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Altri argomenti => Off Topic => Topic aperto da: feidhelm - Venerdì 27 Nov 2009, 15:10:35

Titolo: Studenti analfabeti?
Inserito da: feidhelm - Venerdì 27 Nov 2009, 15:10:35
Ma cosa è successo alla scuola italiana?? :o
Non vorrei dire "Ai miei tempi...", però... :-/

Citazione
A Medicina per studiare italiano
"Le matricole non capiscono"

di Ottavia Giustetti

 «Non è solo colpa della scuola superiore, arrivano qui già con molte lacune, ma non è questo il problema, il fatto è che sono incapaci di concentrarsi, non sanno studiare, a parte qualche rara eccezione». Maria Clelia Zanini, preside del liceo classico Cavour, ammette che gli studenti stanno perdendo via via la capacità di scrittura. «In molti anni di esperienza ormai, vedo che il livello è progressivamente sceso, in tutte le scuole, anche al Cavour che è noto per essere il liceo più selettivo». La notizia è che a Medicina II organizzano per la prima volta corsi di recupero di italiano per le matricole.

L´adesione è su base volontaria e fino a oggi si è iscritto più del 35 per cento degli studenti. «Abbiamo difficoltà a introdurre con i ragazzi l´italiano scientifico - spiega Pier Maria Furlan, il preside - perché non conoscono bene la sintassi e il lessico, non sono in grado di affrontare la mole di studio che li aspetta e trovano molta difficoltà». Eppure si dovrebbe trattare dei migliori studenti diplomati, quelli che superano il test più difficile delle facoltà a numero chiuso. «Abbiamo notato che se la cavano molto bene con la logica e grazie a quella superano i test d´ingresso - dice Furlan - ma se si analizzano bene i compiti spesso sono carenti anche nella preparazione delle materie scientifiche. Infatti il corso di italiano pare il più eclatante ma anche matematica, chimica, fisica, sono indispensabili per seguire i corsi fin dal primo anno». E a Medicina II docenti volontari organizzano queste ore aggiuntive, gratuitamente, come pure al Politecnico che da quest´anno ha offerto il servizio di corsi di "azzeramento" di matematica.

«Verissimo, i nostri studenti non sono capaci di scrivere - dice Riccardo Gallarà, preside dell´Alfieri - un po´ perché sono meno preparati in generale, un po´ perché i programmi del triennio non sono mai cambiati nei passati cinquant´anni, e sono tutti focalizzati sulla letteratura ma manca completamente l´insegnamento della scrittura. Per questo il nostro liceo ha un accordo con la facoltà di Lettere e Filosofia che manda nelle nostre classi degli esercitatori che insegnano ai ragazzi a scrivere. Non si può pensare che gli studenti imparino la scrittura facendo un tema al mese, solo dalle correzioni degli insegnanti». Gli esercitatori che insegnano al liceo Alfieri sono gli stessi che alla facoltà di Lettere e Filosofia dell´università tengono i corsi di recupero di italiano alle matricole e poi, più avanti, in prossimità della tesi. «Sì, da noi ci sono corsi di italiano obbligatori per tutti quegli studenti che risultano insufficienti nel test d´ingresso», conclude amareggiato il preside Lorenzo Massobrio.   (27 novembre 2009)

Eppure qui sul Papersera anche i giovani scrivono bene... siamo un'isola felice?
Ditemi cosa ne pensate :-/
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Delco - Venerdì 27 Nov 2009, 15:32:45
Era una cosa che mi era già nota, o che comunque già immaginavo. Della mia classe (3° liceo scientifico tecnologico) sono l'unico che in italiano non commette mai errori di ortografia, ma questo già dalle medie, forse perchè ho sempre letto molti fumetti (mentre i libri solo se obbligato  :P :P ). Qualcuno degli errori commessi dai miei coetanei, poi, è davvero grave, come la scrittura del verbo avere senz'acca o l'aggiunta di quest'ultima alla parola anno. L'errore più frequente, poi, è "accelerare" con due elle.
Secondo me tutto ciò è dovuto al frequente utilizzo del linguaggio sms, che molti usano anche su facebook, msn o per prendere appunti durante le lezioni. Io le abbreviazioni le uso solo per il cellulare, che ho i caratteri contati e poi i bastardi della tim mi fanno pagare di più  :P :P
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: feidhelm - Venerdì 27 Nov 2009, 16:17:43
Una delle mie ipotesi è la diffusione dei quiz a risposta multipla al posto dei normali "scritti".
Ma quanto sono diffusi veramente?
Chiedo a voi perché è da molto che non metto piede in una scuola...
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Delco - Venerdì 27 Nov 2009, 16:31:44
Una delle mie ipotesi è la diffusione dei quiz a risposta multipla al posto dei normali "scritti".
Ma quanto sono diffusi veramente?
Chiedo a voi perché è da molto che non metto piede in una scuola...
???
Noi non ne facciamo, al massimo è di questa tipologia solo un esercizio in un'intera verifica, ma ciò capita solo in letteratura e storia.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: piccolobush - Venerdì 27 Nov 2009, 18:13:20
Mia nipote (seconda media) al compito d'italiano ha scritto evaquazione più altri sei o sette errori dello stesso tipo, voto: 6 e mezzo. Compagni suoi (stando ai suoi racconti, ma perchè non dovrei crederle?) con errori tipo l'"h" mancante nei verbi etc., tutti sufficienti. Poi non possiamo pretendere che sappiano scrivere. Oltre al fatto come dice iron che non leggono (parlo sempre di mia nipote e di quelli della sua classe): pomeriggi passati con computer, ipod, o fuori casa in giro. La sera televisione o chattate su internet con tutti i danni derivanti dalla sintassi dei bimbominkia (ttt bn? ke frte! cmq nn h vglia di fr nnte).
Non lo so, io vedo l'origine di tutti i mali negli sms e in quel maledetto limite dei 160 caratteri! :P Oltre che ovviamente negli insegnanti e nei genitori: scrivi evaquazione? E io ti boccio altro che sei e mezzo. Poi quando torni a casa bocciata i tuoi ti danno il resto. Ma sembra che la moderna pedagogia vada in tutt'altra direzione. Comunque io non ho figli e non ho quindi voce in capitolo :-/
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: feidhelm - Venerdì 27 Nov 2009, 23:57:06
Mmmm... bocciare non è insegnare, è l'ultima ratio. Ma se i prof volessero veramente insegnare ortografia e grammatica, penso che il modo lo troverebbero.. i primi che mi vengono in mente: far rifare il compito finché non ci sono errori, o ce n'è uno soltanto; insegnare e incoraggiare l'uso del vocabolario, soprattutto durante il compito in classe (ai miei tempi si portava sempre... e ora??); saggiare il reale livello della classe e nel caso ripartire dai "pensierini" delle elementari, fino a che non si è in grado di impostare correttamente un periodo ecc ecc...
Ma gli insegnanti hanno voglia di farlo? Da quel che sento in giro, si parla sempre più di insegnanti sfiduciati, demotivati e malpagati; in più, di genitori interessati solo alla promozione e non ad effettivi progressi culturali, per i loro figli.
Del resto, i modelli sociali vincenti che tutti possiamo osservare nei media non hanno niente a che fare con la cultura. Chi possiede conoscenze approfondite su qualcosa passa per un nerd, un marziano, o uno che se la tira...

Mi ricordo mia nipotina qualche anno fa: ogni tanto mi chiamava per aiutarla a fare un certo compito, o per ripetizioni di matematica... io cercavo di spiegare, e lei zero attenzione, digitava sms, usciva dalla stanza per telefonare al suo ragazzo... finché un giorno non ce l'ho sbattuta fuori da quanto ero stufa. Notare come fin da piccola avesse la televisione in camera da letto, che guardava fino ad addormentarsi (e qui ecco anche le colpe dei genitori). "Ma leggi qualcosa ogni tanto?" gli domandavo, e lei con voce offesa "Ma scherzi, zia? Leggere???".
Niente di strano che poi, iscrittasi all'università, alla prima relazione sia venuta da me disperata perché non era in grado di scriverla. Grazie al cielo ha scelto una facoltà che l'appassiona veramente, e così è riuscita a crearsi un metodo di studio e ora sta per laurearsi...
Ma al liceo che cosa ha fatto 'sta ragazza??? Che mi mandava gli sms durante il compito di greco chiedendomi di farle la versione!!!
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Andrea87 - Sabato 28 Nov 2009, 00:50:35
wow, davvero pro tua nipote :D

comunque i problemi con le relazioni ce li ho pure io che mi esprimo bene (almeno penso...), perchè ho come una sindrome da pagina bianca... mi spiego: negli orali tutto bene, ma appena mi ritrovo a scrivere qualcosa penso:- e mò che faccio?-

Tanto che con la tesi sono fermo senza aver scritto una parola perchè appunto "e mò che scrivo? Da dove parto?"


comunque, tornado IT: anche da me in filosofia c'è l'esame di linguistica italiana, visto che a detta dei professori si sono trovati a correggere delle tesi con errori madornali che nemmeno alle elementari dovrebbero esserci... e stiamo parlando di filosofia!!! non voglio pensare a che livello siano in "Scienze dell'Amore" :P
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: piccolobush - Sabato 28 Nov 2009, 14:27:09
Mmmm... bocciare non è insegnare, è l'ultima ratio
beh, sì, intendevo bocciare nel senso di non far passare come acqua fresca errori del genere. Per il resto quoto in pieno il tuo intervento (mia nipote ad esempio ha gli stessi "metodi" della tua, completamente disattenta, studia col televisore acceso, etc. spero che assomigli alla tua anche quando sarà più grande! ;)), sugli insegnanti poi è vero che probabilmente non hanno un inquadramento eccezionale e quindi molti non avranno voglia di dannarsi l'anima. Dovrebbero fare gli insegnanti solo chi ne ha davvero la passione. Non basta essere preparati, l'insegnamento va oltre la preparazione. Un insegnate preparato ma incapace di insegnare può farti odiare la sua materia. All'università quanti ne ho conosciuto sia dell'uno che dell'altro tipo. In particolare c'era un prof di chimica (che io avevo escluso persino dal mio piano di studi perchè proprio non mi piaceva) che spiegava da dio, un modo di parlare e di interagire con gli studenti fenomenale. Spesso mi infilavo nelle aule dove teneva lezione per ascoltarlo, non capivo granchè di quello che diceva non avendo le basi ma restavo ad ascoltarlo per ore. Fossero stati tutti così i miei mi sarei laureato a tempo di record anzichè due anni fuori corso! 8-) :D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: feidhelm - Sabato 28 Nov 2009, 16:09:01
comunque i problemi con le relazioni ce li ho pure io che mi esprimo bene (almeno penso...), perchè ho come una sindrome da pagina bianca... mi spiego: negli orali tutto bene, ma appena mi ritrovo a scrivere qualcosa penso:- e mò che faccio?-

Tanto che con la tesi sono fermo senza aver scritto una parola perchè appunto "e mò che scrivo? Da dove parto?"

Parti anche dal mezzo, basta che incominci... poi tutto verrà più facile ;)
fìdati, che io l'introduzione l'ho scritta per ultima ;D


comunque, tornado IT: anche da me in filosofia c'è l'esame di linguistica italiana, visto che a detta dei professori si sono trovati a correggere delle tesi con errori madornali che nemmeno alle elementari dovrebbero esserci...

Santo cielo, ma perché non usare il correttore di Word? L'avranno mica scritta a mano, la tesi...
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: EGO - Sabato 28 Nov 2009, 17:14:45
Alle elementari la mia maestra passò MESI a insegnarci le regole della grammatica e della scrittura. E gli errori non ce li faceva passare lisci. In questo modo sono cresciuto con una piccola ossessione per la scrittura corretta, ma non me ne pentirei mai, e onestamente se mai, mettiamo, mi offrissero un lavoro pagatissimo ma che prevede di usare scorrettamente l'italiano, rifiuterei. E viceversa, per me se si fa un lavoro che prevede di scrivere non è minimamente concepibile commettere degli errori grossolani: chi non sa scrivere correttamente questi lavori non deve farli, non dev'essere pagato se li fa male pur avendo la fortuna di poterli fare, e dopo un tot se persiste dev'essere rimosso dall'incarico.

Saper scrivere è anche un aiuto per sapere leggere, poi, oltre che ovviamente viceversa. Insomma, uno che non sa scrivere non può e non deve fare il medico o un'altra professione di questo tipo, non esiste proprio. C'è tanto bisogno di manodopera al mercato e nei cantieri, se non sai scrivere devi finire lì, altro che ambizioni di medico. Si vede mica che sono un medico? ;D Però io scrivo correttamente, e non ho mai ceduto anche solo alla tentazione di scrivere "nn" al posto di "non". Ne faccio una questione morale. ma poi via, se scrivi "1" invece di "uno" o "x" invece di "per" quanto tempo risparmi mai? Specialmente se usi la tastiera, la differenza nei tempi di scrittura è di centesimi di secondo. E poi, chi non sa scrivere correttamente non può avere in testa un così grande numero di idee e di pensieri da dover risparmiare più tempo possibile nell'esprimerli.

Cioè ragazzi, poche balle: se scrivi "evaquazione" il tema è insufficiente. Al liceo avevo un compagno che scriveva parole tipo "mago" e "orco" con l'h (magho e orcho), ma la prof gli metteva 4-, mica la sufficienza. Se uno va a medicina e scrive "quore", se proprio vuole restare deve pagare retta doppia. Ma io non gli permetterei di restare, se dipendesse da me. Se fossi prof di lettere farei torme di bocciati, altro che.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: piccolobush - Sabato 28 Nov 2009, 20:59:04
Beh, visto che ormai siamo ai ricordi scolastici voglio raccontarne uno che mi ha segnato profondamente (e non esagero, forse l'ho già raccontato in precedenza ma non fa niente): secondo superiore, un mio compagno di classe infila durante l'interrogazione di italiano un paio di strafalcioni verbali (tipo un congiuntivo sbagliato o una cosa alla lapo, "l'avrebbimo fatto" ;-D). La prof decide di vederci chiaro e comincia ad interrogare a tappeto sui modi e i tempi verbali: dopo un paio di compagni non proprio sufficienti a cui registra il voto basso tocca a me che in italiano son sempre stato ottimo (senza falsa modestia :P). Interrogazione perfetta e i miei compagni commentavano: "Con Santarelli era scontato", "E' sempre stato bravo", etc... Invece lei mi manda a posto senza voto. "Ma come? E perchè"
"In seconda superiore non è un merito conoscere i verbi, è un demerito non conoscerli. Hai dimostrato di sapere niente più di quello che sei tenuto a sapere per il tuo percorso scolastico"
Lì per lì ci son rimasto parecchio di cacca, avevo già fatto la bocca a un bel voto, ma poi ci ho ripensato e mi son trovato d'accordo con la prof. Per questo son diventato più esigente (comunque il  giusto) con me nello studio e poi sul lavoro e con gli altri, mia nipote in primis. Percio non accetterò mai, come dice ego, che un compito con scritto evaquazione o simili possa essere sufficiente, fosse anche un compito di fisica nucleare perfettamente risolto
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Duck Fener - Domenica 29 Nov 2009, 09:46:23
Davvero interessante, questo topic.
Io penso che il problema sia il modo di "usare", se mi passate il termine, la scuola, e i miei coetanei possono senza dubbio confermare.
Partiamo dalle elementari. Si imparano le basi, leggere, scrivere, semplice matematica. Questo senza grandi approfondimenti, come è giusto che sia. Uno presume, quindi, che queste poche cose alla fine della quinta le si sappiano fare bene, ma così non è (mia sorella qualche mese fa, nell'estate fra elementari e medie sbagliava "ha - a"), ma ovviamente bocciare alle elementari è esagerato (al giorno d'oggi), e allora via tutti alle medie.
Alle medie, le cose frammentarie e superficiali delle elementari non si ripassano, o le si fa molto velocemente (col risultato che oggi se mi chiedete qualche città italiana dove si trova vi risponderò a caso... l'Italia l'ho fatta solo in terza elementare), per andare avanti col programma (un po' difficile, senza basi)
Qui ovviamente bocciare è lecito, ma, pur avendo insufficienze, si fa passare tutti lo stesso, e qui si arriva al punto principale del discorso. Se uno ha insufficienze, ha lacune, e se questo viene promosso lo stesso è ovvio che si accumuleranno man mano col tempo.
Applicate questo discorso fino alla seconda superiore (e a tutte le materie, non solo l'italiano), e capirete il come mai del pastrocchio di oggi.
Cioè, vi sembra che i professori debbano incominciare a selezionare dalla terza media, dopo 10 anni di scuola?
Tenendo conto di questo, ovvio che poi gli studenti si sentano anche immotivati, oltre che ignoranti, pensando alla scuola come un luogo dove divertirsi e far casino.
Mettendo poi insegnanti che non sanno insegnare, scuole fatiscenti (la mia è una caserma riconvertita a scuola, con la muffa sui muri) e attrezzature obsolete o inesistenti... benvenuti nella scuola italiana!
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Pidipì - Domenica 29 Nov 2009, 12:50:45
con la muffa
[smiley=as.gif]

In ogni caso penso che un altro dei grandi problemi che comporta la perdita dell'italiano corretto sia la mancanza di lettura. Oggigiorno è difficile vedere un ragazzo leggere, ma sappiamo tutti che la lettura instaura processi logici riguardo ad alcune regole grammaticali, crea il dubbio riguardo a certe altre (e così facendo ricontrollando il dubbio scompare e la regola rimane impressa) e arricchisce il lessico personale.

La medicina esiste, la lettura, ma a quanto pare è indigesta a molti.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Paperinika - Domenica 29 Nov 2009, 16:13:23
Proprio pochi giorni fa mia sorella (seconda superiore, e congiuntivo e condizionale usati tanto per) mi ha detto: "Finalmente sto imparando il congiuntivo e il condizionale!". Quando le ho chiesto in che modo, mi ha risposto "Grazie al latino, finalmente sto capendo in che modo vanno usati". "Bene, sono contenta", dico io, al che lei mi chiede "Ma tu non hai studiato latino, come li hai imparati?"
Lì per lì mi sono fermata un attimo a riflettere, e poi le ho risposto "Leggendo, leggendo molto, perchè più si osservano e più diventa facile e istintivo usarli". E lei, di nuovo "Ma leggendo non capisci mica le regole per usarli!". ;D
Ora, da quel che mi ricordi non ho mai fatto grandi strafalcioni col congiuntivo e nei temi andavo sempre bene (almeno sotto l'aspetto grammaticale). Mia sorella l'opposto: temi ricchi di contenuti ma con delle costruzioni grammaticali così così.
L'unica grossa differenza è stata che io ho imparato a leggere a 4 anni e praticamente non ho mai smesso, mentre con lei i miei hanno dovuto sudare per farle prendere in mano dei libri che non fossero quelli basici per imparare a leggere. Da due/tre anni la situazione si è sbloccata, nel senso che adesso un po' di libri per diletto li legge.

E questo è un aspetto.
Altro ( e più importante) aspetto riguarda la scuola: alle elementari non si boccia perchè si è piccoli, alle medie si boccia pochissimo, ragion per cui si arriva alle superiori con delle lacune spesso enormi. Alle superiori si boccia? Insomma... in classe mia al terzo anno entrarono due ripetenti, che, pur continuando a non studiare niente, sono arrivati lisci alla maturità, e l'hanno anche passata (nonostante uno di loro abbia fatto scena muta all'orale della maturità)!! Perchè (dannato buonismo!) avevano già perso un anno, poverini, se fossero stati bocciati nuovamente si sarebbero demoralizzati e sicuramente avrebbero abbandonato gli studi.
Non mi stupisco che poi le matricole non sappiano l'italiano.

E questo non è che uno dei tanti articoli sull'argomento.
Tempo fa postai qualcosa del genere anche su FB, se non sbaglio.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Bacci - Domenica 29 Nov 2009, 17:20:42
Leggendo i bei post precedenti, mi è venuta voglia di fare un pò di auto-critica: infatti mi sono messo a pensare alla MIA situazione, e sinceramente non è che sia stata molto allegra, prettamente sotto il profilo dell' apprendimento scolastico.
Alle elementari e medie, ho ricevuto una formazione veramente scarsa su grammatica, geografia e matematica (molto migliore invece per le materie come italiano, storia, scienze)che mi ha dato non pochi problemi alle superiori.
Al liceo infatti, nei primi tre anni, nei temi di italiano, ricordo che prendevo sempre voti medi ma solo per i contenuti, non per la forma. Ricordo anche come il professore si stupisse molto ogni volta di come riuscissi a scrivere bei temi, ma con errori grammaticali e poca conoscenza della sintassi in generale.

Inoltre nel programma del mio liceo, vennero sospesi completamente gli studi di grammatica e geografia, perchè secondo i vari insegnanti, tutti gli studenti alle superiori avrebbero dovuto già conoscere perfettamente queste materie.

Il risultato è che NON ho mai imparato decentemente la grammatica, oggi a 21 anni non conosco un tubo di geografia, e non so fare neanche un equazione di secondo grado.

Detto questo, devo dire che non sento minimamente la mancanza di queste nozioni, perchè non me ne è mai importato veramente nulla di sapere dove si trova l'Armenia, o di sapere la tabella dei verbi a memoria, semplicemente andando avanti con gli anni, ho imparato a usare bene(!) i verbi grazie alle molte letture, e se oggi ho la necessità di fare una ricerca di geografia, ho imparato a documentarmi bene, ma non posseggo un bagaglio culturale di queste materie pre-acquisito.
Quello che ho capito è che è importante riuscire a reperire le informazioni in modo veloce, e sapersi documentare bene.

Al contrario, per quelle materie che DAVVERO mi interessano, e mi sono sempre interessate, come italiano, storia dell'arte, letteratura, storia, scienze, ho seguito un percorso formativo più regolare, talvolta (spesso) andando a studiare e ad approfondire temi non trattati dai professori, solo perchè ero davvero interessato agli argomenti.

Sono giunto quindi alla conclusione che:
-Non si può imparare tutto; (come Pico dePaperis ;))
- E' meglio approfondire quelle cose che ci interessano di più, ma farle BENE
-Riuscire ad acquisire la capacità di reperire informazioni su argomenti che non mi interessano anche senza conoscere per nulla tali argomenti.
- riuscire a sapere dov'è l'Armenia solo se mi interessa in quel momento, e non per il mio background di studente ;)

C'è qualcuno che la pensa come me su questa filosofia di apprendimento molto semplicistica e mirata? (non credo..;D)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Andrea87 - Domenica 29 Nov 2009, 18:06:46
-cut-

brrr... se penso che io il latino lo odiavo a scuola. Proprio mi stava antipatico, tutte quelle regolette da imparare a memoria non mi entravano mai in testa.

Idem con la geografia, meno male che si fa fino al I^ scientifico e poi si abbandona. diciamo che sono contrario alle cose mnemoniche e passive, mentre adoro le materie come la Storia o la Filosofia (materie che studio all'uni), dove appunto serve applicazione e "testa" per capire quello che dice il libro :P

comunque, riagganciandomi al discorso di Paperinika: incredibilmente anche mia sorella, che frequenta il IV ginnasio, legge pochissimo in confronto a me e più che altro libri ùribili (l'ultimo che ha letto è stato "Niù Mun", il chè è tutto dire :( ). Ho provato in tutti i modi a farle leggere i fumetti, ma niente da fare... non è bastato neppure Tesori #1, non so più cosa provare :(

Eppure, nonostante questa scarsa lettura extrascolastica ha voti altissimi (superiori ai miei che raggiungevo il 6,5 di media) a scuola, anche se ai miei occhi è sempre altamente ignorante.
Sarà che sono abbastanza esperto di storia (filosofia non l'ha ancora iniziata), ma vedo che le manca sempre lo sguardo d'insieme della materia, come se un periodo storico per lei iniziasse così per incantesimo e finisse sempre per magia tutto d'un tratto, senza ricercare cause e effetti in quelli successivi. Purtroppo questo è anche colpa dei professori, i quali spesso preferiscono 4 cose in croce ripetute a pappagallo invece che magari una esposizione peggiore, ma maggior conoscenza degli argomenti trattati e gli alunni si adattano.




ebbene si, scrissi un papiro :(
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Federico_Pedrocchi - Domenica 29 Nov 2009, 18:32:56
Sono giunto quindi alla conclusione che:
-Non si può imparare tutto; (come Pico dePaperis )
- E' meglio approfondire quelle cose che ci interessano di più, ma farle BENE
-Riuscire ad acquisire la capacità di reperire informazioni su argomenti che non mi interessano anche senza conoscere per nulla tali argomenti.
- riuscire a sapere dov'è l'Armenia solo se mi interessa in quel momento, e non per il mio background di studente

C'è qualcuno che la pensa come me su questa filosofia di apprendimento molto semplicistica e mirata? (non credo..;D)


Uhm.
Perchè non si può imparare tutto? Siamo esseri razionali, basta riflettere, provare e, sì, puoi imparare tutto. L'unico benedetto limite è che la conoscenza universale richiederebbe una vita millenaria e grazie al cielo noi viviamo solo ottanta anni.

Approfondire quello che ci piace di più equivale già a dire di fare quelle cose BENE. Se non approfondisci lo studio di una lingua, ad esempio, non saprai mai parlarla BENE.

Reperimento delle informazioni su argomenti che non si conoscono o non si amano: mi pare quel delizioso ipocrita metodo che sorregge qualunque argomento di cui si parli ad un party o a un ricevimento snob; gente che si occupa di economia o di shopping finge di interessarsi di teatro, arte, politica. Prende qualche argomento dal giornale del mattino e ne parla con aggettivi ampollosi e vuoti...

L'Armenia una volta che sai dov'è lo saprai per sempre! O il tuo cervello funziona come un computer: scarico un programma da internet, lo uso e poi se non serve più lo cancello? Come fai a cancellare dalla tua mente una cosa che hai imparato?
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Bacci - Domenica 29 Nov 2009, 19:26:08
Uhm.
Perchè non si può imparare tutto? Siamo esseri razionali, basta riflettere, provare e, sì, puoi imparare tutto. L'unico benedetto limite è che la conoscenza universale richiederebbe una vita millenaria e grazie al cielo noi viviamo solo ottanta anni.

