne solo le soluzioni scientificamente dimostrabili.
Il TUO punto di arrivo, che è il TUO punto di partenza, è SEMPRE E SOLO l'identificazione dei misteri dell'universo col (pre)concetto di dio. Un concetto filosofico che alla scienza serve tanto quanto il sarchiapone.


Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 30 Mar 2007, 15:09:52
Ma ciò che importa ricordare è che il presuppore l'inesistenza NON è una scelta di fede, bensì è la posizione più neutrale che si possa assumere.
Esattamente come l'ateismo è la posizione più neutrale, in quanto consiste nell'essere agnostici nei confronti dell'esistenza di dio.
Finché giochi con le definizioni come vuoi, rimani ancorato alle tue posizioni e non permetti il confronto con nessuno...

Citazione
Il principio di indeterminazione non è certo in discussione. Esso è una realtà FISICA oggettiva, dimostrabile e dimostrata. In questo discorso non ha davvero nulla a che fare.
(E il gatto di Schrodinger è tuttaltro che un'implicazione delirante...)
Se non capisci quello che dico, può anche essere colpa mia... ergo, invece che postare commenti che non c'entrano nulla, se magari chiedi spiegazioni (o rileggi i miei messaggi) è meglio.
Chi avrebbe messo in discussione il principio di indeterminazione??

Ho solo detto che la comunità scientifica (e filosofica, per quanto riguarda la branca che si occupa della scienza) è divisa tra chi dà elemento di realtà al principio di indeterminazione e chi lo fa intervenire solo a regolamentare i limiti pratici di chi compie un'osservazione.
Ergo, la comunità scientifica è divisa tra chi crede che il mondo sia fatto da particelle che NON possono avere SIA posizione CHE velocità, e chi invece pensa che le abbiano (fornendo anche equazioni idrodinamiche, o stocastiche, per regolamentarne la dinamica) ma che solo all'atto pratico della misura si perda a possibilità di venirne a conoscenza.
Questo per dire che la tua osservazione:
Citazione
Citazione:
Se invece parliamo di un ente METAFISICO, la cui dimostrabilità fisica è IMPOSSIBILE, allora non c'è alcun dubbio: quell'ente, fisicamente, non esiste.
è quantomeno opinabile, visto che la realtà in cui gli scienziati attualmente credono non è uguale per tutti, e visto che tale differenza poggia su enti che sono in realtà METAFISICI (ma la realtà, tu acconsentirai, è una o l'altra per davvero!)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 30 Mar 2007, 15:19:00
Finché giochi con le definizioni come vuoi, rimani ancorato alle tue posizioni e non permetti il confronto con nessuno...
E chi sta giocando?? Ho solo ribadito ciò che ho sempre (e solo!) detto: l'ateismo è la posizione di neutralità assoluta.

Chi avrebbe messo in discussione il principio di indeterminazione??

Ho solo detto che la comunità scientifica (e filosofica, per quanto riguarda la branca che si occupa della scienza) è divisa tra chi dà elemento di realtà al principio di indeterminazione e chi lo fa intervenire solo a regolamentare i limiti pratici di chi compie un'osservazione.
Ergo, la comunità scientifica è divisa tra chi crede che il mondo sia fatto da particelle che NON possono avere SIA posizione CHE velocità, e chi invece pensa che le abbiano (fornendo anche equazioni idrodinamiche, o stocastiche, per regolamentarne la dinamica) ma che solo all'atto pratico della misura si perda a possibilità di venirne a conoscenza.
Questo per dire che la tua osservazione:
è quantomeno opinabile, visto che la realtà in cui gli scienziati attualmente credono non è uguale per tutti, e visto che tale differenza poggia su enti che sono in realtà METAFISICI (ma la realtà, tu acconsentirai, è una o l'altra per davvero!)
Enti METAFISICI???  :o  ;D
Le particelle rispondono VERAMENTE al principio di indeterminazione, che è una loro proprietà INTRINSECA e OGGETTIVA, e NON è affatto dovuta ad una limitazione della nostra capacità di misurare le velocità o le posizioni. Questo è un discorso di FISICA!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 30 Mar 2007, 15:19:59
Enti METAFISICI???  :o  ;D
Le particelle rispondono VERAMENTE al principio di indeterminazione, che è una loro proprietà INTRINSECA e OGGETTIVA, e NON è affatto dovuta ad una limitazione della nostra capacità di misurare le velocità o le posizioni. Questo è un discorso di FISICA!
Ti ho detto che se non capisci, vorse è il caso di chiedere qualcosa invece che partire con la lancia in resta.. mi son stufato di ripetere da capo
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 30 Mar 2007, 15:31:07
Beh, meglio così. La metafisica nella fisica quantistica c'entra come i cavoli a merenda.
se lo fai apposta, sei snervante
SE NON CAPISCI, ABBI L'UMILTA' DI CHIEDERE, DI CERCARE DI CAPIRE DI CHI E' LA COLPA DELLA DIVERGENZA!
non puoi essere onniscente, almeno questo concedilo!
abbi la correttezza di concedere il dubbio al tuo avversario nella discussione

il principio di indeterminazione esclude che una particella possa essere misurata sia in posizione che in velocità
La meccanica quantistica viene formulata prendendo 1) posizioni delle particelle 2) equazioni di schroedinger per valutare l'evoluzine della loro densità di probabilità 3) il principio di indeterminazione per regolamentare un processo di misura

