Sarà la volta buona che capiscono che quel formato non rende/vende
Hanno finalmente cessato la pubblicazione delle storie "aggiornate" del mitico PP8 con questo numero 13. La Muci nell'editoriale promette che troveranno posto su Topolino (modello Pipwolf), ma la domanda è: saranno ancora queste brutte storie di un Paperino Paperotto & C. attualizzate ai giorni nostri o le belle storie dell'infanzia di Paperino a Quack Town "vecchio stile"?!
Dopo questo ennesimo fallimento editoriale da parte della Disney mi chiedo - da semplice lettore, quale sono - se non sia giunto il momento di un cambio ai vertici, anche (e soprattutto) a livello di "direttore responsabile". Finora, pur non amandola particolarmente, non ho mai attribuito particolari colpe alla Muci, ma a questo punto è innegabile che anche lei abbia delle responsabilità per l'attuale situazione delle testate Disney italiane, che definire confusionaria è poco...Guarda, secondo me è un problema relativo. A quanto ne so negli anni '60 gli editori facevano un sacco di esperimenti ed era normale che uscissero dei fumetti che duravano poche puntate e poi venivano chiusi. E' un discorso di "sperimentazione", ed evidentemente se la Disney non ci smena troppo preferisce continuare con gli esperimenti, chissà mai che ad un tratto non salti fuori un altro mega-successo tipo Witch...
Facile prevedere che saranno le prime (cioè le "modernizzate"), sperando che ciò non comporti la scomparsa delle storie "classiche" di Paperino Paperotto.Questo piuttosto lo trovo molto più rischioso. Cioè, le storie di Pipwolf tutto sommato sono abbastanza diverse dalle solite storie che compaiono su Topolino, per il tema "horror" (che poi non capisco perché non ci possa essere anche Topolino), ma il PP8 "modernizzato" lo vedo veramente poco adatto a Topolino, cioè, le storie di bambini ambientate in chiave moderna potrebbero essere benissimo interpretate da QQQ, e il Paperino Paperotto che c'è già su Topolino va già benissimo... il rischio qui secondo me è una confusione incredibile!
Ammetto di aver forte il timore che Topolino diventi sempre più il ricettacolo degli "scarti" delle altre testate... :-X
Ma non fanno in tempo a cessare una pubblicazione che già la fervida mente della Redazione concepisce qualcosa di nuovo per allettare noi collezionisti... su questo numero di PP8 infatti compare la pubblicità del nuovo "Gli astromondi di Topolino" il cui primo numero è previsto per il 27 aprile e che avrà cadenza mensile... staremo a vedere... buona lettura a tutti!
Forse è ora che alla Disney contattino qualcuno (redattori e autori) che si intende di fumetti.
...e voi, quando criticavo e prevedevo tutto questo, dicevate che io ero una specie di "sfascista"...
Forse è ora che alla Disney contattino qualcuno (redattori e autori) che si intende di fumetti.
Non voglio fare l'avvocato del diavolo, ma spakk25 non ha tutti i torti, anche se esprime le sue idee in maniera troppo intensa ;)
Qualcosa di certo non va; chi si occupa di marketing non capisce molto né di Fumetto né del pubblico. Una volta si può sbagliare, ma imbroccarne 2 e mezzo su 6-7 (quanti sono, sto andando a senso)... è un grosso sintomo per un'azienda importante come la Disney. E' encomiabile che non si arrendano e che continuino a sperimentare, ma questo mina anche la credibilità, nonché la fiducia di chi inizia a seguire una serie e se la vede chiudere.
Che aspetti a farti avanti?Ahah ;D questa sì che è ironia! Non per niente proviene da uno sceneggiatore!
Il problema è che il mercato ormai è in crisi.Personalmente mi sono piaciuti molto PK e MM con menzione speciale per Buena Vista Lab dove sembra logico che vendano pochissimo ma serve a sperimentare nuove vie senza smenarci troppo e a volte si leggono ottime cose in quella collana. Senza infamia e senza lode Kylion, X Mickey e Monster Allergy (ma quest'ultimo ne ho letto solo un numero), non mi è piaciuto molto PP8 né tantomeno Fairies, ma ovviamente capisco che sono per un'utenza troppo diversa dalla mia età.