Approfondire quello che ci piace di più equivale già a dire di fare quelle cose BENE. Se non approfondisci lo studio di una lingua, ad esempio, non saprai mai parlarla BENE.

Reperimento delle informazioni su argomenti che non si conoscono o non si amano: mi pare quel delizioso ipocrita metodo che sorregge qualunque argomento di cui si parli ad un party o a un ricevimento snob; gente che si occupa di economia o di shopping finge di interessarsi di teatro, arte, politica. Prende qualche argomento dal giornale del mattino e ne parla con aggettivi ampollosi e vuoti...

L'Armenia una volta che sai dov'è lo saprai per sempre! O il tuo cervello funziona come un computer: scarico un programma da internet, lo uso e poi se non serve più lo cancello? Come fai a cancellare dalla tua mente una cosa che hai imparato?

Prima di tutto ribadisco che quello che ho scritto era riferito a quella che fino qua è stata la mia vita e la mia formazione, e non pretendo certo di aver detto qualcosa di universale sulla conoscenza. :)

Comunque, no, non si può imparare tutto. Al massimo si può avere un'infarinatura generale di molti argomenti. Se tu puoi farlo, sei molto fortunato.
Non si può conoscere tutte le materie perfettamente. Al contrario si possono conoscere alcune cose in modo approfondito e diventarne anche esperti.

Poi, non ho assolutamente detto che quando non conosco una cosa, me ne informo alla bell'e meglio senza approfondirla e mi vanto in modo ipocrita di conoscerla in modo ampio e particolareggiato.
Intendevo quello che diceva umberto eco, e che hanno usato come slogan a "chi vuol essere milionario" ;D e cioè che non è importante conoscere una nozione, ma sapere dove reperirla QUANDO ti serve.
In caso di neccessità, dunque, applicando un buon metodo di ricerca enon per farmi bello a un party di snob, non l'ho di certo mai pensato!
(guarda che dico questo senza nessun astio, eh ;))Per questo conservo molti libri su argomenti che non mi interessano minimamente, conscio del fatto che un giorno, potrei averne bisogno. Sarebbe più ipocrita affermare di sapere tutto! Preferisco dire che mi interesso solo di alcune cose specifiche.

E poi certo che quando vedo una volta dov'è l'armenia poi mi ricordo dov'è, ma forse il mio discorso del post precedente non era molto chiaro. E comunque era solo una cosa riferita alle mie esperienze personali.

Aggiungo solo che quando dico di non sapere un tubo in matematica o molte (non tutte, eh) delle regole grammaticali, non lo dico mica vantandomene!
Semplicemente capisco che ho dei limiti e avrei serie difficoltà a rimettermi al passo ora, quindi riesco a non dare molto peso a questi miei difetti e mancanze (seppur gravi) .
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: piccolobush - Domenica 29 Nov 2009, 22:22:02
C'è qualcuno che la pensa come me su questa filosofia di apprendimento molto semplicistica e mirata? (non credo..;D)
uhm, che non si possa sapere tutto è scontato, ma forse hai spostato un attimino il bersaglio. Qui non si parlava tanto di cultura generale ma di cultura basilare: che uno sappia o no dove è l'armenia o conosca la dimostrazione del teorema del dini credo non influisca molto sulla sua quotidianeità. Conoscere la propria lingua e magari saper fare quattro calcoli di base sì. E non è soltanto una questione di amor proprio o di fare bella figura ad un colloquio di lavoro. Son cose che servono anche per formarsi una propria mentalità critica e non essere in balia degli altri. In un vecchio libro, "anche tu matematico", roberto vacca prendeva proprio questa motivazione per elaborare lezioni di matematica spicciola per tutti. Tra le altre cose dimostrava analizzado i numeri, come molti "strilli" dei giornalisti per eventi considerati straordinari (tipo l'aumento degli incidenti durante le vacanze) siano del tutto ingiustificati perchè invece rientranti nella "normalità" (detto così può sembrare un pò cinico ma conoscete il tipo 8-)) Non si può sapere tutto, ma una buona preparazione comunque ci evita di essere ostaggi delle affermazioni degli altri
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Delco - Domenica 29 Nov 2009, 22:40:19
La mia prof di matematica dice che "i politici stanno tagliando i fondi alla scuola in ogni modo perchè a loro fa bene governare su un popolo di ignoranti che mai potrà contestarli. Studiate, per il bene futuro del Paese."
Io mi sento di darle ragione (nonostante i 4 e i 5 presi nella sua materia  :P :P ), una buona cultura generale fa sempre bene. E' impossibile sapere tutto, ma almeno avere le basi in più argomenti anzichè averle solo in uno ti aiuta a destreggiarti meglio nella vita...
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: feidhelm - Domenica 29 Nov 2009, 22:42:52
Il risultato è che NON ho mai imparato decentemente la grammatica, oggi a 21 anni non conosco un tubo di geografia, e non so fare neanche un equazione di secondo grado.

Non ne è capace neanche la maggior parte degli ex-ragazzi dei miei tempi, e neppure di primo grado, se è per questo.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Bacci - Domenica 29 Nov 2009, 23:47:44
uhm, che non si possa sapere tutto è scontato, ma forse hai spostato un attimino il bersaglio. Qui non si parlava tanto di cultura generale ma di cultura basilare ..[cut]...
Non si può sapere tutto, ma una buona preparazione comunque ci evita di essere ostaggi delle affermazioni degli altri

Quoto tutto, comunque ho detto Armenia per fare un esempio, le basi di matematica e geografia ad esempio mi mancano proprio...e naturalmente non è solo colpa di chi me le avrebbe dovute insegnare, ma anche mia.

Non ne è capace neanche la maggior parte degli ex-ragazzi dei miei tempi, e neppure di primo grado, se è per questo.
Bè, ho detto di secondo grado per non sembrare troppo ignorante, ma in effetti non saprei fare neanche quelle di primo grado.
Ora smetto di scrivere cose su di me perchè non voglio spu........mi troppo ;D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Federica - Domenica 21 Mar 2010, 19:08:19
Secondo me il fatto che gli studenti non riescano più a esprimersi correttamente dipende sia dall'uso della messaggistica istantanea,ma anche e soprattutto dalla mancanza di letture.La maggior parte degli studenti leggono solo se obbligati e se c'è di mezzo un voto,ma quelli che lo fanno per un reale interesse sono veramenyte pochi! :(
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: alec - Domenica 21 Mar 2010, 21:13:58
Secondo me il fatto che gli studenti non riescano più a esprimersi correttamente dipende sia dall'uso della messaggistica istantanea,ma anche e soprattutto dalla mancanza di letture.La maggior parte degli studenti leggono solo se obbligati e se c'è di mezzo un voto,ma quelli che lo fanno per un reale interesse sono veramenyte pochi! :(
Quoto in pieno, soprattutto per quanto riguarda la lettura.  In Italia non esiste la cultura del libro e la tv, che sarebbe un eccellente mezzo di diffusione culturale, si perde dietro ai facili guadagni delle trasmissioni di nani, ballerine, GF e reality. Internet rappresenta un ottimo strumento di diffusione del sapere, se non ci si limita a chat line e giochetti... ;)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Federica - Lunedì 22 Mar 2010, 14:25:46
è vero,anche se io a internet preferisco sempre i libri cartacei,ma questo è personale.Internet può essere un ottimo strumento di diffusione della cultura se usato correttamente
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Malachia - Lunedì 22 Mar 2010, 18:00:50
Bell' editoriale del sempre acuto Sartori (Corsera di oggi). :) (http://www.corriere.it/editoriali/10_marzo_22/giovanni_sartori_sconnessi_e_somari_1cbe80ba-3579-11df-bb49-00144f02aabe.shtml)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Florence - Lunedì 22 Mar 2010, 23:10:17
Secondo me il fatto che gli studenti non riescano più a esprimersi correttamente dipende sia dall'uso della messaggistica istantanea,ma anche e soprattutto dalla mancanza di letture.La maggior parte degli studenti leggono solo se obbligati e se c'è di mezzo un voto,ma quelli che lo fanno per un reale interesse sono veramenyte pochi! :(

Dubito dipenda dalla mancanza di letture: gli italiani effettivamente non leggono niente (però c'è un sacco di aspiranti scrittori! :-?), ma proprio niente, ma anche nelle vecchie generazioni, mi pare, che perô sanno scrivere correttamente (meglio di me, ehm...). Al contrario ho vissuto negli USA, oggi ci vado poco, ma vado abbastanza in Australia e gli anglosassoni, posso assicurare, leggono, leggono molto, prova ne è che da loro romanzi e racconti vengono pubblicati assai facilmente rispetto a qui, però non sanno scrivere, sono quasi analfabeti, fanno errori ortografici mostruosi, da molti anni prima degli italiani.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Martedì 23 Mar 2010, 11:25:21
Dubito dipenda dalla mancanza di letture: gli italiani effettivamente non leggono niente (però c'è un sacco di aspiranti scrittori! :-?), ma proprio niente, ma anche nelle vecchie generazioni, mi pare, che perô sanno scrivere correttamente (meglio di me, ehm...). Al contrario ho vissuto negli USA, oggi ci vado poco, ma vado abbastanza in Australia e gli anglosassoni, posso assicurare, leggono, leggono molto, prova ne è che da loro romanzi e racconti vengono pubblicati assai facilmente rispetto a qui, però non sanno scrivere, sono quasi analfabeti, fanno errori ortografici mostruosi, da molti anni prima degli italiani.
L'ortografia anglosassone è notoriamente una bestia nera, mentre in italiano, salvo rare eccezioni, se si sa come si pronuncia una cosa si sa anche come si scrive.
Di recente, però, hanno cominciato a dilagare errori di ortografia anche fra gli italiani (tipo il diffusissimo "un pò"  al posto di "un po' ", o "daccordo" scritto tutto attaccato invece che "d'accordo"), e questi penso che dipendano dal poco leggere, dal poco "vedere" la parola così come viene scritta: infatti i più riescono ad usare queste espressioni correttamente, ma magari le scrivono male ("un pò", ahimè, si comincia a vedere anche su giornali e pubblicazioni varie).
Però non so se ci sia effettivamente stato un peggioramento nella cultura degli italiani, o se sia solo la percezione che è cambiata.
Cinquant'anni fa il problema era insegnare agli italiani a parlare in italiano, e in questo la televisione è stata utilissima. Ovviamente però non riesce a svolgere lo stesso ruolo per quanto riguarda le parole scritte.

Oggi, nella lingua parlata, non direi che ci sia stato un netto peggioramento (è vero, ci sono molti che sbagliano i congiuntivi, ma quelli c'erano anche prima); probabilmente, in termini di percentuale, non c'è stato peggioramento neppure nello scritto (chi non sapeva parlare italiano cinquant'anni fa non lo sapeva neppure scrivere, ovviamente); solo che disturba, e colpisce, di più perché lo si riscontra in persone alfabetizzate (o presunte tali).

Sull'articolo di Sartori non mi trovo molto d'accordo, mi sembra il solito lamento del vecchio che brontola contro le cose nuove, e stringi stringi non è che dica poi tanto.
Secondo me c'è un problema diverso, in cui Internet e le nuove tecnologie c'entrano poco: si tratta, invece, di una questione di attitudine, se vogliamo usare un parolone direi addirittura un problema culturale. Una cosa che ad esempio noto, e che mi infastidisce, è come l'ignoranza oggi non sia più guardata come un difetto. Ho sentito persone vantarsi delle proprie ignoranze, con frasi tipo "oh, io di matematica non capisco nulla", come se fosse un vezzo. Una volta, se eri un asino in qualcosa eri un asino e non te ne vantavi. Magari non era colpa tua, ma non andavi vantandotene in giro. Oggi invece vedi gente che ti dà del secchione se appena appena sai quello che sta scritto sul libro di testo.

La televisione di oggi ha molte colpe, in questo. Finché il messaggio che si riceve è che una velina che sa sì e no mettere tre parole in croce e non azzecca un congiuntivo neppure sotto tortura, solo perché sa sculettare (e neppure tanto bene, IMHO), diventa un VIP alla pari di un Costantino che manco sa far quello, non è che ci si può aspettare che i nostri ragazzi abbiano tutta 'sta voglia di studiare :(

Ed è anche colpa dei genitori: mia mamma, se prendevo appena appena un 5 e mezzo, scatenava le sirene di allarme rosso dell'Enterprise. Oggi vedo genitori ridersela per delle sfilze di 3 da far impallidire. Mia mamma, se un mio insegnante mi diceva qualcosa, gli dava SEMPRE ragione, avesse anche detto che la terra era piatta. Oggi vedo genitori difendere ragazzini INDIFENDIBILI.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Andrea87 - Martedì 23 Mar 2010, 15:03:45
Ed è anche colpa dei genitori: mia mamma, se prendevo appena appena un 5 e mezzo, scatenava le sirene di allarme rosso dell'Enterprise. Oggi vedo genitori ridersela per delle sfilze di 3 da far impallidire. Mia mamma, se un mio insegnante mi diceva qualcosa, gli dava SEMPRE ragione, avesse anche detto che la terra era piatta. Oggi vedo genitori difendere ragazzini INDIFENDIBILI.
ma che abbiamo la stessa mamma? :(
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Bacci - Martedì 23 Mar 2010, 15:11:39
Ho sentito persone vantarsi delle proprie ignoranze, con frasi tipo "oh, io di matematica non capisco nulla", come se fosse un vezzo.

Lol, mi fischiano un po' le orecchie, in effetti mi è capitato alcune volte di dire una cosa del genere, ma mi sto raddrizzando pian pianino, anche grazie a post come questi. Per lo meno non dirò più così, cambiando un po' mentalità, però la matematica non mi piace proprio  :D

Che bello sono tutto blu come i cugini di Alf!!!!!!!
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Juro - Martedì 23 Mar 2010, 18:19:39
Di recente, però, hanno cominciato a dilagare errori di ortografia anche fra gli italiani (tipo il diffusissimo "un pò"  al posto di "un po' ", o "daccordo" scritto tutto attaccato invece che "d'accordo)

Tò,fischiano anche le mie di orecchie....ero convinto che d'accordo si potesse scrivere anche come una parola :-[ Bè,grazie a te in futuro eviterò di fare questo strafalcione :P

Comunque concordo con quanto hai scritto,se oggi ci passano per modelli dei cafardi che si scannano a vicenda,delle oche che fanno proprio stendardo il non sapere manco il presente del verbo essere,non possiamo poi andare a lamentarci che nella scuola dove stavo,al 5° anni di superiori c'era uno che non sapeva leggere.Ce la creiamo stà situazione.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: ML-IHJCM - Martedì 23 Mar 2010, 19:43:22
Una cosa che ad esempio noto, e che mi infastidisce, è come l'ignoranza oggi non sia più guardata come un difetto. Ho sentito persone vantarsi delle proprie ignoranze, con frasi tipo "oh, io di matematica non capisco nulla", come se fosse un vezzo. Una volta, se eri un asino in qualcosa eri un asino e non te ne vantavi.

Non so se l'esempio sia ben scelto. Come matematico professionista, posso dire che nel mondo accademico le lamentele contro chi si vanta "oh, io di matematica non capisco nulla" sono quasi un luogo comune, e da molti anni (almeno nei paesi occidentali - in particolare quelli di lingua inglese). In parte e' il problema delle"due culture" (nel senso di C. Snow   http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Percy_Snow,  http://en.wikipedia.org/wiki/The_Two_Cultures ), che supporrei particolarmente forte in Italia a causa dell'influsso di Croce e Gentile.
Poi la matematica e' generalmente vista come ostica da tutti (incluso, in un certo senso, chi la pratica sul serio, che trova in questa difficolta' parte del fascino della materia) e quindi dichiarare "oh, io di matematica non capisco nulla" ha spesso il senso di "sono una persona normale"; personalmente trovo molto piu' fastidioso l'uso smodato (in genere sostanzialmente ingiustificato) di termini come "genio dei numeri".

Mi sembrerebbero piu' interessanti esempi di chi si vanta della propria ignoranza in quello che dovrebbe essere "cultura generale". E mi  chiedo (per non perdere di vista i temi portanti del forum ;) ) se al giorno d'oggi una scena come lo scandalo dei paperopolesi quando Zio Paperone e Rockerduck dichiarano rispettivamente che il Partenone fu scolpito da Leonardo da Vinci e da Giulio Cesare sarebbe ancora possibile. Forse no: si veda "Romolo e Remolo".
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Nebulina - Martedì 23 Mar 2010, 19:50:48
Io posso solo raccontare la mia storia. Non so se scrivo bene o meno, penso debbano essere gli altri a giudicare. Ho frequentato le elementari in una scuola in cui ai tempi del maestro unico (ho 32 anni....) ne ho cambiati tre in cinque anni. Arrivata al liceo classico non ero in grado di fare nè  l'analisi  logica nè quella del periodo e mi sono imbattuta nel greco e nel latino con la difficoltà facilmente immaginabile. Non ho avuto dei genitori che pretendessero niente da me, "basta che ci sia il sei" era la parola d'ordine di mia madre. Però...c'è un però sono cresciuta respirando l'odore dei libri, mio padre, con la quinta elementare ha coltivato un suo sogno, nato da chissà quale meandro del suo codice genetico: la bibliofilia.
Forse non tutti sanno cos'è; la bibliofilia è l'amore per il libro come oggetto e non come contenuto, la ricerca del'edizione particolare, del volume introvabile, ma un bibliofilo non è un bibliomane, non accumula, soltanto, libri, ne favorisce lo scambio e ne adora il tatto, l'odore... in questo clima sono cresciuta senza che nessuno mi imponesse niente, coltivando una passione che da sempre esisteva in me che ha fatto da faro per tutta la vita... finchè quella luce l'ho conquistata. Tutto questo per far capire che è l'esempio di chi c'è intorno a tutti i livelli a far nascere il desiderio di conoscere, di imparare, di scoprire. Non esiste una cultura di seria A e una si serie B in cui conoscere la letteratura russa sia più elevato che conoscere la storia di tutti i club di calcio inglesi. Io non credo che il livello medio della cultura in Italia sia diminuito, solo è messo più in luce, si percepisce di più. Credo si perda di vista un fatto importante, fino a una cinquantina d'anni or sono studiare non era obbligatorio, non esisteva questa masnada di laureati in non si sa che cosa, chi non voleva studiare andava a lavorare sì, è vero tra quest'ultimi c'erano persone che erano obbligate a farlo, ma la maggior parte non avevano voglia di studiare e giustamente si cercavano un lavoro. Oggi non è più possibile, non si può andare a lavorare a quattordici anni e non perchè la legge lo vieta, ma perchè il lavoro non c'è!!! Pensate un attimo a tutti coloro che consideriamo ignoranti, pensateli ad un certo punto  smettere di frequentare le scuole e cercare un lavoro, un esercito di nullafacenti a giro per le strade italiane. Credo che la scuola, ma l'università in particolare sia una specie di ammortizzatore sociale in cui vengono parcheggiati tutti coloro che hanno disperatamente bisogno di un fine in cui credere per mandare avanti le loro esistenze...  
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Pidipì - Martedì 23 Mar 2010, 19:59:22

,fischiano anche le mie di orecchie....ero convinto che d'accordo si potesse scrivere anche come una parola :-[ ,grazie a te in futuro eviterò di fare questo strafalcione :P

Tanto per restare IT. :P

Non è "tò" ma bensì "to'", in quanto è l'abbreviazione di "toh".
Non è "bè" ma bensì "be'", in quanto è l'abbreviazione di bene, o quantomeno di beh (che rigira sembre sull'abbreviazione di bene).

Ho semplicemente attaccato quanto meno perché nella frase mi suona di più. Tra l'altro tutte e due le forme (sia staccato che attaccato) dovrebbero essere corrette.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: ML-IHJCM - Martedì 23 Mar 2010, 20:10:14
Non esiste una cultura di seria A e una si serie B in cui conoscere la letteratura russa sia più elevato che conoscere la storia di tutti i club di calcio inglesi.

Trovo molto apprezzabili vari punti del tuo intervento. Questa frase pero' non mi sembra del tutto difendibile. Il punto, mi sembra, e' che conoscere la storia di tutti i club di calcio inglesi richiede certo uno sforzo intellettuale anche considerevole, studio ed impegno, ma difficilmente va oltre il mero nozionismo (tranne forse per un allenatore di calcio, che si studia tutte le tattiche praticate in passato per capire meglio il proprio mestiere; oppure per uno storico del costume, che da li' puo' capire meglio aspetti della societa' umana); mentre conoscere la letteratura russa puo' si' essere ridotto ad aver imparato a memoria i nomi di autori ed opere, le trame dei romanzi e magari un po' di poesie; ma dovrebbe implicare invece una certa conoscenza della psicologia umana come e' espressa in queste opere, o la riflessione su fondamentali temi attinenti alle "grandi questioni dell'esistenza" (e' odioso usare queste formule, ma spero si capisca cio' che intendo dire); o anche semplicemente aver imparato abbastanza il russo da leggersi qualche originale, con tutto l'arricchimento alle nostre possibilita' di comunicazione che una seconda lingua puo' dare.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Juro - Martedì 23 Mar 2010, 21:07:34

Tanto per restare IT. :P

Non è "tò" ma bensì "to'", in quanto è l'abbreviazione di "toh".
Non è "bè" ma bensì "be'", in quanto è l'abbreviazione di bene, o quantomeno di beh (che rigira sembre sull'abbreviazione di bene).

Ho semplicemente attaccato quanto meno perché nella frase mi suona di più. Tra l'altro tutte e due le forme (sia staccato che attaccato) dovrebbero essere corrette.


In verità il tò e il bè invece di to' e be' li scrivo solo per fare prima,lo sò che è un decimo di millesimo di secondo,però...Dai,adesso non stiamo lì a sottolineare ogni mio errore :P
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: alec - Martedì 23 Mar 2010, 21:19:43
Leggere molti libri dovrebbe essere un piacere naturale, non certo un dovere imposto da altri...
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Pidipì - Martedì 23 Mar 2010, 22:29:50


In verità il tò e il bè invece di to' e be' li scrivo solo per fare prima,lo sò che è un decimo di millesimo di secondo,però...Dai,adesso non stiamo lì a sottolineare ogni mio errore :P

XD Guarda, era solo perché era IT e sembrava terribilmente in tema con quello che avevi scritto. Però è sbagliato questo ragionamento del millesimo di secondo, quindi sarebbe giusto scrivere che con solo la K e la e (non riesco a scriverlo, spero almeno di aver reso l'idea) solo perché fa risparmiare tempo?
Ah, tra l'altro so non va accentato. :P
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Florence - Martedì 23 Mar 2010, 22:45:06
L'ortografia anglosassone è notoriamente una bestia nera, mentre in italiano, salvo rare eccezioni, se si sa come si pronuncia una cosa si sa anche come si scrive.

Non credo dipenda da questo. Uno degli errori più comune di quelli di lingua inglese  è scrivere it's  invece di its. Questo si impara con la grammatica di seconda o terza elementare e non ha nulla a che vedere con la difficoltà obiettiva dell'ortografia anglosassone: è un pochino come pò invece di po' (io, ahimè, so come si scrive, ma se non ci penso lo sbaglio... :-[), anzi peggio, perchè il 's si può applicare ai nomi, non ai pronomi, sono proprio serie lacune di grammatica. E le hanno forse l'80% degli anglosassoni con meno di 40 anni, anche plurilaureati.
Sospetto invece molto dell'ultima cosa che dice Brigitta: la responsabilità dei genitori, che in qualche modo influisce anche sulla scuola. Una volta - ancora quando ero piccola io - in caso di brutti voti, cattiva condotta etc. i genitori appoggiavano sempre gli insegnanti, oggi al contrario difendono i figli contro l'insegnante.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Florence - Martedì 23 Mar 2010, 22:47:58


In verità il tò e il bè invece di to' e be' li scrivo solo per fare prima,lo sò che è un decimo di millesimo di secondo,però...Dai,adesso non stiamo lì a sottolineare ogni mio errore :P

Veramente anche è sbagliato... ::)
Oggi lo scrivono anche gli insegnanti di scuola (davvero!), quando ero bambina mi davano 4. :-[

Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: EGO - Martedì 23 Mar 2010, 23:01:43
L'ortografia anglosassone è notoriamente una bestia nera
Ma questo non giustifica i madrelingua dal non conoscerla 8-)


Di recente, però, hanno cominciato a dilagare errori di ortografia anche fra gli italiani (tipo il diffusissimo "un pò"  al posto di "un po' ", o "daccordo" scritto tutto attaccato invece che "d'accordo")
Aggiungo il terrificante, ingiustificabile "apposto" invece di "a posto" ("Tutto apposto!" "Bravo, dove l'hai apposto?", mi verrebbe da chiedere), e l'inspiegabile "percui" al posto di "per cui" :o


Una volta, se eri un asino in qualcosa eri un asino e non te ne vantavi. Magari non era colpa tua, ma non andavi vantandotene in giro. Oggi invece vedi gente che ti dà del secchione se appena appena sai quello che sta scritto sul libro di testo.
E' quello che accade quando un complesso di inferiorità si sposa con la legge dei grandi numeri. Un po' come i pelati: una volta (per qualcuno ancora adesso) la calvizie era una tragedia da nascondere, adesso invece chi perde i capelli si rasa a zero e trasforma la coccia pelata in una moda e compaiono gli slogan "a qualcuna piace calvo".
(nessuna offesa intesa verso i calvi, eh ;))


La televisione di oggi ha molte colpe, in questo. Finché il messaggio che si riceve è che una velina che sa sì e no mettere tre parole in croce e non azzecca un congiuntivo neppure sotto tortura, solo perché sa sculettare (e neppure tanto bene, IMHO), diventa un VIP alla pari di un Costantino che manco sa far quello, non è che ci si può aspettare che i nostri ragazzi abbiano tutta 'sta voglia di studiare :(
Quello che non capisco bene è che cosa pensano di combinare quando la moda passa, il fisico cede e la velina perde la sua attrattiva e i suoi "utilizzi" presso chi l'ha resa famosa. Penso che l'aumento delle zitelle convinte sia solo dovuto all'aumento di belle ragazze che hanno dato tutto pur di avere il quarto d'ora di soldi e di potere, per poi essere scaricate in favore della nuova arrivata. Purtroppo manca anche la prospettiva del futuro, per cui chiaramente veline e tronisti pensano che arrivare in quella posizione voglia dire essersi sistemati per tutta la vita.