Vi sono altre formulazioni (la meccanica stocastica di nelson, quella idrodinamica di bohm) che invece, seguendo ben precise regole di simmetria (procedimento su cui si basa qualsiasi modelizzazione fisica, compresa la stessa equazione di schroedinger) in cui all'equazone di schroedinger si aggiunge una ben precisa equazione per un campo di velcoità.
Quindi, in queste teorie, la realtà esiste senza l'uomo, e in essa le particelle hanno sia posizione che velocità.
Il problema , però, è che si dimostra (e non è un postulato, come nella meccanica quantistica ortodssa, è un teorema che segue dalle equazioni di cui sopra) che di fronte ad una misura la coppia (posizione, velocità) deve comunque sottostare al principio di indeterminazione.
Qual'è il punto?
Il punto è che la velocità diventa un'ente metafisico, perché non è misurabile!
Qual'è il punto?
che un'interpretazione ha lo stesso valore dell'altra, dando luogo a realtà profondamente diverse
Qual'è il punto?
Che non è vero che
Citazione
se invece parliamo di un ente METAFISICO, la cui dimostrabilità fisica è IMPOSSIBILE, allora non c'è alcun dubbio: quell'ente, fisicamente, non esiste

E guarda che non sto parlando di teorie nuove... è tutta roba nata negli anni '30 e tutt'ora in discussione!
solo che c'è una realtà ufficiale, predominante, e se ne parla poco in quanto non ha molte applicazioni pratiche (laddove la meccanica quantistica standard dà previsioni non ambigue, ogni altra teorie dà le stesse predizioni)

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 30 Mar 2007, 15:31:24
Ti ho detto che se non capisci, vorse è il caso di chiedere qualcosa invece che partire con la lancia in resta.. mi son stufato di ripetere da capo
Ti ho detto che è meglio lasciar perdere la meccanica quantistica, perchè non ne usciamo più. Il principio di Heisenberg non è un postulato, è un teorema, nella fisica quantistica accettata da Heisenberg, da Bohr, da Dirac... insomma nella fisica ortodossa.


Torniamo invece alla mia affermazione:

"Se invece parliamo di un ente METAFISICO, la cui dimostrabilità fisica è IMPOSSIBILE, allora non c'è alcun dubbio: quell'ente, FISICAMENTE, non esiste."

Mi spieghi come è possibile l'esistenza fisica di qualcosa che, a priori, non può essere rilevato dalla Fisica?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 30 Mar 2007, 15:37:14
"Se invece parliamo di un ente METAFISICO, la cui dimostrabilità fisica è IMPOSSIBILE, allora non c'è alcun dubbio: quell'ente, FISICAMENTE, non esiste."

Mi spieghi come è possibile l'esistenza fisica di qualcosa che, a priori, non può essere rilevato dalla Fisica?
è quello che cercavo di fare!
Lasciamo perdere la meccanica quantistica (anche tu sottostai, come la maggior parte della gente che non si è occupata di queste cose, ad un indottrinamento divulgativo che non ti fa vedere il problema nella sua interezza), il punto è che:
1) un ente metafisico lo è all'interno di una teoria, ma non necessariamente quella teoria è la realtà (v. mio esempio di sopra, ri-spiegato mentre mi stavi rispondendo)
2) a prescindere da ciò e tornando a dio (nel senso che dubito che in un'altra teoria Fisica dio possa non essere un ente metafisico), il fatto che un'ente non sia fisicamente dimostrabile non implica che fisicamente non esista. Con la fisica dimostri ciò di cui hai percezione sensoriale, ma non spieghi nulla. Non spieghi da dove nasce l'uovo cosmico. Né puoi pretendere che il Mondo sottostia davvero alle categorie di spazio e tempo che noi usiamo (modelli fisici). Ergo se tu sei ateo, non puoi che esserlo per posizione. Se invece ammetti di non poter sapere se dio esiste, sei agnostico.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 30 Mar 2007, 15:40:04
Ti ho detto che è meglio lasciar perdere la meccanica quantistica, perchè non ne usciamo più. Il principio di Heisenberg non è un postulato, è un teorema, nella fisica quantistica accettata da Heisenberg, da Bohr, da Dirac... insomma nella fisica ortodossa.
No no, è un postulato.

Mettiamola così: non ti basta l'equazione di Schroedinger per avere il principio di indeterminazione (come nelle altre teorie invece è, aggiungendo l'equazione di campo delle velocità). Devi aggiungere altre ipotesi,  che sostanzialmente ti impongano che velocità e posizione sono una la trasformata di fourier dell'altra (cosa per cui sì, il principio di indeterminazione è un teorema), ma grazie al piffero: si costruisce tutto affinché lo sia!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 30 Mar 2007, 15:42:42
Ti sbagli. Stiamo parlando di un ente nel nome del quale ancora oggi si fa politica, si influenza la scienza, e si invadono Paesi.

Gio, mi fai cadere le braccia, ma che discorsi stai facendo?  Qui si sta cercando di discutere tra di noi il concetto di Dio e nient'altro.  Tra di noi sono sicuro che non c'e nessuno che fa politica, influenza la scienza o invade paesi in nome di Dio.