Loro continuano a provare e sperimentare e da parte mia tutte le lodi possibili per una casa editrice che nonostante il ristagmanento cerca comunque strade nuove (e non dimentichiamo Buena Vista LAB).
A volte il fallimento è completo e ingiustificabile (Kylion, PK terza serie), spesso nulla si può imputare dato che i prodotti erano buoni o addirittura ottimi (PK, MM, Monster Allergy, X Mickey, PP8).
In definitiva, fosse stato per me non avrei mai pubblicato X Mickey, PP8 e Fairies, ma è chiaro che il primo obbiettivo è vendere, e su quello loro sanno farlo sicuramente meglio di me...
Quando scrivo qualcuno "che si intende di fumetti" intendo "qualcuno che conosce il mercato del fumetto", ovvero che sa cosa vuole il pubblico.
Infatti, dobbiamo per prima cosa capire che lo sforzo in certi casi e' quello di individuare la testata giusta per un target ben determinato.
Ancora una volta mi vengono messi in bocca insulti che non ho rivolto. Quando scrivo qualcuno "che si intende di fumetti" intendo "qualcuno che conosce il mercato del fumetto", ovvero che sa cosa vuole il pubblico.
Anche a me questo PP8 attualizzato non è piaciuto...
Spero che non sostituisca quello originale sulle pagine del topo...
Io ribadisco la mia idea di fondo...se una pubblicazione non vende, qualcosa che non va in senso qualitativo c'è sempre.
E secondo te qual'era il problema a livello qualitativo di MM?
Secondo me il problema di MM è stato lo stesso di Pk2 ossia un prodotto troppo complicato per bambini e ragazzi che si "scocciavano" di leggere qualcosa di più "pesante" delle solite avventure di Topolino che si trovano nel settimanale. La Disney, credo, dopo aver provato MM e dopo aver visto che non vendeva ha provato con qualcosa di più leggero e da un estremo è passata ad un altro. Sicuramente però era migliore l'altro estremo...
Aspettiamo "Gli Astromondi" ....................che aime' potrebbe essere l'ennesima delusione... dal titolo ho l'impressione che sia un mensile di sole ristampe, con storie di fantascienza dei topi...
MM secondo me era un prodotto qualitativamente perfetto, ma dal targeto troppo di nicchia.Secondo me, un'altra causa fondamentale del flop di MM, è che il personaggio Topolino, nel corso degli anni, e' calato nettamente in popolarita' rispetto al "rivale" Paperino, quindi un operazione simile avrebbe funzionato solo se pubblicizzata a dovere... e comunque, se avessero aspettato la chiusura di Pk per lanciarlo, probabilmente avrebbe avuto migliori fortune...
Quanto a MM, il problema qualitativo era, come è già stato detto a proposito di Faraci in genere, una certa mancanza di immaginazione a livello visivo.
Le sceneggiature di Faraci, pur buone, puntano troppo sul dialogo e l'intreccio narrativo e questo, in un fumetto che è anche (trattandosi di un prodotto disegnato) sequenza di immagini esteticamente appaganti, costituisce un difetto che può alla distanza annoiare il lettore, un po' come un film magari ben fatto, ma tutto dialogo.