Ed è anche colpa dei genitori: mia mamma, se prendevo appena appena un 5 e mezzo, scatenava le sirene di allarme rosso dell'Enterprise. Oggi vedo genitori ridersela per delle sfilze di 3 da far impallidire. Mia mamma, se un mio insegnante mi diceva qualcosa, gli dava SEMPRE ragione, avesse anche detto che la terra era piatta. Oggi vedo genitori difendere ragazzini INDIFENDIBILI.
E sono indifendibili anche i genitori; quindi, se gli accusi i figli accusi anche loro, e questo per loro è inaccettabile. Certo però che anche la scuola che ti promuove con certi voti... ::)


Non esiste una cultura di seria A e una si serie B in cui conoscere la letteratura russa sia più elevato che conoscere la storia di tutti i club di calcio inglesi.

Pensate un attimo a tutti coloro che consideriamo ignoranti, pensateli ad un certo punto  smettere di frequentare le scuole e cercare un lavoro, un esercito di nullafacenti a giro per le strade italiane.
Va be' Nebulina, però gente drogata di televisione che non sa chi è il Presidente della Repubblica o quello del Consiglio è peggio che ignorante, non sa neanche che cosa vede in TV (il PdC non puoi non vederlo :P). Per quelli non serve nemmeno il messaggio subliminale, bastano i simboletti sopraliminali sparsi dappertutto (specialmente questo: ) e ti seguono.

Poi si dovrebbe smettere di parlare di "cultura" e parlare invece di "conoscenze", in certi casi. Anticamente la "cultura" era praticamente sconosciuta al popolo, eppure ognuno era maestro della sua professione, perciò possedeva conoscenze: limitate, sì, ma che gli permettevano di vivere e praticare un'attività. Quindi esiste un certo corpus di conoscenze che devono portarti a due scopi: 1) adempiere ai tuoi diritti e doveri in modo corretto, 2) non farti fregare dal primo che passa. Quindi puoi anche non aver letto i classici russi e vivere benissimo, ma se non sai chi è il Presidente poi non ti puoi lamentare che il mago dei tarocchi ti ha fregato mille euro. E tra le conoscenze ci deve essere quella della lingua, perché se non sai leggere e scrivere non puoi interpretare messaggi, non puoi comunicare correttamente e quindi perdi informazioni, il che nell'era dell'informazione globale selvaggia non è cosa che ci si possa permettere. Il linguaggio degli SMS, lo scarso interesse alla lettura, il successo di "musica" elementare e primitiva e quello di trasmissioni televisive popolate da trogloditi calzati e vestiti (sull'Isola nemmeno quello ;D) sono tutti fenomeni correlati, eh :)

In quanto alla correttezza formale: è permettendo la scorrettezza formale che le lingue si modificano e, col tempo, scompaiono lasciando il posto a quelle successive. Mi pare che molte lingue attuali non abbiano bisogno di rivoluzione, ma solo di aggiornamenti di vocabolario. Perciò conviene preservarle, e perciò me ne frego se la k suona come il ch: "chiave" non si scrive "kiave".
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Paperinika - Martedì 23 Mar 2010, 23:58:42
Mi sembrerebbero piu' interessanti esempi di chi si vanta della propria ignoranza in quello che dovrebbe essere "cultura generale". E mi  chiedo (per non perdere di vista i temi portanti del forum ;) ) se al giorno d'oggi una scena come lo scandalo dei paperopolesi quando Zio Paperone e Rockerduck dichiarano rispettivamente che il Partenone fu scolpito da Leonardo da Vinci e da Giulio Cesare sarebbe ancora possibile. Forse no: si veda "Romolo e Remolo".
Lol, è successo davvero?
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Pacuvio - Mercoledì 24 Mar 2010, 00:00:47
Purtroppo sì...

[media]http://www.youtube.com/watch?v=0EDvEz8lAyU[/media]

 [smiley=sm.gif] :-[
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Hon-ki-ton - Mercoledì 24 Mar 2010, 04:18:30
... i danni derivanti dalla sintassi dei bimbominkia (ttt bn? ke frte! cmq nn h vglia di fr nnte)...
Comincio da questa citazione da uno dei primi post del topic per un intervento controcorrente. Non sono scandalizzato dallo stravolgimento dell' ortografia, e dal dilagare degli sms : basta guardare un libro o un' iscrizione di circa 4 secoli fa per trovare in abbondanza abbreviazioni ; in fondo l' ortografia serve a facilitare il passaggio dalla parola scritta a quella parlata, e dovrebbe assicurare l' inequivocabilitá del testo. Qui vi voglio... in un paese dove da secoli azzeccagarbugli, legislatori, sindacalisti e oracoli vari hanno fatto a gara per comporre frasi inappuntabili che dicessero tutto, e il suo contrario, o meglio niente del tutto...
La cosa terribile, nella frase riportata da Piccolobush, non é la forma, ma quel 'cmq nn h vglia di fr nnte', neanche pretendere che se mi parli devi comunicare in modo che non posso equivocare.
É proprio tardi... domani vi dico come, secondo me, la ripulso della matematica elementare va a braccetto con questo atteggiamento
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Nebulina - Mercoledì 24 Mar 2010, 10:25:53
Vi posso assicurare che ho visto uomini nascosti in appartamenti bui e colmi di libri di tutte le edizioni e con la vista rovinata dal troppo leggere che erano completamente fuori dal mondo, che non sapevano davvero chi fosse il Presidente del Consiglio, il tutto nel centro di Firenze. Non mi sento di dire che quell'uomo fosse privo di cultura.
Allo stesso modo ho conosciuto amici di mio fratello che davvero conoscono la storia dell' Argentina, soprattutto, attraverso le gesta del Boca, non è, secondo me il mezzo con cui si arriva alla conoscenza a dover essere giudicato, ma la conoscenza stessa.
A volte, almeno nel mio caso è stato così, si arriva a un punto facendo dei percorsi "alternativi". Io ho imparato ad amare l'odiata matematica attraverso la l'adorata filosofia; c'è un anello di congiunzione tra le due che ai tempi del liceo mai avrei immaginato: la logica. Quando ho cominciato a capirlo mi si è aperto un mondo e così mi sono appassionata ai numeri, perchè ho affrontato la materia attraverso quelle che sono le mie attitudini.
Quando parlo di cultura intendo l' insieme delle cognizioni intellettuali che una persona ha acquisito attraverso lo studio e l'esperienza.
Per questo credo che non esista una cultura di seria A e una di serie B, penso che alla base di un accrescimento intellettuale ci debba essere la curiosità e la voglia di essere migliori.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Hon-ki-ton - Mercoledì 24 Mar 2010, 12:34:54

(1) ...non è, secondo me il mezzo con cui si arriva alla conoscenza a dover essere giudicato, ma la conoscenza stessa.
(2) A volte, almeno nel mio caso è stato così, si arriva a un punto facendo dei percorsi "alternativi". Io ho imparato ad amare l'odiata matematica attraverso la l'adorata filosofia
...
Curioso :o   , Nebulina fa una affermazione (1), che non condivido affatto :(, e la difende con un argomento (2) che condivido pienamente :)
Mi pare, anche da altri post di questo topic, che sia prevalente una concezione statica della cultura. Scrive Bacci88
Citazione
-Non si può imparare tutto
- E' meglio approfondire quelle cose che ci interessano di più, ma farle BENE
Ovviamente vera la prima affermazione, ma che vuol dire approfondire ...  bene?
Io penso che cultura significhi avere la capacita di acquisire, elaborare e assimilare, eventualmente rigettandone alcune, le conoscenze che l'ambiente ci mette sott'occhio (o che siamo andati a cercare su Internet). Mi pare che un famoso pedagogista dicesse che un bambino da educare non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere. Poi il fuoco provvederà a propagarsi da solo :D , soprattutto se sappiamo buttarci su benzina e non acqua, aggiungerei io. Cultura è insomma capacità di estendere criticamente le proprie conoscenze e stabilire nuove connessioni tra esse.

@Nebulina 'gli uomini nascosti in appartamenti bui e colmi di libri' sono soprattutto degli splendidi eruditi; questo non esclude affatto che siano persone di cultura, anzi molto probabilmente la fitta rete di conoscenze nozionistiche che hanno li aiuterà a vagliare il flusso di informazioni e a cogliene la parte essenziale. Non sanno chi è il Presidente del Consiglio? Quando sentiranno qualcuna delle sue imprese si ricorderanno dell' imperatore di Lilliput e avranno capito molto più di quanto hanno ascoltato (
Andatevelo a leggere. Inutile riportarlo qui
e scusate se mi autocito ;))
Sempre @Nebulina Non è tanto il percorso alternativo che conta, quanto la ginnastica mentale di percorrere nuove strade, anche scoscese. Ho sempre pensato che il maggior aiuto a comprendere la meccanica quantistica mi sia venuto dallo studio della filosofia di Hegel. Non che ci sia un nesso, ma dopo aver cercato di seguire i contorcimenti della filosofia hegeliana :o, la meccanica quantistica appare un argomento chiaro, lineare e avvincente. :)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Bacci - Mercoledì 24 Mar 2010, 14:26:07
- cut-

Premessa: con la maggior parte delle cose che scrissi tempo addietro su questo topic non sono più d'accordo nemmeno io.

premessa due: quando scrissi non si può sapere tutto ma si può approfondire qualcosa bene, ero appena uscito da un'aula universitaria nella quale precedentemente un docente di storia del cinema aveva parlato per tre quarti d'ora di come negli studi accademici non serva a nulla fare corsi sulla storia del cinema in generale, ma al contrario corsi approfonditi su un regista e su tutta la sua poetica. Questo secondo il suo parere differenzia l'insegnamento generale delle scuole elementari e medie dai corsi più selettivi delle aule universitarie.
Tempo addietro scrissi un sacco di cose su questa convinzione ma non significa che oggi sia ancora totalmente d'accordo con esse, nè che mi sia spiegato bene su tali argomenti generalizzando, non ritenendo molto il caso di approfondire su questo topic tematiche comunque per me molto importanti come quelle della cultura.

premessa tre: chissà cosa mi ero bevuto.


Dopo le premesse, alla fine non ho più nulla da scrivere :D
Se potessi scriverei molte cose in modo diverso, oggi, visto che sono stato in alcuni momenti in preda di confusioni intellettuali :P
(speravo che nessuno leggesse più quei post di questo topic ;))
ciau ciau

Come disse una volta Ezra Pound : Meno sappiamo, più sono lunghe le nostre spiegazioni. Riferito al caso delle mie risposte bizzarre su questo topic, compresa questa ;)

Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: piccolobush - Mercoledì 24 Mar 2010, 14:50:17
La cosa terribile, nella frase riportata da Piccolobush, non é la forma, ma quel 'cmq nn h vglia di fr nnte', neanche pretendere che se mi parli devi comunicare in modo che non posso equivocare.
Scusa ma non ho capito il senso di questo tuo passaggio :-? Comunque specifico che non conosco la sintassi degli sms e quella frase l'ho partorita così "a naso" ;)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Hon-ki-ton - Mercoledì 24 Mar 2010, 15:53:35
Neanche io conosco la sintassi degli sms (mai spedito uno, non so nemmeno come si fa).
Quella frase per me sintetizzava situazioni, riportate anche da altri, di atteggiamenti passivi e svogliati, rivolti non solo allo studio, ma piu generalmente all' opportunita di esplorare e conoscere  il mondo.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Gingerin_Rogers - Sabato 27 Mar 2010, 17:05:31
Secondo me uno dei problemi della scuola attuale è che vengono responsabilizzate troppo le famiglie. Se mia figlia (in quarta elementare) a scuola non ha capito qualcosa, devo rispiegargliela io. Battaglie mostruose con i verbi, gli aggettivi, i pronomi! (E chi se li ricorda!!! Meno male che c'è il figlio grande!!!) A scuola tengono dei ritmi molto bassi per far capire tutto a tutti, anche ai bambini un po' in difficoltà, col risultato che fanno pochi esercizi e tutto viene lasciato (con uno o due esercizietti) alla buona volontà del pomeriggio casalingo. Io per fortuna ho il tempo di seguirli, ma uno che lavora fino alle sette di sera come fa? Ammesso che abbia la "cultura" (scolastica) necessaria?











Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Federica - Domenica 28 Mar 2010, 12:10:05
E' vero  questo succedeva sempre a mia sorella ed essendo io la più grande dovevo aiutarla,ma questo  è compito dei "maestri"che sono capaci solo da far fare lavoretti e tenere discorsi ridicoli su come i bambini dovrebbero essere tutti amici fra di loro!Questo anzichè dare delle buone basi per le medie a cui si arriva senza un metodo di studio e completamente impreparati!
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Franka - Domenica 28 Mar 2010, 12:41:33
Un pomeriggio dell'anno scorso a mia figlia faceva quinta elementare ho fatto rifare il compito di matematica perchè non aveva incolonnato i numeri (con decimali) delle operazioni che stava facendo.
Il giorno dopo è arrivata a casa mortificata perchè l'insegnante le aveva fatto ripetere le operazioni dicendo che i numeri non andavano assolutamente incolonnati e che doveva essere ugualmente capace di fare i calcoli.
Quest'anno nella verifica di ingresso di matematica si è presa un voto basso e la professoressa mi ha detto che il voto preso in quinta era gonfiato, il suo e quello di tutti i ragazzini che venivano dalla sua classe.
Allora le ho raccontato l'aneddoto di cui sopra e lei, ovviamente imbufalita, mi ha detto che per colpa di alcuni protocolli "moderni" di insegnamento loro, nella scuola media, si trovano a dover spiegare i fondamentali delle materie perchè alle elementari le cose vengono spiegate secondo il famosissimo "politicamente corretto", cioè spieghiamo qualcosa che tutti imparino a memoria e non facciamoli ragionare perchè altrimenti dobbiamo approfondire gli argomenti.
E così ha fatto, ha ricominciato con le regole base e adesso va tutto a gonfie vele, per tutti, i ragazzi studiano da soli e anche quelli meno portati non hanno più problemi con la matematica.
Ci è andata bene che la professoressa si è presa a cuore il problema e ci ha lavorato su, ma allora perchè i nostri ragazzi imparino qualcosa di concreto a scuola dobbiamo basarci solo sulla fortuna?
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Gingerin_Rogers - Domenica 28 Mar 2010, 16:46:57
Direi decisamente di sì. Ma anche sui cromosomi! :D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Andrea87 - Mercoledì 22 Set 2010, 16:41:45
non c'entra molto, ma non ho trovato un posto migliore per postarlo...


ATTENZIONE, IL VIDEO E' FORTE E NON SI PRESTA AI MINORENNI (http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/182129/toffa-il-mondo-degli-emo.html), anche se in realtà è di loro che si parla...


Onestamente sono totalmente scandalizzato, non perchè io sono uno stinco di santo, ma anzi, le mie sbronze le ho prese anch'io, solo che a questi livelli e con questa facilità non ho mai sperimentato tutto il resto :o
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Bramo - Mercoledì 22 Set 2010, 17:12:32
Lol, sì, scandaloso certo, ma... vediamo altri (http://teleipnosi.blogosfere.it/2010/09/le-patacche-delle-iene-dalle-orge-degli-emo-a-luttazzi-e-il-web-triste-vassallo-della-tv.html) punti di vista (http://milano.blogosfere.it/2010/09/le-iene-e-linchiesta-scandalo-sugli-emo-la-discesa-verso-il-basso-continua.html)... :)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Andrea87 - Mercoledì 22 Set 2010, 17:42:29
Lol, sì, scandaloso certo, ma... vediamo altri (http://teleipnosi.blogosfere.it/2010/09/le-patacche-delle-iene-dalle-orge-degli-emo-a-luttazzi-e-il-web-triste-vassallo-della-tv.html) punti di vista (http://milano.blogosfere.it/2010/09/le-iene-e-linchiesta-scandalo-sugli-emo-la-discesa-verso-il-basso-continua.html)... :)

che è montato ad arte si vede lontano un miglio, anche perchè ci sono cose che non tornano (come fai ad avere 16k amici solo perchè una sera ti concedi al primo che passa? in quella sala ci saranno al + 50 persone :P)

Però c'è anche da dire che queste cose accadono e non bisogna insabbiarle dicendo "vabbè sò ragazzi, matureranno".
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: feidhelm - Mercoledì 22 Set 2010, 18:58:28
Studenti analfabeti? Che importa, facciamone dei soldati (http://www.famigliacristiana.it/Informazione/News/articolo/la-scuola-militare.aspx) :-X
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Andrea87 - Mercoledì 22 Set 2010, 19:18:02
Studenti analfabeti? Che importa, facciamone dei soldati (http://www.famigliacristiana.it/Informazione/News/articolo/la-scuola-militare.aspx) :-X

wow, dopo la tessera del pane adesso riesumano anche l'ONP (http://it.wikipedia.org/wiki/Opera_Nazionale_Balilla) ;D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: alec - Lunedì 27 Set 2010, 20:01:25
No, facciamone dei MINATORI, e lo stesso vale per quei magistrati che si presentano ad un concorso e commettono strafalcioni da decerebrati. Mettici pure la Gelmini, che ha fatto togliere il latino dalle materie del liceo scientifico, e tutti quegli insegnanti che vanno a scuola per leggere la rosea. Ah, se avessimo dei bei giacimenti di carbon fossile... ::) Tutti quelli che non han voglia di fare un c....avrebbero subito un impiego. A 700 euro al mese, senza tredicesima! ;)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Lyla - Lunedì 27 Set 2010, 22:10:37
Mettici pure la Gelmini, che ha fatto togliere il latino dalle materie del liceo scientifico
Questa è una delle troiate più grandi che questa qua abbia mai fatto.

Ma, dico, posso capire qualche taglio alla letteratura latina, ma alla GRAMMATICA... a chi studia allo scientifico servirebbe addirittura quella greca, figurarsi se levano il latino, poi...

Non voglio dire che impariamo a scrivere leggendo greco e latino, ma come tutte le cose ha la sua utilità: molti studenti che provengono da un liceo classico se la cavano nei test (di medicina, voglio essere specifica) con termini che non conoscono risalendo all'etimologia complessiva della parola, attraverso le loro conoscenze di greco antico e latino.
Dai, Gelmini mia, ma puoi togliere una cosa come il latino dalle materie del liceo scientifico?! Ma dove ce l'hai la testa?!
Naturalmente qualche povero coglione farà solo salti di gioia, ma voglio vedere poi quanto cambiano i risultati dal con al senza.

Ciò che dovrebbero fare ai licei scientifici (o almeno quelli come quello di mia cugina) è diminuire quel fiotto pazzesco di letteratura, in generale, perché a loro serve molto più far calcoli e ragionamenti che imparare a memoria Tibullo, che, con tutto il rispetto, è un autore che mi piace, ma non è particolarmente consistente, e importante quasi solo da un punto di vista di confronti fra autori elegiaci (si parla sempre di esempi, ci sono autori molto più escludibili di lui da un programma scolastico non prevalentemente letterario).

Quando mia cugina frequentava ancora lo scientifico, non faceva altro che lamentarsi della mole allucinante di letteratura e filosofia di tutte le lingue che studiava (cioé anche inglese e tedesco, come latino ed italiano) a discapito di preziose ore di matematica (cioé ridotte alle due settimanali che abbiamo qua al classico!) e le altre materie scientifiche, anch'esse ridotte al minimo, nonostante la dovuta precedenza.
E lei che fa? LEVA LATINO! Ebbè, mi sembra giusto.
Non c'era gente sufficentemente analfabeta nel mondo, bisognava anche tagliare le gambe un altro po'.

Insomma, ma dove le volge le decisioni, questa qua? Ma controlla la situazione ogni tanto prima di metterci mano?
Già mi irrita a sufficenza il fatto che LEI abbia condannato la mia annata alla seconda lingua obbligatoria, quindi ad uscire tutti i cacchio di giorni alle 2. Deve fare altro? Deve rompere le balle ulteriormente? Almeno mi avvisi, che opto per il privato, a 'sto punto.


Levando dalle scatole l'argomento Gelmini (argomento molto scottante, per me che quest'anno ho pure gli esami, accidenti a lei), gli "studenti analfabeti" sono un fenomeno sempre più diffuso.
Quei dementi dei truzzetti emolini scinquinnine e feccia assortita pensano bene di venire qua al classico, con i soldini di papà, pensando di sbandierare le loro glorie in giro ("Ehi! Io faccio il classico! Ho tanti soldi, sono nell'elité") poi scappano in massa dopo la prima perifrastica attiva. Ma la verità è che fino a qualche tempo fa sotto la scuola distribuivano droghe. Un po' era anche quello, il vanto (?) e il vantaggio (questo si chiama "essere deficenti"!) di tanta gente che si accalcava davanti all'entrata. Insomma, si può comprendere a che livello si trova la costante di funzionamento del sistema nervoso degli individui sopracitati, a metà fra una sballatina e una cannetta.

Come scrivono sui testi? Abbreviazioni immancabili, titoli inutili alti 4 quadretti del foglio protocollo tanto per riempire la pagina, scritti con i pennarelli e abbelliti con tutti i fronzoli truzzi possibili e immaginabili, rigorosa riscrittura delle domande accompagnata da 2 righe di risposta (su minimo 10) scritta in termini dislessici.
Ma stiamo scherzando? I miei professori, che avevano una classe intera tutta su questo stampo, arrivavano alle nostre ore, l'anno scorso, con i capelli dritti (e da lì massacri dei presenti a interrogazioni pazze e sfuriate che non si possono dimenticare, perché ci stavano davvero facendo diventare folli).

Ovviamente, i genitori sono tutti dalle parte dei figli, quindi i professori devono combattere anche contro di loro (e non parliamo di generalizzazioni frustranti, che è meglio!).
Quanti se ne sono andati da lì, l'anno scorso, durante e dopo i giochi? 15/30, la metà esatta di quella classe. Non oso immaginare a che livelli fosse il resto della scuola; l'anno scorso non si sa di preciso quanta gente è evasa.

In definitiva, che razza di panaroma ne deriva dell'istruzione attuale? E della gente che viene istruita? Si devono pure meravigliare se certi universitari sembrano analfabeti?
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Nebulina - Lunedì 27 Set 2010, 23:08:58
Che bello leggere una diciottenne che ancora ha questa passione e la trasmette!

Io sono in linea di massima d'accordo con te su quasi tutto, sull'importanza del greco e del latino, sull'importanza della matematica e delle lingue straniere e soprattutto sugli emo, che mi fanno davvero ridere a crepapelle.

L'unica cosa sulla quale ti sbagli e ti sbagli di grosso te lo posso assicurare è quando parli del test di medicina....se c'è una cosa che davvero non serve a niente è conoscere l'etimologia delle parole...quando arrivi al test di ingresso e provieni da studi classici ti trovi davanti la matematica fino agli integrali, logaritmi, bilanciamenti e leggi fisiche a non finire (per fortuna c'è anche la parte di logica che se vieni dal classico un po' ti aiuta) non sai cosa fare...allora rimane sbirciare qua e là e sperare nella buona sorte....(che a volte c'è)...quando vieni dallo scientifico il primo anno non esiste, tutti i programmi di fisica matematica chimica biologia sono solo un ripasso,metre quando vieni dal classico devi ricominciare con i polinomi, equazioni, funzioni, integrali (io la prima volta che entrai i aula e vidi il segno dell'ntegrale credevo fosse un sigma gigante)...insomma il primo anno è tremendo e credi di non farcela...il greco serve un pochino in anatomia..ma poco...allora perchè se tornassi indietro farei senza dubbio ancora una volta il classico? Perchè il classico ti dona tutta la parte letteraria che in una facoltà scientifica ti puoi scordare e alla fine ti senti un medico più completo...o almeno io mi sento così...
Credo che la gelmini abbia sbagliato a togliere il latino sia la grammatica che eventualmente la letteratura perchè pone una base per la comprensione della lingua italiana troppo importante e anche chi come me non riusciva a tradurre all'epoca infonde un piccolo seme che poi con gli anni ritorna....

in ogni modo complimenti Lyla mantieniti così combattiva che vedrai che andrai lontano!!!! :-)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Malachia - Lunedì 27 Set 2010, 23:22:55
la Gelmini, che ha fatto togliere il latino dalle materie del liceo scientifico
Però diciamola tutta. Per quel che ne so, non è che il Latino è sparito. Il Liceo Scientifico è stato diviso in due rami diversi: l'indirizzo tradizionale ce l'ha ancora come obbligatorio, mentre non è previsto nel nuovo indirizzo tecnologico. Anche ai miei tempi ricordo che non tutti gli indirizzi del nostro Liceo studiavano Latino... comunque sono fuori dal giro e do per vero quel che si legge sui quotidiani. :)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Lyla - Lunedì 27 Set 2010, 23:45:58
@Nubulina: quanto ho scritto più che qualche passione me lo detta l'incazzatura... sono sinceramente interessata alle discipline che studio, quello rimane. E' solo che io con quella donna, dall'inizio di quest'anno, non riesco a non avercela a morte a prescindere... lasciamo perdere poi il tipo di gioventù che si profila all'orizzonte, che per un buon 70% non si può guardare.