Il fatto è che tu sei talmente abituato all'idea di dio che non puoi fare a meno di dare per scontata la sua esistenza, e tutti i tuoi discorsi si basano unicamente su questo. Manchi totalmente di neutralità ideologica.

Giusto.  Non sono neutrale, sono di parte.  E con cio'?  Infatti poi scendo ad una posizione di neutralita' dicendo che Dio potrebbe esistere, che non e' certo la mia posizione.

Il fatto che tu vedi il paragone tra dio e il sarchiapone (che ci sta benissimo)...

Se lo dici tu.

I concetti di eternità e infinito non hanno alcun bisogno di essere supportati dall'idea che esista un ente che li personifichi...

Perbacco tu quindi avresti capito i concetti di eternita' ed infinito.  Ora io apro un topic su questo, cosi potrai spiegarceli meglio.  Io comunque non ho usato il termine "personificare", ho lasciato la cosa vaga, proprio perche' il tutto e' per me incomprensibile, ma non per te naturalmente

Inoltre, vorrei far presente che ANCH'IO sono stato credente, e ANCH'IO sono stato abituato fin dalla nascita all'idea di un Dio creatore.

E io invece sono cresciuto in una casa con padre Mussulmano e madre Cattolica, dove mai nessuno, dico MAI, mi ha parlato ne di Dio ne di Religione.  Se io fossi diventato ateo la cosa non sarebbe stata di interesse per nessuno.  Forse questo spiega perche' sono meno rigido di te.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: www.LYLA.it - Venerdì 30 Mar 2007, 15:46:57
"Se invece parliamo di un ente METAFISICO, la cui dimostrabilità fisica è IMPOSSIBILE, allora non c'è alcun dubbio: quell'ente, FISICAMENTE, non esiste."
METAFISICO = META + FUSIS = (letteralmente dal greco) Al di là della Natura.
Non significa: nè "inesistente", nè "non fisico".

Da wikipedia: Il termine metafisica deriva dai libri di Aristotele, nell'edizione di Andronico da Rodi (I secolo AC), nella quale la trattazione dell'essenza della realtà fu collocata dopo (in greco "meta") quella della natura (che è la fisica). Il prefisso "meta" assunse poi il significato di "al di là, sopra, oltre". L'etimologia in questo caso può essere fuorviante per una disciplina che si occupa delle "cause prime".
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 30 Mar 2007, 15:55:41
Gran belle parole, ma nulla toglie al fatto che facciano parte di una ideologia religiosa, ovvero che accetta come dogma la necessità di introdurre enti metafisici indimostrabili per giustificare la propria dottrina.

No, come ho gia' avuto premura di specificare prima, il sufismo non e' una religione, e' un modello interpretativo, e gli elementi che ho citato sono frutto di ragionamenti, se vuoi sbagliati, ma non dogmi.  Tutti possono aggiungere o togliere.  Il sufismo e' un "work in progress", un po' come wikipedia.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 30 Mar 2007, 15:58:47
Ti ho detto che è meglio lasciar perdere la meccanica quantistica, perchè non ne usciamo più. Il principio di Heisenberg non è un postulato, è un teorema, nella fisica quantistica accettata da Heisenberg, da Bohr, da Dirac... insomma nella fisica ortodossa.

No no, non lasciamo perdere, Floyd mi sembra il tipo che puo' uscirne.

...fisica ortodossa, leggasi quella che combacia con la tua ideologia.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 30 Mar 2007, 16:07:24
è quello che cercavo di fare!
Lasciamo perdere la meccanica quantistica (anche tu sottostai, come la maggior parte della gente che non si è occupata di queste cose, ad un indottrinamento divulgativo che non ti fa vedere il problema nella sua interezza),
Ma, veramente, io la fisica la studio... e la fisica ortodossa è quella che dimostra il principio di Heisenberg come un vero e proprio teorema.
Ma forse ti riferivi alla sovrapposizione degli stati quantistici del gatto di Schrodinger prima dell'osservazione diretta........ ma è un discorso troppo complicato, che implicherebbe anche la considerazione degli stati quantistici degli elettroni nei neuroni del nostro cervello... e altre amenità simili.
Lasciamo perdere.

1) un'ente metafisico lo è all'interno di una teoria, ma non necessariamente quella teoria è la realtà (v. mio esempio di sopra, ri-spiegato mentre mi stavi rispondendo)
Un ente fisico indimostrato resta metafisico finchè non viene dimostrato fisicamente.

2) a prescindere da ciò e tornando a dio (nel senso che dubito che in un'altra teoria Fisica dio possa non essere un ente metafisico),
Questa invece è la posizione di Adnan, che ritiene dio dimostrabile fisicamente.

il fatto che un'ente non sia fisicamente dimostrabile non implica che fisicamente non esista.
Se l'ente ha caratteristiche fisiche, sono d'accordo con te. Ma dio non ne ha (tranne che per Adnan).


Con la fisica dimostri ciò di cui hai percezione sensoriale, ma non spieghi nulla.
Io non percepisco le onde radio tramite l'uso dei sensi, eppure esistono fisicamente. La fisica può studiare tutto ciò che esiste fisicamente, e scusate se è poco.