Intendiamoci: se a TE i dialoghi "lunghi" dan fastidio, per carità, certamente non te lo vieto. A ME piacciono.
alla base di ogni insuccesso editoriale c'è sempre qualcosa (sottolineo qualcosa, non tutto) che non funziona a livello qualitativoSecondo me è troppo semplicistica come analisi, per prima cosa la definizione di successo editoriale dipende molto dalla casa editrice, i numeri che per la disney possono essere pessimi per un'altra possono essere un sogno (vedi come esempio anche la recente migrazione di alcune testate bonelli). Certo che dietro un insuccesso può esserci una bassa qualità, ma è il "sempre" che aggiungi che mi sembra fuori posto. MMMM ha chiuso come dice warren perchè troppo di nicchia, probabilmente hanno sperato che sfondasse ugualmente ma non è andata così, ciò non vuol dire che qualunque cosa non venda o non abbia un grosso riscontro di pubblico abbia deficienze qualitative, lo scenario che si presenta in questo modo è di un appiattimento sconfortante ;)
ciò non vuol dire che qualunque cosa non venda o non abbia un grosso riscontro di pubblico abbia deficienze qualitative, lo scenario che si presenta in questo modo è di un appiattimento sconfortante
L'ideale, però, resta sempre l'innovazione che raggiunge anche il grosso pubblico (e qui torniamo al discorso dell'autore che sa unificare i target).Il fatto è che per raggiungere il grosso (ed intendo grosso davvero, non relativamente) pubblico hai due possibilità, almeno per come la vedo io, o un livellamento verso il basso (che non vuol dire scarsa qualità, soltanto scegliere di essere più facilmente letto da tutti) o storie a diversi livelli di lettura, capaci di conquistare pubblico di diversa provenienza. Tirare fuori barks (ne parlammo a lungo su un qualche thread) sarebbe una cosa un pò trita, l'esempio più adatto è forse è proprio il pp8 sul topo, storie (le migliori della serie, almeno) che, visti i protagonisti e le tematiche apparentemente leggere possono piacere ai bambini, ma con quel tocco "adulto" a volte anche amaro che le fanno apprezzare anche da lettori più maturi (me in primis) ;)
Io ribadisco la mia idea di fondo...se una pubblicazione non vende, qualcosa che non va in senso qualitativo c'è sempre. Non credo alla serie bellissima che però non vende. Le colpe? Equamente distribuite tra redazione e autori. Attribuire la responsabilità ad una sola delle due parti sarebbe scorretto nei confronti dell'altra.
Secondo me, un'altra causa fondamentale del flop di MM, è che il personaggio Topolino, nel corso degli anni, e' calato nettamente in popolarita' rispetto al "rivale" Paperino, quindi un operazione simile avrebbe funzionato solo se pubblicizzata a dovere... e comunque, se avessero aspettato la chiusura di Pk per lanciarlo, probabilmente avrebbe avuto migliori fortune...Concordo pienamente. Sto proprio rileggendo MMMM in questi giorni e mi accorgo di quanto bello fosse. L'unico problema "qualitativo" era una certa discontinuità nei disegni di alcuni numeri, ma nulla di grave e cmq con una media superiore a tutto il resto.
Spero che la stessa sorte non tocchi anche Paperinik Cult e i Gialli di Topolino, anche se da un lato queste "mazzate" se le meriterebbero nella speranza di migliorare il prodotto.Non credo che Paperinik Cult e i Gialli di Topolino abbiano grossi problemi: le spese sono sicuramente molto più ridotte visto che sono ristampe, e quindi sicuramente la quantità di vendite necessaria ad andare in pari è molto più bassa di quelle altre testate nuove.
la qualità di un'opera non è mai (MAI, [size=20]MAI[/size]) rapportata alla sua popolarità
Van Gogh è morto povero in canna. Maria de Filippi è miliardaria.
Vabbe' certo, penso che ognuno compri quello che gli piace, ma qui si stava discutendo sul motivo dei recenti flop delle nuove testate disney. Si stava discutendo se è la gente ad essere stupida o è la disney a fare degli sbagli. Io credo più nella prima ipotesi, ma: il mio personale parere è che le testate fanno flop quando non riescono a unire la qualità alla commerciabilità (da qui l'esempio dei Simpson)
qui si stava discutendo sul motivo dei recenti flop delle nuove testate disney. Si stava discutendo se è la gente ad essere stupida o è la disney a fare degli sbagli.
Van Gogh è morto povero in canna. Maria de Filippi è miliardaria.