Quello del test di medicina in realtà non è opera mia, mi è stato riferito da chi ha compiuto da poco la sua esperienza. Non so se le cose siano cambiate o meno dai tuoi tempi di laurea agli attuali (non lo so davvero, non potrei!), oppure se chi me ne ha parlato voleva solo enfatizzare (può anche darsi, non so nemmeno questo), però, anche non fosse medicina, a partire dallo scientifico come dal classico si possono imboccare molte strade (purtroppo o per fortuna?) e credo che non solo nel campo di medicina, ma anche negli altri, un po' di nozioni simili possano solo che servire. :)

Aiutano a comprendere meglio il significato di una parola (per quanto essa possa variare o ampliarsi di significati, con il tempo), e rende in qualche modo addirittura contraddistinta la persona che riesce a comprendere certe parole senza conoscerne da prima il significato; sarebbe un distintivo come un altro, una peculiarità che in qualche modo identifica. Ma soprattutto un'abilità che aiuta in altri campi di studio, alleggerendolo, velocizzandolo e fornendo una migliore comprensione.

Però diciamola tutta. Per quel che ne so, non è che il Latino è sparito. Il Liceo Scientifico è stato diviso in due rami diversi: l'indirizzo tradizionale ce l'ha ancora come obbligatorio, mentre non è previsto nel nuovo indirizzo tecnologico. Anche ai miei tempi ricordo che non tutti gli indirizzi del nostro Liceo studiavano Latino... comunque sono fuori dal giro e do per vero quel che si legge sui quotidiani. :)
Guarda, a me questa mancava, ma voglio sperare per quella lì che sia vera, perché sarebbe un provvedimento decente: implicherebbe SOLTANTO una sorta di diramazione di campi specifici... anche se non condivido granché lo stesso, dato che credo i rami specifici sia meglio affrontarli all'università.
Per il resto, attendo altre notizie. Io so solo che mia madre è corsa da me a dirmi "La Gelmini ha tolto latino dai licei scientifici" e da lì un putiferio madornale in casa e in classe! Soprattutto con la suddetta cugina ;D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Lavi-Schroeder - Lunedì 27 Set 2010, 23:48:55
Io ho frequentato il Liceo Linguistico (privato, me ne sto ancora pentendo), ho fatto Latino per tutti e cinque gli anni, i primi due grammatica mentre gli ultimi tre letteratura ma senza leggere né i testi né nulla, in pratica solo la vita degli autori e le opere maggiori.
Risultato: sono iscritta a Lettere, questo semestre ho l'esame di Letteratura Latina e dovrò frequentare dei corsi quasi di recupero perché non sono più in grado di tradurre neanche una frase semplice e l'esame è davvero molto difficile (oltre che ad essere sia scritto che orale).
È vero, sono uscita dal liceo prima che arrivasse la Gelmini, ma ciò non toglie che ora io debba faticare il doppio, se non il triplo. Sapere che il Latino verrà addirittura tolto in alcuni licei mi turba un po'.
 :-/
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Lyla - Martedì 28 Set 2010, 00:01:17
letteratura ma senza leggere né i testi né nulla
Posso dirlo? ._.

Non ci avevano capito davvero un tubo!
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: alec - Martedì 28 Set 2010, 00:12:58
Il quadro generale è simile a quello americano: laureati iperspecialisti, che sanno fare solo poche cose. Quanto al resto sono analfabeti di ritorno, completamente a disagio se debbono affrontare una discussione di medio livello.  Dagli USA abbiamo sempre copiato il peggio. Continuiamo così >:(.  Se sei ingegnere, hai diritto di ignorare l'esistenza di Shakespeare o di Dante Alighieri, di confondere la prima con la seconda guerra mondiale e così via...
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: feidhelm - Martedì 28 Set 2010, 01:35:52
L'unica cosa sulla quale ti sbagli e ti sbagli di grosso te lo posso assicurare è quando parli del test di medicina....se c'è una cosa che davvero non serve a niente è conoscere l'etimologia delle parole...quando arrivi al test di ingresso e provieni da studi classici ti trovi davanti la matematica fino agli integrali, logaritmi, bilanciamenti e leggi fisiche a non finire (per fortuna c'è anche la parte di logica che se vieni dal classico un po' ti aiuta) non sai cosa fare...allora rimane sbirciare qua e là e sperare nella buona sorte....(che a volte c'è)...quando vieni dallo scientifico il primo anno non esiste, tutti i programmi di fisica matematica chimica biologia sono solo un ripasso,metre quando vieni dal classico devi ricominciare con i polinomi, equazioni, funzioni, integrali (io la prima volta che entrai i aula e vidi il segno dell'ntegrale credevo fosse un sigma gigante)...insomma il primo anno è tremendo e credi di non farcela...il greco serve un pochino in anatomia..ma poco...allora perchè se tornassi indietro farei senza dubbio ancora una volta il classico? Perchè il classico ti dona tutta la parte letteraria che in una facoltà scientifica ti puoi scordare e alla fine ti senti un medico più completo...o almeno io mi sento così...

Io non ho fatto medicina, ma grazie al greco del liceo riesco a capire grosso modo i termini medici, o perlomeno in quale campo devo andare a cercare per capirne il significato: questo per dire come una buona preparazione di base è sempre utile ;)
Inoltre, i 4 esami di matematica che ho dato alla facoltà di chimica non mi sono sembrati così difficili: certo, non sapevo niente di analisi, limiti, serie ecc ma non mi sono sentita svantaggiata rispetto al collega con cui studiavo, che li aveva già fatti (forse allo scientifico, non ricordo).
Dulcis in fundo, i professori con cui ho dato i suddetti esami sono stati concordi nell'affermare che la matematica com'è fatta al classico dà un'ottima base teorica per affrontare ulteriori studi, cosa con cui, relativamente alla mia esperienza, mi sento di concordare.

Ma forse rispetto ai miei tempi (ormai antichi...) le cose sono cambiate ::)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: ML-IHJCM - Martedì 28 Set 2010, 04:11:06
(io la prima volta che entrai i aula e vidi il segno dell'ntegrale credevo fosse un sigma gigante)

Ma come lo avevano scritto quel povero integrale? Sicura che non fosse una sommatoria? O, se preferisci, un integrale su una misura atomica? (Cosa di cui dubiterei alquanto, dato che personalmente incontrai questo concetto per la prima volta al terzo anno del corso di laurea in matematica.)

Per il resto, condivido i commenti sull'utilita' della cultura classica. Il maggior punto a favore dello studiare latino mi sembra la grammatica
(anni fa mi divertii ad impararare un minimo di giapponese e con mia sorpresa fui aiutato dagli schemi mentali appresi col latino); ma limitarsi a questa senza poi leggersi un minimo gli autori e' ovviamente insensato quanto costruire un palazzo da lasciare poi completamente vuoto. Per tacere dell'importanza della letteratura latina in cio' che chiamiamo "cultura occidentale". Sul greco non mi pronuncio perche' purtroppo non l'ho mai studiato; posso solo dire che lo percepisco come la maggior lacuna della mia preparazione scolastica (preuniversita').

Per quel che vale, aggiungo che il poco di analisi fatto al liceo scientifico servi' piu' che altro a farmi decidere che per quell'anno non avrei studiato matematica. Ma e' un discorso troppo personale e per ora le mie idee su cosa andrebbe insegnato di questa disciplina a livello di scuole superiori non sono affatto chiare.

Alec ha scritto:
Citazione
Il quadro generale è simile a quello americano
Temo che sia vero. Uno dei problemi e' che in Italia si sa del livello stratosferico della ricerca (e quindi dell'insegnamento nei corsi postlaurea) nelle migliori univerista' statunitensi; ma si tende ad ignorare che i nostri licei erano (parlo al passato, perche' non so quale sia la situazione attuale, a vent'anni dal mio esame di maturita') enormemente superiori alla maggior parte delle scuole di analogo livello di laggiu'.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Martedì 28 Set 2010, 10:08:50
Inoltre, i 4 esami di matematica che ho dato alla facoltà di chimica non mi sono sembrati così difficili: certo, non sapevo niente di analisi, limiti, serie ecc ma non mi sono sentita svantaggiata rispetto al collega con cui studiavo, che li aveva già fatti (forse allo scientifico, non ricordo).
Dulcis in fundo, i professori con cui ho dato i suddetti esami sono stati concordi nell'affermare che la matematica com'è fatta al classico dà un'ottima base teorica per affrontare ulteriori studi, cosa con cui, relativamente alla mia esperienza, mi sento di concordare.

Ma forse rispetto ai miei tempi (ormai antichi...) le cose sono cambiate ::)
Ai tempi miei, ormai remoti (immatricolata nel 1988) i professori della mia facoltà (Scienze dell'informazione si chiamava, oggi sarebbe Informatica) erano unanimi: Classico o Scientifico si equivalevano. Chi veniva da un "buon" classico o un "buon" scientifico riusciva ad affrontare senza grossi problemi gli esami matematici (per citare solo quelli del primo anno c'erano Analisi I, Calcolo delle probabilità, Algebra e Fisica, oltre a quelli più strettamente informatici come Teoria e Applicazione delle Macchine Calcolatrici e Teoria degli Algoritmi e Computabilità - i gloriosi TAMC e TAC :-*). Gli studenti delle altre scuole, salvo rare eccezioni, faticavano alquanto.
La cosa curiosa è che la stessa identica situazione veniva riscontrata da mia sorella a Lettere: gli studenti dello Scientifico si equivalevano a quelli del Classico anche sulle materie letterarie e perfino in Latino e Greco.

Temo però che nei decenni trascorsi le cose siano alquanto cambiate. In peggio, per tutti.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Nebulina - Martedì 28 Set 2010, 11:09:12

Ma come lo avevano scritto quel povero integrale? Sicura che non fosse una sommatoria? O, se preferisci, un integrale su una misura atomica?

eheheh...

il simbolo di sommatoria è il sigma maiuscolo [ch931], ma in greco, le lettere si scrivono anche in minuscolo come in tutte le lingue :-) se il sigma è all' inizio o in mezzo alla parola si scrive così [ch963], se invece è in fondo alla parola allora la grafia è questa [ch962].... ovviamente quando si scrivono veloci le parole il sigma finale diviene una specie di esse allungata (Lyla potrà confermare) da qui la mia considerazione...che poi le basi del classico e il metodo di studio aiutano è fuor di dubbio...ma questo vale per ogni scuola ben fatta, mia madre ha fatto solo il primo anno di superiori e poi se ne è andata a lavorare, ma ancora si  ricorda le equazioni e il latino e sa a menadito la grammatica itaiana, cosa che io ho dovuto fatica non poco ad apprendere, poichè le basi alle elementari e alle medie non me le hanno date (tre maestri in cinque anni alle elementari e una prof di italiano alle medie votata alla politica)... inoltre ricordo di un amico che aveva fatto l' ITI ma ha fatto il corso di laurea in medicina con una media altissima e si è laureato in sei anni col massimo dei voti e lode. Questo per dire che il tipo di scuola è sì importante, ma è lo studio e la buona volontà che sono il succo di ogni carriera, l'umiltà di imparare e la voglia di insegnare. Credo che per insegnare bene e trasmettere una passione si debba per prima cosa amare la materia che si insegna, cosa che spesso manca e per ultima cosa ma non per importanza...i genitori se ne devono andare dalle scuole, non devono interferire con gli insegnamenti, con i metodi. Io credo che ormai a causa della maleducazione imperante, ancora di più contro la mancanza di rispetto che impera nel nostro povero mondo l'unica cosa sia riaprire i collegi....

un po' sono ironica ma neanche poi tanto :-)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: ML-IHJCM - Martedì 28 Set 2010, 11:48:26
Grazie a Nubulina per aver soddisfatto la mia curiosita' (non ho molta familiarita' con la sigma minuscola [ch962] , che non e' quasi mai usata come simbolo nella pratica matematica).

Ai tempi miei, ormai remoti (immatricolata nel 1988) i professori della mia facoltà (Scienze dell'informazione si chiamava, oggi sarebbe Informatica) erano unanimi: Classico o Scientifico si equivalevano.

A matematica ricordo che tra i miei compagni di corso c'erano solo tre studenti del classico (contro un mare di "scientifici"), ma eccellevano (due erano decisamente tra i migliori dell'anno e se la terza faticava maggiormente era soprattutto per problemi di salute). Devo pero' aggiungere che, imho, in questi risultati conta molto anche l'aspetto psicologico: immagino che uno studente del classico che sceglie un corso di laurea nelle "scienze dure" lo faccia con molta piu' convinzione di uno dello scientifico (per il quale sembra una scelta piu' naturale); idem, a parti inverse, per quegli studenti dello scientifico (o di istituti tecnici!) che si iscrivono a lettere classiche.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: alec - Martedì 28 Set 2010, 13:00:53
Dopo il liceo classico, mi iscrissi a Medicina. Diedi gli esami dei primi tre anni, poi passai a Beni Culturali, quindi un minimo di background scientifico lo posseggo.  La matematica, però, è il mio punto debole: per  l'esame di chimica, ricordo che dovetti ripassare le equazioni di secondo grado. Quindici giorni dopo, le avevo già scordate... :P Viceversa, sono in grado di ricordare interi brani letterari a memoria. Ancora so recitare qualche passo dei lirici greci appresi al liceo, con tanto di metrica...credo si tratti di predisposizione individuale. (detto francamente, i numeri non mi sono mai interessati, ed ammetto le mie lacune).
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Hon-ki-ton - Martedì 28 Set 2010, 14:09:31
-cut-
Almeno mi avvisi, che opto per il privato, a 'sto punto.
.....
Attenta, quello che vogliono è esattamente questo [smiley=giveup.gif]

Uffa, non funziona lo smiley che agita bandiera bianca :-?
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: feidhelm - Martedì 28 Set 2010, 17:23:31
Attenta, quello che vogliono è esattamente questo [smiley=giveup.gif]

Uffa, non funziona lo smiley che agita bandiera bianca :-?

Avevi dimenticato lo spazio ;)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: ML-IHJCM - Martedì 28 Set 2010, 18:13:31
 (detto francamente, i numeri non mi sono mai interessati, ed ammetto le mie lacune).
L'interesse dello studente e' certamente fondamentale per l'apprendimento, e barare sostituendolo con la diligenza non basta. Ricordo che quando dovetti studiare un po' di fisiologia al liceo, ci lavorai il doppio (almeno quanto a sforzo) che sulle altre materie, senza mai ottenere risultati meglio che mediocri: evidentemente l'argomento del corpo umano mi disgustava troppo.

Per caso, un amico mi ha appena segnalato questa pagina http://personalpages.to.infn.it/~menichet/Come%20studiare.htm. Vi ho trovato la seguente considerazione, che ha un certo interesse per quanto discutiamo:
Citazione
L’argomento secondo cui il liceo (specialmente classico) sarebbe la scuola migliore visto che è in esso che si forma la classe dirigente non fa in realtà che dimostrare il contrario di ciò che intende affermare, come chiunque può verificare senza difficoltà esaminando, ad ogni possibile scala, le caratteristiche della classe dirigente italiana.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Lyla - Martedì 28 Set 2010, 18:36:49
Non mi sorprende che studenti usciti dal classico se la possano cavare molto bene in matematica... tradurre latino e greco sistematicamente per 5 anni, soprattutto se si eccelle nel farlo, incrementa le abilità anche a favore dell'uso della logica. E logica è anche matematica... non a caso, almeno nella mia scuola, spesso chi ha l'insufficenza in matematica l'ha anche in greco e latino... ;D

Citazione
L’argomento secondo cui il liceo (specialmente classico) sarebbe la scuola migliore visto che è in esso che si forma la classe dirigente non fa in realtà che dimostrare il contrario di ciò che intende affermare, come chiunque può verificare senza difficoltà esaminando, ad ogni possibile scala, le caratteristiche della classe dirigente italiana.
Non sono assolutamente questi i pregi del liceo classico. Non si può affermare che "sia il migliore perché è in esso che si forma la classe dirigente", né tantomeno ritengo che esista un liceo migliore e uno peggiore! Ciascuno forma in qualcosa di più specifico, punto... e poi non è che un liceo classico sia uguale a tutti gli altri, ci sono licei e licei, alcuni sono molto snodati e altri molto severi. Se intendono accusare il classico di aver formato la classe dirigente attuale è meglio che prima indaghino sulla vita e nel cervello di ogni singolo esponente di quella gente.

@Hon-ki-ton: tranquillo, era solo una battuta ::)
A parte che non li farei mai contenti, ma poi non potrei mai buttare al vento 4 anni di fatica per andare in un privato, soprattutto se è come quello dalle mie parti... ::)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Hon-ki-ton - Martedì 28 Set 2010, 19:05:59
Dopo aver letto abbastanza attentamente la pagina (http://personalpages.to.infn.it/~menichet/Come%20studiare.htm) indicata da ML-HiJCM posso confermarvi che è largamente condivisibile, tranne che proprio nel punto citato
Citazione
L’argomento secondo cui il liceo (specialmente classico) sarebbe la scuola migliore visto che è in esso che si forma la classe dirigente non fa in realtà che dimostrare il contrario di ciò che intende affermare, come chiunque può verificare senza difficoltà esaminando, ad ogni possibile scala, le caratteristiche della classe dirigente italiana.

In realtà verificare che un bel po' di 'onorevoli' non sa collocare nel secolo giusto la scoperta dell' America o la Rivoluzione Francese, come hanno fatto Le Iene prova soltanto la bassezza della classe politica italiana che non si vergogna ad avere individui simili tra i suoi membri (qui ci sta bene il termine ;D) ; d' altra parte la pratica di elevare al laticlavio i somari (almeno una volta si sceglievano i cavalli) ha una lunga storia.
Vi ricordate :-Non so se da grande farò la ballerina o l' europarlamentare..Ci penserà papi-? Cosa aspettare da un paese che ha ascoltato questa frase senza un irrefrenabile crisi di vomito?
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: ML-IHJCM - Mercoledì 29 Set 2010, 12:07:08
Se ho riportato quella citazione e' perche' mi era sembrata divertente e rilevante a questa discussione. Il che naturalmente non significa che la condivida in pieno: mi sento sostanzialmente d'accordo con la risposta di Lyla. Direi che il pregio maggiore dei licei italiani era (e'? ne sono uscito da troppi anni per poter giudicare) il fatto che si trattasse di scuole piuttosto esigenti (che quindi costringevano ad apprendere l'arte dello studio) da cui si usciva con una buona preparazione di cultura generale, in modo da potersi dedicare, negli anni universitari, alle conoscenze specialistiche.

Quanto alla "classe dirigente", ricordo a Hon-ki-ton che non consiste soltanto dei cosiddetti "politici" (la mia personale impressione dell'Italia contemporanea e' che sia dominata dalla "borghesia mafiosa").
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: alec - Mercoledì 29 Set 2010, 12:18:37
La mia esperienza (un po' datata, ma credo sempre valida) di liceale è stata senza dubbio positiva: si studiava molto; gli insegnanti erano, all'80%, assai motivati.  C'era spazio per lo sport ed il divertimento. Personalmente consiglio questo tipo di scuola, anche se allora lo studio della lingua straniera era, fatto assai deprecabile, ridotto al biennio ginnasiale. DUE lingue moderne dovrebbero essere obbligatorie sin dalle elementari, ad un'età in cui la capacità di apprendimento è al suo massimo. Ho studiato Inglese  dall'età di otto anni, perchè lo si faceva al "tempo pieno" (esiste ancora?). Dopo il ginnasio mi sono arrangiato da solo. Gli studi classici, però, ti consentono di affrontare qualsiasi testo, con un approccio critico.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Venerdì 1 Ott 2010, 16:43:35
Se posso, non solo gli studenti sono analfabeti... ma partiamo da questi.

Che la scuola italiana sia andata a catafascio, per usare un eufemismo, credo sia cosa fuori di dubbio. Ho praticamente visto nascere e crescere una ragazza che oggi ha 18 anni. Ebbene, alle elementari ed alle medie, per sua diretta ammissione, non ha mai studiato in storia Giulio Cesare, perché il programma scolastico prevedeva che la storia fosse studiata avendo sempre come punto di riferimento la sua città, assurta a centro dell'universo! Citando a caso, Newton, Lenin, Napoleone per lei erano gente della quale aveva solo sentito parlare, ma cosa avessero fatto di particolare nella storia è ignoto a questa ragazza!

E ci stupiamo se, oltre a quello di storia, pure i programmi di italiano, matematica ecc (con le relative conoscenze trasmesse ai ragazzi) sono crollati miseramente? Pretendiamo che, in una scuola così, si insegni ai ragazzi almeno a parlare e ad instillare un poco di amore per la lettura di qualsiasi romanzo (anche Agatha Christie ed Ellery Queen vanno benissimo), saggio, commento, articolo di giornale?

Sarà follia da parte mia, ma io non riesco neppure a concepire che un bambino, appena uscito dalle elementari, commetta errori di ortografia e sintassi. Si esprimerà magari con frasi semplici, laddove semplice non sta necessariamente per banale, ma pretendo che lo faccia in modo corretto, con i verbi al posto giusto, pur se il suo periodo non sarà ricco di subordinate, gerundi e pronomi relativi, ma di principali congiunte da punti e punti e virgola.

Ovviamente, pretendo di più da un ragazzo delle medie, che deve, secondo me, sapersi esprimere usando qualche subordinata in più. Ma, al di là della semplificazione che uno può avere nel suo modo di parlare, è proprio l'errore stupido di ortografia e di consecutio temporum a disturbare. Non è tollerabile neppure da un bambino di quinta l'uso di "se sarebbe..., posso...", per quanto il suo pensiero sia composto solo da frasi semplici, che, proprio in quanto tali, non devono e non possono contenere errori.

Ora, io laureato mi aspetto di più da un altro laureato rispetto ad un soggetto che ha la terza media, ma anche una persona che ha solo la terza media deve sapere scrivere e parlare in modo corretto e senza errori d'ortografia: non mi sembra una pretesa, ma una cosa normale e quasi "dovuta", perché altrimenti... a che servirebbero le scuole primarie?

Ma ad inquietarmi è l'effetto deleterio che questo modo di sentire e di comportarsi, questa incapacità degli insegnanti di insegnare qualcosa (poveri bambini, se non imparano nemmeno i rudimenti non è colpa loro: vogliamo forse far fare loro fatica?!) sta provocando nella società semplice.

A volte mi sento schifosamente fuori dal mondo, lo ammetto, perché mi piace sforzarmi di parlare in modo corretto, e spesso mi capita di riprendere il mio interlocutore grammaticalmente, anche se la cosa rischia di rendermi odioso: sono fatto così, purtroppo. Ma troppe volte, anche semplificando al massimo il discorso, fatico a capire quel che il mio interlocutore mi dice perché davvero non riesco a raccapezzarmi nella sua sintassi! E non sto parlando di gerghi giovanili o settoriali: sto parlando di gente che, riferendosi ad un uomo e ad una donna contemporaneamente, mi usa il pronome "gli" per farmi capire che una tal cosa è stata data alla donna, mentre io intendo che la cosa è stata data all'uomo... e si offendono pure perché io, laureato, avvocato, trentacinquenne, non so che "a lei" diventa, abbreviato, "gli".

Oppure, davanti ad un altro cliente che ha fatto il saputello per tre ore (giuro) pretendendo di essere lui il legale, ho fatto notare che, tra gli altri errori scritti nel file riassuntivo da lui redatto (non mi piace fare così, ma quando la gente rompe... la medesima gente va "sanzionata"), "denunce" si scriveva e si scrive senza la "I", posto che egli aveva scritto "denuncie". La risposta mi ha raggelato, soprattutto perché detta da un cinquantenne: "Cosa vuole, avvocato... io ho fatto la terza media!" Cioè... fatemi capire... Uno esce dalla terza media (pure d'altri tempi) ed è autorizzato a fare strafalcioni di grammatica per questo, secondo il sentire comune?! Ma stiamo scherzando o cosa?! Se fossi un professore universitario e mi trovassi davanti un candidato che non sa nemmeno esprimersi in italiano corretto, manderei l'esaminando di nuovo alle elementari, dove si meriterebbe di tornare!

E, lasciatemelo dire, vedo scempi linguistici in atti giuridici redatti da colleghi avvocati e da giudici, i quali scempi veramente a volte mi rendono impossibile la comprensione di quel che hanno scritto, quando non mi strappano una risata (ovviamente, non sto parlando di errori di battitura, che perdono sempre). E faccio presente di essere il primo ad ammettere che troppe volte si esagera nell'altro senso, al di là dei tecnicismi, con periodi troppo gonfi, complessi, articolati, che rendono il discorso non intelligibile non per mancanza di cultura del destinatario, ma perché davvero si è voluto strafare...

Che la scuola abbia delle sue colpe è evidente, ma l'analfabetismo di ritorno impera.

Cattivi modelli in TV e sui media in generale? Sicuramente ce ne sono, ma non credo siano la causa ultima di questa devastazione totale: la vedo di più come un circolo vizioso che si è instaurato quando la scuola non ha più saputo istruire, e gente non istruita è riuscita ugualmente a sfondare per questo o quel motivo (vuoi la prestanza fisica o una storia strappalacrime): allora è stato inevitabile che la gente abbia percepito la scuola come inutile, degradandola ancora di più, e creando una generazione di analfabeti che ha influenzato, come accennavo, tutto il sentire comune, cosa che ha portato la scuola primaria ai livelli bassissimi di educazione che ben conosciamo.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Bacci - Venerdì 1 Ott 2010, 17:55:33
(http://img202.imageshack.us/img202/5109/mafaldao.jpg)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Malachia - Venerdì 1 Ott 2010, 20:00:10
E faccio presente di essere il primo ad ammettere che troppe volte si esagera nell'altro senso, al di là dei tecnicismi, con periodi troppo gonfi, complessi, articolati, che rendono il discorso non intelligibile non per mancanza di cultura del destinatario, ma perché davvero si è voluto strafare
Lol. Leggete, per esempio, QUI (http://archiviostorico.corriere.it/2010/settembre/22/Mistero_Buffo_del_Signor_Burocratese_co_9_100922031.shtml). ;D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Lyla - Venerdì 1 Ott 2010, 20:12:13
Lol. Leggete, per esempio, QUI (http://archiviostorico.corriere.it/2010/settembre/22/Mistero_Buffo_del_Signor_Burocratese_co_9_100922031.shtml). ;D
E) Un'orazione ciceroniana inedita, tradotta astrusamente e modernamente da un genio!
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: PORTAMANTELLO - Venerdì 1 Ott 2010, 20:29:05
Attenzione! Mandate a letto i bambini (analfabeti o meno)!
(http://www.ilsollazzo.com/forum/images/smilies/vm18.gif)




Sono un bel po' OT, ma visto che si parla di Classico, ammirate questa famosissima tragedia (http://web.mclink.it/MC0988/banana/ifigonia.htm). ;D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Paperogate - Venerdì 1 Ott 2010, 23:19:11
Vorrei fare un paio di considerazioni così, senza fare un discorso d'insieme, altrimenti servirebbe un libro.