Non spieghi da dove nasce l'uovo cosmico. Né puoi pretendere che il Mondo sottostia davvero alle categorie di spazio e tempo che noi usiamo (modelli fisici).
Ergo se tu sei ateo, non puoi che esserlo per posizione. Se invece ammetti di non poter sapere se dio esiste, sei agnostico.
La scienza non è (ancora?) in grado di spiegare perchè esiste ciò che esiste. La risposta a questa domanda non può che far parte di una scelta di fede. Chi non fa alcuna scelta di fede (agnostico) non può credere in un ente filosofico come lo è dio, nel senso che non vi è nessun bisogno di negare dio per non credervi. Questo è l'ateismo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Venerdì 30 Mar 2007, 16:14:13
 Forse questo spiega perche' sono meno rigido di te.

Adnan, ti avviso che stai diventando ridicolo.


Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 30 Mar 2007, 16:19:30
La scienza non è (ancora?) in grado di spiegare perchè esiste ciò che esiste. La risposta a questa domanda non può che far parte di una scelta di fede...

Cio' che dici e' molto interessante.  Quindi c'e' qualche cosa che la scienza non e' in grado di spiegare e forse non riuscira' a spiegare mai.  Ma la curiosita' e' legittima.  Chissa quale sara' la risposta vera che noi umani non riusciamo nemmeno a concepire, di domande tipo: Perche' esistiamo?  Com'era prima dell'esistenza?  Esistenza sbocciata dal nulla?

Chissa' quanti misteri si celano in quelle risposte, e quante sorprese!
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Venerdì 30 Mar 2007, 16:23:24
Adnan, ti avviso che stai diventando ridicolo.

O mamma mia! :-[
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 30 Mar 2007, 17:38:26
Ma, veramente, io la fisica la studio... e la fisica ortodossa è quella che dimostra il principio di Heisenberg come un vero e proprio teorema.
Sta' attento: guarda che non è così! questo è il dogma trasmesso dai meccanici quantistici ortodossi
La meccanica quantistica ortodossa non si poggia solo su equazioni, ma su equazioni e postulati scelti ad hoc per accordarsi con la realtà. E' in questo senso che il principio di Heisenberg viene costruito (ti assicuro che non c'è nessuna prescrizione nell'equazione di Schroedinger per cui un'osservabile debba essere un particolare tipo di operatore, e la scelta che debba essere un operatore autoaggiunto è solo un postulato che fa tornare le cose, perché riconduce le osservabili "posizione" e "quantità di moto" ad essere legate da una trasformata di Fourier, con l'indeterminazione à-là Heisenberg che i teoremi dell'analisi spettrali comportano).
Le altre formulazioni, invece, riescono a derivare dalle equazioni le proprietà della teoria, nel senso che lì hai una posizione ed una velocità, ergo una precisa descrizione dinamica di tutto! cosa che in meccanica quantistica ortodossa non hai! devi andare a spanne per spiegare cosa accade quando uno osserva. E quell' "a spanne" sono tutti i postulati che vengono inseriti...

Citazione
Ma forse ti riferivi alla sovrapposizione degli stati quantistici del gatto di Schrodinger prima dell'osservazione diretta........ ma è un discorso troppo complicato, che implicherebbe anche la considerazione degli stati quantistici degli elettroni nei neuroni del nostro cervello... e altre amenità simili.
Il gatto l'ho tirato fuori solo per fare l'esempio che l'interpretazione ortodossa dà luogo a dei paradossi irrisolvibili, non è direttamente correlato al principio di indeterminazione (qui c'entra un altro problema, che non si risolve neanche inserendo nella descrizione del problema i neuroni del nostro cervello, ovvero il problema del "collasso della funzione d'onda": quando uno la osserva, d'improvviso la realtà smette di essere fumosamente indistinta come la MQ prescrive e diventa quel ben definito mondo che conosciamo... e questo collasso, sempre nella meccanica quantistica ortodossa, non lo dimostri affatto! lo devi sempre e comunque postulare)
Ma non c'entra niente, hai ragione...
Citazione
Lasciamo perdere.

Citazione
La scienza non è (ancora?) in grado di spiegare perchè esiste ciò che esiste. La risposta a questa domanda non può che far parte di una scelta di fede. Chi non fa alcuna scelta di fede (agnostico) non può credere in un ente filosofico come lo è dio, nel senso che non vi è nessun bisogno di negare dio per non credervi. Questo è l'ateismo.
Se togliessimo l'ultima frase saremmo anche d'accordo.  E' nel passaggio all'ateismo che divergiamo... "Non ci sarà nessun bisogno di negare dio per credere che non si può credere in dio", come dici, ma l'ateo invece lo fa: nega la possibilità che dio esista! Ed è così facendo che si discosta dall'agnostico.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Venerdì 30 Mar 2007, 17:48:25
Forse questo spiega perche' sono meno rigido di te.
Adnan, ti avviso che stai diventando ridicolo.
Posso anche ammettere che sia solo un problema di "come porsi", ma possibile che non ti accorga di come il tuo ragionare non ammetta MAI repliche? di come ogni tuo ragionamneto sia sempre completamente privo di spirito (auto)critico? di come spesso tu sia aggressivo e intollerante, anche verso qualsiasi tipo di battuta, anche se spesso molto meno offensivo di quanto tu non sia con i tuoi "avversari"? Di come appaia arrogante questo tuo essere assolutamente convinto di possedere sempre La Verità?