Sì, però l'area a cui appartiene il fumetto e in particolare il fumetto Disney, è quella della fascia di largo consumo e quindi la stessa di Maria de Filippi. Faraci non è e tanto meno deve essere Van Gogh.
Io immagino la scena in cui il dirigente Disney venuto dagli States da' uno scappellotto sulla testa di un dirigente (italiano) sbraitandogli (dopo la serie di flop consecutivi): "Lo capite o no che noi con voi vogliamo guadagnare dei soldi!!" e subito dopo, sventolandogli sotto il naso una copia di MM (o di un' altra pubblicazione chiusa): "La vogliamo smettere di pubblicare queste str***".
troppo impegnati con gli stupidi videogame
1) Il calo dei lettori, soprattutto nelle nuove generazioni... questo è un calo generale che investe tutto il mondo dell'editoria (lavoro in biblioteca e ne so qualcosa)... i ragazzini di oggi sono completamente diversi da quelli anche solo di 15 anni fa, troppo impegnati con gli stupidi videogame e totalmente rimbambiti dalla tv.Ma questo è un luogo comune che sento *da quando sono nato*!
3) La diversificazione del tempo libero che grazie alle nuove tecnologie ha visto una rivoluzione. Il ragazzino che 20 anni fa poteva scegliere tra tv, dischi e lettura, giochi in cortile o da tavola oggi ha a disposizione in più internet, i videogame e una televisione fortmente pervasiva, tutti media che coinvolgono "senza impegno", nel senso che sono fortemente ludici e non richiedono sforzi di attenzione esagerati, ma soprattutto sono media passivi. Ovvio che la lettura passi in secondo piano... l'esempio che mi capita tutti i giorni è il ragazzino che dovendo scegliere tra un elenco di libri (ovviamente obbligato dalla prof!) mi chiede: qual è il più corto?
4) dulcis in fundo una politica Disney che secondo me fa acqua da ogni parte
Ma questo è un luogo comune che sento *da quando sono nato*!
Ma quello lo facevo anch'io, non c'entra! Lo farebbe anche se la prof obbligasse a guardare qualcosa alla tv... è la questione dell'obbligo scolastico, non del fatto che deve leggere qualcosa.
Inoltre, ovviamente, non è vero che la tv o i videogame non richiedano necessariamente sforzo di attenzione, dipende da cosa guardi e da a cosa giochi. Ci sono opere di valore artistico (che possono impegnare o meno) pari a quello di un fumetto o di un libro anche in quei media, così come ci sono dei fumetti stupidi.
E questo, infine, è invece sicuramente vero e IL problema.
Non sono troppo d'accordo. Il fumetto è calato rovinosamente negli ultimi 6-7 anni, è un dato di fatto, e la chiusura continua di testate Bonelli ne è la dimostrazione... la Disney in confronto a quasi tutti gli altri fumetti italiani va a gonfie vele... e sono convinto che i videogame e internet abbiano una grossa responsabilità in questo, che poi alcuni videogame siano belli è un altro discorso, però è un dato di fatto che i ragazzi leggano meno fumetti di 15 anni fa e giochino alla Playstation... che 15 anni fa non esisteva!
saranno anche cose risapute, ma penso proprio che si avvicini molto alla realtà dei fatti... il discorso relativo all'obbligatorietà della lettura scolastica è una cavolata... un ragazzino a cui piace leggere piace leggere punto, indipendentemente dall'obbligo...
magari potrà non piacergli il libro alla fine, ma solitamente si sforza di operare una scelta, magari mi chiede consiglio, ma di sicuro non mi chiede "QUELLO PIU' CORTO"!
Secondo punto: è vero che in ogni consumo culturale c'è un coinvolgimento cerebrale, il fatto che sia più alto nella lettura è un dato di fatto... la lettura comporta una comprensione ed una attenzione che negli altri media c'è, ma in misura minore... per leggere un libro devi mettere in gioco tutta l'attenzione possibile, non ti puoi distrarre, con altri media il discorso cambia ...
e visto che la strada del "faccio la minore fatica possibile" è sempre la prediletta ecco che si preferisce la tv o il videogame rispetto ad un libro o ad un fumetto...non si può assolutamente dire poi che l'impegno tv-videogame sia uguale alla lettura, una partita di videogame o uno spettacolo tv durano meno di un libro!
e cmq quanti quindicenni conosci e hai visto con in mano un libro per puro diletto personale?