Anzitutto, non credo che il peso principale lo abbia la grafomania messaggistica con l'uso di abbreviazioni e sigle. è vero che possono provocare confusione, ma in fondo quello è un codice come un altro. Mi spiego: io non sarei in grado di scrivere, neppure forse di capire, molte delle espressioni che usano i così chiamati "bimbominkia" di oggi. La loro è una contrografia, decisamente barocca, per una controlingua usata da chi fa parte di una subcultura giovanile. Se volessi difenderli, direi che fanno del post-futurismo (ma non voglio difenderli, e anzi li manderei tutti a lavorare, detto in maniera spicciola).
Aggiungo che molte persone che conosco, a cui riconosco una mente capace, anche se con un orizzonte poco vasto, usano i vari nn, dom, xkè e via dicendo, anche su carta, ma sono poi in grado di scrivere in maniera perfetta se l'occasione lo richiede.
L'uso di più codici grafici è da comparare con l'uso di più codici linguistici: il fatto che Romani, Veneti, Napoletani, e un po' tutti gli abitanti della penisola, parlino l'italiano a modo loro, non implica che non sappiano, all'università per esempio, o in tribunale, parlare la variante standard dell'italiano.

Il vero problema della scuola è la mancanza di disciplina. Non parlo di vergate sulle dita o di terrore verso l'autorità, dico che se ai bambini si desse il compito e lo stimolo di studiare con serietà, non ci sarebbe nessuno tanto inetto da non padroneggiare un sistema in fondo non così complicato. I bambini non vanno terrorizzati con punizioni, quando non è il caso, ma se una cosa è sbagliata, non puoi trasformarla in giusta solo per non "traumatizzarli", a partire dai comportamenti passando per la scuola e soprattutto per la televisione. I "traumi" credo li abbiano soprattutto le generazioni che stanno venendo su adesso, con tutto ciò che passa per il teleschermo. A una biennale di Venezia, decenni fa, un artista inscatolò la sua "merda" e ci appose tanto di etichetta. Oggi invece è la televisione a vendere la merda, e neanche merda d'artista. La cosa che fa inorridire è che c'è pure la gente che se la compra, compra l'immoralità evidente, compra l'ignoranza, compra la sbruffoneria. Così, in ogni aspetto del vivere civile, la legge è questa: se faccio la cosa sbagliata, sono un eroe, la faccio franca e mi stringono anche la mano

Per finire, piccolo appunto: in tutta la mia carriera scolastica, mi hanno fatto imparare a memoria una poesia una: San Martino di Giosuè Carducci; immagino che alle persone arrivate qualche anno dopo di me non abbiano chiesto neppure questo minimo sforzo.
Certo, ripetere a pappagallo qualcosa senza averlo capito è perdere tempo, ma capire una cosa non significa automaticamente padroneggiarla, non se devo andare a consultare wikipedia ogni volta che mi serve. Il medico e il giurista certe cose devono saperle a memoria, non si può semplicemente consultare un bignami in sala operatoria. Al fisico moderno, poi, imparare a memoria una formula ancora non basta, deve entrarci completamente al punto di poter ragionare con essa anche quando va contro il senso comune. Anche un cameriere deve avere una memoria sviluppata, dovendo imparare i nomi di decine di piatti e saper elencare gli ingredienti.

In sostanza, se crediamo di far imparare qualcosa ai bambini usando esclusivamente il metodo Teletubbies, siamo fuori strada
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Lunedì 4 Ott 2010, 09:38:42
Lol. Leggete, per esempio, QUI (http://archiviostorico.corriere.it/2010/settembre/22/Mistero_Buffo_del_Signor_Burocratese_co_9_100922031.shtml). ;D

Ecco, ad esempio, questo tizio scrive tutta una pappardella lunghissima su chissacché, quando poi gli sfugge "Di ciò ne...", dove "ne" vuol già dire "di ciò", con evidente pleonasmo errato, come scrivere "a me mi..."
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: ML-IHJCM - Lunedì 4 Ott 2010, 12:32:20
http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/10/04/news/film_scuola_usa-7691286/?ref=HREC1-4
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Lunedì 4 Ott 2010, 14:41:11
http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/10/04/news/film_scuola_usa-7691286/?ref=HREC1-4


Quasi quasi mi viene da rivalutare il nostro sistema scolastico...  ;)
Battute a parte, corrispondo da un annetto con un ragazzo di Portland (mi pare), appassionato di Gunpla come me, il quale mi ha confermato che... è proprio così! No comment!
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Lunedì 4 Ott 2010, 14:48:25
Citazione
Il medico e il giurista certe cose devono saperle a memoria, non si può semplicemente consultare un bignami in sala operatoria.

Come hai ragione, Paperogate! Firmato: un giurista!  ;)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Lyla - Lunedì 4 Ott 2010, 15:24:51
Oddio, il bilancio americano è pazzesco...
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Andrea87 - Lunedì 4 Ott 2010, 16:56:22
sembra troppo irreale per essere vero. Ed io che pensavo che le scuole americane fossero quelle che fanno vedere alla tv o al cinema, tipo:

[media]http://www.youtube.com/watch?v=fJJJaXvt2tI[/media]

 ;D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Duck Fener - Martedì 1 Feb 2011, 18:56:57
Uno dei tanti problemi della scuola è che si perde tempo, in ogni modo possibile, sempre e comunque.
La giornata scolastica di oggi: la prima, seconda e quinta ora, in economia aziendale, abbiamo visto visto "Wall Street" (parla di borsa, del resto ::)), sesta ora, in religione (e già è tutto dire) abbiamo visto "Yes man", settima ora, inglese, iniziato più di mezz'ora dopo dovuto al ritardo dell'insegnante.
Dall' 11 gennaio (inizio delle lezioni nel nuovo anno) ad oggi ho visto durante le ore di lezione: "Forrest Gump", "Romeo e Giulietta" di Zeffirelli, una puntata di "BluNotte", "L'uomo che verrà", un documentario su Parigi, i già citati "Yes Man" e "Wall Street", e siamo in procinto di vedere "Wall Street 2" (e con la prof di inglese, vai a sapere che c'entra). E bisogna contare che ogni film porta via sempre due - tre ore.
Ditemi voi se questa vi sembra una scuola o un posto dove perdere tempo e divertirsi, senza contare ritardi e assenze di insegnanti, gite, visite guidate, assemblee di classe, pause durante le ore di lezione, iniziative in auditorium, occupazioni, scioperi e perdite di tempo varie.
Dovrei anche esserne contento, ed ovviamente lì per lì lo sono, ma se io vado a scuola ci devo andare per imparare, e devo sgobbare quando necessario, perché sinceramente di svegliarmi alle 6 e 30 ogni mattina per poi tirare areoplanini di carta mi fa incazzare non poco.

Insomma, nella mia classe c'è chi ancora non sa se "Debiti v/fornitori" va in "Dare" o "Avere" (l'ABC delle scritture contabili) e noi ci gingilliamo coi film. E vabbé...
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Gingerin_Rogers - Martedì 1 Feb 2011, 19:03:22
Beata gioventù! Pensa che fino a poco tempo fa avresti fatto stenografia e dattilografia su macchine antidiluviane, che a me son venuti i muscoli alla Popeye... ;D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Duck Fener - Martedì 1 Feb 2011, 19:35:47
Beata gioventù! Pensa che fino a poco tempo fa avresti fatto stenografia e dattilografia su macchine antidiluviane, che a me son venuti i muscoli alla Popeye... ;D
Non ci saranno più macchine antidiluviane ma temo che i computer della scuola abbiano la stessa età... ;D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: PORTAMANTELLO - Martedì 1 Feb 2011, 20:27:08
Ditemi voi se questa vi sembra una scuola o un posto dove perdere tempo e divertirsi, senza contare ritardi e assenze di insegnanti, gite, visite guidate, assemblee di classe, pause durante le ore di lezione, iniziative in auditorium, occupazioni, scioperi e perdite di tempo varie.

Molte di queste cose non mi sembrano perdite di tempo.


Citazione
nella mia classe c'è chi ancora non sa se "Debiti v/fornitori" va in "Dare" o "Avere" (l'ABC delle scritture contabili)

E allora la colpa sarà in primo luogo degli alunni in questione (anche se, ovviamente, con l'eventuale "aggravante" di una mancanza di stimoli da parte del contesto scolastico ;)).



Il problema non mi sembrano tanto film e attività extracurriculari in sè, quanto la loro organizzazione. Per questo si può sempre parlarne con i professori o, se i prof. sono effettivamente fancazzisti, fare casino con il preside o chi di dovere.
Le perdite di tempo poi ci sono sempre e sono tutto sommato inevitabili. Il problema è l'eccesso, che però spesso non è una causa ma una conseguenza di un difetto più grande a monte.

La soluzione, comunque, è sempre una: lamentarsi, contestare, discutere, insomma farsi sentire. ;)

Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Duck Fener - Martedì 1 Feb 2011, 20:53:02
Molte di queste cose non mi sembrano perdite di tempo.
No che non lo sono, ma guardiamo in faccia la realta: per gli studenti è un modo come un altro per saltare ore di lezione, non sono interessati a seguire l'attività e di conseguenza diventa tempo sprecato.

Più fatti, meno chiacchere, altro che il Monopoli in classe... ::)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: feidhelm - Martedì 1 Feb 2011, 22:24:58
I film vanno bene se non sono troppi e se sono occasione di successivo approfondimento.
Pensi che i tuoi prof li usino invece perché non hanno voglia di far lezione? ::)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Lyla - Martedì 1 Feb 2011, 23:33:30
Pensi che i tuoi prof li usino invece perché non hanno voglia di far lezione? ::)
Eeeh lo fanno in molti, non da noi. Non so se per fortuna o sfortuna, sono indecisa. x)

Però c'è anche la scarsa volontà da parte degli studenti di approfondire determinati argomenti nel momento in cui ciò si può fare. E chi parla spesso e volentieri fa osservazioni da far accapponare la pelle, ma se non altro ci prova.

Va bè, in sintesi sono d'accordo con ciò che dice Duck Fener, quindi, ma non voglio fare di tutta l'erba un fascio.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: piccolobush - Mercoledì 2 Feb 2011, 13:58:18
"Wall Street" [...] "Yes man" [...] "Forrest Gump", "Romeo e Giulietta" di Zeffirelli, una puntata di "BluNotte", "L'uomo che verrà", un documentario su Parigi, i già citati "Yes Man" e "Wall Street", e siamo in procinto di vedere "Wall Street 2"
Ma frequenti una scuola o un cineforum? Sarò rimasto indietro con la riforma scolastica, ma qual è il senso di tutti questi film? Tra l'altro non vedo neanche un legame fra di loro (wall street potrebbe e dico potrebbe interessare in un itc ma forrest gump e romeo e giulietta?). In 5 anni di elementari, 3 di medie, 5 di superiori e svariati di università, l'unico film che ho visto a scuola è stato gandhi e solo perchè erano finiti i biglietti del circo!
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Mercoledì 2 Feb 2011, 14:50:42
I film vanno bene se non sono troppi e se sono occasione di successivo approfondimento.
Pensi che i tuoi prof li usino invece perché non hanno voglia di far lezione? ::)

Soprattutto se non sono troppi e se c'entrano con la materia, direi! Che l'insegnate di lingua mostri film in originale non è un male, anzi. Però sono le altre materie che mi lasciano perplessissimo...
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Duck Fener - Mercoledì 2 Feb 2011, 16:28:24
Citazione
I film vanno bene se non sono troppi e se sono occasione di successivo approfondimento.
Se fossero utili per integrare il programma o per discuterci poi sopra allora sì andrebbero bene, il problema è che a parte due o tre parole di commento su ciò che si è visto non si va.

Citazione
Che l'insegnate di lingua mostri film in originale non è un male, anzi. Però sono le altre materie che mi lasciano perplessissimo...
"Wall Street 2" lo vedremo in italiano ::)
E specifico che lo vedremo perché ha sentito parlare che avevamo visto il primo e il secondo gli mancava.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Lavi-Schroeder - Mercoledì 2 Feb 2011, 17:03:30
Quando ero al liceo, frequentando il Linguistico, le professoresse ci facevano spesso vedere film in lingua, ricordo "Shakespeare in love" e "Elizabeth" su tutti per l'Inglese (due titoli che abbiamo visto diverse volte perché le mie compagne di classe erano delle fissate, io li ho sempre trovati di una bruttezza estrema) e "Goodbye, Lenin!" per il Tedesco (che invece mi è molto piaciuto). In italiano non abbiamo mai visto nulla se si escludono pellicole per la giornata della memoria e "Romeo e Giulietta" di Zeffirelli. Ah, abbiamo anche visto in anteprima, pensate che privilegio, lo sceneggiato TV dedicato a Maria Goretti andato in onda qualche anno fa: venne a trovarci anche la ragazzina che l'interpretava e all'epoca aveva tipo 12/13 anni... Ricordo che eravamo in aula magna e io ero seduta al penultimo posto con un mio compagno di classe e stavamo facendo degli esercizi di Tedesco... Poi mi sono appisolata e mi hanno svegliata alla fine della "proiezione".
 ::)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Mercoledì 2 Feb 2011, 17:17:10
Quando ero al liceo, frequentando il Linguistico, le professoresse ci facevano spesso vedere film in lingua, ricordo "Shakespeare in love" e "Elizabeth" su tutti per l'Inglese (due titoli che abbiamo visto diverse volte perché le mie compagne di classe erano delle fissate, io li ho sempre trovati di una bruttezza estrema) e "Goodbye, Lenin!" per il Tedesco (che invece mi è molto piaciuto). In italiano non abbiamo mai visto nulla se si escludono pellicole per la giornata della memoria e "Romeo e Giulietta" di Zeffirelli. Ah, abbiamo anche visto in anteprima, pensate che privilegio, lo sceneggiato TV dedicato a Maria Goretti andato in onda qualche anno fa: venne a trovarci anche la ragazzina che l'interpretava e all'epoca aveva tipo 12/13 anni... Ricordo che eravamo in aula magna e io ero seduta al penultimo posto con un mio compagno di classe e stavamo facendo degli esercizi di Tedesco... Poi mi sono appisolata e mi hanno svegliata alla fine della "proiezione".
 ::)

Sono onesto: il mio prof di Inglese non adoperava audiovisivi (anche perché all'epoca, 1989-1994, non è che ce ne fossero), ma capisco bene l'utilità per un prof di lingua fare vedere filmati nella lingua originale, magari sottotitolati.

È tutto il resto che mi sembra vera ed autentica perdita di tempo, se fatta eccessivamente. Qualche filmato storico, soprattutto del novecento ci sta bene in storia, ma che senso ha fare proiezioni a Italiano o Filosofia? Anche perché, se solo penso ad una conferenza tenuta da Kant mi viene un... un... un... ROOOOOONF! ;) ;) ;)

Come per tutto, l'abuso non va bene, la moderazione con impiego intelligente, invece, aiuta di certo! Anche la tv, per esempio, ha un potenziale didattico enorme, e in passato lo ha avuto, ma ora? Ci trasmettono i Nando del Grande Fratello, per i quali il congiuntivo è una malattia oculare, passandoceli per quelli di successo (viva i Gialappa che ce li smontano peggio dei Lego!): ribadisco che, se questi sono i modelli per avere successo nella vita, è facile capire perché la scuola vada a catafascio e gli stessi prof ricorrano sin troppo spesso alla scorciatoia del filmato per "non" insegnare1
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Duck Fener - Giovedì 3 Feb 2011, 15:38:15
Altro giorno, altro video! Oggi è stato il turno di un documentario su come si costruiscono i vagoni per la metropolitana di New York!
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Giovedì 3 Feb 2011, 16:07:23
Altro giorno, altro video! Oggi è stato il turno di un documentario su come si costruiscono i vagoni per la metropolitana di New York!

Beh, nulla di strano se studi ingegneria ferroviaria, no? ;D ;D ;D

Ma pensa tu cosa non fanno fare al giorno d'oggi...
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Lyla - Giovedì 3 Feb 2011, 18:59:50
E ci guadagnano pure. :)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: feidhelm - Venerdì 4 Feb 2011, 03:51:49
Ah, abbiamo anche visto in anteprima, pensate che privilegio, lo sceneggiato TV dedicato a Maria Goretti andato in onda qualche anno fa: venne a trovarci anche la ragazzina che l'interpretava e all'epoca aveva tipo 12/13 anni... Ricordo che eravamo in aula magna e io ero seduta al penultimo posto con un mio compagno di classe e stavamo facendo degli esercizi di Tedesco... Poi mi sono appisolata e mi hanno svegliata alla fine della "proiezione".
 ::)

E questo per quale materia era?

Altro giorno, altro video! Oggi è stato il turno di un documentario su come si costruiscono i vagoni per la metropolitana di New York!

Stessa richiesta.


Sto cercando di capire :(

Sull'uso intelligente degli audiovisivi, vi propongo invece un post del blogger Leonardo, insegnante di scuola media :)

Come presenti Omero agli undicenni? (http://leonardo.blogspot.com/2010/06/il-miglior-nessuno.html)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Lunedì 21 Feb 2011, 17:42:58
L’altra sera, mentre ero in altre faccende affaccendato, avevo di sottofondo Sanremo, che una mia amica e collega voleva vedere. Di striscio ho quindi sentito la canzone di Vecchioni e, quando questi è arrivato a un paio di pronomi relativi di chiaro stampo anacoluteggiante, mi è sfuggita una battuta: “Ma che Italiacano [come si dice in Lombardia], professor Vecchioni!” La mia amica mi ha rimandato una battuta: “È professore di Matematica, non di Italiano! Non pretenderai da un laureato in Matematica che parli Italiano correttamente!” Ci siamo guardati per un istante, e poi ci siamo detti che… Sì, è legittimo e financo doveroso pretendere che un laureato parli in Italiano corretto e privo di caratterizzazioni locali, quale che sia stata la sua materia di studio.

Era una battuta, ma la cosa ci ha fatti riflettere. Non me ne voglia l’ex pubblico ministero più famoso d’Italia, ma troppo spesso, quando lo sento parlare, mi chiedo come possa avere preso la laurea. E qui sta il problema, perché a scuola non si passa più nemmeno il messaggio che c’è una lingua nazionale, che deve essere studiata da tutti e parlata correttamente da tutti, senza inflessioni, accenti, singolarità! Non è tollerabile che si arrivi a un certo livello sentendosi legittimati a parlare con sconosciuti come a ognuno pare e piace, costringendo l’interlocutore a capire un codice linguistico non comune, quando uno comune c’è e deve per forza esserci.

Riprendiamo un esempio famoso, con un certo attore re dei cinepanettoni, il quale è ormai quasi prigioniero del suo personaggio di burino rifatto romano. Nulla di male se la sua parte lo obbliga a parlare in romanesco: il ruolo è quello, si richiede che il personaggio sia così, e passi. Ma perché questo stesso attore, quando interviene in un telegiornale, rilascia un’intervista in televisione, o è ospite in un varietà, sempre e comunque parla in romanesco? Perché, a differenza del di lui padre (che in televisione parlava con dizione perfetta), egli si sente legittimato a usare un codice che non è compreso da tutti, quando egli stesso sa usare bene l’Italiano (vedasi suo spot contro gli incidenti stradali, nell’ultima battuta) e potrebbe quindi farsi capire? Non si offendano i Romani, tra i quali il nostro fondatore, ma vorrei che il Sig. De Sica parlasse in modo da comprenderlo anche qui a Milano, non solo nel Lazio, almeno quando è fuori parte…

Poi, mi è capitato di vedere tre minuti dei “Liceali”, fiction che dovrebbe dare un quadro “veritiero” della scuola, e che vedo? Vedo Tirabassi impersonare un professore in un liceo romano, il quale professore parla ai suoi allievi in romanesco e lascia che questi rispondano in romanesco… Cosa, cosa, cosa? È questo il messaggio che la scuola moderna passa? Cioè che anche in ambiente istituzionale scolastico gli allievi possono usare il dialetto nel parlare con i professori, quale che sia la materia, e i professori rispondono in dialetto? E… e tutte le belle parole che si spendono per l’unità d’Italia, la nazione unita, il popolo unito e blablabla a che servono se non abbiamo neppure una lingua condivisa da quelle stesse persone che la dovrebbero trasmettere?

A Roma le cerchie di amici parlano romanesco tra loro? Liberissimi di farlo, nessun problema! A Napoli i compagni di vicolo comunicano in Napoletano strettissimo? Prego, fate pure. A Bergamo piace a tutti parlare in un idioma semialieno (truppa siciliana: guardatevi L’albero degli zoccoli senza sottotitoli, e ditemi che ci capite…) perché fa tanto Bergamo e distingue da quell’altra lingua semialiena che è il Bresciano? Fattacci vostri: fate come ritenete.

Ma a scuola si deve insegnare, e si deve pretendere sia parlata, capita, studiata nonché usata, una e una sola lingua per tutte le materie, che i professori devono per primi sapere trasmettere e comunicare agli allievi nel migliore dei modi possibili e priva di inflessioni.
Altrimenti sarà inutile persino parlare di lingua italiana comune… Non dico di diventare tutti Romano Malaspina (doppiatore torinese reso celebre dalla sua assoluta mancanza d’accento), ma almeno ricordiamoci che nessuno di noi può pretendere che altri, della medesima nazione, siano costretti a capire e usare un codice linguistico diverso da quello comune in occasioni formali, o comunque quando a tante persone si deve parlare.

Ma ricordiamoci anche che non possiamo addossare tutta la colpa agli studenti, se quegli stessi che dovrebbero trasmettere l’Italiano a bambini e ragazzi preferiscono non farlo, ritenendo più opportuno accettare di sottomettersi alle logiche locali, anziché fare in modo che la nostra lingua sia parlata e condivisa al meglio. O forse gli stessi professori non sono più in grado di parlare un Italiano corretto e non dialettale? Se così fosse, in tanti dovrebbero altro che vergognarsi per lo sfascio scolastico sotto questo profilo…

Poi, però, non stupiamoci se la laurea viene concessa anche a gente che non ha mai imparato a mettere insieme due frasi in modo corretto, e che si meriterebbe di tornare alle elementari: tanto neppure alle elementari insegnano più a parlare in modo appropriato, come ogni insegnante dovrebbe fare, prendendo tutti i provvedimenti necessari perché il piccolo allievo apprenda e bene, anziché tollerare sempre di tutto e di più…
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: feidhelm - Martedì 22 Feb 2011, 02:12:02
Ehiehi, non facciamo confusione: una cosa è l'italiano corretto, un'altra l'accento. Chi vuole parlare (e scrivere) decentemente italiano non è obbligato a seguire corsi di dizione: se conosce lessico, grammatica e sintassi, sarà capito comunque.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Martedì 22 Feb 2011, 10:41:45
Ehiehi, non facciamo confusione: una cosa è l'italiano corretto, un'altra l'accento. Chi vuole parlare (e scrivere) decentemente italiano non è obbligato a seguire corsi di dizione: se conosce lessico, grammatica e sintassi, sarà capito comunque.

Verissimo, e nulla in contrario. Eppure sai che, secondo me, la scuola dovrebbe saper insegnare anche la lingua priva d'accento?
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: ML-IHJCM - Martedì 22 Feb 2011, 11:58:45
“È professore di Matematica, non di Italiano! Non pretenderai da un laureato in Matematica che parli Italiano correttamente!”

A questo proposito, mi viene da chiedere: e' troppo pretendere che un laureato in legge conosca il significato della parola "teorema"? (Riferito non a te - nessuno dei tuoi interventi mi fa pensare che tu commetta quest'errorre - ma a coloro che hanno introdotto il termine nel linguaggio curialesco italiano ad indicare un'asserzione pretetuosa ed infondata, e a tutti quelli che continuano a propagare questa vergognosa ignoranza.)

Eppure sai che, secondo me, la scuola dovrebbe saper insegnare anche la lingua priva d'accento?

E' una posizione con cui sono tentato di simpatizzare. Anche perche' non ho mai imparato a pronunciare correttamente l'italiano (ne' altre lingue o dialetti).
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Martedì 22 Feb 2011, 12:40:51
A questo proposito, mi viene da chiedere: e' troppo pretendere che un laureato in legge conosca il significato della parola "teorema"? (Riferito non a te - nessuno dei tuoi interventi mi fa pensare che tu commetta quest'errorre - ma a coloro che hanno introdotto il termine nel linguaggio curialesco italiano ad indicare un'asserzione pretetuosa ed infondata, e a tutti quelli che continuano a propagare questa vergognosa ignoranza.

Qui, con me, sfondi una porta aperta. Io non perdo occasione per rispondere, a chi mi dice "questo è un teorema tuo", un bel "allora è vero". Perché ogni matematico sa che non esiste affermazione più provata di quella di un teorema.

Altra espressione usata secondo me a sproposito è quando si da della "Cassandra" a chi prevede sventura, dimenticando che sì, Cassandra prevedeva sventure, ma, nonostante l'incredulità di chi la ascoltava, aveva immancabilmente ragione.

Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Gingerin_Rogers - Martedì 22 Feb 2011, 14:21:37
Io avevo una prof di tedesco che pretendeva che le si parlasse in tedesco o, in alternativa, in dialetto... l'italiano non lo voleva sentire!



[size=9](E sì, il lo pleonastico è messo apposta)[/size]
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Martedì 22 Feb 2011, 14:46:19

A questo proposito, mi viene da chiedere: e' troppo pretendere che un laureato in legge conosca il significato della parola "teorema"? (Riferito non a te - nessuno dei tuoi interventi mi fa pensare che tu commetta quest'errorre - ma a coloro che hanno introdotto il termine nel linguaggio curialesco italiano ad indicare un'asserzione pretetuosa ed infondata, e a tutti quelli che continuano a propagare questa vergognosa ignoranza.)


E' una posizione con cui sono tentato di simpatizzare. Anche perche' non ho mai imparato a pronunciare correttamente l'italiano (ne' altre lingue o dialetti).

Sfondi porta più che aperta: il teorema è una costruzione dimostrabile. Se si vuole parlare di qualcosa di indimostrabile, cambierei vocabolo totalmente, con qualcosa tipo costruzione priva di fondamento o giù di lì.

Pensa che in gergo giuridico "apodittico", che di solito significa "corretto, senza necessità di dimostrazione", è passato all'opposto a "indimostrato" nel senso deteriore del termine.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: piccolobush - Martedì 22 Feb 2011, 15:10:47
“È professore di Matematica, non di Italiano! Non pretenderai da un laureato in Matematica che parli Italiano correttamente!”
Non per interrompere l'interessante conversazione, ma vecchioni non è docente di italiano e materie umanistiche in generale?
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Martedì 22 Feb 2011, 15:34:30
Non per interrompere l'interessante conversazione, ma vecchioni non è docente di italiano e materie umanistiche in generale?

Ehm... sinceramente non lo so (i miei rapporti con la musica sono parecchio conflittuali, ecco)! Ho preso per buono quel che diceva la mia amica. Però... è "peggio" ancora, allora!

[size=8]@Gingerin: noto delle vene di ironia nelle tue parole e ne soffro...[/size] ;D ;D ;D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Gingerin_Rogers - Martedì 22 Feb 2011, 15:42:54
Più che altro era una precisazione, che poi mi dite che sono gnurante! :D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Martedì 22 Feb 2011, 15:46:36
Più che altro era una precisazione, che poi mi dite che sono gnurante! :D

Inniorante? E perché mai? ;D ;D ;D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Hon-ki-ton - Martedì 22 Feb 2011, 16:30:05
Più che altro era una precisazione, che poi mi dite che sono gnurante! :D
Excusatio non petita, accusatio manifesta ;D

Infatti, da wikipedia, sulla correttezza della dislocazione a sinistra (http://it.wikipedia.org/wiki/Dislocazione_a_sinistra)

Citazione
Anche il linguista Aldo Gabrielli scrive in proposito: «Non è errore, non è da segnare con matita blu, e nemmeno con matita rossa. Qui pure si tratta semplicemente d'un di quei casi in cui la grammatica concede l'inserzione in un normale costrutto sintattico di elementi sovrabbondanti al fine di dare alla frase un'efficacia particolare, un particolare tono. È insomma uno dei tanti accorgimenti stilistici di cui tutte le lingue fanno uso».[3]

Secondo Giovanni Nencioni, presidente onorario dell'Accademia della Crusca, non si tratterebbe di una ripetizione, la quale implica identità con l'elemento ripetuto, né di un riempitivo, il quale implica superfluità e inutilità.

La costruzione è da considerarsi come corretta nell'italiano parlato più spontaneo, come quello riprodotto in questo esempio letterario:
      « A me mi par di sì: potete domandare nel primo paese che troverete andando a diritta »
      
(Alessandro Manzoni, I promessi sposi, cap. XVI)

Ovviamente, cum grano salis ;)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Martedì 22 Feb 2011, 16:44:11
Lo ammetto: in un discorso diretto, dove riporto testualmente le parole dell'interlocutore, è chiaro che la dislocazione a sinistra pleonastica può trovare luogo.

Ma non la userei mai con pleonasmo nelle parti non discorsive dirette di un racconto!
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Martedì 22 Feb 2011, 17:50:36
Lo ammetto: in un discorso diretto, dove riporto testualmente le parole dell'interlocutore, è chiaro che la dislocazione a sinistra pleonastica può trovare luogo.
La supercazzola prematurata con doppio scappellamento a destra, invece, non è mai ammissibile.

[size=8](scusate, ma proprio non ho resistito)[/size]
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Gingerin_Rogers - Martedì 22 Feb 2011, 19:51:40
Grande Briggi! Questi sì che sono discorsi chiari!


[size=9]Scusate, non ho resistito neanche io![/size]
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Hon-ki-ton - Mercoledì 23 Feb 2011, 03:00:36
La supercazzola prematurata con doppio scappellamento a destra, invece, non è mai ammissibile.

Che irriverente ingratitudine!
Io avevo già trovato questo (http://www.romaniaminor.net/ianua/Ianua05/ianua05_03.pdf) :o,
ma sono andato su wikipedia alla ricerca di  una discussione più chiara.

[size=8]Anche perchè dopo una rapida scorsa non avevo mica capito se vanno bene quelle cose, oppure no.[/size]

Tornando a parlare di alcuni argomenti discussi in precedenza, io credo che sia meno del minimo
[size=8](come va considerata questa insensatezza matematica?)[/size]
pretendere che un laureato in checchessia sappia parlare correttamente l' italiano: l' università è il livello di studi dove si acquisiscono le competenze professionali.
quindi le competenze linguistiche e matematico-scentifiche di base devono essere complete al termine della scuola secondaria, e in parte già dopo la scuola primaria.

Circa il dialetto, io ricordo che nella scuola elementare negli anni '60 era bandito, direi perseguitato. Il motivo è che l' italiano non si era ancora affermato come lingua di tutti, e la necessità di omologazione culturale prevaleva sul valore della varietà delle tradizioni locali.
È certamente un merito storico dela televisione aver esercitato questa fascinazione educativa, anche se nei decenni successivi la televisione commerciale si è resa responsabile di accondiscendenza diseducativa.

Mia nonna diceva di me, tutta inorgoglita, che parlavo come 'un milanese' intendendo che parlavo italiano e non avevo cadenza dialettale.
Il risultato di questo atteggiamento è che io non ho mai imparato veramente a parlare il dialetto che usavano correntemente i nonni, e che potevano usare i miei genitori.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Mercoledì 23 Feb 2011, 14:58:45
Neppure io capisco il dialetto locale, ma preferisco migliaia di volte parlare in Italiano corretto...

Per quanto patrimonio culturale, sono spiacente verso i dialetti, ma la lingua nazionale non può non avere la priorità assoluta, direi!
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: piccolobush - Mercoledì 23 Feb 2011, 17:14:52
Tanto per aggiungere materiale alla discussione: sono incappato in alcuni vecchi quaderni scolastici degli anni '20-30 (degli ex proprietari dello stabile in cui lavoro) e non vi dico il piacere di aprire quelle pagine scritte da ragazzi adolescenti con una calligrafia perfetta e leggibilissima. Ho pensato a come sia pessima e incomprensibile la calligrafia della maggior parte della gente di oggi e a come sia cambiata in peggio anche la mia da quando uso sempre più il pc o il cell anche solo per prendere appunti. Sarebbe il caso di reintrodurre dei corsi di scrittura o ci rassegniamo ad usare sempre meno il pollice opponibile? ;D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Mercoledì 23 Feb 2011, 18:03:18
Tanto per aggiungere materiale alla discussione: sono incappato in alcuni vecchi quaderni scolastici degli anni '20-30 (degli ex proprietari dello stabile in cui lavoro) e non vi dico il piacere di aprire quelle pagine scritte da ragazzi adolescenti con una calligrafia perfetta e leggibilissima. Ho pensato a come sia pessima e incomprensibile la calligrafia della maggior parte della gente di oggi e a come sia cambiata in peggio anche la mia da quando uso sempre più il pc o il cell anche solo per prendere appunti. Sarebbe il caso di reintrodurre dei corsi di scrittura o ci rassegniamo ad usare sempre meno il pollice opponibile? ;D

A volte però non dipende dal pc o dal cellulare. Io scrivo malissimo perché devo sempre annotare a velocità supersonica caterve di dati. Quando posso fare le cose più con calma, però, ammetto di scrivere decentemente.

Però hai ragione. Pc e cellulari ci stanno togliendo molto il gusto della scrittura. È come usare sempre la calcolatrice anche per le quattro operazioni basilari: fai più veloce ma disimpari a calcolare e a capire perché 2+2 faccia 4.

Il giorno nel quale il bloc notes sarà davvero un portatile, non si scriverà più a penna, perché tecnologicamente superata, e non si useranno più le mani per lasciare segni, ma solo per premere tasti, quando i comandi non risponderanno addirittura agli impulsi mentali. E "scrivere" nel senso più proprio (di pugno) sarà una cosa totalmente dimenticata, divenendo solo un atto di elettronica e nulla più...

Sarà l'evoluzione dei tempi, ma la cosa già m'intristisce... Come i cartoni senza matita e china, ecco!
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Lunedì 2 Mag 2011, 11:13:57
Riprendo il topic per completare con un esempio un discorso che avevo fatto.

Chi di voi ha guardato il Grande Fratello 11? Bene, saprete certo che uno dei protagonisti è stato tale Sig. Nando Colelli, di Pomezia, acerrimo nemico dei congiuntivi, della consecutio temporum, della punteggiatura, delle frasi sensate e, più in generale, della lingua italiana.

Bene, questo tizio, che ha studiato men della metà di quel che ho dato io ai libri, in pochi mesi sta avendo più successo, economico e non solo, del sottoscritto, i cui guadagni di avvocato da poco sulla piazza non sono certo stratosferici, anzi.

E poi ci chiediamo perché si percepisca lo studio come un surplus, se anche gente alla quale viene l'orticaria solo perché mette in fila un verbo e due complementi riesce ad avere successo?

Meditiamo, gente, meditiamo sui modelli che stiamo proponendo alle nuove generazioni, e forse il catafascio al quale la scuola sembra condannata troverà una soluzione...
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: ML-IHJCM - Lunedì 2 Mag 2011, 11:49:35
Se puo' consolarti, si dice che non sia possibile essere ricchi ed ignoranti per piu' di un paio di generazioni.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: hendrik - Lunedì 2 Mag 2011, 12:21:38
Neppure io capisco il dialetto locale, ma preferisco migliaia di volte parlare in Italiano corretto...

Non sono leghista, anzi!, ma sono convinto che la eventuale scomparsa della cultura dialettale sarebbe un delitto: personalmente sarei favorevole all'istituzione di corsi regionali o locali (opzionali, facoltativi, chiamateli come vi pare) che affianchino quelli nazionali.
Il dialetto, qualsiasi dialetto!, ha una ricchezza espressiva non indifferente.

PS: italiano, inteso come lingua va in minuscolo, se non erro...
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Lunedì 2 Mag 2011, 14:26:09

Non sono leghista, anzi!, ma sono convinto che la eventuale scomparsa della cultura dialettale sarebbe un delitto: personalmente sarei favorevole all'istituzione di corsi regionali o locali (opzionali, facoltativi, chiamateli come vi pare) che affianchino quelli nazionali.
Il dialetto, qualsiasi dialetto!, ha una ricchezza espressiva non indifferente.

PS: italiano, inteso come lingua va in minuscolo, se non erro...

Io sapevo che l'aggettivo di nazionalità sostantivato va con la maiuscola, quindi anche Italiano inteso come lingua... Stasera controllo sulla grammatica!
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Lunedì 2 Mag 2011, 16:41:57
Che irriverente ingratitudine!
Io avevo già trovato questo (http://www.romaniaminor.net/ianua/Ianua05/ianua05_03.pdf) :o, .

L'ho letto, o meglio, ho tentato di leggerlo, ma ho smesso alla terza pagina: dopo "di pane ne ho" in un testo universitario, mi sono venuti i brividi... [smiley=smashcomputer.gif]
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: feidhelm - Lunedì 2 Mag 2011, 17:04:47

Io sapevo che l'aggettivo di nazionalità sostantivato va con la maiuscola, quindi anche Italiano inteso come lingua... Stasera controllo sulla grammatica!

Io sapevo che questa regola vale per l'inglese, non per l'italiano... il Garzanti online (http://garzantilinguistica.sapere.it/it/dizionario/it/lemma/3ce8a7bdfb899e405b74d326e1cd2413b818668b) mi dà ragione.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Martedì 3 Mag 2011, 14:06:46
Allora, secondo una grammatica prestigiosa, il Gabrielli, ma un po' datata (1974), l'aggettivo sostantivato di nazionalità va con la maiuscola se al plurale indica un popolo, tipo "Gli Inglesi mangiano male"; va con la minuscola se indica un singolo, più singoli (gli inglesi - squadra di calcio - hanno segnato) o la lingua.

Secondo una grammatica più recente (1990), della Paccagnella ma non ne ricordo gli autori, l'aggettivo di nazionalità sostantivato va sempre con la maiuscola, singolare o plurale che sia; quindi, desumo io, anche per la lingua.

Qualcuno ha figli piccoli a scuola ai quali questa regola può essere stata spiegata di recente? Così facciamo vedere che non sono analfabeti!!!
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Gingerin_Rogers - Mercoledì 4 Mag 2011, 14:25:05
Ah ah ah!
Giovinotto :P spiritoso! [size=9](Questa è in riferimento al post su quella con le gambe come stecchini)[/size]
Tu pensa che quando mia figlia ha studiato (circa) gli antichi greci[size=9] (che io scriverei maiuscolo)[/size], ho dovuto spiegarle io cos'è la democrazia... la maestra evidentemente non lo ha ritenuto un concetto degno di nota, vuoi che si preoccupino oggidì di una maiuscola?
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Mercoledì 4 Mag 2011, 16:01:38
Ah ah ah!
Giovinotto :P spiritoso! [size=9](Questa è in riferimento al post su quella con le gambe come stecchini)[/size]
Tu pensa che quando mia figlia ha studiato (circa) gli antichi greci[size=9] (che io scriverei maiuscolo)[/size], ho dovuto spiegarle io cos'è la democrazia... la maestra evidentemente non lo ha ritenuto un concetto degno di nota, vuoi che si preoccupino oggidì di una maiuscola?

Forse no... Però dovrebbero! E sul post della tizia con le gambe splendide, ho spiegato cosa io volessi dire! ;)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Andrea87 - Mercoledì 4 Mag 2011, 17:00:31
Riprendo il topic per completare con un esempio un discorso che avevo fatto.

Chi di voi ha guardato il Grande Fratello 11? Bene, saprete certo che uno dei protagonisti è stato tale Sig. Nando Colelli, di Pomezia, acerrimo nemico dei congiuntivi, della consecutio temporum, della punteggiatura, delle frasi sensate e, più in generale, della lingua italiana.

CHIIII? si mangia?
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Mercoledì 4 Mag 2011, 17:10:10

CHIIII? si mangia?

Non guardi Mai dire Grande fratello? Sto parlando dell'uomo secondo cui il congiuntivo trapassato di essere è "vorei"!

Credo che in internet spopoli. Anche per il macello che ha combinato alle Iene... ;D ;D ;D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Paperinika - Mercoledì 4 Mag 2011, 17:27:03

Non guardi Mai dire Grande fratello? Sto parlando dell'uomo secondo cui il congiuntivo trapassato di essere è "vorei"!

Credo che in internet spopoli. Anche per il macello che ha combinato alle Iene... ;D ;D ;D
L'unica volta che ho visto qualcosa relativo al GF è stato il video dove parlavano di L'Hondra. Ho riso un sacco, ma a pensarci seriamente c'è da mettersi le mani tra i capelli a vedere il livello culturale di certa gente. :-X
E per rispondere alla tua domanda, anche se non era diretta a me: no, non lo guardo, e dubito che ne sarò mai interessata.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Mercoledì 4 Mag 2011, 17:57:35
L'unica volta che ho visto qualcosa relativo al GF è stato il video dove parlavano di L'Hondra. Ho riso un sacco, ma a pensarci seriamente c'è da mettersi le mani tra i capelli a vedere il livello culturale di certa gente. :-X
E per rispondere alla tua domanda, anche se non era diretta a me: no, non lo guardo, e dubito che ne sarò mai interessata.

Io lo guardo per ridere di cose come:

"Quale poeta sciacquò i panni in Arno?"
"Dante: ce l'aveva sotto casa!"

"Garibaldi disse a Bixio: Qui si fa l'Italia..."
"Unita!"

"Dante Allighieri? E chi è?"

"Il participio passato di cuocere?"
"Cucinai... Ah, no, scusa: cucinato!"

Il tutto proviene dalle loro prove di cultura, cui ogni tanto vengono sottoposti, con esiti disarmanti.

Eppure questi sono i soggettoni che imperversano in tv: e vogliamo convincere i nostri figli che andare a scuola e studiare è comunque importante, utile e doveroso? Mah...
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: piccolobush - Mercoledì 4 Mag 2011, 18:08:04

Io lo guardo per ridere di cose come:

"Quale poeta sciacquò i panni in Arno?"
"Dante: ce l'aveva sotto casa!"

"Garibaldi disse a Bixio: Qui si fa l'Italia..."
"Unita!"

"Dante Allighieri? E chi è?"

"Il participio passato di cuocere?"
"Cucinai... Ah, no, scusa: cucinato!"
A parte i video dei provini che si reperiscono su youtube, la mia esperienza col gf si limita alla prima edizione quando un pizzaiolo rispose che dante alighieri era il giudice di forum (immagino l'abbia confuso con santi licheri) ;D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Andrea87 - Mercoledì 4 Mag 2011, 18:29:58
L'unica volta che ho visto qualcosa relativo al GF è stato il video dove parlavano di L'Hondra. Ho riso un sacco, ma a pensarci seriamente c'è da mettersi le mani tra i capelli a vedere il livello culturale di certa gente. :-X
E per rispondere alla tua domanda, anche se non era diretta a me: no, non lo guardo, e dubito che ne sarò mai interessata.

A parte i video dei provini che si reperiscono su youtube, la mia esperienza col gf si limita alla prima edizione quando un pizzaiolo rispose che dante alighieri era il giudice di forum (immagino l'abbia confuso con santi licheri) ;D

ecco io sono nella stessa identica situazione loro... non guardo nulla che abbia a che fare con merdate tipo reality shows et similaria. Anzi di recente accendo la tv solo per vedermi le partite e qualche film, non guardo più nemmeno quell'ammasso di prostitute intellettuali (megacit.) che tra i più è noto come TG ;)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Paperinika - Mercoledì 4 Mag 2011, 19:02:24
"Il participio passato di cuocere?"
"Cucinai... Ah, no, scusa: cucinato!"
Scene del genere mi riportano al biennio delle superiori, quando la prof. di italiano interrogava sui verbi (normalmente i verbi si imparano alle elementari, alle medie si fa l'analisi logica e quant'altro... a 15 anni coniugare i verbi dovrebbe essere una passeggiata!).
Io ero una dei pochi che non avevano problemi, e non scorderò mai l'interrogazione di un mio compagno, che dopo tre/quattro risposte negative, si sentì chiedere dalla prof. (rimasta impassibile) il passato prossimo alla forma attiva del verbo friggere... ;D


@andrea: lol per la citazione.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: hendrik - Giovedì 5 Mag 2011, 15:01:41
Io lo guardo per ridere di cose come...
De gustibus. Imho mai dare audience a queste cosacce!
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Lyla - Giovedì 5 Mag 2011, 16:26:17
c'è da mettersi le mani tra i capelli a vedere il livello culturale di certa gente. :-X
Meno male che molti lo fanno apposta. O almeno me lo auguro per loro. ;D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Hon-ki-ton - Giovedì 5 Mag 2011, 22:45:50
... si sentì chiedere dalla prof. (rimasta impassibile) il passato prossimo alla forma attiva del verbo friggere... ;D


Immagino volessi scrivere 'forma passiva'...

All' Avv. Photomas faccio notare che voler distinguere tra i concorrenti al GF l' uno dall' altro in base all' ostilità ai congiuntivi è impresa presuntuosa assai.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Venerdì 6 Mag 2011, 11:33:40

Immagino volessi scrivere 'forma passiva'...

All' Avv. Photomas faccio notare che voler distinguere tra i concorrenti al GF l' uno dall' altro in base all' ostilità ai congiuntivi è impresa presuntuosa assai.

Tra loro è difficile, lo ammetto. Ma, ad esempio, tale avversione ben li distingue da noi paperseristi, ecco! ;D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Paperinika - Venerdì 6 Mag 2011, 12:06:17

Immagino volessi scrivere 'forma passiva'...
Ehm... ecco, appunto. Lapsus. :-[
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Venerdì 6 Mag 2011, 14:00:19
Ehm... ecco, appunto. Lapsus. :-[

O, come diceva il mio prof di biologia, "Lapis"! Già nei primi anni novanta a catafascio andavamo! ;)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Andrea87 - Venerdì 6 Mag 2011, 14:13:31

O, come diceva il mio prof di biologia, "Lapis"! Già nei primi anni novanta a catafascio andavamo! ;)

 ;D

forse andò alla stessa scuola di mio nonno, visto che per lui non esisteva la matita, ma solo il "lapis" :D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Venerdì 6 Mag 2011, 14:19:13

 ;D

forse andò alla stessa scuola di mio nonno, visto che per lui non esisteva la matita, ma solo il "lapis" :D

Beh, una volta questo genio scientifico ci pose il seguente quesito in gita (terza liceo scientifico), domanda che ho ben impressa nella memoria, dato che cose così non si scordano facilmente:

"Ragazzi, io mi viene in mente che c'è un grande della letteratura che è spesso trascurato. Vediamo se indovinate chi è. È un poeta, italiano, che comincia con la T." Tasso? No. Tarchetti? No. Tozzi? No. Tobino (anche se è un romanziere)? No.
"Thomas Mann." Testuale, giuro.

E poi ci chiediamo perché gli studenti siano analfabeti? Se lo sono i professori, non possiamo pretendere, non trovate?
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Andrea87 - Venerdì 6 Mag 2011, 14:34:43
lol... sembra una (famosa) battuta di Futurama <<Non era Philip, non era Fry, ma soprattutto non era "IL">>

nel tuo caso <<non era italiano e non cominciava per "T">> ;D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: cianfa88 - Sabato 7 Mag 2011, 11:29:32

 ;D

forse andò alla stessa scuola di mio nonno, visto che per lui non esisteva la matita, ma solo il "lapis" :D


In Toscana si usa ancora "lapis" :D

http://www.facebook.com/group.php?v=wall&gid=25216224266
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Ludwig Tapfermann - Venerdì 20 Mag 2011, 21:54:08
io continuo a sostenere l'idea che ci si è molto ammorbiditi nell'educazione dei figli e nel "controllarli" durante lo studio... tutta colpa delle nuove teorie in campo di pedagogia ed educazione. Il ragazzo se può scegliere tra Playstation e studio sceglie chiaramente la prima, a meno che non ci sia un attenta e mirata azione educativa (e a volte... perché no? coercitiva) da parte del genitore e dell'insegnate; addirittura al corso di laurea in lettere a Pisa esiste un laboratiorio di lingua italiana e educazione alla scrittura, il che è gravissimo, se considerate il livello dei licei fino ad un paio di decenni fa. Io non credo che i giovani di oggi siano più "stupidi" o "incolti", ma che il processo di formazione e d'educazione dell'individuo è molto più lasciato a se stesso, per essere ancora più chiari, forse la società e la famiglia cullano troppo il ragazzo, sono troppo "buoni": qualche scalpellotto morale e fisico farebbe un gran bene...
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Andrea87 - Venerdì 20 Mag 2011, 23:18:28
addirittura al corso di laurea in lettere a Pisa esiste un laboratiorio di lingua italiana e educazione alla scrittura, il che è gravissimo, se considerate il livello dei licei fino ad un paio di decenni fa.

c'è anche da noi a Messina ed è obbligatorio pure per chi, come me, fa filosofia ;)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Nebulina - Sabato 21 Mag 2011, 22:29:11
io continuo a sostenere l'idea che ci si è molto ammorbiditi nell'educazione dei figli e nel "controllarli" durante lo studio... tutta colpa delle nuove teorie in campo di pedagogia ed educazione. Il ragazzo se può scegliere tra Playstation e studio sceglie chiaramente la prima, a meno che non ci sia un attenta e mirata azione educativa (e a volte... perché no? coercitiva) da parte del genitore e dell'insegnate; addirittura al corso di laurea in lettere a Pisa esiste un laboratiorio di lingua italiana e educazione alla scrittura, il che è gravissimo, se considerate il livello dei licei fino ad un paio di decenni fa. Io non credo che i giovani di oggi siano più "stupidi" o "incolti", ma che il processo di formazione e d'educazione dell'individuo è molto più lasciato a se stesso, per essere ancora più chiari, forse la società e la famiglia cullano troppo il ragazzo, sono troppo "buoni": qualche scalpellotto morale e fisico farebbe un gran bene...


parole sante!
Il bambino oggi è sempre più visto come il cucciolo d'oro e non si può essere autoritari, per primi non lo sono i genitori e di conseguenza non lo possono essere gli insegnanti.
La generazione dei genitori di oggi è la mia, quella dei trentenni/quarantenni e non capisco davvero come sia possibile che sia così. Io non ho figli e non capisco come si possa non desiderare che il proprio figlio conosca le basi della lingua, sappia parlare e scrive e poi chi se ne frega se si laurea o no, che metta tutta la sua forza in una passione qualunque essa sia...invece sembra che interessi il contrario, non la sostanza del foglio di carta, IL foglio di carta anche se dietro non c'è niente..
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Lunedì 6 Giu 2011, 17:06:06


parole sante!
Il bambino oggi è sempre più visto come il cucciolo d'oro e non si può essere autoritari, per primi non lo sono i genitori e di conseguenza non lo possono essere gli insegnanti.
La generazione dei genitori di oggi è la mia, quella dei trentenni/quarantenni e non capisco davvero come sia possibile che sia così. Io non ho figli e non capisco come si possa non desiderare che il proprio figlio conosca le basi della lingua, sappia parlare e scrive e poi chi se ne frega se si laurea o no, che metta tutta la sua forza in una passione qualunque essa sia...invece sembra che interessi il contrario, non la sostanza del foglio di carta, IL foglio di carta anche se dietro non c'è niente..