Il problema è che, contrariamente ai tuoi intenti, spesso tutto ciò "appare" (sempre nell'ottica di concedere che tutto ciò possa essere solo un modo di porsi che viene frainteso da tutto il forum in blocco) come un procedimento estremamente dogmatico.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Taxidriver - Venerdì 30 Mar 2007, 22:52:20
Anche secondo me Gio, con te è veramente impossibile avere un qualsivoglia scambio di idee.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Sabato 31 Mar 2007, 15:05:52
Anche secondo me Gio, con te è veramente impossibile avere un qualsivoglia scambio di idee.
Con me è possibile parlare di tutto e prendere in esame tutte le discussioni possibili. Mi ritengo la persona più aperta, più flessibile, e meno dogmatica di questo mondo, e sono sempre stato pronto ad affrontare qualsiasi questione sollevata in questo forum. Per quanto mi riguarda, quindi, il tuo giudizio è del tutto fuori luogo... a meno che non mi dimostri in quale punto ho fatto uso di un dogma.

Se vuoi avere uno scambio di idee con me, non hai altro da fare che iniziare un discorso. Con me è sempre possibile scambiare idee.. l'ho sempre fatto. Lo sto facendo pure ora.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Sabato 31 Mar 2007, 15:12:25

Cio' che dici e' molto interessante.  Quindi c'e' qualche cosa che la scienza non e' in grado di spiegare e forse non riuscira' a spiegare mai.  
Certo che ci sarà qualcosa che la scienza non riuscirà a spiegare mai, e ti ho già detto che cos'è: è l'idea di un ente metafisico indimostrabile fisicamente, ovvero quello che per molti è dio.
La longevità dell'idea del concetto ortodosso di "dio" è proprio questa sua intrinseca indimostrabilità.

Ma la curiosita' e' legittima.
Vorrei che sia ben chiaro che io non ho MAI negato il diritto alla curiosità... la scienza si nutre di quello.

 Chissa quale sara' la risposta vera che noi umani non riusciamo nemmeno a concepire, di domande tipo: Perche' esistiamo?  Com'era prima dell'esistenza?  Esistenza sbocciata dal nulla?
La risposta a questa domanda, per un razionalista, o proviene dalla scienza... oppure non esiste affatto una risposta.
La curiosità va bene, purchè non ci venga la tentazione di inventarci una risposta, di prenderla per buona, e di imporla a più persone possibile (lo fanno tutte le religioni).


Chissa' quanti misteri si celano in quelle risposte, e quante sorprese!
Ma certamente. Sono assolutamente convinto che la scienza ci riserva ancora molte sorprese...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Sabato 31 Mar 2007, 15:15:51
Adnan, ti avviso che stai diventando ridicolo.Posso anche ammettere che sia solo un problema di "come porsi", ma possibile che non ti accorga di come il tuo ragionare non ammetta MAI repliche? di come ogni tuo ragionamneto sia sempre completamente privo di spirito (auto)critico? di come spesso tu sia aggressivo e intollerante, anche verso qualsiasi tipo di battuta, anche se spesso molto meno offensivo di quanto tu non sia con i tuoi "avversari"? Di come appaia arrogante questo tuo essere assolutamente convinto di possedere sempre La Verità?

Il problema è che, contrariamente ai tuoi intenti, spesso tutto ciò "appare" (sempre nell'ottica di concedere che tutto ciò possa essere solo un modo di porsi che viene frainteso da tutto il forum in blocco) come un procedimento estremamente dogmatico.

Mi spiace davvero di APPARIRE così, e mi rendo conto di quanto sia controproducente per le mie idee, e di quanto possa infastidire il mio interlocutore. Ma credo proprio che sia una questione di apparenza, e non di sostanza.
Il mio modo di argomentare, molto "asciutto", devo ammetterlo, non è supportato da nessun assunto dogmatico... e questo mi rende DAVVERO una persona PER NIENTE rigida. Non bisogna confondere il modo di esporre con i contenuti stessi.

Solitamente, io, cerco sempre di distinguere le due cose, quando parlo con qualcuno, e spesso dò per scontato che anche gli altri siano in grado di farlo...

PS: per parlare di fisica quantistica, non è meglio aprire un topic apposito?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Sabato 31 Mar 2007, 17:40:36
Mi spiace davvero di APPARIRE
Sono convinto che non sia un problema di sostanza... forse è un eccessivo accendersi di fronte a temi che appassionano, ma alla fine siamo in un forum di fumetti e, eccezion fatta per qualche testa calda che di tanto in tanto appare tra le nuove leve, frequentato pure da persone molto ragionevoli...

Citazione
PS: per parlare di fisica quantistica, non è meglio aprire un topic apposito?
Eh sì... è pur vero che Dio, se esiste, dovrebbe comprendere tutto, e quindi anche la meccanica quantistica... ma nel dubbio (agnostico, e non ateo ;)) che possa non esistere, forse è meglio andarne a parlare altrove! :D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Sabato 31 Mar 2007, 19:25:34
Se togliessimo l'ultima frase saremmo anche d'accordo.  E' nel passaggio all'ateismo che divergiamo... "Non ci sarà nessun bisogno di negare dio per credere che non si può credere in dio", come dici, ma l'ateo invece lo fa: nega la possibilità che dio esista! Ed è così facendo che si discosta dall'agnostico.