Il fumetto è calato rovinosamente negli ultimi 6-7 anni, è un dato di fatto, e la chiusura continua di testate Bonelli ne è la dimostrazione... la Disney in confronto a quasi tutti gli altri fumetti italiani va a gonfie vele... e sono convinto che i videogame e internet abbiano una grossa responsabilità in questo, che poi alcuni videogame siano belli è un altro discorso, però è un dato di fatto che i ragazzi leggano meno fumetti di 15 anni fa e giochino alla Playstation... che 15 anni fa non esisteva!Io ho 34 anni e sento parlare di crisi del fumetto da almeno 20, ma forse solo perchè non ho memoria degli anni precedenti ::). Non facciamo analisi sommarie, quando chiude una testata non è sempre crisi del fumetto in generale, magari è anche crisi del personaggio (penso a mister no e a nick raider). Per restare al tuo esempio, la bonelli ha chiuso alcune testate ma quante ne ha lanciate negli ultimi tempi che invece continuano a vendere bene? Che ci siano periodi di magra è innegabile, ma questi non devono diventare un alibi o peggio ancora una giustificazione (periodica) per gli editori, ricordo che traini si vantava che le sue riviste avessero superato il brutto periodo dei primi anni 80 insieme a corto maltese ma con una differenza, che le sue testate restavano in edicola perchè erano ben fatte e la gente le comprava comunuqe, l'altra perchè la rizzoli poteva permettersi di tenerla in edicola in perdita. Poi però anche lui ha toppato alla grande...
Come dice zangief, da collega di mattine passate in salagiochi (ormai i nostri genitori sono grandi abbastanza da sapere che non andavamo semrpe a scuola ;D)
Quindicenni? Ai tempi dei miei 15 anni ero l'UNICO nella mia classe, ma avevo anche rapporti interpersonali molto limitati: pensa che i miei davano la colpa proprio alla lettura e ai videogiochi... ;D
Non sono troppo d'accordo. Il fumetto è calato rovinosamente negli ultimi 6-7 anni, è un dato di fatto, e la chiusura continua di testate Bonelli ne è la dimostrazione... la Disney in confronto a quasi tutti gli altri fumetti italiani va a gonfie vele... e sono convinto che i videogame e internet abbiano una grossa responsabilità in questo, che poi alcuni videogame siano belli è un altro discorso, però è un dato di fatto che i ragazzi leggano meno fumetti di 15 anni fa e giochino alla Playstation... che 15 anni fa non esisteva!
e quindi ti sei dato la risposta da solo: i 15 enni di oggi non sono i 15 enni di 15-20 anni fa.
Così come sono mutati i consumi culturali sono mutati anche i consumatori, o meglio sono stati i media a far cambiare i consumatori, tv in testa...la mia voleva essere una constatazione di un dato che è palese...
mi spiace che tu non te ne accorga, ma lavorando tutti i giorni a contatto con gli studenti di oggi, anno 2006, mi rendo conto di questo fin troppo bene.
Credo che gran parte della colpa del calo della popolarità dei fumetti, sia da imputare ad internet e ai videogiochi...
Per i bambini, è purtroppo cambiato il modo di sfruttare il tempo libero...
Aridaje 8-)
Cmq pensavo a una cosa oggi... quando ero piccolo io, alle elementari, che leggevamo fumetti eravamo in 3. Su una classe di una ventina di persone. Dico, TRE.