Hai straragione, Nubulina, come al solito.

Non so, quando vedo questi ragazzi incapaci quasi di scrivere, ma che sanno ogni singola puntata del Grande Fratello a memoria, continuo a chiedermi se non siamo noi a sbagliare, se non siamo noi a non sapere più trasmettere valori a questi ragazzi.

Davvero me lo domando: ma che cosa insegniamo ai nostri figli, se non curiamo neanche più che sappiano almeno scrivere e parlare decentemente?

Poi non pretendo tutti laureati, ma anche il figlio di un muratore, il quale voglia fare il muratore a sua volta, deve saper scrivere e parlare in maniera corretta, almeno da seconda superiore, ecco...
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Giack - Martedì 7 Giu 2011, 19:01:56
Chiedo venia se scriverò cose già dette,ma non avevo voglia di sciropparmi tutte e 11 le pagine del topic!
Parlando come parte in causa,frequentando io la I o IV ginnasio che dir si voglia,dico che è vero,i miei coetanei non sanno scrivere cinque parole senza evitare di utilizzare qualche k al posto dell'ormai in via d'estinzione ch o inserire l'odiata "faccina" ics di,il cui significato mi è ancora del tutto sconosciuto! Perchè questo?
E che altro,se vengono presi come riferimento individui analfabeti come calciatori,grandi fratelli,famosi isolani che sanno sì e no articolare una frase di sei o sette parole di cui almeno la metà sono parolacce e i tre quarti del restante sono intercalari tipo tipo oppure cioè et similia!
D'altronde,la colpa è proprio dell'intero sistema,quel sistema secondo il quale devi avere almeno un telefnino,il 4 in latino,altrimenti non "spacchi" e allora via,sei fuori dai giochi!
Un sistema che prende ad esempio i suddetti grandi personaggi della televisione,la quale trasmette d'altronde programmi costruttivi quali demenziali reality show,quiz dal grande insegnamento culturale e pubblicità che se non hanno al loro interno almeno una donna nuda non sono degne di essere considerate!
Che si può fare allora? Io,nel mio piccolo,quando sarà il momento di prendere il mio posto nel mondo,cercherò di dare una buona educazione ai miei figli e ai miei alunni (ho intenzione di diventare professore!
Nel frattempo,temo che dovrò sorbirmi l'odioso ics di!
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Giovedì 9 Giu 2011, 15:01:41
Ecco un perché i figli debbano studiare: evitare orrori come quello che segue, e mi permetto di indicare il comune d'appartenenza, essendo manifesti apposti sulla pubblica via dall'Amministrazione comunale.

Il sindaco del Comune di Spino d'Adda e l'amministrazione comunale, si unisce alla cittadinanza per i festeggiamenti del 2 giugno [...].

Non ci sono parole per questa perla sintattica, davvero! >:(
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: MarKeno - Giovedì 9 Giu 2011, 19:02:10
Beh, Giak, hai certamente ragione, ma in parte. La grammatica, la sintassi, il senso del discorso: niente di tutto ciò andrebbe mai messo in discussione, o preso sottogamba. Tuttavia, allo stesso modo, non bisogna etichettare tutto ciò che esce dal "classico" testo, nel senso più comune del termine, come errori o sintomi da bimbominchia. La comunicazione si evolve (sì, "evolve"!) anche in base ai media, ai contesti, alle culture.

Prendiamo un esempio che tu citi:

Ics di, scritto in maiuscolo, stilizza una faccina sorridente modello manga.

XD

Guardala da sinistra verso destra... riesci a scorgerne i tratti? Beh, molta gente ci riesce. E a ragione: come detto sopra, la comunicazione si adatta ai canali e ai mezzi. La comunicazione non verbale è essenziale all'interno di un faccia a faccia: basta pensare a QUANTO contano le espressioni, i gesti, lo sguardo, il tono di voce, eccetera. E' talmente appartenente al nostro modo di relazionarci, che per "traslarla", almeno in parte, sulla rete, hanno inventato le emoticon. Le faccine sono un modo più o meno riuscito di rintracciare una forma strutturale di quei modi e quei gesti che appartengono alla nostra relazionalità. E, come per tutti gli "strumenti" non hanno già in sé una valenza positiva o negativa di per sé; a determinarli è l'uso che ne facciamo, la comprensione del contesto, l'appropriatezza.
Se devo mandare un sms, il mio scopo è trasmettere delle informazioni chiare in 120 caratteri, guadagnando spazio laddove possibile. In quei casi, scrivere "xke" o "cmq" ha perfettamente senso. Come quando prendi appunti e devi andare veloce: se riesci ad adottare un codice che ti aiuti nell'immediatezza e ti risulti ugualmente comprensibile a una seconda lettura, sei a posto!
Il problema sussiste in due casi.
Numero uno, quando il tipo di comunicazione sfora dal contesto dedicato. Se usiamo il linguaggio sms in temi o email o post di forum che caldeggiano la forma estesa dei vocaboli, per esempio.
Numero due, quando ci si arrocca in posizioni di attacco o difesa senza se e senza ma. Come si comprende un fenomeno senza osservarlo? Un professore che rifiuti di considerare "valido" il linguaggio sms, ripudiandolo in toto, a mio parere compie un peccato di ignavia tanto quanto uno studente che non si applica nell'apprendere l'uso corretto della grammatica.
Trovo che QUESTO sia il vero DRAMMA comunicativo odierno. Non ci si dovrebbe lanciare in una caccia alle streghe contro le K, ma insegnare QUANDO si possono usare.
Esempio: un bambino con madre inglese e padre italiano, crescerà perfettamente bilingue. Per lui, l'inglese e l'italiano saranno fluentemente parlati e compresi, allo stesso modo. Ma coi nonni italiani, non si sognerà di parlare in inglese, se vuole essere capito. E viceversa. E' perfettamente ovvio e appropriato. Allo stesso modo, un ragazzo o una ragazza che conoscano a menadito il linguaggio sms, di fronte alla dicitura "qnd" non leggeranno "QpiùNpiùDovveroQUANDO", ma direttamente "QUANDO". Taaac. Fulmineo. Diretto. Ragionando per assurdo, troverebbro ugualmente (o quasi) agevole leggere Manzoni così: "Ql ramo dl lago di Como ke volge a 1/2giorno...". Loro non hanno problemi quanto noi nel leggerlo. Non bisogna osteggiare questa propensione, quanto, piuttosto, insegnare che ci sono ambiti in cui è appropriata ed altri in cui non lo è. Nessuno si sognerebbe mai di dire "Come va, vecchia ciabatta" alla suocera, la prima volta che la incontra. Allo stesso modo, nessuno DOVREBBE MAI sognarsi di scrivere "Dmn nn c sn" in una mail di risposta ad un colloquio di lavoro.
Non si tratta, quindi, di VIETARE una cosa. Si tratta di NORMARLA. Di formare generazioni che siano attente al contesto e abili a districarsi tra le realtà comunicative che sono proprie. Chi parla dialetto a scuola viene redarguito. Ma tutti difendono il dialetto, cercando di evitare che scompaia. Se ci pensiamo, il linguaggio sms non è poi tanto diverso, come caso, se evitiamo di profonderci in giudizi di valore su tradizioni, radici e quant'altro, in contrapposizione alle nuove tendenze, sempre osteggiate. Il nodo della questione sta nel CAPIRE, non nel PROIBIRE.

Tutta questa pappardella per dire cosa, oltre che sto decisamente strippando nel dottorato di scienze della comunicazione??? Che, come sempre, "Se lo struzzo è suo col sole, è suo anche con la pioggia." Ma, aggiungo, se piove mettiamogli l'impermeabile; mentre se c'è il sole diamogli la crema protettiva. Non facciamo il contrario. Né teniamolo in relegato per forza garage, in base al tempo. Altrimenti, anche Little Gum passerebbe per bimbominkia!!!
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Hon-ki-ton - Venerdì 1 Lug 2011, 19:28:55
Questo non è proprio uno studente, ha già la patente ;D

(da un album di foto su Facebook)
(https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-snc6/72299_1604300081877_1667370664_1392747_6381627_n.jpg)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: gabgia - Venerdì 1 Lug 2011, 21:41:15
Sono d'accordo con MarKeno. Però, pur essendo d'accordo con lui, una parte di me vorrebbe che il brutto linguaggio degli SMS fosse abolito. Perchè rovinare la bella lingua che abbiamo? E poi, posso capire che in alcuni casi sia per guadagnare tempo (anche se posso capire per gli appunti, ma un po' meno per gli SMS: non credo che sia tanto una questione di tempo da risparmiare, quanto una mera questione di moda, che se uno non segue non viene considerato; comunque, le mode passano, e speriamo che passi anche questa), ma penso che ci siano alcune persone che lo usano a sproposito, anche quando non serve. Mi riallaccio al discorso che ho fatto tra parentesi: non capisco più di tanto che questo linguaggio venga usato per gli SMS (anche se si chiama così e penso che in origine nascesse per questo), perchè se, poi, fosse veramente per una questione di tempo, quanto tempo si guadagnerebbe, in fondo? Secondo me è moltissimo meglio esprimersi nella chiara e pura lingua italiana, che è meravigliosa. Penso (come già detto tra parentesi) che sia una mera questione di moda, che spero passi presto (intendo ovviamente quella inutile, e non quella per gli appunti). Perchè credo che alcuni pensino che, seguendola, si dimostrino "fighi" (scusate il termine) e al passo con i tempi, ma a me non me ne può fregare di meno, io mi tengo saldamente ancorato a come sono adesso e non mi adeguo a tutte le mode dei vari momenti, alcune che veramente non capisco. Io poi questo linguaggio non lo uso mai, e mica non sono considerato: questo per dire che non in tutte le società è così, è così in quelle più ignoranti e arretrate mentalmente, e che si basano solo su questi sciocchi principi. Io ho finito da poco la seconda media, e nella mia classe ci sono alcuni che lo usano, ma non penso più di tanto. E poi io non lo uso prima di tutto perchè lo trovo brutto, inutile, deleterio; poi perchè non mi serve, perchè non scrivo mai SMS (anche se possiedo un cellulare, ma non lo uso quasi mai), e poi quando prendo appunti sono abbastanza veloce a scrivere. Viva la pura lingua italiana (comunque, tengo a precisare che non ho fatto allusioni, non voglio attaccare nessuno e mi scuso se i toni possano sembrare aspri; ho semplicemente espresso la mia opinione su questo argomento, e comunque chiedo scusa se ho ripetuto cose già dette da altri (probabile), ma volevo esprimere il mio parere)!
Vi saluto!  :)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Lunedì 4 Lug 2011, 14:26:27
Questo non è proprio uno studente, ha già la patente ;D

(da un album di foto su Facebook)
(https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-snc6/72299_1604300081877_1667370664_1392747_6381627_n.jpg)

Ma dai... È solo l'apostrofo di "va'" che si è spostato per la velocità! ;D ;D ;D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: piccolobush - Giovedì 14 Lug 2011, 10:49:32
[media]http://www.youtube.com/watch?v=anZcf0cZz_8[/media]

Dove? Dove ho sbagliato nella mia vita? :(
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Paperinika - Giovedì 14 Lug 2011, 12:02:26
Una trota vera forse si farebbe capire anche meglio... ;D (se non ce la fate a vederlo tutto basta andare a 3:55)

Scherzi a parte, è vero che 'sto tipo non è rappresentativo di tutta la nostra generazione (per fortuna!), ma purtroppo come lui ce ne sono tanti.

E il fatto che con certi livelli culturali si possano prendere 10000 e passa euro al mese è una cosa che dovrebbe far riflettere, e tanto. :-X
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Giovedì 14 Lug 2011, 14:31:24
Scusate, mi manca un tassellino: chi sarebbe questo tizio?
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: piccolobush - Giovedì 14 Lug 2011, 14:38:32
Una trota vera forse si farebbe capire anche meglio... ;D (se non ce la fate a vederlo tutto basta andare a 3:55)
;D
Lì è il top, ma quella è ahimè solo la parte più evidente e divertente e che per la sua comicità fa sparire tutto il resto.
Questo parla di web 2.0 e siamo al 3.0, descrive come servizi innovativi un aggregatore di portali dove puoi vedere la programmazione dei cinema della tua città e per di più parla del digitale terrestre come di una tecnologia nuova quando invece è non solo vecchia ma per di più ci costerà cara col nuovo dividendo digitale (molto sinteticamente per chi non lo sa, si è deciso di rendere disponibili le frequenze televisive per nuove applicazioni wi-fi ad alte prestazioni, solo che mentre paesi come la svizzera hanno la tv via cavo che copre quasi tutti gli utenti e quindi hanno le frequenze libere, in italia quelle frequenze sono occupate dalla tv digitale, ovvero resteremo indietro, come sempre).
E per di più, per fare questo discorsetto tutta fuffa, ha pure bisogno di leggere vistosamente!
Basta, voglio morire!
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Florence - Giovedì 14 Lug 2011, 15:02:07
(molto sinteticamente per chi non lo sa, si è deciso di rendere disponibili le frequenze televisive per nuove applicazioni wi-fi ad alte prestazioni, solo che mentre paesi come la svizzera hanno la tv via cavo che copre quasi tutti gli utentie quindile frequenze libere, in italia quelle frequenze sono occupate dalla tv digitale, ovvero resteremo indietro, come sempre).
E per di più, per dire tutta questa fuffa, ha pure bisogno di leggere vistosamente!
Basta, voglio morire!

No, piccolobush, non morire! :P
Forse posso "consolarti", bè, si fa per dire...
Gli italiani parlano sempre malissimo dell'Italia e fanno notare come è meglio altrove, ma non è mica tutta campagna:
io vivo in Svizzera, è vero che la tv via cavo copre quasi ovunque, ma: la concorrenza è inesistente, ci sono in pratica solo due opzioni: la swisscom e la cablecom, quest'ultima è più economica, ma funziona così male che gli svizzeri, in generale molto sottomessi al sistema e poco propensi a ogni ribellione, hanno fondato un "comitato dei vessati da cablecom" (!).
La swisscom costa carissima, sei obbligato alla linea telefonica fissa, noi per avere swisscom-tv (alias bluewin) e internet adsl paghiamo oltre 100 franchi al mese - circa 90 euro - per vedere... i canali italiani di base, ossia rai1,2,3, rete4, italia1, canale5, la7, la5 + due canali della svizzera italiana. Gli altri canali sono tutti in tedesco o sono inglesi e francesi. Per chi non sa le lingue, è abbastanza poco. E su un solo televisore! se vuoi due televisori, passi a 150 franchi!
In più in Svizzera c'è la Billag, equivalente del canone Rai, che costa 462 fr all'anno ed è una tassa federale, cioè se non la paghi è un reato penale.
Inoltre la svizzera nella tecnologia è enormemente piu arretrata dell'Italia: qui la fibra ottica non esiste (!), la swisscom, equivalente svizzero della Telecom, opera praticamente in regime di monopolio, c'è l'adsl e il vdsl (equivalente circa all'adsl2) ma quelli a 20 mega sono disponibili sono nelle città, tipo a Lugano, e in pochi altri posti. Lungo le cantonali (grosse strade trafficate) trovi o il 20 mega se ti dice bene, se no 4 mega.. e devi vivere a fianco di uno stradone rumoroso!
In tutti gli altri posti o non c'è nulla o c'è il 56 k, con cui oggi non apri nemmeno le pagine web.
Noi abbiamo bisogno di internet veloce per lavoro e non volendo vivere in città - che ha poi affitti astronomici - abbiamo dovuto cercare casa per 1 anno prima di trovarne una tranquilla che avesse il vdsl.
Secondo un webdeveloper molto bravo che lavora per mio marito, la Svizzera come tecnologia internet è a livello dell'Italia di 10 anni fa.

Scusate il lunghissimo OT
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Giovedì 14 Lug 2011, 15:15:29
Basta, voglio morire!

Spiacente: resisti. Sto già tentando il suicidio io e il Papersera non reggerebbe due funerali insieme.

Comunque, un amico svizzero mi confermava quasi tutto quel che ha detto Florence. E, avendo visto la TSI 1 la TSI 2 gratis per quattro anni, garantisco che i costi che gli svizzeri sopportano per vedere la TV a questi livelli sono davvero fantascientifici!

Ma noi ci lagniamo, lagniamo, però poi non siamo messi malissimo. Però, per migliorare, dovremmo anzitutto combattere l'analfabetismo imperante, solo che, se ci si prova, sembra sempre che si voglia passare per oscurantisti.

Per quanto la Gelmini possa avere sbagliato, ha detto un principio secondo me giustissimo: che la scuola non può e non deve essere un promuovificio dove tutti la sfangano qualunque sia la loro valutazione o capacità. Vogliamo discutere le soluzioni adottate ritenendo errate quelle scelte dal ministro? Mi sta benissimo.

Ma quando si alzano le barricate perché solo si chiede maggiore rigore a scuola, allora qualcosa non mi torna più: ed è vero quindi che la scuola è diventata il regno del - scusate il termine - fancazzismo totale.

Con tutto il rispetto per le persone coinvolte nella vicenda, avete sentito della bambina bocciata in prima elementare? La preside ha giustificato la cosa con il fatto che la piccola in pratica non sa leggere e conta solo sino a cinque. Voi che avreste fatto, foste stati un'insegnante? Va detto che la madre afferma che il basso rendimento della bambina dipende da incomunicabilità con gli insegnanti, e che la cosa si è riverberata psicologicamente male sulla piccola. Mah...
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: piccolobush - Giovedì 14 Lug 2011, 16:14:18
@florence: mi spiace che la svizzera sia messa così male ma quello che volevo dire è che, ben sapendo dove si sarebbe andati a finire (la discussione sulle frequenze è partita dagli usa già da qualche anno) si è scelti in italia di adottare una soluzione vecchia col solo scopo di vendere dei decoder e ora rischiamo di restare penalizzati in partenza quando si apriranno i nuovi scenari.
Però non sapevo che ci fossero questi problemi con le connessioni, sarà per questo che la svizzera è particolarmente agguerrita sulle nuove frequenze, ne hanno bisogno come il pane!

@avvocato, son d'accordo, se non sai quello che dovresti sapere per l'età che hai e per gli studi che fai vai bocciato, fosse anche all'asilo :P
D'altra parte questa discussione anni fa era partita proprio così
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: paperino100 - Giovedì 14 Lug 2011, 16:53:14
Almeno a Firenze dove io abito, non so se anche da altre parti, la situazione scolastica soprattutto alle superiori è quasi da ridere: per quanto ho sentito dire, i direttori si ingegnano per non perdere le classi. Ora, se uno studente viene fermato, chiaramente diminuisce il numero degli studenti in una data classe. Se si accumulassero i non ammessi, si arriverebbe a un punto tale che le sezioni in una scuola diverrebbero troppe rispetto alle esigenze e bisognerebbe eliminarne alcune, cosa sconvenientissima per qualunque istituto o liceo che dir si voglia. Per evitare ciò, i direttori chiedono (ma sarebbe più giusto il vocabolo "ordinano") a docenti delle superiori, quindi persone serie che hanno sulla gobba gli anni del duro studio, di promuovere tutti gli studenti, anche con valutazioni più che negative, cosa inimmaginabile almeno quando studiavo io. Ci sono dei casi di bocciature certo, ma vorrei sapere con precisione di quante volte sono diminuiti rispetto a qualche anno fa. Conosco professori che sopportano a stento questo sistema dove chiunque passa, da quello che non ha toccato libro in tutto l'anno a quello che ha passato pomeriggio e notte su equazioni e versioni. Io non ho certo riscontrato questo sistema a suo tempo, ma continuando come si fa ora ritroveremo giovani che hanno terminato le superiori che sanno parlare in italiano il minimo indispensabile e fare le operazioni sì basilari, ma con poco o niente di interesse extra scolastico. Per questo intendo che non ci sarà quasi nessuno dei graziati in questione che si farà una cultura, non certo vitale, ma di suo vantaggio nella vita. La laurea è una bella cosa e un importante obiettivo che solo pochi ottengono e questo non vuol dire che gli altri siano solo sottoposti, però come accennava qualcuno (forse l'Avvocato, non ne sono sicuro) il figlio di un muratore  deve pur sapere qualcosa. Dunque, se si esce dalle scuole senza aver appreso  nulla, il paese sarà sempre un pò arretrato. Con questo termino il mio discorso, non so quanto chiaro ;)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: feidhelm - Giovedì 14 Lug 2011, 20:16:26
Insomma la "libera concorrenza" tra le scuole sta portando a un peggioramento degli standard...
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: feidhelm - Venerdì 20 Apr 2012, 19:51:22
Articolo di Massimo Gramellini sulla Stampa

Citazione
Il bambino e il congiuntivo (http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&ID_articolo=1164&ID_sezione=56)

Ci dobbiamo occupare ancora una volta di una brutta storia. T., bambino di nove anni iscritto alla scuola elementare «Don Orione» di Milano, va matto per i congiuntivi e i compagni di classe lo isolano dal gruppo, riempiendo la lavagna di battutacce contro di lui. Quando ho letto la notizia nel blog di Flavia Amabile sul sito, ho trattenuto a stento la mia indignazione. Un bambino che ama i congiuntivi! Quanto imbarazzo, quanta vergogna. Quale futuro potrà mai avere un bimbo che, cito ancora dal blog, «è affascinato dalle parole, ne chiede il significato e poi le usa a proposito»?

Se per disgrazia il problema dovesse protrarsi fino all’età adulta, gli sarebbero precluse moltissime attività, a cominciare da quella politica. Avrebbe serie difficoltà anche in televisione e nei giornali. Il congiuntivo non è solo una brutta malattia degli occhi, ma un modo sbagliato di affrontare la vita. Se incominci a parlare bene, poi desideri pensare bene. E magari - orrore - agire bene. Funziona così, purtroppo. Per fortuna i compagni del piccolo mostro stanno cercando di riportarlo sulla retta via con un sistema quasi infallibile: la legge del branco, che tutti conforma e appiattisce al livello più basso e rassicurante. Pare però che il diavoletto cocciuto persista nell’errore. Di questo passo imparerà a memoria i primi dodici articoli della Costituzione e allora per rieducarlo non basteranno più nemmeno i compagni: bisognerà chiamare direttamente il Trota.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Andrea87 - Venerdì 20 Apr 2012, 20:58:38
vabbè feidhelm, quell'articolo è una esagerazione assurda

da che mondo è mondo un pò di sfottò verso quello bravo c'è sempre stato. tipico il "ma ti sei diplomato con 100? non ti vergogni?" o nella sua variante sulla laurea col 110 e lode e bacio accademico :P

naturalmente continuo a schifare il bacio accademico fino a quando non ci uniformiamo al resto dell'europa*. Perchè è ingiusto che le catananne più catananne ce le dobbiamo avere solo noi :(



*per uniformare al resto d'europa, leggete un pò qui (http://docmanhattan.blogspot.it/2011/08/attrici-di-cui-eravate-tutti-innamorati.html) che fine ha fatto Eva Lena. No davvero leggete :P
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: FL0YD - Venerdì 20 Apr 2012, 22:34:47
vabbè feidhelm, quell'articolo è una esagerazione assurda

da che mondo è mondo un pò di sfottò verso quello bravo c'è sempre stato.
Beh, se la notizia non è fedele alla realtà è un altro discorso, ma per come sono messe le cose (anche da quanto ho visto cercando velocemente in rete), non va confuso il bullismo (episodio che riguarda il caso citato) con un sano sfottò: quest'ultimo è folclore, il primo è una cosa seria che spesso può assumere contorni tragici, anche quando è innescato da motivi futili
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: feidhelm - Sabato 21 Apr 2012, 18:01:23
Vorrei sapere cosa c'è di sano in questo:

Citazione
Mio figlio ha 9 anni, è in quarta elementare.
Mio figlio è un bambino divertente: è un po’ basso per la sua età, e parla usando parole da adulto, perchè lo affascinano, ne chiede il significato e poi le usa a proposito. È sempre stato così. Non è un genio, nè un santo, e non è nemmeno detto che sia simpatico, ma è educato, e intelligente.
Mio figlio ha passato anni felici alla scuola materna, dove la sua peculiarità è stata capita e indirizzata, e lui è diventato parte della classe, dove poteva imparare dagli altri bambini cose che non sapeva, e condividere con gli altri ciò che sapeva lui.
Poi sono arrivate le elementari, e il suo piccolo incubo quotidiano. È arrivata la sua identificazione come un bambino “diverso”, perché usa il congiuntivo, non fa a botte, ha spesso delle cose da dire sugli argomenti trattati in classe. Da “diverso” a “bersaglio” il passo è breve: mio figlio vive da quattro anni giorni in cui la violenza (quella verbale più di quella fisica) fa parte delle sue giornate.
Ho parlato con le madri dei bambini interessati e la risposta è stata – in sintesi – “sono bambini”.
Ho parlato con le insegnanti e la risposta è stata – in sintesi – “sì, ma non se la può prendere per tutto, e se noi non cogliamo gli altri bambini sul fatto, non possiamo farci niente”.
Ho parlato con la preside e la risposta è stata – in sintesi – che avrebbe provveduto.
In sintesi, sono passati 4 anni, e anche oggi mio figlio è uscito da scuola impotente, dopo una giornata in cui il passatempo della classe è stato scrivere improperi legati al suo nome alla lavagna.
Lo so cosa viene immediato dire: sono ragazzate. A pensarci bene, sono le stesse ragazzate che subisce chi viene mobbizzato in ufficio.
Sarà perchè è mio figlio, ma a me queste ragazzate non fanno ridere. Non mi fa ridere che gli adulti che – insieme a me – sono preposti ad educarlo, questo bambino, gli stiano trasmettendo il messaggio che ha ragione chi è più forte.
Non mi fa per niente ridere che io abbia insegnato a mio figlio che non deve farsi giustizia da solo, perchè c’è un’autorità preposta su cui può fare affidamento: mamma, papà, insegnante. E meno che mai mi fa ridere che abbia scoperto da solo che se fin dall’inizio avesse reagito alla violenza con la violenza, forse ora non sarebbe un bersaglio.
Mi chiedo come sia possibile non vedere, non sentire. Perchè io lo vedo, come fuori dalla scuola questi bulletti in erba lo apostrofano. Più di una persona mi ha riferito di aver notato questi atteggiamenti nei suoi confronti.
È bizzarro che solo nelle mura scolastiche tutto ciò passi inosservato. Come se su 20 bambini su cui dividere l’attenzione uno sia sempre fuori fuoco, e quello sia sempre lo stesso. Come se il concetto di “vince il più forte” fosse nel programma di studi.
Io e mio figlio spesso studiamo insieme, e cerchiamo cose nuove da imparare: mi piace spiegargli perché sulle montagne si possono fossili di conchiglie, o perché la balena non è un pesce.
Perché a scuola deve subire e basta, io – questo – a mio figlio, non lo so spiegare.