Ateismo e agnosticismo

Anche l’ateismo e l’agnosticismo non sfuggono ai problemi classificatòri costituiti da termini di uso molto più frequente quali ‘religione’, ‘fede’, ‘spiritualità’ (per non parlare di ‘cultura’). Ne rappresentano una spia le categorizzazioni arbitrarie che spesso troviamo sulla carta stampata; ma anche, ad esempio, le richieste di chiarimenti che riceve l’UAAR. Ci è infatti già capitato di ricevere messaggi in cui, dopo aver esposto le proprie convinzioni, il nostro lettore ci ha domandato: «Cosa sono io, secondo voi? Come posso definirmi?» È un fenomeno in qualche modo rappresentativo di una società in cui convivono, fianco a fianco, l’ipertrofia dell’identità e l’incertezza nel definirla (ebbene sì, anch’essa!)

Banalizzando alquanto la questione, che non è di poco conto, sostengo la tesi che l’ateismo e l’agnosticismo hanno entrambi, nel loro rapporto dialettico con la religione, una definizione forte e una definizione debole. ‘Atea’ può essere sia una persona che nega l’esistenza di Dio (definizione forte), sia una persona che ritiene che Dio non esista in quanto non vi sono prove a favore della sua esistenza (definizione debole). ‘Agnostica’ può essere definita sia una persona che ritiene che la questione sia improponibile, in quanto è impossibile dimostrare l’esistenza o l’inesistenza di Dio (definizione forte), sia una persona che, più semplicemente, non ha una posizione definita in merito (definizione debole).

Procedendo ancora per semplificazioni, ritengo allora che sia possibile sostenere contemporaneamente sia la posizione atea debole, sia la posizione agnostica forte. A mio parere, assumendo che sia impossibile produrre prove sull’(in)esistenza di Dio (agnosticismo forte), si assume anche, implicitamente, che non esistono prove a favore dell’esistenza di Dio (ateismo debole). Con queste premesse, definirsi atei piuttosto che agnostici si rivela una questione di sfumature, e la scelta (quando viene compiuta!) finisce per basarsi su considerazioni marcatamente soggettive: ad esempio, il maggior impatto dirompente  che la parola ‘ateo’ indubbiamente possiede, piuttosto che l’intonazione più scientificamente rigorosa che sembra avere la parola ‘agnostico’.

A questo punto, qualunque sia la scelta compiuta, avremo quantomeno portato alla luce l’ennesima marcia in più che il variegato mondo della miscredenza offre a chi ne fa parte: la possibilità di autodefinirsi in una pluralità di modi. Ancora più precisamente, la possibilità di definire autonomamente la propria identità. E scusate se è poco.

— Raffaele Carcano
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Pollicino - Sabato 31 Mar 2007, 19:48:49
Non quoto perchè sarebbe troppo lungo.
Perfettamente d'accordo con Raffaele Carcano.
Le varie definizioni di ateo e agnostico che ho dato in questo topic corrispondono essettamente ad "ateo forte" e "agnostico forte" nello scritto postato da Gio.
Personalmente (ma questa è solo una posizione personale, non è una critica nè a Carcano nè a Gio) ritengo che un concetto talmente importante come Dio non possa essere rifiutato solo perchè indimostrabile. Così facendo si prende come dato di fatto una cosa che, facendo parte del trascendente, dato di fatto non potrà esserlo mai. L'esistenza di Dio è una cosa che certe persone "sentono", altre no. Ma queste sono scelte personali.
ritengo la questione (finalmente! 8-)) pacificamente risolta.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Sabato 31 Mar 2007, 19:54:36
Tanto per chiarirci, io mi definirei un ateo "debole" e contemporaneamente un agnostico "forte".
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Sabato 31 Mar 2007, 20:03:38
Come forse Brigitta aveva supposto, alla fine lo scontro era solo di natura semantica:
Gio identificava ateismo e agnosticismo avendone in mente la versione debole del primo e forte del secondo, mentre noi altri che davamo addosso a Gio, non facendo questa divisione, non potevamo certo identificarli  tout-court

Comunque il linguaggio è solo una convenzione, basta capirsi... e ora forse ci siamo
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperinika - Sabato 31 Mar 2007, 20:11:02
L'esistenza di Dio è una cosa che certe persone "sentono", altre no. Ma queste sono scelte personali.
ritengo la questione (finalmente! 8-)) pacificamente risolta.
Speriamo... :D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Sabato 31 Mar 2007, 20:25:07
ritengo la questione (finalmente! 8-)) pacificamente risolta.
Sì, spero di sì.  ;)


Personalmente (ma questa è solo una posizione personale, non è una critica nè a Carcano nè a Gio) ritengo che un concetto talmente importante come Dio non possa essere rifiutato solo perchè indimostrabile. Così facendo si prende come dato di fatto una cosa che, facendo parte del trascendente, dato di fatto non potrà esserlo mai.
Ehm...  Così facendo, al massimo, NON si prende come dato di fatto una cosa che dato di fatto non potrà mai essere (ovvero dio, proprio in quanto ente trascendente).

Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Mercoledì 4 Apr 2007, 18:37:05
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Un drago nel mio garage

di Carl Sagan

«Nel mio garage c’è un drago che sputa fuoco». Supponiamo (sto seguendo un approccio di terapia di gruppo praticato dallo psicologo Richard Franklin) che io vi dica seriamente una cosa del genere. Senza dubbio voi vorreste verificarla, vedere il drago con i vostri occhi. Nel corso dei secoli ci sono state innumerevoli storie di draghi, ma nessuna vera prova. Che opportunità fantastica!


«Ce lo mostri», mi dite. Vi conduco nel mio garage. Voi guardate e vedete una scala, dei barattoli vuoti, un vecchio triciclo, ma nessun drago. «Dov’è il drago?» chiedete. «Ah, è proprio qui», vi rispondo, facendo dei cenni vaghi. «Dimenticavo di dirvi che è un drago invisibile». Voi proponete di spargere della farina sul pavimento del garage per renderne visibili le orme. «Buona idea», dico io, «ma questo è un drago che si libra in aria». Allora proponete di usare dei sensori infrarossi per scoprire il suo fuoco invisibile. «Idea eccellente, se non fosse che il fuoco invisibile è anche privo di calore». Voi proponete allora di dipingere il drago con della vernice spray per renderlo visibile.


«Purtroppo, però, è un drago incorporeo e la vernice non fa presa su di lui». E così via. A ogni prova fisica che voi proponete, io ribatto adducendo una speciale spiegazione del perché essa non funzionerà.


Ora, qual è la differenza fra un drago volante invisibile, incorporeo, che sputa un fuoco privo di calore e un drago inesistente? Che senso ha la mia asserzione dell’esistenza del drago se non esiste alcun modo per invalidarla, alcun esperimento concepibile per confutarla? Il fatto che non si possa dimostrare che la mia ipotesi è falsa non equivale certo a dimostrare che è vera. Le affermazioni che non possono essere sottoposte al test dell’esperienza, le asserzioni non «falsificabili», non hanno alcun valore di verità, per quanto possano ispirarci o stimolare il nostro senso del meraviglioso. Quello che io vi chiedo, dicendovi che nel mio garage c’è un drago, è in pratica di credermi sulla parola, in assenza di alcuna prova.


L’unica cosa che voi avete realmente appreso dalla mia affermazione che nel mio garage c’è un drago è che c’è qualcosa di strano nella mia testa. In assenza di alcuna prova fisica, voi vi chiederete che cosa mi abbia convinto. Penserete certamente alla possibilità che io abbia fatto un sogno o abbia avuto un’allucinazione. Ma allora, perché sto prendendo tanto sul serio la mia idea? Forse ho bisogno di aiuto. Come minimo, può darsi che io abbia gravemente sottovalutato la fallibilità umana.


Immaginiamo che, benché nessuno dei test dia esito positivo, voi vogliate rimanere scrupolosamente aperti a qualsiasi possibilità. Perciò non rifiutate decisamente la nozione che nel mio garage ci sia un drago che sputa fiamme, ma adottate semplicemente una posizione di attesa sospendendo il giudizio. Le prove esistenti sono fortemente contrarie all’ipotesi del drago, ma se ne emergeranno altre voi siete pronti a esaminarle e a vedere se vi convincono. Senza dubbio non sarebbe bello se io mi offendessi perché non mi credete; o se vi criticassi accusandovi di essere noiosi e privi di immaginazione, semplicemente per avere espresso il giudizio di «non dimostrato».


Immaginiamo che il responso dell’esperienza fosse stato diverso. Il drago è invisibile, va bene, ma lascia delle impronte sulla farina. Il rivelatore nell’infrarosso segnala che esso emana calore. La vernice spray permette di vedere una cresta dentellata che danza in aria. Per quanto scettici possiate essere stati in precedenza sull’esistenza dei draghi - per non parlare dei draghi invisibili - ora dovete riconoscere che qui c’è qualcosa e che ciò che si osserva sembra conciliarsi con un drago invisibile che sputa fuoco.


Consideriamo ora un altro scenario. Supponiamo che a sostenere la strana idea dell’esistenza dei draghi non ci sia solo io. Supponiamo che anche vari altri vostri conoscenti - tra cui persone che non si conoscono certamente fra loro - vi dicano di avere dei draghi nei loro garage, ma che in ogni caso le prove siano terribilmente elusive. Tutti noi ammettiamo che ci dà fastidio dover credere a una convinzione tanto strana e così mal sostenuta da prove fisiche. Nessuno di noi è pazzo. Noi ci chiediamo che senso avrebbe se in tutto il mondo dei draghi invisibili fossero effettivamente nascosti nei nostri garage, con tutti noi a crederci. Io penso che non sia così. Ma se tutti quei miti antichi dell’Europa e della Cina, dopo tutto, non fossero solo dei miti…