Ed era il periodo che Topolino vendeva sul milione di copie, credo, non c'era crisi. Eppure eravamo in tre. E ce n'era un altro in un'altra sezione, per cui diciamo pure quattro. E tutti leggevamo solo Topolino o cmq fumetti disney, non era ancora il periodo di Dylan Dog, o forse eravamo troppo piccoli alle elementari per conoscerlo. Cmq eravamo, appunto, quattro. Gli altri, mi chiedo, che caaavolo facevano? Se ben ricordo... nulla. Ancora i videogiochi non c'erano (sarebbero arrivati un 5 o 6 anni dopo), era inizio anni ottanta, e sinceramente degli altri bambini ricordo solo che erano più stupidi di noialtri che invece facevamo qualcosa di interessante (leggevamo Topolino).
Ma sto divagando... quello che intendo dire è che così come allora non serviva che la maggior parte della popolazione infantile leggesse, per essere fuori da una "crisi", non credo che serva nemmeno ora, e credo anche che la pate di popolazione infantile che si lascia abbindolare dai videogiochi e da internet (?) subiti in maniera passiva sia la parte che cmq anche allora non faceva un accidente di niente, e che quindi le cose siano, in realtà, scorrelate.
Credo che gran parte della colpa del calo della popolarità dei fumetti, sia da imputare ad internet e ai videogiochi...Secondo me è colpa del buco nell'ozono, infatti non ci sono più le mezze stagioni...
Secondo me è colpa del buco nell'ozono, infatti non ci sono più le mezze stagioni...
Se con questo intendi dire, ironizzando, che aldilà delle considerazioni di varia natura, il fumetto è in crisi perchè una buona parte delle pubblicazioni che escono in edicola sono di basso livello qualitativo e che sarebbe ora che qualcosa cambiasse a livello dirigenziale e di conseguenza, almeno in parte, nel parco autori, cioè che il cambiamento deve avvenire in maniera concreta e rigenerativa "all'interno" del fumetto stesso...sono d'accordo con te. ;)
No, con quello RoM intendeva dire, sempre se il mio comprendonio non s'è spento nel frattempo, che l'accusa di Gedeon de'Paperoni all'essere internet e i videogiochi la causa della crisi del fumetto è solo un luogo comune. E io sono d'accordo. Riguardo agli autori, io continuo a sostenere che la loro crisi è dovuta alle troppe restrizioni, che li frustrano di continuo: e pensa che nonostante questo c'è chi continua a proporre nuove idee, regolarmente stuprate e/o bocciate dal "marketing"... se non ci credessero veramente, chi glielo farebbe fare? Non sono gli autori il problema, ribadisco...
Sono daccordo con te sul fatto che videogames e internet non siano l'unica causa che ha allontanato i giovani dai fumetti, ma rimango comunque del parere che siano loro la causa principale, poichè nel mondo di oggi la pubblicità ha un influenza pazzesca sulle persone ed in particolare sui bambini, e questo li dirotta verso altre fonti di divertimento, cioè verso quelle pubblicizzate di più...
I fumetti purtroppo non hanno la possibilità di essere pubblicizzati molto in TV e cosi perdono popolarità...
Posso affermare questo perchè essendo allenatore di una squadra della categoria "Piccoli Amici" (bambini dai 6 agli 8 anni), sto molto in mezzo a loro e conosco i loro gusti filopubblicitari...
Tutti i miei bambini hanno visto ad esempio i film di HARRY POTTER, hanno giocattoli di HARRY POTTER, parlano sempre di HARRY POTTER, si immedesimano nei personaggi di HARRY POTTER, e quasi tutti loro stanno leggendo i suoi libri...
Quando io ero piccolo Topolino si pubblicizzava anche in TV e eravamo in molti a leggerlo...
Chi dei miei piccoli giocatori legge Topolino?
Credo nessuno, la pubblicità ha contagiato anche loro...
Tutti i miei bambini hanno visto ad esempio i film di HARRY POTTER, hanno giocattoli di HARRY POTTER, parlano sempre di HARRY POTTER, si immedesimano nei personaggi di HARRY POTTER, e quasi tutti loro stanno leggendo i suoi libri...
Quando io ero piccolo Topolino si pubblicizzava anche in TV e eravamo in molti a leggerlo...