Tutto normale? Certo, normalissimo. Il bullismo è qualcosa a cui ci siamo abituati, quasi una tradizione, quindi va sopportato.
Va sopportato anche che la vittima del bullismo sia proprio la cultura, sia come complesso di nozioni che come voglia di imparare.
Poi almeno non lamentiamoci se le nuove generazioni sono formate da ignoranti incivili :P
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Andrea87 - Sabato 21 Apr 2012, 23:55:28
continuo a non capire perchè scandalizzarsi di cose naturali e logiche.

Semmai cominci il bambino invece di fare la femminella piangina gioiadimammà a tirare dei bei calcioni negli stinchi dove fa un male boia o a non far copiare in classe (se è davvero così bravo). Insomma signora mia, tra i doveri di un genitore c'è anche quello di insegnare l'autonomia ovvero il sapersela cavare da soli senza correre a piangere come un Mazzarri qualsiasi.

anche perchè:

[media]http://www.youtube.com/watch?v=1Lyg2tmBBk8[/media]


Citando "Rosso Malpelo" quando il protagonista mena botte al povero Ranocchio (non il giocatore dell'inter, anche se per la sua mollezza servirebbe un trattamento simile) "Se non ti difendi da me che ti voglio bene, come ti difenderai mai da chi ti vuole male?"

Tra l'altro il bello dei bambini è proprio questi, che magari se le danno di santa ragione, ma dopo 5' è tutto dimenticato e amici più di prima.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: feidhelm - Domenica 22 Apr 2012, 00:20:16
Questi sono 4 anni che non dimenticano, pare.
Comunque prendo atto che sei per la legge del più forte.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Andrea87 - Domenica 22 Apr 2012, 00:50:05
Questi sono 4 anni che non dimenticano, pare.
Comunque prendo atto che sei per la legge del più forte.

ma guarda io sono cresciuto che ogni volta che tornavo a casa dicendo "tizio mi ha fatto questo sopruso" i miei dicevano "ben ti sta che non ti sei saputo difendere". la prima, la seconda, la terza volta... alla quarta ho cominciato a cafuddare unni pigghiu pigghiu. Però MAI ho cominciato io, sempre per difesa.

e dire che una volta i bambini dovevano lavorare e nessuno si è mai lamentato di questo, adesso perchè ci sono i bulletti (attenzione, parlo del classico bambino grosso il doppio della media con il moccio al naso, non il teppista prematuro, quello è un altro paio di maniche) tutti a frignare... Insomma, dobbiamo crescere persone autonome che sanno badare a loro stessi o una generazione di checche isteriche???

citando bart in un episodio dei simpson "ci vorrebbe un nuovo vietnam per quei debosciati!" :P
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: ML-IHJCM - Domenica 22 Apr 2012, 04:40:16
Tra l'altro il bello dei bambini è proprio questi, che magari se le danno di santa ragione, ma dopo 5' è tutto dimenticato e amici più di prima.
A oltre quarant'anni, il motivo piu' viscerale che ho per dare una risposta affermativa alla domanda "vale la pena esistere?" resta tuttora la gioia di non essere piu' alle elementari. Dimenticare non sempre e' cosi' facile come da te postulato. (E la mia esperienza e' stata enormemente piu' lieve di quella raccontata nella lettera citata.)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: piccolobush - Domenica 22 Apr 2012, 09:12:36

ma guarda io sono cresciuto che ogni volta che tornavo a casa dicendo "tizio mi ha fatto questo sopruso" i miei dicevano "ben ti sta che non ti sei saputo difendere". la prima, la seconda, la terza volta... alla quarta ho cominciato a cafuddare unni pigghiu pigghiu. Però MAI ho cominciato io, sempre per difesa.

e dire che una volta i bambini dovevano lavorare e nessuno si è mai lamentato di questo, adesso perchè ci sono i bulletti (attenzione, parlo del classico bambino grosso il doppio della media con il moccio al naso, non il teppista prematuro, quello è un altro paio di maniche) tutti a frignare... Insomma, dobbiamo crescere persone autonome che sanno badare a loro stessi o una generazione di checche isteriche???

citando bart in un episodio dei simpson "ci vorrebbe un nuovo vietnam per quei debosciati!" :P

Hai dimenticato di dire soltanto "loro sono carne morta" e "tu sei il male, io la cura" poi il repertorio di banalità trash cinefumettistiche sarebbe stato completo :P

Anzi no, scusa! Manca il non plus ultra: "sono più  uomo io di tutti
voi messi insieme" ;D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: FL0YD - Domenica 22 Apr 2012, 11:59:00

ma guarda io sono cresciuto che ogni volta che tornavo a casa dicendo "tizio mi ha fatto questo sopruso" i miei dicevano "ben ti sta che non ti sei saputo difendere". la prima, la seconda, la terza volta... alla quarta ho cominciato a cafuddare unni pigghiu pigghiu. Però MAI ho cominciato io, sempre per difesa.
Che è proprio la legge del più forte...
in linea di massima funziona anche, per carità, ma che sia chiaro di cosa si sta parlando e che sia necessario che si verifichino entrambe le seguenti due circostanze: che tu sia in grado di difenderti e la tua determinaziobe risulti convincente E che i bulletti che hai davanti siano ragazzetti dotati di un'aggressività del tutto nornale e che di conseguenza mollino la presa...
in tutti gli altri casi finisce in tragedia (anche solo a livello personale, per la vittima di turno) e non riconoscerlo mi sembra abvastanza grave o anche soltanto superficiale
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Andrea87 - Domenica 22 Apr 2012, 18:50:18
Che è proprio la legge del più forte...
in linea di massima funziona anche, per carità, ma che sia chiaro di cosa si sta parlando e che sia necessario che si verifichino entrambe le seguenti due circostanze: che tu sia in grado di difenderti e la tua determinaziobe risulti convincente E che i bulletti che hai davanti siano ragazzetti dotati di un'aggressività del tutto nornale e che di conseguenza mollino la presa...
in tutti gli altri casi finisce in tragedia (anche solo a livello personale, per la vittima di turno) e non riconoscerlo mi sembra abvastanza grave o anche soltanto superficiale

ma infatti ho premesso che si deve trattare di un bullismo appena appena accentuato, quello che nell'iconografia tradizionale è il ragazzotto più grosso e col moccio al naso, non il baby criminale.

In quest ultimo caso allora sì che il grande deve intervenire, per tutto il resto son baruffe da ragazzi che male non fanno. E detto da uno che ha girato le scuole di mezza italia ed era sempre il quattrocchi terùn o quello che parlava strano (certo, detto da calabresi è assurdo, però vabbè mi adeguo).
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: FL0YD - Domenica 22 Apr 2012, 22:19:23
ma infatti ho premesso che si deve trattare di un bullismo appena appena accentuato, quello che nell'iconografia tradizionale è il ragazzotto più grosso e col moccio al naso, non il baby criminale.
Questa è un'altra cosa rispetto a:
vabbè feidhelm, quell'articolo è una esagerazione assurda

da che mondo è mondo un pò di sfottò verso quello bravo c'è sempre stato. tipico il "ma ti sei diplomato con 100? non ti vergogni?" o nella sua variante sulla laurea col 110 e lode e bacio accademico :P
perché o hai elementi per confutare che nel caso in questione si tratti di bullismo serio, oppure stai mettendo assieme faccende di gravità diversa, finendo col giustificare cosa giustificabile non è.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Andrea87 - Domenica 25 Nov 2012, 13:43:45
http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=51162

lo avevate già postato?
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: McDuck - Domenica 25 Nov 2012, 14:10:29
http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=51162

lo avevate già postato?

Avrei qualche obiezione in merito a questo articolo:

-Sono uno di quei ragazzi che è cresciuto sui fumetti e si è spesso chiesto il significato di certe parole, imparandolo proprio in questo modo. Non c'è niente di male nel non conoscerle da bambini, non sono conoscenze innate ma acquisite attraverso la lettura. Se l'indagine avesse interessato un gruppo di ventenni, ci sarebbe stato da preoccuparsi, ma così no.

-L'articolo dice: "Il dato appare poi ancor più preoccupante se si considera che “Topolino” è letto da un pubblico, di giovani e meno giovani, composto da ceti economicamente agiati e di cultura medio alta."
Ma quando? Nel '49? Ho conosciuto tanta gente che legge Topolino, pur non avendo una grande cultura e non provenendo da un ceto sociale medio alto.

-Dice ancora: "A questo proposito basti sapere che la definizione di “lettore forte” in Italia si riferisce a chi legge dodici o più libri in un anno, mentre in paesi come Germania, Stati Uniti d’America o Regno Unito a chi, nello stesso arco di tempo, legge almeno trentadue libri.".
Vero, ma le statistiche non bastano: se fate un salto in Germania, o in Inghilterra, vi rendete conto che la loro lettura è un tipo di lettura mediocre: la maggior parte dei lettori tedeschi e inglesi leggono per moda, si fiondano sulle ultime novità in campo editoriale, salvo dimenticarle poco dopo. Basta entrare in una grande libreria, poniamo la Mayerische in Germania, per vedere i libri Classici e le novità più interessanti esiliate negli angoli più bui, mentre hanno grande successo i libri sui vampiri, i romanzi pseudostorici infarciti di storie sentimentali e così via.
Il lettore medio italiano è diviso: ci sono coloro che si comportano alla maniera dei cugini nord europei, ma anche una buona fetta che ha conoscenze letterarie maggiori e sa discernere i libri mediocri da quelli più sofisticati.

Lungi da me difendere il popolo italiano, ma quest'aria disfattista certo non produce grandi cose.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: ML-IHJCM - Domenica 25 Nov 2012, 15:37:19
Vero, ma le statistiche non bastano: se fate un salto in Germania, o in Inghilterra, vi rendete conto che la loro lettura è un tipo di lettura mediocre: la maggior parte dei lettori tedeschi e inglesi leggono per moda, si fiondano sulle ultime novità in campo editoriale, salvo dimenticarle poco dopo. Basta entrare in una grande libreria, poniamo la Mayerische in Germania, per vedere i libri Classici e le novità più interessanti esiliate negli angoli più bui, mentre hanno grande successo i libri sui vampiri, i romanzi pseudostorici infarciti di storie sentimentali e così via.
Il lettore medio italiano è diviso: ci sono coloro che si comportano alla maniera dei cugini nord europei, ma anche una buona fetta che ha conoscenze letterarie maggiori e sa discernere i libri mediocri da quelli più sofisticati.
Osservazione interessante. Crederei abbastanza corretta, in base a quanto ho osservato personalmente, anche se avrei una maggior stima dei lettori tedeschi (un paese dove penso resti una cultura umanistica non indifferente, forse persino superiore alla nostra).

Sono sicuro che l'osservazione di McDuck valga per l'America (a nord del Rio Grande - a sud non sono mai stato). Per quanto ho potuto giudicare, le scuole di laggiu' (salvo poche lodevoli eccezioni) hanno per lo piu' dimenticato la tradizione culturale umanistica e se ne vedono i riflessi nelle librerie: da noi i classici vengono spesso stampati in edizioni economiche con un buon apparato critico, mentre ho avuto piu' volte difficolta' a recuperare l'equivalente in lingua inglese (non che cercando un po' non si trovino cose eccellenti e non particolarmente costose, ma mi e' sempre sembrato piu' difficile che in Italia). Sulla Germania sono meno sicuro: vero e' che la maggior parte delle librerie che ho avuto modo di visitarvi non erano cosi' attraenti (anche in una citta' universitaria), ma le persone erano mediamente piu' colte di quelle che incontravo in Nordamerica. (Con l'Italia non posso fare paragoni: all'estero la percentuale di persone di forte cultura che incontro e' mediamente piu' alta in quanto mi muovo generalmente in ambienti universitari, mentre da noi ci sono anche gli amici d'infanzia, etc.) E le librerie nostrane potrebbero solo indicare i gusti di una piccola minoranza, nonche' gli obblighi degli studenti.

Un'obiezione molto seria che si puo' muovere a quanto ho scritto (e forse alle parole di McDuck che cito) e' che si basa su una visione molto ristretta di cultura, eurocentrica e umanistica. (Tanto per dire: Cicerone e' un classico e Feynman no, ma se devo scegliere tra chi legga esclusivamente i testi popolari di uno dei due autori, non sono affatto sicuro di quale sia il lettore piu' degno di stima.)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: McDuck - Domenica 25 Nov 2012, 16:27:35

Un'obiezione molto seria che si puo' muovere a quanto ho scritto (e forse alle parole di McDuck che cito) e' che si basa su una visione molto ristretta di cultura, eurocentrica e umanistica. (Tanto per dire: Cicerone e' un classico e Feynman no, ma se devo scegliere tra chi legga esclusivamente i testi popolari di uno dei due autori, non sono affatto sicuro di quale sia il lettore piu' degno di stima.)

Ma Feynman è un esempio di scritto culturale, ed anch'io tra i due sceglierei il secondo, perché mi attira maggiormente la fisica, senza però nulla togliere al valore retorico degli scritti di Cicerone. Anche spostandomi dall'Occidente, so dare una definizione di scritto culturale.
Purtroppo quando parlo della Germania lo faccio per esperienza: ci ho vissuto e studiato, e sono sempre stato molto interessato alla loro cultura e alla loro letteratura (ero ad Aquisgrana, dove la storia è passata lasciando un segno profondo nella vita del luogo). La differenza tra una Feltrinelli ed una Mayerische è che nella prima sono in risalto non solo le novità modaiole e commerciali del momento, ma anche i libri che hanno fatto la storia delle diverse culture mondiali, e libri di alto pregio moderni. Nella seconda, come ho già detto, bisogna cercare più a fondo per poter trovare qualcosa di simile. Mentre in Italia il libro è qualcosa di profondo, qualcosa che va letto (non sempre, ma spesso) con interesse e intelletto, nel secondo è quasi unicamente una forma di divertimento pari al ruolo che ha la TV, e si avverte maggiormente un distacco tra il passato culturale ed il presente.
Ora, ammetto che si tratta di un discorso molto generalizzato che non tiene conto di tanti fattori. Ma purtroppo era l'unico modo per rispondere a questo articolo :)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Andrea87 - Domenica 25 Nov 2012, 18:16:34
beh ma leggere purchè si legga non è comunque un bene?

anche leggendo Toilett leggi comunque frasi di senso compiuto e scritte correttamente.
E' un pò come al cinema dove mica tutti vanno a vedere la corazzata kotiomkin, anzi quello è per un pubblico ristretto!
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: McDuck - Domenica 25 Nov 2012, 20:43:16
beh ma leggere purchè si legga non è comunque un bene?

anche leggendo Toilett leggi comunque frasi di senso compiuto e scritte correttamente.
E' un pò come al cinema dove mica tutti vanno a vedere la corazzata kotiomkin, anzi quello è per un pubblico ristretto!

Questo è vero. Sicuramente è meglio leggere un libro scadente piuttosto che vedere un programma TV scadente: perlomeno sviluppi una certa propensione per la parola scritta. :P
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: ML-IHJCM - Lunedì 26 Nov 2012, 10:35:55
Ma Feynman è un esempio di scritto culturale, ed anch'io tra i due sceglierei il secondo, perché mi attira maggiormente la fisica, senza però nulla togliere al valore retorico degli scritti di Cicerone. Anche spostandomi dall'Occidente, so dare una definizione di scritto culturale.
Naturalmente non volevo insinuare che tu non sappia discernere tra un testo culturalmente valido e uno di spessore nullo; ma dato che (per semplicita', e piu' io di te) ci eravamo messi a enfatizzare il valore dei classici, volevo ricordare come questo sia comunque discutibile e come nel giudicare su tale base le letture altrui rischiamo di farci influenzare da pregiudizi.
  Il riferimento a Feynman, poi, mi sembra particolarmente utile quando si tratta di confrontare la cultura italiana con quella di altri paesi occidentali: la mia impressione (forse troppo influenzata da luoghi comuni) e' che da noi i testi di divulgazione scientifica per adulti siano meno considerati che altrove.

Citazione
Ora, ammetto che si tratta di un discorso molto generalizzato che non tiene conto di tanti fattori.
Lo stesso vale per tutto quello che ho scritto io. Purtroppo qui possiamo solo limitarci a questo tipo di commenti.
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: McDuck - Martedì 27 Nov 2012, 14:57:29
Naturalmente non volevo insinuare che tu non sappia discernere tra un testo culturalmente valido e uno di spessore nullo; ma dato che (per semplicita', e piu' io di te) ci eravamo messi a enfatizzare il valore dei classici, volevo ricordare come questo sia comunque discutibile e come nel giudicare su tale base le letture altrui rischiamo di farci influenzare da pregiudizi.
  Il riferimento a Feynman, poi, mi sembra particolarmente utile quando si tratta di confrontare la cultura italiana con quella di altri paesi occidentali: la mia impressione (forse troppo influenzata da luoghi comuni) e' che da noi i testi di divulgazione scientifica per adulti siano meno considerati che altrove.

Lo stesso vale per tutto quello che ho scritto io. Purtroppo qui possiamo solo limitarci a questo tipo di commenti.

Sì, ho capito ciò che volevi dire. D'altronde il canone classico è sempre nelle mani dell'uomo, fa parte di ciò che lui, ed il mercato, decretano tale, e non ha certo un valore oggettivo di bellezza assoluta. Riconoscere un buon testo, scritto bene, che comunica un'idea "alta" è ciò di cui io, e immagino anche tu, parlavo, seppure entro i limiti imposti da questo piccolo spazio forumistico. ;)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Stella del Polo - Lunedì 18 Mar 2013, 10:58:25


parole sante!
Il bambino oggi è sempre più visto come il cucciolo d'oro e non si può essere autoritari, per primi non lo sono i genitori e di conseguenza non lo possono essere gli insegnanti.
La generazione dei genitori di oggi è la mia, quella dei trentenni/quarantenni e non capisco davvero come sia possibile che sia così. Io non ho figli e non capisco come si possa non desiderare che il proprio figlio conosca le basi della lingua, sappia parlare e scrive e poi chi se ne frega se si laurea o no, che metta tutta la sua forza in una passione qualunque essa sia...invece sembra che interessi il contrario, non la sostanza del foglio di carta, IL foglio di carta anche se dietro non c'è niente..

Innanzitutto ciao a tutti, sono nuova. Comunque penso che gli scappellotti non possano far venire voglia di studiare a un bambino/ragazzo che non ce l'ha. Osservando i bambini che conosco ho notato che i bambini che crescono in case in cui ci sono libri e i genitori hanno qualche interesse culturale sono mediamente più bravi a scuola di quelli che crescono in case prive di libri e con la tv sempre accesa solo su programmi spazzatura. Quindi l'ambiente familiare ha il suo peso, alla stragrande. Secondo me gli studenti migliori sono quelli che vengono da famiglie in cui la cultura è un valore, perchè per loro lo studio è una gioia, una cosa bellissima, mentre per gli altri è una perdita di tempo e basta  ;)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Stella del Polo - Lunedì 18 Mar 2013, 13:49:55
Comunque io, prima dell' era di chat e sms, usavo le abbreviazioni quando prendevo appunti all' università, come "pdv" per "punto di vista".  Ma se una persona sa leggere e scrivere bene, capisce quando le abbreviazioni sono utili e quando non lo sono  :)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Giovedì 21 Mar 2013, 14:48:55

Innanzitutto ciao a tutti, sono nuova. Comunque penso che gli scappellotti non possano far venire voglia di studiare a un bambino/ragazzo che non ce l'ha. Osservando i bambini che conosco ho notato che i bambini che crescono in case in cui ci sono libri e i genitori hanno qualche interesse culturale sono mediamente più bravi a scuola di quelli che crescono in case prive di libri e con la tv sempre accesa solo su programmi spazzatura. Quindi l'ambiente familiare ha il suo peso, alla stragrande. Secondo me gli studenti migliori sono quelli che vengono da famiglie in cui la cultura è un valore, perchè per loro lo studio è una gioia, una cosa bellissima, mentre per gli altri è una perdita di tempo e basta  ;)

Parole sante, direi... Ma non solo l'ambiente familiare deve avere il suo peso, perché la scuola deve non solo trasmettere cultura, ma anche saperla trasmettere, il che non è proprio la stessa cosa! ;)
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: ele684 - Giovedì 21 Mar 2013, 16:39:57
 e poi leggere un po' di storie di Guido Martina,Cimino o di altri grandi autori Disney non farebbe male,data la ricchezza di vocaboli ;D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: feidhelm - Sabato 10 Ott 2015, 00:20:36
Da un post di un amico:

Citazione
Riferitami dieci anni fa da un amico docente di Elettronica I in una classe di ingegneri del terzo anno: cos x + 1 = 0, x = -1/cos.

Asserisce essere tutto vero [smiley=facepalm.gif]
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Sabato 10 Ott 2015, 16:18:14
Eh, beh, ringrazia che c'era cos e non sen, altrimenti avrei avuto paura...
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Lunedì 12 Ott 2015, 10:47:45
Asserisce essere tutto vero [smiley=facepalm.gif]

Il mio prof di analisi giurava invece fosse vera la seguente:

Esame di analisi, una studentessa fissa con aria chiaramente spaesata l'integrale, abbastanza complesso, che il professore le ha dato da risolvere. Dopo un po' il professore decide di aiutarla: "Signorina, si può risolvere per sostituzione."
Studentessa: "Ah, grazie. Allora lo sostituisco con integrale di x in dx, che quello lo so fare."

Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: feidhelm - Lunedì 12 Ott 2015, 20:22:26
"Signorina, si può risolvere per sostituzione."
Studentessa: "Ah, grazie. Allora lo sostituisco con integrale di x in dx, che quello lo so fare."

Analfabeta ma furba perlomeno ;D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Dippy - Lunedì 12 Ott 2015, 21:22:40
Abbiate pietà, io ho fatto il classico e non capisco una mazza di quello che avete scritto. Qualche anima pia mi tradurrebbe il tutto?! ;D
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: Dominatore delle Nuvole - Lunedì 12 Ott 2015, 21:53:04
Ebbene, il punto è questo. Un integrale di una funzione reale integrabile su un insieme (ad esempio, un intervallo [a,b]) può essere pensato come una bestia che mangia la funzione e sputa un numero.
(È molto più complesso, intricato e intrigante di così, e coinvolge questioni della cosiddetta "Teoria della misura", ma non è il caso di... addentrarvisi).
Quindi nell'integrale compaiono un "simbolo d'integrale", una funzione e un pestifero "dx" il cui significato riguarda appunto quella teoria di cui sopra:
(http://www.sapere.it/mediaObject/gedea/formula/f12_/1015512/original/f12_84.png)

Se la funzione è "complicata" magari il numero da sputare esiste, ma è difficile da calcolare. Ci sono varie tecniche fra cui la sostituzione, cioè sostituire alla "x" che vedi in "f(x)" altra roba, aggiustare il tutto con la cosiddetta formula del cambio di variabili e ottenere cose più semplici, un po' per magia, e quindi calcolare più agevolmente la formula finale.
La solertissima studentessa, giocando sulla parola "sostituzione", ha proposto di "sostituire" direttamente il problema con uno più semplice, cioè un integrale facile da calcolare ma che non c'entra niente con quello di partenza :P


P.S. Forse nella domanda c'era un integrale indefinito, ma già sono andato per le lunghe...
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: ML-IHJCM - Martedì 13 Ott 2015, 12:51:02
Eh, beh, ringrazia che c'era cos e non sen, altrimenti avrei avuto paura...
A proposito di traduzioni: c'e’ qualche anima pia che mi possa tradurre questo?
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: piccolobush - Martedì 13 Ott 2015, 14:28:55
Abbiate pietà, io ho fatto il classico e non capisco una mazza di quello che avete scritto. Qualche anima pia mi tradurrebbe il tutto?! ;D
Non crucciartene troppo. Nonostante l'ottimo tentativo del dominatore delle nuvole, sono cose che fanno ridere solo chi ha acquisito una certa forma mentis.
Le tipiche e terribili barzellette da ingegnere/matematico, insomma.
Tipo: a una festa di funzioni, e^x è in disparte, tutta sola. Un log le si avvicina e le fa: "su dai, integrati un po'".
E lei:"no grazie, tanto è lo stesso".
Cose raccapriccianti che forse non farebbero ridere nemmeno l'avvocato :P
Titolo: Re: Studenti analfabeti?
Inserito da: pkthebest - Martedì 13 Ott 2015, 15:14:45
A proposito di traduzioni: c'e’ qualche anima pia che mi possa tradurre questo?

Con "seno" le battute si potevano sprecare, tra curve e simili...

Carina quella di e^x: me la devo ricicciare!