Meno male che adesso c’è chi dice di aver visto delle impronte nella farina. Quelle impronte, però, non si producono mai alla presenza di persone scettiche. Si presenta allora una spiegazione alternativa: a un attento esame appare chiaro che le orme potrebbero essere una contraffazione. Un altro entusiasta dei draghi si presenta con un dito bruciato e lo attribuisce a una rara manifestazione fisica del respiro infuocato del drago. Anche questa volta, però, ci sono altre possibilità. È chiaro che per scottarsi le dita non occorre esporle all’alito infuocato di un drago invisibile. Tali «prove» - per quanto importanti possano considerarle i fautori dei draghi - non sono affatto conclusive. Ancora una volta, l’unico approccio ragionevole consiste nel rifiutare provvisoriamente l’ipotesi dei draghi, nell’essere disponibili a valutare futuri dati fisici che dovessero presentarsi, e nel chiedersi per quale motivo un così gran numero di persone sobrie e sane di mente condividano la stessa strana illusione.[/size]

[size=9]Da Il mondo infestato dai démoni, Baldini & Castoldi 1997, cap. 10, pp. 216-239[/size]
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gotterdammerung - Domenica 22 Apr 2007, 17:14:02
Assolutamente, convintamente e attivamente Ateo.

E con questo post chiudo la mia partecipazione al topic, queste questioni portano sempre a dele gran discussioni al vetriolo...  :o
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 22 Apr 2007, 19:27:44
Assolutamente, convintamente e attivamente Ateo.

E con questo post chiudo la mia partecipazione al topic, queste questioni portano sempre a dele gran discussioni al vetriolo...  :o
Il tuo nickname è abbastanza coerente alla tua personalità (oltre che squisitamente lirico)...  :D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gotterdammerung - Domenica 22 Apr 2007, 20:33:32
Il tuo nickname è abbastanza coerente alla tua personalità (oltre che squisitamente lirico)...  :D

(ed eccomi a infrangere la mia promessa :D )

Aaaahhhhh, sei forse la prima persona che ne capisce l'essenza :):):) e che non pensa che questo nick derivi da Diablo 1  >:(
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Domenica 22 Apr 2007, 20:39:03

(ed eccomi a infrangere la mia promessa :D )

Aaaahhhhh, sei forse la prima persona che ne capisce l'essenza :):):) e che non pensa che questo nick derivi da Diablo 1  >:(
WOW! Ho trovato un ateo wagneriano??  :D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gotterdammerung - Lunedì 23 Apr 2007, 10:54:19
Guarda, a prescindere dalle controversie storico/politiche sulla sua persona a me basta che le sue composizioni siano frutto di genialità ^^
Per il resto non voglio prendere la minima posizione su tutte le voci che girano riguardo il suo presunto razzismo o antisemitismo, nè eventualmente condividerli.

Un giorno andrò a lasciargli una bottiglia di Beck's sulla tomba :)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Lunedì 23 Apr 2007, 13:19:20
Guarda, a prescindere dalle controversie storico/politiche sulla sua persona a me basta che le sue composizioni siano frutto di genialità ^^
Per il resto non voglio prendere la minima posizione su tutte le voci che girano riguardo il suo presunto razzismo o antisemitismo, nè eventualmente condividerli.

Un giorno andrò a lasciargli una bottiglia di Beck's sulla tomba :)
Ma ci mancherebbe pure che adesso Wagner diventi simbolo di razzismo!  >:(
PS: siamo off topic  :-[
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Lunedì 23 Apr 2007, 14:35:07
PS: siamo off topic  :-[
Ma nel topic su Dio ci sta bene un po' tutto...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Adnan - Lunedì 23 Apr 2007, 15:48:25
Ma nel topic su Dio ci sta bene un po' tutto...

Giustissimo.
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Mercoledì 25 Apr 2007, 19:07:48
Ma nel topic su Dio ci sta bene un po' tutto...

Sì, tutto ciò che è metafisico, sfuggente e indimostrabile. Ma Wagner per fortuna non lo è.
Per favore basta con questo imbarazzante ed invadente panteismo!  :D
Titolo: Re: Dio
Inserito da: camera9 - Mercoledì 25 Apr 2007, 22:14:54
Stai diventando noioso, Gio
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Mercoledì 25 Apr 2007, 22:51:16
Sì, tutto ciò che è metafisico, sfuggente e indimostrabile. Ma Wagner per fortuna non lo è.
Per favore basta con questo imbarazzante ed invadente panteismo!  :D
per favore basta prendere tutto così maledettamente sul serio
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Giovedì 26 Apr 2007, 10:15:17
per favore basta prendere tutto così maledettamente sul serio
..notato la faccina che ride?

Stai diventando noioso, Gio
Io? E perchè mai?
Titolo: Re: Dio
Inserito da: FL0YD - Giovedì 26 Apr 2007, 10:16:58
..notato la faccina che ride?
sì (io invece l'ho dimenticata), tuttavia per una volta potresti anche lasciar correre!!! :)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Paperinika - Giovedì 26 Apr 2007, 10:49:44
...ma è mai possibile che ogni cosa concorra a far nascere polemiche...? ::)
 :D (faccina soridente anch'io... a scanso di equivoci :P)
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Gio - Sabato 28 Apr 2007, 12:36:57
...ma è mai possibile che ogni cosa concorra a far nascere polemiche...? ::)
Me lo chiedo anch'io...
Titolo: Re: Dio
Inserito da: Autocensored - Sabato 28 Apr 2007, 13:52:42
Infatti io sto evitando come la peste queste discussioni politiche/religiose/ecc....creano solo discussioni in un forum dove vengo per svagarmi parlando del topo che tanto amiamo...