Topolino pubblicizzato in TV? E' successo molto di rado, anche in passato, in genere solo per i gadget estivi.A dire il vero, negli anni '80 era pubblicizzato spesso all'interno delle varie trasmissioni TV sulle reti nazionali: "Vai col verde", "Pronto chi gioca?", "Disney Show" etc., anche se dubito che io abbia iniziato a comprare Topolino per quelle "reclame", visto che ero ancora un bebè... ;D
A dire il vero, negli anni '80 era pubblicizzato spesso all'interno delle varie trasmissioni TV sulle reti nazionali: "Vai col verde", "Pronto chi gioca?", "Disney Show" etc., anche se dubito che io abbia iniziato a comprare Topolino per quelle "reclame", visto che ero ancora un bebè... ;D
il fumetto è in crisiAzz! Dannato buco nell'ozono! >:(
una buona parte delle pubblicazioni che escono in edicola sono di basso livello qualitativo e che sarebbe ora che qualcosa cambiasse a livello dirigenziale e di conseguenza, almeno in parte, nel parco autoriVendite e livello qualitativo sono due cose diverse.
Be', avere una trasmissione tv legata al settimanale non è proprio quello che considero pubblicità in TV 8-) Vero è però che trasmissioni come "Topolino Show/Vai col Verde" (sigh, che ricordi... la sigla di Scarpa) e, più avanti, "Pista!" sicuramente erano ottime per promuovere il topo!Si, ma quelle erano tutte trasmissioni importanti, i varietà cosidetti "di punta" della Rai, e di conseguenza avevano una ampia fascia di ascoltatori. E' un po' come se oggi, all'interno di uno show di Fiorello da 9 milioni a puntata, interrompessero il programma per parlare del settimanale (cosa attualmente impossibile)... sai quanti ipotetici futuri lettori si formerebbero?
Ma quelle trasmissioni Disney su raidue col... come si chiama Mucciaccia, Mucchiacchia o qualcosa del genere... :P... non parlan mai di topolino? Non ne ho mai vista una nemmeno per sbaglio. (E sul Disney Channel?)Bè, diciamo che l'unico momento in cui lo citano è quando regalano un abbonamento per un anno a Topolino...stop. ::) ...non è che fanno poi una grande fatica, con tutti quei numerosi albi rimasti (aimè) invenduti...
Ma, non sapendo chi ha preso deterinate decisioni e che limitazioni ha avuto, mi guardo bene dall'esprimere giudizi dei merito sulle persone, e tantomeno dall'augurarmi che qualcuno perda il proprio lavoro.
Si, ma quelle erano tutte trasmissioni importanti, i varietà cosidetti "di punta" della Rai, e di conseguenza avevano una ampia fascia di ascoltatori. E' un po' come se oggi, all'interno di uno show di Fiorello da 9 milioni a puntata, interrompessero il programma per parlare del settimanale (cosa attualmente impossibile)... sai quanti ipotetici futuri lettori si formerebbero?
Be', oddio, ora non esageriamo 8-) E' vero che da piccolo attendevo con ansia l'appuntamento settimanale con Topolino Show, e, qualche anno più tardi, con Pista (c'era il Sistemone di Paperone!), ma non è che facessero 9 milioni di spettatori a puntata, eh... ;)Non voglio insistere, ma i dati di ascolto di allora erano meno precisi di oggi, è un dato di fatto, considera che ormai si possono fare addirittura distinzioni a secondo della fascia di età di chi segue il programma... e poi il mio era un esempio limite, anche se lo reclamizzassero all' interno di un programma di Mammucari (tanto per citare un programma trash, che è però seguito dalla massa), il risultato sarebbe soddisfacente...
Non voglio insistere, ma i dati di ascolto di allora erano meno precisi di oggi,
Fatto...
Topolino 1 su 16
Wrestling 10 su 16
Harry Potter (libri) 13 su 16
Harry Potter (films) 16 su 16
Che ne dite?
Qualcuno sa quanti bambini ci sono in Italia?A parte il fatto che il concetto di "bambino" sarebbe da definire meglio (nel senso: per mia moglie anch'io lo sono :P), secondo l'ISTAT al 01 gennaio 2005 i cittadini italiani compresi nella fascia d'età 0-15 anni sono un totale di 8.831.448. Dando per buono il rapporto 1:16 segnalato da Gedeone i lettori di Topolino sarebbero 551.965,5; per la fascia 0-18 le cifre sarebbero rispettivamente 10.551.644 e 659.477,75; considerando infine il totale della popolazione italiana (0-100 e più) si hanno 58.462.375 e 3.653.898,4375. Se volete poi possiamo fare distinzioni tra maschi e femmine, o per stato civile...
1 su 16 per il topo mi pare buono, temevo molto peggio. Ottimo il 13 su 16 dei libri di Harry Potter, a dimostrazione che se vogliono anche i bambini leggono.
1 su 16 per il topo mi pare buono, temevo molto peggio. Ottimo il 13 su 16 dei libri di Harry Potter, a dimostrazione che se vogliono anche i bambini leggono.
Sono daccordo sul fatto che la lettura di HP sia un ottima cosa, visto che anche io ne sono un grande appassionato al pari del Topo, ma secondo me 1 su 16 per Topolino è poco...
1 su 16 per il topo mi pare buono, temevo molto peggio. Ottimo il 13 su 16 dei libri di Harry Potter, a dimostrazione che se vogliono anche i bambini leggono.Molto peggio? Cioè zero?
Molto peggio? Cioè zero?
Molto peggio? Cioè zero?
sì ma calma, non credo però vi siano molto quattordicenni/quindicenni che leggano topolino, eh? cioè. credo che al massimo il nostro 1:20 ce lo becchiamo sulla fascia di età dai 6 ai 10, massimo 11, perchè poi...Dunque, io sicuramente parlavo dalle elementari fino alle Paperolimpiadi incluse quindi... in realtà dai 5 ai 13 anni.
Dunque, io sicuramente parlavo dalle elementari fino alle Paperolimpiadi incluse quindi... in realtà dai 5 ai 13 anni.
Cmq è vero che dai 13 ai 20 probabilmente c'è un calo, per riprendere poi dopo i 20.
Domani chiederò ai miei allievi di wrestling dati sulla questioneAllievi di WRESTLING?! :o Prego?! :o
Allievi di WRESTLING?! :o Prego?! :oE scoprirono che l'avatar di Zangief in realtà è una sua foto... ;D
E scoprirono che l'avatar di Zangief in realtà è una sua foto... ;D
No ma ci assomigliavo abbastanza, almeno prima di tagliarmi la barba, chiedere a Grrodon ;)Questa è bella! Cioè, a parte che non immaginavo esistessero scuole di wrestling come per le arti marziali, la cosa ancora più "sconvolgente" è che uno che fa wrestling - e quindi suppongo grande e grosso - frequenti un forum di nerd! ;D
Comunque sì, lo pratico e lo insegno.
Secondo me questo qui finisce male...Parli di me? Non volevo essere offensivo, anzi, auto-ironico.
Se hai tempo approfondisci l'inchiesta. Per esempio chiedi ai bambini perche' non leggono il Topolino? Anche se non lo leggono devono per lo meno sapere di che cosa si tratta. Le risposte potrebbero essere interessanti. Dico potrebbero.
:DIo ho 13 anni e leggo più che mai, poi ognuno fa quel che gli và...
Si si, non intendevo che tutti a 13 smettono... e ancora meno che DEBBANO smettere, anzi 8-)
Solo che io più o meno ho smesso... (uhm... a 16, veramente), nel senso che compravo sempre e cmq Topolino, ma in genere lo mettevo via senza dargli più di un'occhiata veloce!
Poi 3 o 4 anni dopo ho ripreso, complici l'uscita del primo numero dei Maestri Disney e l'aver trovato in libreria una vecchia copia dei Disney italiani.